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Guerra in Iran, le news del 13 marzo. Usa mandano 5mila marines in Medio Oriente

Guerra in Iran, le news del 13 marzo. Usa mandano 5mila marines in Medio Oriente
Trump: “Penso che Putin stia aiutando un po’ l'Iran. Navi tirino fuori le palle e attraversino lo Stretto”. Media: “Francia e Italia tentano un dialogo con Teheran su Hormuz”. Ma Roma smentisce. Raid su manifestazione a Teheran: “Presenti Pezeshkian, Araghchi e Larijani”. Nato abbatte terzo missile nello spazio aero turco. Sei soldati Usa deceduti nello schianto dell’aereo cisterna in Iraq
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I media statali iraniani riferiscono che un'esplosione è avvenuta vicino a una manifestazione pro-regime a Teheran. Nella capitale, come in altre zone dell'Iran, sono in corso marce anti-Usa e anti-Israele - promosse dal regime - per la 'Giornata di Gerusalemme', appuntamento annuale di solidarietà con la causa palestinesi.

Tutti e sei i membri dell'equipaggio sono morti nello schianto di un aereo cisterna in Iraq: lo afferma il Comando Centrale degli Stati Uniti. L'ultimo aggiornamento sull'incidente ribadisce che la perdita del velivolo "non è stata causata da fuoco ostile o fuoco amico". Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine.

Punti chiave

Attacco a base Unifil, non ci sono feriti

Non si segnalano feriti tra i soldati nepalesi. Il Consolato generale onorario del Nepal a Beirut ha condannato l'attacco, avvertendo che prendere di mira le sedi delle Nazioni unite rappresenta una grave violazione del diritto internazionale. "I soldati nepalesi che partecipano all'Unifil hanno prestato servizio per molti anni con spirito di impegno e disciplina per promuovere la pace e la stabilità nel Libano meridionale".

Esplosioni a Doha, intercettato un attacco missilistico

Prima forti esplosioni sentite a Doha, poi l’annuncio del ministero dell’Interno del Qatar di aver sventato un attacco missilistico iraniano.

Il Qatar ordina l’evacuazione di diverse zone del Paese

Il ministero dell'Interno del Qatar sta evacuando "diverse aree chiave come misura precauzionale temporanea, nell'ambito della garanzia della sicurezza pubblica fino a quando il pericolo non sarà passato". Lo ha riferito in una nota lo stesso ministero mentre l'Iran intensifica la sua campagna aerea di rappresaglia contro i Paesi del Golfon. Nel quartiere centrale di Musheireb a Doha, alcuni residenti hanno ricevuto avvisi telefonici che li invitavano a "evacuare immediatamente l'area verso un luogo più sicuro come precauzione temporanea".

Attacco su centro sanitario in Libano: 12 morti

Dodici membri del personale sanitario uccisi da un attacco israeliano contro un centro sanitario nel sud del Libano. Il ministero della Salute di Beirut ha affermato di "piangere gli operatori sanitari di Burj Qalawiya uccisi in un attacco aereo israeliano che ha preso di mira il centro sanitario principale della città", aggiungendo che "dodici medici, paramedici e infermieri in servizio presso il centro sono stati uccisi e un operatore sanitario è rimasto ferito" mentre le operazioni di soccorso erano ancora in corso. Il ministero ha affermato che l'attacco è stato "il secondo contro il settore sanitario in poche ore", dopo un attacco a Sawaneh in cui sono morti due paramedici affiliati a Hezbollah e al suo alleato Amal.

Vance: “I consigli dati a Trump sull'Iran? Sono cose riservate”

Il vicepresidente americano JD Vance si è rifiutato di fornire dettagli sui consigli dati al presidente Donald Trump sulla guerra con l'Iran, citando la natura riservata delle discussioni. Intervenendo a Rocky Mount, nella Carolina del Nord, Vance ha affermato che le conversazioni all'interno della Situation Room coinvolgono alti funzionari, tra cui il segretario alla Difesa Pete Hegseth, il capo di Stato maggiore Congiunto Dan Caine e il segretario di Stato Marco Rubio. "Mi dispiace deludervi, ma non ho intenzione di presentarmi qui, davanti a Dio e a tutti gli altri, per rivelarvi esattamente ciò che ho detto in quella sala riservata", ha detto Vance, secondo i media Usa. "In parte perché non voglio finire in prigione e in parte perché ritengo fondamentale che il presidente degli Stati Uniti possa dialogare con i suoi consiglieri senza che questi ultimi vadano poi a spifferare tutto ai media americani", ha aggiunto. Vance, in seguito, ha aggiunto che la nuova guida suprema Mojtaba Khamenei è rimasto ferito negli attacchi. "lo sappiamo per certo", ma non è ancora chiaro se le ferite siano state causate da un attacco Usa o da uno israeliano, sottolineando come la situazione interna all'Iran sia "estremamente caotica. Non conosciamo l'esatta entità dei danni, ma sappiamo che è rimasto ferito", ha aggiunto.

Media, attacco Israele a base Unifil

Proiettili israeliani hanno colpito stasera un quartier generale dei caschi blu nel sud del Libano. Lo ha riferito l'Agenzia libanese d'informazione (ANI). "Proiettili israeliani sono caduti all'interno del quartier generale del battaglione nepalese delle forze Unifil, nella città di Mays al-Jabal", ha riferito l'ANI, in mezzo a scontri nella regione tra Israele e il movimento pro-iraniano Hezbollah. La Forza interinale delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), presente nel sud del Libano dal 1978, e l'esercito israeliano non hanno ancora confermato queste informazioni.

Libano, almeno 5 morti per raid Israele nel sud

È di 5 morti e 5 feriti in Libano il bilancio di un attacco aereo israeliano che ha colpito il quartiere di Rahebat a Nabatieh, nel sud del Paese. Lo riferisce il centro di operazioni d'emergenza libanese, citato da Al-Jazeera. Il ministero della Sanità sottolinea che il bilancio è ancora provvisorio perché i soccorritori continuano le ricerche sul posto.

Zelensky incontra Pahlavi: “Iran non collabori con Russia”

Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha incontrato a Parigi il principe iraniano in esilio Reza Pahlavi, al quale ha detto che "l'Ucraina desidera sinceramente vedere un Iran libero che non collabori con la Russia". Lo ha riferito lui stesso in un post su X.

Araghchi: “Europa patetica nel sostegno a Usa in guerra”

"L'Europa pensava che appoggiare una guerra illegale contro l'Iran avrebbe ottenuto il sostegno degli Stati Uniti contro la Russia. Patetico". Lo ha scritto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi in un post su X. Ad eccezione della Spagna e di poche altre nazioni, i paesi europei e l'Unione Europea hanno reagito all'attacco israelo-americano contro l'Iran condannando duramente la rappresaglia di Teheran. Secondo Araghchi i paesi europei pensavano di ottenere maggiore sostegno all'Ucraina appoggiando la guerra contro l'Iran,invece il conflitto ha portato all'allentamento delle sanzioni sulle importazioni di petrolio russo.

