Una girandola di telefonate e l’invito alla “de-escalation”. Vladimir Putin ci prova di nuovo. Incapace com’è di fornire concreti aiuti militari a Teheran, si offre ancora una volta come mediatore nel solito tentativo equilibrista di non scontentare l’alleato iraniano, da un lato, e non sabotare il precario dialogo con gli Stati Uniti né danneggiare le sue relazioni con le monarchie del Golfo, da…