Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran ad un'ora dall'entrata in vigore del blocco dei porti iraniani, come confermato dal Comando centrale americano.
"Sulla base di colloqui molto proficui con i leader mediorientali, ho deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% degli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo effettueranno negli Stati Uniti". Lo ha annunciato su Truth il presidente americano, Donald Trump
Usa: “Scattato il blocco delle navi e dei porti iraniani”
Il blocco americano delle navi e dei porti iraniani è scattato. Lo annuncia il Us Central Command, sottolineando che ci sono 20 navi da guerra e centinaia di aerei militari americani che operano in Medio Oriente. "Le forze americane restano vigili, letali e pronte", mette in evidenza il Us Central Command
Pasdaran: “Se gli Usa continuano, stop totale a petrolio e gas”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane (IRGC) affermano che finché continueranno le "azioni malvagie" degli Stati Uniti nella regione, "non verrà esportata nemmeno una goccia di petrolio e gas" da quest'area. Lo riportano i media statali iraniani. Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC) afferma inoltre che le "aggressioni" statunitensi non avranno altro risultato se non quello di ritardare la riapertura dello Stretto di Hormuz, aggiungendo che i loro attacchi contro quelle che ha definito strutture statunitensi in Kuwait e Bahrein sono avvenuti in risposta agli attacchi statunitensi contro l'Iran
Comando centrale Usa conferma: “Lanciati nuovi attacchi contro l'Iran”
Il Comando centrale americano ha confermato le notizie di nuovi attacchi contro l'Iran." Oggi, alle 15 (ora americana, le 21 in Italia) le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti hanno avviato un'ulteriore serie di attacchi contro l'Iran, per continuare a indebolire le capacità iraniane impiegate per colpire il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz", si legge in un post del Centcom su X. "Tali attacchi avvengono mentre le forze americane si preparano a ripristinare il blocco navale contro i porti e le aree costiere dell'Iran. Il blocco entrerà in vigore alle 16", sottolinea il Comando centrale
Iran, tre esplosioni a Bandar Abbas
L'agenzia di stampa statale iraniana Irna riferisce di aver udito il suono di tre esplosioni consecutive a Bandar Abbas
Gharibabadi: “L’accordo con gli Usa non è più in vigore”
L'emittente statale Irib riporta le dichiarazioni del viceministro degli Esteri iraniano, secondo cui l'Iran non ha alcun obbligo di aderire al memorandum d'intesa con gli Stati Uniti, in quanto quest'ultimo non è più in vigore. "Gli Stati Uniti non solo hanno violato il memorandum d'intesa, ma lo hanno anche smantellato", ha affermato Gharibabadi. "La mancata attuazione di una sola delle clausole sarebbe stata sufficiente a far fallire l'intero memorandum d'intesa, e ora gli Stati Uniti hanno violato tutti i loro obblighi"
“Gli Usa lanciano una nuova ondata di attacchi contro l'Iran”
Gli Stati Uniti hanno lanciato nuovi attacchi contro obiettivi militari in Iran ad un'ora dall'entrata in vigore del blocco dei porti iraniani. Lo riferisce un funzionario americano all'Associated Press
Axios: “Trump ha chiesto a Netanyahu di ritirarsi da Siria e Libano”
Donald Trump ha detto a Benjamin Netanyahu che Israele dovrebbe iniziare a ridislocare le proprie forze fuori dalla Siria e lo ha esortato a fare lo stesso in Libano. Lo riporta Axios, citando funzionari statunitensi e israeliani a conoscenza della telefonata tra i due leader avvenuta giovedì. "Non ti vogliono lì. Dovresti ridislocare le truppe", ha detto il presidente Usa al premier israeliano, in riferimento a Siria e Libano, secondo quanto riferito da una delle fonti. La telefonata, riporta Axios, è avvenuta il giorno dopo l'incontro che Trump ha avuto con il presidente siriano Ahmad al-Sharaa, a margine del vertice Nato in Turchia
