Dopo il nulla di fatto dei giorni scorsi a Abu Dhabi, Zelensky annuncia che la prossima settimana negli Usa si terranno nuovi colloqui tra Kiev e Mosca. “Gli Usa vogliono la fine della guerra entro giugno”, fa sapere il leader ucraino. Restano però i nodi dei territori, con l’Ucraina che non intende cedere a Mosca il Donbass Intanto, la Russia continua ad attaccare l’Ucraina e nella notte ha colpito diversi impianti energetici in varie regioni (la Polonia ha chiuso gli aeroporti confinanti per precauzione, ma dopo alcune ore i voli sono stati riattivati).
Russia: “Missili ucraini a Belgorod e Bryansk, 4 civili feriti”
Missili ucraini hanno colpito le regioni russe di Belgorod e Bryansk, ferendo in totale quattro civili: lo sostengono i governatori di questi due territori, citati dall'agenzia di stampa statale russa Tass. Nell'area di Belgorod, un "massiccio attacco" con dieci missili stamattina avrebbe provocato il ferimento di due persone e danni a due palazzi, 12 abitazioni, 38 auto e altre due strutture, stando al governatore Vyacheslav Gladkov. Secondo il governatore locale Alexander Bogomaz, la regione di Bryansk sarebbe stata attaccata con alcuni missili a lungo raggio Neptune e razzi Himars Mlrs: in questo caso, le autorità locali affermano che due persone sono rimaste ferite e che si registrano black-out in sette quartieri
Kiev: “Un morto e due feriti in un raid russo vicino a Zaporizhzhia”
Il governatore della regione ucraina di Zaporizhzhia, Ivan Fedorov, accusa le truppe russe di aver ucciso una persona e averne ferite altre due in un raid con "bombe plananti" nella zona di Zhovta Krucha: lo riporta l'agenzia di stampa ucraina Ukrinform, secondo cui le bombe "hanno distrutto delle abitazioni private" e hanno "fatto scoppiare un incendio"
Orbán: “L'Ucraina è nemica dell’Ungheria”
L'Ucraina è diventata nemica dell'Ungheria a causa del suo desiderio di privare Budapest delle risorse energetiche russe. Lo ha dichiarato il premier ungherese, Viktor Orbán. "Gli ucraini devono capire che devono smettere di chiedere costantemente a Bruxelles di interrompere l'accesso dell'Ungheria all'energia russa a basso costo. Finché l'Ucraina lo farà, sarà, mi scusi, un nostro nemico. Kiev sta violando i nostri interessi fondamentali chiedendo e incitando costantemente Bruxelles a interrompere l'accesso dell'Ungheria all'energia russa a basso costo. Chiunque lo faccia non è un avversario, ma un nemico dell'Ungheria", ha dichiarato Orbán durante un evento elettorale a Szombathely, trasmesso dal canale televisivo M1. Il Ministro degli Esteri ungherese, Pèter Szijjarto, ha dichiarato che se l'opposizione salisse al potere dopo le elezioni parlamentari di aprile, rifiuterebbe petrolio e gas dalla Russia. Ciò avrebbe conseguenze tragiche per l'economia ungherese
Kiev: “Colpito un deposito di petrolio nella regione russa di Saratov”
Le forze armate ucraine sostengono di aver colpito il deposito di petrolio "Balashovo", nella regione russa di Saratov: lo riporta l'agenzia di stampa Ukrinform, citando lo Stato maggiore dell'esercito di Kiev. Le dichiarazioni delle autorità ucraine non sono al momento confermabili
Zelensky: “Attacchi russi, le centrali nucleari rallentano”
Alcune unità delle centrali nucleari ucraine hanno ridotto la produzione a causa degli attacchi russi odierni e una si è spenta automaticamente. Lo afferma il Presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Ieri sera i russi hanno colpito anche strutture vitali per il funzionamento delle centrali nucleari. Questo rappresenta un pericolo per l'Ucraina e per tutta la nostra regione, per l'Europa. Oggi le unità delle nostre centrali nucleari hanno ridotto la produzione e una si è spenta automaticamente. Questo è un livello di attacco che nessun terrorista al mondo si è mai permesso" ha detto Zelensky. Zelensky ha anche affermato che la Russia dovrebbe sentire la risposta del mondo intero, "di chiunque sia sinceramente preoccupato per la sicurezza". Rafael Grossi, direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), ha osservato che le centrali nucleari ucraine hanno interrotto le operazioni a causa dell'attacco russo di questa mattina e che la situazione sta compromettendo la sicurezza nucleare. Zelensky ha affermato che le forze russe hanno deliberatamente colpito impianti energetici essenziali per il funzionamento delle centrali nucleari ucraine
