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Guerra in Iran, le news del 21 luglio

Guerra in Iran, le news del 21 luglio
(afp)
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Hegseth: “È urgente approvare i fondi al Pentagono per 67 miliardi”

Il segretario alla Difesa americano Pete Hegseth ha rimarcato "l'urgenza" della necessità di fornire al Pentagono un pacchetto di finanziamenti supplementari da 67 miliardi di dollari, nel mezzo di una guerra all'Iran dai contorni ancora incerti. Hegseth, in un'audizione al Congresso Usa, ha richiesto 1,5 miliardi per far fronte alle carenze di carburante critiche per le missioni e 2 miliardi per sostituire equipaggiamenti perduti o danneggiati in combattimento.

Trump: “In quattro mesi di guerra in Iran quattro morti, in Afghanistan 2.000 in 20 anni”

La guerra in Iran ha causato "18 morti" in "quattro mesi". Lo scrive Donald Trump sul suo social Truth paragonando il conflitto agli altri sostenuti in passato dagli Stati Uniti.
"Guerra in Afghanistan: 20 anni, 2.000 morti. Guerra in Iraq: 9 anni, 4.600 morti. Guerra del Vietnam: 19 anni e 5 mesi, 58.220 morti. Guerra di Corea: 3 anni e 1 mese, 36.574 morti. Guerra in Venezuela: 1 giorno, 0 morti. Conflitto militare con l'Iran: 4 mesi, 18 morti", afferma Trump.

Trump: “Abbiamo bloccato quasi tutto ma l’Iran è riuscito a far passare qualcosa in Giordania”

Donald Trump ha riconosciuto che le forze armate iraniane "sono riuscite a far passare qualcosa in Giordania", prima di annunciare che andrà alla base aerea di Dover per rendere omaggio ai militari americani caduti a seguito degli attacchi di Teheran del fine settimana. "Le loro capacità sono state gravemente ridimensionate. Sono riusciti a far passare qualcosa in Giordania: se avessimo avuto altri operatori, come dicevo, purtroppo non sarebbe successo. Eppure, disponiamo delle migliori attrezzature al mondo. Abbiamo bloccato quasi tutto. Ma quando lasci che siano altri a svolgere il tuo compito - nel caso degli Stati Uniti, lasciamo che siano altri a farlo - a volte le cose non vanno per il verso giusto. Comunque... andremo a Dover per rendere omaggio ai caduti", ha aggiunto Trump nello Studio Ovale, avendo al suo fianco il presidente libanese Joseph Aoun.

Idf: “Ieri colpiti terroristi della Jihad Islamica, trasferivano armi nel sud di Gaza”

"Ieri le truppe dell'Idf operanti nel sud della Striscia di Gaza hanno individuato diversi terroristi armati della Jihad islamica che stavano trasferendo armi in un veicolo. L'Idf ha colpito i terroristi via aerea mentre si trovavano all'interno del veicolo e nelle sue immediate vicinanze, al fine di neutralizzare la minaccia". Lo riporta il portavoce dell'Idf in una nota.

Premier pachistano invita le parti a descalation

Il primo ministro pachistano, Shehbaz Sharif, impegnato nella mediazione del conflitto mediorientale, ha esortato tutte le parti in conflitto alla moderazione durante un incontro con il ministro dell'Interno iraniano. Sharif "ha invitato tutte le parti a esercitare moderazione e ad astenersi da qualsiasi azione che possa ulteriormente destabilizzare la regione", si legge in una dichiarazione dell'ufficio del primo ministro, che aggiunge di aver assicurato al ministro iraniano Eskandar Momeni che il Pakistan continuerà ad agire come mediatore.

Trump: “Colpiremo presto Pickaxe con la massima forza”

"Colpiremo Pickaxe Mountain molto presto e molto durante". Parola del presidente americano Donald Trump, che durante un incontro con i giornalisti alla Casa Bianca ha affermato che gli iraniani "stanno cercando di ricostituire un sito nucleare". "Colpiremo quel sito. Qualsiasi sito in cui stiano anche solo pensando alle armi nucleari, lo colpiremo con la massima forza", ha dichiarato Trump parlando accanto al presidente libanese Joseph Aoun.

