Almeno 16 morti stamane in raid israeliani sul sud del Libano nonostante l’accordo per il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah raggiunto ieri. Trump aveva assicurato che sarebbe riuscito a impedire a Netanyahu di attaccare di nuovo. JD Vance verso la Svizzera per colloqui con la delegazione di Teheran, mentre Rubio la prossima settimana sarà in visita in Medio Oriente per un vertice con i ministri degli Esteri del consiglio di cooperazione del Golfo.
Delegazione negoziatori Teheran atterrata a Zurigo
La delegazione dei negoziatori dell'Iran è atterrata a Zurigo. Lo rende noto la tv di Stato di Teheran. I colloqui con gli Stati Uniti sono in programma per domani. Negli stessi istanti l'aereo del vicepresidente americano, JD Vance, è decollato da Washington per recarsi in Svizzera.
Vance: “Speriamo in progressi sul nucleare e sul cessate il fuoco in Libano”
"Dobbiamo continuare" a gestire la situazione fra Israele e Libano. Lo ha detto il vicepresidente JD Vance partendo per la Svizzera, dove parteciperà ai colloqui con l'Iran. Affermando che può stare solo uno o due giorni, secondo quanto riportato dai media americani, Vance si è augurato che ci siano progressi sul dossier del nucleare e sulla tregua in Libano. "Queste sono le due cose su cui penso siamo concentrati. Sono sicuro che gli iraniani avranno dei temi su cui vogliono parlare", ha messo in evidenza.
Vance parte per la Svizzera per i colloqui con l'Iran
Il vicepresidente JD Vance volerà oggi in Svizzera per i colloqui con l'Iran. Lo afferma il pool di giornalisti a seguito di Vance.
Trump: “Non ci saranno pedaggi a Hormuz”
Il presidente americano, Donald Trump, torna a minacciare di imporre pedaggi per il transito nello Stretto di Hormuz. "Non ci saranno pedaggi nello Stretto di Hormuz per 60 giorni durante il periodo di cessate il fuoco e non ci saranno pedaggi nemmeno dopo la scadenza dei 60 giorni, a meno che non vengano imposti dagli Stati Uniti d'America e a beneficio degli Stati Uniti, qualora l'accordo non venga concluso, come compensazione per i servizi resi in qualità di Angelo Custode dei Paesi del Medio Oriente, ai fini del rimborso dei costi passati, presenti e futuri. Grazie per l'attenzione dedicata a questa questione!!!", scrive Trump su Truth.
Israele: “Ucciso un nostro soldato nel Sud del Libano”
L'esercito israeliano ha reso noto che un proprio militare è stato ucciso oggi nei combattimenti nel sud del Libano, il quinto decesso tra le forze armate israeliane da quando è stato raggiunto l'accordo tra Stati Uniti e Iran per porre fine alla guerra in Medio Oriente. Secondo quanto riferito dai militari, il sergente maggiore Nir Ben Ari è "caduto in combattimento" nel sud del Libano. L'annuncio arriva un giorno dopo la morte di altri quattro soldati israeliani negli scontri con Hezbollah, il movimento sciita libanese sostenuto dall'Iran. Con quest'ultima vittima, il bilancio delle perdite dell'esercito israeliano dall'inizio dei combattimenti tra Hezbollah e Israele, il 2 marzo, sale a 36 soldati e un civile impiegato come appaltatore.
Israele conferma uccisione del cameraman: “Era un terrorista”
L'esercito israeliano ha confermato di aver ucciso Ahmed Wishah, il cameraman di Al Jazeera morto in un raid aereo nel campo profughi di Bureij, nella Striscia di Gaza centrale, sostenendo che fosse un "terrorista di Hamas". Lo ha dichiarato all'Afp un portavoce delle Forze di difesa israeliane (Idf), precisando che l'attacco era stato deliberatamente diretto contro di lui. In precedenza era arrivata la dura condanna di Al Jazeera, che aveva definito l'uccisione del proprio collaboratore una "ignobile violazione di tutte le leggi e norme internazionali".
