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Guerra in Iran, news. Nuova ondata di attacchi Usa che inviano anche F16 e F35 nella regione

Guerra in Iran, news. Nuova ondata di attacchi Usa che inviano anche F16 e F35 nella regione
(afp)
Teheran: “Sospesi gli impegni dell'intesa”. Mamdani valuta arresto di Netanyahu se verrà all'Onu. Gli Stati Uniti diramano un’allerta di viaggio globale, come all'inizio della guerra con l'Iran
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Settimo giorno di attacchi Usa in Iran. Danni ingenti, oltre che feriti, sono stati provocati da un attacco delle forze iraniane a uno degli impianti petroliferi più importanti del Kuwait. Khamenei minaccia: “Infliggeremo agli Usa lezioni indimenticabili”. Due soldati americani uccisi in un attacco iraniano in Giordania. Gli Usa diramano allerta di viaggio globale.

Trump: “Triste per la morte dei soldati Usa, non mi interessa lo stop di Teheran al memorandum”

"Sono molto triste, è terribile quanto accaduto, erano al lavoro per il nostro paese". Così il presidente degli Usa, Donald Trump, a NewsNation, sulla morte dei due soldati americani in Giordania. Il numero uno Usa ha poi ribadito che l'Iran non deve avere l'arma nucleare e che che la decisione di Teheran di sospendere l'adesione al memorandum d'intesa "non potrebbe interessarmi di meno".

Usa: iniziati nuovi attacchi contro l'Iran in risposta a raid in Giordania

Gli Stati Uniti hanno iniziato una nuova ondata di attacchi contro l'Iran. "Oggi alle 18 (mezzanotte in Italia) le forze americane hanno avviato nuovi attacchi aerei contro l'Iran su disposizione del commander-in chief", si legge in un post su X del Comando Centrale. "Tali attacchi mirano a ridurre ulteriormente la capacità dell'Iran di minacciare il traffico navale commerciale nello Stretto di Hormuz e a punire tempestivamente le forze del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica che la scorsa notte hanno sferrato attacchi contro militari americani in Giordania".

Usa diramano allerta di viaggio globale, come all'inizio della guerra con l'Iran

Il dipartimento di Stato americano ha diramato un'allerta di viaggio in tutto il mondo, esortando i cittadini americani a prestare cautela durante i loro spostamenti a causa delle crescenti tensioni in Medio Oriente, che potrebbero provocare una "escalation imprevista". Il dipartimento ha inoltre segnalato che le sedi diplomatiche Usa, anche al di fuori del Medio Oriente, sono state prese di mira e che i gruppi sostenitori dell'Iran potrebbero colpire altri interessi americani all'estero. L'ultima allerta di viaggio globale era stata emessa a marzo, all'inizio della guerra contro l'Iran.

Wsj, Usa stanno inviando F-16 e F-35 nella regione

Gli Stati Uniti stanno inviando in Medio Oriente aerei F-16 e F-35 in vista di una possibile escalation con l'Iran. Lo riferisce il Wall Street Journal. "Gli F-16 statunitensi provenienti dalla base aerea di Spangdahlem, in Germania, sono in fase di dispiegamento. Questi velivoli possono attaccare i radar iraniani utilizzati per il lancio di missili terra-aria", spiega il quotidiano Usa, "anche gli F-35 stealth statunitensi stanno venendo inviati in Medio Oriente dalla base aerea britannica di Lakenheath, in Inghilterra". "Anche aerei cisterna per il rifornimento in volo sono diretti nella regione", aggiunge il Wsj.

Wsj, Usa temono che gli iraniani ricevano aiuto da Russia e Cina su puntamento

La capacità dell'Iran di colpire obiettivi statunitensi sensibili nel Golfo Persico ha sollevato preoccupazioni a Washington sulla possibilità che la Repubblica Islamica possa ricevere sostegno per il puntamento da Cina o Russia. Lo hanno riferito al Wall Street Journal funzionari Usa ben informati. L'Iran si è adattato alle difese statunitensi e lancia missili che viaggiano a velocità estremamente elevate e sono in grado di manovrare durante la loro traiettoria verso terra, hanno riferito le fonti.

Iran, nuovi attacchi con droni: i raid contro obiettivi Usa in Bahrein e Kuwait

Vicepresidente Iran: “Usa hanno attaccato prima che l’inchiostro si asciugasse”

Il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno iniziato i loro attacchi contro l'Iran prima ancora che l'inchiostro sull'accordo di cessate il fuoco stipulato con l'Iran si fosse asciugato, come riporta l'agenzia di stampa iraniana Fars, poi ripresa da altri media internazionali. Aref ha affermato che gli attacchi statunitensi sono avvenuti nonostante il memorandum firmato a giugno attribuisse all'Iran la responsabilità di gestire il traffico nello Stretto di Hormuz durante i primi 60 giorni. Washington e Teheran si sono accusate a vicenda di aver violato i termini dell'accordo, incluso l'articolo 5, che prevede il passaggio sicuro per le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz.