Zelensky incontra la ministra francese delle Forze armate
Volodymyr Zelensky ha parlato con la ministra delle Forze Armate della Francia, Catherine Vautrin, "delle esigenze dell'Ucraina di rafforzare la difesa: assistenza militare, potenziamento della difesa aerea con sistemi e missili, ed espansione delle capacità aeree con gli aerei francesi Mirage e Rafale". Ad annunciarlo è stato lo stesso presidente ucraino con un tweet su X. "È fondamentale mantenere la resilienza della difesa aerea Ucraina nel contesto dei massicci attacchi della Russia alle nostre infrastrutture energetiche", ha aggiunto, ringraziando la ministra "per la sua prima visita in Ucraina da quando ha assunto l'incarico", e il Presidente della Repubblica francese e tutto il popolo francese "per il loro sostegno all'Ucraina fin dall'inizio dell'invasione russa".
Kiev: un morto e due feriti per raid russo nella regione di Rivne
"Un uomo è stato purtroppo ucciso in seguito a un attacco stamattina sulla regione di Rivne": lo afferma il governatore della regione dell'Ucraina occidentale, , citato dall'agenzia di stampa Ukrinform. Le autorità ucraine accusano le truppe russe di aver attaccato la zona con i droni e con un missile ferendo altri due civili, ora ricoverati in ospedale, riporta la testata online Ukrainska Pravda, secondo cui sarebbe anche stato colpito un edificio residenziale di due piani
Zelensky: “Servono maggiori progressi nei negoziati”
“Maggiori progressi" sono necessari nei negoziati per mettere fine alla guerra. Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendo di aver ricevuto un rapporto del team negoziale sugli incontri avuti con i rappresentanti degli Stati Uniti e della Russia. "Il nostro team negoziale ha presentato un rapporto dopo gli incontri con le parti americana e russa", ha scritto Zelensky su X, spiegando che la delegazione ha fornito aggiornamenti dettagliati sull'andamento delle discussioni. Secondo il presidente ucraino, uno degli elementi fondamentali per una pace duratura resta la definizione di garanzie di sicurezza efficaci per Kiev. "L'Ucraina non ha iniziato questa guerra, è la Russia che deve mettervi fine", ha ribadito, sottolineando che manterrà informati i partner europei sugli sviluppi e ringraziando gli Stati Uniti per la disponibilità a facilitare il processo di pace.
Ucraina: attaccato impianto chimico russo
I droni dei Servizi di Sicurezza ucraina (Sbu) hanno colpito l'impianto di Redkino, il più grande impianto della regione di Tver e, tra le altre cose, produce carburante per i missili da crociera Kh-55 e Kh-101. Lo hanno riferito a RBC-ucraina fonti dell'Sbu secondo le quali l'attacco e' stato effettuato dalle Forze del Centro operazioni speciali Alpha. In seguito agli attacchi missilistici, è scoppiato un enorme incendio presso l'impianto, confermato dai dati del sistema di monitoraggio satellitare degli incendi Firms della Nasa e dai post sui social media dei residenti locali. Una chiusura anche solo temporanea dell'impianto, soggetto a sanzioni occidentali, complicherebbe la produzione di carburante per i missili che la Russia utilizza per distruggere le infrastrutture civili ucraine.
Il governatore ad interim della regione di Tver, Vitaly Korolev, ha confermato l'attacco e l'incendio, senza specificare il nome dell'impianto. Le autorità hanno poi comunicato che l'incendio e' stato domato. Il ministero della Difesa russo, in precedenza, aveva segnalato l'intercettazione di quattro droni nella regione di Tver nella notte. L'impianto sperimentale di Redkino è già stato oggetto di attacchi di droni in passato.
