Il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista al Telegraph ha detto di stare "seriamente valutando" la possibilità di ritirare gli Stati Uniti dalla Nato. Il presidente americano ha definito l'Alleanza, una "tigre di carta" e "anche Putin lo sa". Dopo gli avvertimenti all’Europa – "Se la Francia o altri vogliono il petrolio se la cavino da soli” – minacce agli alleati arrivano anche dal segretario di Stato Rubio: “Dopo la fine della guerra rivedremo le nostre relazioni con la Nato”. Un incendio è esploso all’aeroporto internazionale in Kuwait, causato – fanno sapere le autorità – da un attacco di droni iraniani. Raid anche a Beirut, dove l’Idf ha riferito di aver ucciso un alto rappresentante di Hezbollah.
007 Usa, l'Iran non disposto a trattative sostanziali sulla fine della guerra
L'Iran non è disposto ad avviare negoziati sostanziali per mettere fine alla guerra perché non crede agli Stati Uniti e non ritiene Donald Trump serio nelle trattative. Lo riporta il New York Times citando diverse agenzie di intelligence americane, secondo le quali Teheran si ritiene in una posizione di forza nel conflitto e non ritiene di dover accogliere le richieste americane.
Media: “Colpito quartier generale Pasdaran ad Ahvaz”
E' stato bombardato il quartier generale dei Pasdaran a sud di Ahvaz, in Iran. Lo si apprende dai media iraniani
Media: “Colpiti siti governativi sull’isola di Qeshm”
Siti governativi sono stati bombardati sull'isola di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo si apprende dai media iraniani e dalla tv Al Arabiya
Onu: “Il traffico lungo lo Stretto di Hormuz è calato del 95%”
Il transito giornaliero delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz è diminuito nell'ultimo mese del 95 per cento, a causa della guerra. Lo ha detto il portavoce dell'Onu, Stephane Dujarric, citando dati di Unctad, l'Ufficio Onu per il commercio e lo sviluppo. "Si prevede - ha aggiunto - un calo di almeno un punto percentuale nella crescita annuale del commercio di merci, oltre a un aumento dell'inflazione, alimentato da un'impennata dei prezzi del greggio"
Media Israele: “Kharazi gravemente ferito”
Secondo fonti iraniane citate da Ynetnews, Kamal Kharazi, capo del Consiglio strategico iraniano per le relazioni estere, è rimasto gravemente ferito e sua moglie è stata uccisa in un attacco aereo contro la sua abitazione a Teheran, avvenuto oggi. Kharazi, che in precedenza aveva ricoperto la carica di ministro degli Esteri, aveva dichiarato all'inizio del mese scorso - prima dello scoppio della guerra - che "gli americani devono capire che è necessario intraprendere nuove strade, perché gli approcci precedenti non hanno dato risultati"
Pezeshkian: “Il mondo è a un bivio, proseguire la guerra è costoso e inutile”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera aperta agli americani ha affermato che "il mondo si trova a un bivio", sostenendo nella sua lettera al popolo degli Stati Uniti che proseguire su un percorso di ostilità verso l'Iran è "più costoso e inutile che mai". Pezeshkian ha poi parlato della scelta tra il confronto e il dialogo come "reale e di grande importanza", avvertendo che il suo esito "plasmerà il futuro per le generazioni a venire"
Pezeshkian: “Gli Usa mettono l’America al primo posto o agiscono per Israele?”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera aperta agli americani ha sollevato dubbi sul fatto che gli Stati Uniti stessero mettendo "l'America al primo posto" con la guerra all'Iran o se stessero agendo come "strumento" di Israele. "Non è forse evidente che Israele ora mira a combattere l'Iran fino all'ultimo soldato americano e all'ultimo dollaro del contribuente americano, scaricando il peso delle sue illusioni sull'Iran, sulla regione e sugli stessi Stati Uniti, perseguendo interessi illegittimi?", si è chiesto Pezeshkian, senza fare allusioni al cessate il fuoco che, secondo Donald Trump, Teheran ha chiesto agli Usa
Media: “Trump ha richiesto un piano per sequestrare l'uranio dell'Iran”
Il Pentagono ha presentato a Donald Trump un piano per sequestrare i quasi 500 chilogrammi di uranio altamente arricchito in Iran. Lo riporta il Washington Post, sottolineando che il piano è stato richiesto dal presidente e gli è presentato nell'ultima settimana. L'operazione prevede il trasporto aereo di attrezzature per scavare e la costruzione di una pista di atterraggio per consentire a velivoli cargo di prelevare il materiale radioattivo. A Trump sono stati spiegati i rischi operativi della missione
Gli Emirati smentiscono l’uso della forza nello Stretto di Hormuz
Il ministero degli Esteri degli Emirati Arabi Uniti ha smentito un articolo del Wall Street Journal secondo cui il Paese sarebbe pronto a usare la forza per aiutare gli Stati Uniti a riaprire lo Stretto di Hormuz, rilasciando una dichiarazione in cui afferma che lo stretto "non può essere soggetto a interruzioni o coercizioni da parte di alcuno Stato, in particolare in modi che minacciano la stabilità economica globale e la sicurezza internazionale".