Usa: “I colloqui tra Israele e Libano a Roma sono produttivi e in un clima positivo”
I colloqui svoltisi a Roma tra i rappresentanti di Stati Uniti, Israele e Libano sono stati produttivi e si sono svolti in un clima positivo. Lo ha riferito un portavoce del dipartimento di Stato Usa, sottolineando che entrambe le parti sono desiderose di andare avanti. Le discussioni, ha aggiunto, proseguiranno anche nella giornata di domani
Trump: “Il Medio Oriente si sta unendo”
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump vede un Medio Oriente che si sta unendo grazie alla crisi con l'Iran. "Penso che alla fine andrà tutto bene. Credo che i Paesi del Medio Oriente si stiano avvicinando tra loro. Che ci crediate o no, il Medio Oriente si sta unendo", ha detto parlando con i giornalisti durante l'incontro con il primo ministro iracheno
Esplosione nella città iraniana di Andimeshk
I media statali iraniani hanno riferito di un'esplosione nella città di Andimeshk, nella provincia del Khuzestan, nella parte occidentale del Paese, vicino al confine con l'Iraq
Trump: “L’Iran ha ha sparato per primo; grave errore”
Ho dato loro una possibilità. Volevo dare loro la possibilità di raggiungere un accordo. Avevamo un accordo due giorni fa. Era concluso, e poi all'improvviso non sono riusciti a rispettarlo. C'era qualcosa che non gli andava bene. Non ci sono riusciti e hanno sparato per primi, ed è stato un grosso errore sparare per primi perchè li abbiamo messi a dura prova". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando dell'Iran
Houthi: “Abbattuto drone di ricognizione saudita”
Gli Houthi yemeniti hanno abbattuto un drone di ricognizione gestito dall'Arabia Saudita. Lo dice il portavoce militare della milizia filo-iraniana, Yahya Saree. I combattenti "sono riusciti ad abbattere un aereo da ricognizione nemico saudita 'Wing Loong II' mentre stava svolgendo missioni ostili all'alba di oggi sul governatorato di Al-Bayda, nel centro del Paese", ha dichiarato il portavoce
Trump: “L’esercito Usa se ne va dall’Iraq; ora arrivano le aziende Usa”
L'esercito americano lascerà l'Iraq, perché non serve più. Ci andranno le aziende americane. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, nell'incontro nello Studio ovale con il premier iracheno, Ali al-Zaidi.
"Siamo lì per aiutarli. Siamo lì per proteggerli se necessario, ma non pensiamo che sarà necessario", ha spiegato Trump. "L'Iran era un grosso peso per l'Iraq perchè era il prepotente del Medio Oriente, come sapete, e ne stavamo parlando proprio ora. Ma non avranno più questo problema perché l'Iran è stato molto destabilizzato, e la sua potenza militare è solo una minuscola frazione di quella che era solo quattro mesi fa.
Quindi non avranno più questo problema", ha aggiunto. Il premier iracheno ha confermato che i militari americani "lasceranno il Paese il 30 settembre"
Media: “Esplosione sull'isola iraniana di Qeshm nello Stretto di Hormuz”
L'agenzia di stampa iraniana Fars, citata da al Jazeera, riferisce che sono stati uditi dei boati sull'isola iraniana di Qeshm, nello Stretto di Hormuz. L'agenzia ha reso noto che la causa dell'esplosione è sconosciuta
Trump: “Il blocco navale è solo per l'Iran; lo Stretto è aperto”
"Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutto il traffico navale, a eccezione di quello iraniano, e questo a causa della loro leadership bugiarda, violenta e malvagia, che li sta conducendo verso la totale distruzione". Lo scrive su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Pertanto, attueremo un blocco totale, ma solo per le navi in arrivo e in partenza dai porti iraniani, o che trasportano merci di provenienza iraniana", aggiunge.