Vance: “Khamenei ferito ma non sappiamo quanto gravemente”

Il nuovo leader iraniani Mojtaba Khamenei è ferito ma "non sappiamo esattamente quanto gravemente". Lo ha detto il vicepresidente degli Stati Uniti, JD Vance, in parte contraddicendo il segretario alla Difesa Pete Hegseth, per il quale Khamenei è "ferito e probabilmente sfigurato". Rispondendo a una domanda dei giornalisti in North Carolina, Vance ha affermato: "Beh, a dire il vero non è del tutto chiaro. È ovviamente un contesto molto caotico, laggiù. Ci sono gli israeliani che colpiscono e ci sono, ovviamente, gli Stati Uniti che colpiscono diversi obiettivi. Quindi sappiamo che è ferito. Non sappiamo esattamente quanto gravemente, ma sappiamo che è ferito".

In corso attacco a Dahieh, in Libano

Il Libano ha segnalato un attacco aereo nel quartiere di Dahieh a Beirut, una zona associata agli Hezbollah.

Otto impatti a Rishion LeZion, in Israele

Otto luoghi di impatto sono stati identificati a Rishon Lezion, apparentemente causati da frammenti di un missile a due stadi lanciato dall'Iran. Veicoli hanno preso fuoco e in diverse località si sono aperti crateri sulle strade. In uno dei siti della città, l'impatto è stato ripreso da una telecamera di sicurezza all'ingresso di un'abitazione.

Media, attacco ad un centro medico in Libano, diverse vittime

Un attacco israeliano contro un centro medico nella città libanese di Borj Qalaouiye, nel sud del Paese, ha provocato diverse vittime, secondo quanto riportato dai media locali. Lo riporta Al Jazeera.

Abc: “Gruppo d'attacco Usa verso l'Iran, ipotesi assalto a isola di Kharg”

Secondo due funzionari statunitensi, ha riferito Abc News, un'unità di spedizione dei Marine composta da 2.200 soldati a bordo di tre navi anfibie della Us Navy ha ricevuto l'ordine di dirigersi verso il Medio Oriente. La 31Ma Unità di Spedizione dei Marines è permanentemente dislocata in Giappone e opera nella regione del Comando dell'Indo-Pacifico (Indo-Pacom), ma tuttavia le è stato ora ordinato di fare rotta verso il Medio Oriente. Il suo dispiegamento, ha precisato il network Usa, non implica necessariamente che l'unità debba essere impiegata come forza terrestre in Iran, ma mette a disposizione risorse terrestri, anfibie e aeree che "i comandanti militari potranno utilizzare in caso di necessità", avvalendosi anche di uno squadrone di caccia F-35B e di un altro di velivoli a rotore basculante MV-22 Osprey. L'ipotesi prevalente tra gli osservatori, essendo un target strategico che è stato finora risparmiato dai bombardamenti, è che il gruppo d'attacco possa essere destinato a un'operazione per la conquista dell'isola di Kharg, nel Golfo Persico, da cui transita circa l'80% dell'export petrolifero iraniano. Tale operazione terrestre avrebbe verosimilmente luogo dopo diverse settimane, una volta che l'intensità e la portata degli attacchi aerei contro l'Iran saranno diminuite, man mano che l'elenco degli obiettivi prioritari sarà esaurito.

Qatar: “Riserve idriche per 4 mesi e alimentari per 18”

Il Qatar ha riserve idriche strategiche sufficienti per quattro mesi e riserve alimentari per 18 mesi. Lo ha dichiarato il ministro degli Interni del Qatar, Sheikh Khalifa bin Hamad Al Thani, mentre il Paese del Golfo è finito nel mirino degli attacchi di rappresaglia condotti dall'Iran.

Leader Hezbollah: “Pronti a lungo confronto con Israele”

Il leader del movimento sciita libanese Hezbollah, Naim Qassem, ha affermato che il gruppo è pronto ad affrontare un eventuale avanzata israeliana nel sud del Libano, assicurando che i suoi combattenti si sono preparati a un confronto prolungato. "Ci siamo preparati a un lungo confronto e resteranno sorpresi sul campo di battaglia. Il nemico vedrà la nostra forza e le sue minacce non ci spaventano", ha dichiarato il religioso in un discorso televisivo, il secondo dall'inizio del conflitto il 2 marzo. Qassem ha inoltre sostenuto che Hezbollah combatte per difendere il Libano e non per conto di altri attori. "La resistenza conquisterà ancora più terreno se il nemico avanzerà via terra", ha aggiunto il leader del gruppo sciita.

Tajani: “Non stiamo trattando con l'Iran per il passaggio da Hormuz”

"Non stiamo trattando con nessuno e con l'Iran per far passare navi italiane da Hormuz". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani a 10 minuti su Rete4 rispondendo ad una domanda su un articolo del Financial Times. Il governo non tratta con l'Iran, "anche perché sarebbe molto complicato" far passare le navi dallo Stretto, "c'è uno stato di guerra", per ora passano solo pochissime navi, soprattutto iraniane, ha aggiunto. Tajani ha ribadito che l'Italia "va avanti per la de-escalation, spingendo perché si raggiunga un accordo tra le parti che porti al blocco della realizzazione dell'arma atomica da parte dell'Iran".

Idf: “Nuova ondata di attacchi contro Teheran”

Le Idf hanno annunciato di aver dato inizio a una nuova "estesa" ondata di attacchi aerei contro Teheran, dove media locali hanno riferito di potenti esplosioni nella capitale.

Hegseth attacca la Cnn per un servizio sulla guerra in Iran: “Prima Ellison prende il controllo meglio è”

L'amministrazione Trump è tornata ad attaccare la Cnn per la copertura della guerra con l'Iran. "Prima David Ellison prenderà il controllo di quella rete, meglio sarà", ha detto il ministro della guerra Pete Hegseth in un nuovo attacco ai giornalisti dell'emittente. Bersaglio dell'ira di Hegseth, che qualche giorno fa ha messo al bando i fotografi dai briefing per via di foto "poco lusinghiere" che lo ritraggono, era un servizio della Cnn in cui si affermava che l'amministrazione Trump aveva sottostimato la capacità dell'Iran di bloccare il traffico marittimo nello stretto di Hormuz. Il capo del Pentagono aveva bollato quella storia come "l'ennesima fake news della Cnn". Ellison è il capo di Paramount Skydance, la società che dovrebbe completare una storica acquisizione di Warner Bros. Anche la Casa Bianca ha attaccato oggi il servizio di Cnn sullo Stretto di Hormuz, uno dei passaggi chiave per il commercio mondiale di petrolio. "Questa storia è al 100% fake news", ha scritto su X la portavoce Karoline Leavitt: "Il Pentagono pianifica da decenni uno scenario in cui l'Iran tenti disperatamente e irresponsabilmente di chiudere lo Stretto di Hormuz, ed è stato parte della pianificazione dell'amministrazione Trump molto prima del lancio dell'operazione Epic Fury", aveva aggiunto la Leavitt. La Cnn è da tempo nel mirino dello stesso Trump che ne ha più volte attaccato i giornalisti, in particolare la conduttrice Kaitlan Collins, rimproverata pubblicamente in febbraio per non aver "sorriso" mentre gli poneva una domanda sulle vittime del defunto finanziere pedofilo Jeffrey Epstein.

