Il presidente ucraino Zelensky ha annunciato che gli Usa hanno proposto un nuovo round di colloqui per il cessate il fuoco tra Kiev e Mosca. La Russia ha riferito che c’è stata una telefonata tra il presidente americano Trump e Putin: "Un'ora di colloquio franco e costruttivo, vogliamo un cessate il fuoco rapido e una soluzione a lungo termine in Ucraina". Secondo l’agenzia Reuters Trump valuta l’allentamento delle sanzioni sul petrolio russo per placare il forte aumento dei prezzi dell'energia.
Zelensky invita Kast a visitare Ucraina
"Al mio arrivo a Santiago, ho avuto l'onore di incontrare José Antonio Kast, che domani si insedierà come presidente del Cile. Gli ho trasmesso un messaggio personale del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, i suoi migliori auguri di successo e un invito per il nuovo leader cileno a visitare l'Ucraina". Lo riferisce in un post su X il ministro degli Esteri ucraino, Andrii Sybhia, che è giunto in Cile per partecipare alla cerimonia di insediamento di Kast alla presidenza, in programma per domani.
Zelensky: “A Bryansk colpita fabbrica militare”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha reso noto che "le forze ucraine hanno attaccato uno stabilimento militare russo a Bryansk, dove vengono prodotti componenti essenziali per missili". Lo riporta Rbc-Ucraina, precisando che il comandante in capo delle forze armate ucraine Oleksandr Syrsky ha riferito al capo dello Stato del successo dell'operazione dei soldati ucraini.
"L'impianto di Bryansk è stato distrutto. Produceva sistemi di controllo per tutti i tipi di missili russi. Mi congratulo con le nostre forze armate: sono fantastiche", ha commentato Zelensky.
Governatore, 6 morti e 37 feriti per raid missilistico ucraino su Bryansk
E' di 6 morti e 37 feriti il bilancio di un bombardamento missilistico ucraino sulla regione russa di Bryansk, secondo le autorità locali. "Informazioni aggiornate in queste ore: a seguito di un attacco missilistico terroristico, 6 civili sono stati uccisi e 37 feriti", ha affermato il governatore della regione, Alexander Bogomaz, citato dall'agenzia Ria Novosti. Alcuni media russi avevano parlato in precedenza del lancio di sette missili Storm Shadow da parte delle forze di Kiev, che avrebbero preso di mira uno stabilimento di microelettronica.
Russia: missili ucraini su Bryansk, ci sono vittime
Il governatore della regione russa di Bryansk, Aleksandr Bogomaz, ha riferito che le forze armate ucraine hanno lanciato attacchi missilistici sul capoluogo, causando morti e feriti. "Un attacco missilistico è stato lanciato sulla città di Bryansk. I nazisti ucraini hanno deliberatamente preso di mira i civili. Purtroppo, ci sono vittime", ha dichiarato il governatore su Telegram. Secondo le informazioni di alcuni media russi, finora non confermate, sette missili Storm Shadow sarebbero stati lanciati verso uno stabilimento di microelettronica. Il canale Telegram Mash riferisce che a seguito del bombardamento due persone sono state uccise e circa 20 auto coinvolte nell'esplosione nei pressi di un importante svincolo autostradale, nelle cui vicinanze si trovano un centro commerciale e una zona residenziale.
Media: 7 mesi fa gli Usa hanno respinto intesa con Kiev per tecnologia anti-droni
Quasi sette mesi fa, i funzionari ucraini hanno cercato di vendere agli Stati Uniti la loro tecnologia collaudata in battaglia per abbattere i droni d'attacco di fabbricazione iraniana ma l'amministrazione Trump ha liquidato gli ucraini, per poi cambiare rotta la scorsa settimana a causa di attacchi di droni iraniani più numerosi del previsto. Lo scrive Axios. Snobbare l'offerta dell'Ucraina è considerato uno dei più grandi errori di calcolo tattico da parte dell'amministrazione da quando sono iniziati i bombardamenti sull'Iran il 28 febbraio, hanno dichiarato due funzionari statunitensi ad Axios. I droni Shahed dell'Iran, a basso costo, sono stati collegati alla morte di sette militari statunitensi e sono costati agli Stati Uniti e ai loro alleati nella regione milioni di dollari per essere intercettati. "Se c'è stato un errore tattico o uno sbaglio che abbiamo commesso prima di arrivare a questa (guerra in Iran) è stato questo", ha riconosciuto un funzionario statunitense.
