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Guerra in Iran, news. Trump: “Sospeso raid pianificato per domani su richiesta dei leader del Golfo”

Guerra in Iran, news. Trump: “Sospeso raid pianificato per domani su richiesta dei leader del Golfo”
Il presidente Usa: “In corso negoziati seri con Teheran”. Media: “Attivata la difesa aerea iraniana nello Stretto di Hormuz”. Pezeshkian: “Dialogo non è resa”. L’Iran propone una lunga tregua e la riapertura di Hormuz. Ma non si parla della fine dell’arricchimento dell’uranio
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Donald Trump annuncia di aver sospeso il "pianificato attacco all'Iran" in programma domani su richiesta dell'Emiro del Qatar, del principe ereditario dell'Arabia Saudita e del presidente degli Emirati Arabi Uniti. "Ho impartito istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo dello Stato Maggiore Congiunto, Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, affinché non venga eseguito l'attacco contro l'Iran programmato per domani", ha scritto sul suo social Truth

Trump: “In corso negoziati seri con l'Iran”

La sospensione dell'attacco contro l'Iran, ha spiegato Donald Trump su Truth, è stata decisa perché "sono ora in corso seri negoziati" che - ad avviso dell'Emiro del Qatar, Tamim bin Hamad Al Thani, dal Principe Ereditario dell'Arabia Saudita, Mohammed bin Salman Al Saud, e dal Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohamed bin Zayed Al Nahyan - porteranno ad un "accordo che risulterà pienamente accettabile per gli Stati Uniti d'America, così come per tutti i Paesi del Medio Oriente e oltre"

Trump: “Pronti a procedere senza un accordo accettabile”

Nel post pubblicato sul social Truth, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha ordinato che "non venga effettuato l'attacco previsto domani contro l'Iran". "Tuttavia - ha aggiunto - ho dato istruzioni di essere pronti a procedere con un assalto completo e su larga scala contro l'Iran con un preavviso minimo, nel caso in cui non venga raggiunto un accordo accettabile"

Trump: “Nell’accordo nessuna arma nucleare a Teheran”

Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che nel nuovo negoziato con l'Iran ci sarà un accordo "molto accettabile" per gli Stati Uniti. "Questo accordo includerà, cosa importante, nessuna arma nucleare per l'Iran", ha scritto Trump con caratteri maiuscoli sul social Truth

Trump: “Sospeso l'attacco all'Iran pianificato per domani su richiesta dei Paesi del Golfo”

Donald Trump annuncia di aver sospeso il "pianificato attacco all'Iran" in programma domani su richiesta dell'Emiro del Qatar, del principe ereditario dell'Arabia Saudita e del presidente degli Emirati Arabi Uniti. "Ho impartito istruzioni al Segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo dello Stato Maggiore Congiunto, Generale Daniel Caine, e alle Forze Armate degli Stati Uniti, affinché non venga eseguito l'attacco contro l'Iran programmato per domani", ha scritto sul suo social Truth

Media: “Attivata la difesa aerea iraniana nello Stretto di Hormuz”

E' stata "attivata" la "difesa aerea" sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Mehr, senza precisare dettagli

Pezeshkian: “Dialogo non significa resa”

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, afferma che Teheran "ha avviato il dialogo con dignità, autorevolezza e nel rispetto dei diritti della nazione". "E in nessuna circostanza rinuncerà ai diritti legali del popolo e del Paese", ha scritto il presidente iraniano. "Serviremo il popolo con logica e con tutte le nostre forze, fino alla fine, e salvaguarderemo gli interessi e l'onore dell'Iran"

Trump: “Non sono aperto a concessioni, l'Iran sa cosa accadrà a breve”

Donald Trump non è "aperto" a nessuna concessione nei confronti di Teheran. Lo ha detto lo stesso presidente in un'intervista al New York Post, aggiungendo che l'Iran sa "cosa accadrà a breve"