Pur essendo pronti a sostenere gli sforzi internazionali per salvaguardare la sicurezza marittima e garantire il flusso ininterrotto degli scambi commerciali, gli Emirati Arabi Uniti hanno precisato che qualsiasi azione intrapresa dovrà attenersi rigorosamente al diritto internazionale. La dichiarazione ha inoltre definito fuorviante qualsiasi notizia che suggerisca un cambiamento nella politica degli Emirati Arabi Uniti. "Gli Emirati Arabi Uniti mantengono una posizione difensiva incentrata sulla protezione della propria sovranità, del proprio popolo e delle proprie infrastrutture, e si riservano il diritto all'autodifesa in risposta agli attacchi illegali e non provocati in corso", si legge nella dichiarazione
Pezeshkian scrive agli americani: “Le conseguenze andranno oltre i nostri confini”
Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in una lettera aperta al popolo americano ha respinto le descrizioni dell'Iran come una minaccia alla sicurezza, definendo il suo Paese "un'antica civiltà con una solida tradizione difensiva". Lo scrivono i media internazionali. Pezeshkian ha però avvertito inoltre che gli attacchi contro il popolo iraniano "hanno conseguenze che si estendono ben oltre i confini dell'Iran", in una minaccia apparentemente velata. "Nella sua storia moderna, l'Iran non ha mai scelto la via dell'aggressione, dell'espansione, del colonialismo o del dominio... L'Iran non ha mai iniziato una guerra. Eppure ha respinto con risolutezza e coraggio coloro che lo hanno attaccato". "Presentare l'Iran come una minaccia non è coerente né con la realtà storica né con i fatti osservabili oggi. Tale percezione è il prodotto dei capricci politici ed economici dei potenti: la necessità di crearsi un nemico per giustificare le pressioni, mantenere il predominio militare, sostenere l'industria degli armamenti e controllare i mercati strategici", prosegue il presidente iraniano
Financial Times: “Trump minacciò lo stop alle armi a Kiev se Europa fosse rimasta fuori dalla coalizione di Hormuz”
Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato i Paesi europei di interrompere la fornitura di armi per l'Ucraina se non avessero aderito alla coalizione per liberare lo stretto di Hormuz. Lo riporta il Financial Times citando due funzionari informati sui colloqui. La pressione - riporta ancora il quotidiano londinese - ha contribuito a forzare una dichiarazione congiunta da parte di Francia, Germania e Regno Unito datata 19 marzo
Pezeshkian annuncia “a breve un importante messaggio al popolo americano”
"Il testo di un'importante lettera del presidente Pezeshkian al popolo americano sarà pubblicata nelle prossime ore". E' quanto ha annunciato con un post su X Mehdi Tabatabei, dell'ufficio della comunicazione del presidente iraniano. L'annuncio arriva a poche ore dall'atteso discorso alla nazione di Donald Trump che, secondo quanto anticipato, dovrebbe dare un aggiornamento sulla guerra con l'Iran, rivendicando i successi degli Usa
Usa: “3.500 soldati si addestrano a bordo della Uss Tripoli”
A bordo della nave militare americana Uss Tripoli si stanno addestrando 3.500 tra marinai e marines. Lo rende noto il Comando centrale americano.
Casa Bianca: “Trump stasera aggiornerà sull'Iran, ribadirà la scadenza di 2-3 settimane”
Nel discorso alla nazione Donald Trump fornirà un aggiornamento operativo sull'Iran, metterà in evidenza i successi nel raggiungimento degli obiettivi nel paese e ribadirà la tabella di marcia per un'uscita dall'Iran in 2-3 settimane. Lo ha detto un funzionario della Casa Bianca, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg
Nato, il presidente della Finlandia sente Trump: “I problemi vanno risolti”
Il presidente finlandese, Alexander Stubb, ha avuto un colloquio telefonico con il presidente americano, Donald Trump. "Discussione costruttiva e scambio di idee su Nato, Ucraina e Iran. I problemi esistono e vanno risolti in modo pragmatico", scrive Stubb su X
Media: “Trump parla con Bin Salman del possibile cessate il fuoco”
Donald Trump ha avuto un colloquio telefonico con il principe ereditario saudita Mohammed Bin Salman sulla guerra contro l'Iran e "lo ha informato sui colloqui per un possibile cessate il fuoco". Lo scrive in un post su X il giornalista di Axios Barak Ravid, citando due fonti a conoscenza del colloquio
La coalizione di Hormuz punta a piano concreto quando possibile
La coalizione dei Paesi che intendono impegnarsi per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz si riuniranno domani per discutere - a quanto si apprende - "un piano concreto" per la riapertura dello Stretto "quando le circostanze lo consentiranno". A coordinare sarà il ministero degli Esteri britannico, che riunirà i Paesi della coalizione, incluso quelli che hanno firmato la dichiarazione (in origine sottoscritta da Regno Unito, Francia, Germania, Italia, Olanda e Giappone). A questo primo incontro seguiranno "riunioni tecniche" per definire i dettagli
Idf: “Nuova ondata di raid su Teheran”
L'Esercito israeliano ha "avviato una nuova ondata di attacchi contro decine di obiettivi del regime iraniano nel cuore di Teheran", mentre, contemporaneamente, "l'aviazione israeliana opera per intercettare le minacce su tutti i fronti". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. In un messaggio in vista di Pesach, la Pasqua ebraica, il portavoce dell'esercito Effie Defrin ha anche ricordato ai cittadini che "le forze di difesa israeliane sono pronte alla difesa e all'attacco, via aria, mare e terra, determinate a proteggervi". Allo stesso tempo, ha invitato a "ricordare che la difesa non è ermetica" ed esortato a "seguire sempre le istruzioni del Comando per il Fronte Interno". La festività inizia stasera, quando le famiglie si riuniscono per la cena tradizionale del 'Seder', che andrà condotta nell'ambito delle limitazioni agli assembramenti in vigore dall'inizio della guerra.
