Il presidente russo Vladimir Putin ha annunciato l'entrata in vigore di un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa. Lo ha reso noto il Cremlino. "Per decisione del Comandante Supremo, Vladimir Putin, in occasione della prossima festività della Pasqua ortodossa viene dichiarato un cessate il fuoco dalle ore 16 dell'11 aprile fino alla fine della giornata del 12 aprile 2026", si legge nella nota del Cremlino
Zelensky: “Rispetteremo il cessate il fuoco di Pasqua”
"L'Ucraina ha ripetutamente dichiarato che siamo pronti per passi simmetrici. Abbiamo proposto una tregua durante le festività pasquali di quest'anno e agiremo di conseguenza. Le persone hanno bisogno di una Pasqua libera da minacce e di un reale movimento verso la pace, e la Russia ha la possibilità di non tornare a colpire dopo Pasqua".
Lo fa sapere Volodymyr Zelensky su X dopo l'annuncio del Cremlino di un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa.
Dmitriev negli Usa per colloqui su accordi di pace ed economici
L'inviato speciale del Cremlino per gli affari economici Kirill Dmitriev si trova a Washington per incontri con funzionari dell'Amministrazione del presidente americano Donald Trump. Lo scrive la Ria Novosti citando la Reuters. L'obiettivo della sua missione sarebbe quello di "discutere di un accordo di pace per l'Ucraina e di cooperazione economica". In agenda potrebbe esserci anche una proroga dell'allentamento delle sanzioni contro la Russia, in scadenza l'11 aprile, precisa la Ria Novosti
Putin annuncia un cessate il fuoco per la Pasqua ortodossa
di Rosalba Castelletti
Vladimir Putin ha annunciato un cessate il fuoco dalle 16 dell’11 aprile fino alla mezzanotte del 12 aprile, giornata della Pasqua ortodossa. Lo ha annunciato il Cremlino, precisando che il presidente russo si aspetta che la parte ucraina farà lo stesso. In precedenza il presidente ucraino Zelensky aveva proposto una tregua energetica in occasione delle festività
Crollo dei conti pubblici in Russia: a marzo già superato il deficit del 2026
Il deficit di bilancio in Russia ha superato, e di molto, il disavanzo previsto per l'intero anno già nei primi tre mesi del 2026 a causa del crollo della raccolta fiscale dai prodotti energetici e dell'esplosione della spesa pubblica, emerge dai dati pubblicati dal ministero delle Finanze. Per l'intero anno, era stato previsto un deficit di 3.800 miliardi di rubli. A fine marzo, il disavanzo aveva raggiunto i 4.600 miliardi di rubli (58,8 miliardi di dollari). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando già il deficit aveva iniziato la sua spirale fuori controllo, c'è stato un aumento del rosso di 2.600 miliardi di rubli. Fra gennaio e marzo le entrate complessive sono crollate dell'8,2 per cento a 8.300 miliardi di rubli - il picco lo hanno raggiunto i proventi derivati dalle tasse sulla vendita di gas e petrolio, crollati del 45 per cento a 1.400 miliardi di rubli- e le uscite sono aumentate del 17 per cento, a 12.900 miliardi di rubli. Le entrate non energia sono aumentate del 7,1 per cento a 6.900 miliardi di rubli, insufficienti tuttavia a compensare una crisi, per Mosca non ancora attenuata dalla guerra in Medio Oriente. Il governo auspica ora un recupero entro metà anno reso possibile dall'aumento dei prezzi degli idrocarburi provocato dalla guerra e dalle sue conseguenze nella regione del Golfo. Secondo i calcoli di Reuters citati dal Moscow Times, la raccolta fiscale primaria sul petrolio raddoppierà a 700 miliardi di rubli ad aprile, offrendo ossigeno all'obiettivo del Cremlino di raccogliere, nel 2026, 7.900 miliardi di rubli dalle tasse sui minerali estratti
Perquisita la sede di Novaya Gazeta a Mosca