Pezeshkian: “Messaggio Khamenei decisivo per l’unità del Paese”

Il messaggio della Guida suprema iraniana, l'ayatollah Mojtaba Khamenei, rappresenta "il più importante sostegno e patrimonio per la tutela degli interessi nazionali e per il prestigio della Repubblica islamica". Lo afferma su X il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian. Secondo il capo di Stato il messaggio, definito "saggio e capace di promuovere l'unità", "costituisce il principale punto di riferimento per salvaguardare gli interessi nazionali dell'Iran". "L'adesione ai principi della sacra unità e l'evitare divisioni e discordie rappresentano la chiave della vittoria in questo cruciale momento storico", conclude Pezeshkian.

Centcom, due militari americani morti in Giordania, un disperso e quattro feriti

Ieri un attacco iraniano con missili e droni contro le truppe Usa in Giordania ha causato due morti, un disperso e quattro feriti tra le truppe Usa. Lo riferisce un comunicato del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). I feriti sono già stati dimessi.

L'Idf ha lanciato un raid in LIbano contro membri di Hezbollah

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver condotto un attacco oggi contro combattenti di Hezbollah nella zona di Tebnit, in Libano. Lo riferisce al Jazeera citando un comunicato in cui l'esercito israeliano ha affermato che i membri di Hezbollah stavano "utilizzando droni e mettendosi al riparo" vicino a un'area in cui erano posizionate truppe israeliane, il che, secondo l'esercito, costituisce una violazione dell'accordo di cessate il fuoco.

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Calciatore palestinese 17enne morto dopo un attacco dei coloni

Un calciatore della nazionale giovanile palestinese è morto a causa delle ferite subite in un attacco dei coloni israeliani nella Cisgiordania occupata. Ad annunciare la morte del diciassettenne Fadi Hamdallah al-Nassan è la Federazione calcistica palestinese, che ha accusato l'esercito israeliano di aver sparato al ragazzo durante un attacco dei coloni al suo villaggio. Secondo la Federazione, il giovane calciatore è stato "colpito alla coscia da un proiettile esplosivo" e ha dovuto subire un'amputazione prima di morire per le ferite. L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha riferito che altri due abitanti del villaggio sono stati colpiti da proiettili di gomma sparati da soldati israeliani e un bambino di 10 anni è stato colpito alla testa da una granata stordente.

Khamenei: “La dottrina americana è prepotenza e ferocia. La firma di Trump inutile e inaffidabile”

Gli attacchi Usa che hanno portato l'Iran a sospendere l'adesione al memorandum d'intesa mostrano "che la prepotenza, le ambizioni egemoniche e la ferocia sono elementi inseparabili del modo di vivere e della dottrina americana". Lo ha dichiarato, secondo i media iraniani, la Guida Suprema della Repubblica Islamica, Mojtaba Khamenei, che ha aggiunto che le "ripetute violazioni" statunitensi del memorandum d'intesa "hanno dimostrato ancora una volta a tutti quanto sia inutile e inaffidabile la firma del presidente americano".

Teheran: “Usa hanno violato ogni impegno del memorandum d'intesa”

Il memorandum d'intesa tra Iran e Stati Uniti è stato sospeso dopo che Washington non ha rispettato i propri impegni. Lo ha detto il portavoce del ministero degli Esteri di Teheran, Esmaeil Baghaei, citato dall'agenzia Mehr. L'accordo "si basava sull'attuazione reciproca degli impegni", ha spiegato, sostenendo che nessun Paese "può essere tenuto a rispettare unilateralmente i propri obblighi mentre l'altra parte non fa altrettanto. Di conseguenza", ha dichiarato, "l'attuazione del memorandum è stata di fatto sospesa". Riferendosi alla sezione dell'accordo riguardante lo Stretto di Hormuz, Baghaei ha affermato che "il testo prevedeva chiaramente che l'Iran, in consultazione con l'Oman e attraverso il dialogo con gli Stati della regione, fosse responsabile dell'elaborazione dei futuri meccanismi di gestione della strategica via d'acqua".

Kuwait denuncia incendi in siti civili, feriti diversi soccorritori

I raid dell'Iran su Kuwait hanno provocato incendi in due diversi siti del Paese, un impianto elettrico e uno per la fornitura d'acqua, rendono noto le autorità locali precisando che diversi soccorritori e un operaio sono rimasti feriti.


Nuovi attacchi Usa vicino Sirik

Nel primo pomeriggio le forze Usa hanno sferrato tre attacchi nei dintorni di Sirik, nella provincia di Hormozgan, che affaccia sullo Stretto di Hormuz. Lo riferisce l'agenzia Mehr.