Nell'ultima ora, nel centro d'Israele sono scattate le sirene consecutivamente più volte per via di lanci missilistici dall'Iran, con una intensità maggiore rispetto agli ultimi giorni. I vigili del fuoco stanno operando in quattro aree nel centro d'Israele, tra cui Tel Aviv, dove si sono registrati impatti da frammenti di intercettazioni e dalla dispersione di bombe a grappolo. I servizi di soccorso non riportano feriti per ora in nessuna delle aree colpite
Italia e altri 14 Paesi europei: “Stop alle azioni militari in Libano”
"Siamo sconvolti dalla drammatica situazione in Libano, dove si contano già 1,2 milioni di sfollati interni, pari a circa il 25% della popolazione totale. Le operazioni militari israeliane in Libano e gli attacchi di Hezbollah devono cessare. Esortiamo Israele a rispettare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale del Libano e invitiamo tutte le parti, sia Hezbollah che Israele, a sospendere le azioni militari". E' quanto dichiarano in una dichiarazione congiunta i ministri di Belgio, Croazia, Estonia, Finlandia, Islanda, Italia, Irlanda, Lettonia, Lussemburgo, Moldavia, Norvegia, Polonia, San Marino, Spagna e Svezia
Axios: “Trattative in corso tra Usa e Iran per un cessate il fuoco in cambio dell’apertura di Hormuz”
Sono in corso trattative fra gli Stati Uniti e l'Iran su un cessate il fuoco in cambio dell'apertura dello Stretto di Hormuz. Lo riporta Axios citando tre fonti americane, secondo le quali non è ancora chiaro se un accordo può essere raggiunto
Teheran: “Le condizioni di Khamenei sono buone, potrà comparire in pubblico a breve”
La Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei gode di buona salute e potrà apparire in pubblico tra qualche tempo. Ad assicurarlo è stato il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei."Per quanto riguarda la sua salute, se ne è parlato molto ultimamente. Ma vi assicuro che sta bene. Credo non sia sorprendente, in un contesto di operazioni militari, che possa passare un pò di tempo prima che faccia un'apparizione pubblica", ha affermato Baghaei in un'intervista al quotidiano egiziano Al-Masry al-Youm. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha inoltre sottolineato che, a prescindere dalle circostanze, "il Paese è governato e difeso in modo estremamente efficace"
Teheran smentisce Trump: “Le parole sul cessate il fuoco sono false e infondate”
Secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha definito l'affermazione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla richiesta di un cessate il fuoco da parte di Teheran come "falsa e infondata"
FInancial Times: ”Danneggiato in un raid il data center Amazon in Bahrein”
Il data center di Amazon in Bahrein è stato colpito in un attacco iraniano. Lo riferisce il Financial Times. Secondo una fonte ben informata sentita da Ft, il servizio di cloud computing ha subito danni. L'attacco arriva all'indomani della minaccia dei Pasdaran di prendere di mira le aziende statunitensi in Medio Oriente, tra cui Microsoft, Apple, Google e Meta
Pasdaran: “Lanciati droni contro la portaerei Lincoln, costretta ad allontanarsi”
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche ha lanciato diversi droni contro la portaerei USS Abraham Lincoln, costringendola a cambiare posizione. Lo ha riferito il servizio stampa dei Pasdaran. "All'alba di oggi, diversi droni sono stati lanciati verso il gruppo d'attacco della portaerei USS Abraham Lincoln nell'Oceano Indiano settentrionale. Secondo i dati disponibili e le immagini satellitari, la portaerei ha abbandonato la sua posizione precedente e si è ritirata più in profondità nell'Oceano Indiano", ha riportato la televisione di stato iraniana citando una parte del comunicato
Media, Regno Unito riunirà domani la “coalizione per Hormuz”
Si svolgerà domani - secondo i media britannici in formato virtuale - la riunione annunciata oggi dal premier Keir Starmer fra rappresentanti di 35 Paesi, europei e non, aderenti a una sorta di 'Coalizione per Hormuz': Paesi impegnati a contribuire ad assicurare la riapertura dello Stretto di Hormuz e la libera navigazione commerciale nel vitale passaggio chiuso in larga parte dall'Iran al traffico petrolifero e di altri prodotti in risposta agli attacchi di Usa e Israele.
Trump: “Presto fuori dall'Iran, se necessario torniamo per attacchi mirati”
Gli Stati Uniti "usciranno dall'Iran piuttosto rapidamente" e potrebbero farvi ritorno per "attacchi mirati" se fosse necessario. Lo ha detto Donald Trump in un'intervista alla Reuters.
Khamenei riposta primo messaggio, blocco Hormuz continui
Non una nuova dichiarazione, ma è il primo e finora quasi unico messaggio dopo la nomina quello con la guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei sembra rispondere alla richiesta del presidente americano Donald Trump di riaprire Hormuz, come condizione per una tregua. "Bisogna continuare a ricorrere alla leva strategica del blocco dello Stretto di Ormuz", si legge nel testo di Mojtaba riproposto sui canali social dell'ayatollah.
Iran: “Petroliera colpita al largo del Qatar è israeliana”
Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche dell'Iran ha confermato di aver colpito una petroliera nel Golfo, sostenendo che è israeliana. "Una petroliera appartenente al regime sionista (...), con il nome commerciale Aqua 1, nella regione centrale del Golfo, è stata colpita con precisione (...) e sta bruciando", ha dichiarato l'IRGC in un comunicato trasmesso dalla televisione di stato. Il Qatar aveva precedentemente indicato che la petroliera apparteneva alla Qatar Energy ed era stata colpita nelle sue acque territoriali da missili lanciati dall'Iran.
Trump: “Ce ne andremo via presto; ma non fornisce date”
Il presidente americano, Donald Trump, conferma che gli Stati Uniti "se ne andranno via presto" dall'operazione militare in Iran ma non fornisce una data o un calendario. Lo riporta Reuters che lo ha intervistato in vista del discorso che pronuncerà questa notte (alle 3 ore italiane).
Trump: “Nucleare non ci interessa; Iran non vuole avere arma”
"Il materiale nucleare iraniano non ci interessa, lo osserveremo dai satelliti". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, in un'intervista alla Reuters. Il capo della Casa Bianca ha inoltre affermato che "l'Iran non avrà un'arma nucleare e nemmeno vuole averla".
Trump: “In discorso stanotte esprimerò disgusto per Nato”
Il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato in un'intervista alla Reuters che nel suo discorso - che si terrà alle 3 del mattino di domani ore italiane - esprimerà il suo "disgusto" per la Nato. E ha confermato di stare "assolutamente valutando il ritiro degli Stati Uniti" dall'Alleanza atlantica.
Trump: “Riporteremo l'Iran all'età della pietra se non riapre Hormuz”
"Il nuovo presidente del regime iraniano; molto meno radicalizzato e assai più intelligente dei suoi predecessori; ha appena chiesto agli Stati Uniti un cessate il fuoco!", scrive Trump su Truth senza precisare chi sia il nuovo leader dell'Iran. "Prenderemo la cosa in considerazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, ridurremo l'Iran in macerie o, come si suol dire, lo riporteremo all'Età della Pietra!!", ha aggiunto il presidente americano.
Trump: “Nuovo regime iraniano ha chiesto cessate il fuoco”
"Il nuovo presidente del regime iraniano, molto meno radicalizzato e ben più intelligente dei suoi predecessori, ha appena chiesto agli Stati Uniti d'America un cessate il fuoco!". Lo annuncia su X il presidente americano, Donald Trump. "Valuteremo la situazione quando lo Stretto di Hormuz sarà aperto, libero e sgombro. Fino ad allora, stiamo distruggendo l'Iran o, come si dice, lo stiamo riportando all'età della pietra!!!", aggiunge.