La sede moscovita del quotidiano di opposizione russo Novaya Gazeta, che ha ufficialmente interrotto le proprie attività nel 2022, è stata perquisita oggi dalla polizia. A riferirlo sono stati gli stessi giornalisti del quotidiano sui social media. Gli agenti delle forze dell'ordine, con il viso coperto da passamontagna, sono arrivati ;;in redazione intorno a mezzogiorno, secondo quanto riportato sul canale Telegram di Novaya Gazeta Europa. "Non ne conosciamo il motivo: agli avvocati della redazione non è consentito l'accesso agli uffici di Potapovsky Prospekt, dove si trovano anche alcuni membri dello staff", si legge nel comunicato, pubblicato mentre l'operazione era ancora in corso. In seguito, il ministero degli Interni russo ha annunciato l'apertura di un'indagine per uso illecito di dati personali, senza tuttavia specificare l'identità delle persone coinvolte. Secondo quanto riportato dalla stessa Novaya Gazeta Europa su Telegram, l'accusa è di avere udato che risorse contenenti dati personali per la redazione di articoli e "materiale con contenuti negativi nei confronti dei cittadini russi". Novaya Gazeta ha sospeso le attività alla fine di marzo 2022, dopo l'avvio dell'operazione militare in Ucraina. Alcuni dei collaboratori hanno lasciato il Paese e hanno iniziato a pubblicare online Novaya Gazeta Europa. I giornalisti rimasti in Russia hanno avviato la pubblicazione di una rivista cartacea, alla quale è tuttavia stata revocata la licenza nel settembre 2022.
Scambio di salme di soldati caduti tra Ucraina e Mosca
La Russia ha restituito all'Ucraina altri 1.000 corpi di soldati ucraini caduti in combattimento. Lo hanno reso noto le autorità ucraine. "Oggi sono state effettuate operazioni di rimpatrio e i corpi di 1.000 persone decedute sono stati restituiti all'Ucraina. Secondo la parte russa, i corpi restituiti appartengono a militari ucraini", ha dichiarato il Centro ucraino per i prigionieri di guerra su Telegram. "Una volta identificati i resti, i corpi saranno consegnati alle famiglie per funerali dignitosi", ha aggiunto. Una fonte interna al team negoziale russo ha riferito ai giornalisti che Mosca ha ricevuto in cambio i corpi di 41 militari russi. Lo scambio di cadaveri dei combattenti è una delle poche aree di cooperazione tra Russia e Ucraina dall'inizio dell'invasione russa su larga scala di quattro anni fa.(AGI)Mgm
Zelensky: “A breve un trilaterale per porre fine alla guerra”
A breve si terrà un incontro trilaterale per porre fine alla guerra in Ucraina. Il formato di questo incontro non è ancora stato definito. Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky durante il Congresso delle autorità locali e regionali sotto la presidenza dell'Ucraina, secondo quanto riportato da un corrispondente di Ukrinform. "Porre fine alla guerra e raggiungere la pace in Ucraina è la questione numero uno - ha detto - Oggi siamo impegnati in un processo trilaterale di vari accordi. A causa della guerra in Medio Oriente i nostri incontri sono stati rinviati. L'ultimo si è svolto in videoconferenza. C'è stato un colloquio con i rappresentanti del gruppo del presidente degli Stati Uniti e abbiamo concordato che ci sarà un incontro trilaterale a breve, oppure ci sarà un incontro in cui il gruppo americano verrà da noi, per poi probabilmente recarsi dai nostri vicini", ha dichiarato Zelensky. Zelensky è convinto che i negoziati tra Ucraina, Stati Uniti e Russia riprenderanno. Secondo lui, sono in corso i lavori per definire la questione delle garanzie di sicurezza per l'Ucraina, poiché non sono ancora state trovate risposte a quesiti fondamentali: come finanziare l'esercito ucraino dopo la fine della guerra, come ottenere sistemi di difesa aerea, importanti sia per i paesi europei che per quelli mediorientali, "e la questione più difficile è la reazione degli Stati Uniti d'America a una nuova aggressione da parte della Russia, qualora questa si verificasse".