(reuters)

Teheran: “Almeno 50 morti e 500 feriti nei recenti attacchi Usa”

Almeno 12 persone sono state uccise in Iran nelle ultime 24 ore a causa di attacchi statunitensi, portando il bilancio totale delle vittime a 50 dall'inizio di quest'ultima fase della guerra, secondo quanto riferito dal ministero della Salute iraniano. Lo scrive la Cnn. Hossein Kermanpour, portavoce del ministero iraniano, aggiunge che almeno 500 persone sono rimaste ferite negli attacchi statunitensi a partire dal 27 giugno, data in cui il fragile cessate il fuoco nella regione ha iniziato a vacillare. La stessa fonte precisa che tra le vittime dell'ultimo mese figurano cinque donne e due bambini.

Media, almeno 3 morti e 2 feriti in un raid israeliano a Gaza

L'esercito israeliano ha ucciso oggi tre palestinesi e ne ha feriti altri due in un bombardamento di artiglieria a est di Gaza City, espandendo al contempo l'area sotto la sua occupazione a est di Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale; lo riferiscono fonti mediche e locali, scrive Anadolu. Fonti mediche degli ospedali Al-Shifa e Al-Ahli Baptist hanno dichiarato di aver ricevuto le salme di tre palestinesi e due feriti in seguito a un bombardamento di artiglieria israeliana nei pressi della rotatoria Dawla, nel quartiere di Zeitoun, a sud-est di Gaza City. Poco più tardi decine di famiglie palestinesi sono fuggite dall'area di Dawla, a sud di Zeitoun, dopo che l'esercito israeliano aveva diramato un avviso di evacuazione contattando telefonicamente un residente della zona. L'ordine di evacuazione è giunto prima di quella che l'esercito ha definito un'operazione militare "limitata".

Monito di Teheran: “Se gli Usa colpiscono le nostre infrastrutture, gli Emirati devono evacuare gli aeroporti

Un funzionario della sicurezza di Teheran ha avvertito che, in caso di attacco statunitense contro infrastrutture iraniane, gli aeroporti e i porti degli Emirati Arabi Uniti dovranno essere evacuati immediatamente per il rischio di possibili ritorsioni. Parlando all'agenzia Fars, il funzionario ha dichiarato che "se gli Stati Uniti attaccassero le infrastrutture civili del Paese questa notte", per proteggere la vita dei cittadini da eventuali contrattacchi iraniani "gli aeroporti di Dubai e Abu Dhabi, così come i porti di Fujairah e Jebel Ali, dovrebbero essere evacuati immediatamente".

Lavrov sente ministro Emirati, mantenere sicurezza Hormuz

Il ministro degli esteri russo, Sergei Lavrov ha avuto un colloquio con il suo omologo degli Emirati Arabi Uniti. Lo riportano le agenzie russe. I due ministri hanno sottolineato la necessità di mantenere la sicurezza della navigazione nello Stretto di Hormuz, riporta Ria Novosti.

Stati del Golfo, gli attacchi di Teheran alle infrastrutture civili sono crimini di guerra

Il Segretario Generale del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Gcc), Jasem Mohamed Albudaiwi, ha condannato i recenti attacchi iraniani contro Bahrein, Kuwait e Giordania, che hanno colpito infrastrutture e strutture civili. Nella sua dichiarazione, Albudaiwi ha sottolineato che le azioni dell'Iran violano il diritto internazionale e la Carta delle Nazioni Unite, qualificandole come crimini di guerra che richiedono una risposta internazionale.

Iran, oltre 3 mila denunce contro Israele-Usa per crimini guerra

La magistratura iraniana ha registrato oltre 3 mila denunce per presunti "crimini di guerra" commessi da Israele e dagli Stati Uniti durante la guerra di 12 giorni dello scorso anno e il conflitto combattuto tra il 28 febbraio e l'8 aprile di quest'anno. Lo ha reso noto il portavoce del potere giudiziario iraniano, Asghar Jahangir. "In totale sono state presentate più di 3 mila denunce ai tribunali civili e la vicepresidenza giuridica della Presidenza, insieme al ministero degli Esteri, sta portando avanti il procedimento per perseguire questi crimini davanti agli organismi internazionali", ha dichiarato Jahangir nel corso di una conferenza stampa. Il portavoce ha spiegato che la magistratura ha documentato i danni provocati dai due conflitti e ha aperto "centinaia di procedimenti penali" nei confronti di responsabili statunitensi e israeliani per presunti crimini di guerra. Secondo Jahangir, gli episodi sono stati classificati, in base allo Statuto di Roma, nelle categorie di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio. La documentazione raccolta include, secondo Teheran, attacchi deliberati contro civili, ospedali, scuole, impianti nucleari e altre infrastrutture strategiche del Paese. Il rapporto relativo ai presunti crimini commessi durante la guerra di 12 giorni del 2025 è stato inoltre presentato alle Nazioni Unite come documento ufficiale.