Teheran: “89esima ondata di raid, colpite forze Usa in Bahrein”
L'Iran ha annunciato di avere condotto l'89esima ondata di attacchi dall'inizio della guerra. Nel mirino, riferiscono i media di Stato, "un raduno segreto e occulto di terroristi statunitensi nei pressi della Quinta Flotta nemica in Bahrein".
Ambasciatore di Teheran a Mosca: “L'Iran sarà un cimitero per gli invasori”
L'ambasciatore iraniano a Mosca, Kazem Jalali, ha dichiarato che le forze armate dell'Iran sono preparate per qualsiasi possibile operazione di terra da parte degli Stati Uniti e di Israele e "trasformeranno il territorio iraniano in un cimitero per le forze dell'aggressore". Il diplomatico, in un'intervista alla Tass, ha così commentato le notizie secondo cui il comando delle forze armate statunitensi potrebbe utilizzare l'82esima Brigata aviotrasportata per conquistare l'isola iraniana di Kharg. "Ci si potrebbe chiedere se l'aggressore ignori tale destino o non lo tenga in considerazione nei suoi calcoli", ha aggiunto l'ambasciatore.
Macron: “Critiche Trump? Francia non partecipa a guerra”
La Francia "non partecipa alla guerra". Così il presidente francese, Emmanuel Macron, risponde alle critiche del presidente americano, Donald Trump, per aver negato lo spazio aereo a un volo militare americano.
Emirati bloccano l’ingresso degli iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti hanno vietato l'ingresso nel paese ai cittadini iraniani, con poche eccezioni. Lo hanno riferito le compagnie aeree con sede a Dubai, mentre le agenzie di viaggio hanno riferito un alto numero di rifiuti di visti per gli iraniani dall'inizio della guerra in Medio Oriente. "I cittadini iraniani non possono entrare e transitare", hanno dichiarato Emirates e Flydubai sui loro siti web. Si applicano esenzioni per i residenti che sono coniugi di emiratini, figli di una donna emiratina o "atleti, dirigenti bancari, medici, famiglie, ingegneri, investitori, professionisti senior o trader". Ammessi anche i titolari del golden visa.
Kittleson avvertita anche lunedì sera delle minacce e di lasciare subito l'Iraq
Shelly Kittleson, la giornalista americana rapita da un gruppo armato nel centro di Baghdad, era stata avvertita più volte, anche lunedì sera, del pericolo in cui si trovava e della necessità di lasciare immediatamente l'Iraq. Lo scrive l'Associated press online citando un funzionario statunitense, che ha parlato a condizione di anonimato.
Ue: “Impegnati nella sicurezza transatlantica, Nato è fondamentale”
"In termini di sicurezza e difesa, ovviamente siamo impegnati a mantenere un forte legame transatlantico, che rimane cruciale per la nostra sicurezza. Insieme siamo più forti, e in questo la Nato è fondamentale". Lo spiega un portavoce della Commissione Ue nel corso del briefing con la stampa, rispondendo ad una domanda sulla minaccia di Donald Trump di ritirarsi dalla Nato.
Sàar: "Non promettiamo che questa guerra sarà ultima"
In un messaggio per Pesach, la Pasqua ebraica celebrata da questa sera, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar ha dichiarato che "non promettiamo che questa sarà l'ultima guerra". In un post su X Sàar ha affermato che Israele ha "rimosso la minaccia di annientamento" da parte dell'Iran, avvertendo, però, che la minaccia non è stata eliminata in modo permanente. Il capo della diplomazia israeliana fa riferimento al "piano concreto" dell'Iran per la distruzione tramite missili balistici e alleati, oltre al suo programma nucleare. Sàar ha osservato, inoltre, che le decisioni di attaccare nel giugno 2025 e nel febbraio 2026 miravano a neutralizzare il pericolo "esistenziale", aggiungendo che i nemici "possono ancora sparare", ma "non possono rappresentare una minaccia esistenziale". Ciononostante, ha sottolineato, Israele deve mantenere una costante vigilanza e la "volontà di combattere" contro futuri complotti iraniani.
Israele: “Bombe a grappolo Teheran è crimine di guerra”
Israele ha denunciato l'uso da parte dell'Iran di munizioni a grappolo per "colpire i civili e aumentare le vittime", il che costituisce un crimine di guerra. In un post su X, il ministero degli Esteri israeliano ha affermato che "per il regime iraniano i bambini sono un bersaglio", sottolineando che "il mondo non deve rimanere in silenzio". Il messaggio è stato diffuso dopo che 14 persone, tra cui una bambina di 11 in gravi condizioni e un bambino di 13 anni, sono rimasti feriti questa mattina a Bnei Brak, al centro di Israele, nel lancio di una bomba a grappolo da parte di Teheran.
Axios: “Entourage disorientato da mosse e contraddizioni di Trump”
Le mosse del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nella guerra con l'Iran continuano a disorientare non solo alleati e mercati, ma anche il suo stesso entourage. Secondo quanto riferito ad Axios da funzionari e consiglieri dell'amministrazione, la strategia appare volutamente imprevedibile. "Non è scacchi in 3D, ma a 12 dimensioni - ha spiegato un funzionario - si contraddice continuamente, quindi nessuno sa cosa stia pensando. È fatto apposta". "Alla fine nessuno sa cosa pensi davvero - ha aggiunto un ex funzionario di alto livello - avevano un piano per la prima settimana e da allora stanno improvvisando". Trump starebbe valutando diverse 'exit strategy' - inclusa l'ipotesi di ritirarsi lasciando lo Stretto di Hormuz chiuso e senza un accordo - mentre al tempo stesso rafforza la presenza militare nella regione, fino a predisporre elementi di una possibile forza d'invasione. "Non vuole inviare truppe sul campo - ha affermato un consigliere - e quando non vuole fare qualcosa, fa di tutto per evitarla. Ovviamente, è proprio allora che diventa impossibile prevederlo". Secondo alcuni funzionari, se la scadenza del 6 aprile dovesse essere superata senza un accordo, Trump potrebbe allora decidere di sferrare un "colpo finale" con pesanti bombardamenti su infrastrutture e siti nucleari iraniani, per poi ritirarsi.