Trump: “L’Iran vuole disperatamente un incontro ma non sono pronti. Colpiremo qualunque sito nucleare”

"L'Iran vuole disperatamente un incontro. Ma finché non saranno pronti a incontrarsi in modo significativo, noi non ne abbiamo alcun interesse". Lo ha detto Donald Trump alla Casa Bianca con il presidente del Libano. "Non possono avere un'arma nucleare. Ci vorrebbero anni per produrla, e noi attaccheremmo senza dubbio. Qualsiasi sito in cui stiano anche solo pensando al nucleare, lo colpiremo con estrema forza" ha aggiunto. "Nessuno sa, tranne gli iraniani, il danno che abbiamo inflitto loro. Abbiamo inflitto danni da cui impiegheranno 20, 25 anni a riprendersi. Quindi, se ce ne andassimo domani, avremmo ottenuto un grande successo, ma non ce ne andremo domani".

Trump: “Se Houthi bloccano Mar Rosso ce ne occuperemo, vedremo che succede”

"Vedremo cosa succede. Se accadrà, ce ne occuperemo". Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva della possibilità di un blocco del Mar Rosso da parte degli Houthi.

Houthi: “Fatto invertire la rotta a sei navi nel Mar Rosso”

I ribelli Houthi dello Yemen hanno affermato di avere costretto alcune navi a invertire la rotta nel Mar Rosso. A riportarlo è l'agenzia di stampa Saba, gestita dai ribelli. Lunedì hanno avvertito le compagnie di spedizioni internazionali di evitare il transito nello Stretto di Bab el-Mandeb, la porta d'accesso al Mar Rosso all'estremità meridionale della Penisola Arabica. Lo hanno riferito ad Associated Press tre funzionari Houthi.

Trump riceve il presidente del Libano: “Aoun molto rispettato”

Il presidente libanese Joseph Aoun è arrivato alla Casa Bianca, dove è stato ricevuto da Donald Trump. "È molto rispettato" ha detto Trump.

Tajani sente omologo saudita, evitare crisi Mar Rosso

Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha avuto un colloquio telefonico con il suo omologo saudita, Faisal bin Farhan, in cui gli ha "rinnovato" la solidarietà di fronte agli attacchi degli Houthi, che vengono "condannati con forza". L'appello del capo della Farnesina è di "evitare una nuova crisi nel Mar Rosso, che insieme alle tensioni nello Stretto di Hormuz metterebbe a dura prova le rotte marittime mondiali". "Ho quindi confermato l'impegno dell'Italia in prima linea per la libertà di navigazione anche attraverso la missione Aspides, per una de-escalation in Medio Oriente, per il dialogo tra Iran e Stati Uniti", ha scritto su X Tajani dando conto della telefonata. "Un impegno concreto, a partire dai colloqui tra Israele e Libano ospitati a Roma, fino alla riunione dell'Alleanza Globale per i due stati Israele-Palestina, che ospiteremo a fine luglio", ha aggiunto.


Houthi minacciano navi in porti sauditi

Gli Houthi dello Yemen hanno avvertito le compagnie di navigazione internazionali che le navi che commerciano con i porti sauditi potrebbero subire azioni militari, in quella che pare essere un'escalation, in seguito all'annuncio del blocco marittimo imposto dal gruppo all'Arabia Saudita. Un avviso via e-mail, diffuso ieri sera dal Centro di coordinamento delle operazioni umanitarie del gruppo con sede a Sanàa, ha precisato che gli avvertimenti riguardano non solo le navi battenti bandiera saudita, ma anche quelle che caricano o scaricano merci nei porti sauditi. L'avviso esorta gli operatori marittimi ad esercitare la "dovuta diligenza" nella pianificazione dei viaggi che coinvolgono i porti sauditi, avvertendo che le navi impegnate in queste attività commerciali potrebbero diventare "bersaglio" di attacchi all'interno del raggio d'azione degli Houthi.