Aerei cargo Usa si stanno spostando dalla Germania al Medio Oriente

I dati di navigazione mostrano un flusso continuo di aerei cargo militari statunitensi dalla Germania verso il Medio Oriente, in una nuova operazione di monitoraggio che si è protratta nel periodo compreso tra il 15 e il 17 maggio. Secondo un'analisi dei dati di tracciamento, 'Al Jazeera' ha rilevato almeno 26 voli cargo militari statunitensi in partenza dalla Germania e diretti verso la regione, a testimonianza del continuo e notevole flusso di rifornimenti aerei militari statunitensi, in concomitanza con l'intensificarsi della presenza militare americana nelle vicinanze dello Stretto di Hormuz, del Golfo di Oman e del Mar Arabico.
I dati mostrano che tutti i voli osservati sono stati effettuati da velivoli Boeing C-17A Globemaster III, appartenenti all'aeronautica militare statunitense, che sono tra i più importanti aerei da trasporto militare pesante utilizzati per trasportare truppe e attrezzature nelle zone di dispiegamento

Araghchi incontra ministro Interno pachistano

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto colloqui a Teheran con il Ministro dell'Interno pachistano.

Ministero della Difesa iraniano: “Pronti a ogni scenario”

"Il prestigio dell'America è stato infranto dalle nostre forze armate e gran parte delle nostre capacità rimane inutilizzata. Risponderemo con fermezza a qualsiasi aggressione contro il nostro Paese e siamo preparati a tutti gli scenari". Lo afferma il portavoce del ministero della Difesa iraniano.

Fonti Usa: “Proposta insufficiente, se posizione non cambia negozieremo con bombe”

La proposta aggiornata presentata dall'Iran per un accordo volto a porre fine al conflitto non rappresenta un miglioramento significativo ed è considerata insufficiente per raggiungere un'intesa. Lo hanno riferito ad Axios un funzionario statunitense e una fonte informata sui colloqui. Secondo il funzionario americano, se Teheran non modificherà la propria posizione, gli Stati Uniti saranno costretti a portare avanti i negoziati "con le bombe". Secondo quanto riportato, la nuova proposta iraniana contiene formulazioni più esplicite sull'impegno a non sviluppare un'arma nucleare, ma non include dettagli concreti sulla sospensione dell'arricchimento dell'uranio né sulla consegna delle attuali scorte di uranio altamente arricchito. La stessa fonte statunitense ha inoltre smentito le indiscrezioni diffuse dai media iraniani secondo cui Washington avrebbe accettato di revocare le sanzioni sul petrolio iraniano durante i negoziati, precisando che "non ci sarà alcun alleggerimento gratuito delle sanzioni" senza azioni reciproche da parte di Teheran.

Opposizione Israele: “Questa Knesset ha finito la sua missione”

"La 25 Knesset ha portato a termine la sua missione. Con la mancanza della maggioranza in una coalizione in disfacimento, i partiti dell'opposizione ritirano tutte le loro proposte di legge in plenaria e concludono la seduta. Invece di continuare a sostenere un parlamento disfunzionale, invitiamo tutti a sostenere la proposta di scioglimento della Knesset che verrà presentata mercoledì, per recarsi alle urne il prima possibile". Lo comunicano in una nota congiunta il capi dell'opposizione parlamentare. Mercoledì inizierà l'iter legislativo per lo scioglimento della Knesset, sulla basa della proposta di legge presentata dalla coalizione stessa, per poter controllarne le tempistiche di discussione, che impatteranno sulla data finale delle elezioni, tra settembre e ottobre.