Media, Pasdaran hanno “commissariato” Pezeshkian
Un 'consiglio militare' composto da alti ufficiali del pasdaran avrebbe di fatto preso il potere in Iran ponendo il veto a qualsiasi decisione del presidente Masoud Pezeshkian isolandolo dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, loro stretto alleato. Lo scrive Iran International. Secondo la testata con sede a Londra il capo delle Guardie Rivoluzionarie, Ahmad Vahidi, avrebbe bocciato tutti i candidati proposti da Pezeshkian per il ruolo di ministro dell'intelligence dopo la morte di Esmaeil Khatib. Secondo le fonti quindi il presidente Pezeshkian si trova al momento in una "situazione di stallo politico totale". Inoltre i Pasdaran avrebbero posto un "cordone di sicurezza" attorno a Khamenei impedendo qualsiasi contatto tra lui e Pezeshkian, nonostante le ripetute richieste del presidente, rimaste senza risposta.
Starmer: “In settimana vertice in Regno Unito per riaprire Stretto Hormuz”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato che questa settimana il Regno Unito ospiterà una conferenza diplomatica internazionale sulle modalità per riaprire lo Stretto di Hormuz. Starmer ha affermato che 35 Paesi hanno firmato una dichiarazione in cui si impegnano a collaborare per ripristinare la sicurezza marittima lungo la rotta, fondamentale per il trasporto del petrolio.
Starmer ribadisce impegno Regno Uniti in Alleanza dopo critiche Trump
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha ribadito l'impegno del Regno Unito nei confronti della Nato dopo le critiche del presidente Usa Donald Trump. Interrogato in merito alle dichiarazioni del tycoon che al quotidiano 'Daily Telegraph' ha detto che starebbe valutando l'ipotesi di un ritiro dalla Nato, il leader laburista ha affermato che il Regno Unito è "pienamente impegnato" nei confronti dell'alleanza. "A prescindere dalle pressioni esercitate su di me e sugli altri, a prescindere dal clamore, agirò nell'interesse nazionale britannico in tutte le decisioni che prenderò", ha assicurato poi Starmer ai giornalisti.
Starmer: “Nato è l’alleanza militare più efficace della storia”
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha difeso la Nato, dopo che il presidente americano Donald Trump l'ha definita "una tigre di carta" e ha annunciato una possibile uscita. E' "l'alleanza militare più efficace che il mondo abbia mai visto", ha detto durante una conferenza stampa. "Ci ha tenuti al sicuro per molti decenni e siamo pienamente impegnati nella Nato", ha sottolineato.
Trump: “Alleati riluttanti ad aiutare nello Stretto, noi invece sempre presenti per loro come dimostra l’Ucraina”
I partner della Nato si sono mostrati riluttanti ad aiutare a riaprire lo stretto, attraverso il quale transita solitamente il 20% del petrolio mondiale ha sottolineato il presidente Usa Donald Trump nell'intervista esclusiva al Telegraph. Trump ha aggiunto: "Oltre al fatto di non essere presente, era davvero difficile da credere. E non ho fatto una grande opera di persuasione. Ho solo detto 'Ehi', sapete, non ho insistito troppo. Penso solo che dovrebbe essere automatico". "Siamo sempre stati presenti, Ucraina compresa. L'Ucraina non era un nostro problema. Era una prova, e noi eravamo lì per loro, e lo saremmo sempre stati. Loro non erano lì per noi."
Trump: “Londra non ha nemmeno una Marina”
Donald Trump critica aspramente la Gran Bretagna e il premier Keir Starmer nell'intervista al Telegraph, rimproverando Starmer per essersi rifiutato di intervenire nella guerra israelo-americana contro l'Iran e suggerendo che la Royal Navy non fosse all'altezza del compito. "Non avete nemmeno una marina. Siete troppo vecchi e avevate portaerei che non funzionavano", ha detto, riferendosi allo stato della flotta di navi da guerra britanniche. Interrogato sulla possibilità che il primo ministro debba spendere di più per la difesa, Trump ha aggiunto: "Non ho intenzione di dirgli cosa fare. Può fare quello che vuole. Non importa. Tutto ciò che Starmer vuole sono costose pale eoliche che stanno facendo schizzare alle stelle i prezzi dell'energia".
Araghchi: “Non negoziamo con Usa. Solo messaggi con Witkoff”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha ribadito non c'è stata nessuna risposta piano statunitense in 15 punti inviato la scorsa settimana da Donald Trump e che non ci sono trattative in corso per mettere fine alla guerra. "Ricevo messaggi direttamente da (l'inviato speciale Usa Steve) Witkoff, come accadeva prima," e "attraverso i nostri amici nella regione. E quando necessario rispondiamo", ha dichiarato in un'intervista trasmessa oggi da Al Jazeera. "Questo non significa che stiamo trattando", ha avvertito.
Trump: “Sto considerando seriamente il ritiro dalla Nato”
Donald Trump sta considerando seriamente il ritiro degli Usa dalla Nato: lo ha detto lo stesso presidente statunitense in un'intervista al Telegraph, definendo l'Alleanza "una tigre di carta" .
Mosca: “Non forniamo intelligence all'Iran, Usa e Regno Unito danno informazioni a Kiev”
Mosca torna a respingere le accuse di fornire dati d'intelligence all'Iran per colpire le forze americane nel Golfo Persico, e afferma a sua volta che invece gli Usa e la Gran Bretagna forniscono tale assistenza all'Ucraina per colpire "infrastrutture civili" in Russia. "Mosca non condivide dati di intelligence con Teheran, a differenza degli Usa e della Gran Bretagna, che forniscono tali informazioni all'Ucraina per bombardamenti su infrastrutture civili russe", ha affermato il vice ministro degli Esteri Andrei Rudenko, citato dalla Tass, parlando in una tavola rotonda in Sri Lanka.
Adnoc Emirati, blocco Hormuz estorsione economica globale
Il capo della compagnia petrolifera nazionale degli Emirati Arabi Uniti, Adnoc, ha affermato che le azioni dell'Iran nello Stretto di Hormuz rappresentano "un'estorsione economica globale". Mentre gli effetti della chiusura di fatto dello Stretto si spostano verso ovest e i prezzi di cibo e carburante aumentano in tutta Europa, "il mondo deve agire insieme per proteggere il libero flusso di energia", ha dichiarato Sultan al-Jaber.
