Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha affermato che i missili iraniani hanno una "gittata tale da raggiungere le capitali europee: Berlino, Parigi e Roma, e sono tutte a portata di tiro diretta". Lo riporta The Time of Israel. Le dichiarazioni di Zamir dopo che l'Iran ha lanciato un missile balistico intercontinentale con una gittata di 4.000 chilometri verso un obiettivo americano sull'isola di Diego Garcia.
Nuovo attacco missilistico partito dall’Iran verso il centro di Israele
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno rilevato un nuovo attacco missilistico balistico proveniente dall'Iran. Si prevede che le sirene d'allarme risuoneranno nel centro di Israele nei prossimi minuti. Lo scrive il Times of Israel
Media: “Missile iraniano colpisce il Libano, è la prima volta”
Un missile balistico lanciato dall'Iran contro il nord di Israele poco dopo le 22 avrebbe colpito il territorio libanese. A quanto pare, si tratta del primo missile balistico iraniano a colpire il Libano durante l'attuale guerra. Lo scrive il Times of Israel, citando "valutazioni militari". Non è chiaro, aggiunge la testata israeliana, se l'Iran stesse prendendo di mira le truppe israeliane dislocate nel sud del Libano o un obiettivo in Israele
Araghchi risponde all’ultimatum di Trump: “Hormuz è aperto"
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito che "lo Stretto di Hormuz non è chiuso", aggiungendo che "le navi esitano perchè le compagnie assicurative temono la guerra che voi, Stati Uniti e Israele, avete iniziato, non l'Iran". In un post su X che sembra rispondere all'ultimatum di 48 ore del presidente Usa Donald Trump per la riapertura dello Stretto, Araghchi ha avvertito che "nessuna compagnia assicurativa, e nessun iraniano, si lascerà intimorire da ulteriori minacce". "La libertà di navigazione non può esistere senza la libertà di commercio", conclude il capo della diplomazia iraniana, "bisogna rispettare entrambe o non ci si può aspettare nessuna delle due"
Metsola: “La riapertura dello stretto di Hormuz è la nostra priorità”
"La riapertura dello stretto di Hormuz è la nostra priorità". Lo ha affermato la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola intervistata da Fabio Fazio a "Che tempo che fa" in onda su Nove. "Il regime ci dice che ha dei missili che possono arrivare anche a 4 mila chilometri e queste sono minacce a cui noi dobbiamo essere pronti a rispondere" ha concluso
Kallas sente i ministri degli Esteri di Iran, Turchia e Qatar
L'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas ha tenuto oggi colloqui separati con i suoi omologhi di Turchia, Qatar e Corea del Sud sulla guerra in Medio Oriente, gli attacchi alle infrastrutture energetiche e sull'urgente necessità di riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo rendono fonti Ue sottolineando come Kallas ha anche parlato con il Ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Questi colloqui fanno parte degli sforzi continui dell'Ue per esplorare vie diplomatiche per andare avanti. Nuove minacce di attacco alle infrastrutture civili critiche rischiano di colpire milioni di persone in tutto il Medio Oriente e oltre", spiegano le fonti
Trump: “La Nato è una vergogna, non sta facendo nulla"
"I Paesi della Nato non stanno facendo nulla, è una grande vergogna", ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, in un'intervista all'israeliano Canale 13 in cui ha rilanciato le sue accuse contro l'Alleanza atlantica per quello che giudica un mancato impegno nella guerra contro la Repubblica islamica. "L'Iran si è comportato malissimo per 47 anni. Ora sta ricevendo la giusta punizione", ha aggiunto
Trump insiste su ultimatum: “L’Iran sarà totalmente distrutto"
"Presto scoprirete cosa succederà con l'ultimatum sulle centrali elettriche: il risultato sarà molto positivo. Ci sarà la distruzione totale dell'Iran e funzionerà alla grande". Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, intervistato dall'emittente israeliana Canale 13
Iran, anche chi finanzia a guerra degli Usa è "un obiettivo legittimo"
L'influente presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha lanciato un nuovo monito agli Usa. "Oltre alle basi militari, anche gli enti che finanziano il bilancio militare statunitense sono obiettivi legittimi", ha scritto il politico su X. "I titoli del Tesoro americano sono intrisi del sangue degli iraniani", si legge nel post, "acquistarli significa assicurarsi un attacco al proprio quartier generale e ai propri asset". "Monitoriamo i vostri portafogli", conclude, "questo è l'ultimo avviso"
Tre attacchi in Iraq contro i combattenti armati filo-iraniani
Tre raid aerei hanno colpito questa sera in Iraq, a circa 50 chilometri a sud di Bagdad, i combattenti delle Haschd al-Shaabi (Forze di Mobilitazione Popolare), una coalizione di ex paramilitari che comprende anche gruppi armati filo-iraniani. Lo hanno annunciato le autorità locali. Gli attacchi hanno interessato la regione di Jurf al-Sakhr, un'area fortemente fortificata dove si concentrano le attività delle fazioni, e hanno preso di mira in particolare le Brigate Kataib Hezbollah, ha dichiarato un funzionario del gruppo armato all'Afp. "Unità delle Pmf... sono state colpite da attacchi di droni e raid aerei, con tre attacchi in diverse località", secondo una dichiarazione di una cellula di crisi istituita dalle autorità locali, che ha aggiunto che, poiché le posizioni colpite erano deserte, non sono stati segnalati feriti