Nuova Autorità per Hormuz registra il proprio account su X

L'Autorità dello Stretto del Golfo Persico (PGSA), il nuovo ente iraniano istituito per gestire lo Stretto di Hormuz, ha registrato il proprio account su 'X' e ha dichiarato che qualsiasi transito attraverso il canale senza la sua autorizzazione "sarà considerato illegale". "La navigazione entro i confini dello Stretto di Hormuz, precedentemente stabiliti dalle Forze Armate e dalle autorità della Repubblica Islamica dell'Iran, è subordinata al pieno coordinamento con tali entità", si legge nella dichiarazione, "e il passaggio senza autorizzazione sarà considerato illegale".

Merkel: “Europa non sfrutta il suo potenziale diplomatico su guerra in Ucraina”

L'ex cancelliera tedesca Angela Merkel ha sollecitato un ruolo attivo dell'Europa nei negoziati con Mosca per porre fine alla guerra di aggressione russa contro l'Ucraina. Lei "personalmente ritiene assolutamente giusto" sostenere militarmente l'Ucraina e svolgere inoltre un ruolo deterrente, ha affermato l'ex leader della Cdu oggi in occasione del Wdr-Europaforum a Berlino. "Ciò che mi rammarica è che, a mio avviso, l'Europa non stia sfruttando a sufficienza il proprio potenziale diplomatico". "La diplomazia è sempre stata il rovescio della medaglia, anche durante la guerra fredda", ha affermato Merkel. "Deterrenza militare unita ad attività diplomatiche: questo lo ritengo importante". L'ex cancelliera ritiene "non sufficiente" che sia solo il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a mantenere i contatti con la Russia. "Anche noi, come europei, contiamo", ha affermato Merkel. "Sottovalutare Putin sarebbe un errore, anche adesso. E non credere nelle nostre capacità sarebbe un errore altrettanto grave".

Axios: “Per Usa proposta Iran insufficiente, rischio ripresa guerra”

La Casa Bianca ritiene la nuova proposta dell'Iran "insufficiente": non rappresenta un miglioramento significativo per arrivare a un accordo. Lo riporta Axios citando un funzionario americano, secondo il quale il rischio è quello di una ripresa della guerra.

Axios, domani Trump discuterà opzioni militari

Il presidente americano Donald Trump dovrebbe convocare domani nella Situation Room i vertici della sicurezza nazionale per discutere di opzioni militari in Iran. Lo riferisce Axios citando due funzionari statunitensi. Se l'Iran non cambierà la posizione, gli Stati Uniti dovranno continuare i negoziati "con le bombe", ha assicurato una fonte.

Netanyahu convoca riunione del gabinetto di sicurezza

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu convocherà questa sera un ristretto gruppo di ministri e collaboratori di alto livello per una discussione sulla sicurezza. Lo ha rivelato una fonte a Times of Israel. L'incontro, che fa seguito a una discussione analoga tenutasi ieri sera, si svolge dopo che l'Iran ha presentato una nuova risposta alla proposta Usa per porre fine alla guerra.

Teheran: “Mojtaba non ha subito amputazioni”

Nel bombardamento in cui ha perso la vita il padre Alì, Mojtaba Khamenei non ha subito l'amputazione di una gamba. Ad assicurarlo è stato Hossein Karmanpour, direttore del centro per le pubbliche relazioni del ministero della Salute. L'ayatollah Mojtaba, ha confermato, è rimasto ferito. "Ma le ferite non erano tali da causargli una mutilazione o l'amputazione di un arto. Alcuni dei nostri colleghi hanno deciso lì sul posto (in ospedale) di praticare alcuni punti di sutura sulla gamba, due o tre", ha raccontato a quanto riportano i media iraniani. Lo stesso per il volto che "non è stato deturpato", ha poi assicurato.