Zelensky: “Mosca punta alla completa abolizione delle sanzioni”
L'obiettivo principale della Russia " è aumentare i rischi di una lunga guerra in Medio Oriente e nella regione del Golfo, per indebolire al massimo la pressione internazionale su Mosca per la guerra contro l'Ucraina, uscire dalle sanzioni dei partner e ottenere risorse aggiuntive grazie alle fluttuazioni dei prezzi del petrolio e del gas". Lo scrive su Telegram il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky. "Ci sono informazioni - spiega - che indicano l'intenzione dei russi di puntare alla completa abolizione delle sanzioni nel settore energetico. Stiamo definendo le nostre contromisure e informeremo i nostri partner".
Inchiesta Onu: Mosca ha commesso crimini contro l’umanità
La Commissione internazionale indipendente d'inchiesta sull'Ucraina, che agisce su mandato delle Nazioni Unite, torna ad accusare le autorità di Mosca di aver commesso crimini contro l'umanità attraverso la pratica di rapire e portare in Russia bambini ucraini dalle zone occupate. Secondo i relatori dell'inchiesta, "le prove raccolte portano la commissione a concludere che le autorità russe hanno commesso crimini contro l'umanità, vale a dire deportazione e trasferimento forzato, nonché sparizione forzata di bambini". Tale dichiarazione accompagna la pubblicazione di un rapporto a Ginevra.
Ammontano a 1.205 i bambini "deportati o trasferiti" secondo la Commissione, che ha avviato le indagini per conto del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite poco tempo dopo l'offensiva militare della Russia in Ucraina del 24 febbraio 2022. In questo lasso di tempo, l'80% dei bambini i cui casi sono stati oggetto di investigazione "non hanno ancora fatto ritorno" alle proprie case. Così, è stato confermato quanto già affermato nel primo report della commissione: "Le autorità russe ne hanno ritardato ingiustificatamente il rimpatrio, il che costituisce anch'esso un crimine di guerra". Ribadito infine il coinvolgimento del presidente Vladimir Putin "attraverso la sua autorità diretta sulle entità che hanno guidato e attuato questa politica". Tale ruolo sarebbe "stato visibile fin dall'inizio". Sul presidente Putin pesa un mandato d'arresto internazionale della Corte dell'Aja proprio per le deportazioni in Russia di minori ucraini.
Zelensky: “Gli Usa hanno proposto nuovi negoziati la prossima settimana”
Gli Stati Uniti hanno proposto un altro round di colloqui tra Russia e Ucraina, mediati da Washington, per porre fine a quattro anni di guerra la prossima settimana, ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Due round di colloqui trilaterali, avviati da Mosca nel 2022, non sono riusciti a raggiungere alcun risultato per porre fine al peggior conflitto europeo dalla Seconda Guerra Mondiale. Zelensky ha dichiarato in un messaggio audio inviato ai giornalisti che i colloqui, inizialmente previsti per la scorsa settimana negli Emirati Arabi Uniti, sono stati rinviati alla prossima settimana dagli Stati Uniti. "Questa e' stata una proposta americana, ma vedremo cosa succederà in Medio Oriente, a dire il vero", ha detto Zelensky ai giornalisti, aggiungendo che l'incontro "potrebbe svolgersi in Svizzera o in Turchia". Il leader ucraino ha avuto una telefonata con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, che si è offerto di ospitare i colloqui, ha annunciato l'ufficio di Zelensky. Zelensky ha affermato di aver discusso anche della guerra in Iran con Erdogan, che ha mantenuto legami sia con Kiev che con Mosca durante la guerra.
Perquisite a Maiorca ville di un fabbricante d’armi legato a Putin
La polizia di Maiorca ha condotto un'operazione contro Nikolai Kolesov, un produttore di armi legato a Vladimir Putin. Lo riportano i media locali. La polizia ha fatto irruzione in alcune proprietà di lusso a Calvià, di proprietà di Kolesov, una di queste, situata a Sol de Mallorca, è stata acquisita nel 2014 da una società russa legata a Kolesov. Nel 2022 è stata intestata a sua figlia, che all'epoca aveva quattro anni. La Fondazione Anticorruzione, fondata da Alexei Navalny nel 2011, stima che il valore dell'immobile sia di circa cinque milioni di euro. Un avvocato coinvolto nell'acquisto e nella vendita di diverse abitazioni, è stato arrestato dopo che il tribunale di Palma ha emesso mandati di perquisizione per l'abitazione e lo studio dell'avvocato. Kolesov è accusato di riciclaggio di denaro e appartenenza a un'organizzazione criminale. La polizia ha fatto irruzione in un'agenzia immobiliare che si presume abbia effettuato vendite e acquisti per conto di Kolesov. Sono state perquisite anche proprietà a Son Ferrer (Calvià) e a Puerto Andratx. Gli acquisti di immobili sarebbero stati effettuati tra il 2020 e il 2023, i parenti di Kolesov li avrebbero acquisiti tramite diverse società. Una di queste è intestata alla sorella settantunenne.
