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Guerra in Iran, news. Pakistan: “Presto ospiteremo colloqui Iran-Usa”. Blackout a Teheran dopo raid

Roma, Berlino, Parigi e Londra contro ddl pena di morte in Israele. Aspides invita a cautela: “Possibili attacchi Houthi nel Mar Rosso”. L’avvertimento della missione Ue. Il Washington Post: “Il Pentagono si prepara a settimane di invasione di terra”. Migliaia di marines nel Golfo. Al via in Pakistan il vertice dei Paesi che cercano una mediazione
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Gli Houthi annunciano una seconda operazione contro Israele. Migliaia di marines nel Golfo. In Pakistan il vertice dei Paesi che cercano una mediazione: “Presto colloqui Usa-Iran”. Teheran ai Paesi vicini: "Se volete la sicurezza non aiutate gli Usa". Semaforo verde per 20 navi pakistane nello Stretto di Hormuz. L'Iran minaccia di colpire le università Usa in Medio Oriente.

Ministri degli Esteri Turchia, Arabia ed Egitto rientrano dopo riunione in Pakistan

I ministri degli Esteri di Turchia, Arabia Saudita ed Egitto sono rientrati nei rispettivi Paesi dopo aver partecipato a una riunione convocata dal Pakistan per valutare i progressi compiuti nel portare Stati Uniti e Iran al tavolo dei negoziati per porre fine alla guerra nella regione. E' quanto si legge in una nota del ministero degli Esteri pakistano. Il comunicato non fornisce ulteriori dettagli.

Al Jazeera: “Potente esplosione udita a Baghdad”

Una potente esplosione è stata udita nella capitale irachena, Baghdad. Lo hanno riferito testimoni oculari ad Al Jazeera.

Araghchi denuncia gli attacchi di Usa e Israele contro le università

"Israele e il suo complice credono che la conoscenza possa essere distrutta con le bombe. Ciò si riflette negli omicidi di scienziati iraniani e negli attacchi contro i siti nucleari iraniani, e ora anche contro le università". Lo denuncia su X il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi.

Aiea: “Reattore nucleare di Khodab in Iran danneggiato e non più operativo”

"Sulla base di un'analisi indipendente di immagini satellitari e della conoscenza dell'impianto, l'Aiea ha confermato che il reattore nucleare ad acqua pesante di Khondab, che l'Iran aveva segnalato come oggetto di un attacco il 27 marzo, ha subito gravi danni e non è più operativo. L'impianto non contiene materiale nucleare dichiarato". Lo annuncia l'Agenzia per l'energia atomica delle Nazioni Unite sul suo account X. L'esercito israeliano aveva descritto il complesso come un "sito chiave per la produzione di plutonio per armi nucleari" quando ha attaccato la struttura venerdì, ricorda il Guardian. Lo stesso giorno, le Forze di Difesa Israeliane (Idf) avevano anche lanciato attacchi contro un impianto di lavorazione dell'uranio nella città di Yazd, nell'Iran centrale, descrivendo il sito come "un impianto unico in Iran utilizzato per la produzione di materie prime necessarie al processo di arricchimento dell'uranio".

Capo Centcom incontra vertici Idf in Israele

Il capo dell'Us Central Command (Centcom), ammiraglio Brad Cooper, ha incontrato in Israele il capo di Stato maggiore delle Forze di difesa israeliane (Idf), il tenente generale Eyal Zamir, e altri alti ufficiali militari. Lo ha riferito la Cnn, citando una fonte israeliana a conoscenza dell'incontro. Secondo la stessa fonte, il colloquio si è concentrato sulla guerra contro l'Iran e sugli sforzi per interrompere la produzione di armamenti iraniani.

Pezeshkian: “Popolo Usa stanco dei re israeliani che governano loro democrazia”

"Gli esperti di intelligenza artificiale negli Stati Uniti dovrebbero informare il presidente Trump della realtà dei fatti, ovvero della partecipazione di persone nel suo Paese alle proteste No Kings. Il popolo americano è indignato per la politica Israel First. Sono stanchi dei re israeliani che governano la democrazia americana". Lo scrive su X il presidente iraniano Masoud Pezeshkian.