Teheran: “Sospesi tutti gli impegni dell'intesa con Usa”

L'Iran ha sospeso tutti gli impegni assunti nell'ambito del memorandum d'intesa raggiunto con gli Stati Uniti un mese fa. Lo ha annunciato il viceministro degli Esteri Kazem Gharibabadi, accusando Washington di aver violato i propri impegni con le recenti azioni militari. "Eravamo in fase di negoziato. Purtroppo sono stati proprio gli americani a compiere queste azioni aggressive, in violazione dei loro stessi impegni", ha dichiarato Gharibabadi alla televisione di Stato iraniana. "Di conseguenza, abbiamo sospeso tutti i nostri impegni e, di fatto, non li stiamo più attuando". Il memorandum d'intesa, raggiunto un mese fa con la mediazione di Qatar e Pakistan, aveva posto fine a settimane di combattimenti tra Teheran e Washington e aperto la strada a negoziati di dettaglio. L'accordo è però naufragato dopo la ripresa degli scambi di attacchi tra i due Paesi. "Quello che ora ci troviamo ad affrontare è la difesa del nostro Paese", ha aggiunto Gharibabadi. "Lo faremo con fermezza e decisione, e credo che gli americani abbiano ricevuto ancora una volta la loro risposta: queste azioni aggressive non li porteranno da nessuna parte".

Pasdaran: “Conseguenze delle pressioni Usa anche su settori energetici europei”

Hamidreza Moghaddamfar, consigliere del comandante delle Guardie Rivoluzionarie, ha dichiarato che "le conseguenze delle pressioni statunitensi sull'Iran, attraverso mezzi marittimi ed economici, sconvolgerebbero i settori energetico ed economico, non solo negli Stati Uniti ma anche nei Paesi europei". "Lo Stretto di Hormuz e Bab al-Mandeb sono due vie navigabili importanti e strategiche negli equilibri regionali e mondiali, che influenzano i rapporti globali in materia di energia, commercio e sicurezza", ha aggiunto Moghaddamfar, secondo quanto riportato da Tasnim.

Teheran: “50 morti e oltre 500 feriti in raid Usa in ultime tre settimane”

Almeno 50 persone sono morte e oltre 500 sono rimaste ferite negli attacchi aerei delle forze Usa che hanno colpito l'Iran tra il 27 giugno e il 18 luglio. Lo ha riferito il portavoce del ministero della Salute iraniano, Hossein Kermanpour. Tra le vittime si contano cinque donne e due minori di 18 anni, mentre tra i feriti figurano 32 donne e 18 bambini e adolescenti. Secondo il bilancio ufficiale, finora sono stati eseguiti 28 interventi chirurgici. Dei feriti, 460 sono già stati dimessi dagli ospedali, mentre 37 persone restano ricoverate.

Mamdani al New York Times: “Chiederò l’arresto di Netanyahu quando verrà a New York”

Il sindaco di New York Zorhan Mamdani ha intenzione di chiedere l'arresto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu quando verrà a New York, a settembre, per partecipare all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Lo ha detto Mamdani al New York Times, precisando che non è ancora chiaro se abbia l'autorità legale per ordinare al Dipartimento di polizia di New York, di cui è capo, di fermare un leader straniero come Netanyahu. Mamdani ha aggiunto di essere in "trattative attive" con l'ufficio legale della città. "Credo che il primo ministro Netanyahu debba essere processato all'Aia", ha affermato Mamdani riferendosi alla sede della Corte penale internazionale (Cpi), che ha emesso un mandato di arresto nei confronti di Netanyahu per presunti crimini di guerra a Gaza. "E' un criminale di guerra incriminato dalla Corte penale internazionale", ha detto Mamdani.

Cnn, in Iran i falchi accusano Pezeshkian e i negoziatori di “colpo di Stato”


Le frange più radicali del regime iraniano accusano il presidente Masoud Pezeshkian e i principali negoziatori con gli Stati Uniti di voler attuare un "colpo di Stato morbido" ai danni della Repubblica islamica. Lo riporta la Cnn, descrivendo un crescente scontro interno al potere dopo la morte della Guida suprema Ali Khamenei. Secondo l'emittente statunitense, durante i funerali di Khamenei alcuni sostenitori ultraconservatori hanno rivolto slogan ostili contro Pezeshkian, gridando "morte al compromesso", mentre il ministro degli Esteri Abbas Araghchi sarebbe stato costretto ad allontanarsi dopo essere stato bersagliato con pietre e accusato di essere un "traditore" per aver negoziato l'intesa con Washington. I falchi ritengono che il governo abbia tradito la linea della nuova Guida suprema, Mojtaba Khamenei, firmando un accordo con gli Stati Uniti invece di vendicare la morte del padre. L'assenza dalla scena pubblica di Mojtaba Khamenei ha alimentato le speculazioni e rafforzato le accuse secondo cui il presidente Pezeshkian, il presidente del Parlamento Mohammad Bagher Ghalibaf e Araghchi starebbero concentrando il potere nelle proprie mani. La Cnn sottolinea che queste accuse riflettono la profonda spaccatura all'interno dell'establishment iraniano tra chi sostiene il dialogo con Washington e le correnti ultraradicali, che chiedono invece una linea di totale contrapposizione con gli Stati Uniti e Israele.