Erdogan: “Priorità tenere Turchia fuori da questo inferno”

"Mantenere il nostro Paese fuori da questo inferno è la nostra massima priorità". Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan promettendo di non lasciarsi coinvolgere da "provocazioni". L'intervento di Erdogan arriva dopo l'intercettazione, da parte della Nato, di un terzo missile lanciato dall'Iran verso lo spazio aereo turco. "Stiamo agendo con molta cautela contro complotti, trappole e provocazioni che mirano a trascinare il nostro Paese in guerra", ha affermato, promettendo una risposta "adeguata e misurata".

Colpito edificio a Shoham in Israele

Un incendio è scoppiato in un edificio di Shoham, non lontano dall'aeroporto di Tel Aviv, colpito da un bombardamento proveniente dall'Iran. Non è ancora chiaro se si tratti di detriti di intercettazione o di una testata con bombe a grappolo. Oltre all'incendio a Shoham, un altro incendio è scoppiato in seguito all'impatto a Rishon LeZion, a sud di Tel Aviv. Le squadre antincendio e di soccorso stanno lavorando per domare gli incendi scoppiati a Shoham e Rishon LeZion in seguito all'impatto dei bombardamenti lanciati dall'Iran.

Erdogan: "Impediremo violazioni spazio aereo"

“Impediremo qualsiasi violazione del nostro spazio aereo". Questo il primo commento del presidente turco Recep Tayyip Erdogan dopo che oggi un missile iraniano e' stato intercettato verso lo spazio aereo turco, il terzo in 10 giorni. "Siamo pronti ad affrontare qualsiasi possibilità, le misure sono state attivate. Il nostro obiettivo primario è tenere il nostro Paese fuori dalla cintura di fuoco della guerra", ha assicurato il presidente turco. Erdoan ha poi ammonito contro il rischio che il conflitto in Iran "degeneri in una guerra civile tra etnie e fedi diverse".

Sciiti chiedono a Papa di condannare uccisione Khamenei

Un alto prelato iraniano e capo dei seminari religiosi del Paese ha chiesto a Papa Leone XIV di condannare l'uccisione della Guida Suprema dell'Iran, Ali Khamenei. Alireza Arafi, membro di spicco del Consiglio dei Guardiani iraniano, è stato citato dall'emittente statale IRIB per aver affermato che il Papa dovrebbe denunciare l'attentato come un "crimine efferato contro l'umanità" e una violazione della dignità dei leader religiosi. Arafi faceva parte della leadership ad interim dell'Iran dopo la morte di Khamenei, avvenuta il 28 febbraio, prima che suo figlio Mojtaba Khamenei venisse nominato nuova Guida Suprema. Papa Francesco aveva ricevuto in Vaticano nel 2022 l'Ayatollah Alireza Arafi, presidente dei Seminari Islamici dell'Iran.

Israele sposta truppe a nord, prevista espansione in Libano

L'esercito israeliano sta spostando ulteriori truppe nel nord del Paese in vista di una prevista espansione delle operazioni in Libano. Lo annunciano le IDF. Il movimento delle truppe è stato descritto come "parte del rafforzamento della prontezza operativa per vari scenari offensivi e difensivi", si legge nella dichiarazione. "L'accumulo e il dispiegamento delle truppe lungo il confine settentrionale saranno effettuati utilizzando ulteriori unità regolari, tra cui una divisione, brigate e battaglioni del genio", si legge nella nota delle IDF.

Presidente Libano: “Israele non ha risposto a proposta di negoziare”

Il presidente del Libano, Joseph Aoun, afferma che Israele non ha risposto alla sua offerta di negoziare. Aoun ha dichiarato che la sua proposta prevede che Israele interrompa i suoi attacchi contro Hezbollah e che un sostegno logistico internazionale aiuti l'esercito libanese a prendere il controllo delle armi e dei depositi di Hezbollah nel sud del Paese. Intervenendo durante un incontro con il segretario generale dell'Onu Antonio Guterres, Aoun ha invitato Israele e il Libano ad avviare i negoziati. Israele ha affermato che il governo libanese non è seriamente intenzionato a disarmare Hezbollah, quindi spetta all'esercito israeliano farlo.

Usa offrono 10 milioni per informazioni su Khamenei

Il dipartimento di Stato americano ha offerto fino a 10 milioni di dollari per informazioni sulla nuova Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, nonché su alti funzionari e figure legate al Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Tra i ricercati figurano anche il vice capo di stato maggiore di Ali Khamenei, Ali Asghar Hejazi e il alto funzionario della sicurezza Ali Larijani. E ancora: Yahya Rahim Safavi, un alto consigliere militare della Guida supremo, il ministro dell'Interno Eskandar Momeni e il ministro dell'Intelligence Esmail Khatib.

Larijani a Hegseth: “I nostri leader tra la gente, i vostri sull'isola di Epstein”

"Signor Hegseth! I nostri leader sono stati, e sono tuttora, tra la gente. Ma i vostri leader? Sull'isola di Epstein!". Lo scrive su X il capo del consiglio per la sicurezza nazionale iraniana, Ali Larijani, replicando al capo del Pentagono Pete Hegseth secondo cui la leadership iraniana è "disperata e nascosta: si sono rifugiati sottoterra, rannicchiati. Questo è ciò che fanno i topi". Nel post Larijani pubblica i video del presidente Massoud Pezeshkian e del capo della magistratura Gholam-Hossein Mohseni-Ejei alla manifestazione in occasione della Giornata di Gerusalemme (Quds).

Trump liquida la domanda sull’isola Kharg: “Non posso rispondere”

Il presidente americano Donald Trump si è rifiutato di rispondere a una domanda di Fox News su una possibile occupazione statunitense dell'isola di Kharg, nel Golfo Persico, considerata una delle infrastrutture chiave per l'export petrolifero iraniano, da cui passa oltre il 90% delle esportazioni di greggio dell'Iran. Interpellato dal conduttore Brian Kilmeade sulla questione, Trump ha dichiarato di non poter rispondere a una domanda del genere, definendola "sciocca", e ha tagliato corto: "Non posso rispondere a una domanda del genere. Non dovrebbe nemmeno essere posta - ha tuonato, definendo l'ipotesi - non in cima alla lista". "Ok, diciamo che io abbia intenzione di farlo, o diciamo che non abbia intenzione di farlo. Cosa dovrei dirti? 'Oh, sì, Brian, sto pensando di farlo, lascia che ti faccia sapere a che ora e quando avrà luogo'. Sai, è una domanda un po’ sciocca, un po’ sorprendente da parte tua, perché sei un uomo intelligente", ha concluso il presidente.