"Grazie alla straordinaria potenza delle Forze armate degli Stati Uniti, il petrolio scorre come mai prima d'ora. Un ringraziamento speciale al segretario alla Guerra, Pete Hegseth, al Capo di Stato maggiore congiunto, Dan Caine, e al comandante del Comando centrale degli Stati Uniti, l'ammiraglio Brad Cooper", evidenzia il capo della Casa Bianca
Trump: ”Accordi commerciali con Paesi Golfo al posto della tassa del 20%”
"Sulla base di colloqui molto proficui con i leader mediorientali, ho deciso di sostituire la tassa di rimborso del 20% degli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo effettueranno negli Stati Uniti". Lo annuncia su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Questi investimenti saranno enormi, ma allo stesso tempo straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro", aggiunge
Media, 180 parlamentari chiedono lo stop del negoziato con Usa
Centottanta deputati del Majlis (parlamento iraniano), su un totale di 290, hanno firmato una dichiarazione in cui chiedono vendetta per i "martiri" iraniani e la "cessazione di ogni forma di intesa o negoziato con gli Stati Uniti". Nel testo, riporta l'emittente libanese Al Mayadeen vicina all'Iran, i parlamentari invitano la presidenza del Majlis a "costituire immediatamente una commissione speciale con il compito di riesaminare tutti i negoziati e gli accordi finora avviati con Washington e di verificare l'applicazione delle direttive espresse dal Leader Supremo della Rivoluzione, Ayatollah Mojtaba Khamenei". I deputati hanno inoltre riferito che il parlamento ha incluso nell'ordine del giorno "l'emanazione di provvedimenti legislativi che comprendono il rafforzamento della dottrina di difesa e la ratifica della legge sulla gestione dello Stretto di Hormuz".
Netanyahu: “Se Teheran ci attacca nostra risposta sarà molto più forte”
"Ho un messaggio per i leader iraniani: non contate sulla calma se ci attaccate". Lo ha dichiarato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, durante una conferenza nella città di Dimona, nel Negev. Lo riporta Times of Israel. "Non aspettatevi che si ripeta quanto accaduto in passato, perché non ci sarà una ripetizione. La risposta precedente è stata abbastanza forte, ma qualsiasi ulteriore tentativo di danneggiarci incontrerà una risposta diversa, molto più forte", ha aggiunto Netanyahu, sottolineando che Israele è "pronto a ogni scenario". "I giorni in cui qualcuno poteva attaccarci impunemente sono finiti. Lo abbiamo dimostrato affrontando l'asse del male in Iran e continueremo ad agire con decisione contro chiunque ci danneggi. Così abbiamo agito e così continueremo ad agire", ha concluso.
Oman: “A lavoro con parti per libera navigazione Hormuz”
L'Oman è impegnato a lavorare con tutte le parti per garantire libertà di navigazione nello stretto di Hormuz. Ad assicurarlo è stato il ministero degli Esteri omanita, dopo il bombardamento che ha causato danni significativi a due petroliere emiratine. "Il ministero degli Affari Esteri del Sultanato dell'Oman riafferma che l'Oman mantiene la sua cooperazione trasparente e neutrale con tutte le parti per ripristinare la libertà di navigazione nello stretto, in piena conformità con il diritto internazionale", si legge in un breve comunicato. L'Oman resta "fermamente impegnato sui suoi obblighi come stato firmatario della Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare", si legge ancora, ed esorta "tutte le parti", in un riferimento velato all'Iran, a "rispettare il diritto internazionale".
Compagnia norvegese: “Nostra petroliera attaccata vicino a Hormuz”
Una compagnia di navigazione norvegese ha annunciato che una delle sue petroliere è stata attaccata al largo dell'Oman nelle prime ore di questa mattina. La Stolt-Nielsen ha dichiarato in un comunicato che la Stolt Magnesium è stata colpita nel Mar Arabico all'incirca nello stesso momento in cui due petroliere degli Emirati Arabi Uniti sono state colpite da missili da crociera iraniani. L'attacco ha provocato un incendio nella sala macchine della nave, ha affermato la Stolt-Nielsen. Tutto l'equipaggio a bordo della nave è risultato illeso e rintracciato dopo l'attacco, secondo la compagnia di navigazione citata da Sky News.
Teheran, attacchi Usa ad Abadan e Mahshahr
Secondo quanto dichiarato da Valiollah Hayati, vice responsabile della sicurezza e dell'ordine pubblico del governatore del Khuzestan, in Iran, "alle 13.25 di oggi, un punto della città di Abadan è stato colpito da proiettili nemici americani". Lo riporta Bbc Persian. Hayati ha aggiunto: "Oggi alle 13.30 un punto vicino a Mahshahr è stato colpito da proiettili nemici americani, provocando due esplosioni".
