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Guerra in Medio Oriente le news del 4 giugno. Trump: “Voto della Camera sull’Iran inutile e anti-patriottico”

Guerra in Medio Oriente le news del 4 giugno. Trump: “Voto della Camera sull’Iran inutile e anti-patriottico”
(afp)
Teheran: “Colpito il centro di comando di un cacciatorpediniere Usa”. Khamenei: “I nemici cercano di dividerci dopo la sconfitta sul campo”. Libano, ucciso un casco blu nel sud. Hezbollah rifiuta accordo. Israele bombarda Gaza: undici morti, quattro sono bambini
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Ucciso un casco blu serbo in Libano. Era rimasto ferito durante un attacco. Hezbollah rifiuta l’accordo: “Senza il ritiro dell’Idf non firmiamo”. La Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti ha approvato un testo che ordina il ritiro delle truppe dalla guerra contro l'Iran, un affronto per il Presidente Donald Trump che ha coinvolto l'esercito nel conflitto il 28 febbraio. “Inutile e anti-patriottico”, ha commentato Trump. “I quattro cattivi Repubblicani si vergognino”.

Punti chiave

Trump disposto a incontrare Mojtaba Khamenei

Rispondendo alle domande dei giornalisti nello Studio Ovale, il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha detto di essere disposto a incontrare la Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei

Trump: “Potremmo prendere l’uranio senza un accordo”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che non ha bisogno di un accordo con l'Iran per ottenere l'uranio arricchito presente nel Paese. "Potremmo prenderlo subito. Non credo che potrebbero fermarci se lo volessimo, ma non c'è motivo di farlo. E' sepolto", ha detto ai giornalisti nello Studio Ovale

Trump: “Con l'Iran vinceremo o sulla carta o militarmente”

"Con l'Iran vinceremo comunque o sulla carta o militarmente". Lo ha detto Donald Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale a proposito delll'accordo con Teheran. Il presidente ha ribadito che tra le condizioni ci sono la riapertura dello stretto di Hormuz e la rinuncia all'arma nucleare

Trump: “Nn abbiamo bisogno dell'aiuto degli europei nella guerra contro l'Iran”

"Non abbiamo bisogno dell'aiuto degli europei. Abbiamo dato loro la possibilità di aiutarci, ma hanno scelto di non farlo". Lo ha ribadito Donald Trump parlando alla Casa Bianca riferendosi ad un possibile aiuto degli alleati europei nella guerra con l'Iran. "Abbiamo l'esercito più potente del mondo", ha affermato il presidente

Trump: “Se uccidono soldati Usa riparte la guerra”

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha confermato che se gli iraniani uccidessero soldati Usa "sarebbe una buona ragione per ricominciare il conflitto". Trump lo ha detto rispondendo alle domande dei giornalisti, nello Studio Ovale

Rubio: “Dall’Iran attacchi oltraggiosi e inaccettabili al Kuwait”

Il segretario di Stato Usa Marco Rubio "ha condannato gli attacchi oltraggiosi e inaccettabili dell'Iran", che hanno preso di mira l'aeroporto internazionale del Kuwait e altre parti del Paese, esprimendo "le proprie condoglianze per le vittime e i feriti causati da tale attacco". "Siamo al fianco del popolo kuwaitiano in questo momento difficile", ha riferito una nota del Dipartimento di Stato sull'incontro di Rubio con il ministro degli Esteri kuwaitiano, Jarrah Jaber Al-Ahmad Al Sabah. Gli Usa ribadiscono l'impegno sulla sicurezza del Kuwait, su un'Iran che non acquisisca mai un'arma nucleare e sull'apertura di Hormuz

Libano: “Oltre 3500 morti, 10.700 feriti negli attacchi di Israele dal 2 marzo”

Almeno 3.526 persone sono state uccise negli attacchi israeliani in Libano dal 2 marzo. Altre 10.733 persone sono rimaste ferite dalla stessa data. A darne notizia è il ministero della Salute libanese, ricordando che più di un milione di libanesi sono sfollati a causa della guerra tra Israele e Hezbollah

Media: “Salito a 11 il bilancio dei morti nei raid israeliani a Gaza City”

È salito a 11 il bilancio di morti nei raid israeliani avvenuti nelle prime ore di oggi su Gaza City, mentre sono "decine" le persone rimaste ferite: lo riporta la Bbc citando fonti sanitarie e testimoni

Iran: “Si pagheranno servizi non dazi per lo stretto Hormuz”

