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Guerra in Iran, le news dell’8 marzo. La tv di Stato: “La nuova Guida suprema è Mojtaba, il figlio di Khamenei”

Mojtaba Khamenei

Mojtaba Khamenei

 
Trump: “Se non approviamo il nuovo eletto non durerà”. Settimo soldato americano morto dall’inizio della guerra. Per la prima volta gli Emirati avrebbero bombardato l’Iran ma fonti di Abu Dhabi smentiscono. Altri raid israeliani in Libano
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“La nuova Guida Suprema dell’Iran non durerà molto senza la nostra approvazione”: lo ha detto il presidente Usa Trump dopo che l'Assemblea degli esperti iraniana ha raggiunto un accordo sul nuovo nome dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Potrebbe essere il figlio di Khamenei, Mojtaba, come lascerebbe intendere la dichiarazione fatta a Reuters da un membro dell’assemblea degli esperti: “Il nome di Khamenei come leaer continuerà”. Intanto l’Iran annuncia di avere “soldati statunitensi prigionieri”, ma il Pentagono smentisce. Proseguono i combattimenti a sud di Beirut tra Hezbollah e Israele. Esplosione all’ambasciata Usa a Oslo: la polizia norvegese indaga, non ci sono feriti. Per la prima volta gli Emirati avrebbero l’Iran, prendendo di mira un impianto di desalinizzazione. Fonti di Abu Dhabi però hanno smentito

Punti chiave

Petrolio, Wti e Brent balzano sopra i 100 dollari

Balzo delle quotazioni del petrolio sopra i 100 dollari. I future sul Wti sono attualmente scambiati al Nymex sopra i 103 dollari, livello che non si vedeva dal 2022, mentre il contratto sul Brent è sopra i 102 dollari

Primo tweet dall’account della Guida suprema dopo l’elezione di Mojtaba Khamenei

Nel primo tweet sull’account ufficiale della guida suprema, dopo l’elezione di Mojtaba Khamenei a successore del padre Ali Khamenei si legge: “Assemblea degli Esperti sulla Leadership ... In conformità con il proprio dovere religioso e la propria fede nella presenza del Signore Onnipotente, nella sessione straordinaria odierna nomina e presenta l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Rawmeh'i (che Dio lo protegga) come terzo Leader del sacro sistema della Repubblica Islamica dell'Iran, sulla base del voto unanime degli stimati rappresentanti dell'Assemblea degli Esperti sulla Leadership”

I pasdaran: “Lealtà e obbedienza alla Guida suprema”

"Dichiariamo il nostro rispetto, la nostra lealtà e la nostra obbedienza a colui che è stato scelto dagli esperti della Leadership". Lo affermano i Guardiani della rivoluzione iraniana, secondo quanto riporta l'agenzia Tasnim. Per i pasdaran "l'elezione di Mojtaba Khamenei è l'alba di un nuovo giorno e l'inizio di una nuova fase nella Repubblica Islamica"

Nyt: “Gli Usa ordinano ai diplomatici in Arabia Saudita di lasciare il Paese”

Il Dipartimento di Stato Usa ha chiesto ai diplomatici americani in Arabia Saudita di lasciare il Paese. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali l'ordine di andare via mostra come l'amministrazione sia consapevole dei crescenti rischi nella regione. È la prima volta da quando sono iniziati i bombardamenti che il Dipartimento di Stato ha approvato un ordine per lasciare un Paese

Mojtaba Khamenei nominato nuova guida suprema

Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall'Assemblea degli esperti.. "Nel commemorare la memoria di queste guide divine e popolari, dichiara che, dopo un'attenta e approfondita revisione e avvalendosi della capacità dell'Articolo 108 della Costituzione, in conformità con il suo dovere religioso e la sua fede nel porsi al cospetto di Dio Onnipotente, nella sessione straordinaria odierna, l'Ayatollah Seyyed Mojtaba Hosseini Khamenei (che Dio lo preservi) è nominato e presentato come terza guida del sacro sistema della Repubblica Islamica dell'Iran con il voto decisivo degli onorevoli rappresentanti dell'Assemblea degli Esperti", si legge nella dichiarazione pubblicata. "In conclusione, con apprezzamento per i membri del consiglio temporaneo ai sensi dell'articolo 111 della Costituzione, l'Assemblea invita tutto il nobile popolo iraniano, in particolare le élite e gli intellettuali del mondo religioso e accademico, a giurare fedeltà alla leadership e a mantenere l'unità attorno all'asse della Tutela. Chiede inoltre la continua grazia e il favore di Dio Onnipotente su questo Paese e sul suo grande popolo", conclude

Iran, la tv di Stato annuncia: “La nuova guida suprema è Mojtaba, il figlio di Khamenei”

Mojtaba Khamenei, figlio di Ali Khamenei, ucciso negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele del 28 febbraio, è stato scelto come nuova Guida Suprema iraniana dall'Assemblea degli esperti

Appello a Starmer: “Dica a re Carlo di cancellare la visita a Trump”

Si intensificano nel Regno Unito gli appelli a Keir Starmer perché chieda a re Carlo di cancellare l'incontro previsto negli Stati Uniti il mese prossimo con Donald Trump. "In un momento in cui Trump ha lanciato una guerra illegale che sta devastando il Medio Oriente e facendo aumentare le bollette energetiche per le famiglie britanniche, è chiaro che questa visita non dovrebbe avere luogo - ha affermato il leader dei liberal democratici britannici, Ed Davey - Una visita di stato del nostro Re sarebbe vista come l'ennesimo enorme colpo diplomatico per il presidente Trump, quindi non dovrebbe essere concessa a qualcuno che insulta e danneggia ripetutamente il nostro Paese." L'appello di Davey arriva ore dopo le ultime critiche di Trump a Starmer, che oggi hanno comunque avuto un colloquio telefonico. In un post su Truth il presidente americano, commentando la riluttanza di Londra nel concedere le basi per gli attacchi all'Iran e poi l'annuncio del premier sull'invio di due portaerei, ha scritto: "Non abbiamo bisogno di persone che si uniscono alle guerre dopo che abbiamo già vinto"

Axios: “Trenta attacchi di Israele ai depositi di carburante iraniani, Usa sgomenti”

Israele ha attaccato 30 depositi di carburante iraniani sabato, ben oltre le attese degli Stati Uniti. Washington è preoccupata che gli attacchi israeliani alle infrastrutture che servono la popolazione dell'Iran possano ritorcersi contro, spingendola a sostenere il regime e facendo salire i prezzi del petrolio. Lo riporta Axios citando alcune fonti, secondo le quali i raid hanno lasciato "sgomenti" gli Stati Uniti, colti di sorpresa dagli attacchi

Telefonata Trump-presidente degli Emirati sugli attacchi di Teheran

Il presidente americano, Donald Trump, e il presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed, hanno avuto una telefonata in cui hanno discusso "della continuazione delle flagranti aggressioni iraniane contro gli Emirati Arabi Uniti e diversi paesi della regione". Lo rende noto Sky News Arabia

Beirut, in Libano 394 morti dall’inizio dei raid: 83 bambini

I raid israeliani in Libano hanno causato 394 morti nell'ultima settimana, tra cui 83 bambini e 42 donne, secondo quanto dichiarato dal ministro della Sanità libanese Rakan Nassereddine. L'esercito israeliano sostiene di aver colpito oltre 600 obiettivi di Hezbollah nell'ultima settimana e di aver ucciso 200 membri del movimento sciita, aggiungendo di aver effettuato più di 100 raid aerei nel Paese. Il ministro della Sanità libanese ha però accusato Israele di colpire civili: "Queste sono persone civili prese di mira, non, come sostengono, personale o installazioni militari", ha affermato, aggiungendo che nove soccorritori sono stati uccisi dall'inizio dell'ultima guerra. Venerdì notte, infine, una operazione fallita di commandos israeliani nell'est del Libano per recuperare i resti del pilota Ron Arad, scomparso dal 1986, avrebbe causato 41 morti

Settimo soldato americano morto dall’inizio della guerra

La guerra contro l'Iran fa la settima vittima tra i soldati americani. Il comando centrale americano ha comunicato che "ieri sera un militare è morto per le ferite riportate durante i primi attacchi del regime iraniano in Medio Oriente". Il soldato, si legge in un post su X, era rimasto gravemente ferito sul luogo di un attacco alle truppe statunitensi in Arabia Saudita il 1° marzo scorso

Axios: “Witkoff e Kushner in Israele martedi”

Gli inviati del presidente americano Donald Trump per il Medio Oriente, Steve Wiktoff e Jared Kushner, pianificano una visita in Israele per martedì. Lo riporta Axios

Media: "Incidente nello Stretto di Hormuz, a nord dell'Oman”

L'Agenzia per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto) ha ricevuto la segnalazione di un "incidente" avvenuto circa 11 chilometri a nord dell'Oman, nello Stretto di Hormuz. Lo riferisce Ynet citando Reuters

Tajani all’omologo tedesco: “Difendiamo insieme gli alleati”

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio telefonico con il suo "amico" e omologo tedesco, Johann Wadephul. "Stiamo lavorando perché l'Europa sia in prima linea nelle iniziative politiche e diplomatiche per costruire un percorso di pace in Medio Oriente. Italia e Germania vogliono difendere insieme i Paesi partner e alleati a cominciare da Cipro e dai Paesi del Golfo", scrive su X il capo della Farnesina. "Ma vogliamo lavorare già da adesso a una soluzione pacifica al conflitto in Iran. Siamo impegnati per scongiurare ogni ulteriore conseguenza della guerra che avrebbe ripercussioni anche sulle nostre due economie, sulle nostre imprese e sull'equilibrio di tutta l'area del Medio Oriente. Il tema energetico è fondamentale. Lavoriamo per evitare una crisi energetica, affinché Hormuz venga riaperto e i Paesi esportatori di petrolio e gas possano continuare a farlo", aggiunge Tajani

Media: “Israele si prepara per altre cinque settimane di guerra”

Israele si prepara per altre cinque settimane di guerra. Lo riferisce una fonte all'emittente israeliano Channel 12