Media, attacchi Usa vicino al confine con Iraq e Kuwait
Raid statunitensi hanno colpito la zona di confine iraniana vicino all'Iraq e al Kuwait. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna, citando Valiollah Hayati, vice governatore della provincia del Khuzestan, che ha precisato che sono state prese di mira la città di Abadan, che ospita la più antica raffineria di petrolio del Medio Oriente, e la città portuale di Mahshahr.
Iniziati i colloqui a Roma tra Israele e Libano
Ha preso il via a Roma un nuovo round di negoziati diretti fra Libano e Israele, con la mediazione degli Stati Uniti. Lo indica il sito di Haaretz, precisando che i colloqui a livello di ambasciatori si tengono presso la sede dell'ambasciata americana. Quello odierno è il sesto round negoziale dopo l'accordo quadro dello scorso 26 giugno e cinque diverse sessioni di colloqui a Washington con l'obiettivo di mettere fine alla guerra.
Cina esorta a ripristinare transito sicuro Stretto Hormuz
La Cina ha esortato Stati Uniti e Iran a ripristinare il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz, dopo la ripresa degli scontri per il controllo della cruciale via navigabile. "Il rispetto dei legittimi diritti e interessi degli Stati che si affacciano sullo Stretto di Hormuz e il ripristino di un traffico sicuro e normale attraverso lo stretto il prima possibile sono aspirazioni comuni della comunità internazionale", ha dichiarato Lin Jian, portavoce del ministero degli Esteri cinese, durante una conferenza stampa.
Teheran, attacco su città di Bushehr
Quattro zone della città di Bushehr, nel sud dell'Iran, sono state colpite da proiettili, secondo quanto riferito dall'ufficio del governatore di Bushehr. Lo riporta Iran International.
Iran promette risposta devastante se Usa attaccano Pickaxe Mountain
L'Iran risponderà in modo devastante se il presidente degli Stati Uniti Donald Trump darà seguito alla sua recente minaccia di attaccare Pickaxe Mountain. Lo scrive la Cnn citando una fonte di alto livello della sicurezza di Teheran. "Se Trump agirà in base alle sue minacce, daremo una risposta devastante e il prezzo da pagare saranno i soldati americani e i suoi partner regionali", ha affermato la fonte. Lunedì, Trump ha avvertito che Pickaxe Mountain, un complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, si trova "nella lista" e che gli Usa "probabilmente" la prenderanno di mira presto.
Iran: “Hormuz non riaprirà per colpa delle aggressioni Usa”
Un portavoce dell'esercito iraniano ha ribadito che l'Iran non cambierà idea sul blocco dello Stretto di Hormuz nonostante i tentativi degli Stati Uniti di assumere il controllo della rotta marittima. "Lo Stretto di Hormuz non verrà mai riaperto a causa di guerre, aggressioni o trasgressioni americane", ha dichiarato il portavoce, secondo quanto riportato dalla televisione di stato iraniana e rilanciato da Sky News. "Il rispetto dei diritti del popolo iraniano è l'unica via per riaprire lo Stretto di Hormuz".
Media Iran, esplosioni udite nella città portuale di Bandar Abbas
Cinque esplosioni sono state udite nella parte occidentale della città portuale di Bandar Abbas, nel sud dell'Iran, secondo quanto riportato dalla televisione di Stato.
Oggi Trump riceverà il premier iracheno
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump incontrerà oggi alla Casa Bianca il nuovo primo ministro iracheno Ali al-Zaidi, figura sciita che ha appoggiato dopo aver minacciato di tagliare gli aiuti a Baghdad se la coalizione del Quadro di coordinamento, allineata con l'Iran, avesse sostenuto l'ex primo ministro Nouri al-Maliki. Trump considera Maliki troppo vicino a Teheran. La questione dell'Iran avrà probabilmente un ruolo centrale nei colloqui. L'Iraq è sotto pressione affinchè disarmi una rete di milizie sostenute dall'Iran che operano nel paese, alcune delle quali hanno lanciato attacchi contro basi e sedi diplomatiche statunitensi dopo che Stati Uniti e Israele hanno dichiarato guerra all'Iran a febbraio.