L'Iran ha dichiarato che cercherà di imporre tariffe di servizio per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz in cambio della garanzia della sicurezza delle imbarcazioni, anziché pedaggi di transito. L'Iran "non intende riscuotere tasse di passaggio, dazi di transito o pagamenti per i diritti di transito", ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi in un'intervista all'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Mehr. Il Paese richiederà invece un risarcimento per i servizi prestati a fianco dell'Oman, tra cui assistenza alla navigazione, ricerca e soccorso, servizi di sicurezza e protezione e servizi di bonifica ambientale in caso di inquinamento, ha dichiarato il funzionario

Teheran: “Colpito il centro di comando di un cacciatorpediniere Usa”

La Marina iraniana ha annunciato di aver preso di mira "il centro di comando e controllo di un cacciatorpediniere statunitense in risposta ad azioni ostili contro le navi" di Teheran. Lo riporta l'agenzia Tasnim

Netanyahu e sette ministri incontrano amministrazioni del nord

L'ufficio del primo ministro israeliano rende noto che all'incontro di questa mattina tra Benjamin Netanyahu e i rappresentanti delle autorità locali del Forum della Linea di Confronto (del nord di Israele) hanno partecipato il ministro della Difesa, dei Trasporti, dell'Istruzione, il ministro per il Negev e la Galilea, il responsabile del dicastero della ricostruzione del nord e del sud, la ministra degli Insediamenti, per la Protezione Ambientale, il presidente della Commissione Finanze della Knesset e i deputati Milwidsky e Vaturi. I rappresentanti delle autorità locali hanno ringraziato il primo ministro per l'approvazione dei grandi programmi destinati al nord del Paese, per un valore superiore a 13 miliardi di shekel (circa 30 miliardi di euro) che comprendono il rafforzamento delle misure di protezione delle comunità e un ampio sostegno alla ricostruzione e alla crescita economica. "Ci sono due componenti. La prima è quella dello sviluppo e del rilancio. La seconda è quella della sicurezza, dell'allontanamento delle minacce e della prevenzione. E siamo fermamente determinati a realizzarle entrambe. Perché è una condizione indispensabile per i vostri figli e nipoti, per gli ebrei, i drusi, i circassi e i musulmani. Viviamo tutti nello stesso contesto e io mi sento impegnato personalmente in questo obiettivo", ha dichiarato Netanyahu

Israele: lanci di razzi contro l’Idf nel sud del Libano

L’esercito israeliano ha riferito di lanci di razzi da parte di Hezbollah sulle Idf nel sud del Libano. Le sirene sono entrate in azione nel nord di Israele.

La Corte Suprema israeliana: illegale negare le visite del Comitato internazionale della Croce rossa ai detenuti palestinesi

La Corte Suprema israeliana ha stabilito che Israele deve consentire le visite del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) ai prigionieri palestinesi, accogliendo un ricorso contro il divieto introdotto all'inizio della guerra di Gaza. Il divieto di visite della Croce Rossa ai detenuti palestinesi ha ostacolato la verifica indipendente del loro trattamento, a seguito di segnalazioni di abusi sistematici, fame e negazione di cure mediche. «Prendiamo atto della decisione della Corte e siamo pronti a riprendere il nostro lavoro di visita ai detenuti nei luoghi di detenzione israeliani», ha dichiarato Patrick Griffiths, portavoce del CICR. La sentenza, emessa ieri sera e relativa ai detenuti nelle carceri e nelle strutture militari israeliane, è giunta a seguito di una petizione congiunta presentata da diverse organizzazioni israeliane per i diritti umani, tra cui l'Associazione per i Diritti Civili in Israele (ACRI), per porre fine al divieto. Il Servizio Penitenziario Israeliano, l'ufficio del Primo Ministro israeliano e l'esercito israeliano non hanno risposto immediatamente alle richieste di commento. La Corte ha stabilito che il divieto di visite del CICR nelle carceri non ha una base adeguata nella legge israeliana né negli obblighi umanitari internazionali vincolanti di Israele, ha dichiarato l'ACRI in un comunicato stampa di mercoledì.

L’Aiea: preoccupazione per mancato accesso a siti nucleari iraniani

L'Aiea, l'Agenzia internazionale per l'energia atomica, ha espresso "preoccupazione" per il mancato accesso dei suoi ispettori ai siti nucleari in Iran, avvertendo il rischio di una "proliferazione" nucleare. Lo si legge in un rapporto elaborato dall'Aiea, che ha invitato la Repubblica islamica dell'Iran a "collaborare in modo costruttivo con l'agenzia". Pur riconoscendo che gli attacchi militari contro le strutture e i siti nucleari iraniani hanno creato "una situazione senza precedenti", l'Agenzia internazionale per l'energia atomica ha affermato nel rapporto che è "fondamentale condurre senza indugio attività di verifica" in Iran.