Macron ha sentito Trump e Pezeshkian

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto colloqui telefonici con il presidente americano, Donald Trump, e con il presidente iraniano, Massoud Pezeskhian. Lo riporta BfmTv. Su X il capo dell'Eliseo conferma di aver avuto la telefonata con il capo di Stato iraniano: "Gli ho indicato che la sicurezza e il ritorno in Francia di Cecile Kohler e Jacques Paris, che si trovano attualmente all'interno dell'ambasciata di Francia, rimangono per noi una priorità assoluta. Ho sottolineato la necessità che l'Iran cessi immediatamente i suoi attacchi contro i paesi della regione. L'Iran deve inoltre garantire la libertà di navigazione ponendo fine alla chiusura di fatto dello stretto di Hormuz". "Infine - aggiunge Macron - ho ribadito la nostra viva preoccupazione per lo sviluppo dei programmi nucleare e balistico dell'Iran e per l'insieme delle sue attività di destabilizzazione nella regione, che sono all'origine della crisi attuale. Una soluzione diplomatica è più che mai necessaria per rispondere a queste sfide cruciali, porre fine all'escalation e preservare la pace. Abbiamo convenuto di rimanere in contatto"

Idf: “Uccisi cinque membri della Forza Quds in una stanza dell’hotel colpito a Beirut”

"La marina israeliana ha ucciso ieri cinque comandanti di alto rango appartenenti alla Forza Quds iraniana in Libano, in un attacco di precisione contro una camera d'albergo a Beirut". Lo comunica il portavoce dell'Idf. Tre di loro erano: Majid Hassini, responsabile del trasferimento di fondi a Hezbollah e a Hamas; Ali Reza Bi-Azar, capo dell'intelligence della divisione libanese della Forza Quds; Ahmad Rasouli, capo dell'intelligence della divisione Palestina della Forza Quds

Media: “Larijani si oppone a Mojtaba Khamenei, preferisce il fratello”

Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale iraniano, è uno dei principali oppositori della nomina di Mojtaba Khamenei alla guida del Paese, e per questo motivo il suo nome non è ancora stato annunciato come futuro leader. Lo scrive IranWire, sito d'informazione indipendente, nella sua pagina in persiano. A sostenere Khamenei sarebbe invece Mohammad Baqer Qalibaf, presidente del parlamento, e il conflitto tra i due, ora sono responsabili della gestione del Paese come funzionari esecutivi, ha fatto sì che il nome del figlio di Khamenei non venisse annunciato come successore del padre. Larijani sosterrebbe suo fratello, Sadeq Larijani, un alto esponente religioso, nella lotta per la leadership

Idf: “Eliminato il nuovo capo dell’Ufficio militare della Guida suprema”

L'esercito israeliano rivendica di aver ucciso "Abu al-Qassem Babàiyan, il nuovo capo dell'Ufficio militare della Guida suprema e capo di stato maggiore. "Babàiyan era responsabile del coordinamento tra le varie organizzazioni di impiego delle forze del regime terroristico iraniano per eseguire operazioni ordinario e d'emergenza", scrive su X l'Idf. "La sua eliminazione si aggiunge a una serie di eliminazioni di figure di spicco del regime terroristico iraniano condotte dalle Idf dall'inizio dell'Operazione Leone Ruggente e prima di essa", si legge ancora

Francia, 500 controlli contro gli aumenti eccessivi della benzina

Il premier francese, Sebastien Lecornu, ha annunciato su X un "piano eccezionale di 500 controlli" nelle stazioni di servizio, "tra lunedì e mercoledì", per prevenire "aumenti eccessivi dei prezzi alla pompa". "La guerra in Medio Oriente non può essere usata come pretesto per aumenti eccessivi dei prezzi alla pompa", ha spiegato il primo ministro, specificando che questi tre giorni di controlli rappresentano "l'equivalente di sei mesi interi del consueto programma di controlli". Il governo aveva annunciato venerdì che il prezzo della SP95-E10, la benzina più utilizzata in Francia, era aumentato di 10 centesimi rispetto alla settimana precedente, prima dell'inizio della guerra in Medio Oriente

Tajani sente Grossi: “Preoccupati dalla minaccia nucleare”

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto "un lungo colloquio telefonico" con il direttore dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica, Rafael Grossi sulla situazione del conflitto in Iran. "Abbiamo condiviso la preoccupazione per la minaccia nucleare, concordando che resta prioritaria la strada del dialogo e del negoziato diplomatico e che vada garantito ad Aiea un regolare accesso ai siti iraniani", ha scritto su X Tajani. "Ho espresso anche l'apprezzamento dell'Italia per il lavoro messo in campo dall'Aiea in tutto il mondo a sostegno della sicurezza nucleare come ad esempio in Ucraina intorno alla centrale di Zaporizja e al sito di Chernobyl", ha aggiunto il capo della Farnesina

Media: “Gli Usa valutano le forze speciali per i siti nucleari”

L'amministrazione americana di Donald Trump sta discutendo modi per proteggere gli impianti nucleari iraniani e liberarsi dell'uranio arricchito. Lo riporta Axios citando una fonte interna. "Ciò che è stato discusso è l'ingresso di forze speciali per proteggere materiale nucleare che può essere usato per produrre armi nucleari. Entreranno insieme a scienziati, forse con l'Aiea", ha detto la fonte

Oltre mezzo milione di sfollati in Libano

Oltre mezzo milione di persone sono state sfollate a causa dei raid aerei israeliani sul Libano, secondo un conteggio diffuso dalle autorità libanesi. Sono stati registrati un totale di 517 mila sfollati, di cui oltre 117 mila ospitati in centri di accoglienza, ha dichiarato il ministro degli Affari sociali Haneen Sayed in una conferenza stampa

Iran, assemblea degli esperti: “Il nome di Khamenei come leader continuerà a esistere”

Il nome di Khamenei come leader dell'Iran continuerà, ha affermato domenica Hosseinali Eshkevari, membro dell'assemblea degli esperti iraniana, aggiungendo che il nuovo leader è stato selezionato e sarà presto annunciato dai funzionari. “Con la maggioranza dei voti, è stata scelta la persona che continuerà il percorso dell'Imam Khomeini e quello del martire Imam Khamenei. Il nome di Khamenei continuerà. Il voto è stato espresso e sarà annunciato presto”, ha detto Eshkevari in un video trasmesso dai media iraniani

Idf: “Oggi oltre 100 attacchi aerei condotti in tutto il Libano”

L'aviazione israeliana ha effettuato oltre 100 attacchi aerei in tutto il Libano nella giornata di oggi. Lo comunica il portavoce militare in una nota. "Prima di ogni attacco, sono state adottate misure per mitigare i danni ai civili, tra cui la diffusione di allerte preventive. Idf ha colpito a Dahieh un centro di comando della Forza Radwan di Hezbollah e ha eliminato, in un attacco nella valle della Beqaa, Mustafa Ahmad al-Zein, operativo di Hezbollah che manteneva stretti legami con la Forza Quds iraniana" aggiunge la nota

Trump non esclude le forze speciali per l'uranio: “L’Iran tigre di carta”

L'Iran è "una tigre di carta, non lo era una settimana fa. Stavano per attaccare. Il loro piano era attaccare l'intero Medio Oriente e conquistare l'intero Medio Oriente". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista a Abc senza escludere l'invio di forze speciali per sequestrare l'uranio arricchito dell'Iran. "Tutte le opzioni sono sul tavolo. Tutte", ha ribadito il presidente.

Macron sente Al-SIsi: “Garantire i trasporti marittimi”

Il presidente francese, Emmanuel Macron, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, "per fare il punto della situazione in Medio Oriente e per testimoniargli la solidarietà della Francia". "Abbiamo convenuto sull'importanza di garantire al più presto la sicurezza del trasporto marittimo nel Mar Rosso. La libertà di navigazione in questa zona chiave del commercio mondiale, in particolare per le risorse energetiche, è essenziale per l'insieme delle nostre economie", ha affermato su X il capo dell'Eliseo. "Ho inoltre evocato con il presidente al-Sisi la situazione in Libano. Dobbiamo agire per evitare l'escalation a tutti i costi, tornare al cessate il fuoco e rafforzare la sovranità dello Stato libanese sostenendo le Forze armate libanesi. Abbiamo anche affrontato la situazione a Gaza e in Cisgiordania", ha aggiunto.

Trump: “Sono più popolare che mai, l’azione in Iran è molto Maga”

"Sono più popolare che mai. Quello che stiamo facendo è una cosa molto Maga perché altrimenti non avremmo un paese, saremmo colpiti. Maga vuole salvare l'America". Donald Trump respinge così, in un'intervista a Abc, le critiche e i dubbi sollevati da alcuni suoi sostenitori di vecchia data per l'operazione in Iran.

Il Bahrein denuncia attacco iraniano a un impianto di desalinizzazione”

Il ministero dell'Interno del Barhein ha riferito su X di "danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell'acqua" dopo un attacco iraniano "con un drone". "L'aggressione iraniana ha attaccato indiscriminatamente obiettivi civili e ha causato danni materiali a un impianto di desalinizzazione dell'acqua a seguito di un attacco con un drone", recita il post del ministero.

Arabia Saudita: raid contro edificio residenziale, 2 morti e 12 feriti

Due persone sono rimate uccise, almeno altre 12 ferite in un attacco contro un edificio residenziale in Arabia Saudita. A riferirne è stata l'agenzia per la protezione civile del paese su X, precisando che l'attacco ha colpito un complesso nel governatorato centrale di al-Kharj.

Telefonata Starmer-Trump: “Ipotesi uso basi Raf per la difesa dei partner Medio Oriente”

Donald Trump ha parlato con il primo ministro britannico Keir Starmer sulla situazione in Medio Oriente e sul possibile uso della basi Raf nella regione.
Secondo un portavoce di Downing Street, hanno discusso della situazione in Medio Oriente e della cooperazione militare tra Regno Unito e Stati Uniti.
Incluso "l'uso delle basi della Raf a sostegno dell'autodifesa collettiva dei partner nella regione". Il colloquio segue le critiche del presidente americano a Starmer per aver iniziato a valutare troppo tardi l'invio di due portaerei in Medio Oriente. "Non ne abbiamo più bisogno", aveva detto Trump, sottolineando che sarebbe stato bello averle due settimane fa.