Pezeshkian: “Coesione tra poteri Stato senza precedenti”

Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian ha assicurato che vi è una coesione senza precedenti fra i tre poteri dello stato: esecutivo, legislativo e giudiziario. Gholam-Hossein Mohseni Ejei (capo della magistratura, ndr) e Mohammad Bagher Ghalibaf (presidente del Parlamento, ndr) "ci sostengono con tutte le loro forze nel percorso per affermare i diritti dell'Iran", ha detto durante un incontro sulle ripercussioni giudiziarie delle due guerre sferrate da Stati Uniti e Israele, nel giugno del 2025 e nel febbraio di quest'anno. "Nella storia della Rivoluzione, un tale livello di coesione tra i diversi poteri dello Stato per perseguire i diritti del popolo iraniano non ha precedenti", ha assicurato. "Questo sostegno merita apprezzamento e riconoscimento, anche se talvolta si trovano ad affrontare critiche che riteniamo non eque", ha sottolineato.

Trump e Netanyahu incriminati da Teheran: “Chiediamo danni per la guerra”

La magistratura di Teheran ha formalmente incriminato il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu per la guerra contro l'Iran. Lo ha annunciato il portavoce della magistratura iraniana, Asqar Jahangir, citato dai media locali. "Secondo il diritto internazionale, ogni aggressore deve essere perseguito e deve corrispondere i risarcimenti dovuti. E' stato emesso un fascicolo giudiziario e un atto d'accusa nei confronti del presidente degli Stati Uniti e del primo ministro del regime sionista (Israele, ndr)" ha dichiarato. "Sono state avviate le iniziative necessarie nelle sedi e gli organismi internazionali", ha spiegato.

Kuwait: “Danni ingenti a importante sito petrolifero”

Danni ingenti, oltre che feriti, sono stati provocati da un attacco delle forze iraniane a uno degli impianti petroliferi più importanti del Kuwait. A riferirlo è stata la società Kpc in una nota diffusa dai media del Kuwait. "Uno dei siti vitali nel settore petrolifero è stato sottoposto a ripetuti attacchi iraniani, con conseguenti danni materiali significativi e alcuni feriti", si legge in una nota.

Giordania, abbattuti quattro droni nelle ultime 24 ore

La Giordania ha dichiarato di aver intercettato e abbattuto quattro droni nel proprio spazio aereo nelle ultime 24 ore. Secondo la nota delle Forze armate giordane, riporta Al Jazeera, non sono stati segnalati feriti né danni materiali.

Idf, aerei cisterna Usa atterrati in Israele, dislocati in basi aviazione militare

Ulteriori aerei da rifornimento Usa sono atterrati in Israele e "saranno dislocati anche presso basi dell'Aeronautica militare" e non all'aeroporto Ben Gurion, per non interferire con i voli civili. Lo conferma l'Idf in una nota. "I preparativi presso le basi dell'Aeronautica militare sono stati resi possibili grazie a una pianificazione preventiva condotta congiuntamente dall'Idf e dagli Stati Uniti", aggiunge la nota.

Cbs, feriti soldati Usa in raid Teheran in Giordania

Diversi militari statunitensi sarebbero stati feriti negli attacchi iraniani contro basi giordane questa settimana. Lo riporta la Cbs citando fonti Usa. L'Iran ha attaccato almeno due basi giordane questa settimana, provocando il ferimento di diversi militari americani dopo che la loro struttura è stata colpita, secondo quanto riferito a CBS News da diversi funzionari statunitensi che hanno parlato a condizione di anonimato. Al momento non si segnalano vittime tra gli americani o i giordani. La gravità delle ferite riportate non è chiara.

Incendi in Kuwait per raid di Teheran, feriti vigili fuoco

Gli attacchi iraniani in Kuwait hanno provocato incendi in due località del Paese, con diversi vigili del fuoco feriti. Lo riporta il servizio antincendio del Kuwait intervenuto su "due incendi scoppiati in due diverse località" a seguito degli ultimi attacchi iraniani. Il servizio antincendio del Kuwait aggiunge che gli incendi hanno "causato il ferimento di alcuni vigili del fuoco e di un operaio", che sono stati trasportati in ospedale per ricevere cure.

Media, primo contatto internazionale Mojtaba Khamenei potrebbe essere con Putin

Il primo contatto internazionale del nuovo leader supremo dell'Iran, Mojtaba Khamenei, potrebbe essere una telefonata o un incontro con il presidente russo Vladimir Putin. Lo riferisce la Tass, citando una fonte iraniana. "La Russia è un Paese a noi vicino e il presidente Vladimir Putin è un caro amico della Repubblica islamica. È possibile che la prima telefonata e il primo incontro del nuovo leader siano proprio con il presidente Putin", ha dichiarato la fonte.