Bloomberg, Regno Unito e Francia hanno finalizzato i piani per lo sminamento di Hormuz

Secondo Bloomberg il Regno Unito e la Francia hanno finalizzato i piani per guidare una missione multinazionale di sminamento nello Stretto di Hormuz entro pochi giorni da un eventuale accordo tra Stati Uniti e Iran per la riapertura del canale.

Media Beirut: “Nuovi raid israeliani sul Libano, almeno 6 morti e 8 feriti”

Almeno sei morti e otto feriti. È il bilancio degli attacchi condotti dall'Idf in Libano nelle ultime ore. Secondo il quotidiano libanese L'Orient-Le Jour, i raid israeliani hanno colpito sette volte il comune di Sohmor, nella valle della Bekaa occidentale, uccidendo cinque persone e ferendone altre quattro. Presa di mira nella stessa zona del Paese anche la diga di Qaraoun, una delle più importanti del Libano, dove è stato colpito un altro civile, e la periferia di Lebbaya, con due feriti. Gli attacchi dell'Idf hanno preso di mira anche la zona a sud di Beirut. A Tiro una persona è rimasta vittima di un offensiva condotta con droni, mentre un'altra è rimasta ferita. Colpite dagli attacchi israeliani anche le città di Nabatieh e Bint Jbeil.

Macron: “Francia sostiene accordo, pronta a collaborare”

La Francia "sostiene" il cessate il fuoco in Libano, a seguito dell'annuncio di un accordo a Washington, ed è "pronta a proseguire su questa strada" nell'ambito del meccanismo di coordinamento istituito con gli Stati Uniti. Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron. "Sosteniamo il cessate il fuoco tra Libano e Israele e qualsiasi iniziativa che contribuisca a ristabilire la pace, a combattere le attività terroristiche e a consolidare pienamente la sovranità e l'integrità territoriale del Libano", ha affermato in una conferenza stampa in Montenegro. "La Francia è ovviamente, come lo è sempre stata, pronta a proseguire su questa strada. E' stato istituito un meccanismo di coordinamento che coinvolge Stati Uniti e Francia. Se il cessate il fuoco è serio, è questo meccanismo che deve essere riattivato per monitorarne e verificarne l'attuazione", ha aggiunto.

Araghchi: “Ero nell'ufficio con Khamenei quando è stato ucciso”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha raccontato che si trovava nell'ufficio di Ali Khamenei quando l'ex Guida Suprema è stato ucciso negli attacchi israeliani e statunitensi del 28 febbraio. "Quando sono uscito dalle macerie, pensavo solo a chiedermi se fosse stato preso di mira o meno", ha detto Araghchi ad Al Mayadeen, organo di stampa affiliato a Hezbollah.

Sirene d'allarme per il lancio di droni dal Libano in Galilea

Le sirene d'allarme per il lancio di droni dal Libano sono scattate in Galilea, come riferisce l'Idf.

Media, Netanyahu convoca riunione di sicurezza sul cessate il fuoco in Libano

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha convocato una riunione del gabinetto di sicurezza alle 17,00 presso il quartier generale della Kirya a Tel Aviv, secondo funzionario che ha parlato con il Times of Israel. La riunione arriva dopo che Washington ha annunciato nella notte che Israele e il Libano hanno concordato di rinnovare il cessate il fuoco in Libano, a condizione che Hezbollah aderisca alla tregua. Netanyahu non ha ancora commentato ufficialmente la dichiarazione congiunta rilasciata ieri sera con il Libano, nella quale si affermava che le due parti avevano concordato di istituire diverse zone di sicurezza pilota nel Libano meridionale, dalle quali sarebbe stato vietato l'accesso a Hezbollah.

Caritas Gerusalemme, a Gaza crisi idrica drammatica

La crisi idrica a Gaza ha raggiunto "livelli drammatici". Lo si legge in un rapporto di Caritas Jerusalem citato dal Sir. Nel report si parla di una situazione in cui "l'acqua sicura è diventata dolorosamente scarsa". Nella vita quotidiana, si legge nel report, la crisi si traduce in scene sempre più diffuse: "I bambini percorrono lunghe distanze con contenitori vuoti" mentre le famiglie cercano di "dividere l'acqua disponibile tra bisogni essenziali, spesso consapevoli che non è potabile". Alla base dell'emergenza, sottolinea Caritas, c'è "un sistema al collasso. La contaminazione della falda costiera - principale fonte di acqua dolce - è aggravata da liquami non trattati, infiltrazioni saline e macerie". Il risultato è che "quella che resta è spesso non sicura, ma le alternative sono poche".