Media: ira di Abu Dhabi per per briefing israeliano su attacco a Iran e voli verso Tel Aviv

Negli Emirati Arabi Uniti oggi esprimono rabbia per le notizie pubblicate in Israele, secondo cui Abu Dhabi ha effettuato un attacco limitato in Iran, e avvertono che "rivelazioni pubbliche di questo tipo potrebbero danneggiare lo sforzo regionale sensibile", come riferisce Channel 12. Una fonte vicina agli Emirati ha dichiarato all'emittente israeliana: "Ad Abu Dhabi faticano a comprendere il comportamento israeliano e il tipo di briefing che proviene da Gerusalemme. Pubblicazioni di questo tipo non aiutano lo sforzo regionale e potrebbero causare danni". Una fonte emiratina ha anche criticato la decisione di rendere pubblici i voli di evacuazione di cittadini israeliani da Abu Dhabi verso lo Stato ebraico, invece di mantenerli segreti. "Quando ci sono grandi quantità di voli e missili in aria e c'è la necessità di evacuare o spostare aerei per motivi di sicurezza, non ha senso renderlo pubblico. Cose del genere si gestiscono in segreto per evitare rischi inutili". Allo stesso tempo, una fonte della famiglia reale saudita ha dichiarato a Channel 12: "Abbiamo coordinato con alcuni degli alleati nella regione lo scenario di risposta, ma finora vediamo che evitare la guerra è la scelta migliore. Se gli attacchi dell'Iran contro i Paesi del Golfo dovessero continuare, apriremo le nostre basi militari alle forze americane per fornire supporto logistico e militare contro l'Iran".

Pairigi: lunedì riunione G7 Finanze sulla crisi in Medio Oriente

Una riunione del G7 Finanze, organizzata sotto la presidenza francese del G7, si terrà lunedì in videoconferenza alle 13:30 per "fare il punto sulla situazione nel Golfo". Lo ha annunciato il ministero dell'Economia e delle Finanze. "Questa riunione è stata organizzata appositamente in reazione agli eventi degli ultimi giorni. Deve permettere di fare il punto sulla situazione nel Golfo, sotto il profilo economico", precisa il ministero in un comunicato trasmesso all'Afp. Sarà presieduta da Bruxelles dal ministro francese Roland Lescure, dove si troverà in occasione di una riunione dell'Eurogruppo.

Il premier norvegese: “Inaccettabile la bomba all’ambasciata Usa a Oslo”

"L'esplosione avvenuta stanotte presso l'ambasciata degli Stati Uniti è un evento molto grave e assolutamente inaccettabile" ha dichiarato il primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre in un comunicato, riportato dall'emittente di servizio pubblico norvegese Nrk. Il premier ha sottolineato inoltre che non ci sarebbe alcun pericolo per il pubblico ma che verranno rafforzate le misure per garantire la sicurezza delle ambasciate Usa e d'Israele oltre che per edifici con affiliazione ebraica. "Si tratta di un atto inaccettabile che prendiamo molto sul serio" gli ha fatto eco in una nota, diffusa da diversi media internazionali, il ministro degli Esteri norvegese, Espen Barth Eide "La sicurezza delle missioni diplomatiche è estremamente importante per noi e il caso è ora oggetto di indagini da parte della polizia e del Servizio di sicurezza". Il ministro ha poi aggiunto di essere in contatto con il ministro della Giustizia Astri Aas-Hansen e con l'incaricato d'affari dell'ambasciata statunitense, Eric Meyer.

Usa: “Non pianifichiamo attacchi all’industria petrolifera o infrastrutture energia Iran”

Gli Stati Uniti non intendono colpire l'industria petrolifera iraniana o altre infrastrutture energetiche Lo ha indicato il segretario di Stato Usa all'Energia Chris Wright parlando alla Cnn. ''Non ci sono piani per colpire l'industria petrolifera iraniana, l'industria del gas naturale o qualsiasi altro settore dell'industria energetica'', ha affermato Wright. ''Si tratta di attacchi israeliani, di depositi di carburante per rifornire i serbatoi di benzina del quartiere di Teheran", ha spiegato, insistendo sul fatto che "gli Stati Uniti non stanno prendendo di mira alcuna infrastruttura energetica''. Wright ha riconosciuto l'''impatto sulla qualità dell'aria'' degli attacchi israeliani ai siti di stoccaggio del petrolio iraniani, osservando ad ogni modo che ''alcuni giorni di qualità dell'aria inferiore a Teheran'' non sono nulla in confronto a ciò che il popolo iraniano ha sofferto sotto il regime.

Tajani: “In viaggio verso Riad i dipendenti Eni che hanno lasciato l’Iraq”

Stanno arrivando a Riad i dipendenti di Eni che hanno lasciato l'Iraq attraverso il Kuwait. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in un punto stampa alla Farnesina sulle operazioni di rimpatrio degli italiani coinvolti dal conflitto in Iran.

Media: il 'dipartimento di Stato Usa aggira il Congresso per la vendita di bombe a Israele

Il Dipartimento di Stato aggira il Congresso per la vendita di 20.000 bombe a Israele. Il ministero ha fatto sapere che il segretario di Stato Marco Rubio ritiene ci sia un'emergenza in seguito alla guerra in Iran e quindi è necessari la vendita immediata di bombe a Israele per circa 660 milioni di dollari. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali è la prima volta nella seconda amministrazione Trump che viene formalmente dichiarata un'emergenza, prevista all'Arm Export Control Act, per aggirare il Congresso e vendere armi a Israele.

Media: nuova esplosioni a Teheran

Nuove esplosioni si sono verificate in diversi quartieri di Teheran, al nono giorno di guerra con gli Stati Uniti e Israele. A riferirne è l'Afp. Anche i media locali hanno segnalato le deflagrazioni, senza determinare quale fosse l'obiettivo dei possibili attacchi. Il cielo sulla capitale iraniana rimane coperto da nuvole di fumo dopo i raid israeliani che hanno preso di mira alcuni depositi petroliferi.

Trump: “Senza la nostra approvazione la nuova Guida Suprema durerà poco”

La Guida Suprema iraniana "dovrà ottenere la nostra approvazione. Se non la otterrà, non durerà a lungo". Lo ha detto Donald Trump a Abc. "Vogliamo assicurarci di non dover tornare indietro ogni dieci anni", ha aggiunto il presidente. Trump insiste da giorni sulla necessità che gli Stati Uniti dicano la loro su chi guiderà l'Iran.

Idf: “Colpito quartier generale della Guardia della rivoluzione”

Idf descrive dettagliatamente gli obiettivi colpiti durante le recenti ondate di attacchi aerei a Teheran, affermando che tra questi figurano il quartier generale spaziale e satellitare del Corpo delle Guardie della rivoluzione Islamica. Il quartier generale spaziale e satellitare dell'Irgc "serviva da centro di ricezione, trasmissione e ricerca per l'Agenzia spaziale iraniana, affiliata all'esercito del regime", afferma l'Idf.
Il quartier generale comprendeva "strutture di ricerca e una struttura di comando e controllo per il satellite Khayyam", lanciato dall'Iran nell'agosto 2022, che secondo l'Idf è stato utilizzato dall'Irgc per "promuovere attività terroristiche e monitorare lo Stato di Israele e i paesi della regione".
Inoltre, nell'ambito delle ondate di attacchi, le Idf affermano di aver colpito anche 50 bunker in una delle basi delle forze di sicurezza interna dell'Iran, utilizzati per immagazzinare munizioni; una base della forza paramilitare Basij; il quartier generale delle forze di sicurezza interna; e un complesso appartenente alle forze di terra dell'Irgc.

Nuovi attacchi su Teheran, esplosioni a nord della capitale

Gli Stati Uniti e Israele hanno avviato una nuova serie di attacchi su Teheran. Le esplosioni si sentono principalmente nella parte nord e nord-est della capitale. Lo rileva l'Ansa sul posto.

Araghchi: “Trump si dovrebbe scusare per le uccisioni e la distruzione”

Donald Trump "si dovrebbe scusare con i popoli della regione e con il popolo iraniano per le uccisioni e la distruzione" di cui è responsabile per gli attacchi condotti insieme a Israele. Lo ha detto a Nbc il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi.

Fregata tedesca arrivata a Cipro nel porto di Limassol

La fregata tedesca Fgs Nordrhein-Westfalen è arrivata nel porto cipriota di Limassol, unendosi al crescente numero di assetti militari internazionali dispiegati sull'isola dopo l'attacco con drone avvenuto nei pressi della base britannica Raf Akrotiri a inizio settimana. Lo riferisce la Bbc, ricordando che la Francia ha già inviato la fregata Fs Languedoc (e domani il presidente Emmanuel Macron è atteso sull'isola), mentre Italia e Spagna hanno annunciato l'invio rispettivamente delle fregate Its Federico Martinengo e Cristóbal Colón.

Usa agli iraniani: “State a casa, il regime ignora la sicurezza degli innocenti”

"State a casa. Il regime sta consapevolmente mettendo in pericolo le vite dei civili". Lo Us Central Command si rivolge agli iraniani con un avviso di sicurezza che li invita a restare nelle loro abitazioni "poiché il regime terroristico iraniano ignora palesemente la sicurezza delle persone innocenti. Il regime iraniano sta utilizzando aree civili densamente popolate per condurre operazioni militari, compreso il lancio di droni d'attacco unidirezionali e missili balistici", si legge in una nota.

Tajani: “25 mila gli italiani rimpatriati”

Sono 25mila gli italiani che sono stati rimpatriati dalle aree coinvolte dal conflitto in Iran e dalle sue conseguenze sul traffico aereo. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, durante un punto stampa alla Farnesina. "Tra ieri sera e oggi, altri 5mila italiani sono ritornati", ha spiegato il ministro, "stanno tornando da diverse parti del mondo: Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Oman, Israele, Maldive, Thailandia, Cambogia, Sri Lanka. Stanno tornando anche da Israele". "Quindi, direi che la tensione si è molto alleggerita. Ci sono anche meno richieste dalle nostre ambasciate, dai nostri consolati, qui alla Gulf Task Force", ha proseguito il ministro, "quindi, direi che c'è un miglioramento importante rispetto a ieri e all'altro ieri per quanto riguarda i nostri concittadini".
"Alle Maldive c'è ancora un numero consistente, ma devo dire che il lavoro del nostro consolato e della nostra ambasciata a Colombo è molto efficiente", ha detto ancora il vicepremier, "molti ringraziamenti giungono dai cittadini di altri Paesi, che riconoscono l'efficienza del nostro consolato e degli altri funzionari che abbiamo inviato per rafforzare il loro lavoro, perché hanno ottenuto risultati che altri Paesi non sono riusciti a ottenere, perchè eravamo l'unico Paese presente dal punto di vista organizzativo".

