Trump mette fretta a Zelensky. "La Russia vuole raggiungere un accordo e il presidente ucraino dovrà sbrigarsi, altrimenti perderà una grande opportunità. Deve muoversi". Rubio ha saltato l’incontro con i leader europei in programma oggi a Monaco, vedrà Zelensky domani. Intanto Peskov annuncia: “Nuovi negoziati a Ginevra il 17 e 18 febbraio”
Rubio vedrà Zelensky domani
Gli Stati Uniti annunciano che il segretario di Stato Marco Rubio vedrà il presidente ucraino Volodymyr Zelensky domani.
Mosca: “L’ordine internazionale non è mai esistito”
La portavoce del ministero degli Esteri russo Maria Zakharova ha risposto alla dichiarazione del cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco, secondo cui "l'ordine internazionale basato sulle regole non esiste più", ricordandogli che un tale ordine non è mai esistito. "E se avesse studiato attentamente i discorsi dei funzionari russi a quella stessa Conferenza di Monaco nei 19 anni precedenti, avrebbe saputo che non era mai esistito", ha scritto Zakharova sul suo canale Telegram. La diplomatica ha osservato che esisteva un ordine mondiale postbellico basato sul diritto internazionale, che la Nato ha poi iniziato a minare "non senza l'assistenza attiva di Berlino".
Zelensky: “La Russia non vuole fermare la guerra”
La Russia "non vuole fermare la guerra" a meno che non venga sottoposta a sufficiente "pressione". Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in un'intervista a Politico a margine dei lavori della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco. "Abbiamo fatto molti compromessi. Putin e i suoi amici non sono in prigione. Questo è il più grande compromesso che il mondo abbia mai fatto", ha detto Zelensky che, incalzato sul fatto che gli Stati Uniti stiano esercitando pressioni simili su Ucraina e Russia, ha risposto: "Ci sono alcuni pensieri che devo tenere per me".
Due morti in raid Kiev su Belgorod. Mosca: "Terrorismo"
Un attacco missilistico ucraino sul territorio russo, a Belgorod, ha ucciso due uomini che si trovavano sul territorio di una non specificata "infrastruttura". Lo ha annunciato il governatore della regione, Vyacheslav Gladkov, secondo il quale altre cinque persone sono rimaste ferite, una delle quali versa in gravi condizioni. "I bombardamenti hanno causato gravi danni alle infrastrutture energetiche", ha aggiunto, "sono state interrotte le forniture di energia elettrica, riscaldamento e acqua". L'Ucraina non ha per ora commentato l'attacco a Belgorod. Da anni le forze russe prendono di mira le infrastrutture energetiche dell'Ucraina, lasciando periodicamente centinaia di migliaia di persone senza riscaldamento, elettricità e acqua corrente. Commentando l'attacco, la portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, Maria Zakharova, ha parlato di "terrorismo da parte del regime di Kiev contro la popolazione civile".
Tajani: “Ribadito a Zelensky sostegno a Kiev, anche energetico”
"In occasione della Conferenza di Monaco sulla sicurezza, ho partecipato al vertice sull'Ucraina. Focus sulla grave emergenza energetica. Il Governo continuerà a sostenere il popolo ucraino e il suo diritto a difendersi. Continueremo a farlo anche attraverso le forniture di energia, l'impegno della nostra protezione civile e il coinvolgimento delle imprese italiane". Lo scrive su X il ministro degli Esteri Antonio Tajani, pubblicando un'immagine che lo ritrae mentre parla con Volodymyr Zelensky.
