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Guerra Ucraina – Russia, le news dell’8 marzo. Zelensky: “In un mese riconquistati 435km nel sud”

Volodymyr Zelensky
Volodymyr Zelensky (agf)
Belgorod, raid ucraino sulle infrastrutture energetiche. Attaccato un condominio a Kharkiv. Putin: legame Kiev-Ue? È la coda del cane che scodinzola
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“Nell’ultimo mese e mezzo l’esercito di Kiev ha riconquistato 400-435km di territori nel sud dell’Ucraina“, ha detto il presidente Zelensky. Ma gli attacchi russi continuano, “sono stati migliaia nell’ultima settimana”, prosegue il leader di Kiev. E nella notte L’esercito di Kiev ha lanciato un attacco missilistico su larga scala contro Belgorod. Intanto, Putin commenta il legame tra l’Ucraina e l’Ue: “E’ come la coda che scodinzola del cane”.

Zelensky: “Se la guerra in Medio Oriente sarà lunga avremo meno aiuti per la difesa”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso il suo timore di una guerra prolungata in Medio Oriente e del conseguente spostamento dell'attenzione globale sulla regione, che si tradurrebbe in un minore sostegno e una riduzione della difesa aerea per l'Ucraina. "Non vediamo progressi nei negoziati di pace. Se non si raggiunge una pace duratura o un cessate il fuoco nei primi giorni del conflitto, c'èun alto rischio che si trascini. Ciò influenzerà senza dubbio la situazione in Ucraina. Meno attenzione significa meno sostegno. Meno sostegno significa meno difesa aerea", ha scritto Zelensky in un messaggio su Telegram. Ha espresso la speranza che la guerra in Medio Oriente non duri a lungo, non solo perché è preoccupato per l'Ucraina, ha osservato, "ma perché qualsiasi perdita è una tragedia". Ha aggiunto che la Russia sta aiutando il regime iraniano e che, sebbene sia noto quanto ha già fornito, l'entità di ciò che è disposta a trasferire rimane sconosciuta. "E' positivo che il regime iraniano non stia fornendo alla Russia missili e altri tipi di armi utilizzati per attaccare l'Ucraina", ha affermato, ma "allo stesso tempo, l'attenzione si sta spostando verso il Medio Oriente".

Zelensky: “I nostri esperti di droni andranno in Medio Oriente la prossima settimana”

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che gli esperti di droni di Kiev saranno "sul posto" in Medio Oriente "la prossima settimana", in quanto chiederà missili di difesa aerea statunitensi in cambio di competenze sui droni. "Penso che la prossima settimana, quando gli esperti saranno sul posto, esamineranno la situazione e forniranno assistenza", ha detto Zelensky in una conferenza stampa, quando gliè stato chiesto come gli ucraini avrebbero potuto aiutare gli Stati Uniti e gli stati del Golfo a respingere i droni iraniani.

Fico: “Pronti a bloccare il prestito di 90 milioni a Kiev se non ripara l’oleodotto Druzhba”

La Slovacchia è pronta a bloccare il prestito dell'Unione europea da circa 90 miliardi di euro all'Ucraina se sarà necessario. Lo ha detto il premier slovacco Robert Fico in un video pubblicato su Facebook, ripreso da diversi media come il sito ucraino Ukrainska Pravda. "Il messaggio più importante sarà che la Slovacchia è pronta a sostituire l'Ungheria se sarà necessario", ha affermato Fico, alludendo alla possibilità di bloccare il finanziamento europeo come già fatto da Budapest. "Bloccare questo enorme regalo militare all'Ucraina è uno strumento legittimo per ottenere il ripristino delle forniture di petrolio", ha affermato. Fico ha spiegato che intende discutere la questione dell'oleodotto Druzhba in un prossimo incontro con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. Fico ritiene che il veto sul prestito europeo possa essere utilizzato come leva per ottenere la ripresa dei flussi di petrolio verso Slovacchia e Ungheria attraverso il pipeline Druzhba.
Venerdì la Commissione europea aveva fatto sapere di aver ricevuto una richiesta di incontro dal premier slovacco con la presidente dell'esecutivo Ursula von der Leyen e che si dovrebbe tenere "il prima possibile", confermando che il danneggiamento dell'oleodotto Druzhba sarà tra i temi affrontati.