Iran: in arrivo aumento 21% tariffe bus e tax

Biglietti degli autobus e tariffe dei taxi aumenteranno del 21% in Iran a partire dal 16 giugno. Ad annunciare i considerevoli rincari sono stati i media iraniani. "Le nuove tariffe si applicheranno a tutte le linee e a tutti i mezzi di trasporto passeggeri, inclusi autobus, minibus, furgoni e taxi", ha spiegato la televisione di stato.

Leader Hezbollah: “Tregua solo se globale e se Idf si ritira”

Hezbollah smetterà di combattere isolo se si arriverà a un cessate-il-fuoco globale, dunque anche sugli altri fronti di guerra in cui Israele è impegnato, e solo se l'Idf si ritirerà dal Libano. A chiarirlo è stato il leader del partito di Dio, Naim Qassem, citato dai media iraniani. "Ci impegniamo solo per un-cessate-il fuoco globale e il ritiro completo dell'esercito israeliano dal Libano", ha dichiarato, "non accettiamo alcuna divisione tra il Sud e le altre zone del Libano, nè concediamo al nemico alcuna mano libera per uccidere".

Leader Hezbollah: “Vergognosi i negoziati tra Libano e Israele”

I negoziati tra Libano e Israele sono "vergognosi". Lo dice il leader di Hezbollah, Naim Qassem iniziando il suo atteso discorso sugli eventi degli ultimi giorni.

Pasdaran: “Aeroporto in Kuwait colpito da Patriot Usa”

I Pasdaran hanno negato di avere attaccato l'aeroporto internazionale di Kuwait City ieri e attribuito la responsabilità agli Stati Uniti. "La distruzione del terminal passeggeri dell'aeroporto di Kuwait è stata causata da un errore del sistema Patriot americano", ha dichiarato un portavoce citato dalla Fars. "La Forza Aerospaziale non ha effettuato alcun lancio verso questo obiettivo. I sistemi Patriot americani, dopo aver fallito il fallimento nell'intercettare i missili, sono precipitati su questo terminal", ha assicurato. Dunque, l'affermazione che a colpire il terminal sia stato un drone iraniano "è una montatura del nemico".

Trump: “I 4 cattivi repubblicani si vergognino, sono antipatriottici”

"Ieri, con un voto privo di significato, la Camera ha votato; 4 cattivi Repubblicani e tutti i Democratici; per limitare i miei poteri di guerra, proprio nel mezzo delle mie negoziazioni finali per porre fine alla guerra con la Repubblica Islamica dell'Iran. Chi potrebbe fare una cosa così antipatriottica?". Lo scrive su Truth il presidente Usa Donald Trump, criticando la risoluzione con cui la Camera dei Rappresentanti ha ordinato il ritiro delle truppe americane dalla guerra in Iran. Nel mirino del post di Trump, oltre ai Dem che "sono alimentati dalla Sindrome da Derangement di Trump" e che "preferirebbero vedere il Paese fallire piuttosto che concedermi un'altra vittoria", ci sono i quattro repubblicani che si sono espressi a favore della risoluzione. "Quella è tutta un'altra storia: sono degli esibizionisti politici e dovrebbero vergognarsi di sé stessi", conclude Trump.

Al Quds, sostegno a Hezbollah; cacciare Israele

"Sostenere la resistenza in Libano è un dovere di tutti noi, e cacciare Israele dalla regione è un obiettivo raggiungibile per i musulmani". Lo dice Esmail Qaani, comandante della Forza Quds, il braccio operativo all'estero delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane. "La richiesta minima della resistenza" di Hezbollah "è il ritiro del regime usurpatore nella posizione che occupava prima dell'inizio della guerra dei 40 giorni", ha aggiunto.

Idf accusa Hezbollah per uccisione casco blu serbo

L'organizzazione terroristica Hezbollah ha sparato colpi di mortaio che hanno colpito un avamposto dell'Unifil, uccidendo un membro delle Nazioni Unite nel sud del Libano e ferendone altri due. Un esame della traiettoria dei proiettili indica chiaramente che l'attacco è stato effettuato dall'organizzazione terroristica". Lo ha affermato un portavoce dell'Idf commentando le notizie secondo cui il soldato sarebbe stato ucciso in un attacco israeliano. Lo riporta Ynet.