Trump contro Herzog: “Bugiardo e patetico, non ha concesso grazia a Netanyahu”
Donald Trump ha attaccato duramente il presidente israeliano Isaac Herzog, definendolo "un bugiardo, debole e patetico" per non aver concesso la grazia a Benjamin Netanyahu. In un'intervista all'israeliano Channel 14, il presidente americano ha sostenuto che Herzog aveva accettato di perdonare il premier israeliano "ma non lo ha mai fatto". "È una persona debole e un uomo patetico per non averlo fatto. Non è un leader", ha attaccato il tycoon, "Bibi dovrebbe concentrarsi sulla guerra, non su queste sciocchezze"
Sanchez: “Hormuz sia riaperto, rischio di una crisi energetica di lungo periodo”
"Il governo spagnolo chiede l'apertura dello Stretto di Hormuz e la salvaguardia di tutti i siti energetici del Medio Oriente. Ci troviamo a un punto di svolta a livello globale. Un'ulteriore escalation potrebbe scatenare una crisi energetica di lungo periodo per l'intera umanità. Il mondo non dovrebbe pagare le conseguenze di questa guerra". Lo scrive il premier spagnolo Pedro Sanchez in un post sul social X
Idf: "Intensificheremo le operazioni di terra mirate"
Israele "intensificherà le sue operazioni di terra mirate" in Libano. Lo ha annunciato il capo di Stato maggiore dell'Idf, Eyal Zamir
La portaerei Ford in viaggio verso Creta: le immagini dal satellite
La portaerei Ford in viaggio verso Creta: le immagini dal satellite
Media: “Israele valuta di limitare voli e passeggeri allo scalo Ben Gurion”
Il ministero dei Trasporti israeliano, l'Autorità per l'aviazione civile e i funzionari militari stanno valutando di ridurre il numero di voli all'aeroporto Ben Gurion e di limitare ulteriormente il numero di passeggeri. Lo scrive Haaretz. A seguito degli attacchi missilistici iraniani che hanno ferito 143 persone nelle città meridionali israeliane di Arad e Dimona, le autorità aeronautiche si riuniscono oggi per una valutazione della situazione. Si prevede che i funzionari della sicurezza raccomanderanno un inasprimento delle restrizioni già in vigore presso l'aeroporto. Attualmente, i voli in partenza dall'aeroporto Ben Gurion sono limitati a uno o due all'ora e sono operati da compagnie aeree israeliane, tra cui El Al. Ogni volo in partenza può trasportare circa 120 passeggeri. I voli per il rimpatrio degli israeliani che si trovano all'estero all'inizio della guerra continuano, ma al momento nessuna compagnia aerea straniera opera presso l'aeroporto. La valutazione della situazione e le restrizioni previste giungono mentre gli israeliani si preparano per la festività di Pesach, un periodo che solitamente rappresenta un picco di viaggi
Aoun: “La distruzione dei ponti in Libano è il preludio all’invasione di terra israeliana”
Il presidente libanese Joseph Aoun ha "condannato il bombardamento e la distruzione da parte di Israele di infrastrutture e strutture vitali nel sud del Libano, in particolare il ponte di Al-Qasmiya sul fiume Litani e altri ponti". Lo si apprende da una nota della presidenza. "Questi attacchi rappresentano una pericolosa escalation e una flagrante violazione della sovranità del Libano, e sono considerati un preludio a un'invasione terrestre", ha dichiarato Aoun, poche ore dopo che il ministro della Difesa israeliano aveva annunciato l'ordine di distruggere altri ponti ritenuti utilizzati da Hezbollah
Pezeshkian: “Hormuz è aperto a tutti, tranne a chi viola il nostro territorio”
"L'illusione di cancellare l'Iran dalla mappa dimostra disperazione contro la volontà di una nazione che ha fatto la storia. Minacce e terrore non fanno altro che rafforzare la nostra unità". Lo ha affermato su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. "Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutti, tranne a coloro che violano il nostro territorio - ha aggiunto -. Affrontiamo con fermezza le minacce deliranti sul campo di battaglia"
Media iraniani: gli attacchi Usa-Israele hanno ucciso 210 bambini dall’inizio della guerra
Gli attacchi di Stati Uniti e Israele in Iran hanno ucciso 210 bambini e ne hanno feriti altri 1.510 dall'inizio della guerra. Lo ha riferito l'emittente statale iraniana Irib, citando il ministro della Salute, Mohammad Reza Zafarghandi. Il ministro ha aggiunto che gli attacchi hanno finora danneggiato 300 centri sanitari, di cura e di emergenza.
Quattro persone uccise negli attacchi di Israele in Libano
L'Agenzia nazionale di stampa libanese (Nna) ha riferito che quattro persone sono state uccise e altre sette ferite a seguito di raid israeliani in due aree. Tre persone sono state uccise nella città di Sultaniyeh e una vicino alla città di Marjeyoun, entrambe nel sud del Paese, afferma la Nna, citando il Ministero della Salute libanese.
Iran: “Chiusura totale di Hormuz se gli Usa colpiscono le nostre centrali”
L'Iran minaccia la chiusura totale dello Stretto di Hormuz se gli Usa bombarderanno le sue centrali nucleari, lo affermano le forze armate di Teheran.
Nuova ondata di missili su Israele
L'emittente statale iraniana Irib riferisce che è iniziata una nuova ondata di attacchi missilistici. Lo scrive la Bbc precisando che la notizia è confermata dall'Idf. L'esercito israeliano afferma di essere al lavoro per intercettare la minaccia e che è stato inviato un allarme preventivo ai telefoni cellulari nelle zone interessate.
