L’accusa di Hrw: “Israele usa munizioni al fosforo bianco su aree residenziali in Libano”
dal nostro inviato Fabio TonacciBEIRUT – “L’esercito israeliano ha usato munizioni al fosforo bianco nel villaggio di Yohmor,nel sud del Libano”. L’accusa proviene da Human Rights Watch (Hrw), l’organizzazione non governativa che monitora i conflitti. L’ong di New York ha verificato e geolocalizzato sette fotografie scattate a Yohmor all’inizio di marzo che mostrano nuvole di fumo biancastro sollevarsi da un quartiere residenziale, e gli operatori della difesa civile impegnati nello spegnimento dei roghi scoppiati in due case e su un’automobile.
"Possono provocare la morte o effetti dolorosissimi”
La prima immagine è stata postata sui social la mattina del 3 marzo ed è quella dove si vedono gli sbuffi biancastri, “compatibili con munizioni M825 da 155 millimetri che contengono fosforo bianco”, scrive Hrw. Quel giorno, alle 5.27 della mattina, l’ufficiale Avichay Adraee, portavoce delle forze armate di Israele che parla arabo, ha diffuso un alert rivolto ai residenti di Yohmor e di altri 50 villaggi ordinando di al…
BEIRUT – “L’esercito israeliano ha usato munizioni al fosforo bianco nel villaggio di Yohmor,nel sud del Libano”. L’accusa proviene da Human Rights Watch (Hrw), l’organizzazione non governativa che monitora i conflitti. L’ong di New York ha verificato e geolocalizzato sette fotografie scattate a Yohmor all’inizio di marzo che mostrano nuvole di fumo biancastro sollevarsi da un quartiere residenziale, e gli operatori della difesa civile impegnati nello spegnimento dei roghi scoppiati in due case e su un’automobile.
"Possono provocare la morte o effetti dolorosissimi”
La prima immagine è stata postata sui social la mattina del 3 marzo ed è quella dove si vedono gli sbuffi biancastri, “compatibili con munizioni M825 da 155 millimetri che contengono fosforo bianco”, scrive Hrw. Quel giorno, alle 5.27 della mattina, l’ufficiale Avichay Adraee, portavoce delle forze armate di Israele che parla arabo, ha diffuso un alert rivolto ai residenti di Yohmor e di altri 50 villaggi ordinando di allontanarsi di almeno un chilometro dai centri urbani. Lo stesso avvertimento è stato ripetuto alle 12.12, sei ore dopo. Nelle attività militari il fosforo bianco viene utilizzato per scopi vari, tra cui quello di oscurare certe zone impedendo la visibilità, segnalare e anche colpire direttamente i soldati nemici. Spesso accade che un ordigno del genere, a seconda dell’altezza a cui esplode, copra con frammenti chimici un’area dal diametro di 250 metri. “Gli effetti incendiari del fosforo bianco possono provocare la morte o ferite dolorosissime che non si rimarginano”, spiega Ramzi Kaiss, il ricercatore libanese di Human Rights Watch che ha condotto l’indagine.
I divieti della Convenzioni sulle armi
Sono state studiate altre due fotografie, risalenti al 3 marzo e postate del Comitato islamico della Salute, autorità sanitaria che è affiliata a Hezbollah. Sono del post attacco, con gli incendi nelle case. L’ong le ha geolocalizzate e afferma che, in base all’analisi dei metadati, siano state scattate a una distanza di meno di 160 metri l’una dall’altra.Non è la prima volta che all’Idf viene contestato l’uso di bombe di questo tipo in Libano.
"Non siamo a conoscenza, quindi non possiamo confermare, l’utilizzo di munizioni al fosforo bianco in Libano”, spiega con una nota il portavoce delle forze armate israeliane, specificando che l’Idf, “come molti eserciti occidentali”, possiede proiettili fumogeni contenenti fosforo bianco “in quantità legale secondo il diritto internazionale”.
Al momento non esiste un divieto totale e specifico, ma il suo utilizzo può rientrare nelle limitazioni previste per le munizioni incendiarie nel Protocollo III della Convenzione sulle armi convenzionali (Ccw). Non possono essere utilizzate su obiettivi civili. Il Libano aderisce alla Convenzione in vigore dal 1983, Israele no.