Capodanno senza tregua per gli iraniani che ieri hanno celebrato il Nowruz sotto le bombe. I jet israeliani hanno continuato a colpire in diverse località del Paese, uccidendo Ali Mohammad Naini, il portavoce dei pasdaran. I Guardiani hanno risposto lanciando missili e droni su Israele e diversi paesi del Golfo. La guerra cresce, e da Teheran arrivano nuovi avvertimenti. Il portavoce dei comandi militari uniti, il generale Abolfazl Shekarchi, ha dichiarato che anche «parchi, aree ricreative e destinazioni turistiche» in tutto il mondo non saranno al sicuro per i nemici dell’Iran.
La minaccia riaccende i timori che la Repubblica islamica possa ricorrere ad operazioni fuori dal Medio Oriente come strumento di pressione e per questo ha suscitato preoccupazione ieri l’arresto di due persone, una di nazionalità iraniana, che tentavano di entrare nella base navale di Faslane, il sito strategico della Royal Navy in Scozia dove sono di stanza i sottomarini nucleari britannici.
Da un luo…
Capodanno senza tregua per gli iraniani che ieri hanno celebrato il Nowruz sotto le bombe. I jet israeliani hanno continuato a colpire in diverse località del Paese, uccidendo Ali Mohammad Naini, il portavoce dei pasdaran. I Guardiani hanno risposto lanciando missili e droni su Israele e diversi paesi del Golfo. La guerra cresce, e da Teheran arrivano nuovi avvertimenti. Il portavoce dei comandi militari uniti, il generale Abolfazl Shekarchi, ha dichiarato che anche «parchi, aree ricreative e destinazioni turistiche» in tutto il mondo non saranno al sicuro per i nemici dell’Iran.
La minaccia riaccende i timori che la Repubblica islamica possa ricorrere ad operazioni fuori dal Medio Oriente come strumento di pressione e per questo ha suscitato preoccupazione ieri l’arresto di due persone, una di nazionalità iraniana, che tentavano di entrare nella base navale di Faslane, il sito strategico della Royal Navy in Scozia dove sono di stanza i sottomarini nucleari britannici.
Da un luogo sconosciuto dove probabilmente è in cura, è tornato a farsi sentire anche il nuovo leader supremo, Mojtaba Khamenei, rimasto gravemente ferito secondo l’intelligence americana nell’attacco in cui è stato ucciso suo padre, nelle prime ore della guerra. Khamenei non appare in pubblico da allora, anche se le autorità iraniane continuano ad affermare che al controllo. Il messaggio è stato letto dalla televisione nazionale. La Guida ha elogiato gli iraniani per la fermezza e l’unità dimostrate durante la guerra e ha voluto smontare quella che definisce l’«illusione» del nemico: erano convinti che l’uccisione di Ali Khamenei e di altri leader militari avrebbe provocato «paura e disperazione», ha detto, ma il Paese con il nuovo anno diventerà ancora più «unito e forte», mentre loro diventeranno «più umili e meno potenti». Khamenei ha chiesto il pugno duro contro i «nemici interni ed esterni» e la nomina rapida di un nuovo ministro dell’Intelligence dopo l’uccisione di Esmail Khatib.