Zelensky: “Turchia pronta a ospitare prossimo round di negoziati”
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che la Turchia è pronta ad ospitare il prossimo round di colloqui di pace trilaterali tra Kiev, Mosca e Washington, dopo aver parlato martedì con il presidente turco Erdogan. “Apprezziamo questa iniziativa e speriamo che possa produrre risultati”, ha scritto Zelensky su Facebook.
Kiev, 4 morti e almeno 16 feriti in attacco russo a Sloviansk
Un raid delle forze russe ha colpito il centro della città di Sloviansk, nell'Ucraina orientale, uccidendo quattro persone. Lo ha dichiarato il capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, Vadym Filashkin. Almeno altre 16 persone, tra cui una ragazza di 14 anni, sono rimaste ferite.
Ungheria: “Allarme sulla carenza di benzina a causa del tetto al prezzo”
Le organizzazioni professionali del settore avvertono alle conseguenze negative del tetto di prezzo, ordinato ieri dal governo Orban. Otto Grad, direttore dell'Associazione di petrolio (Mas) che raggruppa i benzinai, ha ricordato che la misura analoga del governo nel 2021 ha provocato una mancanza grave di carburante alle stazioni di servizio. Secondo Gabor Egri, presidente dell'associazione dei piccoli benzinai, indipendenti dalle grandi compagnie, con questi prezzi fissati dal governo al di sotto del prezzo del mercato internazionale, le riserve di carburanti dureranno al massimo per qualche mese. "Dopo chiuderemo tutti", ha detto Egri. La compagnia petrolifera Mol promette di assicurare l'approvvigionamento nel paese per tutti, ma in mancanza del petrolio russo attraverso l'oleodotto Amicizia (Druzhba), tenuto chiuso in Ucraina, ci sono forti dubbi al riguardo.
Cremlino: “Crisi Iran non ritarda soluzione del conflitto”
La risoluzione della crisi ucraina non subisce ritardi a causa degli eventi in Iran, nonostante la pausa nei negoziati. Lo ha dichiarato alla Tass il portavoce del presidente russo Dmitri Peskov. "C'è una pausa nei negoziati, ma non c'è alcun ritardo; questo non è vero", ha detto il portavoce del Cremlino, rispondendo a una domanda sul rinvio dei negoziati sull'Ucraina a causa degli eventi in corso in Iran.
Ungheria: “Il Parlamento voti no a Kiev nella Ue; stop ai fondi”
"Il Parlamento ungherese ha adottato una risoluzione che invita il governo a non sostenere l'adesione dell'Ucraina all'Ue, poiché l'Ucraina non soddisfa i criteri di adesione e ammettere un paese in guerra rischierebbe di trascinare direttamente l'Unione europea nel conflitto. La risoluzione esorta inoltre il governo a sostenere le iniziative di pace internazionali, a rifiutare ulteriori finanziamenti per la guerra e a garantire che né le risorse ungheresi né i fondi dell'UE appartenenti all'Ungheria vengano utilizzati per sostenere la guerra". Lo scrive su X Balazs Orban, capo di gabinetto del primo ministro ungherese, Viktor Orban. "Allo stesso tempo, mette in guardia dai tentativi di trasformare l'Unione europea in un'alleanza militare e sottolinea che le decisioni chiave, tra cui l'allargamento, le sanzioni e la politica estera, devono rimanere soggette a un processo decisionale unanime, una garanzia fondamentale della sovranità degli Stati membri. La posizione dell'Ungheria è chiara: l'Europa deve lavorare per la pace, non per un coinvolgimento più profondo nella guerra Ed è proprio per questo che la posta in gioco delle elezioni parlamentari di aprile in Ungheria è così alta. La domanda è se l'Ungheria continuerà a perseguire una politica di pace che protegga gli interessi nazionali, oppure se al potere arriverà un governo allineato a Bruxelles e Kiev, pronto ad accettare il programma di guerra e a sostenere un'ulteriore escalation", aggiunge Orban
Dombrovskis: “Esercitare la massima pressione sulla Russia”
"Restiamo determinati come sempre a sostenere l'Ucraina ed esercitare la massima pressione sulla Russia". Così il commissario europeo all'Economia Valdis Dombrovskis nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin
Merz: “Da Mosca concessioni solo con più pressione, approvare le sanzioni”