Memorial: “Illegittimo il bando deciso dalla Corte suprema russa”
Il Consiglio del Centro Memorial, in una dichiarazione emessa in seguito alla sentenza con la quale la Corte suprema russa ha riconosciuto come "estremista" l'organizzazione, ha affermato che "questa decisione illegittima segna una nuova fase di pressione politica sulla società civile russa". "L'organizzazione citata nella sentenza del tribunale non esiste. Non sappiamo nemmeno di cosa sia accusata questa entità fittizia: il caso è segreto e, fino ad oggi, è stato impossibile esaminare le accuse dello Stato", si legge nella dichiarazione.
"La causa si è svolta a porte chiuse e il caso è stato classificato come 'altamente segreto'. All'avvocato non è stato permesso di partecipare al procedimento", ha precisato l'organizzazione nel comunicato.
Comitato Nobel: “Designare Memorial come estremista è un affronto ai valori fondamentali”
"Designare una organizzazione come Memorial come estremista è un affronto ai valori fondamentali della dignità umana e della libertà di espressione", ha dichiarato il Comitato Nobel norvegese che nel 2022 aveva insignito l'organizzazione del Premio Nobel per la pace, chiedendo alle autorità russe di "ritirare immediatamente questa dichiarazione e di cessare tutti gli abusi a Memorial e ai suoi attivisti". "Il Comitato si appella anche a tutti gli attori internazionali chiedendo loro di esprimersi chiaramente e di adottare tutte le misure disponibili per proteggere coloro che sono a rischio all'interno della Russia", si legge inoltre in un comunicato diffuso prima del pronunciamento, scontato, della sentenza della Corte suprema in risposta a una richiesta del ministero della Giustizia.
Viene anche deplorato che l'udienza di oggi si è svolta senza che nulla sia stato formalmente notificato a rappresentanti di Memorial e che neanche il pubblico o gli avvocati di Memorial abbiano avuto accesso al fascicolo. "Si tratta di un occultamento deliberato per nascondere azioni illegali al controllo internazionale". Includere Memorial fra le organizzazioni estremiste significa che "tutte le attività dell'organizzazioni saranno criminalizzate. Che chiunque partecipi, o finanzi, al lavoro dell'organizzazione, o anche solo condivida il materiale che pubblica, rischierà la detenzione".
Regno Unito: “Sventata intensa attività sottomarini russi nell’Atlantico”
Le forze di difesa britanniche hanno registrato una "intensificazione dell'attività russa nell'Atlantico, a nord del Regno Unito". Lo ha detto il ministro della Difesa inglese, John Healey, rivelando che un sottomarino d'attacco russo di classe Akula e due sottomarini specializzati nella ricerca sugli abissi sono stati avvistati nell'Oceano Atlantico. Healey anche ha aggiunto che il Regno Unito ha individuato la nave spia russa Yantar lo scorso novembre. Una nave da guerra della Royal Navy e un aereo da pattugliamento marittimo britannici hanno tracciato e monitorato l'attività dei sottomarini assicurandosi che abbandonassero la loro missione, ha proseguito il ministro della Difesa inglese. Healey ha detto che l'operazione britannica è durata più di un mese per "monitorare e scoraggiare qualsiasi attività dannosa" da parte di tre sottomarini russi. L'azione russa è avvenuta "mentre gli occhi di molti erano puntati sul Medio Oriente", a causa dell'attacco congiunto tra Stati Uniti e Israele all'Iran, ha affermato Healey. "Rilascio questa dichiarazione per denunciare l'attività russa e dico al presidente Putin: 'Vi vediamo. Vediamo la vostra attività sui nostri cavi e gasdotti e sappiate che qualsiasi tentativo di danneggiarli non sarà tollerato e avrà gravi conseguenze". Healey ha aggiunto che non sono stati registrati danni a oleodotti o cavi, ma che, insieme agli alleati, le forze britanniche continueranno a verificare.