Spagna: “Condanna più assoluta per l'attacco a base spagnola Unifil in Libano”

Il premier Pedro Sanchez ha espresso in un messaggio su X "la condanna più assoluta" degli attacchi alla base spagnola Miguel de Cervantes in Libano, in cui è morto un casco Blu serbo e altri due spagnoli sono rimasti feriti. "Ieri notte, il conflitto in Libano ha provocato quattro attacchi di mortaio alla base spagnola Miguel de Cervantes, un casco blu serbo è morto e due spagnoli feriti", scrive Sanchez. "La nostra condanna più assoluta della violenza e tutto il nostro sostegno a coloro che si giocano la vita per difendere la pace sotto la bandiera delle Nazioni Unite", aggiunge il presidente del governo spagnolo. "Auspichiamo che tutte le parti osservino integralmente il cessate il fuoco annunciato ieri e che abbiano fine le ostilità. La pace è l'unico futuro", ha sottolineato Sanchez, dopo l'accordo raggiunti ieri fra Israele e il Libano subordinato a che la milizia di Hezbollah metta fine agli attacchi contro il territorio israeliano e alle operazioni nel sud del paese arabo. Anche il ministro degli esteri iberico, José Manuel Albares, in una dichiarazione ai media ha condannato l'attacco ed espresso sostegno, solidarietà e riconoscimento "ai nostri soldati sotto la bandiera delle Nazioni Unite", che stanno realizzando "un lavoro indispensabile per il mantenimento della pace, l'integrità territoriale e la sovranità del Libano e della regione". Albares ha reclamato un'inchiesta sugli attacchi. "Questi fatti devono essere indagati fino alle ultime conseguenze" e i responsabili sottoposti alla giustizia internazionale, ha concluso nel messaggio.

Pasdaran: “Israele deve ritirarsi a posizioni precedenti la guerra”

Il comandante delle Forze Quds iraniane, Esmail Ghaani, ha dichiarato che Israele deve ritirarsi in Libano fino alle posizioni che occupava prima dell'inizio del conflitto tra Iran, Stati Uniti e Israele. "La richiesta di base della resistenza è il ritiro del regime occupante alla posizione che deteneva prima dell'inizio della guerra dei 40 giorni", ha affermato Ghaani, citato dai media iraniani. Il comandante ha aggiunto che i combattenti libanesi "vedranno presto i risultati della loro resistenza".

Media: “Almeno 1 morto e 4 feriti in raid con droni nella Beqaa”

Almeno una persona è morta e altre quattro sono rimaste ferite come conseguenza di "attacchi con droni in serie" su Sohmor, località libanese situata nella zona della Béqaa-ovest: lo riferisce il giornale L'Orient-Le Jour, citando un "bilancio preliminare" ottenuto dalla sua corrispondente sul posto.

Aoun: “Cessate il fuoco in vigore entro 24 ore da ok delle parti”

Il presidente libanese Joseph Aoun ha dichiarato che il cessate il fuoco tra Libano e Israele "potrebbe essere attuato entro 24 ore dalla sua approvazione definitiva, dal momento in cui tutte le parti si accordano".
Aoun ha commentato in questi termini l'annuncio del presidente statunitense Donald Trump in merito all'attuazione del cessate il fuoco raggiunto tra il Libano e Israele. "Attendiamo risposte da tutte le parti coinvolte, nonchè garanzie di impegno per l'attuazione del cessate il fuoco", ha affermato il presidente libanese, sottolineando che sono "gli Stati Uniti che determineranno la data e le modalità di attuazione". "Abbiamo proposto che la 'zona pilota', nella sua fase iniziale, includa le aree di Zaoutar el-Gharbiyè e Zaoutar el-Charkiyè, nonchè il Castello di Beaufort", tutte situate nel distretto di Nabatiyè, sulla sponda settentrionale del fiume Litani, ha precisato Aoun. "I negoziati di ieri (mercoledì, a Washington) sono stati molto difficili e (dopo una pausa) sono ripresi grazie all'intervento del segretario di Stato americano Marco Rubio", ha indicato il presidente libanese.

