La fuga alle Virgin, la soffiata dello speaker della Camera: così è nato l’arresto di Mandelson
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Si scopre oggi che Lord Peter Mandelson, l’ex ministro ed ex ambasciatore britannico negli Usa, è stato arrestato due giorni fa perché sospettato di fuggire alle British Virgin Islands. E la “colpa” del fermo sarebbe nientemeno dello speaker della Camera dei Comuni, Sir Lindsay Hoyle. La notizia ha costretto il leader dei “Commons” a Westminster ad ammettere di essere la fonte: “Sono stato io a contattare Scotland Yard sulla base delle informazioni che avevo ricevuto. Ho agito in buona fede e credo sia stata la cosa giusta da fare”.
Hoyle si riferisce a un suo recente viaggio proprio alle Isole Vergini Britanniche in cui qualcuno gli avrebbe passato la soffiata “Mandelson sta per trasferirsi qui”. Lo speaker allora ha informato su…
LONDRA - Si scopre oggi che Lord Peter Mandelson, l’ex ministro ed ex ambasciatore britannico negli Usa, è stato arrestato due giorni fa perché sospettato di fuggire alle British Virgin Islands. E la “colpa” del fermo sarebbe nientemeno dello speaker della Camera dei Comuni, Sir Lindsay Hoyle. La notizia ha costretto il leader dei “Commons” a Westminster ad ammettere di essere la fonte: “Sono stato io a contattare Scotland Yard sulla base delle informazioni che avevo ricevuto. Ho agito in buona fede e credo sia stata la cosa giusta da fare”.
Hoyle si riferisce a un suo recente viaggio proprio alle Isole Vergini Britanniche in cui qualcuno gli avrebbe passato la soffiata “Mandelson sta per trasferirsi qui”. Lo speaker allora ha informato subito la polizia londinese, che a sua volta ha arrestato Mandelson proprio per questo pericolo. Gli avvocati dell’ex ambasciatore e “principe delle tenebre” del Labour blariano hanno smentito categoricamente questa ipotesi, con Mandelson che, parlando con amici, avrebbe definito l’accusa “assolutamente senza fondamento. Secondo loro avrei lasciato tutto, la mia casa, mio marito Reinaldo e il mio cane per scappare alle Isole Vergini Britanniche? È folle”.
Ma c’è un altro elemento tragicomico. Per errore la polizia britannica avrebbe rivelato agli avvocati di Mandelson la fonte della soffiata alla base dell’arresto, ossia proprio Mr Speaker. A quel punto, l’eccelsa fonte, che doveva rimanere segreta, è finita su tutti i media. Scotland Yard si è scusata con Hoyle ma certo non è un stato un buon precedente per convincere altre talpe o fonti a parlare.
Come l’ex principe Andrea, Mandelson è accusato di aver passato a Jeffrey Epstein informazioni governative segrete e riservate quando era ministro per il governo Brown, una quindicina di anni fa. L’ex ambasciatore è stato rilasciato su cauzione e le indagini proseguono. In ogni caso, le Isole Vergini Britanniche hanno un accordo di estrazione con Londra.