Il ministro degli esteri ucraino: “Fondamentale la presenza di truppe internazionali in Ucraina”
Per il ministro degli Esteri di Kiev Andrii Sybihav è fondamentale che ci siano truppe internazionali in Ucraina con il sostegno americano. Intervenendo a un panel della Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, il ministro ha ribadito che gli Stati Uniti "ci hanno detto direttamente che non sono pronti a schierare truppe sul terreno e noi lo capiamo", ma allo stesso tempo "non credo in nessuna architettura di sicurezza efficace in Europa, senza il sostegno americano e dopo questi colloqui ad Abu Dhabi abbiamo chiarito meglio cosa significa sostegno americano". Il ministro non ha voluto specificare come potrà concretizzarsi questo sostegno, specificando che lo farà in un altro momento. Ha anche aggiunto che le truppe sul terreno sono "una garanzia per i futuri investitori e un elemento per incoraggiarli a investire in Ucraina", specificando che "non saranno vicine alla linea del fronte" e arriveranno solo "dopo il cessate il fuoco".
Macron a Monaco: “Si può negoziare senza gli europei ma non si arriverà alla pace”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, vede "disegnarsi la pace" in Ucraina, ma ricorda che la Russia continua a "uccidere dei civili". "Bisogna continuare a colpire la flotta ombra della Russia - ha detto alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco - Dobbiamo fare pressione. Vediamo chiaramente che le entrate della Russia sono calate del 25%, questo dimostra che colpire quella flotta funziona sul serio”. E poi: “Voglio essere molto chiaro: si può negoziare senza gli europei, se si preferisce, ma non si arriverà alla pace al tavolo delle trattative".
Media: “Rubio salta l’incontro con i leader europei sull’Ucraina”
Secondo il Financial Times, il segretario di Stato Usa Marco Rubio salterà l’incontro con i leader europei sull’Ucraina in programma a Monaco.
Trump: “Zelensky deve darsi una mossa, la Russia vuole l’accordo”
"La Russia vuole raggiungere un accordo e Zelensky dovrà darsi una mossa, altrimenti perderà una grande opportunità. Deve muoversi". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla
Dmitriev a Ginevra per nuovo round colloqui
Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente russo per gli investimenti e la cooperazione economica con i paesi stranieri e direttore del Fondo russo per gli investimenti diretti (Rdif), arriverà a Ginevra la prossima settimana per partecipare ai negoziati con l'Ucraina. "Il nostro rappresentante speciale arriverà separatamente. Naturalmente ci sarà anche Dmitriev", ha chiarito la fonte all'agenzia Tass.
Kiev: “Un morto e un ferito in un raid delle truppe russe vicino a Sumy”
Le autorità ucraine affermano che un drone delle truppe russe ha colpito un edificio residenziale nella città di Konotop - in Ucraina nord-orientale - uccidendo una donna e ferendo un altro civile: lo scrive l'agenzia di stampa Ukrinform citando il governatore della regione di Sumy, Oleh Hryhorov, che denuncia anche danni ad abitazioni e a una scuola. Hryhorov, citato questa volta dalla testata online Ukrainska Pravda, accusa le forze russe di aver anche colpito precedentemente il territorio di un ospedale “dove vengono curati i bambini”. Secondo il governatore, personale e bambini si trovavano nei rifugi e nessuno sarebbe rimasto ferito. “Decine di finestre nell'edificio dell'ospedale sono state danneggiate”, afferma Hryhorov.