Presidente Libano: “Il cessate il fuoco è l'ultima opportunità”

Il presidente libanese Joseph Aoun, in un incontro con la stampa, ha affermato che l'accordo di cessate il fuoco tra Israele e Libano rappresenta "l'ultima opportunità". I negoziati tenutisi ieri a Washington, ha affermato, sono stati "molto difficili", a un certo punto il capo della delegazione libanese, Simon Karam, aveva sospeso i colloqui che sono ripresi dopo l'intervento del segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha aggiunto Aoun. "Attendiamo le risposte di tutte le parti interessate e le garanzie di conformità, e l'attuazione potrebbe iniziare entro 24 ore dall'approvazione definitiva", ha affermato Aoun.

Idf restano a Beaufort e nelle aree già conquistate

Le forze di difesa israeliane rimarranno nelle aree già conquistate nel Libano meridionale, compresa la strategica cresta di Beaufort, mentre le operazioni per smantellare le infrastrutture di Hezbollah proseguiranno.
Lo dice un alto funzionario israeliano secondo quanto riporta Ynet. Il funzionario ha definito il cessate il fuoco in Libano che si sta delineando, come un percorso diplomatico condizionato piuttosto che come la fine della campagna militare israeliana e ha aggiunto che l'iniziativa, sostenuta dagli Stati Uniti, mira a spingere il Libano ad affrontare direttamente Hezbollah, con l'esercito libanese che dovrebbe schierarsi in settori designati e rimuovere il gruppo terroristico dal territorio a sud del fiume Litani. Se Hezbollah si rifiutasse, ha sostenuto il funzionario, Israele otterrebbe maggiore legittimità per continuare ad agire militarmente.

Casco Blu ucciso in Libano era serbo

Il casco blu ucciso nel sud del Libano era serbo. Lo ha reso noto il Ministero della Difesa di Belgrado, precisando che è deceduto "a causa delle ferite provocate dalla caduta di un missile sulla base dell'Onu". Nato nel 1989, il sergente maggiore Milovan Jovanovic "ha ricevuto cure mediche d'urgenza in un ospedale all'interno della base dopo essere stato ferito, poi è stato trasportato in elicottero al Centro medico universitario di Beirut, dove è deceduto verso le 4:00 ora locale".

Hezbollah respinge l'accordo di cessate il fuoco

Hezbollah ha respinto il cessate il fuoco tra Libano e Israele, mediato dagli Stati Uniti. In una dichiarazione, ripresa da Sky News uk, il gruppo militante afferma di aver "informato ufficialmente il presidente libanese Joseph Aoun del proprio rifiuto dell'accordo, insistendo sul fatto che qualsiasi accordo accettabile debba iniziare con il ritiro completo di Israele da tutto il territorio libanese". Hezbollah aggiunge inoltre di considerare "il ritorno degli sfollati, gli sforzi di ricostruzione e il rilascio dei prigionieri libanesi" come "condizioni essenziali per qualsiasi futuro accordo".

Khamenei: “Usa e Israele hanno subito colpo decisivo”


Israele e Usa hanno subìto "un colpo decisivo" e stanno vivendo "un'umiliazione significativa e profonda" per cui hanno "concentrato la loro astuzia" sul "seminare i semi del dubbio, della disperazione, della paura, del sospetto e del disaccordo". È quanto ha detto la Guida suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei, secondo un messaggio letto a nome suo in occasione dell'anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, Ruhollah Khomeini, di cui riferisce l'agenzia di stampa di Stato iraniana Irna. Khamenei ha affermato gli Stati Uniti e quello che ha definito "l'imperialismo globale" si oppongono "all'identità distintiva e inflessibile" dell'Iran. Ha aggiunto che Usa e Israele non possono accettare l'esistenza di un Iran forte e indipendente vicino a quello che ha descritto come il confine orientale della "geografia falsa" del Grande Israele.

Farnesina, attacco a Unifil nel settore est, non coinvolti italiani

La Farnesina esclude che ci siano italiani coinvolti nell'attacco con colpi di mortaio contro una base Unifil nel sud del Libano, dove è morto un casco blu e altri due sono rimasti feriti. L'incidente è avvenuto nel settore est dove non ci sono connazionali.

Libano, ucciso un casco blu nel sud

L'Unifil conferma su X che un casco blu è morto "questa mattina presto a causa di ferite gravi riportate quando colpi di mortaio hanno colpito la sua posizione vicino Marjayoun nel Libano sudorientale. Due altri caschi blu, che hanno riportato anch'essi ferite, stanno ricevendo cure in un centro medico presso la base Unifil".