Mosca mette al bando il movimento Memorial
Il movimento internazionale Memorial, che ricorda i crimini dell'epoca sovietica ed è stato covincitore del Premio Nobel nel 2022, è stato dichiarato come organizzazione "estremistà dalla Corte Suprema russa, che ne ha vietato le attività nel Paese. Lo riferiscono i media di Stato.
Francia, colloqui con Mosca? Ungheria tradisce solidarietà Ue
La Francia accusa l'Ungheria di "tradimento della solidarietà" europea. E' il commento del ministro degli Esteri francese, Jean-Noel Barrot, dopo la diffusione di una registrazione di nuove telefonate tra il ministro degli esteri di Budapest, Peter Szijjarto, e il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov. L'Ungheria "tradisce la solidarietà richiesta tra i paesi dell'Unione Europea" ha detto Barrot. In alcune registrazioni ottenute da un consorzio di giornalisti investigativi, Szijjàrtò ha offerto al ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov un documento sull'adesione dell'Ucraina all'UE. "Te lo invierò. Non c'è problema", avrebbe detto Szijjarto, dopo che Lavrov aveva affermato che Mosca stava cercando di ottenere un documento sul ruolo delle lingue minoritarie nei negoziati di adesione dell'Ucraina all'UE.
Mosca, nulla di deciso per tregua durante la Pasqua ortodossa
Il presidente russo Vladimir Putin non ha ancora preso alcuna decisione in merito alla dichiarazione di una tregua pasquale nel Distretto militare nord-orientale. Lo ha affermato il portavoce del presidente, Dmitry Peskov, in risposta a una domanda sull'eventualità di una tregua per la Pasqua ortodossa, simile a quella del 2025."Il Comandante in capo supremo non ha preso alcuna decisione oggi", ha detto Peskov. La Pasqua ortodossa del 2026 sarà celebrata il 12 aprile. Nel 2025, scrive la Tass, la Russia ha dichiarato una tregua pasquale di tre giorni nel Distretto militare nord-orientale.
Cremlino: “Infondate le preoccupazioni francesi di una minaccia russa”
"La Russia non rappresenta una minaccia per nessun Paese che non intenda diventare un centro per attività anti-russe", e al contrario vuole avere "relazioni buone" anche con i Paesi europei. Lo ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, commentando le parole del capo di Stato maggiore francese Fabien Mandon, secondo il quale una "guerra aperta" con la Russia è la sua "maggiore preoccupazione". "Secondo il Cremlino, tali preoccupazioni sono assolutamente infondate", ha affermato Peskov, citato dall'agenzia Interfax. "Al contrario - ha aggiunto - la Russia cerca relazioni buone e reciprocamente vantaggiose con tutti i Paesi, inclusi quelli europei. I quali, purtroppo per noi, al momento rifiutano completamente qualsiasi contatto". "La permanenza di una minaccia russa sul nostro continente, con una guerra aperta (...) resta la mia preoccupazione maggiore in termini di preparazione delle forze armate", aveva detto sempre oggi Mandon in un'audizione alla commissione Difesa del Parlamento.
Russia, verso inserimento della Ong premio Nobel “Memorial” nell’elenco delle organizzazioni estremiste
La Corte suprema esamina oggi, in un processo a porte chiuse e basato su un fascicolo classificato come 'segretissimo', la richiesta del ministero della Giustizia per designare come organizzazione estremista Memorial. L'organizzazione, che nel 2022 era stata insignita del Premio Nobel per la pace, era stata costretta a chiudere fra il 2021 e il 2022. Da allora, opera principalmente all'estero. Ma ci sono attivisti rimasti in Russia e piccole sezioni locali ancora aperte che svolgono lavoro di archivio, ricerca storica e organizzano escursioni nei luoghi del terrore, portano avanti il lavoro dell'organizzazione negli strettissimi limiti imposti dalle leggi introdotte dal governo russo dopo l'inizio della guerra su larga scala all'Ucraina. Il caso per estremismo in discussione oggi è un ulteriore passo verso la persecuzione dei suoi attivisti, delle poche attività rimaste in piedi in Russia e il sequestro dei beni dell'associazione.