Media: “Sirene d'allarme a Gerusalemme, sospesa sessione della Knesset”

A seguito di un limitato lancio di missili e razzi da parte dell'Iran, sono scattati allarmi missilistici nell'area di Gerusalemme, in Giudea e sul Mar Morto. Lo scrive Ynet. Inoltre, secondo quanto riferito dalle portavoce della Knesset, la sessione parlamentare è stata sospesa a causa degli allarmi.

Idf: “In corso attacchi a obiettivi governativi a Teheran”

L'esercito israeliano ha reso noto che sono "in corso attacchi" contro obiettivi governativi a Teheran. "L'esercito israeliano sta attualmente colpendo obiettivi del regime terroristico iraniano a Teheran", si legge in un breve comunicato delle Idf.

Italia, Francia, Germania e Regno Unito condannano ddl pena morte Israele

I Ministri degli Esteri di Germania, Francia, Italia e Regno Unito hanno adottato una dichiarazione congiunta per esprimere la propria preoccupazione rispetto alla possibile approvazione di un disegno di legge in Israele che comporterebbe un ampliamento del ricorso alla pena di morte. "Noi, Ministri degli Esteri di Germania, Francia, Italia e Regno Unito, esprimiamo la nostra profonda preoccupazione per un disegno di legge che amplierebbe significativamente le possibilità di imporre la pena di morte in Israele e che potrebbe essere approvato la prossima settimana", si legge nella nota congiunta. "Siamo particolarmente preoccupati per il carattere di fatto discriminatorio del disegno di legge. L'adozione di questo disegno di legge rischierebbe di minare gli impegni di Israele in materia di principi democratici. La pena di morte è una forma di punizione disumana e degradante, priva di qualsiasi effetto deterrente. Per questo motivo ci opponiamo alla pena di morte, a prescindere dalle circostanze nel mondo. Il rifiuto della pena di morte è un valore fondamentale che ci unisce. Esortiamo i decisori israeliani alla Knesset e al Governo ad abbandonare questi piani", conclude la nota di Roma, Parigi, Berlino e Londra.

Blackout in alcune aree di Teheran dopo raid

Vengono segnalati blackout in alcune aree di Teheran dopo i raid aerei che alcuni minuti fa hanno colpito la capitale iraniano. Lo riportano i media iraniani.

Serie di esplosioni avvertite nel nord di Teheran

Una serie di esplosioni, tra cui una molto potente, sono state udite domenica nel nord della capitale iraniana, Teheran, secondo un giornalista dell'AFP. Dalla zona colpita si è levato del fumo, rendendo impossibile determinare immediatamente il bersaglio.

Riunione a Islamabad sull'Iran: “Sostegno alla mediazione del Pakistan”

Si sono concluse in serata a Islamabad le consultazioni tra i ministri degli Esteri di Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto per discutere "possibili modalità per porre fine in modo rapido e definitivo alla guerra". L'incontro, convocato dal vice primo ministro e ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, si è concentrato sull'evoluzione della situazione regionale e su questioni di interesse comune, hanno fatto sapere fonti locali. All'incontro hanno partecipato il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud, il turco Hakan Fidan e l'egiziano Badr Abdelatty. In una dichiarazione videoregistrata, il ministro Dar ha affermato che tutte le parti hanno espresso fiducia nel ruolo di mediazione del Pakistan e che la Cina "sostiene pienamente" l'iniziativa di ospitare a Islamabad i potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha avuto anche un bilaterale con il ministro degli Esteri saudita ed ha sottolineato l'impegno diplomatico di Islamabad, compresi gli sforzi per allentare le tensioni e incoraggiare il dialogo tra Stati Uniti e Iran. Ed ha inoltre evidenziato l'importanza dell'unità tra i paesi musulmani.