Regno Unito: “L'Iran ha sicuramente preso di mira la base Diego Garcia”
"La nostra valutazione è che gli iraniani abbiano sicuramente preso di mira Diego Garcia", la base militare a 3.850 chilometri di distanza dall'Iran: lo ha detto il ministro britannico per le politiche abitative Steve Reed alla Bbc, senza precisare a quale distanza dalla base siano arrivati i due missili balistici iraniani lanciati ieri. La base, che sorge sull'atollo più grande delle isole Chagos, arcipelago nell'Oceano Indiano, è una tra le più importanti al mondo per le forze americane e britanniche.
Anche Reed ha poi ridimensionato la tesi dell'Idf israeliano secondo cui Teheran può colpire fino a Londra con i suoi missili: "Non c'è alcuna valutazione specifica secondo cui gli iraniani stiano prendendo di mira il Regno Unito o che potrebbero farlo, se lo volessero", ha detto il ministro. "Siamo perfettamente in grado di proteggere questo Paese e di garantirne la sicurezza, sia qui sul nostro territorio, sia per quanto riguarda i nostri beni e i nostri cittadini in tutta la regione".
Axios: “Trump sta creando una squadra per negoziare con l'Iran”
Gli inviati di Donald Trump, Jared Kushner e Steve Witkoff stanno creando una squadra per negoziare con l'Iran su ordine del presidente. Lo riferiscono fonti ad Axios. Negli ultimi giorni non vi sono stati contatti diretti tra Usa e Iran, ma Egitto, Qatar e Regno Unito hanno fatto da tramite per lo scambio di messaggi, sottolineano le fonti.
Egitto e Qatar hanno informato Usa e Israele che l'Iran è interessato ad avviare negoziati, sebbene a condizioni molto rigide. Da parte loro, gli Stati Uniti hanno posto sei condizioni, dallo stop al programma missilistico per cinque anni a quello totale dell'arricchimento dell'uranio.
Le altre condizioni poste dagli Usa sono: la dismissione degli impianti nucleari di Natanz, Isfahan e Fordow; rigorosi protocolli di controllo esterno riguardanti la produzione e l'utilizzo di centrifughe e macchinari correlati; trattati sul controllo degli armamenti con i Paesi della regione, che prevedano un tetto massimo di missili non superiore a mille unità; nessun finanziamento a gruppi affiliati quali Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen o Hamas a Gaza.
Libano, l’Idf colpisce un ponte sul fiume Litani
Dopo l'avvertimento di evacuazione, nel Libano meridionale è stato segnalato un attacco al ponte di Al-Qasmiya, sul fiume Litani. Lo riferisce Ynet, dopo che il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, aveva dato ordine di "distruggere immediatamente tutti i ponti sul fiume Litani utilizzati per attività terroristiche, al fine di impedire il passaggio verso sud di terroristi e armi di Hezbollah".
Trump: “Ora che l'Iran è morto il nostro nemico sono i democratici”
"Con la morte dell'Iran, il più grande nemico dell'America è il partito democratico, radicale di sinistra e altamente incompetente! ". Lo scrive Donald Trump su Truth.
Le compagnie aeree hanno perso 53 miliardi di dollari dall’inizio della guerra in Iran
Le 20 maggiori compagnie aeree quotate in borsa a livello mondiale hanno perso circa 53 miliardi di dollari di valore dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, iniziata il 28 febbraio. Lo scrive il Financial Times, secondo cui settore aereo sta attraversando la peggiore crisi dalla pandemia di Covid-19, poiché la guerra ha causato disagi negli aeroporti hub del Golfo e bloccato i voli. Il quotidiano sottolinea inoltre che le compagnie sono preoccupate per una possibile carenza di carburante. Il propellente per aerei, denominato jet, è raddoppiato dall'inizio della guerra, col rischio di un aumento dei prezzi.
La portaerei Usa Gerald Ford nel Mediterraneo diretta a Creta
La portaerei statunitense Gerald R. Ford ha attraversato ieri il Canale di Suez diretta al Mediterraneo di ritorno dal mar Rosso e si starebbe dirigendo verso Creta. Lo fanno sapere all'Ansa fonti dell'Autorità del Canale di Suez. La nave ha subito il 12 marzo un incendio a bordo al largo delle coste iraniane ed era previsto che si recasse alla base di Souda Bay, a Creta, per riparazioni.
Nel transito la portaerei è scortata da due navi di supporto del suo gruppo d'attacco. L'Autorità del Canale di Suez ha implementato rigide misure di sicurezza durante il transito della portaerei, tra cui una scorta di veicoli militari lungo le strade che costeggiano il canale e una scorta di elicotteri, e ha sospeso il traffico di traghetti tra le due sponde per tutta la durata del transito, a titolo precauzionale.
Il ministro della Difesa israeliano Katz: “L’Iran colpisce intenzionalmente luoghi popolati”
Il ministro della Difesa israeliano, Israel Katz, è in questo momento in visita nel luogo colpito ieri sera da un missile con una testata esplosiva di 450 kg su Arad, nel sud del Paese, dove sono rimasti feriti circa 175 civili. "Il regime iraniano colpisce intenzionalmente i centri abitati per spingere la popolazione israeliana a fare pressione sul governo affinché ponga fine alla guerra. Ma questo non succederà. Il fronte della popolazione israeliana è forte", ha dichiarato Katz.