Anche il premier del Pakistan sarà in Svizzera per i colloqui
Un funzionario del governo pakistano ha riferito ad Al Jazeera Arabic che il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, e il capo dell'esercito, Asim Munir, si recheranno in Svizzera domenica per mediare nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Il Pakistan si è posto come mediatore chiave nel conflitto tra Stati Uniti e Iran, esortando entrambe le parti a rispettare i cessate il fuoco e utilizzando visite diplomatiche di alto livello a Teheran per promuovere una soluzione.
Teheran: “Hormuz chiuso fino a sblocco 12 miliardi di dollari di asset”
Lo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere chiuso fino a quando non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal Memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti, tra cui il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di asset iraniani, l'attuazione delle deroghe alle sanzioni petrolifere e il ritiro di Israele dal Libano, ha riferito l'agenzia di stampa Tasnim, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc).
Secondo l'agenzia, riaprire lo Stretto solo in cambio della revoca del blocco navale statunitense sarebbe un "errore strategico" e una violazione del Memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti. Tasnim scrive che lo Stretto dovrebbe rimanere chiuso fino a quando tutti gli impegni previsti dal Memorandum d'intesa non saranno pienamente attuati, incluso il ritiro di Israele dal Libano. (AGI)All
Raid israeliano a Gaza: ucciso cameraman di Al Jazeera
Il cameraman di Al Jazeera, Ahmed Washah, è stato ucciso in un attacco delle Forze israeliane sul campo profughi palestinese di Al-Bureij nella parte centrale della Striscia di Gaza. Lo riferisce la stessa emittente qatarina.
Tv di Stato iraniana: “Ghalibaf con Araghchi nella delegazione partita per la Svizzera”
Nella delegazione iraniana diretta in Svizzera per lavorare sugli sviluppi del memorandum firmato con gli Usa è presente la figura che ha guidato gli ultimi negoziati, il presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf, accompagnato dal ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi e altri alti funzionari: lo riporta la tv di Stato della Repubblica Islamica.
Nel gruppo che rappresenta Teheran, aggiunge la stessa fonte, ci sono anche il vice per gli affari internazionali del segretariato del Consiglio supremo di sicurezza nazionale Ali Bagheri, il presidente della Banca centrale Abdolnaser Hemmati, il viceministro del Petrolio e amministratore delegato della National Iranian Oil Company (Nioc) Hamid Board, i viceministri degli Esteri Kazem Gharibabadi e Esmaeil Baghaei, e altri funzionari.
Il consigliere di Khamenei: “Pronti a fermare flussi di energia se l’accordo non sarà rispettato”
Il consigliere della Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei, Mohamad Mokhber, ha avvertito che il mancato rispetto degli impegni internazionali potrebbe avere conseguenze sul piano energetico in Medio Oriente. Mokhber, citato dai media iraniani ha sottolineato come, a suo avviso, gli Stati Uniti comprendano "meglio il linguaggio dell'economia e dell'analisi costi-benefici".
"Se l'accordo resterà solo inchiostro sulla carta, anche i flussi di energia verso il Medio Oriente si fermerà", ha dichiarato. In vista dei prossimi colloqui con gli Usa, previsti in Svizzera il consigliere ha aggiunto che i negoziatori iraniani non saranno soddisfatti a meno che "gli impegni non vengano pienamente attuati e i diritti della nazione siano rispettati".
Netanyahu: “Israele rimarrà nel sud del Libano per tutto il tempo necessario”
Il Premier israeliano Benjamin Netanyahu fa sapere che Israele rimarrà nel sud del Libano "per tutto il tempo che sarà necessario per difendere le sue frontiere occidentali", emerge dall'ufficio del Premier israeliano. Il premier ha dato istruzioni all'Idf di "rispondere con la forza a qualsiasi attacco di Hezbollah e di agire per rimuovere le minacce contro le nostre forze". Se Hezbollah ci attaccherà di nuovo, "colpiremo con la forza una volta di più".