Trump attacca i media Usa: “Hanno perso la testa”

Donald Trump torna ad attaccare i principali media statunitensi per quella che considera una copertura non imparziale del conflitto contro l'Iran. "Se l'Iran si arrendesse, ammettesse che la sua Marina è andata perduta e giace sul fondo del mare, e che la sua Aeronautica non è più con noi, e se tutto il suo Esercito uscisse da Teheran, armi a terra e mani alzate, ognuno gridando 'Mi arrendo, mi arrendo', mentre sventola selvaggiamente la bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firmasse tutti i necessari 'Documenti di Resa', e ammettesse la propria sconfitta di fronte alla grande potenza e forza dei magnifici Stati Uniti d'America, il fallimentare New York Times, il China Street Journal (WSJ!), la corrotta e ormai irrilevante Cnn, e tutti gli altri membri dei media delle fake news, titolerebbero che l'Iran ha ottenuto una vittoria magistrale e brillante sugli Stati Uniti d'America. I Dumacrat e i media hanno perso completamente la testa. Sono impazziti del tutto!!!", ha scritto il presidente in un lungo post su Truth.

Media Iran, nonostante la nuova proposta con gli Usa restano notevoli divergenze

Nonostante le modifiche apportate nell'ultima bozza di Washington, permangono notevoli divergenze tra i testi negoziali iraniani e statunitensi: lo riferisce l'agenzia di stampa Tasnim, legata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, citando una fonte informata vicina al team negoziale di Teheran, la quale ha accusato gli Stati Uniti di "richieste eccessive" e "mancanza di realismo".

Fonte Usa, pazienza Trump si sta esaurendo

Una fonte statunitense ha dichiarato all'emittente 'Al Jazeera' che "la pazienza del Presidente americano Donald Trump si sta esaurendo a causa della mancanza di progressi con l'Iran". La fonte ha sottolineato che "l'Iran ha giorni, non settimane, per offrire a Trump qualcosa che sblocchi la situazione. Il Presidente propende per un'azione militare se non riceverà una risposta dall'Iran entro pochi giorni".

Pakistan ha trasmesso a Usa nuova proposta Teheran

Una fonte pakistana ha riferito a Reuters che Islamabad ha informato gli Stati Uniti su una nuova proposta presentata dall'Iran per porre fine alla guerra. Alla domanda se ci sarebbe voluto del tempo per risolvere i disaccordi tra le due parti, la fonte ha aggiunto: "Non abbiamo molto tempo", sottolineando che i due Paesi "continuano a cambiare i termini dell'accordo". Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Ismail Baghaei, ha confermato che le posizioni di Teheran sono state comunicate "alla parte americana tramite il mediatore Pakistan". Baghaei ha affermato che Teheran è preparata a tutti gli scenari. Parlando in una conferenza stampa settimanale trasmessa in televisione, ha aggiunto: "Per quanto riguarda le loro minacce, state certi che sappiamo perfettamente come rispondere in modo appropriato anche al minimo errore da parte dell'altra parte"

Iran propone lunga tregua e riapertura Hormuz

Nella nuova bozza di accordo inviata agli Stati Uniti tramite il Pakistan, l'Iran ha chiesto una lunga tregua articolata in più fasi e una definizione dell'eventuale intesa con modalità che permettano di "salvare la faccia". Lo rivelano al Arabiya e al Hadath, che hanno avuto accesso alla bozza. Teheran, poi, ha proposto una riapertura graduale e sicura dello Stretto di Hormuz, con Pakistan e Oman come garanti in caso di tensioni.

Media, Iran propone sospensione ma non fine arricchimento

Nell'ultima bozza di accordo inviata alla Stati Uniti, l'Iran ha proposto di congelare a lungo termine l'arricchimento dell'uranio, ma non di smantellare il programma. Lo riporta la televisione al Arabiya. Il materiale fin qui arricchito, poi, potrebbe essere trasferito in Russia invece che negli Usa. Al posto dei risarcimenti per i danni di guerra fin qui reclamati, poi, Teheran sarebbe disposta ad accettare concessioni economiche.

