Guerra Ucraina-Russia, le news del 3 febbraio. Macron: in corso i preparativi per una telefonata con Putin

Nella notte massiccio attacco di Mosca in Ucraina, Zelensky: “Ora cambierà il lavoro dei nostri negoziatori”. Ft: piano Kiev-Ue-Usa sulla tregua, ruolo per truppe europee. Il segretario generale della Nato, Rutte, è a Kiev
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Il presidente francese Macron annuncia che “sono in corso i preparativi per una telefonata con Putin”. Ma alla vigilia del secondo round di negoziati a Abu Dhabi tra Kiev e Mosca, dopo il massiccio attacco russo sull’Ucraina di questa notte, Zelensky avverte: "Il lavoro del nostro team negoziale verrà adattato di conseguenza". Intanto, il Financial Times rivela che Kiev ha concordato con i partner europei e statunitensi un piano per monitorare e far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia, che prevede un coinvolgimento progressivo delle forze europee e il sostegno militare diretto degli Usa.

Delegazione russa arrivata ad Abu Dhabi per il trilaterale

La delegazione russa è arrivata a Abu Dhabi in vista del trilaterale con Stati Uniti e Ucraina in programma domani e giovedì. Lo riporta l'agenzia Tass.

Trump: “Putin ha mantenuto la parola sull'accordo di non colpire l'Ucraina”

Vladimir "Putin ha mantenuto la sua parola sull'accordo di non colpire l'Ucraina per una settimana". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che l'intesa era "da domenica a domenica". Il presidente ha quindi aggiunto di voler che Putin metta fine alla guerra.

La delegazione russa arrivata a Abu Dhabi per il trilaterale di domani

La delegazione russa è arrivata a Abu Dhabi in vista del trilaterale con ucraini e americani in programma domani e giovedì. Lo rende noto la Tass.

Costa: “L'Europa è con Kiev, continuare a premere su Mosca”

"Per arrivare a un accordo di pace, dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia: attraverso le sanzioni, ma anche assicurando che l'Ucraina possa resistere nel 2026 e nel 2027 se la guerra dovesse continuare".
Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, alla presentazione del libro PhotoANSA 2025, all'istituto italiano di cultura di Bruxelles. "E' facile dire che l'Europa non è presente o che è debole.
Un anno fa molti dicevano che senza gli Stati Uniti sarebbe stato impossibile sostenere l'Ucraina. Eppure, a dicembre abbiamo preso una decisione storica per garantire i finanziamenti necessari all'Ucraina fino al 2026 e al 2027", ha osservato Costa riferendosi al prestito da 90 miliardi di euro concordato dai leader Ue a dicembre.
"Non siamo soli: Canada, Norvegia e Regno Unito sono al nostro fianco. Ma anche senza il pieno sostegno degli Stati Uniti, l'Europa è riuscita a sostenere l'Ucraina, che continua a resistere e a impedire alla Russia di raggiungere il suo obiettivo di controllare il Paese e vincere la guerra", ha sottolineato ancora il presidente del Consiglio europeo, ribadendo che il conflitto "non riguarda solo l'Ucraina: riguarda il rispetto dei principi fondamentali delle Nazioni Unite" e "per questo quanto accade in Ucraina è importante anche per le democrazie dell'America latina e per il resto del mondo".

Zelensky: “Ci aspettiamo che gli Usa rispondano agli attacchi russi”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato di aspettarsi una risposta degli Stati Uniti all'attacco missilistico russo contro l'Ucraina nella notte tra il 2 e il 3 febbraio, ricordando che Donald Trump aveva chiesto personalmente di porre fine agli attacchi alle infrastrutture energetiche. "Ci aspettiamo - afferma nel discorso serale -una risposta dagli Stati Uniti d'America agli attacchi russi. Si trattava di una proposta avanzata dagli Stati Uniti stessi: fermare i raid alle infrastrutture energetiche durante il freddo inverno, mentre il processo diplomatico continua. C'era una richiesta personale da parte del presidente degli Stati Uniti. Abbiamo visto la Russia rispondere a questa richiesta con il suo più pesante bombardamento di missili balistici finora. Non sono passati nemmeno quattro giorni interi dalla settimana in cui la Russia è stata contattata per questo. Questo la dice lunga su tutto ciò che la Russia ha promesso o potrebbe ancora promettere. Se la sua parola non è mantenuta nemmeno ora, cosa possiamo aspettarci in futuro?"

Casa Bianca: “Trump 'non sorpreso' dagli attacchi russi in Ucraina”

Donald Trump "non è sorpreso" dagli attacchi russi all'Ucraina. Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un'intervista a Fox.