Iran: “Le esportazioni di petrolio continuano malgrado le sanzioni Usa”
Le esportazioni di petrolio dell'Iran continuano come di consueto nonostante la revoca, la scorsa settimana, della deroga di 60 giorni alle sanzioni statunitensi sul petrolio. Lo sostiene il ministro del Petrolio iraniano, Mohsen Paknejad, citato da Sky News. Sul suo account Telegram ufficiale, Paknejad ha affermato che il suo ministero ha mantenuto attivi i meccanismi per neutralizzare l'impatto delle sanzioni, aggiungendo che le esportazioni di petrolio iraniano non subiranno problemi nonostante la revoca della deroga. La scorsa settimana il Dipartimento del Tesoro statunitense ha revocato la deroga che faceva parte di una serie di concessioni nell'ambito del memorandum poi saltato a seguito di una serie di attacchi iraniani nello Stretto di Hormuz.
Oggi al via a Roma nuovo round di colloqui Israele-Libano
Il sesto round di colloqui tra Israele e Libano inizierà oggi a Roma e proseguirà anche domani. Si tratta del primo incontro da quando, il mese scorso, a Washington, è stato firmato un accordo quadro tra i due Paesi. Si prevede che i colloqui si concentreranno sul programma pilota che vedrà le Forze Armate libanesi entrare nei territori nel sud del Paese da cui si ritireranno le Forze di Difesa Israeliane (IDF), con l'obiettivo di garantire che siano liberi dalle armi di Hezbollah. Lo riporta il Times of Israel. L'ambasciatore israeliano a Washington, Yechiel Leiter, guiderà la delegazione israeliana.
Media, 3 morti in attacco Usa nel sud
Secondo i media statali iraniani, tre persone sono rimaste uccise in un attacco lanciato dagli Stati Uniti nelle prime ore di oggi nella provincia meridionale iraniana di Hormozgan. Secondo il rapporto, lo sciopero ha colpito un posto di guardia ambientale e un magazzino di foraggio. Le vittime erano membri della famiglia di un ranger del parco, rimasto illeso.
Ukmto, petroliera colpita da missile al largo dell'Oman
L'Ufficio per le operazioni commerciali marittime del Regno Unito (Ukmto) ha riferito che una petroliera è stata colpita da un missile a 13 miglia nautiche a sud-est di Limah, in Oman, mentre navigava in direzione sud lungo la rotta marittima. L'Ukmto ha aggiunto che le autorità stanno indagando sull'incidente.
Esplosioni in Bahrein
Esplosioni sono state udite a Manama, capitale del Bahrein, dopo che le sirene avevano suonato per la terza volta dall'alba. Il ministero della Difesa aveva avvertito su X: "Le sirene sono state attivate, esortiamo i cittadini e i residenti a mantenere la calma e a dirigersi verso il luogo sicuro più vicino". L'avvertimento è giunto poche ore dopo che le Guardie Rivoluzionarie iraniane avevano dichiarato di aver effettuato attacchi missilistici e con droni contro il regno del Golfo.
Petroliera colpita da un missile a 13 miglia nautiche a sud-est di Limah, in Oman
Una petroliera è stata colpita da un missile a 13 miglia nautiche a sud-est di Limah, in Oman, mentre attraversava lo Stretto di Hormuz sulla rotta meridionale, ha dichiarato martedì l'UKMTO, datando l'incidente al 13 luglio.
I pasdaran: “Colpita base Usa in Giordania”
Una base aerea statunitense in Giordania è stata colpita da missili balistici iraniani. Lo ha dichiarato il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche in un comunicato pubblicato da Fars News, invitando il popolo giordano a smantellare le basi americane presenti nel Paese.
Giordania, abbattuti 4 missili provenienti da Teheran
L'esercito giordano ha abbattuto quattro missili provenienti dall'Iran. “Quattro missili sono stati intercettati e abbattuti dopo essere entrati nello spazio aereo giordano dal territorio iraniano”, ha reso noto l'esercito in un comunicato. Teheran ha sferrato nella notte nuovi attacchi contro il Bahrein, un altro paese del Golfo alleato con gli Usa, in risposta ai bombardamenti americani.