Media Iran, da Usa proposta deroga a sanzioni su petrolio in cambio Hormuz

Gli Stati Uniti hanno proposto una deroga temporanea alle sanzioni sul petrolio iraniano in cambio di un accordo di pace e della riapertura dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim, ripresa dal Guardian. L'offerta non è ancora stata confermata e non entrerà in vigore fino al raggiungimento di un accordo definitivo tra i due Paesi, afferma l'agenzia iraniana, che cita una fonte vicina ai negoziati.

Trump: “Per taglio tassi interesse bisogna attendere fine guerra con Iran”

Donald Trump ammette che potrebbe essere necessario attendere la fine della guerra con l'Iran, prima che la Federal Reserve proceda con ulteriori tagli dei tassi d'interesse. "Non si possono valutare le cifre finché la guerra non è finita", ha detto il presidente Usa in un'intervista pubblicata oggi su Fortune. Trump ha ribadito che l'Iran "non vedeva l'ora di firmare" un accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti. "Ma raggiungono un accordo e poi ti mandano un documento che non ha nulla a che vedere con l'accordo che hai stipulato. Io dico, 'ma siete pazzi?'", ha detto il presidente a Fortune.

Media, preparativi Usa-Israele per ripresa attacchi

Stati Uniti e Israele sono impegnati in intensi preparativi per la possibile ripresa degli attacchi contro l'Iran già questa settimana. Lo riferisce il New York Times citando due fonti dell'amministrazione Usa. Il Pentagono, si legge, sta lavorando sulla possibile nuova fase dell'operazione Epic Fury come mai da quando è entrato in vigore il cessate il fuoco, all'inizio di aprile.

Pakistan ha schierato aerei e soldati in Arabia Saudita

Il Pakistan ha schierato 8.000 soldati, uno squadrone di aerei da combattimento e un sistema di difesa aerea in Arabia Saudita nell'ambito del patto di difesa reciproca firmato nei mesi scorsi, intensificando la cooperazione militare con Riad, mentre svolge il ruolo di principale mediatore nella guerra con l'Iran. Lo scrive il Times of Israel citando la Reuters. Il dispiegamento è stato confermato da tre funzionari della sicurezza e due fonti governative, i quali lo hanno parlato di una forza consistente e operativa, destinata a supportare l'esercito saudita qualora il regno dovesse subire ulteriori attacchi. I termini completi dell'accordo di difesa sono riservati, ma entrambe le parti hanno affermato che esso impegna Pakistan e Arabia Saudita a difendersi a vicenda in caso di attacco. Il ministro della Difesa pakistano Khawaja Asif ha lasciato intendere che l'accordo pone l'Arabia Saudita sotto l'ombrello nucleare del Pakistan. Secondo le fonti, il Pakistan ha schierato un intero squadrone di circa 16 velivoli, per lo più caccia JF-17 prodotti congiuntamente con la Cina, inviati in Arabia Saudita all'inizio di aprile. Due funzionari della sicurezza hanno affermato che il Pakistan ha anche inviato due squadroni di droni. Tutte e cinque le fonti hanno affermato che il dispiegamento comprende circa 8.000 soldati, con la promessa di inviarne altri se necessario, nonché un sistema di difesa aerea cinese HQ-9.

Iran, sovranità su cavi subacquei Hormuz chiave per economia

Non solo le acque, ma anche il fondale dello stretto di Hormuz sono sotto la sovranità dell'Iran e dunque i cavi in fibra ottica da cui passano ogni giorno transazioni finanziare per miliardi. A chiarirlo è stata l'agenzia ufficiale Fars. Con una neanche tanto velata minaccia di pesanti conseguenze sull'economia mondiale. "In seguito dell'assunzione del controllo dello Stretto di Hormuz, l'Iran, in virtù della sovranità assoluta sulle acque superficiali e sotterranee del proprio mare territoriale (ai sensi della Convenzione del 1982 sul diritto del mare), può dichiarare che tutti i cavi in fibra ottica che attraversano questo stretto sono soggetti ad autorizzazione, supervisione e diritti governativi", si legge nella nota ufficiale riportata dall'agenzia. "Secondo un rapporto di Policy Exchange, questi cavi gestiscono quotidianamente transazioni finanziarie per oltre 10 trilioni di dollari", sostiene Fars. "Qualsiasi interruzione in questo nodo, visto il passaggio di cavi protetti dotati di tecnologia Dwdm (Dense Wavelength Division Multiplexing, ndr), potrebbe causare perdite dirette e indirette da decine a centinaia di milioni di dollari al giorno all'economia regionale e mondiale", avverte Teheran.