Netanyahu: "L’Iran ha provato di essere un pericolo per il mondo”
"Se volete la prova che l'Iran mette in pericolo il mondo intero, le ultime 48 ore ve l'hanno fornita". Lo ha detto il il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita ad Arad. "Hanno lanciato un missile balistico intercontinentale contro Diego Garcia. Si tratta di una gittata di 4.000 chilometri. L'ho sempre detto. Ora hanno la capacità di raggiungere zone profonde dell'Europa". E ancora: "Di quali altre prove avete bisogno per convincervi che questo regime, che minaccia il mondo intero, debba essere fermato?".
CentCom Usa: “Distrutta fabbrica di missili balistici in Iran”
Il CentCom, il comando centrale degli Stati Uniti in Medio Oriente, ha riferito di aver distrutto la fabbrica di Kuh-e Barjamali, a sud di Teheran, dove venivano assemblati missili balistici a breve e medio raggio. Lo riferisce un post su X che mostra una fotografia del sito prima e dopo l'attacco.
Netanyahu: “E’ ora che l'Europa si unisca alla lotta”
"Hanno lanciato un missile balistico intercontinentale contro Diego Garcia... Ora hanno la capacità di raggiungere zone profonde dell'Europa" ed "è ora che i leader degli altri Paesi si uniscano". Così il primo ministro Benjamin Netanyahu, in visita al luogo di un attacco missilistico nella città meridionale di Arad, esorta i leader mondiali alla campagna militare congiunta israelo-americana contro l'Iran, citando - come riporta il Times of Israel - il missile lanciato da Teheran contro la base militare anglo-americana di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, avvenuto nel fine settimana. "Stanno prendendo di mira tutti. Stanno bloccando una rotta marittima internazionale, una via energetica fondamentale, e stanno cercando di ricattare il mondo intero. "È ora che i leader degli altri Paesi si uniscano". Netanyahu afferma che alcuni Paesi stanno iniziando a muoversi ma aggiunge che "serve di più".
Contatto Iran-Ue, Araghchi sente Kallas: colloquio su crisi e sicurezza globale
Il ministro degli Affari Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha parlato al telefono con l'Alta rappresentante Ue per la politica estera e la sicurezza, Kaja Kallas. Secondo quanto comunicato dal ministero degli Esteri iraniano, nel corso della conversazione sono stati discussi gli ultimi sviluppi nella regione a seguito dei "continui attacchi illegittimi statunitensi e israeliani contro l'Iran e le relative conseguenze politiche, di sicurezza e umanitarie". Entrambe le parti hanno espresso preoccupazione per l'escalation in corso, discutendo gli effetti delle tensioni sulla stabilità regionale e sull'equilibrio internazionale.
Netanyahu visita Arad: “Siamo tutti al fronte, restate nei rifugi”
"Se tutti fossero stati nei rifugi non ci sarebbero stati feriti". Lo ha detto il premier israeliano Benjamin Netanyahu in visita questa mattina a Arad aggiungendo: "Tutto il popolo è al fronte in questa battaglia."Tutto il popolo è al fronte in questa battaglia.
Stiamo infliggendo un duro colpo al nemico e continuiamo a colpire. Vi prego fratelli e sorelle entrate negli spazi protetti". Vi prego fratelli e sorelle entrate negli spazi protetti".
Ben 175 persone sono rimaste ferite ieri sera negli attacchi iraniani alle città israeliane meridionali di Dimona e Arad, 11 delle quali in modo grave, dopo che la difesa aerea israeliana non è riuscita a intercettare dei missili balistici iraniani.
Ghalibaf: “Se attaccate le centrali elettriche faremo danni irreversibili alle infrastrutture della regione”
L'Iran infliggerà danni "irreversibili" alle infrastrutture critiche della regione se le sue centrali elettriche verranno colpite, come minacciato dal presidente americano Donald Trump. Lo ha dichiarato su X il presidente del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf. Simili attacchi, ha avvertito Ghalibaf, innescherebbero una rappresaglia "immediata" della Repubblica Islamica.
"Infrastrutture critiche e infrastrutture energetiche e petrolifere nella regione saranno considerate obiettivi legittimi e distrutte in modo irreversibile, e i prezzi del petrolio saliranno per molto tempo", ha aggiunto Ghalibaf.
Qatar: morti tutti e 7 a bordo dell’elicottero caduto, 3 erano turchi
Sono stati ritrovati morti tutti e sette i membri dell'equipaggio dell'elicottero schiantatosi nelle acque territoriali del Qatar in seguito a quello che Doha ha definito un "guasto tecnico". Lo riferisce il ministero della Difesa di Ankara, che ha confermato la presenza a bordo di tre cittadini turchi, un militare e due contractor dell'agenzia di sicurezza privata Aselsan. Le altre quattro vittime erano membri delle forze armate del Qatar.
Attacco su Tel Aviv: 15 feriti, uno è grave
Quindici persone sono rimaste ferite nell'attacco missilistico iraniano contro il centro di Israele: uno di loro, un uomo di 53 anni, è in gravi condizioni mentre il resto è stato ferito in modo lieve. Lo ha reso noto il Magen David Adom, il servizio di emergenza israeliano. Lo scrive il Times of Israel. Il missile balistico era dotato di una testata a grappolo, che ha disperso le bombe su una vasta area. I feriti sono stati trattati nell'ospedale di Tel Aviv Sourasky Medical Center - Ichilov.