Capo 007 Mosca, in contatto con Cia sulla situazione del conflitto in Medio Oriente
Il direttore dei servizi segreti russi, Sergei Naryshkin, ha affermato che L'Svr sta parlando con la Cia in merito alla situazione relativa all'Iran. "Sì, manteniamo i contatti", le sue parole riportate da Ria Novosti.
Doha, missile iraniano colpisce petroliera di QatarEnergy
Il ministero della Difesa del Qatar ha riferito che una petroliera noleggiata dalla compagnia QatarEnergy è stata colpita da un missile iraniano nelle acque territoriali del Qatar. Lo riporta il Times of Israel. Secondo quanto riferito, il Qatar è stato preso di mira da tre missili dall'Iran, due dei quali sono stati intercettati, mentre il terzo ha colpito la petroliera Aqua 1, senza causare vittime. L'imbarcazione, situata a 31 chilometri a nord del polo industriale di Ras Laffan, ha riportato danni al di sopra della linea di galleggiamento, ma non si sono registrati impatti ambientali.
Francia: “Nessun rischio di mancanza di carburante alle stazioni di servizio”
In Francia non c'è "alcun rischio di penuria sulle forniture" di carburante nelle stazioni di servizio, anche se alcune di esse scontano in questo momento qualche difficoltà: è quanto riferito dalla portavoce del governo francese e ministra con delega all'Energia, Maud Bregeon, intervistata ai microfoni di TF1. Bregeon ha ricordato che la Francia possiede "ancora i suoi stock strategici" di petrolio. In un contesto di forti tensioni sui prezzi legate alla guerra d'Iran, Bregeon ha precisato che la penuria di carburante riguarda attualmente "meno del 10% delle stazioni" di servizio, in larga parte legate al gruppo TotalEnergies, che ha introdotto un tetto massimo ai prezzi. "Questo genera una grandissima affluenza", suscitando, dunque, "questo tipo di tensioni", ha osservato.
Erbil nel mirino di attacchi con droni
Attacchi con circa 20 droni hanno preso di mira nella notte Erbil, nella regione autonoma del Kurdistan iracheno. Lo riporta l'agenzia Dpa che cita fonti riferendo di ingenti danni constatati in vari palazzi in diversi quartieri per la caduta di frammenti di droni. Non ci sono per ora notizie di vittime o feriti.
Argentina designa Pasdaran come organizzazione terroristica
L'Argentina ha designato i Pasdaran come organizzazione terroristica. Lo ha annunciato l'ufficio del presidente argentino Javier Milei. Secondo il ministero degli Esteri di Israele l'Argentina è il 45esimo Paese al mondo che inserisce i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche.
Teheran accusa Kiev: “Partecipa attivamente agli attacchi contro di noi”
L'inviato iraniano alle Nazioni Unite ha accusato l'Ucraina di aver svolto un ruolo attivo nella guerra contro Teheran. In una lettera indirizzata al Segretario Generale dell'Onu Antonio Guterres e al Consiglio di Sicurezza, l'Iran ha affermato che il dispiegamento da parte di Kiev di specialisti anti-drone nei paesi mediorientali equivale a un "supporto materiale e operativo" per gli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran. Lo scrive il Kiev Post. L'inviato di Teheran Amir Saeid Iravani ha dichiarato che le azioni dell'Ucraina dimostrano una "partecipazione attiva" all'uso della forza contro l'Iran, sostenendo che Kiev ne ha quindi la responsabilità ai sensi del diritto internazionale. Il portavoce del ministero degli Esteri ucraino Heorhii Tykhyi ha respinto le affermazioni dell'Iran definendole menzogne ;;e ha affermato che Teheran non ha alcun titolo per accusare Kiev dopo aver fornito alla Russia i droni utilizzati negli attacchi contro l'Ucraina. "Come si fa a sapere se un rappresentante del regime iraniano sta mentendo? Se muove le labbra, mente", ha scritto Tykhyi su X, aggiungendo che quasi 60.000 droni forniti dall'Iran alla Russia hanno colpito l'Ucraina dal 2022, mentre "nessun drone ucraino ha mai colpito l'Iran".
Bilancio raid su Israele sale a 25 feriti, gravi 2 bimbi
Si aggrava il bilancio degli attacchi dell'Iran a Israele, passato da 14 a 25 feriti in diverse località del centro, di cui due bambini sono gravi. Lo riferiscono i media israeliani che citano il servizio di soccorso Magen David Adom (Mda). Un bambino di 10 anni e una bambina di 11 anni feriti a Bnei Brak versano ora in condizioni critiche. Il ministero della Salute israeliano ha riferito che 104 persone sono rimaste ferite e sono ricoverate in ospedale nelle ultime 24 ore, escludendo le ultime vittime nel centro di Israele. Il numero totale di israeliani feriti durante il conflitto sale così a 6.286, di cui 100 sono tuttora ricoverati in ospedale, secondo il ministero.
Tre missili su Qatar, salvo equipaggio petroliera colpita
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che il paese è stato preso di mira da tre missili da crociera lanciati dall'Iran, uno dei quali ha colpito una petroliera. In un post su X, il ministero ha affermato di aver intercettato due dei missili, mentre il terzo ha colpito una petroliera noleggiata da QatarEnergy. L'equipaggio di 21 persone della petroliera è stato evacuato, ha aggiunto il ministero. In un comunicato, QatarEnergy, compagnia statale di gas naturale, ha confermato che la petroliera Aqua 1 è stata attaccata da missili questa mattina presto nelle "acque territoriali settentrionali" del Qatar. Ha inoltre affermato che l'incidente non ha causato feriti tra i membri dell'equipaggio, evacuato, nè ha avuto un impatto sull'ambiente.
Ft, conflitto permanente contro minacce, la nuova “dottrina Netanyahu”
Un futuro di "guerra a tempo indeterminato" contro tutte le "minacce percepite", E' questa - a quanto scrive il Financial Times - la nuova dottrina del premier israeliano Benjamin Netanyahu. "Basta con il contenimento delle minacce", ha dichiarato il primo ministro in un recente discorso agli ufficiali militari in procinto di diplomarsi. "Basta con l'idea di una 'villa nella giungla', dove ci si nasconde dai predatori che si trovano oltre il muro. Al contrario: se non andate nella giungla, la giungla verrà da voi", ha aggiunto. In questa visione - viene spiegato - Israele deve lanciare quella che definisce una guerra "preventiva" contro qualsiasi minaccia percepita; conquistare territori ai paesi vicini per creare "zone cuscinetto" tra i nemici e i suoi cittadini; e impiegare costantemente la forza come unica vera garanzia di sicurezza.