Merz: “Serve un piano convincente per porre fine a questa guerra”

"Sta diventando sempre più chiaro: abbiamo bisogno di un piano convincente. Abbiamo bisogno di una strategia per porre fine a questa guerra". Lo ha detto il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante una conferenza stampa congiunta con i primi ministri di Norvegia e Canada, Jonas Gahr Store e Mark Carney, a Bardufoss, in Norvegia. Merz ha esortato Stati Uniti e Israele a elaborare una strategia per porre fine alla guerra con l'Iran che "ogni giorno che passa solleva più interrogativi di quanti ne risolva".

Wall Street Journal: “Pentagono dispiega in Medio Oriente un’unità dei Marines”

Il Pentagono sta inviando un'unità di spedizione dei Marine e ulteriori navi da guerra in Medio Oriente. Lo riporta il Wall Street Journal riferendo che il segretario della Difesa Pete Hegseth ha approvato una richiesta del Comando Centrale per l'impiego di un gruppo anfibio di pronto intervento e della relativa unità di spedizione dei Marine, una formazione che tipicamente comprende diverse navi da guerra e 5.000 Marine.

Nuovo lancio di missili dall'Iran, sirene d'allarme in Israele

L'esercito israeliano ha identificato poco fa un nuovo lancio di missili dall'Iran verso Israele, che ha fatto risuonare le sirene di allarme. I sistemi di difesa stanno operando per intercettare la minaccia, riferisce l'Idf.

Trump: “Non abbiamo bisogno dell'Ucraina per la difesa contro i droni”

"Non abbiamo bisogno dell'aiuto dell'Ucraina per la difesa contro i droni". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista a Fox News

Trump: “Penso che Putin stia aiutando un po’ l'Iran”

"Penso che Putin stia aiutando un po’ l'Iran". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista a Fox News

Fonti: “Nessun negoziato sottobanco Italia con Iran su Hormuz”

A quanto si apprende, non è in corso nessun negoziato riservato per garantire il passaggio di navi o petroliere italiane nello stretto di Hormuz, come ha invece scritto il Financial Times. Palazzo Chigi e Farnesina hanno confermano che nei loro contatti diplomatici i leader italiani vogliono favorire le condizioni per una de-escalation militare generale, ma non esiste nessun 'negoziato sottobanco' che punti a preservare soltanto alcuni mercantili rispetto ad altri.

Fonti Ue: “La chiusura della missione Unifil è prematura”

Per quanto riguarda il Libano "si stanno compiendo sforzi per tornare agli accordi stipulati tra Israele e Libano, mediati dagli Stati Uniti e dalla Francia. Quindi, la nostra posizione è che dobbiamo trovare la strada per un negoziato serio, un processo che includa il disarmo di Hezbollah". Lo ha riferito un alto funzionario Ue in vista del Consiglio Esteri di lunedì. "Nel frattempo, purtroppo, a essere sinceri, è stata presa la decisione di chiudere la missione Unifil. Mi sembra una decisione piuttosto prematura, vista la situazione attuale" ha concluso

Fonti Ue: “Per aprire Hormuz è preferibile una forte iniziativa dell'Onu”

L'Ue "ha sempre mantenuto aperti i canali diplomatici con l'Iran", anche nei periodi più difficili, riconoscendone l'importanza fondamentale per il dialogo. Al momento l'Ue ritiene che la via da seguire "più auspicabile" sia "una forte iniziativa guidata dall'Onu volta a garantire un passaggio organizzato e legittimo attraverso lo Stretto di Ormuz", applicabile a tutte le spedizioni. Lo afferma un'alta fonte europea dopo l'articolo di Ft secondo cui Francia e Italia avrebbero aperto contatti sul tema con Teheran. I negoziati bilaterali con i Pasdaran sono considerati "insufficienti e meno appetibili", vista l'ampiezza della guerra

Aereo Usa caduto in Iraq: morti tutti e sei i militari

Il Comando centrale americano ha confermato la morte di tutti e sei i membri dell'equipaggio del KC-135 precipitato ieri nell'Iraq occidentale. "Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine", si legge in una nota nel Centcom

Trump: “Le navi tirino fuori le palle e attraversino Hormuz”

Le navi mercantili in attesa vicino allo stretto di Hormuz dovrebbero "tirare fuori le palle e attraversarlo". Lo ha detto Donald Trump in un'intervista con Fox news domenica ma è venuto fuori soltanto oggi, dopo che diverse imbarcazioni sono state attaccate da Teheran. Diversi oppositori del tycoon e rappresentanti democratici hanno criticato il commento accusando Trump di sottovalutare i rischi della guerra

Udita nuova esplosione a Dubai

E' stata udita una nuova esplosione a Dubai. Lo segnala il corrispondente di Afp

Dubai, colpito un palazzo nel quartiere finanziario. Le autorità: "Detriti di un'intercettazione"

Macron non prevede rappresaglie della Francia per il soldato ucciso

Il presidente francese, Emmanuel Macron, interrogato oggi dai giornalisti sulla possibilità di una rappresaglia dopo la morte di un soldato francese nel Kurdistan iracheno, ha detto di non voler pensare a "nessuno scenario" di questo tipo o di entrare in una "politica di attrito su questo tema". "Ho ricordato la posizione della Francia - ha aggiunto il presidente francese - è chiara nella regione, è una posizione difensiva. Noi non siamo impegnati in guerra contro nessuno"

Financial Times: “Italia e Francia tentano un dialogo con Teheran su Hormuz”

Alcuni paesi europei, tra cui l'Italia, hanno avviato colloqui con l'Iran nel tentativo di negoziare un accordo che garantisca il libero passaggio delle loro navi attraverso lo Stretto di Hormuz, con l'obiettivo di ripristinare le forniture energetiche dal Golfo. Lo scrive il Financial Times. Le capitali europee hanno dato il via a discussioni preliminari nel tentativo di riavviare le esportazioni di petrolio e gas senza ampliare il conflitto, hanno riferito all'Ft tre funzionari informati sui colloqui, mentre le compagnie di navigazione si rivolgono alle Marine militari dei paesi occidentali per ottenere potenziali scorte per le loro petroliere. La Francia è uno dei paesi coinvolti nei colloqui, hanno affermato due dei funzionari. E anche l'Italia ha cercato di avviare un confronto con Teheran sulla questione, scrive Ft. Non vi è alcuna garanzia che i colloqui procedano o che l'Iran sia disposto a negoziare sulla questione, hanno sottolineato le fonti del Financial Times. E' opinione comunque che Teheran stia cercando di far salire i prezzi del petrolio e del gas naturale per esercitare pressioni sul presidente degli Stati Uniti Donald Trump affinché ponga fine al conflitto. Italia, Francia e Grecia - ricorda ancora Ft - hanno navi da guerra nel Mar Rosso nell'ambito della missione di protezione navale dell'Ue Aspides. Ma nessuna marina europea è disposta a scortare le navi attraverso Hormuz, hanno sottolineato le fonti, se c'è il rischio di un attacco, per paura di un'escalation della guerra. "Deve essere un contesto sicuro", è stato sottolineato