Kiev: “Raid russo su Zaporizhzhia, uccisi due giovani”

Un raid su un quartiere residenziale di Zaporizhzhia ha ucciso stasera due diciottenni. Otto persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino. Lo afferma Ivan Fedorov , capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Zaporizhzhia, ripreso dai media ucraini.

Costa a Kiev per il quarto anniversario dell’inizio della guerra

Anche il presidente del Consiglio Europeo Antonio Costa, oltre alla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, si recherà in Ucraina il prossimo 24 febbraio, giorno che marcherà la fine del quarto anno dall'inizio dell'invasione su larga scala scatenata dalla Russia. Lo comunica la portavoce del presidente, Maria Tomasik.

Zelensky: “La tregua non è stata un regalo, attacchi di Mosca solo rinviati”

Sulla carta, la Russia ha interrotto per una settimana gli attacchi alle infrastrutture energetiche ucraine, come chiesto dal presidente americano Donald Trump. Ma in realtà, ha solo rimandato i bombardamenti ora più intensi di prima. A sottolinearlo è stato il presidente Volodymyr Zelensky, in un post su Telegram. "Dopo l'incontro ad Abu Dhabi, la parte americana ha proposto misure di de-escalation: non colpire le infrastrutture energetiche. È stata sollevata anche la questione di non colpire altre infrastrutture critiche. Ma abbiamo visto che ci sono stati attacchi alle ferrovie e ad altre strutture. Tuttavia, non ci sono stati attacchi al settore energetico", ha spiegato. "Oggi i russi ci hanno colpito: 71 missili e 450 droni", ha riferito, "cosa hanno fatto? Hanno rinviato l'attacco, aumentato il numero di missili e droni e hanno colpito nei giorni piu' freddi. Quindi non direi che qualcuno ci abbia fatto un regalo" visto che "hanno colpito con un pacchetto di missili e droni una volta e mezzo piu' grande".

La Corte di Strasburgo condanna Mosca per il malatrattamento di Navalny

La Corte europea dei diritti dell'uomo ha condannato la Russia per "trattamento disumano" e "detenzione illegale" dell'oppositore del Cremlino Alexei Navalny al suo ritorno nel Paese nel 2021, dove è morto tre anni dopo. Il carismatico attivista anticorruzione Navalny era stato arrestato al suo arrivo in Russia nel gennaio 2021. Stava tornando dalla Germania, dove aveva ricevuto cure in seguito a un presunto avvelenamento nell'agosto 2020. E' morto nel febbraio 2024 in circostanze sospette in una colonia penale nell'Artico russo. Nella sua sentenza unanime, la Corte ha sottolineato che l'arresto e la detenzione del leader dell'opposizione si basavano sulla "revoca della sospensione dell'esecuzione" di una condanna per frode commerciale e riciclaggio di denaro emessa nel 2014, che la Cedu aveva già condannato, in particolare per violazione del diritto a un giusto processo. Durante la sua detenzione, Navalny è stato sottoposto "simultaneamente a diverse forme di maltrattamento" che, "nel loro insieme, riflettono un sistematico disprezzo per la sua salute, il suo benessere e la sua dignità, e costituiscono un trattamento inumano e degradante", hanno concluso i giudici europei. Il leader dell'opposizione si era lamentato in particolare di essere stato rasato a zero e di essere stato sottoposto a una videosorveglianza costante, "e di essere stato privato del sonno attraverso controlli di sicurezza ogni ora o due". Aveva presentato il suo caso alla Corte europea dei diritti dell'uomo poco dopo la sua detenzione, il 20 gennaio 2021. Dopo la sua morte, la Corte ha autorizzato la vedova, Yulia Navalnaya, a proseguire il procedimento per suo conto. La Corte - che nel febbraio 2021 aveva inutilmente chiesto a Mosca di "liberare immediatamente" l'oppositore - ha riscontrato una violazione dell'articolo 2 (diritto alla vita), dell'articolo 5 (diritto alla libertà e alla sicurezza) e dell'articolo 3 (divieto di trattamenti inumani o degradanti) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. La Russia è stata condannata a pagare al ricorrente 26 mila euro di risarcimento per danno morale. Ma Mosca non considera più vincolanti le sentenze della Cedu e si rifiuta di pagare le multe. Esclusa dal Consiglio d'Europa, di cui la Cedu fa parte, nel 2022 a seguito dell'invasione dell'Ucraina, la Russia e' teoricamente ancora responsabile delle violazioni della Convenzione europea dei diritti dell'uomo commesse in precedenza.

