Un mese in una cella di una caserma di sicurezza. Con doccia e vestiti puliti arrivati come gentile concessione solo dopo una settimana e la prima visita del console italiano. Con il diritto a chiamare casa conquistato solo dopo giorni di sciopero della fame. È finita dopo un mese la detenzione a Bengasi di Dina Alberizia e Domenico Centrone, i due attivisti italiani della Global Sumud Land Convo…