Orban ribadisce il no dell’Ungheria alle truppe europee in Ucraina
"La presenza di truppe europee in Ucraina significherebbe un conflitto diretto con la Russia. L'Ungheria dice di no, ci rifiutiamo di partecipare a questo". Lo ha ribadito il premier ungherese Viktor Orban intervenendo a Radio Kossuth. "Quando si parla di guerra bisogna essere chiari: oggi il rischio è che vengano inviati fondi ungheresi in Ucraina, domani potrebbero essere mandati a combattere i giovani ungheresi", ha aggiunto.
Nato: “Continua il sostegno a Kiev con equipaggiamento militare e addestramento dei soldati”
Gli alleati della Nato continuano a sostenere l’Ucraina "fornendo equipaggiamento militare e programmi di addestramento ai soldati di Kiev", con l'obiettivo di rafforzare le capacità di difesa e deterrenza del Paese. Il supporto, sottolinea l'Alleanza pubblicando un video sui social del supporto fornito alle truppe di Kiev, serve sia a rispondere alle esigenze immediate sul campo, sia a preparare la prossima generazione di soldati ucraini, rafforzando la deterrenza nel lungo periodo.
Zelensky: “Putin vuole una pausa nella guerra, ha problemi di bilancio”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ipotizzato che il leader russo Vladimir Putin stia valutando una pausa nella guerra a causa dei problemi finanziari in rapida crescita nella Federazione Russa, in particolare il deficit di bilancio. Lo ha detto durante una conversazione con i giornalisti, riferisce un corrispondente di Ukrinform. "I russi hanno meno soldi - ha affermato - Vediamo che c'è un rapporto della loro Banca Centrale: oltre 80 miliardi di dollari di deficit entro il 2025. Registriamo che questo è nei rapporti, ma in realtà sono più di 100 miliardi, perché hanno rinviato parte (dei pagamenti, ndr) all'anno successivo". "Ecco perché penso che abbiano bisogno di una pausa. Credo che Putin stia pensando a una pausa. Crediamo che quest'anno avranno un deficit ancora maggiore", ha detto il capo dello Stato.
Zelensky: “Mosca potrebbe trascinare la Bielorussia nella guerra”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha affermato che ora sussiste il rischio che la Bielorussia venga coinvolta in una guerra, rischio dovuto principalmente alla posizione del complesso degli Oreshnik, missili balistici russi, sul suo territorio. Lo riporta Ukrinform. "Stiamo dicendo al popolo bielorusso che sta venendo trascinato in una guerra contro l'Ucraina - ha detto ai giornalisti - Il regime bielorusso ha permesso un attacco all'Ucraina nel 2022, ma i bielorussi non vi hanno partecipato. Il regime ha permesso un'invasione su vasta scala dal territorio bielorusso e il lancio di missili dal territorio bielorusso. In altre parole, questo regime è alleato dell'aggressore, ma in Bielorussia ci sono persone che non prendono parte direttamente alla guerra. Ma crediamo che ci siano rischi nel caso in cui i bielorussi vengano trascinati in guerra", ha detto Zelensky. Ha ricordato che durante la guerra, la Russia ha predisposto corridoi aerei, anche attraverso la Bielorussia, per attacchi al settore energetico ucraino, principalmente con droni d'attacco. "Si tratta di supporto tecnico, attrezzature tecniche sulle antenne in Bielorussia che hanno aiutato i droni. L'Ucraina ha affrontato la questione e ha trovato il modo di utilizzare alcune antenne per ridurre la portata degli attacchi contro di noi. Ma non possiamo affrontare la questione Oreshnik con la stessa discrezione con cui abbiamo affrontato la questione delle antenne in Bielorussia", ha spiegato Zelensky. Secondo lui, i lavori preparatori per l'invio di Oreshnik in Bielorussia sono già stati svolti
Kiev: “Sosteniamo la tregua olimpica, Mosca chiarisca la sua posizione”
L'Ucraina appoggia la richiesta di un cessate il fuoco durante le Olimpiadi invernali, avanzata dall'Italia e dal Papa in occasione dei Giochi di Milano-Cortina.