Teheran afferma di aver intercettato un caccia nemico vicino Hormuz
L'esercito iraniano ha comunicato che un "aereo nemico F-15", che si era avvicinato troppo alla costa meridionale dell'Iran, nei pressi dell'isola di Hormuz, è stato intercettato dalla forza di difesa aerea dell'esercito. Secondo la Bbc, l'esercito iraniano afferma di aver preso di mira l'F-15 "dopo averlo intercettato e aver lanciato un missile". Secondo l'agenzia di stampa statale Irna, "i sistemi terra-aria della difesa aerea dell'esercito" hanno colpito l'aereo. Secondo quanto dichiarato dall'esercito iraniano, "è stata avviata e tuttora in corso un'indagine per ottenere informazioni sulla sorte del caccia".
Libano, Israele ordina la distruzione dei ponti sul fiume Litani
Il ministro degli Esteri israeliano, Israel Katz, ha ordinato all'esercito di distruggere i ponti sul fiume Litani, in Libano, "che vengono usati per attività terroristiche", si legge in una dichiarazione. Le Idf hanno già avvertito di un imminente attacco al ponte Qassamiya.
L’analisi della Reuters: “Vittime dell’attacco di 10 giorni fa in Bahrein sono state causate da Patriot Usa e non da droni iraniani”
Secondo un'analisi condotta da ricercatori accademici ed esaminata da Reuters, scrive l'agenzia sul suo sito, una batteria di difesa aerea Patriot gestita dagli Stati Uniti avrebbe probabilmente lanciato il missile intercettore coinvolto in un'esplosione il 9 marzo scorso in Bahrein che ha ferito decine di civili e devastato una zona residenziale. Sia il Bahrein che Washington, prosegue Reuters, hanno attribuito la responsabilità dell'esplosione del 9 marzo a un attacco con droni iraniani, 32 i feriti tra cui alcuni bambini.
In risposta alle domande di Reuters, il Bahrein ha ammesso per la prima volta che un missile Patriot è stato coinvolto nell'esplosione nel quartiere di Mahazza sull'isola di Sitra, al largo della capitale Manama, sede anche di una raffineria di petrolio. "I danni non sono stati causati da un impatto diretto al suolo né del missile intercettore Patriot né del drone iraniano", è la controversa risposta di un portavoce del regno. Ma né il Bahrein né Washington hanno fornito prove del coinvolgimento di un drone iraniano nell'incidente di Mahazza, sottolinea Reuters.
Regno Unito: “Un missile caduto vicino alla base Diego Garcia, un altro abbattuto”
Uno dei due missili lanciato contro la base militare congiunta angloamericana di Diego Garcia, nell'Oceano Indiano, "non ha raggiunto il bersaglio", mentre l' altro è stato "intercettato". Lo ha dichiarato alla Bbc il ministro britannico per le Comunità locali, Steve Reed. Teheran ha negato di essere dietro l'operazione.
"Secondo le nostre valutazioni, gli iraniani hanno certamente preso di mira Diego Garcia", una base militare a circa 4.000
chilometri dall'Iran, ha detto Reed alla Bbc, "a quanto ci risulta, un missile non ha raggiunto il bersaglio, mentre l'altro è stato intercettato e bloccato". "Non credo sia una sorpresa che ciò sia accaduto, l'Iran ha lanciato missili in modo sconsiderato nella regione", ha aggiunto Reed, il quale ha insistito sul fatto che "il Regno Unito non verrà trascinato in questo conflitto". "Non vi è alcuna valutazione specifica che gli iraniani stiano prendendo di mira il Regno Unito o che potrebbero farlo, se lo volessero", ha concluso il ministro.
Iran: “Abbiamo attaccato Israele con droni Arash-2 da 2mila km di gittata”
L'Iran avrebbe utilizzato droni di nuova generazione negli ultimi attacchi contro Israele: lo riferisce l'agenzia Tasnim, affiliata ai Pasdaran, che cita il generale Mohammad Akraminia, portavoce dell'Esercito. "La maggior parte dei droni che abbiamo impiegato erano modelli Arash-2, più avanzati e distruttivi rispetto ai droni Kian e Arash-1. Hanno un'autonomia di 2mila chilometri".
"La sezione radar di questo drone è molto ridotta, può facilmente eludere i sistemi radar nemici ed è molto difficile da individuare", ha evidenziato, precisando che grazie alla sua elevata autonomia di volo e al suo prezzo molto contenuto rispetto ad altri droni e ai missili difensivi lanciati contro di esso, "questo drone risulta economicamente vantaggioso". Il portavoce ha riferito che i droni hanno colpito l'aeroporto Ben-Gurion di Tel Aviv "punto di raccolta delle autocisterne di carburante", e quindi obiettivo militare perché sede di siti di stoccaggio e manutenzione. Al momento non ci sono conferme sull'attacco.
Media: almeno sette feriti dopo l’attacco nell’area di Tel Aviv
Almeno sette persone sono rimaste ferite, una delle quali in modo moderato, a causa dell'impatto di una munizione a grappolo a Tel Aviv, secondo quanto riferito dal servizio medico Magen David Adom, in seguito all'ultimo attacco missilistico balistico iraniano. Lo riporta il Times of Israel. Il Mda ha dichiarato di essere intervenuto in seguito a segnalazioni di diversi siti di impatto di bombe a grappolo a Tel Aviv e dintorni. Non è ancora chiaro se vi siano feriti in altre zone. L'impatto ha causato danni a diverse abitazioni e strade.
