Guerra in Iran, le news. Teheran: “L’attacco al porto egiziano di Damietta non è opera nostra”

Raid Usa in risposta agli attacchi di ieri. Pakistan: “Nonostante gli scontri i negoziati sono in corso”. Fonti israeliani: “Sembra che Hamas si sia arreso e accetti il disarmo completo”. Alla Lockheed 59 miliardi per i Patriot
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È "completato" l'imponente attacco delle forze armate statunitensi contro l'Iran in risposta al lancio di missili contro basi americane in Giordania. La ripresa delle ostilità ha coinvolto i gruppi filo-iraniani e sembra aver infranto le speranze di una rapida ripresa dei negoziati tra le parti. Donald Trump aveva promesso di colpire duramente l'Iran dopo che Teheran aveva preso di mira la Giordania, primo attacco dopo giorni di calma apparente. L'agenzia di stampa statale iraniana Irna riporta che diverse città nella provincia sud-occidentale del Khuzestan - Abadan, Shadegan, Arvandkenar e Ahvaz - e l'isola di Qeshm, nel Golfo Persico, sono state colpite.

Araghchi: “Contro l’Egitto trame israeliane”

"L'Egitto è un amico e partner importante nella regione, e la sua sicurezza è di estrema importanza per noi. Dobbiamo tutti essere vigili contro le trame israeliane e le operazioni sotto falsa bandiera progettate per minare la pace regionale. La minaccia è chiara, reciproca e temuta dalla solidarietà musulmana". Lo scrive il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Ieri una nave di gas naturale liquefatto di proprietà statunitense è andata a fuoco nel porto mediterraneo egiziano di Damietta, provocando un incendio che si è esteso a una seconda imbarcazione.

Egitto: esplosione al terminal GNL di Damietta, nave cisterna Usa in fiamme. "È stato un drone"

Centcom: “Deviate ad oggi 24 navi commerciali nel blocco ai porti dell'Iran”

Il Comando centrale militare (Centcom) Usa ha postato il breve video di un P-8 Poseidon della Us Navy che si avvicina a un KC-135 Stratotanker dell'Aeronautica militare per il rifornimento in volo, mentre è impegnato in attività di pattugliamento in Medio Oriente. Il P-8, si legge su X, "è un velivolo da ricognizione specializzato che figura tra i numerosi mezzi impiegati per monitorare le acque della regione nel quadro del blocco imposto dagli Stati Uniti all'Iran". Al 30 luglio, le forze del Centcom "hanno deviato la rotta di 24 navi commerciali, ne hanno rese inoperative due e sono salite a bordo di altre due unità per garantirne la piena conformità alle disposizioni" di blocco navale da e verso i porti iraniani.

Media, “Idf aprono il fuoco contro un palestinese in Cisgiordania”

Le forze di difesa israeliane (Idf) annunciano di aver aperto il fuoco contro un palestinese vicino a Nablus in Cisgiordania. L'esercito israeliano ha precisato di aver sparato contro un automobilista palestinese dopo che questi aveva accelerato in direzione delle truppe e non si era fermato agli ordini di arresto. Lo scrive Haaretz. Times of Israel aggiunge che nessun soldato è rimasto ferito nell'incidente. Le forze di difesa israeliane non hanno però fornito dettagli sulle condizioni dell'autista. L'agenzia Wafa, citando un funzionario della Mezzaluna Rossa Palestinese, riferisce che un "palestinese di 59 anni è stato colpito al collo da un proiettile dopo che le forze israeliane hanno aperto il fuoco contro il suo veicolo nella città di Beita, a sud di Nablus, nella Cisgiordania occupata" e che "l'uomo è stato trasferito in ospedale per ricevere le cure necessarie".

Axios: “Hamas potrebbe firmare nei prossimi giorni intesa su graduale disarmo a Gaza”

Secondo quattro fonti informate sulla questione, all'interno della Casa Bianca e del Consiglio per la sicurezza nazionale del presidente Donald Trump "si ritiene che Hamas possa firmare nei prossimi giorni un accordo per il graduale disarmo e la smilitarizzazione della Striscia di Gaza". Lo riporta Barack Ravid di Axios.