Hegseth: “Mojtaba Khamenei è ferito e spaventato”

La nuova Guida Suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, si è rivolto alla nazione con un messaggio scritto "perché è spaventato, ferito e non ha legittimità". Lo ha dichiarato in conferenza stampa il segretario alla Difesa Usa, Pete Hegseth. "Non sappiamo nemmeno chi comandi ora", ha aggiunto Hegseth

Reuters: “Braccio di ferro dentro la Casa Bianca sui tempi della guerra”

Un complesso braccio di ferro all'interno della Casa Bianca sta guidando le mutevoli dichiarazioni pubbliche del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sull'andamento della guerra con l'Iran, mentre i suoi collaboratori discutono su quando e come dichiarare vittoria, anche se il conflitto si sta diffondendo in tutto il Medio Oriente. Lo scrive Reuters in un'esclusiva. Alcuni funzionari e consiglieri stanno avvertendo Trump che l'impennata dei prezzi della benzina potrebbe avere un costo politico per gli attacchi israelo-americani contro l'Iran, mentre alcuni falchi stanno spingendo il presidente a mantenere l'offensiva contro la Repubblica islamica, secondo quanto emerso da interviste con un consigliere di Trump e altre persone vicine alle discussioni

Hegseth: “Decimato il regime radicale iraniano, colpiti 15 mila obiettivi militari”

Gli Stati Uniti "stanno decimando il regime radicale iraniano in un modo mai visto prima". Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, in conferenza stampa. "La combinazione delle due forze aeree più potenti del mondo, Usa e Israele, è senza precedenti e imbattibile, abbiamo colpito oltre 15 mila obiettivi, nessuna altra combinazione può fare questo", ha aggiunto Hegseth, "l'Iran non ha più difese aeree, non ha più aeronautica militare, non ha più marina e i missili sono sempre meno".

Ue: “La decisione Usa sul petrolio russo incide sulla sicurezza europea”

"La decisione unilaterale degli Stati Uniti di revocare le sanzioni sulle esportazioni di petrolio russo è molto preoccupante, poiché incide sulla sicurezza europea. Aumentare la pressione economica sulla Russia è fondamentale affinché accetti di avviare negoziati seri per una pace giusta e duratura. L'indebolimento delle sanzioni aumenta le risorse a disposizione della Russia per condurre la guerra di aggressione contro l'Ucraina". Lo scrive su X il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa

Araghchi e Pezeshkian in piazza a Teheran: “Il popolo è forte”

Anche il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, e il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, sono scesi in piazza a Teheran per la manifestazione in sostegno della Palestina mentre Israele bombardava diverse zone della capitale. Pezeshkian, come si vede nelle immagini diffuse da Irna, era circondato da guardie del corpo ma si è fermato a fare foto con i manifestanti. "I nemici saranno costretti a riconoscere la forza del popolo iraniano", ha dichiarato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, intervistato dalla tv. "Nonostante i brutali attacchi sferrati da parte del regime sionista e degli Stati Uniti, milioni di iraniani sono scesi in piazza a Teheran e in altre città, dimostrando la loro forte determinazione", ha aggiunto il capo della diplomazia della Repubblica islamica

Turchia, 14 navi bloccate a Hormuz, ma una passa

Il ministro dei Trasporti turco Abdulkadir Uraloglu ha dichiarato che 14 navi appartenenti a compagnie turche sono attualmente in attesa nello Stretto di Hormuz, mentre una quindicesima imbarcazione ha ottenuto l'autorizzazione al passaggio dalle autorità iraniane. Il ministro ha spiegato che alla nave è stato concesso di transitare poiché aveva fatto scalo in un porto iraniano, mentre le altre restano in attesa.

Deroga Usa sul petrolio russo pari a un giorno di produzione mondiale

La deroga di 30 giorni concessa dagli Stati Uniti ai Paesi per acquistare petrolio e prodotti petroliferi russi soggetti a sanzioni e attualmente bloccati in mare, interesserebbe 100 milioni di barili al giorno, "pari a quasi un giorno di produzione mondiale". Lo riporta Reuters sul suo sito citando stime dell'inviato presidenziale russo Kirill Dmitriev.

Aiea: “Non ci sono prove che l’Iran stesse sviluppando o meno l’atomica”

L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) non è in grado di fornire prove che l'Iran non stesse sviluppando nucleari, ma nemmeno del suo contrario. A chiarirlo è stato il direttore dell'Agenzia, Rafael Grossi, durante la sua visita di oggi a Mosca. "Non possiamo fornire alcuna prova chiara e tangibile che tali armi non venissero effettivamente sviluppate", ha detto in una conferenza stampa congiunta con il capo dell'agenzia nucleare russa Rosatom, Alexei Likhachev. Gli ispettori dell'Aiea hanno avuto un accesso "limitato" alle strutture nucleari iraniane negli ultimi anni, ha ricordato. In questo periodo Teheran ha continuato ad arricchire uranio "a livelli vicini" a quelli necessari per costruire armi nucleari. Ma non vi è certezza che sia andata oltre. L'obiettivo dell'Aiea è "mantenere l'obiettività", ha sottolineato, "l'essenza del nostro lavoro è condurre ispezioni sistematiche per confermare o smentire l'esistenza di piani per sviluppare armi nucleari"

Media: “Morta una donna nel raid vicino alle manifestazioni a Teheran”

L'esplosione avvenuta in una piazza di Teheran, dove si stavano svolgendo le manifestazioni per la Giornata di Al Quds, ha causato la morte di una donna: lo riporta Press Tv, emittente statale iraniana. Per i media iraniani, l'esplosione è il risultato di un bombardamento congiunto tra Stati Uniti e Israele. Secondo Press TV, la donna, descritta come una "madre iraniana", è rimasta mortalmente ferita dalle schegge dell'attacco

Merz: “Sbagliato allentare le sanzioni sul petrolio russo”