In Iran danni estesi alle infrastrutture idriche ed energetiche
Le infrastrutture idriche ed energetiche iraniane hanno subito ingenti danni a causa degli attacchi statunitensi e israeliani. Lo ha dichiarato a Isna il ministro dell'Energia del Paese, Abbas Aliabadi. "Le infrastrutture idriche ed elettriche vitali del Paese hanno subito gravi danni a seguito di attacchi terroristici e informatici da parte degli Stati Uniti e del regime sionista", ha affermato il ministro, "gli attacchi hanno preso di mira decine di impianti di trasmissione e trattamento dell'acqua e distrutto parti di reti idriche cruciali". Sono in corso gli interventi per riparare i danni. Ore fa il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha minacciato di colpire le centrali elettriche iraniane se il Paese non riaprirà lo strategico Stretto di Hormuz entro 48 ore.
Media: Teheran nega di aver attaccato la base britannico-statunitense di Diego Garcia
Un alto funzionario iraniano, consultato da Al Jazeera, ha negato la responsabilità di Teheran nell'attacco missilistico alla base militare britannico-statunitense nell'arcipelago delle Chagos, nell'Oceano Indiano. L'operazione aveva suscitato molta attenzione in quanto la base, utilizzata dagli Usa per gli attacchi alla Repubblica Islamica, si trova a 4 mila chilometri dall'Iran, il doppio della gittata massima che, secondo il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, avrebbe l'arsenale balistico di Teheran.
L'Iran pone sei condizioni per la fine della guerra
L'Iran ha posto sei condizioni per porre fine alla guerra con gli Stati Uniti e Israele: la garanzia che il conflitto non si ripeta, la chiusura delle basi militari statunitensi nella regione, il pagamento di un risarcimento all'Iran, la fine della guerra contro tutti i gruppi regionali affiliati all'Iran, l'attuazione di un nuovo regime giuridico per lo Stretto di Hormuz e il perseguimento penale e l'estradizione degli operatori dei media anti-iraniani. Lo riferisce l'agenzia Tasnim, emanazione dei Pasdaran.
Colpito un centro logistico Usa presso l’aeroporto di Baghdad
Un centro diplomatico e logistico statunitense presso l'aeroporto internazionale di Baghdad, in Iraq, è stato attaccato otto volte durante la notte, ha dichiarato domenica un funzionario della sicurezza irachena, nel contesto della guerra in corso in Medio Oriente. "Otto attacchi distinti, condotti fino all'alba con razzi e droni, hanno preso di mira" il centro statunitense presso l'aeroporto, ha dichiarato un alto funzionario della sicurezza ad Afp.
"Alcuni razzi sono atterrati nelle vicinanze della base", ha aggiunto. Un altro funzionario della sicurezza ha parlato di almeno sei attacchi. Un veicolo con a bordo un lanciarazzi è stato rinvenuto nel quartiere di Al Jihad, vicino all'aeroporto, secondo una fonte di polizia. Le fazioni armate irachene, allineate con l'Iran, rivendicano frequentemente la responsabilità di attacchi contro gli interessi statunitensi nella regione.
Parlamentare Teheran: “Le navi pagano 2 milioni dollari per passare da Hormuz”
Il parlamentare iraniano Alaeddin Boroujrrdi ha affermato alla televisione di Stato che alcune navi che attraversano lo Stretto di Hormuz sono soggette a una "tassa di 2 milioni di dollari" imposta dall'Iran. Lo riporta la Bbc, sottolineando di non aver potuto verificare in modo indipendente l'affermazione del parlamentare iraniano riguardo al pedaggio. Boroujrrdi ha dichiarato che nello Stretto si sta imponendo un "nuovo regime di governo" e che "la guerra ha un costo", aggiungendo che ciò dimostra "l'autorità e il diritto di cui gode la Repubblica Islamica dell'Iran".
Qatar, elicottero caduto in mare: 6 morti e un disperso
Sono stati recuperati i corpi senza vita di sei delle sette persone che viaggiavano a bordo di un elicottero schiantatosi nelle acque territoriali del Qatar. Lo riferisce il ministro dell'Interno di Doha. I soccorritori sono alla ricerca del disperso. L'incidente sarebbe stato causato da un guasto tecnico, riferisce Al Jazeera.
Prosegue offensiva Idf, uccisi 10 operativi Hezbollah
Prosegue l'offensiva di terra israeliana nel Sud del Libano, dove le truppe delle Idf hanno riferito di aver ucciso almeno dieci operativi di Hezbollah in combattimento. La milizia sciita, da parte sua, afferma di aver sferrato almeno 12 attacchi sulle posizioni israeliane. Secondo i media locali, gli scontri si sarebbero svolti nei pressi delle città di Khiam e Taybeh.
Telefonata tra Araghchi e il ministro Esteri Oman
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo omanita, Badr Albusaidi, per discutere gli ultimi sviluppi della guerra con Stati Uniti e Israele. Lo riferisce Irna. "Araghchi ha illustrato la posizione dell'Iran sugli ultimi avvenimenti nella regione, mentre Albusaidi ha rivolto i suoi auguri per l'Eid al-Fitr e il Capodanno persiano", si legge nel dispaccio dell'agenzia ufficiale di Teheran, "i due ministri degli Esteri hanno concluso sottolineando la necessità di proseguire le consultazioni tra le parti". L'Oman ha svolto un ruolo determinante nella mediazione dei colloqui tra Stati Uniti e Iran prima della guerra e aveva segnalato progressi significativi prima dell'inizio degli attacchi.