Cremlino: telefonata tra Putin e il principe saudita bin Salman

L'ufficio stampa del Cremlino ha riferito che il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto colloqui al telefono con il principe ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, durante i quali è stata discussa la cooperazione in ambito Opec+. La conversazione telefonica, sottolinea l'agenzia di stampa Ria Novosti, ha avuto luogo in vista del centenario dell'intaurazione delle relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

Polonia: funzionario del ministero della Difesa arrestato per spionaggio

Un funzionario in servizio da lungo tempo presso il ministero della Difesa polacco è stato arrestato per sospetto spionaggio nei confronti della Russia, ha reso noto il portavoce del ministero, Janusz Sejmej. Il funzionario di medio livello era inserito nella direzione Pianificazione e strategia. L'arresto, risultato di una lunga inchiesta del controspionaggio militare, è avvenuto questa mattina, al suo arrivo al ministero.

Macron: “In corso i preparativi per una telefonata con Putin”

Sono in corso i preparativi per una telefonata tra il presidente francese Emmanuel Macron e il russo Vladimir Putin. A renderlo noto è stato lo stesso presidente francese. Il colloquio "è in preparazione e ci sono discussioni che si tengono a livello tecnico", ha detto durante una visita a Vallerois-le-Bois. "È importante che gli europei ripristinino i propri canali di discussione", ha sottolineato. Tuttavia, ha avvertito, i recenti attacchi russi "intollerabili" non mostrano "una reale volontà di negoziare per la pace".

Zelensky: “Ho parlato con Rutte della fornitura rapida dei sistemi Patriot”

“I sistemi Patriot contrastano i missili balistici nel modo più efficace. Significa che servono più missili e le consegne devono essere il più rapide possibile. Stiamo lavorando su questo e sono grato a Mark Rutte perché è stato di grande aiuto. Ne abbiamo discusso oggi con Mark e spero che riusciremo ad attuare tutto ciò su cui abbiamo concordato". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in conferenza stampa insieme al segretario generale della Nato, Mark Rutte. "Credo che tutti in Ucraina percepiscano che il programma Purl ci permette di produrre missili di difesa aerea rari, quelli che solo gli Stati Uniti possono produrre. E' importante che i pacchetti Purl siano completamente finanziati, e Mark e io continueremo questo lavoro affinch«è altri Paesi si uniscano, stanziando fondi per il programma", ha aggiunto.
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Allarme aereo durante la visita di Rutte a Kiev

Allarme aereo a Kiev. Il segnale sonoro è stato sentito nella capitale Ucraina proprio mentre è in corso la visita del segretario generale della Nato Mark Rutte. Lo scrive la Afp. È stato dichiarato inoltre, scrive Ukrinform, lo stato di allerta aerea a Kiev e in diverse regioni. L'Aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina ha riferito su Telegram di una "minaccia di utilizzo di armi balistiche dal nord-est".

Zelensky: “Dopo il nuovo attacco russo cambia il lavoro dei negoziatori ucraini”

"Ogni attacco russo" come quello della notte scorsa "conferma che l'atteggiamento a Mosca non è cambiato: continuano a scommettere sulla guerra e sulla distruzione dell'Ucraina, e non prendono sul serio la diplomazia. Il lavoro del nostro team negoziale verrà adattato di conseguenza". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X, alla vigilia del nuovo round di colloqui ad Abu Dhabi. "Si è trattato di un attacco deliberato contro le infrastrutture energetiche, che ha coinvolto un numero record di missili balistici", ha ribadito il leader ucraino.

Rutte: “La Nato continuerà a sostenere l’Ucraina”

"Sappiate che la Nato continua a sostenere l'Ucraina e continuerà a farlo anche negli anni a venire. La vostra sicurezza è la nostra sicurezza. La vostra pace è la nostra pace. E deve essere giusta e duratura, con l'Ucraina forte e libera e con la Russia consapevole che questa realtà rimarrà immutata. È ciò che vogliono tutti gli alleati della Nato ed è ciò che l'Ucraina merita. So che l'inverno è freddo, ma la primavera arriverà. Siate forti. So che lo sarete". Lo ha detto il segretario generale Mark Rutte parlando al parlamento ucraino a Kiev. "Putin pensava di poter aspettare che ci stancassimo, che l'Ucraina fosse debole, che i vostri sostenitori si stancassero, che la nostra volontà vacillasse. Ma si sbagliava di grosso. L'Ucraina è forte e il nostro sostegno è incrollabile", ha aggiunto.
"Riconosco che l'attenzione rivolta ad altri eventi globali potrebbe aver causato preoccupazione. Preoccupazione che la nostra attenzione potesse essere divisa. In questo momento, avete bisogno del nostro sostegno più che mai, con il calo delle temperature, l'intensificarsi degli attacchi alle vostre infrastrutture energetiche e il proseguimento dei colloqui per porre fine a questa terribile guerra. Ma voglio assicurarvi che la nostra attenzione non è stata distolta. L'Ucraina è e rimarrà essenziale per la nostra sicurezza. E il nostro impegno a sostenere l'Ucraina è fermo", ha sostenuto.