Il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha ha dichiarato alla Reuters che Kiev sostiene la proposta e che spetta alla Russia chiarire la propria posizione. "Siamo interessati a un cessate il fuoco e se la Russia dovesse rifiutarlo ancora una volta, confermerebbe di nuovo chi è l'ostacolo alla pace e chi vuole continuare questa guerra", ha affermato.
Zelensky: “Usa-Russia hanno sul tavolo accordo economico da 12 trilioni”
Esiste la possibilità che Stati Uniti e Russia firmino documenti di cooperazione economica per un valore di circa 12 trilioni di dollari: lo ha asserito il presidente Volodymyr Zelensky durante una conversazione con i giornalisti, riferisce un corrispondente di Ukrinform. "In relazione ai possibili rischi, la delegazione ucraina ha riferito la posizione del presidente dell'Ucraina secondo cui, se ci saranno accordi bilaterali tra Russia e Stati Uniti, i punti che saranno correlati all'Ucraina non potranno contraddire la Costituzione ucraina, le leggi ucraine e non dovrebbero essere discussi senza l'Ucraina. L'Ucraina mostrerà la sua reazione in caso di tali rischi". Parlando con i giornalisti, ha osservato che ora esiste la possibilità di firmare documenti tra America e Russia: "Ad esempio, l'intelligence mi ha mostrato il cosiddetto 'pacchetto Dmitriev', che lui ha mostrato negli Stati Uniti, il volume è di circa 12 trilioni di dollari. Si tratta presumibilmente di un pacchetto di cooperazione economica tra America e Russia". Secondo lui, ci sono vari segnali nei media che questi documenti potrebbero contenere anche questioni relative all'Ucraina. "Dimostriamo chiaramente che l'Ucraina non sosterrà nemmeno eventuali accordi tra le parti su di noi senza di noi".
Russia: il generale ferito riprende conoscenza, non è in pericolo di vita
Il generale Vladimir Alekseyev, gravemente ferito in un attentato a Mosca, ha ripreso conoscenza dopo l'intervento chirurgico a cui è stato sottoposto ieri.
Secondo quanto riporta l'agenzia Tass, i medici sono ancora cauti ma ritengono che il generale - numero due dell'intelligence militare - non sia in pericolo per la vita.
Zelensky: “Nessun accordo tra Usa e Mosca senza Kiev”
'Ucraina non accetterà accordi tra Stati Uniti e Russia senza il coinvolgimento di Kiev, ha ribadito il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "L'Ucraina non sosterrà accordi che la riguardano senza essere coinvolta" nei negoziati, ha affermato Zelensky, riferendosi alle controverse questioni territoriali.
Zelensky: “Gli Usa vogliono la fine della guerra entro giugno”
Washington vuole vedere la fine della guerra in Ucraina entro giugno, ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky, annunciando che le delegazioni russa e ucraina sono state invitate negli Stati Uniti la prossima settimana per ulteriori colloqui. Gli americani vogliono che la guerra finisca "entro l'inizio dell'estate, a giugno", ha dichiarato. "Gli Stati Uniti hanno invitato per la prima volta le delegazioni negoziali russa e ucraina, probabilmente a Miami, tra una settimana", ha detto Zelensky, dopo che in settimana si e' chiuso ad Abu Dhabi il secondo round dei colloqui trilaterali con le delegazioni russa e americana.
Media: un arresto per il tentato omicidio del generale russo
Le forze dell'ordine in Russia hanno effettuato un arresto in relazione al tentato omicidio di Vladimir Alekseyev, vice capo della direzione principale dello Stato maggiore delle forze armate russe. Lo riporta il quotidiano Kommersant secondo il quale, il sospettato sarà interrogato a breve. Successivamente,è prevista la presentazione delle accuse e un'udienza di custodia cautelare potrebbe aver luogo l'8 febbraio. Il popolare canale Telegram russo Mash sostiene che il presunto colpevole sia stato "portato da Dubai". Insieme a lui sarebbe stato arrestato anche un complice. L'attentato a Vladimir Alekseyev è avvenuto la mattina del 7 febbraio, all'ingresso della sua abitazione a Mosca. Il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov ha puntato il dito contro Kiev.