Iran: pronti ad aprire Stretto Hormuz tranne che ai “Paesi nemici”
L'Iran si è detto pronto a cooperare con l'Organizzazione Marittima Internazionale per migliorare la sicurezza marittima e proteggere i marittimi nel Golfo, ha dichiarato il rappresentante iraniano presso l'agenzia delle Nazioni Unite. Ali Mousavi ha affermato che lo Stretto di Hormuz rimane aperto a tutte le navi, ad eccezione di quelle legate ai "nemici dell'Iran", aggiungendo che il passaggio attraverso lo canale è possibile grazie al coordinamento delle misure di sicurezza con Teheran, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa semi-ufficiale Mehr citata da Al Jazeera. "La diplomazia rimane la priorità dell'Iran. Tuttavia, una completa cessazione dell'aggressione, così come la fiducia reciproca, sono ancora più importanti", ha dichiarato Mousavi, aggiungendo che gli attacchi israeliani e statunitensi contro l'Iran sono alla "radice dell'attuale situazione nello Stretto di Hormuz".
Media Israele, una vittima in un attacco vicino al confine col Libano
Una persona è rimasta uccisa in un presunto attacco con missili anticarro nella comunità israeliana di confine settentrionale di Misgav Am, vicino alla Blu Line che divide Israele dal Libano, secondo quanto riferito dai soccorritori. Lo riporta il Times of Israel. Il servizio di primo soccorso Magen David Adom afferma che due veicoli hanno preso fuoco e che un corpo è stato estratto da uno di essi. Le Forze di difesa israeliane stanno indagando sull'apparente attacco di Hezbollah dal Libano.
L'esercito afferma di aver identificato colpi provenienti dal Libano e diretti verso la comunità di confine. "Ci sono danni e vittime. L'incidente è sotto indagine", si legge in un breve comunicato.
Tokyo invierebbe soldati per sminare Hormuz dopo tregua
Il Giappone è disposto a inviare truppe per lo sminamento dello Stretto di Hormuz una volta che saranno cessate le ostilità tra Usa, Israele e Iran. Lo ha dichiarato a Fuji Tv il ministro degli Esteri nipponico, Toshimitsu Motegi.
"Se le mine costituiscono un ostacolo [per la navigazione], la possibilità dovrà essere considerata", ha spiegato Motegi.
Seconda ondata missili su Israele, razzi da Hezbollah
Israele sta affrontando un nuovo attacco missilistico iraniano diretto verso il centro del suo territorio, mentre nel Nord gli allarmi aerei sono tornati a suonare per un lancio di razzi di Hezbollah dal Libano meridionale. Si conta almeno un ferito.
Idf: identificato attacco missilistico verso sud di Israele
Le Forze di Difesa Israeliane hanno identificato un altro attacco missilistico balistico proveniente dall'Iran e diretto verso il sud di Israele. Lo scrive il Times of Israel, aggiungendo che nei prossimi minuti saranno attivate le sirene suonino.
Un precedente attacco, che ha fatto scattare le sirene in tutta l'area di Gerusalemme e in alcune zone del sud di Israele, è stato probabilmente intercettato o ha colpito aree aperte.
Idf: “Eliminati dieci terroristi di Hezbollah, trovate armi”
"I soldati dell'Idf hanno eliminato più di dieci terroristi di Hezbollah che rappresentavano una minaccia immediata per le nostre forze". Lo comunicano le forze armate israeliane attraverso il loro canale Telegram, dove spiegano che "la 36sima Divisione continua le operazioni di terra mirate verso obiettivi chiave nel Libano meridionale" con "raid mirati contro diverse strutture militari di Hezbollah" dove sono stati rinvenute "ingenti quantità di armi".
Udite esplosioni a Gerusalemme
Alcune esplosioni sono state udite a Gerusalemme dopo l’allarme per missili iraniani.
Colpiti più siti a Holon (Israele), tra cui una scuola
Diversi siti hanno subito danni a Holon per un attacco iraniano con bombe a grappolo. Colpita anche una scuola in città. Holon fa parte dell'area metropolitana a sud di Tel Aviv.
Sale a 175 bilancio feriti ad Arad e Dimona
Il bilancio dei feriti ad Arad e Dimona a seguito degli attacchi missilistici iraniani di ieri è di 175 persone. Il centro medico Soroka ha riferito che ad Arad i feriti sono 115, di cui nove in gravi condizioni. A Dimona, i feriti sono 60, tra cui un ragazzino di 12 anni in gravi condizioni.
Attacco con droni contro una base militare vicino a Baghdad
I media iraniani riportano un attacco con droni contro una base militare vicino a Baghdad.
Ministero degli Esteri Giappone: “Rilasciato dall’Iran un detenuto giapponese”
Il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi ha annunciato che uno dei due cittadini giapponesi detenuti in Iran è stato rilasciato e farà presto ritorno nel Paese. Motegi ha dichiarato alla Fuji Television che la persona era detenuta dallo scorso anno ed è stata rilasciata mercoledì. Ha aggiunto che un altro cittadino giapponese, arrestato all'inizio di quest'anno, è tuttora in custodia.