Casa Bianca: “Le truppe di terra non sono nell'attuale piano, ma Trump non ha escluso l'opzione”

Il dispiegamento di truppe a terra in Iran non fa parte del piano attuale di Donald Trump ma il presidente "non ha rimosso l'opzione dal tavolo". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un'intervista a Fox sottolineando che l'operazione contro l'Iran continuerà a essere una campagna aerea.

Membri dell’Assemblea degli esperti criticano i ritardi nell'annuncio della nuova Guida Suprema

Alcuni alti esponenti del clero dell'Assemblea degli Esperti, composto da 88 membri, hanno lamentato il ritardo nell'annuncio della nuova Guida suprema dell'Iran dopo la morte di Ali Khamenei. Lo riporta la Cnn.
Un membro dell'assemblea, l'ayatollah Abdullah Kayvani, ha chiesto che il processo di presentazione del "giurista a pieno titolo" selezionato dagli esperti venga accelerato. Un altro membro, l'ayatollah Javad Jàfari, ha affermato che il ritardo nella presentazione del nuovo leader è una questione spinosa e indesiderata e che accelerare il processo è una richiesta seria del popolo, secondo l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr.
Rahim Tavakol, un altro rappresentante dell'assemblea, ha affermato che i suoi membri hanno adempiuto al loro dovere e "annunceranno presto il successore" di Ali Khamenei, ucciso in un attacco aereo israeliano su Teheran otto giorni fa. Alcuni esperti hanno ipotizzato che il ritardo nell'annuncio sia dovuto all'impossibilità del consiglio di riunirsi fisicamente a causa della minaccia di attacchi israelo-statunitensi.
Mohsen Borhani, avvocato dell'Università di Teheran, ha scritto su X che, secondo la Costituzione iraniana e i regolamenti dell'assemblea stessa, almeno due terzi dei suoi membri devono condurre deliberazioni e consultazioni di persona. "Se queste condizioni non fossero soddisfatte, qualsiasi annuncio non avrebbe validità legale", ha affermato Borhani.

Araghchi: “Mosca ci aiuta in molti modi, non è un segreto”

"La cooperazione tra Iran e Russia non è una novità, non è un segreto". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, interpellato da Nbc News sull'assistenza che Mosca starebbe fornendo nell'ambito del conflitto con Usa e Israele. "Ci stanno aiutando in molti modi diversi, ma non ho informazioni dettagliate al riguardo", ha aggiunto.

Araghchi: “La nostra dignità non è in vendita, non ci arrendiamo mai”

"Continuiamo a difenderci e difendiamo il nostro territorio, il nostro popolo e la nostra dignità. E la nostra dignità non è in vendita". Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, intervenuto al programma Nbc "Meet The Press". "Quando Israele ha iniziato ad attaccarci lo scorso giugno, sappiamo che Trump ha usato la stessa espressione: 'resa incondizionata'. Era un tweet che aveva pubblicato, ma non è successo nulla - ha ricordato Araghchi - Abbiamo resistito e dopo 12 giorni gli israeliani hanno chiesto un cessate il fuoco incondizionato. Quindi non ci arrendiamo mai. Non ci arrendiamo mai. Continuiamo a resistere per tutto il tempo necessario".

(reuters)

Idf: “Uccisi 200 uomini di Hezbollah dalla scorsa settimana”

Secondo le Idf, circa 200 membri di Hezbollah e di altri gruppi terroristici sono stati uccisi in attacchi israeliani in Libano da quando le ostilità si sono intensificate la scorsa settimana. Le Idf affermano di aver condotto oltre 600 attacchi in Libano, utilizzando oltre 820 bombe, dopo che Hezbollah ha iniziato ad attaccare Israele lunedì in risposta all'uccisione della guida suprema dell'Iran.
Dei 200 agenti uccisi, le Idf affermano che tra questi ci sono 80 membri della Forza d'elite Radwan di Hezbollah, 70 artiglieri di Hezbollah e diversi comandanti di alto rango, tra cui il capo della Jihad islamica palestinese in Libano. Secondo il ministero della Salute libanese, gli attacchi israeliani della scorsa settimana hanno ucciso 394 persone.

Emirati: “Non abbiamo colpito l’impianto di desalinizzazione in Iran”

Gli Emirati Arabi Uniti negano le notizie israeliane secondo cui avrebbero preso di mira un impianto di desalinizzazione in Iran. Il ministero degli Esteri afferma, secondo quanto riporta Anadolu, che in "autodifesa" contro "l'aggressione iraniana", gli Emirati Arabi Uniti non cercano un'escalation, ma si riservano il "pieno diritto" di garantire la propria sicurezza.

Oslo: “Possibile terrorismo per l’attacco all’ambasciata Usa, si cercano uno o più autori”

L'ambasciata statunitense di Oslo è stata colpita da un'esplosione nella notte tra sabato e domenica. Nessuno è rimasto ferito e l'esplosione ha causato "lievi danni materiali", ma potrebbe trattarsi di un atto terroristico, ha annunciato la polizia. Sono in corso le ricerche di uno o più autori. "Un'ipotesi è che si sia trattato di un atto terroristico, ma non ci concentriamo solo su questo. Dobbiamo rimanere aperti alla possibilità di altre cause", ha detto Frode Larsen, capo dell'unità congiunta di investigazione e intelligence della polizia, all'emittente pubblica Nrk a margine di una conferenza stampa. L'esplosione ha colpito l'ingresso della sezione consolare dell'ambasciata intorno all'1 (stessa ora in Itallia), secondo la polizia.
Le immagini trasmesse dai media mostravano schegge di vetro nella neve davanti all'ingresso, così come crepe in una spessa porta di vetro e segni neri sul terreno ai piedi della porta, probabilmente causati dall'esplosione. Gli investigatori hanno esaminato la scena durante la notte, mentre cani, droni ed elicotteri sono stati impiegati per cercare "uno o più potenziali autori", ha dichiarato la polizia di Oslo.
L'incidente è stato definito "inaccettabile" in una dichiarazione del ministro degli Esteri norvegese Espen Barth Eide, che ha dichiarato di essere stato in contatto con il ministro della Giustizia Astri Aas-Hansen e con l'incaricato d'affari dell'ambasciata degli Stati Uniti, Eric Meyer. "La questione è attualmente sotto inchiesta da parte della polizia e del Servizio di Sicurezza della Polizia Norvegese", ha aggiunto il ministro.

(afp)

Tajani: “Non abbiamo conferme di un attacco degli Emirati contro l’Iran”

"Non abbiamo conferme dell'attacco emiratino all'Iran". Lo ha detto il ministro degli Esteri Antonio Tajani in un punto stampa alla Farnesina, rispondendo sulle indiscrezioni di un attacco da parte di Abu Dhabi all'impianto di desalinizzazione dell'isola di Qeshm. "Neanche la nostra ambasciata ha risposte negative da parte delle autorità emiratine - ha detto il vicepremier - la situazione è complicata di per sé, per adesso nessuno dei Paesi attaccati ha reagito".

Uccisi due soldati israeliani in un attacco di Hezbollah in Libano

Due soldati dell'Idf sono stati uccisi in un attacco di Hezbollah nel sud del Libano questa mattina presto. Lo ha annunciato l'esercito israeliano secondo quanto riporta Times of Israel. Uno dei soldati uccisi è stato identificato come il sergente Maher Khatar, 38 anni. Il nome del secondo soldato non è ancora stato reso noto.

Servizi di emergenza di Israele: “Sei i feriti negli attacchi iraniani”

Il bilancio dei feriti in Israele negli attacchi missilistici sferrati dall'Iran è salito a 6. Ne hanno dato notizia i servizi di emergenza, Magen David Adom, secondo quanto riporta Times of Israel. Si tratta di un uomo sulla quarantina rimasto gravemente ferito a Tel Aviv e di altre cinque persone rimaste ferite a Petah Tikva, tra cui un 25enne.

Esplosioni ad Abu Dhabi

Si sono udite delle esplosioni ad Abu Dhabi, la capitale degli Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riferito da testimoni, nel nono giorno della guerra regionale scatenata da un attacco israelo-americano contro l'Iran, che ha reagito. Abu Dhabi è stata regolarmente presa di mira dall'inizio del conflitto.

Il ministro della Difesa israeliano Katz: “Eliminato il segretario militare di Khamenei”

Il ministro della Difesa Israel Katz ha dichiarato che il segretario militare di Khamenei è stato eliminato.

Netanyahu: “Abbiamo un piano specifico per un cambiamento in Iran”

"Abbiamo un piamo specifico con molteplici opzioni per indebolire il regime iraniano e portare un cambiamento". Lo dichiara il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu sull'account ufficiale X IsraelPersian.

Nuovo allarme missili dall'Iran a Tel Aviv, pochi minuti dopo il precedente

L'allarme missili lanciati dall'Iran è scattato nuovamente a Tel Aviv e nel centro di Israele poco dopo il precedente.

Un ferito grave a Tel Aviv dopo l'ultimo lancio di missili dall'Iran

I servizi di soccorso riferiscono che una persona è rimasta gravemente ferita a Tel Aviv nell'attacco di missili iraniani di pochi minuti fa. A Petah Tikva, città nel centro di Israele, altre due persone sono rimaste ferite ma in modo non grave.

Attacco missilistico dall’Iran verso Israele

L'esercito israeliano ha rilevato un attacco missilistico dall'Iran, dopo una pausa durata circa sei ore. Si prevede che nei prossimi minuti suoneranno le sirene di allarme nella zona centrale di Israele, scrive il Times of Israel.