Tusk: “A giugno a Danzica si terrà la conferenza per la ricostruzione di Kiev”

Il primo ministro polacco Donald Tusk ha annunciato che si rechera' a Kiev questa settimana per discutere l'organizzazione di una conferenza internazionale sulla ricostruzione dell'Ucraina, prevista per giugno. Il ministro delle Finanze e dell'Economia polacco, Andrzej Domanskiy, accompagnerà Tusk in questa visita. Domanskiy, "con la sua squadra, sta preparando una conferenza mondiale per la ricostruzione dell'Ucraina. Si terrà in Polonia, a Danzica, a giugno", ha dichiarato Tusk in conferenza stampa, "discuteremo i dettagli organizzativi con i nostri ospiti ucraini". Tusk ha auspicato che, dopo la fine della guerra o dei combattimenti, "saremo in grado di lanciare il Grande Piano per la Ricostruzione dell'Ucraina". "Ciò significa ingenti investimenti, ingenti somme di denaro e vasti progetti di costruzione", ha concluso il premier polacco, invitando "imprenditori, aziende, esperti e leader politici di tutto il mondo".

Rutte: “Le garanzie Usa all’Ucraina saranno una rete di protezione per Kiev”

"L’Ucraina ha bisogno di solide garanzie di sicurezza. Stati Uniti, Europa e Canada hanno confermato la loro disponibilità a fornire le assicurazioni di cui l'Ucraina ha bisogno per poter costruire una pace con la Russia. Alcuni alleati europei hanno annunciato che schiereranno truppe in Ucraina una volta raggiunto un accordo: truppe sul terreno, aerei in volo, navi nel Mar Nero. Gli Stati Uniti saranno la rete di protezione". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, nel suo intervento alla Verkhovna Rada, il Parlamento ucraino.

Ue: “Difenderemo lo stop al gas russo alla Corte di giustizia europea”

"Se i nostri Stati membri hanno delle preoccupazioni e desiderano contestare legalmente la legislazione adottata, hanno il diritto di farlo. Non sarebbe la prima volta nella storia della Commissione che questo accade ma noi saremo lì a difendere la nostra posizione, assicurandoci al contempo che nessuno dei nostri Stati membri debba affrontare problemi di sicurezza dell'approvvigionamento". Lo ha detto la portavoce della Commissione Ue per l'energia, Anna-Kaisa Itkonen, dopo il ricorso dell'Ungheria alla Corte di Giustizia Ue per il regolamento che imporrà lo stop alle importazioni di gas russo.

Kallas: “L’Ue recuperi il ritardo militare su Mosca”

Dopo l'invasione dell'Ucraina, Mosca ha "riaperto e modernizzato le basi militari nell'Alto Nord" e adesso "l'Europa deve colmare il ritardo accumulato dopo anni di rafforzamento militare russo nella regione". Lo ha detto l'Alta rappresentante Ue, Kaja Kallas, alla conferenza sull'Artico a Tromso, in Norvegia.
"Con la prossima esercitazione Cold Response, che vedrà 25mila soldati addestrarsi qui in Norvegia, inviamo un messaggio chiaro e inequivocabile di determinazione", ha sottolineato.

Von der Leyen andrà a Kiev per il quarto anniversario della guerra

Ieri, la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha parlato con il presidente Volodymyr Zelensky e "ha accettato l'invito a recarsi in Ucraina per l'anniversario dei quattro anni dall'inizio dell'invasione russa su vasta scala. Questo sarà un segno rinnovato e ribadito della solidarietà dell'Unione Europea con l'Ucraina e della nostra determinazione e unità di fronte alla continua aggressione russa". Lo ha annunciato la portavoce dell'esecutivo Ue Paula Pinho nell'incontro quotidiano con la stampa, precisando che ulteriori dettagli sul viaggio saranno forniti in un secondo momento.