Centcom, ultima ondata di raid contro Teheran conclusa
"Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha concluso l'ultima ondata di attacchi contro l'Iran. Una missione durata circa cinque ore". Lo comunica il Centocom sul suo account X. La terza notte consecutiva di attacchi era stata annunciata dal Comando Usa sempre su X, specificando che avrebbe colpito obiettivi militari iraniani nelle aree di Bushehr, Chabahar, Jask, Konarak, Abu Musa e Bandar Abbasera. "Questi attacchi - aveva dichiarato Centcom - continueranno a imporre un costo elevato all'Iran, deteriorando ulteriormente la capacità del Paese di colpire civili innocenti e i traffici commerciali nello stretto di Hormuz".
Iran, Centcom: "Conclusa l'ultima ondata di raid contro Teheran"
Teheran: “Attaccati obiettivi Usa in Bahrein”
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver effettuato attacchi missilistici e con droni contro il Bahrein, dopo che il paese del Golfo aveva esortato i cittadini a mettersi al riparo al suono di una sirena d'allarme. "Sono stati presi di mira diversi depositi di armi, un centro di comunicazioni satellitari e l'edificio residenziale delle forze statunitensi in Bahrein", ha riferito la televisione di stato iraniana Irib citando le Guardie Rivoluzionarie.
Usa smentiscono gli attacchi dell'Iran su siti strategici in Kuwait: “Bugie”
Gli Stati Uniti hanno smentito gli attacchi iraniani su siti militari strategici dell'esercito americano in Kuwait. "Bugie", ha dichiarato al New York Times il portavoce del Comando centrale (Centcom) americano, il capitano Tim Hawkins, a proposito delle notizie diffuse dall'emittente statale iraniana Irib citando una fonte militare anonima.
Media, una dozzina di jet militari Usa individuati su Golfo Persico e Oman
Almeno una dozzina di velivoli militari Usa sono stati individuati in volo al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti, nel Golfo Persico e nel Golfo di Oman, e sopra l'Arabia Saudita, dopo che il Centcom ha annunciato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. Lo riporta la Cnn. Alle 3:30 ora iraniana, tra i velivoli in volo figuravano nove aerocisterne KC-135R e due KC-46A. Sui sistemi di tracciamento erano visibili anche diversi aerei da ricognizione e sorveglianza, tra cui un E-3B Sentry e un P-8 Poseidon della Marina americana. L'E-3B consente il monitoraggio aereo di un'area fino a 120.000 miglia quadrate ed è in grado di tracciare simultaneamente circa 600 bersagli.
Attacco iraniano contro due superpetroliere a Hormuz, un morto e otto feriti
Il passaggio a sud di Hormuz è libero? L'annuncio dell'Us Navy sembra smentito dai fatti. Il ministero degli Esteri emiratino ha confermato che due superpetroliere - la Mombasa e la Al Bahyah - sono state colpite da missili iraniani. Un membro dell'equipaggio di nazionalità indiana è stato ucciso e altri otto feriti, quattro dei quali in gravi condizioni. Le navi si trovavano in acque omanite nella zona dello Stretto. Appartengono a una società di navigazione statale di Abu Dhabi. Secondo fonti non ufficiali, i pasdaran hanno poi danneggiato una terza nave (di Gianluca Di Feo).
Da Trump ok all’Arabia per gli attacchi in Yemen
Trump ha dato il proprio sostegno al principe ereditario saudita Mohammed bin Salman per l'azione militare contro gli Houthi, sostenuti dall'Iran, in Yemen. Lo rivela Axios, citando funzionari Usa. L'attacco saudita all'aeroporto di Sanàa di ieri e i successivi attacchi missilistici degli Houthi hanno rappresentato la più grave escalation tra i ribelli dello Yemen e l'Arabia Saudita dal 2022.