Libano: “Almeno 394 morti nei raid israeliani, tra loro 83 bambini e 42 donne”

Gli attacchi israeliani in Libano hanno provocato la morte di almeno 394 persone in una settimana, tra cui 83 bambini e 42 donne. Lo ha reso noto il ministro della Salute Rakan Nassereddine in conferenza stampa. Il bilancio del giorno precedente era di 294 morti, da quando il Libano è stato coinvolto lunedì scorso nel conflitto regionale a seguito di un attacco contro Israele del gruppo sciita filo-iraniano Hezbollah. Il ministro ha denunciato attacchi diretti contro "le squadre mediche e le ambulanze", precisando che sono stati uccisi nove soccorritori.

Media: “Per la prima volta Emirati attaccano in Iran”. Ma fonti di Abu Dhabi smentiscono

"Gli Emirati Arabi Uniti hanno attaccato per la prima volta in Iran". Lo riferiscono i media israeliani sottolineando che l'attacco ha preso di mira un impianto di desalinizzazione iraniano. "Israele ritiene che il raid sia, per il momento, solo un segnale al regime iraniano, tuttavia, se gli attacchi di Teheran dovessero intensificarsi, esiste una reale possibilità - riferiscono i media israeliani - che gli Emirati si uniscano al conflitto in modo limitato.

Tuttavia un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha negato al Jerusalem Post che il Paese sia stato coinvolto in un attacco contro un impianto di desalinizzazione iraniano. Secondo quanto appreso dal Post, gli Emirati Arabi Uniti non colpirebbero obiettivi civili in caso di guerra, ma solo siti militari. Anche le Forze di Difesa israeliane hanno negato il loro coinvolgimento nell'attacco. "Gli Emirati Arabi Uniti non metteranno mai il popolo iraniano sullo stesso piano del regime iraniano. Il popolo iraniano è la vera vittima di quel regime e colui che soffre maggiormente delle sue politiche", ha dichiarato Ali Al Nuaimi, presidente del Comitato di Difesa Nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

Abu Dhabi ha annunciato che "le difese aeree hanno rilevato 17 missili balistici, di cui 16 distrutti, mentre uno è caduto in mare. Rilevati anche 117 droni, di cui 113 intercettati e 4 caduti nel territorio nazionale".
Durante il fine settimana, la tv pubblica israeliana Kan ha riferito che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha avuto una telefonata con il presidente degli Emirati Mohamed bin Zayed Al Nahyan proprio in relazione agli attacchi iraniani contro il suo Paese. I raid dei pasdaran hanno colpito negli Emirati anche hotel e aeroporti.
Oggi Abu Dhabi ha pubblicato su X un bilancio : "Dall'inizio degli attacchi iraniani, sono stati rilevati 238 missili balistici. Di questi, 221 sono stati distrutti, 15 sono caduti in mare e 2 sono caduti all'interno del Paese. Sono stati inoltre rilevati 1.422 droni iraniani, di cui 1.342 sono stati intercettati, 80 sono caduti nel territorio del Paese. Sono stati inoltre rilevati e distrutti 8 missili da crociera. Questi attacchi hanno causato 4 morti tra cittadini pakistani, nepalesi e bengalesi, e 112 persone hanno riportato ferite da moderate a lievi. Tra i feriti figurano cittadini di Emirati Arabi Uniti, Egitto, Sudan, Etiopia, Filippine, Pakistan, Iran, India, Bangladesh, Sri Lanka, Azerbaigian, Yemen, Uganda, Eritrea, Libano, Afghanistan, Bahrein, Comore e Turchia". Nel post si legge ancora: "Il Ministero della Difesa ha affermato di essere pienamente preparato ad affrontare qualsiasi minaccia e che risponderà con fermezza a qualsiasi tentativo di minare la sicurezza del Paese, garantendo la protezione della sua sovranità, sicurezza e stabilità e salvaguardando i suoi interessi e le sue capacità nazionali".

Il presidente degli Emirati Bin Zayed: "Ai nemici dico: non saremo facile preda, siamo carne dura"

Emirati: “Dall’Iran oltre 100 droni verso di noi”

Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato che l'Iran ha lanciato contro di loro una raffica di 16 missili balistici e 117 droni. Lo riferisce l'Associated Press.

Papa Leone XIV: “Cessi il fragore delle bombe, c’è il rischio che il Libano sprofondi nell’instabilità”

Preoccupato dal rischio che il Libano e tutto il Medio Oriente sprofondino nell’instabilità, papa Leone XIV ha fatto appello all’Angelus domenicale affinché “cessi il fragore delle bombe” e “tacciano le armi” in Iran e in tutta la regione. “Dall’Iran e da tutto il Medio Oriente continuano a giungere notizie che destano profonda costernazione”, ha detto Prevost. “Agli episodi di violenza e devastazione e al diffuso clima di odio e paura si aggiunge il timore che il conflitto si allarghi e altri paesi della regione, tra cui il caro Libano, possano sprofondare nuovamente nell’instabilità. Eleviamo la nostra umile preghiera al Signore perché cessi il fragore delle bombe, tacciano le armi e si apra uno spazio di dialogo nel quale si possa sentire la voce dei popoli. Affido questa supplica a Maria regina della pace”, ha detto il Papa nato a Chicago, “affinché interceda per coloro che soffrono a causa della guerra e accompagni i cuori lungo sentieri di riconciliazione e speranza”.

(di Iacopo Scaramuzzi)

Esercito israeliano: “Completata ondata di attacchi in Iran, colpiti 400 obiettivi”

Il portavoce dell'Idf rende noto che l'aeronautica ha completato un'ondata estesa di attacchi nelle ultime 24 ore nell'ovest e nel centro dell'Iran, durante la quale sono stati colpiti più di 400 obiettivi del regime iraniano, tra cui lanciatori di missili balistici e siti di produzione di armamenti.

Missili verso Israele e una base aerea in Giordania

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno annunciato di aver lanciato missili verso le città israeliane di Tel Aviv e Bersheva e verso una base aerea in Giordania. "La 28esima ondata dell'Operazione Honest Promise 4 è stata lanciata dai missili di nuova generazione della forza aerospaziale delle Guardie contro le aree di Beersheva, Tel Aviv e la base aerea di Al-Azraq", si legge in una nota dei pasdaran riportata dalla tv di Stato.

Emirati, sale a 4 il bilancio delle vittime degli attacchi iraniani

Si aggrava il bilancio degli attacchi iraniani negli Emirati Arabi Uniti. Il ministro della Difesa di Abu Dhabi ha riferito che sono quattro i morti da ieri sera, quando era stata annunciata la prima vittima a Dubai.

Iran, attacco a sito petrolifero a Karaj: “6 morti”

Usa e Israele hanno bombardato il sito petrolifero di Fardis nella città di Karaj, nella provincia di Alborz, uccidendo almeno sei persone e ferendone 21. Lo ha riferito al Jazeera riportando l'agenzia di stampa iraniana Tasnim, che ha citato un funzionario della sicurezza locale. Tra le vittime ci sono, secondo la fonte, anche residenti di case vicine.

Iraniani fuggono attraverso valico di frontiera con la Turchia

Gli iraniani stanno utilizzando il valico di frontiera con la Turchia come una delle uniche vie di fuga per lasciare il Paese dopo che lo spazio aereo è stato chiuso a seguito dell'attacco sferrato da Usa e Israele. Al momento non si è verificato un afflusso massiccio di rifugiati. Molte persone attraversano il confine per motivi di lavoro o per ricongiungersi con i familiari, mentre altri hanno anticipato viaggi già programmati. Alcuni dicono di voler aspettare in Turchia che finiscano i combattimenti. La mancanza di denaro ha impedito a molti altri di fuggire. Una parte degli iraniani ha deciso poi di proseguire il viaggio in aereo da Van, ma le cancellazioni dei voli hanno sconvolto i loro piani. Le autorità turche hanno adottato misure per prepararsi all'arrivo dei rifugiati, una situazione che ha richiamato alla memoria la guerra in Siria quando la Turchia ospitò quasi 4 milioni di rifugiati.

Kuwait: “Uccisi in servizio due funzionari del governo”

Due funzionari del ministero degli Interni del Kuwait sono stati uccisi mentre "svolgevano il loro dovere". Lo scrive la Cnn, citando il ministero in un post pubblicato su X. Il ministero non ha fornito ulteriori dettagli sulle circostanze della loro morte. Il fatto è avvenuto mentre le difese aeree del Kuwait intercettano droni e missili lanciati dall'Iran che hanno violato lo spazio aereo del Paese.
L'esercito kuwaitiano ha dichiarato che un'ondata di droni ostili ha preso di mira il deposito di carburante dell'aeroporto internazionale del Kuwait e che schegge e detriti provenienti dalle intercettazioni hanno danneggiato alcune infrastrutture civili.
Secondo i media statali, l'edificio dell'Istituto pubblico per la sicurezza sociale del Kuwait è stato colpito da un attacco con drone. Le immagini geolocalizzate dalla Cnn hanno mostrato l'edificio di circa 22 piani in fiamme nelle prime ore del mattino. I media statali hanno dichiarato che non ci sono stati feriti.

Idf ordina l’evacuazione dei residenti nel sud del Libano

L'esercito israeliano (Idf) ha emesso un ordine di evacuazione per i residenti delle zone a sud del fiume Litani in Libano. "Le attività terroristiche di Hezbollah stanno costringendo l'Idf ad agire con la forza nella zona", ha detto il portavoce dell'esercito, il colonnello Avichay Adraee.

Media: Teheran punta a distruggere i radar per la difesa aerea Usa nel Golfo

L'Iran sta prendendo di mira sistemi radar e di difesa aerea in diversi Paesi del Golfo Persico, tra cui Qatar, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Bahrain, Kuwait e Arabia Saudita. Lo riferisce il Wall Street Journal, citando funzionari statunitensi, analisti e immagini satellitari. Gli attacchi, considerati ritorsioni contro i bombardamenti di Stati Uniti e Israele, avrebbero ridotto la capacità delle forze americane e alleate di monitorare i missili in arrivo. Le immagini satellitari mostrano danni a installazioni strategiche, tra cui un radar di allerta precoce presso la base aerea di Al-Udeid in Qatar, sede della più grande struttura Usa nella regione, e un radar Tpy-2 collegato a una batteria Thaad in Giordania. Sono stati colpite anche le cupole radar a Camp Arifjan in Kuwait, le schiere di antenne per comunicazioni satellitari presso il quartier generale della Quinta Flotta Usa in Bahrain e un radar alla base aerea Prince Sultan in Arabia Saudita. Funzionari statunitensi hanno assicurato al Wsj che le difese rimangono pienamente operative e che sono in fase di dispiegamento nuovi intercettori e apparecchiature. L'ammiraglio Brad Cooper ha dichiarato che dall'inizio del conflitto gli attacchi missilistici sono diminuiti di circa il 90% e quelli con droni dell'83%, anche se oltre 100 droni continuano a colpire quotidianamente gli Emirati Arabi Uniti. Gli esperti sottolineano che gli attacchi evidenziano la vulnerabilità dei radar avanzati e la difficoltà di difendersi da una gamma completa di minacce aeree, dai missili ai droni.