Ex giornalista di Radio Free Europe in Russia arrestato per tradimento
Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) con l'accusa di tradimento ha arrestato nel Territorio della Transbajkalia un ex corrispondente freelance di Radio Free Europe, considerata organizzazione indesiderabile nella Federazione Russa. Lo ha riferito l'ufficio stampa dell'Fsb, citato dalle agenzie russe. Le autorità, che non hanno rivelato l'identità dell'uomo, riferiscono che si tratta di un residente della città di Chita, nato nel 1960. Secondo gli inquirenti, allo scopo di sostenere il governo di Kiev, l'ex giornalista si era unito a un gruppo Telegram e aveva trasmesso al Servizio di sicurezza ucraino informazioni su un organo di stampa locale. I dati trasmessi sarebbero stati utilizzati da Kiev per attacchi informatici.
Zelensky: “Sono uno dei pochi che dice a Trump quello che pensa”
"Chi ha un rapporto migliore di me con Trump? Penso che abbiamo buone relazioni perché sono una delle poche persone che gli dice quello che pensa. Non ci sono molte persone che possono dire al presidente degli Stati Uniti che non ha sempre ragione. Abbiamo bisogno di supporto dagli Stati Uniti, non solo militarmente. Anche loro hanno bisogno di noi e della nostra esperienza acquisita in questi anni di guerra". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in una intervista con l'inviato di Radio Rai Marco Barbonaglia trasmessa dal Gr1 alle 8.
Zelensky: “Meloni leader forte, sua voce importante per l'Ucraina”
"Giorgia Meloni è una leader forte non solo in tutta Europa ma anche a Bruxelles. È una delle voci più esplicite, soprattutto per aiutare l'Ucraina. Oggi bisogna sbloccare i 90 miliardi di assistenza al nostro Paese. Dipende da tante voci e la voce di Giorgia è molto importante per noi. Giorgia Meloni ha buone relazioni con gli Stati Uniti e gli Stati Uniti devono fare pressione sulla Russia per un cessate il fuoco e poi porre fine a questa guerra. Lo stesso si può dire di Bruxelles". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in una intervista con l’inviato di Radio Rai Marco Barbonaglia trasmessa dal Gr1 alle 8.
Zelensky: “Con tregua in Medio Oriente possibile ripartenza colloqui su Ucraina”
"Mi congratulo con gli Stati Uniti per il risultato raggiunto. Renderà più facile affrontare questa crisi energetica. Ad ogni modo il supporto alll'Ucraina, con le forniture di armamenti, deve continuare. Gli Stati Uniti erano più concentrati sul Medio Oriente, per questo i negoziati a tre con la Russia sono stati posticipati. Ma ripartiremo". Lo ha detto il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky, in un intervista con l"inviato di Radio Rai Marco Barbonaglia, trasmessa dal Gr1 alle 8.
Droni russi colpiscono una sottostazione elettrica a Odessa
Droni russi hanno danneggiato mercoledì una sottostazione elettrica nella regione meridionale ucraina di Odessa, hanno dichiarato funzionari ucraini. Il governatore della regione di Odessa, Oleh Kiper, ha dichiarato su Telegram che i servizi di emergenza sono rimasti sul luogo dell'attacco. Ha aggiunto che non si sono registrati feriti. Dtek, una grande compagnia energetica privata, ha affermato che una delle sue sottostazioni è stata danneggiata e che le squadre sono in attesa di conferma che sia sicuro iniziare le riparazioni. Dtek ha raccontato che la regione è stata sotto attacco russo "quasi 24 ore su 24".