Zelensky: “La questione territoriale non è stata risolta a Abu Dhabi”
Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la questione territoriale non è stata risolta durante i negoziati ad Abu Dhabi. Lo ha detto, riferisce Ukrinform, parlando con i giornalisti. "Le questioni complesse rimangono complesse - ha spiegato - L'Ucraina ha confermato ancora una volta la sua posizione sulla questione del Donbass. 'Siamo dove siamo' è, a nostro avviso, il modello più equo e affidabile per un cessate il fuoco oggi". La parte americana, secondo lui, avrebbe invece sollevato nuovamente la questione della zona economica libera. "In generale né l'Ucraina né la Russia sono mai state entusiaste dell'idea di una zona economica libera. La Russia vuole che abbandoniamo la regione di Donetsk, e noi abbiamo detto che la posizione più affidabile è "restiamo dove siamo". La parte americana offre questa opzione di compromesso, a suo avviso. E notiamo che le parti hanno discusso di questo tema". Ha osservato che i negoziati ad Abu Dhabi non hanno fatto alcun progresso sulla questione del funzionamento della centrale nucleare di Zaporizhzhia. A suo avviso, tale questione dovrebbe essere risolta contestualmente, in particolare, alla ricostruzione della centrale idroelettrica di Kakhovka.
Zelensky ha ribadito che le questioni territoriali dovrebbero essere risolte a livello dei leader di Ucraina, Stati Uniti e Russia. Ha inoltre confermato la sua disponibilità a tali negoziati. "Per la prima volta, le parti hanno discusso del fatto che le questioni più difficili possono certamente essere sottoposte a un incontro trilaterale dei leader. Certamente. Ma ciò richiede alcuni elementi preparatori. È importante che la discussione su questo formato sia presente nel dialogo".
Zelensky: “Nuovi colloqui negli Usa la prossima settimana”
Le delegazioni russa e ucraina saranno negli Stati Uniti la prossima settimana per ulteriori colloqui, afferma il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione con i giornalisti, riferisce un corrispondente di Ukrinform. Le delegazioni di Ucraina e Russia sono state invitate a incontrarsi in formato bilaterale, ha sottolineato, affermando che l'incontro si terrà con tutta probabilità a Miami e che l'Ucraina ha confermato la sua partecipazione.
Russia: conquistato il villaggio di Chuhunika nel Kharkiv
Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che le sue truppe hanno catturato il villaggio di Chuhunivka nella regione orientale di Kharkiv in Ucraina, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale russa Ria Novosti.
Zelensky: “La Russia potrebbe scegliere la diplomazia, ma preferisce gli attacchi”
"Ogni giorno, la Russia potrebbe scegliere la vera diplomazia, ma sceglie nuovi attacchi. È fondamentale che tutti coloro che sostengono i negoziati trilaterali reagiscano a questo". Lo scrive su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Mosca - aggiunge - deve essere privata della possibilità di usare il freddo come leva contro l'Ucraina. Ciò richiede missili Patriot, Nasams e altri sistemi. Ogni spedizione ci aiuta a superare questo inverno. Ringrazio tutti i nostri partner che capiscono questo e ci stanno aiutando sinceramente". "Ovunque la situazione di sicurezza lo consenta, le operazioni di soccorso e riparazione continuano nei siti degli attacchi russi - dice ancora Zelensky - L'attacco di ieri sera ha coinvolto più di 400 droni e circa 40 missili di vario tipo.
Gli obiettivi principali erano la rete energetica, gli impianti di generazione e le sottostazioni di distribuzione. Sono stati segnalati danni nelle regioni di Volinia, Ivano-Frankivsk, Leopoli e Rivne. Un condominio è stato danneggiato a Rivne. A Ladyzhyn, nella regione di Vinnytsia, i droni hanno colpito l'edificio amministrativo di un istituto di agraria. Ci sono stati attacchi anche nelle regioni di Kiev e Kharkiv. In alcune regioni, le operazioni di difesa aerea sono in corso".
Polonia: “Non c’è stata violazione del nostro spazio aereo”. Ripresi i voli da Rzeszóv e Lublino
La Polonia ha comunicato che “non c’è stata violazione dello spazio aereo” durante gli attacchi russi sulle infrastrutture ucraine, e ha annunciato la ripresa dei voli da Rzeszóv e Lublino. I due aeroporti avevano sospeso le attività a scopo precauzionale a causa degli attacchi russi sul vicino territorio ucraino.