Mosca: colpiti siti ucraini per il lancio di droni a lungo raggio

L'esercito russo ha colpito siti di lancio di droni a lungo raggio ucraini. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Mosca. "L'aviazione tattico-operativa, i veicoli aerei senza pilota, le forze missilistiche e l'artiglieria hanno colpito i siti di preparazione e lancio dei veicoli aerei senza pilota a lungo raggio", ha scritto il ministero, aggiungendo che i combattenti russi hanno anche attaccato punti di schieramento temporanei di militanti ucraini e mercenari stranieri in 143 distretti.

Svezia: un arresto su nave della flotta ombra russa

La Guardia Costiera svedese ha annunciato l'arresto di un membro dell'equipaggio di una nave cargo sospettata di appartenere alla flotta fantasma russa e di trasportare grano ucraino rubato. La nave e' stata intercettata venerdi' dalla polizia svedese. La Caffa, un'imbarcazione di 96 metri, era partita da Casablanca, in Marocco, il 24 febbraio ed era diretta a San Pietroburgo, in Russia, quando la polizia svedese armata l'ha abbordata al largo di Trelleborg, nella Svezia meridionale. La Guardia Costiera svedese ha dichiarato che la nave cargo era nell'elenco delle sanzioni relative alla guerra in Ucraina e navigava sotto falsa bandiera guineana. "I risultati hanno portato all'arresto e allo sbarco di un membro dell'equipaggio", ha dichiarato la Guardia Costiera. Questo individuo e' sospettato di aver violato i regolamenti marittimi e le leggi sulla sicurezza delle navi, nonche' di aver utilizzato documenti falsi, un reato aggravato, secondo il comunicato.La Procura ha aperto un'indagine preliminare, mentre la Guardia Costiera prosegue le indagini a bordo della nave. L'ambasciata russa a Stoccolma ha dichiarato ieri di essere stata informata dalla Guardia Costiera svedese che 10 membri dell'equipaggio erano cittadini russi. La Guardia Costiera svedese ritiene che la Caffa presenti "gravi carenze" nelle sue operazioni. "La nostra missione e' far rispettare le norme in mare. Prenderemo provvedimenti contro le imbarcazioni che le violano e mettono a repentaglio la sicurezza nella nostra zona marittima", ha dichiarato il responsabile delle operazioni della Guardia Costiera, Daniel Stenling, in una nota. L'Agenzia dei Trasporti Svedese avrebbe dovuto ispezionare la nave e determinare se fosse idonea alla navigazione e autorizzata a proseguire il viaggio. La "flotta fantasma" di Mosca e' composta da navi spesso fatiscenti, non assicurate e con proprietari poco trasparenti, utilizzate per eludere le sanzioni occidentali.

Zelensky: “In un mese e mezzo riconquistati 435km nel sud dell’Ucraina”

"Nel sud del nostro Paese, nell'ultimo mese e mezzo" le forze ucraine "hanno condotto una serie di importanti azioni difensive e, in alcune aree, offensive. Le azioni erano mirate esclusivamente a sventare i piani della Federazione Russa. Riteniamo che abbiano avuto un discreto successo: abbiamo ripristinato il controllo su circa 400-435 km". Lo ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky durante un briefing congiunto con il primo ministro olandese Rob Jetten a Kiev, secondo quanto riportato da Ukrinform. Zelensky ha in ogni caso sottolineato che la situazione nel sud rimane difficile, ma "lo dirò, con molta cautela, tutti sono più positivi rispetto alla fine del 2025". A fine febbraio, l'esercito ucraino aveva riferito di aver riconquistato nel sud circa 400 chilometri di territorio e otto insediamenti.
Secondo il leader di Kiev, l'obiettivo principale dell'offensiva primaverile russa resta "l'est del nostro Paese, la conquista delle regioni di Donetsk e Lugansk. In linea di principio, i loro piani non sono cambiati, vengono rinviati perché non sono in grado di farlo con i mezzi e le forze di cui dispongono attualmente e a causa delle azioni delle nostre forze armate". (ANSA).