Pakistan: “Presto ospiteremo colloqui Iran-Usa”

Il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar ha affermato che Islamabad ospiterà presto colloqui tra gli Stati Uniti e l'Iran. Il diplomatico non ha specificato se i colloqui saranno diretti o indiretti. Non ci sono state al momento dichiarazioni in merito né dagli Stati Uniti né dall'Iran. "Il Pakistan è molto lieto che sia l'Iran che gli Stati Uniti abbiano espresso la loro fiducia nel nostro ruolo di facilitatori" nei colloqui, che si terranno nei "prossimi giorni", ha dichiarato Dar in un discorso televisivo dopo l'incontro a Islamabad con i ministri degli Esteri di Turchia, Egitto e Arabia Saudita. I ministri dovrebbero incontrarsi nuovamente lunedì. Il Pakistan si è affermato come mediatore, vantando rapporti relativamente buoni sia con Washington che con Teheran. Funzionari pakistani hanno dichiarato che questo sforzo pubblico fa seguito a settimane di diplomazia discreta.

Pakistan: “Discusso di modalità per far cessare la guerra”

Pakistan, Arabia Saudita, Turchia ed Egitto hanno discusso di "possibili modalità per porre fine in modo rapido e definitivo alla guerra" in Medio Oriente. Lo dice il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar. In una dichiarazione video, Dar ha affermato che tutte le parti hanno espresso fiducia nel ruolo di mediazione del Pakistan e che la Cina "sostiene pienamente" l'iniziativa di ospitare a Islamabad i potenziali colloqui tra Stati Uniti e Iran.

Undici feriti in attacco a impianto chimico nel sud di Israele

E' salito a 11 il numero di persone ferite dai detriti dopo l'attacco iraniano a un impianto chimico nel sud di Israele. Tutte le persone sono state ferite lievemente e circa 20 persone hanno riportato sintomi di ansia, secondo le autorità.

Beirut, oltre 1.200 morti in Libano da inizio guerra

I raid israeliani sul Libano hanno causato la morte di 1.238 persone dall'inizio della guerra tra Israele e Hezbollah, tra cui 124 bambini. Lo rende noto il mnistero della Salute libanese. Solo tra sabato e domenica, secondo il ministero, sono morte 49 persone. Tra queste, dieci soccorritori e tre giornalisti. Oltre un milione di persone sono state sfollate a causa dei bombardamenti e degli ordini di espulsione emessi dall'esercito israeliano.

Teheran: “Aspettiamo l'arrivo delle truppe Usa per dar loro fuoco”

Le forze iraniane "stanno aspettando l'arrivo delle truppe americane sul territorio per dar loro fuoco e punire per sempre i loro partner regionali": lo afferma il presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf in un messaggio in occasione del 30° giorno dall'inizio della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran. "Continuiamo a sparare. I nostri missili sono in posizione. La nostra determinazione e la nostra fiducia sono aumentate", aggiunge.

Diplomatico egiziano Nabil Fahmy nuovo segretario Lega Araba

I ministri degli Esteri arabi hanno nominato il diplomatico egiziano Nabil Fahmy nuovo segretario generale della Lega Araba per un mandato di cinque anni a partire da luglio. La decisione è stata presa all'unanimità durante una riunione virtuale. Fahmy, ex ministro degli Esteri e già ambasciatore negli Stati Uniti, succede ad Ahmed Aboul Gheit, in carica dal 2016. La sua nomina rispetta la consuetudine che vede l'Egitto indicare il vertice dell'organizzazione, con sede al Cairo.

Netanyahu: “Crepe visibili nel regime di Teheran”

Dopo una valutazione della situazione presso il quartier generale del Comando Nord delle Forze di Difesa Israeliane a Safed, alla presenza di alti ufficiali israeliani, il primo Ministro Benjamin Netanyahu ha affermato che le azioni israeliane stanno creando "crepe visibili nel regime terroristico di Teheran". Lo riportano i media dello Stato ebraico. "L'Iran non è più lo stesso, Hezbollah non è più lo stesso e Hamas non è più lo stesso. Sono nemici sconfitti che lottano per la propria sopravvivenza", ha aggiunto. Secondo Netanyahu "invece di essere sorpresi da loro, siamo noi a sorprendere loro. Siamo noi ad agire, ad attaccare, a prendere l'iniziativa e siamo profondamente penetrati nel loro territorio".