Rutte a Kiev: “Sostegno all’Ucraina mentre il mondo distoglie l’attenzione”

“Non appena sarà raggiunto un accordo di pace, appariranno le forze armate, gli aerei saranno in volo e ci sarà supporto in mare". Lo ha dichiarato il segretario generale della Nato, Mark Rutte, in visita a Kiev dopo i pesanti attacchi russi notturni sulla capitale ucraina. Il presidente Volodymyr Zelensky ha pubblicato sui social le immagini della visita in Piazza dell'Indipendenza, dove i due hanno deposto corone in memoria dei soldati caduti. "Gratitudine eterna per il loro sacrificio e per aver difeso il Paese. È nostro dovere preservare la memoria dei nostri eroi caduti", ha scritto Zelensky. Parlando al parlamento ucraino, Rutte ha aggiunto che "il mondo è concentrato su eventi che potrebbero distogliere la nostra attenzione, ma l'Ucraina ha bisogno del nostro sostegno". La visita arriva mentre il ministro dell'Energia Denys Shmyhal ha accusato Mosca di tentare un "genocidio invernale" con la nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture energetiche. Secondo le autorità ucraine, missili balistici e da crociera e droni hanno colpito obiettivi civili, tra cui centrali termiche ed edifici residenziali, con l'obiettivo di lasciare la popolazione senza riscaldamento nel pieno del gelo, con temperature a Kiev che arrivano fino a -20 gradi.

Kuleba: “A Kiev più di mille abitazioni ancora senza elettricità”

"Un'altra notte difficile per l'Ucraina: il nemico ha attaccato con droni e missili le infrastrutture residenziali ed energetiche di Kiev e della sua regione, di Kharkiv, Odessa, Dnipropetrovsk, Sumy, Vinnytsia e altre regioni. Non si tratta di obiettivi militari, ma di case, riscaldamento e condizioni di vita di base di persone civili". Lo scrive su Telegram il vice primo ministro per la ricostruzione dell'Ucraina e ministro dello sviluppo comunitario e territoriale dell'Ucraina Oleksiy Kuleba. A seguito degli attacchi, oltre 1.100 case sono rimaste senza riscaldamento nella regione di Kiev, con la situazione più difficile nei distretti di Darnytskyi e Dniprovskyi. Sono già in corso i lavori di ripristino, con 1.122 operai impegnati nelle riparazioni, di cui 554 provenienti da altre regioni e dalle squadre di Ukrzaliznytsia. "L'approvvigionamento idrico e lo smaltimento delle acque reflue sono garantiti ai residenti della capitale", assicura. A Kharkiv a causa dell'attacco dell'esercito russo, "la fornitura di riscaldamento è stata temporaneamente sospesa per 110.000 utenti del centro regionale. Inoltre, oltre 15.000 utenti nel distretto di Lozivskyi sono rimasti senza riscaldamento". In alcune località della regione, le infrastrutture critiche sono collegate a fonti di alimentazione di riserva.

Kiev: “Gli ultimi raid russi sulle infrastrutture energetiche i più potenti del 2026”

Gli attacchi russi condotti durante la notte contro il settore energetico ucraino sono stati "i più potenti" del 2026, ha dichiarato l'operatore ucraino Dtek, le cui centrali elettriche sono state "gravemente danneggiate". “Durante la notte, la Russia ha sferrato il suo attacco più potente contro il settore energetico dall'inizio dell'anno", ha dichiarato la società privata su Telegram, riferendo che sono state colpite centrali elettriche e termiche a Kiev, Kharkiv (nord-est), Odessa (sud) e Dnipro (centro-est).

Rutte: “Kiev pronta alla pace, ma Mosca non è seria”

L'Ucraina è seriamente intenzionata a compiere progressi verso la pace, mentre la Russia continua i suoi attacchi e dimostra la sua mancanza di serietà riguardo al processo di pace. Lo ha affermato il Segretario generale della Nato Mark Rutte durante un discorso a Kiev, secondo quanto riferisce Interfax Ukraine. "Sono stati compiuti importanti progressi", sulla strada della pace, ha spiegato, "ma la Russia continua ad attaccare. Come questo bombardamento di ieri sera, che dimostra la loro mancanza di serietà riguardo alla pace".

Mosca: “Massiccio attacco alle infrastrutture militari ucraine”

La Russia ha confermato di avere compiuto un "massiccio attacco" la scorsa notte contro l'Ucraina, affermando di aver preso di mira industrie militari. I raid sono stati effettuati con missili a lungo raggio lanciati da terra e dall'aria e con droni, ha precisato il ministero della Difesa. Negli attacchi, scrive ancora il dicastero russo sul suo canale Telegram, sono strati presi di mira "impianti del complesso militare-industriale ucraino e siti energetici utilizzati a loro vantaggio, nonché luoghi di stoccaggio e assemblaggio di droni a lungo raggio. Tutti gli obiettivi designati sono stati colpiti".