Kuwait e Bahrein sotto attacco di missili e droni

L'esercito del Kuwait afferma di essere sotto attacco da missili e droni, mentre il Bahrein ha fatto suonare le sirene d'allarme. Lo scrive Al-Jazeera.

Diplomatici francesi fermati a Teheran: convocato incaricato d’affari iraniano a Parigi

L'incaricato d'affari iraniano a Parigi è stato convocato al ministero degli Esteri francese, in seguito all'incidente avvenuto domenica nei confronti a due diplomatici francesi di stanza a Teheran, che sono stati fermati e trattenuti per diverse ore, interrogati e uno di loro anche malmenato. La Francia ha chiesto che il "gravissimo atto di intimidazione" venga indagato a fondo e che i responsabili vengano puniti. "Gli è stata espressa la nostra più ferma condanna di questo attacco premeditato e deliberato", ha riferito il portavoce del Quai d'Orsay. La Francia "si aspetta che le autorità iraniane facciano luce su questo incidente, puniscano i responsabili e garantiscano la sicurezza delle sue strutture e del suo personale, in conformità con i loro obblighi internazionali", ha concluso.

Ministro Interno a Islamabad, vede Sharif e Munir

Il ministro dell'Interno iraniano Eskandar Momeni ha incontrato a Islamabad il premier pakistano Shehbaz Sharif e il capo di Stato maggiore dell'esercito, Asim Munir. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Irna. In agenda, anche un faccia a faccia di Momeni con l'omologo pakistano Mohsin Raza Naqvi.

Paesi Bassi, stop importazioni da colonie dal 22 settembre

I prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani nei Territori palestinesi occupati non potranno più essere importati nei Paesi Bassi a partire dal 22 settembre. Lo ha annunciato il governo olandese. In una nota, il ministero degli Esteri ha precisato che il divieto riguarda "l'importazione, l'acquisto e la vendita di merci provenienti dagli insediamenti israeliani illegali situati nei Territori palestinesi", aggiungendo che sarà vietato anche aggirare le nuove misure. Israele occupa la Cisgiordania dal 1967. Oltre 500 mila coloni israeliani vivono nel territorio, esclusa Gerusalemme Est, accanto a circa tre milioni di palestinesi. Gli insediamenti israeliani sono considerati illegali dal diritto internazionale. "Con queste misure i Paesi Bassi rafforzano il proprio impegno a rispettare l'obbligo giuridico internazionale di non contribuire a questa situazione illegale", ha affermato il ministero.

Dopo minacce degli Houthi due petroliere cambiano rotta nel Mar Rosso

Due petroliere che questa settimana avevano imbarcato greggio saudita diretto in Cina e India hanno invertito la rotta nel Mar Rosso, secondo quanto emerso dai dati di navigazione di Lseg, come riportato da Sky News. La mossa segue la dichiarazione di un blocco navale contro l'Arabia Saudita da parte degli Houthi, che ha accresciuto le minacce alle forniture energetiche globali e ai commerci ben oltre l'area del Golfo. Entrambe le navi erano dirette verso lo stretto di Bab el-Mandeb, ma ora stanno puntando verso il Canale di Suez, come indicato dai sistemi di tracciamento.

Teheran: “Gli Usa hanno bombardato sito atomico di Karun, intervenga Aiea”

La Missione permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite e le organizzazioni internazionali di Vienna ha esortato l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ad adottare le misure necessarie a seguito di un attacco missilistico statunitense contro la centrale nucleare di Karun. Lo scrive l'agenzia iraniana Mehr. La missione ha affermato che nelle prime ore del 19 luglio gli Stati Uniti hanno lanciato una serie di missili contro il sito di Darjovin, descritto come un simbolo dell'autosufficienza scientifica dell'Iran. La dichiarazione sottolinea che l'attacco rappresenta la diciottesima ondata di attacchi contro i siti nucleari pacifici iraniani sottoposti a salvaguardie dall'inizio dell'aggressione congiunta statunitense-israeliana nel giugno 2025. L'Iran ha affermato che gli attacchi miravano a distruggere le infrastrutture civili di un Paese esclusivamente a causa della sua resistenza alle pressioni e del suo rifiuto di una resa incondizionata.

