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Il giardino sexy che ha conquistato Londra: piante come amplessi nella serra di Afrodite

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Una ventata di sensualità scuote lo storico Chelsea Flower Show con l’installazione dedicata al desiderio sessuale e al verde. E gli inglesi si mettono in fila per vederla
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LONDRA – Fiori che somigliano a cuori. Piante che evocano un amplesso. Vivaci scritte al neon fra palme e lillà. Fa tutto parte di una installazione denominata “Aphrodite Hothouse” (Serra di Afrodite), all’interno del Chelsea Flower Show, la mostra annuale londinese sul giardinaggio che apre tradizionalmente “the Season”, la stagione (sottinteso: estiva), a cui fanno seguito il torneo di tennis di Wimbledon e le corse di cavalli di Ascot. Un tempo erano appuntamenti per l’alta società. La regola per chiunque vi partecipa è indossare abiti eleganti (cappellini o “fascinator” nel caso delle signore), bere Pimm’s, liquore a base di gin, frutta ed erbe aromatiche, e gustare fragole con panna. Per l’occasione della fiera del giardinaggio, l’intero quartiere di Chelsea si riempie di decorazioni floreali.

Ma non c’è niente di tradizionale nella “serra di Afrodite” dello show di questi giorni. Sponsorizzata da Lovehoney, una marca di giocattoli erotici per adulti, la serra in questione è un i…

LONDRA – Fiori che somigliano a cuori. Piante che evocano un amplesso. Vivaci scritte al neon fra palme e lillà. Fa tutto parte di una installazione denominata “Aphrodite Hothouse” (Serra di Afrodite), all’interno del Chelsea Flower Show, la mostra annuale londinese sul giardinaggio che apre tradizionalmente “the Season”, la stagione (sottinteso: estiva), a cui fanno seguito il torneo di tennis di Wimbledon e le corse di cavalli di Ascot. Un tempo erano appuntamenti per l’alta società. La regola per chiunque vi partecipa è indossare abiti eleganti (cappellini o “fascinator” nel caso delle signore), bere Pimm’s, liquore a base di gin, frutta ed erbe aromatiche, e gustare fragole con panna. Per l’occasione della fiera del giardinaggio, l’intero quartiere di Chelsea si riempie di decorazioni floreali.

Ma non c’è niente di tradizionale nella “serra di Afrodite” dello show di questi giorni. Sponsorizzata da Lovehoney, una marca di giocattoli erotici per adulti, la serra in questione è un intero giardino ispirato dal desiderio sessuale, con il dichiarato intento di rompere un tabù. Pollice verde e senso del pudore sono notoriamente due caratteristiche nazionali britanniche: da un lato, la passione per il giardinaggio; dall’altro la presunta ritrosia a parlare apertamente di sé stessi, in particolare per quanto riguarda la sfera emotiva, sentimentale, carnale. “No sex, please, we are British” (Niente sesso, siamo inglesi), una commedia teatrale del 1971 che sorrideva bonariamente sull’argomento, ebbe uno straordinario successo: sedici anni di repliche nel West End, poi andata in scena in più di cinquanta Paesi, Italia compresa, con un adattamento di Garinei e Giovannini.

L’idea che gli inglesi non volessero parlare di sesso poteva funzionare mezzo secolo fa, ma è certamente fasulla oggi: i reality-show più disinibiti li hanno inventati loro. Eppure, al Chelsea Flower Show qualcuno solleva il sopracciglio di fronte al giardino del sesso: “Un evento così tipico e prestigioso della nostra cultura”, osserva una visitatrice, “non dovrebbe lasciarsi contagiare dalla pornografia soft”. Altri commentano che le suggestive composizioni floreali ricordano certi quadri di Georgia O’Keefe. In ogni caso c’è la fila per andare a vedere le atmosfere sensuali ricreate dall’installazione di James Whiting, il “landscape designer” (disegnatore di paesaggi, così si chiamano qui adesso i giardinieri) che l’ha firmata. “Come gli esseri umani, anche le piante si riproducono”, afferma lui. “Dai semi all’impollinazione, il giardinaggio è un’esperienza centrata sul sesso. La mia serra è un modo di sottolinearlo e di sollecitare il dibattito sul tema”.

Di sicuro è riuscito nell’intento: dal Times di Londra al New York Times, tutta la stampa parla della sua serra, anche grazie all’apparizione di una “madrina” dello show in abiti discinti, bersagliata dai fotografi. In attesa di premiare il vincitore assoluto della manifestazione, i giudici hanno già assegnato la medaglia d’oro nella categoria delle piante da casa a questo omaggio alla dea dell’amore. E gli esperti del settore ammettono che il giardino sexy potrebbe aiutare a svecchiare l’evento, generalmente frequentato da un pubblico maturo più che dai giovani. In una settimana, si attendono 175 mila visitatori: tra i primi, nel giorno dell’inaugurazione, c’erano re Carlo e la regina Camilla. Non si sa se abbiano passeggiato anche loro nel giardino di Afrodite.

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