Netanyahu e Katz ordinano a Idf cessate il fuoco in Libano
"Dopo una giornata di escalation, su indicazione del primo ministro Benjamin Netanyahu e del Ministro della Difesa Israel Katz, e in coordinamento con gli Stati Uniti, l'Idf ha ricevuto l'ordine di cessare il fuoco in Libano". Lo riferisce Channel 12.
Cnn: “Vance in partenza per la Svizzera, domani colloqui con Ghalibaf”
Il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance dovrebbe partire già oggi per la Svizzera, dove sono in fase di preparazione i colloqui con l'Iran. Lo ha riferito un funzionario americano alla Cnn, precisando che i tempi della partenza non sono ancora stati definiti con certezza. Anche Axios conferma l'indiscrezione, aggiungendo che Vance potrebbe prendere parte domani a un incontro negoziale alla presenza del capo delegazione iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
Vance: "A breve colloqui in Svizzera con l'Iran". Ma i Pasdaran chiudono di nuovo lo stretto
Usa: “Passate 55 navi per lo Stretto di Hormuz”
Le forze armate statunitensi restano "vigili" nell'applicazione dell'accordo di cessate il fuoco con l'Iran. Lo ha dichiarato il Comando centrale americano per il Medio oriente (Centcom), dopo l'annuncio da parte di Teheran di una nuova chiusura dello stretto di Hormuz in risposta agli attacchi israeliani in Libano.
Secondo il Centcom, nonostante le minacce iraniane, il traffico marittimo attraverso il passaggio strategico è proseguito regolarmente nella giornata di sabato. In totale, 55 navi mercantili hanno attraversato lo stretto in condizioni di sicurezza.
Trump riposta un articolo su Netanyahu: “Ho in mano le carte per la sua rielezione”
Il presidente americano Donald Trump ha pubblicato sul suo social network Truth un articolo della testata 'Just the News' in cui si dice che il tycoon ha "le carte in mano" relativamente alla possibile rielezione di Benjamin Netanyahu a primo ministro israeliano. "Devo vedere chi si candida - aveva detto Trump all'emittente israeliana Kan News - ho un buon rapporto con Bibi, ma deve essere più razionale".
Iran: “Una delegazione andrà in Svizzera per chiedere agli Usa di rispettare l'accordo”
"Una delegazione iraniana viaggerà in Svizzera per seguire e chiedere l'attuazione degli impegni della controparte" del memorandum con gli Usa "e chiarire come intendono rispettarli". Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei citato dall'agenzia Fars, sottolineando che "l'altra parte deve adottare misure necessarie il prima possibile, altrimenti l'intero accordo sarà compromesso" e che "l'inizio dei negoziato per l'accordo finale è subordinato all'attuazione delle clausole del memorandum d'intesa".
L’Iran chiude Hormuz dopo gli attacchi di Israele in Libano
L'Iran ha annunciato la chiusura dello Stretto di Hormuz al traffico navale in seguito alle violazioni dell'accordo con gli Usa con i raid di Israele in Libano. Lo riferisce il comando militare iraniano
Guerra con l’Iran, Medvedev: “Avventato aspettarsi la pace”
Il vicepresidente del Consiglio di Sicurezza russo, Dmitri Medvedev, ha avvertito che un accordo tra Stati Uniti e Iran potrebbe facilmente fallire a causa di nuove provocazioni e che aspettarsi la pace è "avventato", dato che il governo del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu è "tenuto in piedi dalla guerra". "Un accordo instabile può facilmente esplodere con nuovi attacchi al Libano o altre provocazioni. Ed è esattamente ciò di cui ha bisogno il governo Netanyahu, che è tenuto in piedi dalla guerra. Quindi, aspettarsi la pace è avventato", ha scritto Medvedev sulla piattaforma social russa Max. La Russia ha intensificato i suoi legami con l'Iran dall'inizio della guerra in Ucraina, con Mosca e Teheran che hanno ampliato la cooperazione militare ed economica.
