GERUSALEMME – «Ho messo l’abito buono, quello che conservo dai giorni sereni di prima della guerra. Al seggio non c’era molta gente e questo mi ha deluso. Ma sono comunque felice. Ho votato per la prima volta in vita mia e non riesco a smettere di guardarmi il dito macchiato d’inchiostro che attesta che l’ho fatto anche io». Huda Badawi, 24 anni, infermiera, al telefono da Deir al-Balah, racconta…