Kallas: “Hormuz deve riaprire, Oman attore imprescindibile per la sicurezza”

"La posizione geografica dell'Oman lo rende un attore indispensabile per la stabilità regionale. L'apertura di una delegazione dell'Ue a Muscat rappresenta una pietra miliare nelle nostre relazioni. È un chiaro segnale del nostro impegno nei confronti dell'Oman, del Golfo e di partnership più solide in materia di sicurezza con la regione". Lo ha detto l'Alto Rappresentante Ue Kaja Kallas a Muscat in occasione della firma dell'intesa per l'istituzione di una delegazione dell'Unione in Oman. "Prima della guerra lo Stretto di Hormuz era aperto, senza tariffe. E deve restare aperto alla stessa maniera dopo la guerra. La navigazione non deve essere ostacolata", ha sottolineato Kallas, ammettendo che con la ripresa del conflitto al momento "si vedono poche chance per la diplomazia" e che, allo stesso tempo, "l'Ue è pronta lavorare con l'Oman per la sicurezza" della regione. "La rete dell'Ue, che attualmente conta 145 delegazioni in tutto il mondo, è una delle sue maggiori risorse strategiche. Oggi stiamo ampliando la nostra presenza diplomatica in una parte importante del mondo", ha aggiunto.

Esercito libanese: “Fuoco Idf vicino soldati in zona pilota

Truppe israeliane hanno aperto il fuoco vicino a unità dell'esercito libanese mentre si stavano schierando a Zawtar al-Gharbiya, la prima delle 'zone pilota' nel sud del Paese dei Cedri dove si sta attuando l'accordo siglato tra Beirut e Tel Aviv lo scorso 26 giugno. Lo hanno riferito le forze armate libanesi.

Pezeshkian: “I negoziati hanno superato aspettative, Washington li ha violati”

"Il fallimento del nemico nel raggiungere i propri obiettivi bellici lo ha spinto a orientarsi verso il dialogo. I nostri risultati nei negoziati hanno superato le aspettative, ma Washington ha violato i propri impegni". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta Al-Jazeera. "Alcune dichiarazioni interne sminuiscono i nostri risultati nei negoziati - ha aggiunto - Non si dovrebbero ignorare i nostri sforzi con commenti avventati".

Pezeshkian: “Mojtaba ha detto basta a questa situazione 'né pace né guerra'”

"Tutte le decisioni vengono prese sulla base delle direttive della Guida Suprema. Durante i nostri incontri, la Guida ha sottolineato la necessità di porre fine alla situazione di 'né guerra né pace'". Lo ha detto il presidente iraniano Masoud Pezeshkian, secondo quanto riporta Al-Jazeera.

Capo Nucleare Iran: “Energia atomica eredità di Khamenei, figlio deciso a sostenerla”

L'ayatollah iraniano Mojtaba Khamenei "condivide la stessa visione del nostro leader martire (Ali Khamenei, ndr) riguardo all'industria nucleare, ed è molto deciso, serio e determinato a dare all'industria nucleare un ruolo di rilievo e a sostenerla". Lo ha detto il capo dell'Organizzazione per l'Energia Atomica iraniana Mohammad Eslami, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa iraniana Isna. L'occasione è stata una cerimonia in memoria della Guida Suprema uccisa e della sua famiglia. "L'industria nucleare è l'eredità dell'Imam martire - ha detto il funzionario - con la sua guida, egli ha condotto quest'industria verso una vita e una crescita ininterrotte".
"Questa visione e la fede nella grazia divina hanno portato la Repubblica Islamica dell'Iran a raggiungere un livello di eccellenza nel campo dell'energia atomica, paragonabile a quello dei paesi più avanzati, i quali hanno beneficiato di innumerevoli sostegni, risorse e infrastrutture". "La Rivoluzione Islamica - ha detto ancora Eslami - crede che la scienza e la conoscenza non siano sotto il controllo di nessuno e appartengano a tutta l'umanità. Il punto fondamentale per noi è tornare alla visione e alla determinazione originarie che il nostro Imam martire aveva stabilito; oggi, in questo luogo sacro, io e i miei colleghi giuriamo che siamo tutti determinati e che lavoreremo fino alla fine per realizzare gli ideali della Rivoluzione Islamica; anche se ci bombardassero mille volte possiamo raggiungere i nostri obiettivi". Dunque "abbiamo intrapreso il cammino tracciato dall'Imam martire e questo settore è stato creato sotto la sua guida. Oggi stringiamo un patto con il suo giusto figlio perché ha avuto e continua ad avere la stessa visione del nostro leader martire riguardo all'industria nucleare, ed è molto deciso, serio e determinato a dare un ruolo e a sostenere il settore nucleare".