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha criticato il permesso temporaneo degli Stati Uniti per l'acquisto di petrolio russo, per fare fronte all'emergenza provocata dalla guerra in Iran. "Pensiamo che sia sbagliato allentare le sanzioni ora, per qualsiasi motivo", ha detto a quanto riferisce la Welt. Berlino, ha aggiunto, "non permetterà che l'Ucraina sia colpita dalla guerra in Iran

Guterres a Beirut: “Solidarietà al Libano trascinato in guerra”

"Sono appena atterrato a Beirut per una visita di solidarietà al popolo libanese. Non hanno scelto questa guerra. Vi sono stati trascinati". Lo ha annunciato su X il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. "Le Nazioni Unite ed io - ha assicurato - non risparmieremo alcuno sforzo per impegnarci per il futuro di pace che il Libano e questa regione meritano pienamente"

La Nato abbatte il terzo missile nello spazio aereo turco

Un terzo missile balistico lanciato dall'Iran è stato distrutto dalla contraerea Nato nello spazio aereo turco. Lo ha riferito il ministero della Difesa di Ankara

Cremlino: “Sul mercato dell’energia interessi comuni tra Usa e Russia”

Attualmente, Russia e Stati Uniti hanno gli stessi interessi nella stabilizzazione dei mercati energetici globali". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, nel suo briefing quotidiano con la stampa

Cremlino: “La revoca della sanzioni Usa stabilizzerà il mercato dell’energia”

La situazione in Medio Oriente è caratterizzata da "una crescente crisi nel settore energetico. La revoca delle restrizioni statunitensi sulle vendite di petrolio alla Russia contribuirà a stabilizzare il mercato". Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov

Usa: “Morti quattro dei sei militari Usa a bordo dell’aereo cisterna schiantato in Iraq”

Quattro dei sei membri dell'equipaggio sono morti nello schianto di un aereo cisterna in Iraq: lo afferma il Comando Centrale degli Stati Uniti, riporta Sky News. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso. L'ultimo aggiornamento sull'incidente ribadisce che la perdita del velivolo "non è stata causata da fuoco ostile o fuoco amico". Le circostanze dell'incidente sono oggetto di indagine, ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti

Trump ai leader del G7: “Teheran è pronta alla resa”

Il presidente americano Donald Trump avrebbe detto ai leader del G7 che l'Iran "è prossimo alla resa". Lo riferisce Axios, citando tre funzionari dei Paesi del Gruppo informati sul contenuto del colloquio virtuale tra il capo della Casa Bianca e gli altri leader. Durante la conversazione, avvenuta mercoledì mattina, Trump avrebbe rivendicato il successo dell'operazione "Epic Fury", sostenendo di aver "eliminato un cancro che ci minacciava tutti". Pur affermando che l'Iran è "vicino alla resa", il presidente americano avrebbe tuttavia aggiunto che a Teheran al momento non esiste un leader con l'autorità di prendere una decisione simile. "Nessuno sa chi sia il leader, quindi non c'è nessuno che possa annunciare la resa", avrebbe dichiarato il tycoon, secondo le fonti. Gli stessi funzionari hanno descritto Trump come "ambiguo ed evasivo" sulle tempistiche e sugli obiettivi dell'operazione militare. Alcuni leader avrebbero interpretato le sue parole come un segnale di possibile de-escalation, mentre altri le avrebbero lette in senso opposto. Il presidente americano avrebbe indicato il "tempismo" come la questione principale in questa fase, sostenendo di dover "finire il lavoro" per evitare il rischio di un'altra guerra in Iran nei prossimi cinque anni

Iran: “Forte esplosione a Teheran vicino alle manifestazioni, presente Larijani”

La tv di stato iraniana riporta una forte esplosione in una piazza di Teheran dove si sarebbero dovute svolgere delle manifestazioni. Le immagini diffusi dall'Irib mostrano dense colonne di fumo che si alzano sulla città. Tra coloro che partecipano alle marce di protesta per la Giornata di Al Quds ci sarebbe almeno un alto funzionario, Ali Larijani, capo del consiglio di sicurezza iraniano, scrive Sky News Uk. L'agenzia di stampa semi-ufficiale Tasnim ha affermato che l'esplosione è stata il risultato di un "bombardamento" statunitense-israeliano, che ha colpito un'area a sud di via Enghelab, un'arteria centrale di Teheran

Aereo Usa caduto in Iraq: mistero sulla dinamica e sulla sorte dei piloti

Le forze americane sono impegnate a tentare di trarre in salvo i cinque membri dell'equipaggio dell'aereo cisterna Kc-135 precipitato ieri sera nell'Iraq occidentale. Lo riferiscono i media americani. La dinamica dell'incidente è però ancora poco chiara. Il Pentagono ha comunicato che lo Stratotanker da rifornimento in volo non è stato colpito da fuoco nemico o amico, e che nell'incidente è coinvolto un secondo velivolo. "Uno è caduto nell'Iraq occidentale e il secondo è atterrato in sicurezza", ha reso noto il Centcom. Non sono stati però forniti dettagli sulla sorte dei militari a bordo. Diversa la versione fornita da Teheran. I Guardiani della Rivoluzione hanno rivendicato di avere abbattuto l'aereo con un missile e assicurato che l'intero equipaggio è rimasto ucciso

Marce anti-Usa in tutto il Paese per la “giornata di Quds”

Nonostante i bombardamenti continuino incessanti, gli iraniani stanno marciando in diverse città del Paese per celebrare la ”Giornata di Al Quds” (la 'Giornata di Gerusalemme'), una ricorrenza internazionale a sostegno dei palestinesi. La tradizione è iniziata dopo la Rivoluzione iraniana del 1979 e si svolge l'ultimo venerdì del Ramadan, con manifestazioni in tutto il mondo. La tv e le agenzie di Stato iraniano stanno diffondendo immagini di raduni in diverse città. Ma è soprattutto sulla capitale che si concentra l'attenzione: i manifestanti hanno bruciato le immagini del presidente Usa, Donald Trump, e del premier israeliano, Benjamin Netanyahu, mentre gridavano "Allah Akbar" e scandivano slogan contro entrambi i Paesi. In piazza, nonostante il pericolo, sembra siano scesi anche alcuni rappresentanti del regime, tra cui Mohammad Eslami, a capo dell'Organizzazione per l'Energia Atomica dell'Iran (Oeai). "Le manifestazioni di massa inviano un forte messaggio di solidarietà con la causa palestinese in un contesto di crescenti tensioni regionali", scrive l'agenzia Tasnim. "Il coraggioso popolo iraniano sotto la pioggia e i bombardamenti", riporta la tv di Stato Irib a commento delle immagini dei manifestanti

Teheran, forti esplosioni nei pressi di una manifestazione nel centro della città

Teheran, forti esplosioni nei pressi di una manifestazione nel centro della città