Con guerra in Iran americani hanno speso 40 miliardi in più per la benzina

Gli americani hanno speso 40 miliardi di dollari in più per la benzina da quando è iniziata la guerra in Iran. A fare i conti è la Brown University, secondo la quale il conflitto è costato finora 316 dollari a famiglia negli Stati Uniti contando solo le spese per il carburante. "Potremmo spendere questo egregio ammontare in altri modi costruttivi, come migliorare le infrastrutture americane", ha detto Jeff Colgan, professore di Brown University, al Financial Times.

Pasdaran: “Abbiamo attaccato terroristi legati agli Usa e a Israele”

Le forze terresti delle Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato in un comunicato di aver attaccato "gruppi anti-rivoluzionari e terroristici" stanziati nel nord dell'Iraq. "I gruppi affiliati agli Stati Uniti e al regime sionista - si legge nel documento ripreso da Tasnim- miravano a trasferire in Iran un grande carico di nuove armi americane, ma sono stati fermati a Baneh, nella provincia iraniana del Kurdistan". "Un gran numero di armi è stato confiscato ai terroristi", prosegue la dichiarazione, che avverte: "Tutti i mercenari e i loro sostenitori saranno affrontati con decisione e riceveranno una risposta di cui si pentiranno".

Media Iran: “La nuova proposta in 14 punti si concentra sulla fine della guerra”

La nuova proposta consegnata dall'Iran agli Usa attraverso il Pakistan è in 14 punti e si concentra sulla fine della guerra: lo scrive l'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim citando una fonte vicina ai negoziati.

Merz condanna l'Iran e mette in guardia da attacchi a impianti nucleari

"Condanniamo con asprezza i nuovi attacchi iraniani agli Emirati arabi uniti e altri partner". Lo ha scritto il cancelliere tedesco Friedrich Merz su X. "Gli attacchi a impianti nucleari sono una minaccia per la sicurezza delle popolazioni di tutta la regione. Non si deve arrivare a una nuova escalation", ha aggiunto.

Media, arrestati alcuni attivisti, saranno portati ad Ashdod

L'esercito israeliano (Idf) ha preso il controllo delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla e ha arrestato alcuni attivisti a bordo, trasferendoli su una nave della Marina militare che funge da "prigione galleggiante" e da lì gli attivisti saranno trasferiti ad Ashdod. Lo riporta Ynet.

Greene: “Se Trump invierà truppe in Iran ci sarà una rivoluzione politica”

L'ex deputata repubblicana Marjorie Taylor Greene, in passato una delle principali sostenitrici di Donald Trump, prevede una "rivoluzione politica" negli Stati Uniti se il presidente invierà truppe americane in Iran. "Se inviate truppe statunitensi in Iran, ci sarà una rivoluzione politica in America. Basta. Abbiamo detto basta guerre all'estero e lo intendiamo sul serio. La coalizione si unirà e sarà inarrestabile. Me ne assicurerò", ha scritto Greene in un post pubblicato domenica pomeriggio su X. "Mettete fine a questa guerra. È una follia", ha aggiunto l'ex deputata trumpiana, entrata in rotta di collisione col tycoon per la vicenda Epstein e, in ultimo, il conflitto in Medio Oriente.