L’Idf: “Il problema non è il Libano, è Hezbollah”
"Il Libano non è nemico di Israele. Il problema è Hezbollah, che trascina ripetutamente il Libano nella distruzione, privando i libanesi di stabilità, sicurezza e prosperità". Lo ha affermato il colonnello Ella Wawiya, portavoce delle Idf, in un post su X. Se Hezbollah smettesse di violare gli accordi e di compiere da attività ostili, secondo Wawiya "la calma e la stabilità potrebbero essere raggiunte per entrambe le parti, israeliani e libanesi". "Un futuro diverso per i libanesi è possibile. Un futuro basato sulla stabilità, lo sviluppo e la prosperità, anziché sulla continua spirale di scontri", ha aggiunto il colonnello israeliano
La protezione civile libanese: almeno 16 morti negli attacchi israeliani da stamane
La protezione civile libanese ha dichiarato che gli attacchi israeliani nella zona meridionale di Nabatieh hanno causato 16 morti da stamane, nonostante l'annuncio di ieri di un cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Il personale della protezione civile ha trasportato "16 morti e 12 feriti" in ospedale dopo essere intervenuto "nelle prime ore del mattino" in risposta agli attacchi, si legge nel comunicato.
L’Iran: gli Usa dimostrino di avere la capacità di realizzare l’accordo che hanno firmato
L'Iran ha sollecitato gli Stati Uniti a dimostrare di poter davvero dare attuazione al memorandum d'intesa siglato dal presidente Donald Trump, anche a fronte della linea che terrà Israele. L'appello è arrivato dal viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, intervistato da al Jazeera. "Bisogna far sì che nessuno metta in pericolo questo momento nella storia della regione e anche del mondo, mentre si cerca di creare una stabilità a lungo termine", ha detto. "Israele ha dimostrato di poter rovinare, sabotare e manipolare ogni processo che possa portare a una pace duratura", ha spiegato. "Per questo l'Iran chiede agli Stati Uniti di dimostrare non solo che ha la volontà, ma anche la capacità di realizzare ciò che ha firmato", ha insistito. "Inizieremo una tornata molto seria e intensa di negoziati intenso", ha ricordato, e "vogliamo essere sicuri che ciò che accadrà nelle prossime settimane porti a una stabilità duratura nella regione
Fonti pachistane: negoziato Usa-Iran riprenderà in Svizzera in un un giorno o due
Dovrebbero iniziare in Svizzera "tra un giorno o due" i colloqui a livello tecnico tra Stati Uniti e Iran. Lo hanno riferito fonti del governo pachistano all'agenzia di stampa turca Anadolu. "Il Pakistan, insieme ad altri mediatori, è in contatto con entrambe le parti, che dovrebbero incontrarsi in Svizzera tra un giorno o due per avviare la fase successiva del Memorandum d'intesa di Islamabad", ha dichiarato una fonte vicina al processo di mediazione. Intanto oggi è atteso a Teheran il ministro dell'Interno pachistano Mohsin Naqvi, che ha in programma incontri con alti funzionari iraniani come riporta l'agenzia di stampa Irna. L'Iran aveva rinviato i colloqui a livello tecnico con gli Stati Uniti in segno di protesta per le "continue" violazioni del cessate il fuoco da parte di Israele in Libano.
L’Idf: Hezbollah ha lanciato almeno 50 proiettili, abbiamo dovuto rispondere
L’esercito israeliano ha detto di aver dovuto rispondere al fuoico in Libano dopo che “Hezbollah ha lanciato almeno 50 proiettili”.