Iran: “Almeno 7 vittime civili in attacco Usa a Hormozgan”

Gli attacchi statunitensi nella provincia di Hormozgan, nel sud dell'Iran, hanno causato la morte di "circa sette o otto persone", tutte civili. Lo dice Ahmad Moradi, rappresentante della provincia, all'agenzia di stampa iraniana Tasnim rilanciata da Al Jazeera. Gli attacchi si sono verificati nelle ultime due notti, con un attacco statunitense che ha preso di mira uno dei ponti della provincia, colpendo due auto private e uccidendo sei persone. Anche il quartiere di Tappeh Allah Akbar a Bandar Abbas è stato colpito, causando la morte di una donna e il ferimento di un bambino di un anno. Un autista che riforniva di carburante le stazioni di servizio è morto in un incendio, ha aggiunto il funzionario iraniano.

Pasdaran: “Distrutti aerei Usa in raid contro base in Giordania”

I Pasdaran hanno rivendicato di aver "distrutto almeno due aerei da combattimento americani e altri tre velivoli statunitensi, infliggendo al contempo gravi danni a molti altri" dopo aver lanciato "un devastante attacco simultaneo con missili e droni contro hangar per aerei da combattimento e un'area di parcheggio per velivoli presso una base statunitense ad Al-Azraq, in Giordania". Lo riporta l'agenzia di stampa Tasnim riferendosi alla base nota anche come 'Muwaffaq Salti', nel nord della Giordania. I Pasdaran hanno quindi rivolto un appello ai giordani, ai quali hanno chiesto di imbracciare le armi contro i soldati statunitensi sul loro territorio, affermando che i precetti religiosi islamici stabiliscono che "l'invasione di territori islamici da parte di soldati non musulmani è considerata un obiettivo legittimo". Secondo i Pasdaran, i giordani hanno un "dovere religioso" di "eliminare" l'esercito statunitense "con ogni mezzo possibile e di purificare la terra sacra della Giordania da coloro che hanno ucciso i musulmani oppressi". Nella nota si legge che "il sanguinario" esercito statunitense "ha ucciso centinaia di migliaia di persone" in Afghanistan e Iraq, così come in "Iran, Yemen, Libano, Libia, Sudan, Filippine e Palestina".

Pasdaran: “In raid Giordania distrutti cinque aerei Usa”

I Guardiani della rivoluzione hanno rivendicato di avere distrutti cinque aerei nell'ultima ondata di attacchi sulla base americana di Al-Azraq in Giordania. "Grazie a un devastante e simultaneo attacco missilistico e con droni contro gli hangar dei caccia e una grande area di sosta nella base americana di Al-Azraq in Giordania", le forze aree iraniane "hanno completamente distrutto almeno due caccia e tre aeromobili americani e ne hanno danneggiati gravemente un certo numero", si legge in un comunicato dei Pasdaran diffuso dall'agenzia iraniana Tasnim.

Presidente Aoun in viaggio per gli Usa, vedrà Trump

Il presidente libanese Joseph Aoun è partito alla volta di Washington, dove lunedì dovrebbe incontrare Donald Trump, dopo i negoziati tra Beirut e Israele che si sono conclusi mercoledì a Roma. Lo ha riferito la presidenza libanese. Aoun discuterà "con diversi funzionari americani la situazione in Libano e i modi per consolidare il cessate il fuoco", in particolare nel sud, così come "il ritiro di Israele dalle regioni libanesi che occupa", si legge in un comunicato.

Media, lanciato missile balistico contro base Usa in Arabia Saudita

L'Iran ha lanciato un missile balistico contro una base militare americana in Arabia Saudita. Lo ha riferito un alto funzionario statunitense ad Axios. Se la notizia fosse confermata, si tratterebbe del primo attacco diretto iraniano sul territorio saudita da quasi quattro mesi.

Bahrein attiva nuovamente allarme aereo per possibile attacco missilistico

Il Bahrein ha attivato per la seconda volta le sirene di allarme aereo, invitando i residenti a cercare riparo dopo aver rilevato la possibile presenza di droni o missili in arrivo. Nell'ultima settimana, gli Stati del Golfo sono stati frequentemente bersaglio di attacchi da parte dell'Iran, mentre continua a crescere la tensione tra Stati Uniti e Iran.

Pasdaran: “Paesi che ospitano basi Usa si preparino a risposta adeguata”

"I Paesi che ospitano le forze militari statunitensi, che hanno messo a disposizione il loro territorio a dei criminali per attaccare l'Iran, dovrebbero essere pronti a ricevere una risposta adeguata e ad attivare le proprie unità di protezione civile per salvaguardare la vita dei civili". Lo hanno affermato i Guardiani della Rivoluzione dopo gli attacchi iraniani contro i Paesi della regione del Golfo che ospitano basi Usa, come riportato da Ynet.