Sri Lanka, rimpatriati 84 iraniani uccisi nel raid Usa

Lo Sri Lanka rimpatrierà oggi le salme di 84 marinai iraniani uccisi nell'affondamento della sua fregata, avvenuto nove giorni fa per mano di un sottomarino statunitense, ha annunciato il ministero degli Esteri. I marinai sono stati uccisi quando la Iis Dena è stata silurata il 4 marzo al largo delle coste dello Sri Lanka, in un attacco che ha esteso la guerra in Medio Oriente all'Oceano Indiano. "Tutte le procedure interne sono state completate e gli iraniani metteranno a disposizione un aereo charter per il rimpatrio", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Thushara Rodrigo. "I 32 marinai tratti in salvo dalla nostra marina rimarranno in Sri Lanka", ha aggiunto. Le salme, in casse sigillate, saranno trasportate fuori dallo Sri Lanka dall'aeroporto internazionale di Mattala, nel sud del Paese, hanno precisato le autorità. I primi 46 corpi sono già all'aeroporto in attesa di un aereo cargo noleggiato dall'Iran, ha riferito un funzionario. I corpi, recuperati dall'Oceano Indiano, sono stati portati all'ospedale di Karapitiya a Galle, 115 chilometri a sud della capitale, dove sono state eseguite le autopsie. Un magistrato locale ha ordinato che fossero consegnati all'ambasciata iraniana a Colombo per essere restituiti ai familiari. L'ambasciata iraniana non ha rilasciato comment.

Autorità di Dubai: “Un edificio in centro colpito da detriti”

Un edificio del Dubai International Financial Center (Difc) ha riportato danni dopo quello che le autorità hanno definito un'"intercettazione riuscita". L'edificio, noto come DIFC Innovation Hub, mostrava segni di incendio e parti della facciata distrutte. "Le autorità confermano che i detriti derivanti da un'intercettazione riuscita hanno causato un piccolo incidente sulla facciata di un edificio nel centro. Non si segnalano feriti", ha scritto su X l'ufficio stampa di Dubai. Il Difc è un'area dedicata alle banche e alle società finanziarie, famosa anche per ristoranti di lusso e locali esclusivi frequentati dall'élite della città

Media: “Due morti in attacco israeliano nell'est del Libano”

Due persone sono morte in un attacco israeliano nel Libano orientale. Lo riporta l'agenzia libanese Nna, secondo cui il raid è avvenuto nelle prime ore di venerdì contro un appartamento nel villaggio orientale di Bar Elias. Nell'attacco sono rimasti feriti Youssef Dahouk, un funzionario locale di al-Jamaa al-Islamiya, noto anche come Gruppo Islamico, e altre due persone. I due figli di Dahouk, secondo Nna, sono morti.

Potenti esplosioni scuotono Teheran

Una serie di potenti esplosioni a brevi intervalli ha scosso Teheran questa mattina, nel quattordicesimo giorno della guerra lanciata da Stati Uniti e Israele. Queste esplosioni, insolitamente intense, che sono avvenute intorno alle 7,30 italiane, hanno fatto tremare gli edifici nella zona nord e centrale di Teheran, secondo quanto riportano i giornalisti sul posto.

Financial Times: Mosca guadagna fino a 150 mln al giorno da rincari

La Russia guadagna fino a 150 milioni di dollari al giorno in entrate di bilancio extra dalle vendite di petrolio, il che la rende il principale beneficiario del conflitto in Medio Oriente. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale, indipendentemente dai soldi che potranno arrivare dopo che ieri il Tesoro Usa ha rilasciato una deroga di 30 giorni ai Paesi che desiderano acquistare petrolio e prodotti petroliferi russi sanzionati e attualmente bloccati in mare, Mosca ha finora guadagnato una cifra stimata tra 1,3 e 1,9 miliardi di dollari dalle tasse sulle esportazioni di petrolio, dopo che la chiusura dello Stretto di Hormuz ha portato a una crescente domanda di greggio russo da parte di India e Cina. Secondo i calcoli del Financial Times basati sui dati del settore e sulle valutazioni di diversi analisti, il governo russo potrebbe ricevere un fatturato aggiuntivo complessivo compreso tra 3,3 e 4,9 miliardi di dollari entro la fine di marzo. Questo presuppone che i prezzi del greggio russo Urals si aggirino in media tra i 70 e gli 80 dollari al barile questo mese, anzichè rimanere a un livello vicino alla media dei due mesi precedenti, pari a 52 dollari al barile. Si tratta di un netto capovolgimento di rotta per Mosca, che prima della guerra con l'Iran aveva dovuto fare i conti con il calo dei prezzi del petrolio e la perdita della maggior parte delle sue vendite all'India, in gran parte a causa delle pressioni di Washington.

Attacco con drone, uccise due persone in Oman

Due persone sono state uccise da un drone nel nord dell'Oman, secondo quanto riportato dai media di Stato, mentre l'Iran continua i suoi attacchi di rappresaglia nei Paesi vicini. "Due droni si sono schiantati nel governatorato di Sohar. Uno è precipitato nella zona industriale di Al-Awahi, uccidendo due lavoratori stranieri e ferendone diversi altri. Il secondo si è schiantato in un'area aperta senza causare vittime", ha riferito l'agenzia di stampa omanita, citando una fonte della sicurezza.

Pasdaran: repressione "più dura" in caso di proteste

L'intelligence del Corpo delle Guardie della Rivoluzione in Iran (Irgc) hanno avvertito che oppositori e manifestanti potrebbero subire "un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio", riconoscendo di fatto la violenta repressione delle proteste messa in campo due mesi fa e minacciando misure più severe in caso di ritorno delle manifestazioni di piazza. "Oggi, il nemico, incapace di raggiungere i suoi obiettivi militari sul campo, cerca ancora una volta di seminare il terrore e provocare rivolte", hanno denunciato i Pasdaran in una nota letta dalla Tv di Stato, "coloro che definiamo elementi neo-Isis devono sapere che li attende un colpo ancora più duro di quello dell'8 gennaio". Le Ong per i diritti umani ritengono l'8 e il 9 gennaio siano stati i giorni di picco della repressione in Iran dove a fine dicembre erano iniziate massicce proteste prima contro il carovita e poi per chiedere la fine della Repubblica islamica.

Raid aerei israeliani a sud di Beirut

Raid aerei israeliani hanno colpito i sobborghi meridionali di Beirut, dopo che Israele aveva emesso avvisi di evacuazione. Lo riportano i media libanesi. I nuovi raid sono avvenuti dopo un attacco all'alba su un edificio nel centro della capitale del Libano. Mercoledì, un attacco aereo israeliano aveva ucciso sette persone e ferite 18 in una città del Libano orientale, ha dichiarato intanto il ministero della Salute libanese. Nel raid era stata colpita la casa i una famiglia di rifugiati siriani.