Khamenei: “Nemici dell’Iran cercano di creare divisioni interne dopo la sconfitta sul campo”

“I nemici dell’Iran, dopo la sconfitta sul campo, cercano di creare divisioni interne e indebolire la resilienza del popolo”, ha scritto in una lettera la Guida Suprema iraniana Mujtaba Khamenei. Khamenei ha invocato l'unità nazionale di fronte a tali minacce e ha affermato che qualsiasi azione che crei pessimismo o frustrazione tra la popolazione equivale ad aiutare il nemico. Il messaggio è stato letto a suo nome durante le cerimonie in occasione dell'anniversario della morte del fondatore della Repubblica Islamica, Ruhollah Khomeini, nonché di un'importante festività sciita.

Inviato francese in Libano per discutere alternative a Unifil

L'inviato presidenziale francese Jean-Yves Le Drian è a Beirut per discutere possibili alternative alla Forza di Interposizione delle Nazioni Unite in Libano (Unifil), la missione di pace Onu presente nel Paese il cui mandato scade alla fine dell'anno. Dopo gli incontri al Palazzo Baabda, Le Drian dovrebbe visitare diversi centri di accoglienza per sfollati in tutto il Paese, in un contesto di crescente preoccupazione per l'invasione e l'occupazione israeliana del Libano meridionale. Più di un milione di libanesi sono stati sfollati da quando gli attacchi israeliani si sono intensificati nuovamente il 2 marzo nella guerra contro Hezbollah.

Katz: “Mantenuta a promessa di sicurezza nel nord”

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha salutato con favore il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti in Libano, chiedendo ai "membri dell'opposizione di scusarsi e riconoscere questo grande risultato in Libano, sia sul campo che a livello diplomatico". L'accordo, ha detto secondo il Times of Israel, è "l'espressione della realtà che abbiamo creato in Libano fino a ora. Una realtà che può portare a un accordo di pace con lo Stato libanese". "Abbiamo promesso sicurezza agli abitanti del nord e l'abbiamo mantenuta", ha dichiarato "inclusa una dichiarazione inequivocabile sul disarmo di Hezbollah, l'allontanamento dei terroristi dall'area a sud del fiume Litani, la continua presenza delle Forze di Difesa Israeliane nella zona di sicurezza e la libertà d'azione per Israele". Una dichiarazione congiunta israelo-libanese di ieri sera ha affermato che la tregua era "subordinata" al cessate il fuoco e al ritiro di Hezbollah a nord del Litani. Da allora, Israele ha intercettato un "obiettivo aereo sospetto" vicino al confine con il Libano, e i media libanesi hanno riportato attacchi di droni israeliani nel sud del Paese.

Ben Gvir: "Il cessate il fuoco è un grave errore"

Itamar Ben Gvir denuncia il cessate il fuoco mediato dagli Stati Uniti in Libano, definendolo un "grave errore". "Hezbollah non ha lasciato l'area a sud del fiume Litani e l'esercito libanese non ha modo di imporne l'allontanamento", scrive il ministro della Sicurezza Nazionale su X "Lo Stato libanese è un partner di Hezbollah. Ci sono ministri nel suo governo che rappresentano Hezbollah e familiari di membri di Hezbollah prestano servizio nell'esercito libanese". Ben Gvir prevede che "in pratica, Hezbollah diventerà solo più forte e, invece di sconfiggerlo, Israele accetta la sua esistenza". "Ci sono momenti in cui bisogna dire 'no', anche al presidente degli Stati Uniti, e quando non lo faremo, ci troveremo di fronte a Hezbollah la prossima volta, quando sarà più forte e più pericoloso", avverte chiedendo poi una riunione di gabinetto al completo e una votazione sul cessate il fuoco.

Libano, ancora raid e vittime nel sud nonostante la tregua

Israele ha colpito diverse località del Libano meridionale con i droni, nonostante il cessate il fuoco appena firmato. Lo riporta l'Agenzia di Stampa Nazionale libanese, aggiungendo che uno degli attacchi ha causato vittime. L'Idf ha riferito di aver condotto un'operazione contro un deposito di esplosivi di Hezbollah. Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato inoltre di aver utilizzato sei tonnellate di esplosivo per distruggere oltre 20 siti terroristici nell'area.

Ambasciatore Israele: “Noi e il Libano vogliamo l'Iran fuori dall'area”

"Ciò che ribadisce il risultato di oggi (il cessate il fuoco ndr) è che Israele e Libano vogliono che l'Iran esca dalla nostra regione. Insieme, lavoreremo per garantire che i suoi delegati terroristici non continuino a devastare le nostre vite in nome del terrore e della distruzione". Lo scrive su X l'ambasciatore israliano negli Usa Yechiel Leiter. "I colloqui di oggi rappresentano un altro passo importante nel processo volto a facilitare la pace tra Israele e Libano - scrive ancora – ma attenzione: se Hezbollah pensa che questo risultato dia loro l'immunità, si sbaglia. Questo cessate il fuoco dipende interamente dalla cessazione completa del fuoco contro Israele e dal completo smantellamento di Hezbollah e delle sue infrastrutture terroristiche".