Netanyahu: “Dato ordine di ampliare zona di sicurezza in Libano”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato di aver ordinato all'esercito di "ampliare ulteriormente" la zona di sicurezza in Libano, mentre le Idf sono impegnate in operazioni di terra e raid aerei. "In Libano, ho appena ordinato all'esercito di ampliare ulteriormente la zona di sicurezza esistente", ha affermato Netanyahu in una dichiarazione video. "Questo ha lo scopo di neutralizzare definitivamente la minaccia di invasione (da parte dei militanti di Hezbollah) e di tenere il fuoco dei missili anticarro lontano dal confine", ha sottolineato il premier israeliano.

Iran, università di Isfahan colpita per la seconda volta dall’inizio della guerra

L'Università di Isfahan, città dell'Iran centrale, ha dichiarato di essere stata colpita da raid aerei attribuiti a Stati Uniti e Israele per la seconda volta dall'inizio della guerra scoppiata un mese fa. "Intorno alle 14 di oggi, l'Università di Tecnologia di Isfahan è stata colpita per la seconda volta da un brutale raid aereo degli aggressori sionisti-americani", si legge in una nota dell'ateneo diffusa dall'agenzia di stampa Fars. Secondo le prime informazioni, l'attacco avrebbe colpito uno degli istituti di ricerca dell'Università, danneggiando anche altri edifici e provocando lievi ferite a quattro membri del personale.

Incendio a impianto chimico israeliano, allarme nel sud

Un impianto chimico è stato colpito da un missile e da detriti di un missile iraniano nel sud di Israele, provocando un vasto incendio e facendo scattare l'allarme per la salute dei residenti nelle vicinanze. Il timore, riferiscono i media israeliani, è quello di una perdita di materiale pericoloso dall'impianto Adama, parte del gruppo cinese Syngenta, situato nella zona industriale di Neot Hovav, a 9 km a sud della città di Beersheba. Nell'impianto, dove vengono prodotti principi attivi e prodotti fitosanitari, stanno intervenendo 34 squadre di vigili del fuoco per spegnere l'incendio. "L'intero incidente è circoscritto ai confini della zona industriale e non si è esteso oltre. Oltre gli 800 metri dalla zona industriale, non sussiste alcun pericolo per la popolazione residente nelle comunità circostanti", assicurano i vigili del fuoco. Inizialmente non sono stati segnalati danni a persone, ma successivamente i servizi di emergenza hanno riferito che una persona è rimasta ferita nell'impatto. Ai residenti è stato chiesto di rimanere in casa, di tenere le finestre chiuse e di seguire le istruzioni delle autorità competenti per il rischio di fuoriuscita di materiali pericolosi dall'impianto colpito. Un'importante autostrada che collega il centro di Israele con la zona di Beersheba è stata chiusa perchè gli sforzi sono ora concentrati sul contenimento di un'eventuale contaminazione, sul raffreddamento dell'area per evitare ulteriori perdite di sostanze chimiche e sullo spegnimento dell'incendio. Questa zona industriale ospita circa 19 stabilimenti, tra cui una fabbrica di bromuro e alcune aziende farmaceutiche, ma è anche sede dei principali siti di smaltimento di rifiuti pericolosi in Israele. Le raffiche di missili provenienti dall'Iran dalla mezzanotte si sono concentrate per lo più sul Negev, nel sud di Israele, dove si trovano zone industriali ma anche siti militari.

Dieci militari kuwaitiani feriti dopo raid missilistico

Dieci militari kuwaitiani sono rimasti feriti in un attacco missilistico iraniano contro un campo militare nel Paese del Golfo. Lo ha riferito su X l'esercito del Kuwait senza specificare la località dove è accaduto il fatto. L'esercito ha parlato di "danni materiali" aggiungendo che il Kuwait ha dovuto affrontare 14 missili balistici e 12 droni nelle ultime 24 ore.