Arabia Saudita invita Kuwait in coalizione anti-Houthi

Il capo di Stato maggiore del Kuwait, il generale Khaled al-Shuraian, ha incontrato funzionari della Difesa in Arabia Saudita per discutere la tutela della libertà di navigazione attraverso lo Stretto di Bab al-Mandeb. Lo ha riportato l'agenzia di stampa statale del Kuwait. L'incontro avviene mentre l'Arabia Saudita si sta preparando a formalizzare una nuova "coalizione di difesa marittima" multinazionale con base a Riad volta a proteggere il traffico marittimo nel Mar Rosso dagli attacchi degli Houthi. Si dice che fino a 50 Paesi siano stati invitati a partecipare, tra cui Kuwait, Qatar, Bahrain, Egitto e Pakistan, con la partecipazione di Washington considerata fondamentale per la credibilità dell'iniziativa.

Teheran: “Non abbiamo lanciato noi l’attacco al porto di Damietta”

L'Iran ha negato di avere responsabilità in merito all'attacco al porto egiziano di Damietta da parte di un drone. Una fonte del ministero degli Esteri di Teheran ha smentito alla testata libanese Al-Nahar di aver preso di mira un'unità galleggiante di stoccaggio e liquefazione del gas naturale nel porto affacciato sul Mar Mediterraneo. L'attacco ha provocato la propagazione dell'incendio a una seconda nave. "L'Iran non ha assolutamente compiuto questa operazione e non ha alcuna intenzione di compiere un'azione del genere", ha affermato la fonte.

Centcom: “Nessun nostro aereo distrutto da attacchi Teheran”

I Guardiani della Rivoluzione sostengono "che tre caccia stealth F-35 statunitensi e altri tre velivoli siano stati distrutti durante un recente attacco iraniano a una base aerea americana. Nessun aereo statunitense è stato distrutto o danneggiato nei recenti tentativi di attacco iraniani. Tutti i missili e i droni sono stati intercettati o non sono riusciti a raggiungere le aree bersaglio". Lo afferma su X il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom). "I media statali iraniani riferiscono che una petroliera commerciale, la M/T Nora, ha forzato il blocco statunitense. La nave mercantile non ha forzato il muro d'acciaio americano. Oltre 20 navi da guerra statunitensi, centinaia di aerei e migliaia di militari rimangono in stato di allerta e continuano a far rispettare pienamente il blocco", aggiunge.

Houthi: “Sul porto di Damietta non siamo stati noi”

I ribelli Houthi dello Yemen smentiscono un loro possibile coinvolgimento dell'attacco con drone avvenuto ieri in Egitto. Secondo l'agenzia di stampa Saba, vicina agli Houthi, un funzionario dell'ufficio degli affari esteri del movimento ha dichiarato che "le voci secondo cui lo Yemen avrebbe preso di mira una nave nel porto di Damietta, nella Repubblica Araba d'Egitto, sono prive di fondamento". Ieri un attacco con drone ha colpito una nave di stoccaggio di gas di proprietà statunitense nel porto egiziano di Damietta.

Pasdaran: “Drone nemico abbattuto sul porto di Imam Khomeini”

I Guardiani della Rivoluzione iraniani hanno riferito di aver abbattuto un drone nemico sopra la città portuale di Bandar Imam Khomeini. Lo riporta l'agenzia Tasnim

Democratici aprono l’indagine sull’attacco in Iran che ha ucciso sei soldati Usa

I democratici lanceranno un'indagine sull'attacco iraniano che ha ucciso sei soldati americani nel secondo giorno di Operation Epic Fury in Iran. La decisione segue le indiscrezioni riportate dai media americani, secondo i quali i sopravvissuti all'attacco hanno affermato che i vertici militari non hanno adottato le misure opportune nonostante fossero stati avvertiti che la struttura non aveva difese adeguate. Altri hanno riferito poi che i feriti hanno incontrato notevoli difficoltà a ricevere le cure necessarie

Fonti israeliani: “Sembra che Hamas si sia arreso e accetti il disarmo completo”