Teheran, se attaccati abbiamo sorprese per nemici

L'Iran ha messo in guardia Stati Uniti e Israele dal riprendere gli attacchi. "In caso di una nuova aggressione contro l'Iran, le forze armate iraniane hanno sorprese per il nemico", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esameil Baqaei, a quanto riportano i media iraniani. "I comportamenti contraddittori e le minacce del nemico non ci confondono nè ci spaventano", ha assicurato.

Nobel Mohammadi dimessa, continua convalescenza a casa

L'attivista iraniana Premio Nobel per la Pace Narges Mohammadi è stata dimessa dall'unità di terapia intensiva coronarica dell'ospedale Pars di Teheran ed è stata trasferita a casa, dove continuerà la convalescenza sotto controllo medico ambulatoriale, ha annunciato la Fondazione che porta il suo nome. Nelle prossime settimane, le sue condizioni di salute saranno monitorate dal suo team medico attraverso visite in ospedale e sedute giornaliere di fisioterapia in ambulatorio, ha dichiarato la Fondazione Narges Mohammadi in un comunicato pubblicato sui social media. Secondo i suoi medici, tra cui cardiologi e neurologi, è "assolutamente vitale" che rimanga sotto stretta osservazione medica e riceva cure terapeutiche specialistiche al di fuori del carcere in cui è stata incarcerata per diverse condanne relative a "propaganda contro lo Stato" e "cospirazione contro la sicurezza nazionale".

Teheran crea autorità per gestione stretto Hormuz

L'Iran ha creato un'Autorità per la gestione dello Stretto di Hormuz. Lo ha annunciato il consiglio supremo di Sicurezza nazionale.

Kallas: “Libertà di navigazione non è negoziabile”

Per l'Unione Europea "la libertà di navigazione non è negoziabile". Lo ha ribadito l'Alta Rappresentante Kaja Kallas, a margine del Consiglio Sviluppo a Bruxelles. "Se si pongono condizioni sul passaggio delle navi" attraverso lo Stretto di Hormuz, "allora si legittimano" le interferenze nella libera navigazione, ha aggiunto Kallas. "Stiamo tentando di convincere tutte le parti che la libera navigazione" deve essere tutelata, perché porre condizioni al passaggio attraverso lo Stretto creerebbe un precedente che potrebbe essere replicato "in altre parti del mondo", ha concluso.

Trump: “Sono pazzi. Vogliono accordo ma cambiano carte”

Donald Trump è tornato ad assicurare che L'Iran vuole un'intesa, ma continua a cambiare le carte in tavola. "Urlano tutto il tempo", ha detto il presidente americano a proposito degli iraniani in una lunga intervista a 'Fortune'. "Stanno morendo dalla voglia di firmare", ha assicurato, "ma fanno un accordo, e poi ti mandano un documento che non ha niente a che fare con l'intesa raggiunta. Allora io dico: 'Ma siete pazzi?'".

Pezeshkian: “Proseguire dialogo con dignità, vogliamo combattere per sempre?”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che Teheran dovrebbe perseguire il dialogo "con dignità", respingendo gli slogan contro i negoziati con gli Stati Uniti. "Se non parlate, volete forse combattere per sempre?", ha detto Pezeshkian durante un incontro con funzionari governativi addetti alle pubbliche relazioni, come riporta Iran International. Pezeshkian ha inoltre chiesto una comunicazione onesta con il pubblico, affermando che era sbagliato sostenere che il nemico stesse crollando mentre l'Iran prosperava. "Loro hanno dei problemi, e anche noi abbiamo dei problemi", ha detto.

Teheran: abbiamo comunicato le nostre osservazioni rispetto alle modifiche apportate dagli Usa sul piano per la pace

L'Iran ha comunicato le proprie osservazioni agli Stati Uniti in risposta alle modifiche apportate da Washington al piano di risoluzione del conflitto, ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esamil Baqaei, sottolineando che i colloqui tra i due Paesi sono in corso con la mediazione del Pakistan. "Nonostante gli Stati Uniti abbiano esplicitamente respinto questo progetto (iraniano), abbiamo ricevuto una serie di commenti e modifiche da parte pachistana. Abbiamo esaminato le proposte e, come annunciato ieri, abbiamo comunicato il nostro punto di vista alla controparte americana", ha osservato Baqaei durante un briefing con la stampa.