Pezeshkian: “I nostri contatti con Khamenei si stanno intensificando”

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che la sua amministrazione sta intensificando i contatti con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei. Lo scrive Iran International. "I nostri contatti con il nostro amato leader si intensificano di giorno in giorno, affinché possiamo risolvere i nostri problemi con la sua guida", ha affermato Pezeshkian.

(agf)

Media: “Gli Houthi avvertono via email le compagnie di evitare i porti sauditi”

Un'email attribuita agli Houthi, ribelli dello Yemen sostenuti da Teheran, ha avvertito diverse compagnie di navigazione di evitare operazioni nei porti sauditi, aggiungendo che ignorare tale avviso può comportare che le imbarcazioni siano oggetto di attacchi: lo riporta sul proprio sito la Reuters. L'email, aggiunge l'agenzia di stampa, è stata recapitata a diverse compagnie ieri, stesso giorno in cui gli Houthi hanno annunciato l'inizio di un blocco navale nei confronti dell'Arabia Saudita, un Paese da loro considerato nemico. "Alle navi è vietato caricare o scaricare merci nei porti sauditi o provenienti da essi", si legge nel messaggio, inviato dal "Centro di Coordinamento delle Operazioni Umanitarie" degli Houthi, con sede a Sanà, e visionato dalla Reuters. "Raccomandiamo vivamente alla vostra compagnia di esercitare la dovuta diligenza", aggiunge l'email, "qualsiasi attività di questo tipo esporrà le navi che violeranno il divieto a sanzioni". Inoltre, "esse potrebbero essere prese di mira in qualsiasi luogo" nel raggio operativo degli Houthi, dice il messaggio.

Allarme varicella in campi a Gaza, 9.300 casi a luglio

E' allarme varicella nei sovraffollati campi allestiti nei Territori palestinesi. Medici e famiglie della Striscia di Gaza riferiscono che la malattia contagiosa è emersa negli ultimi mesi, costringendo migliaia di palestinesi a restare nei loro accampamenti - privi di acqua potabile - per tutelare la propria salute. L'Unicef ha registrato oltre 9.300 casi di varicella dall'inizio di luglio, principalmente nella città meridionale di Khan Yunis, tra le aree più densamente popolate della Striscia. E così una malattia come la varicella, che in altri Paesi è considerata fastidiosa ma gestibile nella vita di un bambino, diventa difficoltosa date le condizioni igieniche precarie nei campi di Gaza, e difficile da prevenire per le famiglie.

Kuwait, colpiti centrali elettriche e impianti acqua

Gli attacchi iraniani lanciati ieri contro il Kuwait hanno colpito diverse centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua, provocando incendi. Lo ha riferito il ministero dell'Elettricità kuwaitiano, precisando che le operazioni di spegnimento e ripristino sono ancora in corso. Anche il ministero degli Esteri del Kuwait ha confermato che numerosi impianti per la produzione di energia e la desalinizzazione dell'acqua sono stati bersaglio degli attacchi iraniani di lunedì.