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha ribadito l'impegno della Germania sul fianco orientale della Nato e il sostegno a Ucraina, avvertendo che un indebolimento dell'impegno occidentale offrirebbe opportunità a Cremlino. "Mentre altri partner stanno ritirando capacità dal fianco orientale e settentrionale della Nato, noi restiamo lì. Restiamo impegnati. Questa condivisione degli oneri è importante, altrimenti offriamo a Mosca l'occasione di indebolire l'Ucraina e l'Europa", ha detto Merz, in conferenza stampa congiunta con il premier ceco, Andrej Babis, a Berlino, sottolineando che la leadership russa osserva attentamente se altri conflitti possano creare margini di manovra. Il cancelliere ha citato come contributo importante la prosecuzione dell'iniziativa per le munizioni destinata a Kiev promossa dalla Repubblica Ceca, ringraziando il premier Babis per averla portata avanti. Merz ha inoltre ribadito che l'Europa deve essere presente ai negoziati sulla fine della guerra. "Mosca sarà disposta a fare concessioni solo se continueremo ad aumentare la pressione", ha affermato, ricordando di averlo detto anche al presidente degli Stati Uniti. Secondo il cancelliere, è necessario approvare rapidamente il ventesimo pacchetto di sanzioni contro la Russia e un credito da 90 miliardi di euro per l'Ucraina, evitando blocchi politici estranei al dossier. Merz e Babis si sono inoltre detti d'accordo nel sostenere il percorso europeo di Kiev, pur riconoscendo che nelle attuali condizioni l'adesione all'Unione Europea non è ancora possibile
Merkel, Walesa e Zelensky nominati membri dell’Ordine al Merito Europeo
La Presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha rivelato oggi i nomi dei primi vincitori del nuovo Ordine al Merito Europeo, un riconoscimento per i contributi significativi all'integrazione europea e alla promozione e difesa dei valori europei. L'Ordine al Merito Europeo è composto da tre livelli di distinzione crescente: Membro, Membro Onorevole e Membro Distinto. "L'Europa è sempre stata costruita dalle persone. Colmando le divisioni, abbattendo le barriere, rovesciando le dittature e superando le crisi per un futuro migliore per il nostro continente. Questo impegno europeo merita di essere celebrato. Con l'Ordine al Merito Europeo, onoriamo coloro che non solo hanno creduto nell'Europa, ma hanno contribuito a costruirla", ha dichiarato il Presidente Metsola annunciando i primi vincitori. I vincitori annunciati sono stati selezionati dal Comitato di Selezione dell'Ordine, composto dalla presidente Metsola, dalle vicepresidenti del Parlamento Europeo Sophie Wilmès ed Ewa Kopacz, e da Michel Barnier, José Manuel Barroso, Josep Borrell ed Enrico Letta. Le proposte di nomina sono state presentate da Capi di Stato o di governo, Presidenti dei parlamenti nazionali e Presidenti delle istituzioni dell'Ue. Angela Merkel, ex Cancelliere Federale della Germania ò Lech Walesa, leader di Solidarnosc ed ex Presidente della Repubblica di Polonia ò Volodymyr Zelensky, Presidente dell'Ucraina sono stati nominati Membri Distinti dell'Ordine al Merito Europeo
Kiev: “Raid aereo russo a Sloviansk, 4 morti e 16 feriti”
I russi hanno lanciato un attacco aereo sulla parte centrale di Sloviansk, nella regione di Donetsk, uccidendo quattro persone e ferendone altre 16, tra cui una ragazza di 14 anni. Lo afferma il capo dell'amministrazione militare della città di Sloviansk Vadym Lyakh, ripreso da Ukrainska Pravda
Cremlino: “Putin e Trump non hanno discusso a lungo della revoca sanzioni”
Il presidente russo Vladimir Putin e il presidente statunitense Donald Trump non hanno discusso ampiamente della revoca delle restrizioni sulle esportazioni di petrolio russo durante la loro ultima telefonata, anche se le implicazioni negative di queste misure sono note a tutti, compresi i due leader. A riferirlo è stato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov. "Questo tema non è stato affrontato nel dettaglio, anche se le sue implicazioni per l'economia globale sono effettivamente ben note a tutti, ben note sia a Trump sia a Putin," ha detto Peskov