Macron domani a Cipro per "mostrare la solidarietà della Francia”

Il presidente francese Emmanuel Macron si recherà a Cipro domani per "dimostrare la solidarietà della Francia" con lo Stato membro dell'Unione Europea, colpito la scorsa settimana da droni e missili nell'ambito del conflitto in Medio Oriente. Lo ha annunciato l'Eliseo. Macron incontrerà a Paphos il presidente cipriota Nikos Christodoulides e il primo ministro greco Kyriakos Mitsotakis. "L'obiettivo sarà rafforzare la sicurezza intorno a Cipro e nel Mediterraneo orientale con i nostri partner europei, al fine di contribuire alla de-escalation nella regione", ha dichiarato la presidenza francese.

Doppio attacco missilistico in Iran a Najafabad: oltre 20 morti

Un doppio attacco missilistico di Usa e Israele alla città iraniana di Najafabad ha causato oltre 20 morti e 50 feriti. Lo riferiscono fonti della polizia all'agenzia Fars. Tra le vittime vi sarebbero membri del personale di emergenza e comuni cittadini che si erano recati per portare aiuto sul luogo dell'impatto del primo missile, colpito pochi minuti dopo da un secondo missile, fa sapere Fars.

Designata nuova Guida Suprema, atteso l’annuncio del nome

L'Assemblea degli Esperti iraniana ha preso una decisione sulla figura da nominare nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica. E' atteso ora l'annuncio del nome. "Il candidato più idoneo, approvato dalla maggioranza dell'Assemblea degli Esperti, è stato individuato", ha dichiarato Mohsen Heydari, rappresentante della provincia del Khuzestan all'agenzia Isna. Un altro membro dell'Assemblea, Mohammad Mehdi Mirbagheri, aveva in precedenza dichiarato a Fars che "è stata raggiunto un fermo consenso che riflette l'opinione della maggioranza".

Protezione civile di Teheran: “Pioggia acida, rimanere in casa”

La Mezzaluna Rossa iraniana ha avvertito i cittadini di Teheran del rischio di immissione di composti tossici nell'atmosfera, dopo l'esplosione dei depositi di petrolio durante gli attacchi Usa-Israele a Teheran, "si potrebbero verificare pericolose piogge acide", che in parte hanno già iniziato a bagnare la capitale. La Protezione civile ha invitato la popolazione a rimanere in casa. Un'enorme nube di fumo si è diffusa nel cielo di Teheran questa mattina, oscurando il cielo, seguita da un pò di pioggia, di colore scuro, sulla capitale.

Idf: “Perseguiremo il successore di Khamenei e chi tenti di nominarlo”

"Dopo l'eliminazione del tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta tentando di riorganizzarsi e scegliere una nuova Guida Suprema: il lungo braccio dello Stato di Israele continuerà a perseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo". E' l'avvertimento lanciato dall'Idf in un post su X in farsi. Lo riportano Bbc e Cnn. "Avvertiamo tutti coloro che intendono partecipare alla riunione di selezione del successore che non esiteremo a prendere di mira anche voi. Questo è un avvertimento", sottolinea il post.

Axios: Usa valutano la conquista del terminale petrolifero Kharg

Le autorità Usa stanno discutendo un blitz per prendere il controllo dell'isola di Kharg, il principale terminale petrolifero dell'Iran, da cui passa il 90% delle esportazioni di greggio della Repubblica Islamica. Lo riferiscono fonti ben informate ad Axios. Secondo la testata americana, inoltre, Usa e Israele hanno discusso l'invio di forze speciali per appropriarsi dei 450 chili di uranio arricchito al 60% che l'Iran tiene nascosto nei depositi sotterranei.

Cnn: “Dopo raid su impianti a Teheran piove petrolio”

"I quasi 10 milioni di abitanti di Teheran si sono svegliati con una mattina coperta da dense nuvole nere", dopo che gli attacchi israeliani hanno colpito i siti di stoccaggio del petrolio iraniano: lo riferisce da Teheran l'inviato della Cnn, Fred Pleitgen. "Si può vedere che la pioggia, l'acqua piovana è in realtà nera - anche satura, a quanto pare, di petrolio", ha raccontato nel suo reportage: "Ecco cosa sta succedendo stamattina, questa specie di pioggia piena di petrolio che abbiamo in questo momento sulla capitale iraniana, dopo gli attacchi", che hanno preso di mira in particolare la raffineria Shahran a Teheran, che alcuni video hanno mostrato avvolta dal fumo e dalle fiamme. "Ho visto l'esplosione nella notte, ha illuminato il cielo, una cosa che non avevo mai visto: sembrava la fine del mondo, o l'inizio di quello che mi ricorda l'inferno", ha raccontato un abitante nella zona.

Sale a 14 il bilancio delle vittime tra i Paesi del Golfo, tutti stranieri

Con la morte di due guardie di frontiera segnalata dalle autorità del Kuwait, il bilancio delle vittime della crisi in Medio Oriente sale ad almeno 14 morti tra i Paesi del Golfo Persico. Il dato emerge da un conteggio del New York Times basato su fonti ufficiali. Secondo il quotidiano, dieci delle vittime erano civili, tutti cittadini stranieri. Tra loro anche una bambina di 11 anni uccisa in Kuwait. I Paesi del Golfo dipendono in larga misura dalla manodopera straniera per sostenere le proprie economie.

Torre in fiamme a Kuwait City dopo attacco droni

Un enorme incendio ha avvolto una torre a Kuwait City in seguito ad attacchi di droni nelle prime ore di oggi. Il rogo è scoppiato in una sede governativa gestita dall'Istituto pubblico per la sicurezza sociale, scrive il Guardian. Il dipartimento ha affermato che "l'edificio principale dell'organizzazione è stato preso di mira, con conseguenti danni materiali". L'incendio sembra ora sotto controllo.

Libano, attacco Israele a villaggio nel sud: almeno 19 morti

Un attacco israeliano al villaggio di Sir el Gharbiyeh, nel Sud del Libano, ha provocato almeno 19 morti, tra cui alcuni bambini. Lo riferisce l'Nna, l'agenzia stampa nazionale di Beirut.

Mezzaluna Rossa: “In Iran distrutti quasi 10mila edifici civili”

Almeno 9.669 edifici civili, 7.943 abitazioni e 1.617 negozi, sono stati distrutti dagli attacchi di Usa e Israele all'Iran. Lo riferisce la Mezzaluna Rossa iraniana.

Teheran, oltre 1.200 morti in attacchi Usa-Israele

Gli attacchi di Usa e Israele all'Iran hanno provocato finora oltre 1.200 morti e più di 10 mila feriti. Lo riferisce, secondo i media iraniani, il ministero della Sanità di Teheran.

Riapertura parziale per aeroporto Ben Gurion a Tel Aviv

Dopo oltre una settimana di guerra con l'Iran, Israele ha disposto la riapertura parziale ai voli civili dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Lo conferma a Efe un portavoce dell'Autorità aeroportuale nazionale. A riprendere i voli commerciali sono per il momento le compagnie israeliane El Al, Israir e Arkia.

Axios: “Usa e Israele hanno discusso se attaccare scorte di uranio”

Gli Stati Uniti e Israele hanno discusso se attaccare le scorte di uranio arricchito dell'Iran in una fase successiva della guerra. Lo ha riferito Axios. Secondo funzionari israeliani e statunitensi anonimi, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha valutato l'invio di unità operative speciali in Iran, come una delle diverse opzioni per impedire al Paese di arricchire ulteriormente il suo uranio per trasformarlo in materiale per armi nucleari.

Trump: “Vittoria record, non c’è qualcosa che non sia stato eliminato”

"Stiamo vincendo a livelli mai visti prima, e rapidamente". Lo ha assicurato a Cbs il presidente americano Donald Trump, commentando l'andamento dell'operazione militare in Iran. "È stato incredibile il lavoro che abbiamo fatto. I missili sono stati ridotti in mille pezzi - ha detto il presidente - Ne sono rimasti pochissimi. I droni sono stati distrutti. Le fabbriche vengono fatte saltare in aria proprio mentre parliamo. La marina non esiste più, è sul fondo del mare, 42 navi in sei giorni. La marina è sparita. L'aviazione è sparita". "Ogni singolo elemento delle loro forze armate è sparito. La loro leadership è sparita. Non c'è qualcosa che non sia stato eliminato", ha concluso.

Teheran avvolta dal fumo dopo attacchi a strutture petrolifere

Teheran è avvolta dal fumo dopo gli attacchi israeliani alle strutture petrolifere, come mostrano le immagini dell'Associated Press. L'agenzia di stampa Fars ha riferito che gli attacchi hanno colpito quattro impianti di stoccaggio del petrolio e un centro di trasferimento della produzione petrolifera a Teheran e Alborz. Secondo quanto riportato, quattro autisti di autocisterne sono rimasti uccisi. Gli attacchi hanno provocato colonne di fuoco, che appaiono come un bagliore nel cielo notturno.

Teheran, l'inferno nella notte: enorme incendio nel deposito di carburante di Aqdasieh

Esplosioni avvertite a Teheran, Yazd e Isfahan

Esplosioni sono state avvertite in queste ore nelle province iraniane di Teheran, Yazd e Isfahan. Lo riferisce l'agenzia Irna.