Zelensky: “Nell ultima settimana migliaia di attacchi russi”

Nell'ultima settimana, la Russia ha attaccato il nostro Paese migliaia di volte. Il nemico ha utilizzato quasi 1.750 droni d'attacco, 1.530 bombe guidate e 39 missili contro la nostra popolazione, lo scrive il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su Telegram. "Le infrastrutture civili sono sotto attacco: energia ed edifici residenziali. I nostri soldati riescono a neutralizzare la maggior parte degli obiettivi. Ma è' necessaria maggiore protezione, e serve ogni giorno. Innanzitutto, si tratta di missili di difesa aerea, e quindi i contributi e le forniture nell'ambito del programma PURL sono fondamentali. E ringrazio tutti coloro che continuano a sostenerci. Dobbiamo continuare a rafforzare le sanzioni contro la Russia e i suoi complici. Tutto ciò che aiuta la Federazione Russa a finanziare e continuare questa guerra deve essere bloccato. Oggi si terranno negoziati con i partner europei su ciascuno di questi elementi. Grazie a tutti coloro che aiutano l'Ucraina".

Zelensky: “Il premier olandese a Kiev. Amplieremo la produzione congiunta di armi”

Il primo ministro olandese Rob Jetten è arrivato a Kiev per una visita ufficiale, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky su X. "Sono grato al primo ministro dei Paesi Bassi per questa visita così simbolica, arrivando in Ucraina quasi subito dopo aver iniziato il suo incarico alla guida del nuovo governo. Ho informato Rob Jetten della situazione sul campo di battaglia e degli attacchi russi che non si fermano un solo giorno. Abbiamo bisogno di un supporto stabile e costante ogni giorno, mentre la guerra continua. I Paesi Bassi dimostrano esattamente il tipo di supporto più efficace: un volume annuo prevedibile di 3 miliardi di euro all'anno. I Paesi Bassi stanno anche investendo nell'iniziativa Purl, che è fondamentale per noi e ci consente di acquistare missili per la difesa aerea", ha detto Zelensky. "È importante che produciamo armi insieme ai Paesi Bassi e continueremo sicuramente ad ampliare questo lavoro congiunto. Questo è previsto anche nella dichiarazione congiunta che abbiamo adottato oggi. Ne abbiamo discusso in dettaglio durante l'incontro: investimenti, licenze e possibili volumi di produzione".

Putin: “Il rapporto tra Kiev e Ue è la coda che scodinzola del cane”

Il presidente russo Vladimir Putin ha descritto le relazioni tra Ucraina e Ue come "la coda che scodinzola al cane". E' quanto si legge sulla Ria Novosti. "La situazione è molto strana. Perché ho l'impressione che ci troviamo di fronte a un caso in cui 'la coda scodinzola il cane', e non il contrario", ha dichiarato in un'intervista al giornalista di Rossiya 1 Pavel Zarubin. Putin ha ribadito che la crisi Ucraina è nata "a causa del sostegno occidentale al colpo di Stato di Kiev". Secondo lui, "i Paesi europei stanno raccogliendo ciò che hanno seminato. Non possono ignorare il ricatto energetico dell'Ucraina, eppure si mettono a tacere a vicenda. Si può tranquillamente affermare che tutto ciò che sta accadendo ora è indubbiamente un errore, principalmente da parte dei Paesi occidentali. È un errore sistemico", ha osservato.

Media: i russi bombardano i pompieri intervenuti per l’incendio a Kharkiv

Nella notte appena passata i russi hanno preso di mira i soccorritori del Servizio di emergenza statale mentre erano al lavoro nella regione di Kharkiv. Lo scrive la Ukrainska Pravda, citando il Servizio di emergenza statale. Nella notte le truppe russe avevano attaccato il settore residenziale del villaggio di Velyka Babka, nel distretto di Chuhuiv, con dei droni. A seguito dell'impatto, era scoppiato un incendio in un'abitazione privata e tre civili sono rimasti feriti. Quando i soccorritori sono arrivati ;;per spegnere l'incendio, i russi ha attaccato deliberatamente il camion dei pompieri con un drone. Il camion dei pompieri è stato completamente distrutto, i soccorritori erano al riparo e non sono rimasti feriti.