L’Oman condanna l’attacco con droni sugli Emirati: “No escalation”

L'Oman condanna l'attacco con droni che ieri ha provocato un incendio fuori dal perimetro della centrale nucleare di Barakah negli Emirati arabi uniti. E ribadisce il suo no a "tutti gli atti ostili e di escalation" nella regione. In una nota diffusa su X il ministero degli Esteri omanita conferma "solidarietà" agli Emirati per le misure adottate a tutela della sua "sicurezza" e fa appello al "dialogo" in nome di "sicurezza e stabilità della regione", chiedendo rispetto per il diritto internazionale.

Trump pubblica un’immagine con frecce che puntano sull’Iran

Il presidente Usa Donald Trump ha condiviso su Truth l'immagine di una mappa del Medio Oriente, a cui è sovrapposta la bandiera americana, con delle frecce che puntano verso l'Iran. In un altro post precedente, in un'immagine generata dall'intelligenza artificiale, si vede Trump seduto che schiaccia un pulsante rosso e scatena una serie di attacchi verso target che vengono distrutti con la scritta “Space force”, forza spaziale.

Media: “Decine di aerei Usa portano munizioni in Israele”

Nelle ultime 24 ore decine di aerei da carico statunitensi hanno trasportato a Tel Aviv munizioni prelevate dalle basi americane in Germania, in vista di una possibile ripresa degli attacchi all'Iran. Lo riporta l'emittente israeliana Canale 12.

Rubio: “Lo stop al Freedom Project chiesto dal Pakistan”

"Il Freedom Project è stato bloccato a causa della richiesta del Pakistan". Lo ha detto il segretario di Stato USA Marco Rubio a Nbc News, aggiungendo che Islamabad ha spiegato che se l'operazione fosse stata stoppata, un accordo sarebbe stato possibile. "Così, abbiamo deciso di fermarlo," ha affermato Rubio.

“Trump ha convocato i consiglieri di sicurezza nel suo golf club per parlare di Iran”

Donald Trum ha convocato nel suo golf club in Virginia i suoi massimi consiglieri per la sicurezza per discutere della guerra in Iran. Lo riporta la Cnn precisando che l'incontro è avvenuto sabato. Al meeting erano presenti il vice presidente JD Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, il direttore della Cia John Ratcliffe e l'inviato speciale Steve Witkoff. Altri media hanno scritto ieri che l'incontro si sarebbe svolto martedì.

Libano: ucciso un comandante della jihad islamica in un raid israeliano

Un attacco missilistico israeliano nel Libano orientale ha provocato la morte di un comandante della Jihad islamica e della figlia. Lo riportano i media statali libanesi.

Trump pubblica la mappa del Medio Oriente con frecce verso Iran

Tra i 22 post pubblicati da Donald Trump su Truth in meno di mezz'ora, c'è quello rappresentante una mappa del Medio Oriente sovrapposta a una bandiera americana, con una serie di frecce che puntano verso l'Iran, in quella che sembra essere un'altra minaccia pubblica di rinnovare gli attacchi contro la Repubblica Islamica.

Il capo della polizia iraniana: “Arrestate 6.500 persone dall’inizio della guerra”

Il capo della polizia iraniana, Ahmadreza Radan, ha dichiarato che le forze di sicurezza hanno arrestato 6.500 persone dall'inizio della guerra con gli Stati Uniti e Israele, il 28 febbraio scorso. Lo scrive Iran International. Radan ha definito gli arrestati "traditori" e "spie", aggiungendo che gli arresti legati alle proteste nazionali di gennaio sono "tuttora in corso".

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