Costa: “L’unico vincitore della guerra in Iran finora è la Russia”
In merito alla crisi in Medio Oriente "finora, c'è un solo vincitore in questa guerra: la Russia. Continua a minare la posizione dell'Ucraina offuscando il diritto internazionale. Ottiene nuove risorse per finanziare la sua guerra contro l'Ucraina con l'aumento dei prezzi dell'energia. Trae profitto dalla deviazione di capacità militari che altrimenti avrebbero potuto essere inviate a sostegno dell'Ucraina. E beneficia della ridotta attenzione al fronte ucraino, mentre il conflitto in Medio Oriente diventa centrale". Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa alla Conferenza degli ambasciatori dell'Ue
Costa: “Manterremo l’impegno su prestito da 90 miliardi”
"Sono stato in Ucraina quattro volte dall'inizio del mio mandato per rafforzare il nostro incrollabile sostegno. A dicembre, il Consiglio europeo ha approvato un prestito comune di 90 miliardi di euro, sostenuto dal bilancio dell'Ue, per coprire il fabbisogno finanziario dell'Ucraina nei prossimi due anni. Manterremo questo impegno assunto da tutti i leader". Lo ha affermato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel suo discorso alla Conferenza annuale degli ambasciatori Ue. "Dobbiamo continuare a fare pressione sulla Russia affinché negozi una pace giusta e duratura, accettabile per l'Ucraina e che non comprometta la sicurezza dell'Europa", ha aggiunto.
Kiev: “Almeno 20 feriti in attacchi russi a Dnipro e Kharkiv”
Almeno 20 persone sono rimaste ferite negli attacchi russi che hanno colpito nella notte le città ucraine di Dnipro e Kharkiv. Lo riferisce Kyiv Independent. A Dnipro, il governatore Oleksandr Hanzha ha dichiarato che 10 persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino di 12 anni. Il sindaco Borys Filatov ha comunicato che numerosi edifici sono stati danneggiati. A Kharkiv, i droni russi hanno preso di mira i quartieri di Industrialnyi e Kholodnohirskyi, ferendo circa 10 persone, tra cui un ragazzo. Il sindaco di Kharkiv, Ihor Terekhov, ha affermato che l'attacco con il drone Shahed ha danneggiato edifici residenziali e annessi nel distretto di Kholodnohirskyi
Mosca, abbattuti 17 droni ucraini in 3 regioni russe
I sistemi di difesa aerea in servizio hanno abbattuto 17 droni ucraini in tre regioni della Russia nella scorsa notte, lo riporta nel quotidiano rapporto il ministero della Difesa russo.
Attacco russo con droni su Kharkiv, cinque feriti tra cui un bambino
Le forze russe hanno attaccato Kharkiv, colpendo edifici residenziali, secondo quanto riportato da Ukrainska Pravda. Il capo dell'amministrazione militare dell'oblast di Kharkiv Oleh Syniehubov ha aggiunto che dopo l'attacco "le auto e gli appartamenti ai piani inferiori dell'edificio hanno preso fuoco" e cinque persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino.
Putin: “Avanziamo in Donbass, Kiev deve trattare”
La telefonata tra Vladimir Putin e Donald Trump è stata incentrata sull'Iran e l'Ucraina. Lo riferisce il consigliere di Putin, Yuri Ushakov, citato dalla Tass. Nel colloquio durato "circa un'ora", aggiunge Ushakov, il presidente russo ha informato il tycoon sulla situazione lungo la linea di contatto, in particolare sulla "riuscita dell'avanzata delle truppe russe nell'est" dell'Ucraina che "dovrebbe incoraggiare il regime di Kiev a risolvere il conflitto attraverso i negoziati".
Trump insiste: “Fra Putin e Zelensky c'è un odio profondo”
"Fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky c'è un odio profondo". Lo ha detto Donald Trump, riferendo che Putin è rimasto colpito dalla forza americana mostrata in Iran. "Abbiamo le forze armate più forti del mondo", ha aggiunto
Trump: “Con Putin abbiamo parlato di Ucraina, vuole essere d'aiuto in Medio Oriente”
La telefonata con Vladimir Putin è stata "buona", "abbiamo parlato dell'Ucraina". Lo ha detto Donald Trump, sottolineando che il presidente russo vuole "essere d'aiuto in Medio Oriente", "gli ho detto che dovrebbe essere utile a mettere fine alla guerra in Ucraina"