Idf, perseguiremo ogni successore di Khamenei e chi lo nominerà

L'esercito israeliano ha avvertito che continuerà a perseguire ogni successore della Guida suprema, l'Ayatollah Ali Khamenei, ucciso nell'attacco di Usa e Israele all'Iran e chiunque cercasse di nominarlo. "Dopo aver neutralizzato il tiranno Khamenei, il regime terroristico iraniano sta cercando di ricostruirsi ed eleggere un nuovo leader. L'Assemblea degli Esperti iraniana, che non si riunisce da decenni, si riunirà presto nella città di Qom", Israele "continuerà a perseguire qualsiasi successore e chiunque cerchi di nominare un successore", "avvertiamo tutti coloro che intendono partecipare alla riunione che non esiteremo a prendervi di mira. Questo è un avvertimento!", si legge in un post pubblicato dall'Idf in farsi. La minaccia è arrivata dopo che l'agenzia di stampa iraniana Mehr ha riferito che l'organismo religioso che sceglierà la prossima Guida suprema ha raggiunto un accordo pressoché maggioritario.

Affonda rimorchiatore degli Emirati nello stretto di Hormuz, 3 dispersi

Il Musaffah 2, un rimorchiatore battente bandiera degli Emirati Arabi Uniti, è affondato nello Stretto di Hormuz venerdì scorso e tre marinai indonesiani risultano ancora dispersi. Lo riferisce il ministero degli Esteri di Giacarta, secondo il quale un quarto connazionale membro dell'equipaggio è stato salvato e sta venendo curato in un ospedale in Oman per le ustioni riportate durante l'esplosione che ha causato l'affondamento dell'imbarcazione.

Almeno 11 morti in attacchi Usa-Israele a Isfahan

Almeno undici persone hanno perso la vita negli attacchi delle forze israelo-statunitensi sulla provincia iraniana di Isfahan, che hanno colpito alcuni siti industriali e un circolo di equitazione. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, affiliata ai pasdaran. Secondo Tasnim, sono state colpite le città di Isfahan, Najafabad, Aran, Bidgol, Barkhar, Khomenei Shahr, Shahreza, Falavarjan e Mobarakeh.

Attaccata base aerea in Kuwait, morti due vigili del fuoco

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito all'agenzia Fars di aver attaccato con droni e missili la base aerea di Al-Adiri, in Kuwait. I vigili del fuoco del piccolo Paese del Golfo hanno annunciato su X che due pompieri sono "morti in servizio" senza specificare le circostanze dell'incidente. In precedenza le autorità del Kuwait avevano comunicato che erano in corso le operazioni di spegnimento di un incendio presso un deposito di carburante nell'aeroporto. Secondo Fars, l'attacco dei pasdaran ha distrutto un centro di riparazione di elicotteri statunitensi, depositi di carburante e un centro di comando. "Dopo questa ondata di attacchi, un terribile rogo si è sviluppato nella base e un denso fumo nero sta ancora salendo da questa base e può essere visto da lontano", afferma l'agenzia iraniana.

Kuwait, attacco con droni contro aeroporto internazionale

Le forze armate del Kuwait hanno intercettato una serie di droni nemici che hanno violato lo spazio aereo del Paese. Lo riferisce il ministero della Difesa in una nota, spiegando che i droni "hanno attaccato serbatoi di carburante dell'aeroporto internazionale di Kuwait City”.

Pechino: “Mondo non può tornare alla legge della giungla”

"La forza non equivale al diritto e il mondo non può tornare alla legge della giungla". Lo ha detto il ministro degli Esteri cinese Wang Yi in conferenza stampa, parlando della guerra in Iran. "Questa è una guerra che non avrebbe dovuto verificarsi e che non porta alcun beneficio a nessuno", ha aggiunto, invitando poi le grandi potenze a "svolgere un ruolo costruttivo" e a tornare al tavolo dei negoziati per porre fine al conflitto.

Teheran: “La guerra causerà stop produzione e export di petrolio nella regione”

"Se la guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran continua, non ci sarà modo di vendere petrolio, né la capacità di produrlo nella regione": è l'ammonimento del presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. "Trump ha detto che il prezzo del petrolio non sarebbe aumentato molto, ma ora che è aumentato, dice che verrà corretto presto", ha scritto su X. "Non solo gli interessi degli Stati Uniti, ma anche gli interessi dei Paesi della regione e del mondo vengono distrutti dalle illusioni di Netanyahu".

Israele: attacco a siti petroliferi solo prima escalation

Gli attacchi israeliani ai siti petroliferi iraniani sono solo una prima escalation alla quale "seguiranno altre escalation nei prossimi giorni". Lo ha dichiarato a Radio 103 il ministro dell'Energia israeliano, Eli Cohen, secondo il quale sono nel mirino "tutti i bersagli che ci aiuteranno a colpire l'attuale regime iraniano". A una domanda sulla possibile durata del conflitto, Cohen ha risposto che "conosciamo l'orizzonte temporale entro il quale speriamo di raggiungere tutti gli obiettivi prefissati". "C'è un piano di guerra, ci sono sviluppi sul terreno", ha aggiunto il ministro, "non vogliamo trovarci in una situazione dove in un anno o due ci sarà un altro round".

Teheran: raggiunta la maggioranza per la scelta del leader supremo

L'Assemblea degli Esperti iraniana ha raggiunto un accordo sulla personalità da eleggere come nuova guida suprema dell'Iran dopo l'uccisione di Ali Khamenei. Lo ha dichiarato all'agenzia Fars un membro dell'organismo, l'Ayatollah Mohammad-Mahdi Mirbagheri. In un video, affermato che sono stati compiuti "grandi sforzi per determinare la guida" e che è stato concordato "un parere decisivo e unanime". In un'altra intervista con l'agenzia di stampa Fars, Hojjatoleslam Jafari, rappresentante di Zanjan nell'Assemblea degli Esperti, ha dichiarato di sperare che "tutto il popolo iraniano sia soddisfatto il prima possibile". "Il ritardo nell'elezione del terzo leader è amaro e indesiderato per tutti, e non c'è alternativa, quindi non dovremmo avere brutti pensieri sui nostri rappresentanti in questo momento difficile", ha affermato il chierico nel video. Secondo la Costituzione iraniana, l'Assemblea degli esperti, che attualmente conta 88 membri, ha il compito di scegliere un nuovo leader supremo dopo quasi 37 anni di mandato di Khamenei, ucciso in un attacco statunitense a Teheran il 28 febbraio. L'ayatollah Mohsen Heidari Alekasir, un altro membro dell'Assemblea, ha detto che un candidato è stato scelto sulla base del consiglio del defunto leader supremo, il leader iraniano avrebbe dovuto "essere odiato dal nemico". "Persino il Grande Satana (gli Usa) ha fatto il suo nome", ha detto Heidari Alekasir. Giorni fa, Trump ha definito il figlio di Khamenei, Mojtaba, una scelta "inaccettabile".

Hezbollah rivendica attacco a Kiryat Shmona in Israele

Hezbollah ha affermato di aver attaccato con un drone l'insediamento israeliano di Kiryaht Shmona in risposta ai raid di Tel Aviv su Beirut. Lo riferisce Al Jazeera. Poche ore prima il movimento sciita libanese aveva rivendicato un attacco missilistico contro un contingente di fanteria israeliana ad Al-Malikiyya.

Tre palestinesi uccisi in scontri con coloni a Benjamin

Tre palestinesi sono stati uccisi in uno scontro con un gruppo di giovani coloni nella regione di Benjamin, in Cisgiordania. Il gruppo sarebbe sceso dall'avamposto di "Or Nachman" intorno alle 2 del mattino. Ne sarebbe seguito uno scontro violento tra civili israeliani e palestinesi, con lancio di pietre. In seguito alla segnalazione, le Forze di difesa israeliane e la Polizia di frontiera sono intervenute sul posto e hanno disperso la folla. Le Idf stanno indagando sull'incidente, ma nessun sospettato è stato arrestato.

Teheran, possiamo combattere questa guerra per almeno sei mesi

L'Iran è preparato per condurre una guerra su vasta scala e intensa della durata di almeno sei mesi al ritmo attuale. Lo ha affermato il portavoce del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Ali Mohammad Naeini, secondo quanto riportato dall'agenzia Khabaronline. "Sia in termini di armamenti, strategia, tattica e iniziativa, l'arsenale di missili pesanti, missili balistici e da crociera, vari tipi di droni e velivoli d'attacco è stato fornito in proporzione a una guerra su larga scala, completa e prolungata", ha spiegato, aggiungendo che "disponiamo di vaste scorte di missili" e che le forze armate iraniane "sono pienamente preparate per una guerra intensa e su vasta scala della durata di almeno sei mesi, al ritmo attuale".

Raid israeliano contro hotel di Beirut, 4 morti

Un attacco israeliano contro un hotel nel centro di Beirut ha ucciso almeno quattro persone e ne ha ferite 10. Lo ha reso noto Il ministero della Salute libanese, mentre Israele ha affermato di aver preso di mira i comandanti delle Guardie rivoluzionarie iraniane. Nel Libano meridionale, l'agenzia di stampa nazionale ufficiale ha dichiarato che almeno 12 persone sono state uccise in tre attacchi separati avvenuti durante la notte. L'esercito israeliano aveva annunciato in precedenza di aver "iniziato un'ulteriore ondata di attacchi a Beirut", affermando che avrebbe preso di mira la periferia meridionale della capitale, roccaforte di Hezbollah.

Colpiti 5 depositi di carburante in Iran, 4 morti

Le forze israeliane e statunitensi nella notte hanno colpito quattro depositi di carburante e un centro per il trasporto di prodotti petroliferi nelle province di Teheran e Alborz. Lo ha riferito Keramat Veyskarami, amministratore delegato della National Iranian Oil Products Distribution Company, alla tv di stato iraniana. Le strutture "sono state danneggiate" ma "l'incendio è stato posto sotto controllo", ha assicurato Veyskarami.
Almeno quattro camionisti sono stati uccisi negli attacchi, riferisce l'agenzia Fars. Nonostante i raid "non c'è carenza di distribuzione di carburante" e le forze di sicurezza "al momento sono impegnate nelle operazioni di spegnimento", aggiunge Fars.

Pezeshkian: “Risponderemo a attacchi da Paesi vicini”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha affermato che il suo paese "sarà costretto a rispondere" a qualsiasi attacco o tentativo di invasione da parte di un paese vicino. In dichiarazioni trasmesse dalla televisione di Stato, ha aggiunto che, se i nemici dell'Iran "tentano di usare qualsiasi paese per attaccare o invadere il nostro territorio, saremo costretti a rispondere a quell'attacco. Rispondere non significa avere controversie con quel paese o voler danneggiare la sua popolazione: risponderemmo per necessità". Ieri Pezeshkian si era scusato con i paesi vicini che ospitano basi militari statunitensi per gli attacchi al loro territorio.