Mosca: sale a 4 vittime il bilancio del raid ucraino nel Kherson

È salito ad almeno quattro morti e altrettanti feriti il bilancio dei bombardamenti delle forze armate di Kiev sulla parte della regione ucraina di Kherson controllata dalle forze di Moasca, secondo il governatore filorusso Vladimir Saldo. "Questa mattina, Novaya Kakhovka è stata sottoposta a un vile bombardamento di artiglieria da parte delle forze armate ucraine", ha scritto Vladimir Saldo sul suo canale Telegram. "L'attacco - ha aggiunto - ha colpito infrastrutture civili: un centro polifunzionale della pubblica amministrazione e un supermercato. Tre persone sono state uccise, tra cui un impiegato amministrativo. Ci sono anche feriti, che stanno ricevendo cure mediche". In precedenza Saldo aveva riferito di un morto e quattro feriti per bombardamenti di artiglieria in altre aree della regione ucraina sotto controllo russo nelle ultime 24 ore.

Cremlino: “Dall’India nessuna comunicazione sullo stop all’acquisto del petrolio russo”

L'India non ha comunicato ufficialmente a Mosca l'intenzione di smettere di comprare petrolio russo, come invece prevederebbe l'accordo commerciale tra New Delhi e gli Usa annunciato ieri dal presidente americano Donald Trump. Lo ha riferito il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. "Finora, ci sono state alcune dichiarazioni su questa questione da Nuova Delhi. Non abbiamo sentito nulla", ha detto ai giornalisti, riporta Ria Novosti.

Cremlino: “A Abu Dhabi la delegazione russa sarà uguale a quella del primo round dei negoziati”

La Russia sarà rappresentata ai prossimi colloqui trilaterali Mosca-Ucraina-Usa ad Abu Dhabi, domani e giovedì, dalla stessa delegazione del primo round di gennaio. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riporta Ria Novosti. "Sarù la stessa delegazione dell'ultima volta", ha detto Peskov ai giornalisti. Il team negoziale russo era guidato dal capo della direzione Principale dell'Intelligence dello Stato Maggiore delle Forze Armate Russe, Igor Kostyukov.

Cremlino: Pericoli per il mondo alla scadenza del trattato New Start sul nucleare”

Tra pochi giorni il mondo potrebbe trovarsi in "una situazione più pericolosa di quella attuale". Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, riferendosi alla scadenza, il 5 febbraio, del New Start, l'ultimo trattato tra Washington e Mosca per la limitazione delle armi strategiche. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti. Il portavoce ha aggiunto che rimane sul tavolo la proposta russa per un'estensione del trattato per un anno.

Traduzione

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Zelensky visita con Rutte il memoriale dei caduti a Kiev

Il segretario generale della Nato Mark Rutte è oggi a Kiev dove ha visitato con Volodymyr Zelensky il memoriale dei difensori ucraini caduti. Lo ha rivelato lo stesso presidente ucraino, postando su X il video della cerimonia.

Zelensky: “Rutte è in visita a Kiev”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha fatto sapere che il segretario della Nato, Mark Rutte, si trova a Kiev. La visita di Rutte, secondo quanto riportato, arriva dopo che la Russia ha attaccato l'Ucraina con 450 droni e oltre 60 missili durante la notte. La Russia e l'Ucraina hanno dichiarato la scorsa settimana di aver interrotto gli attacchi alle rispettive infrastrutture energetiche, ma di non essere d'accordo sui tempi della tregua.

Kiev: “Putin ha atteso che le temperature scendessero accumulando droni per attaccare”

"La temperatura in Ucraina è inferiore a -20 °C. Durante la notte, la Russia ha attaccato con 450 droni e oltre 60 missili, compresi quelli balistici. Obiettivi principali: centrali elettriche e abitazioni a Kiev, Dnipro, Kharkiv, Sumy, Odessa e altre regioni. Putin ha atteso che le temperature scendessero e ha accumulato droni e missili per continuare i suoi attacchi genocidi contro il popolo ucraino". L'accusa, su X, arriva dal ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Né gli sforzi diplomatici previsti ad Abu Dhabi questa settimana, né le sue promesse agli Stati Uniti gli hanno impedito di continuare a terrorizzare la gente comune durante l'inverno più rigido", aggiunge. "Abbiamo a che fare con terroristi che devono essere costretti a fermare la violenza. Il mondo ha gli strumenti. Rafforzare la difesa aerea e la resilienza energetica dell'Ucraina. Aumentare la pressione su Mosca. Privare la macchina da guerra russa delle entrate energetiche e dell'accesso alla tecnologia. Isolare il regime russo.
Fermare e confiscare le petroliere illegali russe. Bisogna liberare Putin dall'illusione di poter ottenere qualcosa con i bombardamenti, il terrore e l'aggressione", conclude.