Messaggio Mojtaba Khamenei a Hezbollah: “Vi sosteniamo pienamente”
La Guida Suprema dell'Iran Mojtaba Khamenei, in un messaggio al segretario generale di Hezbollah libanese Sheikh Naim Qassem, ha promesso di continuare a sostenere il gruppo appoggiato dall'Iran contro Stati Uniti e Israele. "L'Iran sosterrà con tutto il cuore il movimento di resistenza", aggiungeva il messaggio, secondo quanto riportato da Mehr.
Houthi rivendicano attacco contro il sud di Israele
I ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno dichiarato di aver lanciato una raffica di missili balistici contro Israele. Nelle prime ore del mattino, le sirene antiaeree hanno suonato nel sud di Israele, da Beersheba alla costa mediterranea, in seguito al lancio. Non si sono registrate nell'immediato segnalazioni di impatti. Il generale di brigata Yahya Saree, portavoce militare degli Houthi, ha dichiarato in un comunicato che sono stati presi di mira "obiettivi sensibili" nel sud di Israele. Si tratta del terzo attacco da quando gli Houthi sono entrati in guerra lo scorso venerdì lanciando il loro primo missile verso Israele dopo i massicci raid aerei lanciati da Stati Uniti e Israele contro l'Iran il 28 febbraio.
Media Iran: “Colpita l'ex ambasciata Usa a Teheran”
I media iraniani hanno riferito che l'ex edificio dell'ambasciata statunitense a Teheran è stato preso di mira in un attacco nelle prime ore di stamattina, affermando che gli Stati Uniti avrebbero colpito la struttura. Lo riporta Iran International. Secondo le testimonianze citate dai media, il lato est del complesso, all'incrocio tra le vie Taleghani e Mofatteh Sud, è stato danneggiato. Le autorità non hanno ancora rilasciato dettagli sull'attacco né sull'entità dei danni. L'ex ambasciata statunitense era stata trasformata in un museo dopo essere stata occupata nel novembre del 1979 ed è da allora in gran parte controllata da istituzioni legate alle Guardie Rivoluzionarie e ai Basij.
Nuovo attacco Houthi contro Israele
Gli Houthi hanno lanciato un missile contro Israele in un’operazione congiunta con Iran e Hezbollah.
Cittadino del Bangaldesh ucciso da schegge di un drone negli Emirati
Un attacco effettuato tramite droni ha ucciso un cittadino del Bangladesh a Fujairah, uno dei sette emirati degli Emirati Arabi Uniti. Lo hanno reso noto le autorità locali. L'uomo si trovava in una fattoria sulla quale sono cadute alcune schegge di un drone intercettato. Con questo decesso, il bilancio delle vittime negli Emirati Arabi Uniti sale a nove civili e due soldati.
Idf, ucciso capo genio militare Forza libanese Quds
Le Forze di Difesa Israeliane (Idf) hanno riferito di aver eliminato in Iran il capo del genio militare del Corpo d'armata libanese della Forza Quds. Lo ha annunciato un portavoce dell'Idf sottolineando che la vittima eccellente, uccisa ieri nella regione di Machlat, è l'ingegnere Mahdi Vafaei. Secondo la stessa fonte, durante i suoi 20 anni di attività come capo del genio militare, Vafaei ha portato avanti progetti sotterranei in territorio libanese e siriano. Inoltre, ha gestito decine di progetti sotterranei in Libano utilizzati per lo stoccaggio di equipaggiamento militare avanzato.
Wsj, Emirati pronti a scendere in campo per forzare Hormuz
Gli Emirati Arabi Uniti si stanno preparando ad aiutare gli Stati Uniti e altri alleati ad aprire con la forza lo Stretto di Hormuz, hanno affermato funzionari arabi, una mossa che li renderebbe il primo Paese del Golfo Persico a diventare parte combattente, dopo essere stato colpito dagli attacchi iraniani. Gli Emirati Arabi Uniti, scrive il Wall Street Journal, stanno esercitando pressioni sul Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite affinché adotti una risoluzione che autorizzi l’azione.
Le compagnie aeree degli Emirati vietano ingresso e transito agli iraniani
Gli Emirati Arabi Uniti hanno vietato l'ingresso e il transito nel Paese ai cittadini iraniani. Ad annunciarlo sui loro siti web le compagnie aeree a lungo raggio Emirates ed Etihad, così come la compagnia aerea low cost FlyDubai. Tuttavia le regole d'ingresso possono talvolta essere poco chiare negli Emirati Arabi Uniti. Le tre compagnie aeree infatti hanno precisato che i titolari di permessi di soggiorno Golden Visa di 10 anni possono comunque entrare nel paese. Le autorità non hanno rilasciato commenti ufficiali.
Teheran, attaccata fabbrica farmaci: danni a catena alle forniture mediche
La fabbrica farmaceutica di Tofigh Daru a Teheran è stata colpita in un raid. Il viceministro della Salute di Teheran, Mahdi Pirsalehi, ha dichiarato che l'attacco ha provocato la "completa distruzione delle unità produttive e del dipartimento di ricerca e sviluppo della fabbrica". "Sebbene la fabbrica non producesse farmaci finiti, era uno dei produttori più importanti del paese di materie prime per farmaci ospedalieri, materiali essenziali per le sale operatorie e alcuni farmaci antitumorali", ha aggiunto, definendo l'attacco "un duro colpo alla catena di approvvigionamento medico nazionale". Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha condannato il raid definendolo un "palese crimine di guerra e crimine contro l'umanità".
L’esercito israeliano: rilevato missile dallo Yemen
"L'esercito israeliano ha rilevato un missile lanciato dallo Yemen verso il territorio israeliano. I sistemi di difesa aerea stanno lavorando per intercettare la minaccia", si legge in una dichiarazione pubblicata su Telegram, prima di revocare l'allerta "in tutte le aree del Paese" pochi minuti dopo con un secondo messaggio.