Tre feriti in Bahrein, attaccato impianto desalinizzazione

Tre persone sono rimaste ferite in Bahrein dai frammenti di un missile iraniano nei pressi di Muharraq, terza città del Paese. Lo riferisce su X il ministero dell'Interno di Manama. Un drone iraniano, aggiunge il ministero, ha inoltre colpito un impianto di desalinizzazione. Ieri il ministro degli Esteri di Teheran, Abbas Araghchi, aveva denunciato un bombardamento statunitense su un impianto per la desalinizzazione nell'isola persiana di Qeshm e aveva sottolineato che l'attacco aveva segnato un "precedente".

Qatar: ieri 12 missili di Teheran contro di noi

Il Qatar ieri "è stato oggetto di un attacco con 10 missili balistici e 2 missili da crociera lanciati dalla Repubblica Islamica dell'Iran". Lo riferisce il ministero della Difesa in una nota. Le forze armate del Qatar "hanno intercettato con successo 6 missili balistici, mentre 2 missili balistici sono caduti nelle acque territoriali del Qatar e 2 missili balistici sono atterrati in una zona disabitata senza causare vittime. Le nostre forze armate hanno anche intercettato con successo 2 missili da crociera", aggiunge il ministero.

Israele: distrutti caccia iraniani in raid a Isfahan

Diversi caccia iraniani F-14 sono stati distrutti in attacchi all'aeroporto di Isfahan. Lo ha annunciato l'esercito israeliano. Gli F-14 di fabbricazione statunitense furono forniti all'Iran prima della Rivoluzione islamica del 1979. Sono stati colpiti anche i sistemi di rilevamento e di difesa che rappresentavano un rischio per gli aerei dell'aeronautica militare israeliana. L'esercito israeliano afferma che la distruzione degli F-14, insieme agli attacchi di venerdì che hanno distrutto 16 aerei utilizzati dalla Forza Quds dell'Irgc presso l'aeroporto internazionale Mehrabad di Teheran, rientrano negli sforzi per rafforzare il controllo di Israele sui cieli dell'Iran.

Trump: “L’Italia cerca sempre di aiutare, Meloni mia amica e ottima leader”

La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, "cerca sempre di aiutare, è un'ottima leader ed è una mia amica". Così il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, raggiunto dal Corriere della Sera, ha risposto a una domanda sull'invio di forze della Marina italiana per difendere Cipro da un coinvolTgimento nel conflitto tra le forze israelo-americane e l'Iran. "Amo l'Italia, penso che sia una grande leader", ha aggiunto Trump.

Nuovi bombardamenti su Beirut

Nuovi bombardamenti hanno colpito la periferia sud di Beirut, roccaforte di Hezbollah, dopo che l'esercito israeliano aveva annunciato di aver lanciato attacchi contro le "infrastrutture" del gruppo. In un raid dell’Idf delle scorse ore colpito un hotel: 4 morti.

Israele: “Stiamo colpendo molti obiettivi in tutto l’Iran”

L'esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato attacchi contro siti militari "in tutto l'Iran". L'Idf "ha lanciato un'ondata di attacchi contro le infrastrutture militari del regime terroristico iraniano", si legge in una nota.

Libano, blitz di Israele per la salma del pilota ucciso nel 1986. Missione fallita, 41 morti

Per andare a frugare nella fossa sbagliata ne hanno scavate altre quarantuno. La salma del pilota Ron Arad, disperso nel 1986, non era nella tomba d’angolo del cimitero di Nabi Shith, indicata al commando israeliano sbarcato nella valle di Hezbollah. Pur di scoperchiare il sepolcro di un uomo di nome Subhi Shukr, deceduto quasi trent’anni fa, hanno usato quattro elicotteri, le forze speciali, le uniformi finte dell’esercito libanese, una finta ambulanza. E bombe, tante bombe, su Nabi Shith e sui villaggi vicini. Quarantuno i morti, tutti libanesi. La mattina dopo, del blitz fallito rimangono i buchi per terra: uno di settanta centimetri, fatto con la vanga accanto alla lapide divelta di Shukr, l’altro, uno smisurato cratere aperto da un missile. LEGGI L’ARTICOLO

Kuwait ancora sotto attacco

Ancora droni e missili iraniani contro il Kuwait. A riferirlo sono le forze dell’ordine locali.

I pasdaran: “Possiamo combattere per sei mesi”

"Le Forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran sono in grado di continuare una guerra intensa di almeno sei mesi al ritmo attuale delle operazioni", ha dichiarato il portavoce delle Guardie della rivoluzione, Ali Mohammad Naini, all'agenzia Fars. La forza d'elite iraniana ha anche affermato di aver preso di mira "più di duecento" località collegate a basi e strutture americane e israeliane in tutta la regione.

La Cina: “Rispettare la sovranità dei Paesi del Medio Oriente”

La Cina, attraverso il ministro degli Esteri Wang Yi, fa sapere di voler collaborare con gli Stati Uniti affinché “questo conflitto, che non sarebbe dovuto iniziare, finisca presto. Serve trovare una convergenza. La guerra non risolve le cose, bisogna gestire la questione in modo corretto e approfondito. Attacchi iraniani? Bisogna rispettare la sovranità e la sicurezza di tutti i Paesi dell’area”.

Israele: “Attacco mirato ai pasdaran presenti in Libano”

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver effettuato un "attacco preciso" a Beirut, prendendo di mira i comandanti delle Guardiani della rivoluzione iraniani operanti in Libano. Le forze israeliane "hanno condotto un attacco preciso prendendo di mira i comandanti chiave" della Forza Quds, il braccio operativo all'estero dei pasdaran, accusandoli pur senza identificarli di pianificare "attacchi terroristici contro lo Stato di Israele e i suoi civili".

La Norvegia: “Esplosione vicino all’ambasciata Usa a Oslo”

Una forte esplosione è stata udita nei pressi dell’ambasciata americana a Oslo. A riferirlo è la polizia norvegese, secondo cui non ci sarebbero feriti. Il livello di guardia, nell’area, è stato alzato a livelli massimi. Il comandante della polizia Michael
Delmer
ha spiegato all'emittente Nrk che l'esplosione ha colpito l'ingresso della sezione consolare dell'ambasciata. "I danni sono lievi. Non diremo nulla sulla natura dell'attacco, su cosa sia esploso o altri dettagli simili. L'indagine è solo all'inizio".

Missile israeliano contro un hotel di Beirut: quattro morti

Il governo libanese ha annunciato la morte di quattro persone dopo che un missile israeliano ha colpito un hotel a Beirut.

Il Kuwait: “Attacco di droni contro l’aeroporto internazionale”

Il Kuwait ha denunciato un massiccio attacco di droni iraniani contro il suo aeroporto internazionale.

L’Arabia Saudita: “Intercettati 14 droni iraniani”

Il ministero della Difesa saudita ha annunciato di aver distrutto 14 droni, tra cui diversi a est della capitale Riad. "Otto sono stati intercettati e distrutti dopo essere entrati nello spazio aereo saudita", e altri sei sono stati neutralizzati "a est di Riad", ha annunciato il portavoce del ministero su X.

Qatar: “In un giorno, contro di noi, 12 missili iraniani”

Sabato, nel giorno in cui il presidente iraniano Pezeshkian ha chiesto scusa ai Paesi del Golfo colpiti finora, Teheran ha sparato dodici missili contro il Qatar. Lo ha annunciato il ministero della Difesa dell'emirato specificando di essere stato preso di mira con dieci missili balistici e due da crociera. Sei missili balistici sono stati intercettati mentre due sono caduti nelle acque territoriali del Paese e due sono precipitati in una "zona disabitata". I due missili da crociera sono stati intercettati.

Trump: “Possibile invio di truppe di terra per controllare l’uranio arricchito”

Donald Trump ha evocato la possibilità di inviare truppe di terra in Iran per prendere il controllo delle scorte di uranio arricchito del Paese. "Forse a un certo punto lo faremo. Sarebbe fantastico", ha detto il presidente degli Stati Uniti, quando gli è stato chiesto di questa possibilità durante un briefing con i giornalisti a bordo dell'Air Force One.

Teheran: “Soldati Usa prigionieri”. Il Pentagono smentisce

Il segretario supremo del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano, Ali Larijani, ha dichiarato a X di essere stato informato che "diversi soldati americani sono stati fatti prigionieri" e che "gli americani affermano invece che sono stati uccisi in battaglia". Il portavoce del Comando centrale degli Stati Uniti, il capitano Tim Hawkins, ha smentito l'affermazione: "Il regime iraniano sta facendo tutto il possibile per diffondere menzogne e ingannare. Questo è un altro chiaro esempio".

In Libano almeno 8 morti dopo i raid israeliani

È di 8 morti il bilancio dei raid israeliani nel sud del Libano. Lo ha riferito il ministero della Sanità di Beirut, mentre l'agenzia di stampa nazionale libanese ha reso noto che una serie di attacchi aerei israeliani ha preso di mira più di venti città e villaggi nel Libano meridionale. "Sei persone sono state uccise in un attacco aereo israeliano nella città di Kherbet Selm", ha riferito il ministero della Sanità. Un secondo attacco ha ucciso almeno due persone a Kfar Rumman, vicino alla città di Nabatiyeh.

Trump omaggia i caduti e rilancia: “Non so quanto durerà la guerra, ma vinceremo”

Donald Trump ha definito un "giorno molto triste" quello del ritorno in Usa delle salme dei sei soldati americani uccisi dall'Iran in Kuwait, e accolti insieme alla first lady Melania in Delaware. Ma il presidente degli Stati Uniti ha aggiunto che "fa parte della guerra. Un conflitto che non so quanto ancora durerà, ma che vinceremo. A Teheran vogliamo un presidente che non voglia combatterci".

Trump e la first lady Melania in Delaware per rendere omaggio ai sei soldati caduti in Kuwait
Trump e la first lady Melania in Delaware per rendere omaggio ai sei soldati caduti in Kuwait (reuters)

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