L’ex principe Andrea arrestato e rilasciato dopo 11 ore: di che cosa è accusato e cosa rischia ora
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA – Molte persone si stanno chiedendo: come mai l’ex principe Andrea è già stato rilasciato 11 ore dopo esser stato “arrestato” ieri mattina a Sandringham dalla polizia inglese? L’ha scampata? O potrebbe ancora rischiare il carcere? Facciamo un po’ di chiarezza.
Perché Andrea è stato rilasciato
La parola “arrested” in inglese significa anche “fermo”, che è quanto accaduto ad Andrew Mountbatten-Windsor. La polizia voleva portarlo in stazione e interrogarlo su alcune questioni, nello specifico le sue comunicazioni con Epstein. Nel frattempo, l’ex duca di York è stato trattenuto in una cella di sicurezza singola, dotata di un water e di un lettino.
Tecnicamente, il fermo preventivo per Andrea poteva protrarsi fino a 96 ore, ma solo se approvato dalla magistratura inglese. Altrimenti, come è poi accaduto, la polizia esaurisce la pratica dell'interrogatorio entro 12 o al massimo 24 ore, dopo di che decide se procedere all'incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rimessa i…
LONDRA – Molte persone si stanno chiedendo: come mai l’ex principe Andrea è già stato rilasciato 11 ore dopo esser stato “arrestato” ieri mattina a Sandringham dalla polizia inglese? L’ha scampata? O potrebbe ancora rischiare il carcere? Facciamo un po’ di chiarezza.
Perché Andrea è stato rilasciato
La parola “arrested” in inglese significa anche “fermo”, che è quanto accaduto ad Andrew Mountbatten-Windsor. La polizia voleva portarlo in stazione e interrogarlo su alcune questioni, nello specifico le sue comunicazioni con Epstein. Nel frattempo, l’ex duca di York è stato trattenuto in una cella di sicurezza singola, dotata di un water e di un lettino.
Tecnicamente, il fermo preventivo per Andrea poteva protrarsi fino a 96 ore, ma solo se approvato dalla magistratura inglese. Altrimenti, come è poi accaduto, la polizia esaurisce la pratica dell'interrogatorio entro 12 o al massimo 24 ore, dopo di che decide se procedere all'incriminazione di fronte a un giudice (con eventuale rimessa in libertà dietro cauzione o meno), al rilascio con prosecuzione delle indagini a piede libero (come è poi accaduto) oppure al rilascio con ritiro di ogni ipotesi di accusa. Andrea è stato rilasciato senza cauzione, ma come ha sottolineato la polizia “le indagini proseguono”.
Per che cosa è stato arrestato Andrea
A far scattare il fermo sono state le rivelazioni degli ultimi milioni di Epstein Files, nei quali Mr Mountbatten-Windsor, allora inviato commerciale dell’esecutivo britannico, nel 2010-2011 sembra passare all’amico pedofilo Jeffrey Epstein informazioni governative sensibili e riservate sulle sue trasferte, tra cui appalti e investimenti in Afghanistan.
Da inviato per il commercio, l’ex principe ha viaggiato molto nel mondo e ha avuto accesso privilegiato di alto livello in tutto il mondo. Come racconta il Guardian, nel 2010, secondo i file pubblicati di recente, il fratello di re Carlo avrebbe inoltrato a Epstein rapporti governativi relativi a visite in Vietnam, Singapore e Cina.
Le email indicano che il 7 ottobre 2010 Andrew avrebbe inviato a Epstein dettagli sui suoi imminenti viaggi ufficiali come inviato commerciale a Singapore, Vietnam, Shenzhen in Cina e Hong Kong, dove era accompagnato da soci d’affari di Epstein. Dopo il viaggio, il 30 novembre, avrebbe inoltrato a Epstein i rapporti ufficiali di quelle visite, inviati dal suo allora assistente speciale, Amit Patel, cinque minuti dopo averli ricevuti. I documenti sembrano inoltre mostrare che Andrea avesse trasmesso a Epstein informazioni su opportunità di investimento in oro e uranio in Afghanistan.
Nello specifico, un dossier preparato per l’ex principe da funzionari britannici quando era inviato commerciale, e riportato dalla Bbc, sarebbe stato inoltrato a Epstein nel dicembre 2010 e includerebbe un elenco di “opportunità commerciali di alto valore” nella provincia di Helmand. Secondo le linee guida ufficiali, gli inviati commerciali hanno un dovere di riservatezza riguardo a informazioni sensibili, commerciali o politiche relative alle loro visite ufficiali.
Andrea non è l’unico sotto accusa
La stessa sorte potrebbe ora capitare a Lord Peter Mandelson, l’ex ambasciatore britannico a Washington licenziato per la sua amicizia con Epstein e che da ministro dell’allora governo Brown avrebbe passato al pedofilo americano altrettante informazioni riservate dell’esecutivo. La sua società di consulenza Global Counsel potrebbe dichiarare bancarotta già oggi. I deputati a Westminster temono che molti documenti sensibili possano essere distrutti.
Le accuse di reati di stampo sessuale
Anche se negli Epstein Files ci sono tracce di donne trafficate dall’americano all’ex principe, inclusa “una 26enne russa a Buckingham Palace”, per ora Andrea non è accusato di crimini sessuali nel Regno Unito.
E allora che cosa rischia l’ex principe
Difficile dirlo. L’accusa è di “misconduct in public office”, gravissima oltremanica perché include una marea di reati, dall’abuso di ufficio alla truffa e tradimento dello Stato. Nella sua vastità, almeno in teoria, contempla anche una pena come l’ergastolo.
Tra i documenti resi pubblici dal Dipartimento di Giustizia americano vi erano file che sembravano mostrare l’ex principe mentre inoltrava documenti governativi sensibili e informazioni commerciali al miliardario pedofilo. Il reato nel Regno Unito si configura quando un pubblico ufficiale “omette volontariamente di adempiere ai propri doveri” oppure “si comporta in modo volontariamente scorretto” in misura tale da costituire un abuso della fiducia pubblica riposta nel titolare della carica, senza giustificazione o motivo ragionevole.
Quanto è realistico che Andrea venga incriminato e magari condannato
Come ricorda il Guardian, il reato è ampiamente considerato di definizione poco chiara ed è destinato a essere abrogato dopo le critiche mosse da ministri, dalla corte d’appello e da accademici del diritto.
Sei anni fa, un rapporto della Law Commission, organo consultivo del governo, ha definito il reato “uno dei più notoriamente difficili” da delineare in Inghilterra e Galles. Sebbene tra il 2014 e il 2024 quasi duecento persone siano state perseguite per questo reato, quasi tutte erano agenti di polizia o funzionari penitenziari e solo quattro condanne hanno riguardato persone in posizioni di alto livello. Andrea ha sempre negato qualsiasi illecito.