Nuovo messaggio di Khamenei: “Grazie a popolo Iraq e leadership religiosa”

Il leader supremo iraniano, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, si rifà vivo con un messaggio in cui ringrazia il popolo iracheno e la leadership religiosa per il loro sostegno all'Iran "di fronte all'aggressione": lo riferiscono media statali iraniani. Secondo West Asia News Agency, il messaggio è stato consegnato in un incontro da Mohammad Ale Sadegh, ambasciatore della Repubblica Islamica dell'Iran a Baghdad, allo sceicco Hammam Hamoudi, capo del Consiglio Supremo Islamico dell'Iraq. L'ambasciatore iraniano ha inoltre espresso apprezzamento per la sincera posizione e il ruolo di spicco dello sceicco Hamoudi, lodando al contempo la posizione coraggiosa e chiara dell'autorità religiosa di Najaf in merito all'aggressione israelo-americana. Infine, Ale Sadegh ha ringraziato il popolo iracheno per la sua significativa solidarietà nei confronti dell'Iran, manifestata attraverso campagne di aiuti finanziari e manifestazioni di sostegno, che hanno avuto un profondo impatto sull'opinione pubblica iraniana.

Ambasciatore Israele presso la Santa Sede: “Garantita sicurezza da missili iraniani”

"Israele si impegna a preservare la libertà di culto, garantendo al contempo la sicurezza, di fronte alla minaccia rappresentata dai missili iraniani". Lo scrive su X l'ambasciatore di Israele presso la Santa Sede, Yaron Sideman.
Nel post è inserito anche il comunicato dell'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, nel quale si sottolinea che "negli ultimi giorni, l'Iran ha ripetutamente preso di mira con missili balistici i luoghi sacri di tutte e tre le religioni monoteiste di Gerusalemme. In un attacco, frammenti di missile sono caduti a pochi metri dalla Chiesa del Santo Sepolcro".

Media, mediatori vagliano proposte per riapertura Hormuz

Nei colloqui oggi a Islamabad, tra Pakistan con Turchia, Egitto e Arabia Saudita le discussioni iniziali si sarebbero concentrate sulle proposte per riaprire lo Stretto di Hormuz. Lo scrive Reuters sul sito. I paesi avrebbero discusso di proposte legate al traffico marittimo, che prima dell'incontro il Pakistan aveva inoltrato alla Casa Bianca. Tra le proposte, una proveniente dall'Egitto, che prevede tariffe simili a quelle del Canale di Suez. Turchia, Egitto e Arabia Saudita potrebbero formare un consorzio per gestire il passaggio del flussi di petrolio attraverso Hormuz, proposta che sarebbe stata discussa con Usa e Iran.

L’Idf: colpito a Teheran un sito di produzione di componenti per i missili balistici

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito uno dei due siti a Teheran utilizzati dal ministero della Difesa dell'Iran per la produzione di componenti per missili balistici. Nella notte del trentesimo giorno della guerra in Medio Oriente, l'aeronautica israeliana "ha colpito un sito chiave utilizzato dal ministero della Difesa iraniano per la produzione di componenti essenziali per missili balistici", si legge in un comunicato dell'Idf. "Questo sito è uno dei soli due in Iran dove venivano sviluppati componenti per l'assemblaggio e la messa in servizio di missili che potrebbero essere lanciati contro lo Stato di Israele", ha sottolineato l'esercito. La stessa fonte ha affermato, inoltre, di aver colpito "decine di altri siti di produzione di armi" a Teheran, inclusi siti per la produzione di motori per missili balistici appartenenti al ministero della Difesa e "un sito chiave" utilizzato dall'esercito iraniano per lo sviluppo di sistemi di difesa aerea.

Misure di sicurezza all’American University di Beirut: lezioni solo online

Misure di "massima cautela" all'American University di Beirut (Aub) dopo le minacce arrivate dai Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. "Abbiamo appreso stamani delle minacce contro le università americane nella regione - si legge in una dichiarazione diffusa su X firmata dal presidente dell'Aub, Fadlo R. Khuri - In questo momento non abbiamo prove di minacce dirette contro il nostro ateneo, i suoi campus o i centri sanitari. Al contempo, per estrema prudenza, lunedì e martedì opereremo interamente online, ad eccezione dei lavoratori essenziali". E " in questi due giorni non ci saranno attività didattiche né si terranno esami nel campus".

Teheran: “Controlliamo anche il golfo dell’Oman”

La Marina iraniana ha annunciato oggi di aver esteso il proprio controllo sullo Stretto di Hormuz fino al Golfo dell'Oman, la sua porta d'accesso, e ha avvertito gli Stati Uniti che aprirà il fuoco contro la portaerei Uss Abraham Lincoln non appena questa si troverà a tiro. La nave, parte dell'operazione statunitense contro l'Iran, è attualmente schierata nel Mar Arabico, a centinaia di chilometri dal Golfo dell'Oman e dallo Stretto di Hormuz.