Media: “Da Usa no garanzie di sicurezza prima della tregua”
Washington ha chiarito a Kiev che non firmerà nulla sulle garanzie di sicurezza per proteggerla da una futura aggressione russa finché Ucraina e Russia non concorderanno di porre fine alla guerra. Lo hanno dichiarato a Politico due funzionari europei e un alto funzionario della Casa Bianca. Con Mosca che mantiene ferme le sue richieste territoriali, su cui l'Ucraina non cede, il processo di pace appare bloccato, fa notare Politico mentre oggi sono state confermate le date del 17 e del 18 febbraio per un nuovo round di negoziati trilaterali a Ginevra. "Donald Trump non sta cercando di usare l'accordo di salvaguardia come leva contro Volodymyr Zelensky", ha spiegato un funzionario statunitense. Prima di firmarlo, il presidente degli Stati Uniti "vuole che molte questioni siano definite e concordate", ha affermato la fonte. "Non vuole semplicemente firmarlo, perché se ostacola ulteriori negoziati di pace, che senso ha?", ha aggiunto. Mosca non ha abbandonato le sue rivendicazioni su tutto il Donbass, quindi il processo di pace è per ora in stallo. La questione territoriale è "il principale ostacolo", ha ammesso la fonte statunitense di Politico. "Entrambe le parti stanno adottando una linea piuttosto dura, ma credo che tutti ritengano che ci sia margine di progresso", ha assicurato. A guidare la delegazione russa a Ginevra sarà Vladimir Medinsky. Nominando Medinsky, la Russia spera di spostare l'attenzione dei colloqui dalle questioni di sicurezza a temi più ampi che causano disaccordo tra le parti. Gli Stati Uniti - secondo alcuni media internazionali - si erano opposti alla sua partecipazione ai colloqui lo scorso anno, poiché è considerato un falco.
Cremlino : “Nessun europeo a negoziati sull'Ucraina a Ginevra”
Nessun rappresentante dell'Unione europea o di organizzazioni internazionali sarà presente alla nuova tornata di trattative tra Russia, Ucraina e Usa in programma il 17 e 18 febbraio a Ginevra. Lo ha sottolineato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Tass. "È solo un formato trilaterale, cioè tra Russia, America e Ucraina, non ci saranno europei", ha sottolineato il portavoce del presidente Vladimir Putin.
Il presidente finlandese Stubb: “Kiev sta già vincendo la guerra, Mosca ha sbagliato strategia”
"Credo che l'Ucraina stia già vincendo. La Russia ha sbagliato il suo calcolo strategico". Lo ha detto il presidente finlandese Alexander Stubb a Monaco, rispondendo a una domanda di una giornalista ucraina nel corso di un panel dedicato al commercio internazionale. "Voleva evitare l'ampliamento della Nato, l'Alleanza diventa più grande. Si investirà il 5% del pil in difesa. E perde anche dal punto di vista militare", ha aggiunto, ricordando che nell'ultimo anno la Russia ha conquistato soltanto l'1% di territorio, perdendo migliaia di soldati non rimpiazzabili. "Alla fine vinceranno gli ucraini", ha concluso.
Zelensky: “Giorno importante a Monaco, nuovi passi su sicurezza comune”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia di essere arrivato a Monaco per la Conferenza sulla sicurezza. "Una giornata importante e ci saranno nuovi passi verso la nostra sicurezza comune, quella di Ucraina ed Europa - scrive su X - In agenda il primo sito di produzione congiunta di droni Ucraina-Germania, oltre a bilaterali e riunioni multilaterali con i partner". "Abbiamo bisogno di più produzione congiunta, più resilienza, più coordinamento ed efficacia sulla nostra architettura di sicurezza condivisa in Europa - continua - La cosa più significativa che possiamo ottenere insieme è porre fine alla guerra con una pace dignitosa e creare garanzie di sicurezza affidabili per l'Ucraina e per tutta l'Europa, in modo che nessuno in Europa tema di rimanere senza protezione".
Mosca: “Nuovo round di colloqui la prossima settimana a Ginevra”
È previsto per la prossima settimana, confermano da Mosca, un nuovo round di colloqui sull'Ucraina tra il 17 e il 18 febbraio mentre il conflitto innescato dall'invasione russa su vasta scala dell'Ucraina entra ormai nel quarto anno. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, in dichiarazioni riportate dai media russi riguardo i colloqui con delegazioni di Washington e Kiev.