Pakistan, al via colloqui ministro Interni Teheran con i mediatori

Il ministro degli Interni iraniano, Eskandar Momeni, ha avviato oggi in Pakistan una serie di incontri con i mediatori regionali, mentre l'accordo ad interim tra Teheran e gli Stati Uniti risulta ormai fallito. Secondo due funzionari pakistani, Momeni ha incontrato il capo di Stato maggiore dell'esercito, il feldmaresciallo Asim Munir. Le autorità non hanno fornito dettagli sul contenuto dei colloqui. Nel corso della giornata il ministro iraniano dovrebbe incontrare anche il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif. La visita si inserisce nel tentativo di rilanciare gli sforzi diplomatici dopo il deterioramento dell'intesa temporanea tra Iran e Stati Uniti e nel quadro delle iniziative di mediazione promosse dai Paesi della regione.

Bahrein: “Intercettati una serie di attacchi iraniani”

Le forze armate del Bahrein hanno annunciato di aver intercettato una serie di attacchi iraniani, a quasi due settimane dalla ripresa delle ostilità tra Stati Uniti e Iran, nel corso delle quali vi sono stati attacchi quotidiani contro il regno del Golfo. "Le difese aeree delle Forze di difesa del Bahrein hanno intercettato e distrutto una serie di aggressioni aeree iraniane", ha dichiarato l'esercito del Paese in un comunicato diffuso via social.

Esercito giordano intercetta cinque droni iraniani

L'esercito giordano ha annunciato di aver intercettato cinque droni iraniani diretti verso il regno, nell'ambito di attacchi lanciati dalla Repubblica islamica per rappresaglia contro i bombardamenti statunitensi. Le Guardie Rivoluzionarie hanno confermato sul loro sito web, Sepah News, di aver condotto un attacco prendendo di mira - a loro dire - un "complesso che ospita forze terroristiche statunitensi nella regione di Rukban".

Media, droni Teheran contro base Usa in Bahrein

L'esercito iraniano ha annunciato di aver preso di mira con dei droni la base militare statunitense Sheikh Isa, in Bahrein. Lo riferisce l'agenzia di stampa statale Fars. Secondo l'esercito, la base è una delle strutture chiave per la Quinta Flotta della Marina statunitense e un fulcro delle operazioni Usa. Secondo l'esercito iraniano, le operazioni offensive proseguiranno finché "il nemico non sarà dissuaso dal continuare i suoi attacchi contro il Paese".

Smotrich: “Israele al momento non interessato a unirsi a campagna Usa”

"Al momento, lo Stato di Israele non ha alcun interesse a essere coinvolto in una campagna". Lo ha detto il ministro delle Finanze israeliano, Bezalel Smotrich, parlando dell'escalation tra Stati Uniti e Iran durante la conferenza 'Katif per la responsabilità nazionale' del Gush Katif Heritage Center, come riportato da Ynet. "La situazione attuale ci è favorevole e non abbiamo alcun interesse a forzare la mano. Siamo preparati a qualsiasi scenario", ha affermato ancora Smotrich.

(reuters)

Media Teheran: “Stretto Hormuz chiuso finché proseguiranno attacchi Usa”

Lo Stretto di Hormuz rimarrà chiuso finché continueranno le azioni aggressive degli Stati Uniti. Lo riporta l'agenzia di stampa iraniana semi-ufficiale Fars, citando una fonte militare. La fonte ha dichiarato a Fars che Teheran non concederà ad alcuna imbarcazione il permesso di transitare attraverso lo Stretto. "Lo Stretto di Hormuz è sotto il pieno controllo delle forze armate iraniane", ha affermato la fonte, spiegando che "qualsiasi decisione di riaprire il passaggio o di mantenere le restrizioni sarà presa esclusivamente sulla base di considerazioni di sicurezza e interessi nazionali; tale situazione non cambierà finché persisteranno le minacce e le azioni ostili degli Stati Uniti".