Aspides invita a cautela nel Mar Rosso: “Possibili attacchi degli Houthi”

L'operazione militare dell'Ue, Aspides, ha avvertito del fatto che potrebbero riprendere gli attacchi degli Houthi, sostenuti dall'Iran, contro le navi mercantili che transitano nel raggio d'azione delle loro armi, in particolare nel Mar Rosso e nella parte orientale del Golfo di Aden. "Si consiglia a tutte le navi che navigano nelle aree sopra menzionate di procedere con cautela", ha avvertito la missione in una nota. "In questa fase", ha precisato, "valutiamo che le capacità militari degli Houthi rimangano intatte e consistenti".

L’Iran minaccia di prendere di mira la portaerei Usa Lincoln

L'Iran minaccia di prendere di mira la portaerei USS Abraham Lincoln se dovesse trovarsi a tiro.

Sirene in azione a Gerusalemme e nel centro di Israele per attacco missilistico iraniano

Dopo che le sirene d'allarme hanno suonato nell'area di Gerusalemme e nel centro di Israele a causa di un attacco missilistico balistico iraniano, un allarme preventivo è stato diramato anche nel nord del Paese in seguito alla identificazione da parte dell'Idf di un altro lancio proveniente dall'Iran. Lo riferisce Times of Israel.

Tre arresti per il fallito attentato a Bank of America a Parigi. “Collegato alla guerra”

Tre persone, due delle quali sono minorenni, sono state arrestate a seguito del fallito attentato alla sede centrale della Bank of America nell'VIII arrondissement di Parigi. Ne dà notizia l'emittente francese BfmTv. Il ministro dell'Interno Laurent Nuñez ha tracciato un collegamento tra l'accaduto e la guerra in Medio Oriente. "Questo caso ricorda azioni simili avvenute in altri Paesi europei", come i Paesi Bassi, ha detto a BfmTv.

Ghalibaf: “La Grande guerra mondiale finirà solo con la nostra vittoria”

"Non usciremo da questa guerra, se non con la vittoria". E' quanto afferma il potente capo del Parlamento di Teheran, Mohammad Bagher Ghalibaf, in dichiarazioni rilanciate dall'agenzia iraniana Tasnim a un mese dall'avvio delle operazioni di Usa e Israele contro la Repubblica islamica e dall'inizio della risposta iraniana. Ghalibaf, stando a quanto riportato, parla di "grande guerra mondiale" e ripete che l'Iran non accetterà "l'umiliazione".

Il Cremlino: dalla guerra conseguenze devastanti per l’economia

Il portavoce del Cremlino, Dmitrij Peskov, ha detto all'agenzia Tass che "l'aggressione israelo-americana in Medio Oriente" ha già avuto "conseguenze devastanti" per l'economia globale e la situazione nella regione e ha rimarcato che questo impatto sarà "a lungo termine". "Stiamo assistendo alle conseguenze estremamente devastanti di questa guerra per l'economia globale e la geopolitica regionale. È probabile che queste conseguenze non siano a breve termine; avranno un impatto a lungo termine", ha detto Peskov, "ora dobbiamo solo avere pazienza e continuare a vedere quali saranno le conseguenze".

L’Arabia Saudita: “Intercettati e distrutti 10 droni”

I sistemi di difesa dell'Arabia Saudita hanno intercettato e distrutto 10 droni nelle ultime ore. Lo riferisce il portavoce del Ministero della Difesa del Regno in un post su X.

Tv Al Arabya: “Palazzo con nostri studi a Teheran colpito da missile”

È stato "danneggiato da un missile" il palazzo che ospita la redazione di Al Arabya, tv del Qatar, nella capitale iraniana Teheran. Lo riferisce la stessa emittente.

Raid Usa-Israele su porto vicino allo stretto di Hormuz

Raid di Usa e Israele hanno colpito una città portuale iraniana vicino allo Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia iraniana Irna. Stati Uniti e Israele "hanno effettuato un attacco criminale contro il molo di Bandar Khamir, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro".