Kuwait, colpita centrale elettrica e di dissalazione

Una centrale di produzione di energia e a una stazione di desalinizzazione dell'acqua in Kuwait è stata colpita nel corso degli attacchi iraniani di queste ore. L'annuncio in un comunicato diffuso su X dal Ministero dell'Elettricità, dell'Acqua e delle Energie Rinnovabili del Kuwait.

Pasdaran, fermate quattro navi, Hormuz completamente chiuso

I Pasdaran affermano di aver colpito obiettivi militari e tecnologici statunitensi in Bahrain, fermato quattro imbarcazioni che tentavano di transitare lo Stretto di Hormuz e dichiarato la via d'acqua strategica "completamente chiusa".Lo riporta l'Irna. In una dichiarazione i Pasdaran sottolineano che "tutti i paesi che ospitano basi statunitensi nella regione sono partner in questi crimini di guerra”.

Continua l’allarme aereo in Kuwait, sospesi i voli

La contraerea del Kuwait continua a essere allarme per gli attacchi dall'Iran e sono stati sospesi i voli dall'aeroporto internazionale. "Le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando attacchi di missili e droni nemici", si legge in una nota dell'esercito dell'emirato. La Kuwait Airways ha annunciato su X il rinvio della maggior parte dei voli a causa della sospensione temporanea delle operazioni di decollo e atterraggio nello scalo.

Esercito Kuwait: “Attacchi di Teheran con missili e droni”

Le difese aeree kuwaitiane stanno attualmente affrontando attacchi con missili e droni da parte dell'Iran. Lo comunica l'esercito del Kuwait su X. "Lo Stato Maggiore dell'Esercito - si legge in un post- osserva che, se si sentono rumori di esplosioni, sono il risultato di sistemi di difesa aerea che intercettano gli attacchi ostili. Tutti sono invitati a rispettare le istruzioni di sicurezza e protezione emesse dalle autorità competenti".

L'Iran attacca la base Usa ad Arifjan, in Kuwait

Le Guardie Rivoluzionarie hanno dichiarato di aver attaccato oggi la base statunitense di Arifjan, in Kuwait.

Colpita una base statunitense in Bahrein

L'esercito iraniano ha dichiarato oggi in un comunicato di aver sferrato questa mattina un attacco con droni contro una base americana in Bahrein. "Durante l'operazione sono stati presi di mira l'area di stazionamento e il deposito dei jet statunitensi, il deposito di carburante dell'esercito americano nella base di Sheikh Isa, nel sud del Bahrein, nonché alcuni ponti", ha aggiunto il comunicato, citato dall'agenzia Fars.

Attivisti israeliani pro-colonie sconfinano in Siria

Un gruppo di coloni israeliani ha attraversato illegalmente il confine con la Siria, trascorrendovi un'intera giornata prima di essere fermato dalle truppe israeliane. Secondo l'Idf, i civili hanno attraversato il confine vicino a Majdal Shams giovedì. Le truppe presenti nella zona li hanno cercati, ma li hanno individuati solo ventiquattro ore dopo. Sono stati fermati e consegnati alla polizia israeliana per ulteriori interrogatori, hanno riferito le forze armate, sottolineando di aspettarsi che "le forze dell'ordine assicurino alla giustizia i responsabili e agiscano con decisione per prevenire tali incidenti". L'Idf ha riferito di altri attivisti che hanno tentato di attraversare il confine con la Siria nelle alture del Golan meridionale ma sono stati bloccati dai soldati. Nelle ultime settimane si è registrato un aumento dei tentativi da parte di coloni di attraversare il confine con la Siria, ha denunciato l'Idf. Gli attivisti, che si fanno chiamare Pionieri del Bashan, chiedono la creazione di insediamenti nella zona e hanno ricevuto il sostegno di alcuni parlamentari della coalizione di maggioranza.

Nuovi raid in Bahrein e Kuwait

L'esercito kuwaitiano ha riferito di essere alle prese con un attacco di droni e missili iraniani. Sirene d'allarme sono state attivate nuovamente anche in Bahrein, per la terza volta stanotte.

Amman, abbattuti 10 missili diretti verso Giordania

L'esercito giordano ha riferito di aver abbattuto 10 missili iraniani diretti verso il territorio del Regno hashemita.

Centcom: colpite infrastrutture e depositi sotterranei

Il Centcom ha annunciato la conclusione della settima notte consecutiva di attacchi contro l'Iran. Sono stati colpiti “siti di sorveglianza, infrastrutture logistiche militari, depositi sotterranei di armi e capacità marittime”, ha aggiunto su X, precisando che le forze americane hanno “impiegato aerei da combattimento, droni e navi da guerra, oltre ad altri mezzi”. Resta pienamente in vigore il “blocco navale contro i porti iraniani”.