Motegi non ha identificato nessuna delle due persone e ha affermato che il cittadino giapponese rilasciato era stato arrestato nel 2025. Ha aggiunto che il rilascio è avvenuto dopo i suoi colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e che sta ancora "lavorando per ottenere un rilascio anticipato" anche dell'altro detenuto
Emirati hanno intercettato tre droni
Gli Emirati Arabi Uniti affermano di stare rispondendo agli attacchi aerei provenienti dall'Iran. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente rispondendo alle minacce missilistiche e dei droni provenienti dall'Iran", afferma il Ministero della Difesa in un comunicato, spiegando che "i rumori uditi sono il risultato dell'intercettazione di missili e droni da parte dei sistemi di difesa aerea". Un portavoce del ministero ha dichiarato che tre droni sono stati intercettati e distrutti nella regione orientale del Paese
Arabia Saudita: “Tre missili balistici hanno preso di mira la regione di Riad”
Tre missili balistici hanno preso di mira la regione di Riad, capitale dell'Arabia Saudita, ha annunciato domenica il Ministero della Difesa saudita, nel 23° giorno della guerra in Medio Oriente. "È stato rilevato il lancio di tre missili balistici verso la regione di Riad. Un missile è stato intercettato, mentre gli altri due sono caduti in una zona disabitata", ha scritto il ministero su X, aggiungendo che cinque droni sono stati intercettati sul territorio nazionale dalla mezzanotte di domenica
Elicottero Qatar precipita per un guasto tecnico
Un elicottero del Qatar è precipitato in mare a causa di un guasto tecnico durante una missione di routine. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa del Qatar, aggiungendo che le squadre di soccorso sono impegnate nella ricerca dei membri dell'equipaggio e dei passeggeri.
Iran: “Se Usa attaccano, colpiremo loro infrastrutture energia”
In seguito all'ultimatum del Presidente statunitense Donald Trump sullo Stretto di Hormuz, le forze armate iraniane hanno annunciato che, in caso di attacco alle infrastrutture energetiche e petrolifere della Repubblica islamica, "tutte le infrastrutture energetiche statunitensi nella regione saranno attaccate". Le forze armate iraniane - composte dall'esercito, dalle Guardie Rivoluzionarie e dalle forze dell'ordine - hanno minacciato di attaccare anche le infrastrutture informatiche e gli impianti di desalinizzazione
Nave colpita negli Emirati
L'Agenzia britannica per le operazioni marittime del Regno Unito (UKMTO) ha riferito che una nave è stata colpita da "armi non identificate" a circa 28 chilometri a nord della città di Sharjah, negli Emirati Arabi Uniti.
L'agenzia ha aggiunto che non ci sono state vittime tra i membri dell'equipaggio.
Esercito israeliano: “Stiamo conducendo attacchi nel cuore di Teheran".
L'esercito israeliano ha dichiarato di essere impegnato in attacchi nel centro di Teheran, il giorno dopo i due devastanti attentati iraniani nel sud di Israele. In una breve dichiarazione, l'esercito ha detto che "sta attualmente conducendo attacchi contro il regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran".
Trump: “Iran apra Hormuz entro 48 ore o colpiremo centrali energetiche”
"Se l'Iran non aprirà completamente, senza minacce, lo Stretto di Hormuz entro 48 ore da questo preciso istante, gli Stati Uniti colpiranno e annienteranno le loro varie centrali elettriche, iniziando dalla più grande!". È l'ultimatum di Donald Trump a Teheran affidato a un post su Truth.
Trump contesta il New York Times: “Obiettivi raggiunti con anticipo”
"Gli Stati Uniti hanno spazzato via l'Iran dalla mappa, eppure il loro analista di basso livello, David Sanger, dice che non ho raggiunto i miei obiettivi. Sì che li ho raggiunti, e con settimane di anticipo! La loro leadership è sparita, la loro marina e la loro aviazione sono distrutte, non hanno assolutamente alcuna difesa e vogliono concludere un accordo. Io no! Siamo con settimane di anticipo. Proprio come la loro incompetente copertura elettorale su di me, il fallimentare New York Times sbaglia sempre!". Lo scrive su 'Truth' il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, contestando l'analisi sulla guerra del New York Times.
Daily Mail: “Sottomarino a propulsione nucleare della Royal Navy arrivato nel Mar Arabico”
Il sottomarino a propulsione nucleare della Royal Navy HMS Anson è arrivato nel Mar Arabico, con la capacità di lanciare attacchi contro l'Iran se il conflitto si intensifica. Lo riporta il Daily Mail. Reuters non è stata in grado di verificare immediatamente la notizia.
Media: “Via libera dell'Idf agli attacchi previsti per stasera su tutti i fronti”
Il capo di stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, ha tenuto una riunione con gli ufficiali superiori in seguito all'impatto dei missili balistici iraniani sulle città meridionali di Dimona e Arad, e ha approvato gli attacchi previsti per stasera "su tutti i fronti". Zamir avrebbe incaricato gli ufficiali di "continuare a indagare sugli incidenti e a trarne insegnamenti". Lo riporta The Times of Israel.
Trump: “Vogliono concludere un accordo, io no, Li abbiamo distrutti”
"Gli Stati Uniti hanno spazzato via l'Iran dalla mappa, eppure il loro analista di basso livello, David Sanger, dice che non ho raggiunto i miei obiettivi. Sì che li ho raggiunti, e con settimane di anticipo! La loro leadership è sparita, la loro marina e la loro aviazione sono distrutte, non hanno assolutamente alcuna difesa e vogliono concludere un accordo. Io no! Siamo con settimane di anticipo. Proprio come la loro incompetente copertura elettorale su di me, il fallimentare New York Times sbaglia sempre!". Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump.
Idf: “Sistema difesa ha funzionato, ma non ha intercettato missile su Arad”
L'esercito israeliano afferma che i suoi sistemi di difesa aerea hanno funzionato ma non hanno intercettato il missile ad Arad. La portavoce, il generale di brigata Effie Defrin, afferma che l'esercito sta indagando per capire cosa sia successo, ma che non si tratta di un tipo di missile diverso o particolare.