Media, F-15 Usa abbattuto in Iran ad aprile, fu missile made in China

Un caccia F-15E Strike Eagle statunitense abbattuto sull'Iran ad aprile sarebbe stato probabilmente colpito da un missile di fabbricazione cinese. La rivista National Interest ha riportato la notizia in un articolo pubblicato ieri e ripreso da Iran International. La Nbc News ha riferito, citando tre persone a conoscenza dei fatti, che gli investigatori ritengono che il velivolo possa essere stato colpito da un sistema di difesa aerea portatile (Manpads). La Cina aveva in passato negato di aver fornito assistenza militare all'Iran, con la sua ambasciata che ha respinto quelle che ha definito "calunnie infondate e associazioni malevole".

Raid Israele su condominio a Gaza City, 9 morti e 4 sono bambini

Quattro raid aerei israeliani hanno colpito complessi residenziali di Gaza City durante la notte: sono saliti a nove i morti, tra cui quattro bambini, secondo quanto riportato da Al Jazeera Arabic.
Gli aerei da guerra israeliani, sottolinea la testata araba, hanno effettuato i raid senza alcun preavviso alla popolazione civile. I vigili del fuoco sono al lavoro per domare gli incendi divampati. Diverse persone sono rimaste ferite, alcune delle quali versano in condizioni critiche. Le operazioni di ricerca e soccorso continuano nei luoghi degli attacchi.

Libano, concordata ripreda dei negoziati il 22 giugno

"Le due parti hanno concordato di riprendere i colloqui sui temi politico e di sicurezza nella settimana del 22 giugno, al fine di raggiungere un accordo globale. Gli Stati Uniti si sono impegnati a continuare a facilitare la comunicazione tra le parti nel frattempo", afferma il Dipartimento di Stato Usa.

Wsj, Trump attaccherà solo se saranno uccisi soldati Usa

Il presidente Trump avrebbe confidato privatamente ai suoi collaboratori che prenderebbe in considerazione la possibilità di porre fine al cessate il fuoco con l'Iran se Teheran uccidesse soldati americani, hanno riferito funzionari statunitensi, insistendo sul fatto che la pausa di diverse settimane nei raid aerei rimane in vigore nonostante il susseguirsi di scontri violenti, lo scrive il Wall Street Journal. La riluttanza del presidente a riaccendere la guerra suggerisce che potrebbe essere disposto a tollerare piccole recrudescenze per settimane, o addirittura mesi, pur di evitare un conflitto più ampio in Medio Oriente.

(afp)

Beirut chiede il rispetto dei confini e integrità territoriale

Nella dichiarazione congiunta con Usa e Israele, in cui si annuncia il cessate il fuoco, "il Libano ha riaffermato la necessità del reciproco rispetto dei confini riconosciuti a livello internazionale, l'urgente necessità di una piena attuazione della cessazione delle ostilità, sottolineando i principi di integrità territoriale e piena sovranità statale".

Israele ribadisce: “Sicurezza passa per disarmo di Hezbollah”

Nella dichiarazione congiunta con Usa e Libano, in cui si annuncia il cessate il fuoco, "Israele ha riaffermato che la sua sicurezza e il rispetto della sua integrità territoriale possono essere raggiunti solo attraverso il disarmo di Hezbollah e lo smantellamento della sua infrastruttura in tutto il Libano".

Israele e Libano concordano un cessate il fuoco. Escluso Hezbollah

"A seguito dei negoziati guidati dagli Stati Uniti, Israele e Libano hanno concordato l'attuazione di un cessate il fuoco", lo annuncia una nota del Dipartimento di Stato Usa. "Il cessate il fuoco è subordinato alla completa cessazione degli attacchi di Hezbollah e all'evacuazione di tutti i suoi membri dal settore del Litani meridionale".
"Le due parti hanno concordato di procedere rapidamente alla creazione di zone pilota in cui le Forze Armate libanesi assumeranno il controllo esclusivo del territorio, escludendo qualsiasi attore non statale. "Tutti i paesi hanno ribadito che il futuro delle relazioni tra Israele e Libano deve essere deciso dai due governi sovrani.

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