Media, altro attacco Usa su Jask nel sud-est

Gli Stati Uniti hanno condotto un altro attacco nella zona della città di Jask, nel sud-est dell'Iran. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana Tasnim.

Cbs, diversi soldati Usa feriti in raid su Giordania

Diversi soldati Usa sono rimasti feriti negli attacchi iraniani di questa settimana contro basi in Giordania. Lo ha riportato la Cbs News, citando diverse fonti americane che non hanno specificato il numero dei feriti nè le loro condizioni.

Usa: falsa notizia delle due petroliere in fiamme a Hormuz

La notizia secondo cui due petroliere avrebbero preso fuoco mentre tentavano di attraversare un campo minato nello Stretto di Hormuz "è falsa". Lo scrive il Centcom su X, sull'account ufficiale del Comando centrale degli Stati Uniti.

Teheran, colpiti obiettivi in Kuwait e Giordania

L'esercito iraniano ha annunciato di aver colpito obiettivi militari in Kuwait e Giordania in risposta agli attacchi aerei statunitensi contro la Repubblica islamica. Lo ha riportato la televisione di Stato iraniana, precisando che le forze armate hanno preso di mira la base militare di Al-Adiri e la base aerea di Ali Al-Salem in Kuwait, insieme alla base aerea di Al-Azraq nella Giordania orientale.

Missili iraniani contro l’Arabia Saudita, prima volta in quattro mesi

Per la prima volta dopo quattro mesi missili balistici iraniani hanno attaccato l'Arabia Saudita. Non ci sono notizie di danni. Nel mirino dell'incursione ci sarebbe una base americana. Colpito da almeno un missile l'aeroporto giordano Mowwaq al Salti, uno dei principali hub della campagna aerea statunitense. Rappresaglia dei pasdaran pure contro il Kuwait (di Gianluca Di Feo)

Raid Usa, 3 morti e 8 feriti

Il vice governatore iraniano della provincia di Hormozgan ha dichiarato che gli attacchi aerei statunitensi su alcune zone della regione hanno causato la morte di tre persone, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Tasnim citata da Al Jazeera.Il funzionario ha aggiunto che altre otto persone sono rimaste ferite negli attacchi.

Pasdaran, fermate 4 navi che cercavano di passare Hormuz

Quattro navi che cercavano di attraversare lo Stretto di Hormuz sono state fermate dalle forze iraniane. Lo hanno affermato i Guardiani della rivoluzione islamica iraniani alla televisione di Stato. “Nelle ultime ore, quattro navi, in violazione delle norme dell'Irgc e sostenute dall'esercito terrorista statunitense, hanno tentato di attraversare lo stretto di Hormuz e sono state fermate in un'operazione combinata di missili e droni”, hanno dichiarato i Pasdaran.

Attacchi iraniani contro basi Usa in Giordania, feriti militari

Secondo la Cbs, che cita funzionari statunitensi, gli attacchi iraniani contro basi in Giordania - probabilmente la base aerea di Muwaffaq Salti e quella di King Faisal - hanno causato il ferimento di diversi militari statunitensi. Al momento non si registrano vittime.

Teheran: nessuna vittima nel raid aereo a Yazd

Un funzionario provinciale iraniano, Ismail Dehestani, vice governatore per gli affari politici, di sicurezza e sociali della provincia di Yazd, ha dichiarato che un raid aereo ha colpito un'area alla periferia della città di Yazd (nel centro dell'Iran), senza causare vittime. Lo scrive Iran International.

In fiamme due petroliere che hanno attraversato zona minata a Hormuz

L'agenzia di stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim riferisce che due petroliere hanno preso fuoco in seguito ad esplosioni avvenute mentre tentavano di attraversare un campo minato nella parte meridionale dello Stretto di Hormuz. Secondo quanto riportato da Tasnim, la Marina delle Guardie rivoluzionarie iraniane avrebbe affermato che lo stretto è "estremamente pericoloso e completamente chiuso" a causa delle aggressioni statunitensi. Lo riporta Al Jazeera.

Nuovi raid Usa per la settima notte consecutiva

Il Centcom, il comando centrale degli Stati Uniti, ha comunicato di aver lanciato una serie di attacchi contro l'Iran, segnando la settima notte consecutiva di operazioni volte a "indebolire le capacità militari iraniane" sotto la direzione del Comandante in Capo. Lo si legge sull'account X del Centcom.

Iran: Pasdaran, attaccato deposito droni Usa in Bahrein

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di aver attaccato un deposito di droni americani in Bahrein. Lo ha riferito l'agenzia di stampa iraniana IRNA, precisando che le Guardie Rivoluzionarie "hanno distrutto il principale centro di intelligenza artificiale del Bahrein utilizzando missili balistici e droni".

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