Russia: raid ucraino a Kherson, un morto e 4 feriti

Il capo dell'amministrazione filorussa della regione ucraina di Kherson, Vladimir Saldo, ha riferito che "nelle ultime 24 ore, l'aggressione di Kiev ha ucciso un civile e ne ha feriti altri quattro". "A Golaya Pristan, un bombardamento di artiglieria ha causato la morte di un uomo nato nel 1969", ha scritto Saldo sul suo canale Telegram. Nella stessa città sono stati feriti dai bombardamenti una donna di 52 anni e un uomo di 64. "Sulla strada tra Novaya Zburyevka e Golaya Pristan un drone ha colpito un'auto ferendo un uomo nato nel 1963", ha aggiunto il governatore filorusso. A Velyka Kardashinka, nel distretto di Golopristansky, un uomo nato nel 1978, è rimasto ferito in un attacco con drone contro un'auto", ha riferito inoltre Saldo.

Financial Times: “Piano Kiev-Ue-Usa sulla tregua, ruolo graduale delle truppe europee”

L'Ucraina ha concordato con i partner europei e statunitensi un piano a più livelli per monitorare e far rispettare un eventuale cessate il fuoco con la Russia, che prevede un coinvolgimento progressivo delle forze europee e, in caso di violazioni ripetute, anche il sostegno militare diretto degli Usa. Lo rivela il Financial Times. Il piano partirebbe con il dispiegamento di una forza di deterrenza a guida europea, supportata da logistica e intelligence Usa. In caso di escalation, scatterebbe una seconda fase con l'impiego dei Volenterosi e, in ultima battuta, una risposta militare coordinata con il coinvolgimento diretto degli Usa.

Kiev, attacco danneggia monumento sovietico dedicato alla vittoria sui nazisti

Un attacco aereo russo su Kiev ha danneggiato un famoso monumento sovietico che commemora la vittoria sui nazisti. A dichiararlo è stata la ministra della Cultura ucraina, definendo l'attacco - e le sue conseguenze - tanto "simbolico" quanto "cinico". "I russi hanno danneggiato la Hall della Gloria del Museo Nazionale di Storia Ucraina della Seconda Guerra Mondiale, ai piedi del monumento alla 'Madrepatria'", ha annunciato Tetiana Berezhna. "È sia simbolico che cinico: lo stato aggressore colpisce un luogo di memoria della lotta contro l'aggressione nel XX secolo, ripetendo i suoi crimini nel XXI secolo".

Un morto e 5 feriti in raid russo su Kharkiv

E' di una donna morta e di cinque feriti il bilancio di un raid aereo russo condotto nella notte sull'oblast di Kharkiv. Lo ha dichiarato il governatore regionale Oleg Synegubov.

Trump: “Le cose vanno bene, presto buone notizie”

La risoluzione del conflitto in Ucraina sta procedendo bene e si può prevedere che presto ci saranno notizie positive. Lo ha detto Donald Trump ai giornalisti alla Casa Bianca. "Penso che stiamo andando molto bene con Ucraina e Russia. Lo dico per la prima volta. Credo che forse avremo delle buone notizie", ha detto il presidente degli Stati Uniti, ribadendo che si tratta di un processo difficile.
Le sue parole vengono mentre Mosca ha ripreso massicci attacchi contro le infrastrutture energetiche ucraine che hanno lasciato una cinquantina di città e villaggi senza energia elettrica e quasi 1.200 condomini di Kiev senza riscaldamento.

Zelensky: “Mosca preferisce il terrore alla diplomazia”

"Approfittare dei giorni più freddi dell'inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per la Russia che usare la diplomazia. E questo dimostra molto chiaramente cosa è necessario ai partner e cosa può essere d'aiuto. La fornitura tempestiva di missili per i sistemi di difesa aerea e la protezione della vita quotidiana sono la nostra priorità". Lo ha scritto su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, commentando il raid effettuato nella notte dalle forze armate russe. "Senza pressioni sulla Russia, questa guerra non finirà. Ora Mosca sta scegliendo il terrore e l'escalation, ed è per questo che è necessaria la massima pressione", ha aggiunto.

