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I tweet fuori controllo di Trump. I dem: “Fermatelo, gli serve aiuto”

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Gli insulti e la blasfemia a Pasqua: decine di messaggi e interviste che hanno fatto irritare anche i Maga. I democratici: va destituito
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NEW YORK – I messaggi pasquali di Donald Trump sono sempre stati all’insegna degli insulti e del bullismo. Ma stavolta, nel pieno della guerra in Medio Oriente e in mezzo a voci su un rapido declino mentale che avrebbe messo in apprensione anche il suo staff, il presidente ha monopolizzato la giornata di festa minacciando di distruggere centrali elettriche e ponti dell’Iran, parlando di «pazzi bastardi», e sbeffeggiando milioni di musulmani scrivendo «lode ad Allah».

Messaggi che hanno allarmato tanto i Democratici quanto quanto un numero crescente di Repubblicani: «È psicotico, ha bisogno di aiuto», sentenzia il dem Jim McGovern, esponente di spicco della Commissione per il Regolamento della Camera, che mette in evidenza anche i pericoli di un presidente che minaccia di compiere azioni che rappresentano crimini di guerra, come il bombardamento della rete energetica: «Quando gli Stati Uniti violano il diritto internazio…

NEW YORK – I messaggi pasquali di Donald Trump sono sempre stati all’insegna degli insulti e del bullismo. Ma stavolta, nel pieno della guerra in Medio Oriente e in mezzo a voci su un rapido declino mentale che avrebbe messo in apprensione anche il suo staff, il presidente ha monopolizzato la giornata di festa minacciando di distruggere centrali elettriche e ponti dell’Iran, parlando di «pazzi bastardi», e sbeffeggiando milioni di musulmani scrivendo «lode ad Allah».

Messaggi che hanno allarmato tanto i Democratici quanto quanto un numero crescente di Repubblicani: «È psicotico, ha bisogno di aiuto», sentenzia il dem Jim McGovern, esponente di spicco della Commissione per il Regolamento della Camera, che mette in evidenza anche i pericoli di un presidente che minaccia di compiere azioni che rappresentano crimini di guerra, come il bombardamento della rete energetica: «Quando gli Stati Uniti violano il diritto internazionale umanitario, incoraggiamo gli altri a fare lo stesso. Questo ci rende tutti meno sicuri». Anche un pezzo del mondo Maga comincia però a chiedersi se il tycoon sia ancora nel pieno controllo delle proprie facoltà mentali.

Il primo messaggio, pubblicato la mattina di Pasqua su Truth, è stato subito incendiario. «Martedì sarà il Giorno delle centrali elettriche, il Giorno dei ponti, tutto in uno, in Iran. Non ci sarà niente di simile. Aprite quel maledetto Stretto, pazzi bastardi, o vivrete all’inferno. Vedrete. Lode ad Allah». Secondo il Wall Street Journal, il successo dell’operazione di salvataggio del pilota del jet abbattuto in Iran aveva «galvanizzato il presidente», spingendolo a usare toni più duri con Teheran perché riapra lo Stretto di Hormuz, da cui passano le petroliere. Ma poi, dopo aver annunciato tre giorni fa un ultimatum di 48 ore, che sarebbe dovuto scadere ieri, domenica pomeriggio Trump ha scritto: “Martedì, ore 20, fuso della costa est». Quindi l’ultimatum per la riapertura dello Stretto era stato spostato. Nel frattempo al WSJ, alla domanda su quando sarebbe finita la guerra, aveva risposto: «Vi farò sapere molto presto». Per poi annunciare a una stazione radio: «Penso che troveremo un accordo», senza dettagli. A Fox News, invece, Trump ha rivelato che gli Usa hanno cercato di inviare armi ai manifestanti iraniani attraverso i curdi ma, ha aggiunto, quelle armi non sono mai arrivate. «Penso che i curdi se le siano tenute», ha detto. Mai si era sentito un presidente americano rivelare il canale segreto alleato messo in piedi in un conflitto, ma anche l’ammissione di non sapere che fine avessero fatto le armi. I curdi hanno smentito.

La rivelazione, unita alla gestione confusa del conflitto, ha provocato proteste non solo nell’opposizione, che sta discutendo se ricorrere al 25º emendamento, in base al quale rimuovere un presidente incapace di guidare il Paese. E anche una delle podcaster di destra più popolari, Candace Owens, ha chiesto al Congresso di fermare Trump, un «re pazzo» e «profondamente malato».

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