A Riad drone abbattuto vicino quartiere diplomatico

Il ministero della Difesa saudita ha dichiarato che un drone è stato abbattuto mentre tentava di avvicinarsi al quartiere diplomatico di Riad. Poco prima, il portavoce del ministero della Difesa saudita ha dichiarato che la difesa aerea ha abbattuto altri otto droni nelle regioni centrali e orientali del Paese, nonché nel governatorato di al-Kharj e a ovest della capitale. In precedenza, la stessa fonte ha segnalato l'intercettazione e la distruzione di 14 droni nel corso di diverse ondate di tentativi di attacco. Questo avviene dopo che il portavoce aveva precedentemente affermato che la difesa aerea aveva abbattuto altri otto droni nelle regioni centrali e orientali del Paese.

Idf, missile balistico su Zarzir; 60 i feriti

Le Forze di Difesa israeliane stanno indagando sulle circostanze dell'impatto del missile balistico iraniano che ha colpito la città settentrionale araba di Zarzir. Si è ulteriormente aggravato il bilancio delle persone coinvolte: circa 60 i feriti, per lo più in modo lieve.

Trump: “Guardate cosa succederà oggi a questi farabutti squilibrati”

Il presidente Donald Trump ha lanciato una nuova minaccia online all'Iran, scrivendo: "Guardate cosa succederà oggi a questi farabutti squilibrati".

Iran, esplosioni e fumo su Dubai, tremano edifici centro

Una serie di esplosioni hanno fatto tremare gli edifici di Dubai e una grande nube di fumo si è levata su una zona centrale del centro finanziario mediorientale. Sono scattate delle sirene nella zona di Sheikh Zayed Road, la principale arteria della città degli Emirati Arabi Uniti. Queste segnalazioni di un nuovo raid iraniano giungono dopo che ieri un drone è precipitato vicino al distretto finanziario di Dubai. Teheran ha minacciato di colpire istituzioni economiche, spingendo alcune aziende a evacuare il personale. Finora l'aeroporto di Dubai, uno dei più grandi al mondo, è stato ripetutamente preso di mira, così come il suo porto e immobili di lusso, tra cui Palm Jumeirah.

(afp)

Idf, ucciso terrorista di Hezbollah a Beirut

"Poco fa l'Idf ha colpito un terrorista di Hezbollah nell'area di Beirut", in Libiano. lo hanno annunciato le Forze di Difesa Israeliane su Telegram.

Dmitriev: “Senza Russia mercato non rimane stabile”

L'inviato russo Kirill Dmitriev ha dichiarato che il mercato energetico globale "non può rimanere stabile" senza il petrolio russo. La sua affermazione giunge poco dopo che gli Stati Uniti hanno temporaneamente autorizzato la vendita di petrolio russo stoccato su navi, con una esenzione alle sanzioni a Mosca.

Aereo cisterna Usa schiantato in Iraq, a bordo cinque militari

Sull'aereo cisterna Usa che si è schiantato ieri in Iraq occidentale c'erano cinque militari che non sono ancora stati ritrovati, Lo riporta la Cnn. Il Comando centrale americano aveva annunciato l'incidente in un post sui social precisando che "non si tratta di fuoco nemico".

Media, diversi morti in attacco Idf a sud Beirut

L'esercito israeliano ha condotto un attacco aereo senza alcun preavviso nella periferia meridionale di Beirut. Lo riferisce il quotidiano L'Orient Le Jour, precisando che il raid ha colpito un'auto nel quartiere di Jnah. Secondo la stessa fonte, diverse persone sono rimaste uccise, ma al momento alcun bilancio è stato fornito dalle autorità.

Macron: “Un soldato francese morto nell’attacco in Iraq”

Il presidente francese Macron ha annunciato che un soldato è morto "durante un attacco" nella regione di Erbil, nel Kurdistan iracheno. "Il maresciallo Arnaud Frion del 7° Battaglione Cacciatori Alpini di Varces è morto per la Francia durante un attacco nella regione di Erbil", ha scritto, aggiungendo che "la guerra in Iran non può giustificare tali attacchi". Sei i soldati francesi rimasti feriti.

Nyt, almeno 16 navi attaccate da inizio guerra

Almeno 16 petroliere, navi cargo e altre navi commerciali sono state attaccate nel Golfo Persico dall'inizio della guerra di Stati Uniti e Israele contro l'Iran, lo scorso 28 febbraio. Il dato è citato in un'analisi del New York Times. Le due petroliere irachene incendiate in mare ieri sono alcuni degli ultimi esempi di come gli attacchi si siano sempre più concentrati sulle infrastrutture petrolifere ed energetiche. Finora Teheran ha rivendicato la responsabilità di diversi attacchi.

Trump: "Khamenei è stato ferito ma è vivo"

In un commento sullo stato di salute della nuova Guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, il presidente Donald Trump considera che sia stata "danneggiata ma è viva". In un'intervista al Brian Kilmeade Show su Fox News Radio, registrata nelle scorse ore e che andrà in onda questa mattina, in risposta a una domanda sul fatto che Khamenei sia vivo o meno, Trump ha risposto: "Penso che sia danneggiato, ma penso che probabilmente sia vivo in qualche modo".
Mojtaba Khamenei - presumibilmente ferito nel raid Usa-Israele del 28 febbraio, nel quale il padre e diversi famigliari sono stati uccisi - non è apparso in pubblico dall'inizio della guerra e da quando è diventato la nuova Guida suprema della Repubblica Islamica.

Bessent: “Revoca sanzioni petrolio no beneficio a Russia”

Il Segretario al Tesoro Usa Scott Bessent ha affermato che centinaia di milioni di barili di petrolio potrebbero essere immessi sul mercato rimuovendo le sanzioni alla Russia. In un post su X, Bessent ha dichiarato che la revoca delle sanzioni “non apporterebbe un beneficio significativo alla Russia. Le esenzioni dalle sanzioni imposte alla Russia emesse dal Dipartimento del Tesoro Usa consentiranno la vendita e la consegna in tutto il mondo di tutto il petrolio russo attualmente caricato sulle navi. L'iniziativa mira ad aumentare l'offerta di petrolio sul mercato e a mantenere i prezzi sotto controllo, nel contesto del conflitto in Iran e in tutta l'area del Golfo che ha portato al blocco dello Stretto di Hormuz”. L'esenzione durerà fino all'11 aprile.

Financial Times, “gli Usa stanno esaurendo le scorte di missili Tomahawk”

“Un rapido esaurimento delle scorte, compresi i missili Tomahawk, stanno mettendo sotto forte pressione economica l’amministrazione americana”. Lo scrive il Financial Times.

L’amministrazione Trump denuncia la Cnn per aver trasmesso il messaggio di Mojtaba Khamenei

L’amministrazione Usa ha deciso i presentare denuncia nel confronti della Cnn per aver trasmesso il messaggio di Mojtaba Khamenei, la nuova Guida Suprema dell’Iran.

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