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Caso Epstein, l’ex principe Andrea rilasciato dopo l’arresto: resta sotto inchiesta

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Il fratello del sovrano fermato dalla polizia nella sua residenza. Re Carlo: “La giustizia faccia il suo corso”. William e Kate danno pieno sostegno alle dichiarazioni del monarca. Tra le accuse, la cattiva condotta nell’esercizio delle sue funzioni pubbliche
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LONDRA – L'ex principe Andrea è stato rilasciato dalla polizia britannica dopo 12 ore in custodia seguito all'arresto di questa mattina a Sandringham. Il fratello di re Carlo III, a quanto è dato sapere, resta indagato con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.

La notizia è clamorosa e senza precedenti, almeno nella storia moderna. L’ex principe Andrea è stato arrestato stamattina, nel giorno del suo 66esimo compleanno. Una tragica sorpresa per Andrew Mountbatten-Windsor, come si chiama ora dopo che il fratello re Carlo gli ha strappato tutti i titoli reali: sei vetture delle forze dell’ordine si sono presentate nella sua abitazione temporanea, dopo lo sfratto dal Royal Lodge da 30 stanze a Windsor dove aveva vissuto gli ultimi vent’anni, e hanno portato via l’ex duca di York, che è ancora in custodia da parte degli agenti.

LONDRA – L'ex principe Andrea è stato rilasciato dalla polizia britannica dopo 12 ore in custodia seguito all'arresto di questa mattina a Sandringham. Il fratello di re Carlo III, a quanto è dato sapere, resta indagato con l'accusa di aver condiviso informazioni riservate con il finanziere pedofilo Jeffrey Epstein nella sua ex veste di emissario commerciale del governo di Londra.

La notizia è clamorosa e senza precedenti, almeno nella storia moderna. L’ex principe Andrea è stato arrestato stamattina, nel giorno del suo 66esimo compleanno. Una tragica sorpresa per Andrew Mountbatten-Windsor, come si chiama ora dopo che il fratello re Carlo gli ha strappato tutti i titoli reali: sei vetture delle forze dell’ordine si sono presentate nella sua abitazione temporanea, dopo lo sfratto dal Royal Lodge da 30 stanze a Windsor dove aveva vissuto gli ultimi vent’anni, e hanno portato via l’ex duca di York, che è ancora in custodia da parte degli agenti.

Il commento del re

Arriva anche uno straordinario commento del fratello re Carlo che senza esitazione esorta la “giustizia a fare il proprio corso”: “Ho appreso con la più profonda preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e i sospetti di cattiva condotta nell’esercizio di una funzione pubblica. Seguirà ora l’intero, equo e corretto iter attraverso il quale la questione sarà esaminata in modo appropriato e dalle autorità competenti. A tal proposito, come ho già affermato in precedenza, esse hanno il nostro pieno e convinto sostegno e la nostra collaborazione. Desidero dichiararlo con chiarezza: la legge deve fare il suo corso. Mentre tale procedimento prosegue, non sarebbe opportuno per me esprimere ulteriori commenti su questa vicenda. Nel frattempo, la mia famiglia ed io continueremo a svolgere il nostro dovere e il nostro servizio verso tutti voi. Carlo R.”.

William e Kate

William e Kate hanno dato pieno sostegno alla dichiarazione di re Carlo sull'arresto dell'ex principe Andrea. Lo riportano i media del Regno Unito. L'erede al trono e la consorte avevano rilasciato il loro primo commento pubblico sulle rivelazioni degli Epstein File lo scorso 9 febbraio, dicendosi "profondamente preoccupati" e rivolgendo i loro pensieri alle vittime della vasta rete di sfruttamento sessuale internazionale.

Le accuse

Andrea è stato arrestato - ma non ancora incriminato - per accuse di abuso di ufficio: in pratica, negli anni avrebbe passato documenti sensibili e governativi al suo amico e pedofilo americano Jeffrey Epstein, quando era inviato per il commercio per il governo britannico un decennio fa e come si è evinto negli ultimi milioni di Epstein Files pubblicati dal Dipartimento di Giustizia americano. Tra l’altro, negli stessi documenti, anche l’ex ambasciatore britannico a Washington e ministro del governo Brown, Lord Mandelson, sembra fare lo stesso per Epstein, dunque non è escluso che anche “il principe delle tenebre” del New Labour possa subire lo stesso destino.

Epstein files, quando Giuffre accusava l'ex principe Andrea: "È un caso di traffico di esseri umani"

Ma questa è un’altra storia. Andrea non sarebbe invece stato arrestato per altre accuse recenti, ovvero quelle - sempre secondo gli Epstein Files - di esser stato “l’utilizzatore finale” di altre ragazze trafficate e “inviate” dal finanziere americano all’ex duca di York, tra cui una 26enne russa. Ma, secondo diverse fonti, gli inquirenti di almeno nove diverse polizie nel Regno starebbero valutando pure queste accuse. Anche per questo, che Andrea potesse essere addirittura arrestato era nell’aria già da qualche giorno, anche perché re Carlo e Buckingham Palace, per la prima volta, avevano clamorosamente annunciato la loro disponibilità a cooperare con le forze dell’ordine. Insomma, il cerchio si stava stringendo.

Le ore in cella

Tecnicamente, il fermo preventivo per Andrea può protrarsi fino a 96 ore, ma solo se approvato dalla magistratura inglese in una serie di passaggi in tribunale. Altrimenti, come spiega la Bbc, la polizia esaurisce la pratica dell'interrogatorio entro 12 o al massimo 24 ore, dopo di che decide se procedere all'incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rimessa in libertà dietro cauzione o meno), al rilascio con prosecuzione delle indagini a piede libero oppure al rilascio con ritiro di ogni ipotesi di accusa. Andrea è destinato a trascorrere comunque le prossime ore in una cella di sicurezza singola, riferisce ancora la Bbc, dotata di un bagnetto e di un lettino.

Il rendering della cella di Andrea 

Solo stamattina, il primo ministro britannico Sir Keir Starmer aveva reiterato in una intervista alla Bbc che “nessuno è al di sopra della legge”. Anche il leader della destra Nigel Farage aveva ammesso due giorni fa che “Andrea dovrebbe essere interrogato sul caso Epstein”. La polizia sta compiendo perquisizioni anche in un’altra residenza in Berkshire oltre a quella di Sandringham nel Norfolk, in una giornata storica per il Regno Unito.

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