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Mosca apre all’Onu in Ucraina: “Sì a una governance temporanea”

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Arrestato per corruzione l’ex ministro dell’Energia di Kiev mentre cercava di lasciare il Paese. Pressione su Zelensky per le elezioni
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L’inchiesta di cinque Paesi occidentali che accusa lo «Stato russo» di aver avvelenato e ucciso Aleksej Navalny non ferma il negoziato per raggiungere la pace in Ucraina. Domani a Ginevra, in Svizzera, riprenderanno i colloqui trilaterali tra Mosca, Kiev e Washington con il segretario di Stato americano Marco Rubio che ha fatto sapere di non avere «alcun motivo di mettere in discussione» o «contestare» il rapporto sulla morte dell’oppositore russo, ma che non ha detto altro.

La Russia, invece, continua a mandare i suoi segnali di fumo agli Usa. Il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin, che farà parte della delegazione russa a Ginevra, ha rilanciato l’idea di «introdurre una governance esterna in Ucraina sotto l’egida dell’Onu» a fine conflitto. Un’idea «non nuova», avanzata dallo stesso Vladimir Putin nel marzo 2025. «È una delle possibili opzioni. Simili precedenti si sono verificati nell’ambito delle attività di mantenimento della pace dell’organizzazione mondiale. La Russia è …

L’inchiesta di cinque Paesi occidentali che accusa lo «Stato russo» di aver avvelenato e ucciso Aleksej Navalny non ferma il negoziato per raggiungere la pace in Ucraina. Domani a Ginevra, in Svizzera, riprenderanno i colloqui trilaterali tra Mosca, Kiev e Washington con il segretario di Stato americano Marco Rubio che ha fatto sapere di non avere «alcun motivo di mettere in discussione» o «contestare» il rapporto sulla morte dell’oppositore russo, ma che non ha detto altro.

La Russia, invece, continua a mandare i suoi segnali di fumo agli Usa. Il viceministro degli Esteri Mikhail Galuzin, che farà parte della delegazione russa a Ginevra, ha rilanciato l’idea di «introdurre una governance esterna in Ucraina sotto l’egida dell’Onu» a fine conflitto. Un’idea «non nuova», avanzata dallo stesso Vladimir Putin nel marzo 2025. «È una delle possibili opzioni. Simili precedenti si sono verificati nell’ambito delle attività di mantenimento della pace dell’organizzazione mondiale. La Russia è pronta a discuterne con Usa, Paesi europei e altri», ha detto il viceministro aggiungendo che un simile passo «renderebbe possibile lo svolgimento di elezioni democratiche in Ucraina, portando al potere un governo capace con il quale potrebbe essere firmato un trattato di pace completo, insieme a documenti legittimi sulla futura cooperazione interstatale».

E proprio le presidenziali in Ucraina sono uno dei nodi del negoziato. La Russia chiede nuove elezioni perché il mandato di Volodymy Zelensky arebbe scaduto nel maggio 2024 ma, in virtù della legge marziale, non si è tenuto un nuovo voto in Ucraina. Sarebbe pronta, ha ricordato ieri Galuzin, a interrompere i raid nel giorno delle elezioni, Non abbastanza per Zelensky che terrebbe nuove presidenziali soltanto dopo almeno due mesi di tregua.

Galuzin ha inoltre accusato Kiev di non avere risposto alla proposta russa di istituire «un centro bilaterale per il monitoraggio e il controllo del regime di cessate il fuoco, nonché gruppi di lavoro per affrontare questioni militari, politiche e umanitarie», né alla possibilità di «aumentare il livello dei capi delegazione». E ha avuto parole dure anche per la Ue che, a causa della sua «rigidità ideologica» e rifiuto di un dialogo diretto con Mosca, «si è privata di un posto al tavolo delle trattative».

L’Ucraina, intanto, porta avanti la battaglia anti-corruzione. Ieri gli investigatori hanno annunciato l’arresto di «un ex ministro dell’Energia» coinvolto nello scandalo corruzione da «100 milioni di dollari» che ha messo in difficoltà Zelensky. L’uomo sarebbe stato fatto scendere da un treno «mentre attraversava il confine». Secondo la stampa, potrebbe trattarsi di German Galushchenko, ministro dal 2021 al 2025.

Zelensky dal canto suo, dopo aver incontrato Rubio a Monaco di Baviera e aver parlato al telefono con gli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner che domani voleranno a Ginevra, ha ribadito «l’importanza di far progressi sui temi delle garanzie di sicurezza e della ripresa economica. Si è anche concesso una frecciatina sulla differenza tra i suoi 48 anni e i 73 di Putin. «Sono più giovane. Lui non ha molto tempo».

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