A Kramatorsk 4 vittime tra cui un bambino
Tre fratelli di cui uno minorenne e un uomo sono stati uccisi, e due loro parenti sono rimasti feriti, in seguito a un attacco russo sulla città di Kramatorsk, nella regione di Donetsk, ieri sera. A dare la notizia è la Ukrainska Pravda. Scrive su Telegram l'ufficio del procuratore regionale: "Alle 21 e15, le truppe dello Stato aggressore hanno attaccato Kramatorsk. Il settore residenziale si trovava nella zona d'impatto. A seguito di un colpo diretto su un'abitazione privata, due ragazzi di 19 anni e il loro fratello di 8 anni sono morti. Inoltre, la madre 43enne dei ragazzi deceduti e la nonna 65enne sono rimaste ferite". Alle donne sono state diagnosticate lesioni da mine esplosive e lesioni craniocerebrali con commozione cerebrale, contusioni al torace, alla colonna vertebrale e al braccio, nonché contusioni. È stata loro fornita assistenza. Successivamente il Consiglio comunale di Kramatorsk ha riferito che tra le vittime c'è anche un uomo nato nel 1962. "Stiamo stabilendo le conseguenze finali del terrore russo", ha affermato il sindaco della città Oleksandr Honcharenko".
Quattro feriti nell’attacco a Odess. Energia elettrica, acqua e riscaldamento in tilt
Quattro persone sono rimaste ferite nell’attacco notturno condotto dalle forze russe su Odessa. Lo riportano i media locali. "Il nemico continua ad attaccare massicciamente la regione di Odessa con droni d'attacco. Nonostante l'attivo lavoro delle forze di difesa aerea, sono stati registrati impatti diretti e detriti di droni in caduta", ha dichiarato il governatore Oleh Kiper. Uno dei feriti è stato ricoverato in ospedale in gravi condizioni, ha aggiunto, a causa dei danni alle infrastrutture residenziali, industriali, energetiche e portuali. Anche le forniture di energia elettrica, riscaldamento e acqua sono state interrotte, hanno affermato i funzionari, e i lavori di ripristino sono in corso.
Anche i droni ucraini in azione: tre feriti nella regione russa di Volgograd
Dei droni si sono schiantati vicino a edifici residenziali nella regione russa di Volgograd e sono stati registrati detriti cadere su siti industriali della regione. Lo ha riferito il governatore Andrei Bocharov, citato sul canale Telegram dell'amministrazione regionale. Si conterebbero tre feriti. Secondo Bocharov, le forze di difesa aerea stanno respingendo un massiccio attacco terroristico con droni nella regione di Volgograd.
L’Onu: cinquemila edifici senza riscaldamento per i bombardamenti russi
In Ucraina l'Ufficio Onu per il Coordinamento degli affari umanitari ha riferito che durante la notte tra mercoledì e giovedì un altro attacco su larga scala in tutto il Paese ha danneggiato infrastrutture energetiche. A Kiev, Kharkiv e Odessa "quasi 5 mila edifici residenziali multipiano sono rimasti nuovamente senza riscaldamento". A Odessa, ha aggiunto l'Onu, gli attacchi hanno interrotto la fornitura d'acqua per quasi 300 mila residenti.
Nuovo attacco russo su Odessa
Le forze russe sono tornate a bombardare Odessa con droni nella notte. Lo ha riferito Rbc-Ucraina. Secondo un primo bilancio, vi sono danni a infrastrutture civili, a edifici residenziali e a centri commerciali. Incendi sono divampati in diverse zone della città.
Zelensky: “Pronto a continuare la guerra piuttosto che accettare un cattivo accordo”
L'Ucraina vorrebbe la pace ma se necessario è pronta anche a continuare la guerra. Lo ha detto Volodymyr Zelensky in un'intervista a The Atlantic: “Preferirei abbandonare la possibilità di un accordo piuttosto che costringere il popolo ad accettarne uno cattivo. Dopo quattro anni, sono pronto a continuare la guerra", sono state le parole del presidente ucraino. Zelensky sembra puntare sul ruolo di Donald Trump.
"Penso che non ci avrebbe vittoria più grande per lui che fermare la guerra tra Russia e Ucraina", ha sottolineato.