Morte Alex Pretti, il governo Trump: “Bodycam su tutti gli agenti di Minneapolis”
di Massimo BasileNEW YORK - Tutti gli agenti del dipartimento della Sicurezza interna impiegati a Minneapolis, in Minnesota, inclusi quelli dell’Ice e del Border Patrol, riceveranno da subito telecamere indossabili, le cosiddette bodycam. Lo ha annunciato la segretaria del dipartimento Kristi Noem. La decisione arriva dopo settimane di tensioni con gli abitanti di Minneapolis, legate a una lunga catena di abusi e violenze culminate con l’uccisione a sangue freddo di due cittadini americani, Renee Good e Alex Pretti. Noem ha fatto l’annuncio sulla piattaforma social X, spiegando che il programma delle bodycam sarà esteso, nel tempo, e con l’arrivo di nuovi finanziamenti, a livello nazionale. “Acquisiremo e distribuiremo rapidamente telecamere indossabili a tutte le forze dell’ordine del dipartimento nel Paese” ha scritto.
NEW YORK - Tutti gli agenti del dipartimento della Sicurezza interna impiegati a Minneapolis, in Minnesota, inclusi quelli dell’Ice e del Border Patrol, riceveranno da subito telecamere indossabili, le cosiddette bodycam. Lo ha annunciato la segretaria del dipartimento Kristi Noem. La decisione arriva dopo settimane di tensioni con gli abitanti di Minneapolis, legate a una lunga catena di abusi e violenze culminate con l’uccisione a sangue freddo di due cittadini americani, Renee Good e Alex Pretti. Noem ha fatto l’annuncio sulla piattaforma social X, spiegando che il programma delle bodycam sarà esteso, nel tempo, e con l’arrivo di nuovi finanziamenti, a livello nazionale. “Acquisiremo e distribuiremo rapidamente telecamere indossabili a tutte le forze dell’ordine del dipartimento nel Paese” ha scritto.
La notizia delle telecamere arriva mentre a Minneapolis la situazione ha registrato una de-escalation, con il siluramento del capo del Border Patrol, Gregory Bovino, e l’arrivo dello “zar del confine” Tom Homan. Da tempo, però, i democratici e gli attivisti dei diritti civili avevano chiesto che gli agenti federali indossassero le bodycam per documentare le loro azioni. Sulla gestione delle immagini restano, però, i dubbi: Noem aveva annunciato che la morte di Pretti, ucciso con dieci colpi di pistola sparati da due agenti durante l’arresto, era stata ripresa dalle telecamere indossate dai funzionari del Border Patrol. Le immagini, però, non sono mai state mostrate, neanche con le comprensibili censure legate al modo sconvolgente in cui Pretti è stato ucciso. Già nel 2022 il presidente Joe Biden aveva ordinato che gli agenti federali indossassero telecamere come parte di un ordine esecutivo che includeva altre misure di riforma della polizia. Ma poi Donald Trump aveva annullato quella direttiva subito dopo il ritorno alla Casa Bianca, un anno fa. La svolta di Noem arriva dopo che Trump, nel fine settimana, aveva sostenuto l’idea delle telecamere per gli agenti dell’immigrazione. Un giornalista aveva chiesto al presidente se ritenesse positivo avere molte telecamere a registrare gli incidenti. “Penso che aiuterebbe le forze dell’ordine, ma dovrei parlarne con loro”, aveva risposto Trump. Dopo l’annuncio del dipartimento, il presidente ha dichiarato che quella delle bodycam è stata una “decisione autonoma” da parte di Noem.