Idf, colpiti centri di comando, produzione e stoccaggio armi a Teheran

Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) affermano di aver colpito centri di comando temporanei e siti di produzione e stoccaggio di armi iraniani a Teheran, in una nuova ondata di attacchi. In un post su X, l'Idf ha dichiarato che i siti colpiti includevano "impianti di produzione e stoccaggio di missili balistici, sistemi di difesa aerea e posti di osservazione del regime iraniano". Secondo l'Idf, l'Iran aveva trasferito alcuni centri di comando in siti temporanei. "Diversi centri di comando temporanei sono stati smantellati, compresi i comandanti che operavano all'interno del quartier generale", ha affermato l'Idf nel post.

Due forti esplosioni nella zona nord di Teheran

Due potenti esplosioni hanno scosso la zona nord di Teheran nelle prime ore di domenica. Lo riferisce l'agenzia Afp. Le esplosioni si sono verificate nella capitale iraniana mentre erano in funzione i sistemi di difesa aerea, anche se non è chiaro quale fosse l'obiettivo.

Idf: un altro soldato israeliano ucciso in Libano

L'esercito israeliano ha fatto sapere che un altro soldato è stato ucciso in combattimento nel Libano meridionale. L'Idf ha identificato il militare come Moshe Yitzhak HaCohen Katz. In un post su X, l'esercito ha riferito che altri tre soldati sono rimasti feriti nello stesso scontro.

Kuwait, Emirati e Bahrein intercettano una serie di attacchi aerei

I governi del Kuwait, degli Emirati e del Bahrein hanno intercettato una serie di attacchi aerei con missili e droni provenienti dall'Iran.

Hezbollah rivendica gli attacchi contro basi israeliane

Hezbollah afferma di aver colpito l'aeroporto di Ein Shemer e la base militare di Regavim, nel nord di Israele, con "una raffica di missili". Il gruppo armato libanese ha dichiarato che gli attacchi sono una rappresaglia per i continui raid di Israele contro i civili libanesi, per il loro sfollamento forzato e per la demolizione delle loro abitazioni.

Wp: “Il Pentagono si prepara a settimane di operazioni di terra in Iran”

Il Pentagono si sta preparando alla possibilità di operazioni a terra in Iran della durata di settimane nel caso in cui Donald Trump decidesse per una escalation. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali le operazioni a terra non sarebbero un'invasione su larga scala, ma piuttosto di incursioni condotte da operazioni speciali e truppe di fanteria. "È il lavoro del Pentagono quello di effettuare preparativi per offrire tutte le opzioni al commander-in-chief. Questo non significa che il presidente abbia deciso", ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt.

Israele, intercettato un missile lanciato dallo Yemen

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver intercettato un missile lanciato dallo Yemen, all'indomani dell'entrata in guerra dei ribelli Houthi sostenuti dall'Iran. L'esercito israeliano ha avvertito la popolazione di seguire le linee guida difensive.

Sirene d'allarme in Bahrein, colpita azienda di alluminio. “Due feriti”

Le sirene di allarme sono risuonate in Bahrein, secondo quanto rende noto il ministero dell'Interno. Aluminium Bahrain, una grande azienda che produce alluminio, afferma che le sue strutture sono state prese di mira da un attacco iraniano e che due persone sono rimaste lievemente ferite.

Difesa aerea abbatte drone vicino a residenza leader del Kurdistan iracheno

La difesa aerea ha abbattuto un drone vicino alla residenza del leader del partito curdo iracheno al governo, Masoud Barzani, a Erbil, secondo quanto riferiscono alcuni media della regione citando la Reuters. Secondo attacco in due giorni.

L'Iran minaccia di colpire le università Usa in Medio Oriente

Il Corpo delle guardie rivoluzionarie iraniane ha minacciato di colpire le università statunitensi in Medio Oriente dopo aver subito la distruzione di due atenei in Iran da parte di raid aerei statunitensi e israeliani. "Se il governo degli Stati Uniti vuole che queste università nella regione evitino ritorsioni (...), deve condannare il bombardamento delle università con una dichiarazione ufficiale entro mezzogiorno di lunedì 30 marzo", ha affermato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie in una dichiarazione riportata dai media iraniani.

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