Idf, ucciso comandante di Hamas responsabile del 7 ottobre

Un alto comandante di Hamas, che aveva diretto l'invasione di Israele da parte della sua brigata durante l'assalto del 7 ottobre 2023 e aveva successivamente tenuto in ostaggio diverse persone, è stato ucciso in un attacco aereo durante il fine settimana. Lo hanno annunciato l'Idf e lo Shin Bet, come riporta Times of Israel. Secondo le forze armate, l'attacco di sabato a Gaza City ha ucciso Adham Ibrahim Shaaban Nasman, che ricopriva il ruolo di capo delle operazioni della Brigata di Gaza City di Hamas. Nasman aveva precedentemente comandato un battaglione delle forze d'élite Nukhba e, durante l'attacco del 7 ottobre, "ha comandato e diretto l'infiltrazione nello Stato di Israele da parte della Brigata di Gaza City di Hamas", ha affermato l'Idf, aggiungendo che Nasman è stato responsabile della detenzione di numerosi ostaggi nelle mani di Hamas, tra cui Romi Gonen, Emily Damari, Ziv e Gali Berman, Eitan Mor, Matan Angrest e Omri Miran.

Israele convinto che Iran abbia spostato centrifughe nucleari a Pickaxe Mountain

L'intelligence israeliana ritiene che l'Iran abbia spostato migliaia di centrifughe nucleari su Pickaxe Mountain, seppellendole in profondità e rendendole più difficili da colpire con attacchi aerei. A scriverlo è il Wall Street Journal rilanciato dai media israeliani. Citando funzionari statunitensi e israeliani il Wsj riferisce che Israele avrebbe comunicato agli Stati Uniti che la sua intelligence indica che Teheran ha effettuato il trasferimento lo scorso autunno, in seguito alla guerra dei dodici giorni del giugno 2025. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato la scorsa settimana che "Pickaxe è un possibile obiettivo". La Cnn ha riportato all'inizio di questo mese che immagini satellitari mostravano camion entrare e uscire dalla struttura di Pickaxe Mountain.

Pasdaran: “Abbiamo distrutto un data center di Amazon in Bahrein”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato di aver distrutto un data center di Amazon in un attacco in Bahrein. "In risposta all'aggressione e all'attacco perpetrati dall'esercito statunitense contro le strutture civili e in costruzione di Darkhovin, i caccia dell'Irgc hanno attaccato e distrutto l'infrastruttura data center della società americana Amazon in Bahrein", hanno dichiarato i pasdaran in un comunicato rilanciato dall'agenzia Fars.

Iran: media, colpiti target militari Usa in Bahrein e Kuwait

Nel corso di un attacco coordinato contro la base di Ahmed Al-Jaber in Kuwait, l'IRGC - Corpo delle guardie della rivoluzione islamica - è riuscito a distruggere diverse risorse militari statunitensi, tra cui un radar di allerta precoce, un radar di difesa missilistica, un radar di sorveglianza FPS-117, una batteria di difesa aerea Patriot e l'infrastruttura di comunicazioni satellitari a supporto della rete di difesa aerea. Una batteria di difesa aerea statunitense e un'installazione radar a Muharraq, in Bahrain, sono state completamente distrutte e rese inoperative. Lo scrive l'IRNA (Islamic Republic News Agency), agenzia di stampa ufficiale della Repubblica Islamica dell'Iran, che riporta: "I funzionari hanno indicato che, a seguito di questa operazione di neutralizzazione dei radar, il nemico dovrà prepararsi a ondate ancora più decisive e devastanti di attacchi con droni e missili".

Centcom: completata un'altra serie di attacchi contro l'Iran

ll Comando centrale militare degli Stati Uniti (Centcom) ha portato a termine un'altra serie di attacchi contro l'Iran alle 21 locali di lunedì 20 luglio (le 3 di martedì in Italia). Le forze Usa, si legge in una nota, "hanno colpito centri di comando militare, capacità navali, siti di lancio di missili e droni e sistemi di difesa aerea iraniani, al fine di ridurre la capacità dell'Iran di continuare ad attaccare le navi commerciali in transito nello Stretto di Hormuz". Dall'inizio di maggio, il Centcom ha contribuito a facilitare il passaggio di circa 900 navi commerciali e di 450 milioni di barili di petrolio greggio.