Attacco di droni ad aeroporto Kuwait: vasto incendio
L'autorità per l'aviazione civile del Kuwait ha dichiarato che l'aeroporto internazionale del Paese del Golfo è stato oggetto di un attacco di droni iraniani, che ha provocato "un vasto incendio" ai serbatoi di carburante. "L'aeroporto internazionale del Kuwait è stato oggetto di attacchi palesi da parte di droni lanciati dall'Iran e dalle fazioni armate che sostiene", ha dichiarato il portavoce della Direzione Generale dell'Aviazione Civile, Abdullah Al-Rajhi, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Kuwait News Agency. Il portavoce ha affermato che "i serbatoi di stoccaggio del carburante sono stati presi di mira, provocando un vasto incendio sul posto", senza tuttavia segnalare vittime.
Il comando centrale Usa pubblica video delle operazioni militari in Iran
Il Comando Centrale degli Stati Uniti ha pubblicato un video di quelle che sembrano essere le sue operazioni militari contro l'Iran, mostrando munizioni che esplodono. "Le forze statunitensi lanciano munizioni di precisione su obiettivi militari sotterranei nel profondo dell'Iran per indebolire ulteriormente la capacità del regime iraniano di proiettare il potere in modi significativi oltre i suoi confini", si legge nella didascalia del video pubblicato su X.
Rubio: “Dopo la guerra dovremo rivedere le relazioni con la Nato”
In un’intervista a Fox News, il segretario di Stato Usa Rubio ha dichiarato che “possiamo vedere il traguardo della guerra con l'Iran” e che esiste “la possibilità di un incontro diretto”. Poi attacca gli alleati: “Dopo la guerra dovremo rivedere le relazioni con la Nato”. Secondo Rubio "Se siamo arrivati al punto in cui la Nato ci impedisce di usare basi per difendere gli interessi americani, allora è una strada a senso unico che si riduce semplicemente ad avere truppe in Europa per difendere l'Europa. Ma se quando abbiamo bisogno che ci permettano di usare le loro basi militari, la risposta è no, allora perché siamo nella Nato? Bisogna porsi questa domanda”.
Petroliera colpita vicino a Doha
Secondo quanto riportato dall'autorità marittima britannica, martedì una petroliera è stata colpita da un "proiettile non identificato" a 17 miglia nautiche a nord di Doha, in Qatar. Secondo il rapporto, la petroliera è stata colpita sul lato sinistro, subendo danni allo scafo al di sopra della linea di galleggiamento. L'equipaggio è illeso e non si sono registrati impatti ambientali.
Libano, Ministero salute: 7 vittime nei raid Israele a Beirut
Sono sette le persone uccise negli attacchi israeliani a Beirut. Lo dichiara il ministero della Salute libanese. "Il raid nemico israeliano nella zona di Jnah a Beirut ha provocato, secondo un primo bilancio, cinque morti e 21 feriti", si legge in un comunicato del ministero, riferendosi a un'area a sud di Beirut. Un altro attacco, che ha colpito un veicolo a Khaldeh, appena a sud della capitale, ha ucciso due persone e ne ha ferite tre, ha aggiunto il ministero in un'altra nota
Idf: colpiti alto comandante di Hezbollah e combattente di alto rango a Beirut
L'esercito israeliano ha annunciato di aver colpito un "alto comandante" di Hezbollah e un "terrorista di alto rango" in due raid separati nell'area di Beirut. "Recentemente, in due raid separati nell'area di Beirut, le forze armate israeliane hanno colpito un alto comandante di Hezbollah e un altro terrorista di alto rango", si legge in una nota dell'esercito, nella quale non si specifica se il secondo obiettivo fosse anch'esso un membro del movimento islamista libanese.
Usa, prime missioni dei bombardieri B-52 sull'Iran
Gli Stati Uniti hanno iniziato a far volare bombardieri B-52 sopra l'Iran. Lo ha riferito il capo dello stato maggiore congiunto Usa Dan Caine in un briefing pubblico al Pentagono, come riporta il Guardian. "Negli ultimi 30 giorni abbiamo colpito oltre 11.000 obiettivi. Con una crescente superiorità aerea, abbiamo anche lanciato le prime missioni dei B-52 su terraferma", ha detto Caine.
Nuovi attacchi su Beirut, diverse auto in fiamme
Segnalati nuovi attacchi su Beirut. Secondo l'agenzia di stampa libanese Nna un'auto è stata colpita su un'autostrada nella zona di Khaldeh, vicino all'aeroporto di Beirut. Altri attacchi si sono verificati nel quartiere Jnah della città, in una zona dove si trovano numerosi negozi di articoli per la casa. Le immagini dalla scena mostrano diverse auto in fiamme.
Trump: “Presto lascerò l’Iran e i prezzi della benzina caleranno”
"Quando lascerò l'Iran i prezzi della benzina caleranno. Lo farò molto presto". Lo ha detto Donald Trump rispondendo ai giornalisti. "La benzina sale ma l'Iran non ha l'arma nucleare", ha aggiunto.
Trump: “La guerra in Iran finirà in 2-3 settimane”
Donald Trump ha detto di ritenere che l'operazione militare in Iran finirà "in 2-3 settimane". "Finiremo il lavoro", ha detto il presidente che dal 28 febbraio ha spostato più volte la data del conflitto.
Trump: “Ce ne andremo presto, Francia e altri se la cavino da soli nello Stretto”
"Ce ne andremo presto e se la Francia o altri vogliono il petrolio o il gas vadano nello Stretto e saranno capaci di cavarsela da soli". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale.
Libano, tre esplosioni udite in tutta Beirut
Tre esplosioni hanno scosso Beirut nelle prime ore di mercoledì (ora locale), secondo quanto riportato dai giornalisti dell'Afp. Un corrispondente dell'agenzia ha visto una colonna di fumo levarsi dalla zona dopo che tre forti esplosioni sono state udite in tutta la città, e ha visto un'ambulanza dirigersi verso il luogo.
Media Teheran, nuovo attacco Israele contro acciaieria Isfahan
Nuovi attacchi hanno colpito l'acciaieria di Isfahan, già bombardata da Israele la scorsa settimana. Lo riferiscono i media iraniani. "Pochi minuti fa, il nemico americano-sionista ha preso di mira per la seconda volta con raid aerei il complesso siderurgico di Mobarakeh a Isfahan", ha scritto l'agenzia di stampa Fars. La scorsa settimana, l'Idf ha colpito l'acciaieria di Isfahan e una seconda fabbrica vicino ad Ahvaz.