A Kiev due quartieri senza luce e almeno 3 feriti dopo raid russi

E' di almeno tre feriti il primo bilancio del massiccio attacco avvenuto nella notte su Kiev. Lo hanno reso noto le autorità locali citata dai media. Inoltre i quartieri Darnytsia e Dnipro sono rimasti senza luce e riscaldamento. Il sindaco della capitale, Vitali Klitschko, ha reso noto su Telegram che al momento ci sono 1.170 appartamenti in città senza riscaldamento. "I servizi pubblici e gli operatori del settore energetico hanno avviato i lavori per il ripristino", ha dichiarato.

Finita tregua del gelo, Mosca lascia al buio 50 città ucraine

E' già finita la 'tregua del gelo' in Ucraina. Il primo attacco russo al sistema energetico ha lasciato 50 città e villaggi ucraini senza elettricità nella regione di Vinitsia, nell'Ucraina centrale. "Vinitsia ha subito oggi un massiccio attacco nemico. C'è stato un impatto sulle infrastrutture critiche", ha spiegato Natalia Zabolotna, capo dell'Amministrazione militare della regione.

Media russi: i soldati ucraini stanno abbandonando Sumy

I soldati ucraini stanno abbandonando in tutta fretta le loro posizioni nel distretto di Krasnopolskij, nella regione di Sumy, secondo quanto riferito all'agenzia russa Ria Novosti dalle forze di sicurezza russe. "La difesa delle forze armate ucraine sta letteralmente crollando, il personale sta scappando, abbandonando le armi", ha detto la fonte russa all'agenzia. Secondo i dati del ministero della Difesa russo, l'esercito ucraino ha perso in un giorno fino a 250 militari, un veicolo blindato da combattimento, 14 automobili, due pezzi di artiglieria e cinque depositi di materiali.

Intenso attacco russo da tre ore a Kharkiv

Attacchi con missili e droni sono stati segnalati anche a Kharkiv, nel nord-est dell'Ucraina, secondo il sindaco Igor Terekhov, citato dall'agenzia ucraina Rbc. Il governatore della regione di Dnipropetrovsk ha riferito che anche quest'area è sotto attacco, con la difesa aerea in azione nella vicina regione di Zaporizhzhia. La città è stata ripetutamente colpita da missili balistici. "Il bombardamento di Kharkiv continua da più di tre ore", ha detto il sindaco Igor Terekhov, secondo il quale i russi stanno colpendo in modo mirato le infrastrutture energetiche. L'obiettivo sarebbe causare il massimo danno possibile e lasciare la città senza riscaldamento in pieno inverno.

Kiev presa di mira: la fine di una breve tregua

Nella capitale ucraina le difese aeree sono state attivate intorno a mezzanotte e mezza, ora locale, quando alcuni droni russi si sono avvicinati alla città. Poco dopo sono state segnalate delle esplosioni, secondo l'emittente pubblica Suspilne, che si sono susseguite per circa un'ora, secondo quanto riportato dal quotidiano Kyiv Independent. L'assalto della Russia sembrerebbe segnare la fine di una breve tregua annunciata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump lo scorso 29 gennaio, in base alla quale Mosca aveva accettato di sospendere temporaneamente gli attacchi alle infrastrutture energetiche critiche dell'Ucraina.

Attacco russo su Kiev, Kharkiv e Dnipro

Nella notte sono risuonati allarmi aerei in molte regioni dell'Ucraina per la minaccia di un attacco russo con droni e missili balistici. Colpite Kiev, Kharkiv e Dnipro. Lo riferisce l'aeronautica militare ucraina, citata da Rbc Ukraine. Esplosioni sono state udite a Sumy, mentre a Konotop sono state danneggiate una scuola, abitazioni private e alcune infrastrutture.

Massiccio attacco notturno in Ucraina: missili e droni sulle città

Nessun avviso che anticipasse l’arrivo di un attacco con missili balistici, eppure i primi quattro missili di una serie di ondate successive hanno colpito la città di Kiev provocando forti esplosioni. Era in corso un allarme aereo per droni, ma era solo la premessa di un attacco massiccio con i missili. Nuove ondate hanno colpito la città, sui social e sui siti dei monitoraggio si è diffusa la notizia che l’obiettivo potesse essere la centrale Tpp4, la centrale termoelettrica numero 4 di Kiev, sulla riva sinistra. Sembra che ci siano danni ad alcuni palazzi e a una scuola. Gli attacchi russi hanno colpito anche le città di Kharkiv e Dnipro. Le successive ondate di missili e droni su Kiev hanno scatenato potenti esplosioni. Al momento non è chiaro se le centrali siano state colpite o meno perché la luce in città non sembra saltata.

dal nostro inviato Paolo Brera

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