Trump: “Accordo con Teheran ancora possibile”
Secondo Trump un accordo con Teheran per porre fine alla guerra in Medio Oriente “è ancora possibile”, nonostante il lancio di nuovi attacchi contro l'Iran e la reintroduzione del blocco dei porti iraniani. “Sì, penso che un accordo sia possibile, certo che lo penso”, ha sottolineato Trump parlando con i giornalisti nello Studio Ovale. “Avevamo un accordo” con Teheran “due giorni fa”, ha rammentato Trump, “poi hanno detto: ‘Oh, non possiamo concludere quell'accordo. Dobbiamo negoziarlo ulteriormente’”, ha aggiunto.
Trump: “Ci faremo rimborsare dai Paesi del Golfo”
Il presidente Donald Trump ha ribadito l'intenzione di far rimborsare gli Stati Uniti dai Paesi del Golfo protetti dagli americani. Quando i giornalisti gli hanno chiesto se pensasse davvero al rimborso, Trump ha risposto: “Sì, perché stiamo proteggendo una delle regioni più ricche del mondo. Ci faremo rimborsare per la protezione”. Alla domanda “da chi”, ha risposto: “Dai Paesi che stiamo proteggendo: Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar, Kuwait e Bahrein”.
Media iraniani: “Esplosioni a Bandar Abbas e sull'isola di Kish”
La televisione di stato iraniana riferisce che sono state udite delle esplosioni a Bandar Abbas e sull'isola di Kish, nel sud dell'Iran. In precedenza, l'esercito statunitense aveva annunciato l'avvio di una serie di attacchi contro l'Iran, e si erano già registrate esplosioni a Bandar Abbas e sull'isola di Kish. Bandar Abbas è il principale porto dell'Iran sul Golfo Persico e sullo Stretto di Hormuz, da cui passa una parte significativa del commercio marittimo del Paese. Ospita la principale base navale della Marina iraniana e importanti installazioni della marina dei Guardiani della Rivoluzione. L'isola di Kish è importante per diversi motivi: economicamente: è una zona di libero scambio dell'Iran, con agevolazioni fiscali e commerciali. È uno dei principali centri per turismo, commercio e investimenti del Paese. Turisticamente: è una delle località balneari più note dell'Iran, meta di milioni di visitatori iraniani ogni anno. Strategicamente: si trova nel Golfo Persico, a circa 20 km dalla costa iraniana e non lontano dallo Stretto di Hormuz, attraverso cui transita una quota significativa del commercio mondiale di petrolio. Pur non essendo una base militare di primo piano come Bandar Abbas, la sua posizione è comunque sensibile. Inoltre ospita un aeroporto internazionale, porti commerciali e strutture ricettive di rilievo.
Trump minaccia un raid sul sito nucleare di Pickaxe Mountain
Trump minaccia un attacco contro Pickaxe Mountain, il complesso sotterraneo di tunnel di un sito nucleare segreto vicino a Natanz, fra le montagne a 300 chilometri a sud di Teheran. “Dite agli iraniani di prepararsi", ha detto, aggiungendo che "probabilmente prenderemo di mira Pickaxe abbastanza presto". Secondo gli esperti, tuttavia, il sito altamente fortificato è fuori dalla portata delle più potenti bombe bunker buster dell'arsenale Usa.
Terza notte di attacchi Usa contro l’Iran
Per la terza notte consecutiva gli Stati Uniti attaccano l'Iran e Donald Trump, che nel weekend ha notificato ufficialmente al Congresso la ripresa della guerra contro Teheran, avverte che è solo l'inizio. "Li attaccheremo duramente oggi e domani. Colpiremo tutte le loro capacità che hanno a che fare con lo Stretto di Hormuz. Il nuovo conflitto sarà molto veloce e finirà presto”, ha avvertito il commander-in-chief poco prima dell'annuncio ufficiale del Comando centrale americano che alle “22.45 di lunedì ora americana, la notte iraniana, è iniziata una nuova ondata di attacchi. In un'intervista con il conduttore radiofonico conservatore Hugh Hewitt il presidente americano ha sminuito il memorandum d'intesa siglato con Teheran definendolo un "test che gli iraniani hanno fallito". L'accordo, che lo stesso tycoon aveva esaltato qualche settimana fa, "non conta granché, soprattutto quando è fatto con dei farabutti". Trump ha anche avvertito i nuovi leader della Repubblica islamica che sa dove sono e che è in grado di attaccarli. "Stiamo tenendo d'occhio la situazione".