Putin: “La guerra in Ucraina è frutto degli errori dell’Occidente”

La crisi ucraina è il risultato di un errore sistemico da parte dei paesi occidentali. Il presidente russo Vladimir Putin lo ha sottolineato parlando con l'emittente russa Vesti. "Si può affermare con certezza che tutto ciò che sta accadendo ora in Ucraina è, senza dubbio, un errore, principalmente da parte dei paesi occidentali. È un errore sistemico", ha sottolineato leader del Cremlino.

Mosca: droni ucraini su Zaporizhzhia, un morto

Un attacco di droni ucraini ha colpito un edificio nella zona della regione di Zaporizhzhia occupata dai russi e ha causato un morto e dieci feriti. Lo hanno riferito le autorità filorusse locali. Kiev, da parte sua, ha accusato le forze di Mosca di aver ferito tre persone e di aver preso di mira i servizi di emergenza in un doppio attacco avvenuto nella notte tra sabato e domenica in un villaggio vicino a Kharkiv.

Kiev: abbattuti nella notte 98 droni di Mosca

L'esercito russo ha attaccato nella notte il territorio dell'Ucraina con due missili balistici Iskander-M e con 117 droni di tipo Shahed, Gerbera, Italmas. Lo ha riferito il Comando dell'aeronautica militare delle Forze armate dell'Ucraina. "Secondo i dati preliminari, alle 9 le difese aeree hanno abbattuto 98 droni nemici Shahed, Gerbera e altri tipi di droni nel nord, sud e est del paese. Sono stati registrati due missili balistici e 19 droni d'attacco in 11 località", si legge nel messaggio sul canale Telegram. L'attacco aereo è stato respinto dall'aviazione, dalle truppe missilistiche antiaeree, dalle unità di guerra elettronica e dai sistemi senza pilota, nonché dai gruppi di fuoco mobili delle Forze di difesa dell'Ucraina.

Vasto attacco di Kiev su Belgorod, danni a infrastrutture energetiche

L'esercito ucraino ha lanciato un attacco missilistico su larga scala contro Belgorod. Lo ha riferito il governatore della regione russa Vyacheslav Gladkov. "Belgorod e il suo distretto sono stati sottoposti a un attacco missilistico su larga scala da parte delle forze armate ucraine. Secondo le informazioni preliminari, nessuno è rimasto ferito. Gravi danni sono stati inflitti alle infrastrutture energetiche", ha affermato il governatore, aggiungendo che i servizi di emergenza stanno lavorando sul posto.

Mosca: “Nella notte abbattuti 72 droni ucraini”

Nella notte le difese aeree russe hanno abbattuto 72 droni ucraini. A riferirlo è il ministero della Difesa di Mosca.

Zelensky: “Teheran e Mosca si sostengono a vicenda”

A sollevare più di un dubbio sulla complicità tra la Russia e l’Iran nel conflitto in Medio Oriente anche il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Ringrazio tutti coloro che ricordano il Purl, il programma che ci consente di acquistare intercettori americani per i Patriot. Comprendiamo i rischi creati dagli attacchi iraniani – ha scritto – e la conseguente necessità di difesa aerea in Medio Oriente. È importante che la protezione della vita sia garantita anche in Ucraina. Ancor di più, poiché vediamo informazioni sull'assistenza russa al regime iraniano: rapporti secondo cui i russi stanno fornendo intelligence al regime iraniano per aiutarlo a pianificare gli attacchi contro gli americani. Esistono anche prove di componenti russe nei droni "shahed" utilizzati in Medio Oriente, sia contro i Paesi arabi sia contro gli americani nella regione. Ogni fatto di questo tipo dimostra che abbiamo a che fare con regimi non solo collegati tra loro, ma che si sostengono a vicenda".

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