Attacco a impianti energetici ucraini: sospesi i voli in due aeroporti in Polonia
Blackout in vaste aree dell'Ucraina a seguito degli attacchi russi alle infrastrutture energetiche del Paese. Lo ha annunciato l'autorità energetica ucraina, rilevando che le infrastrutture sono state danneggiate. Nel frattempo, le autorità polacche hanno riferito che, a causa dei raid nell'Ucraina occidentale, le operazioni sono state sospese negli aeroporti di Lublino e Rzeszow, nella parte orientale del Paese, vicino al confine tra le due nazioni.
Ucraina, droni e missili nella regione di Odessa e Vinnytsia, udite esplosioni
Nella notte sono stati avvistati droni nella regione di Leopoli e vicino a Khodoriv, secondo quanto riferito dall'Aeronautica Militare ucraina e riportato da Kyiv Indipendent. Esplosioni sono state segnalate anche a Burshtyn, nella regione di Ivano-Frankivsk, secondo quanto riportato da Suspilne. L'Aeronautica Militare ha segnalato "due gruppi di droni e missili nella regione di Odessa diretti verso Vinnytsia", e in seguito ha segnalato missili diretti verso Khmel'nyc'kyj e le regioni di Ternopil, Vinnytsia e Leopoli. Come riportato da Suspilne, "il rumore di un'esplosione è stato udito ad Amber, nella regione di Ivano-Frankivsk". Amber è un centro industriale, noto principalmente per la sua centrale termoelettrica.
Ucraina: Tass, distrutti 80 droni di Kiev
"Le difese aeree russe hanno intercettato e distrutto 82 droni ucraini ad ala fissa in diverse regioni della Russia durante la notte", lo scrive la Tass citando il Ministero della Difesa russo, che ha specificato: “45 sulla regione di Volgograd, otto sulla regione di Bryansk, sei ciascuna sulle regioni di Rostov e Saratov, quattro ciascuna sulle regioni di Orel e Tver, tre sulla regione di Kursk e uno ciascuna sulle regioni di Astrakhan, Belgorod, Vorone, Kaluga, Lipetsk e Smolensk".
Drone non identificato ritrovato in territorio moldavo
Un drone non identificato è stato trovato in territorio moldavo, secondo quanto riportato da The Kyiv Indipendent che riferisce quanto appreso dalle autorità moldave. L'oggetto è stato trovato nel villaggio di Sofia, nel distretto di Drochia, vicino al confine con l'Ucraina. La polizia ha isolato l'area e inviato gli artificieri per condurre un'ispezione. Secondo la polizia è il terzo ritrovamento di un drone nel Paese dall'inizio dell'anno.
Tass, un morto nella regione di Kursk in attacco droni
L'agenzia Tass ha dato notizia della morte di una persona nella regine di Kursk in seguito ad un attacco di droni. "Una persona è morta e tre sono rimaste ferite in un attacco con droni contro un'abitazione nel villaggio di Verkhny Lyubazh, nella regione di Kursk, ha dichiarato il governatore Alexander Khinshtein", scrive. "A tarda notte, un drone nemico è caduto sui terreni di un'abitazione privata nel villaggio di Verkhny Lyubazh, nel distretto di Fatezh. Di conseguenza, è scoppiato un incendio in due annessi e in una sauna", prosegue la Tass, "I primi soccorritori stanno lavorando sul posto. I vigili del fuoco stanno domando l'incendio. Purtroppo, sono state segnalate delle vittime: un uomo di 27 anni, che si trovava in un garage al momento dell'attacco, è morto", ha scritto il governatore che ha aggiunto: “Altre tre persone sono rimaste ferite: un uomo di 39 anni, una donna di 42 anni e una ragazza di 13 anni”.
Kiev, drone russo colpisce auto a Sumy, morta donna alla guida
Una donna è morta nella regione di Sumy, nella comunità rurale di Mykolaiv, in un attacco di un drone russo che ha colpito un'auto civile. Il veicolo ha preso fuoco. La donna di 31 anni che era alla guida è morta. Lo riferisce l'amministrazione militare regionale di Sumy, citata da Ukrainska Pravda.