Attacco israeliano nel sud del Libano: sterminata una famiglia
L'agenzia di stampa libanese Nna ha riferito che un attacco israeliano contro il villaggio di Barish, nel Libano meridionale, ha causato la morte di quattro membri della stessa famiglia. L'agenzia ha definito l'attacco un massacro, precisando che le vittime erano un padre, una madre e i loro due figli.
L’esercito libanese denuncia l’uccisione di un soldato da parte dell’Idf
L'esercito libanese ha annunciato la morte di un suo soldato in un raid aereo israeliano nel sud del Paese, il giorno dopo l'annuncio del cessate il fuoco. "Un attacco nemico israeliano ha preso di mira un soldato dell'esercito sulla strada Kfar Rumman-Nabatiyeh", provocandone la morte, ha dichiarato l'esercito in un comunicato, denunciando "la continuazione dei brutali attacchi israeliani (che) mirano a ostacolare qualsiasi soluzione che possa ripristinare la stabilità in Libano".
Il Wall Street Journal: gli Stati Uniti e il Qatar stanno lavorando a un piano per sbloccare miliardi di dollari di fondi congelati destinati all'Iran per progetti umanitari
Gli Stati Uniti e il Qatar stanno lavorando a un piano per sbloccare miliardi di dollari di fondi congelati destinati all'Iran per progetti umanitari. Lo scrive il Wall Street Journal secondo il quale, in base al piano, Teheran potrebbe inizialmente accedere a sei miliardi di dollari depositati in Qatar. Fonti a conoscenza dei dettagli del piano hanno riferito al Wall Street Journal che la Banca centrale iraniana sarebbe in grado di ordinare cibo, medicine e altri beni umanitari utilizzando il denaro precedentemente congelato, costituito principalmente da entrate derivanti dalla vendita di petrolio e soggette a sanzioni. I fondi verrebbero trasferiti sotto supervisione internazionale. Il piano è ancora nelle fasi iniziali e non ha ricevuto l'approvazione di Teheran, precisano le fonti.
Witkoff in Svizzera, dubbio Vance
Jared Kushner, l'altro inviato di Donald Trump, è già in Svizzera per i colloqui con l'Iran. Lo riporta Axios sottolineando che in Svizzera c'è anche il premier del Qatar. Non è se il vicepresidente JD Vance volerà in Europa nel fine settimana.
Witkoff verso la Svizzera per colloqui con l’Iran sul nucleare
Steve Witkoff, l'inviato di Donald Trump, sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l'Iran sul nucleare. Lo riporta Axios citando un funzionari americani. I colloqui avrebbero dovuto iniziare venerdì ma sono stati rinviati.
Contatti informali tra funzionari Usa e opposizione israeliana
Alcuni funzionari dell'amministrazione Trump stanno lavorando per stabilire canali informali di comunicazione con l'opposizione israeliana, inclusi i principali candidati a sostituire il primo ministro Benjamin Netanyahu nelle prossime elezioni, l'ex primo ministro Naftali Bennett e l'ex capo dell’Idf Gadi Eisenkot. Lo ha riportato questa sera il Canale 12. Il rapporto cita la crescente preoccupazione per quei membri di estrema destra del governo Netanyahu, frustrazione per l'incapacità di portare avanti vari piani diplomatici con l'attuale governo, e la consapevolezza che Netanyahu potrebbe perdere le prossime elezioni.
Media: “Rubio in Medio Oriente la prossima settimana”
Il segretario di Stato Marco Rubio prevede di andare in Medio Oriente la prossima settimana. Lo riporta Axios citando due fonti, secondo le quali Rubio andrà in Kuwait, Emirati Arabi Uniti e Bahrain per il vertice con i ministri degli
Esteri del consiglio di cooperazione del Golfo (Gcc).
Trump: “Saremo in grado di fermare Israele dall'attaccare il Libano”
"Saremo in grado di fermare Israele dall'attaccare il Libano", ha detto Donald Trump in un'intervista a Axios dopo l’accordo per il cessate il fuoco tra Tel Aviv e Hezbollah.