Pentagono, quasi 100 militari Usa feriti dal 7 luglio negli scontri con l’Iran

Quasi 100 militari americani sono rimasti feriti dal 7 luglio, la maggior parte dei quali ha riportato commozioni cerebrali lievi: è il bilancio diffuso dal Pentagono, nell'ambito dello scontro in atto contro l'Iran. La portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha riferito che il presidente Donald Trump parteciperà stasera alla cerimonia di trasferimento dei militari caduti in Giordania, durante il weekend a causa degli attacchi iraniani, presso la base aerea di Dover. Due delle tre vittime sono state identificate nella soldatessa di 19 anni Isabella Gonzales (Texas) e nel tenente Tyler James Feehan di 25 anni (Hawaii).

Iran: media, in Kuwait missili contro base americana

L'esercito iraniano ha reso noto di aver preso di mira una base americana in Kuwait con missili, in risposta ai nuovi attacchi degli Stati Uniti, secondo l'agenzia ufficiale Irna. Le forze armate iraniane hanno preso di mira "alcuni sistemi missilistici" Himars statunitensi "nella base di Arifjan a Kuwait", spiega l'Irna

Ukmto, 'petroliera riferisce attacco subito nello stretto di Hormuz'

L'UK Maritime Trade Operations (Ukmto) ha ricevuto una segnalazione di un incidente a 8 miglia nautiche a nord-est di Limah, in Oman. L'Ukmto ha ricevuto diverse segnalazioni secondo cui una petroliera sta comunicando di essere stata colpita da un proiettile non identificato nello Stretto di Hormuz. Le autorità stanno indagando.

Iran, Centcom annuncia nuovi bombardamenti

Il Centcom, il Comando centrale degli Stati Uniti, ha annunciato nuovi bombardamenti sull'Iran. Gli attacchi, ha spiegato sul social X, sono cominciati alle 16 ora della costa Est americana, corrispondenti alle 22 in Italia. "Gli attacchi - ha aggiunto - sono stati progettati per indebolire ulteriormente le capacita' militari iraniane impiegate negli attacchi contro le navi commerciali nello Stretto di Hormuz"

Kuwait: stiamo intercettando missili e droni iraniani

Le difese aeree kuwaitiane stanno affrontando attacchi missilistici e droni nemici, a seguito dell'aggressione iraniana criminale". Lo scrive l'Esercito del Kuwait su X. "Lo Stato maggiore dell'esercito fa notare che i rumori delle esplosioni, se uditi, sono il risultato dell'intercettazione da parte dei sistemi di difesa aerea degli attacchi nemici".

Pasdaran: “Trump è un folle, abbiamo missili ancora per anni”

"Ieri sera, lo sciocco presidente degli Stati Uniti ha rivelato ancora una volta la sua ignoranza e la sua follia affermando che all'Iran stanno finendo missili e droni". Lo ha dichiarato l'Irgc, in un comunicato riportato dalla agenzia iraniana Irna. Le Guardie Rivoluzionarie hanno avvertito il presidente degli Stati Uniti, scrive la Irna, che se questa guerra dovesse protrarsi per anni "i nostri missili e droni continueranno a piovere sui criminali americani fino all'ultimo giorno".

Trump: “Netanyahu non verrà arrestato in nessun modo in America”

"Benjamin Netanyahu non verrà arrestato, in nessun modo, forma o maniera, mentre si trova negli Stati Uniti d'America". Lo annuncia su Truth il presidente americano, Donald Trump. "Sta combattendo contro la Repubblica Islamica dell'Iran, che recentemente ha ucciso 52 mila manifestanti innocenti e ha passato gli ultimi 47 anni a uccidere soldati americani e altri. Gli unici che dovrebbero essere arrestati sono coloro che hanno condotto l'Iran in questa spirale di morte e distruzione senza precedenti, qualcosa che avrebbe dovuto essere affrontato anni fa dai precedenti presidenti!", aggiunge.

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