"La direzione sembra positiva: sembra che Hamas si sia arreso e accetti un disarmo completo e totale". Lo ha affermato a Ynet una fonte israeliana coinvolta nei negoziati per il disarmo di Hamas". Il quotidiano israeliano riporta che sono in corso una serie di sviluppi che potrebbero portare a "una svolta" per un accordo tra Israele e Hamas nell'attuazione del piano di Trump per la Striscia di Gaza. Secondo le fonti palestinesi riportate da Ynet, una dichiarazione sul raggiungimento di accordi potrebbe essere pubblicata oggi

Pasdaran: “Distrutti tre F-35 nella base Usa in Giordania”

Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno affermato in un comunicato di aver completamente distrutto tre F-35 in un attacco alla base statunitense di al-Azraq, in Giordania, e di aver inflitto "gravi danni" ad altri tre velivoli della stessa categoria. I pasdaran hanno spiegato di aver lanciato l'operazione aerea contro una rampa e un capannone di manutenzione della base in risposta al raid statunitense sull'isola di Qeshm in cui sono rimasti uccisi due genitori e il loro bambino. "Nell'attacco sono rimasti uccisi anche diversi ufficiali nemici e personale tecnico e di manutenzione. La nostra regione non è un posto per l'esercito infanticida che massacra crudelmente famiglie innocenti nel cuore della notte mentre dormono", hanno affermato le Guardie Rivoluzionarie, che hanno promesso di continuare la lotta finchè "l'ultimo occupante americano non sarà espulso dalle terre islamiche"

Pasdaran: “Uccisi nostri tre membri in un attacco Usa a Zanjan”

Tre pasdaran sono stati uccisi in un attacco condotto dagli Stati Uniti nel nord dell'Iran, nella provincia di Zanjan. E' quanto riferiscono gli stessi Guardiani della Rivoluzione iraniani. "Nel brutale attacco compiuto dal regime terroristico dei criminali Stati Uniti il 30 luglio 2026, tre membri coraggiosi e devoti del corpo Ansar al-Mahdi dei pasdaran nella provincia di Zanjan hanno raggiunto il martirio", hanno sottolineato i Guardiani della Rivoluzione in una nota, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana Tasnim

Il Cairo conferma che l’incendio nel porto di Damietta è stato causato da un drone

Il governo egiziano ha confermato che l'incendio scoppiato ieri nel porto di Damietta è stato causato da un attacco con drone, il primo a colpire il paese dall'inizio della guerra in Medio Oriente. Secondo quanto hanno riferito le autorità due metaniere erano state danneggiate dall'incendio, che secondo la società di monitoraggio della sicurezza privata britannica Ambrey, che era scoppiato a seguito di un attacco con drone contro un'unità di stoccaggio e rigassificazione di Gnl di proprietà e gestione statunitense. Mentre gli impianti energetici in altre parti della regione sono stati colpiti da droni e missili nel corso della guerra tra Stati Uniti e Israele contro l'Iran, l'Egitto era stato finora risparmiato. Il Cairo ha annunciato che un'indagine preliminare sull'incidente ha stabilito che l'incidente "è stato provocato da un drone" e che finora nessuno ne ha rivendicato la responsabilità. Un'inchiesta è in corso "per determinare le circostanze dell'incidente e adottare le misure necessarie per preservare gli interessi e la sicurezza nazionale dell'Egitto". L'autorità portuale ha affermato in una nota che le operazioni proseguono regolarmente nonostante l'attacco. Kpler ha identificato le navi danneggiate come la nave di stoccaggio e rigassificazione Energos Winter e la metaniera GasLog Salem, precisando che sono state spostate al largo dopo l'incidente. Una nave sarebbe stata colpita da almeno uno drone non identificato e l'incendio scoppiato avrebbe poi colpito la seconda nave. L'ex capo dell'Autorità portuale di Damietta, il maggiore generale Ayman Salah, ha dichiarato mercoledì all'Afp che la nave di rigassificazione era ormeggiata vicino alla metaniera di Gnl nel porto. Intanto l'Autorità del porto di Damietta ha affermato che le attività continuavano regolarmente dopo l'incendio di ieri

Porto Damietta, in Egitto, in piena operatività nonostante i raid

Il porto di Damietta, nel nord dell'Egitto, ha fatto sapere che le operazioni nello scalo proseguono, nonostante ieri sia stato preso di mira da droni iraniani che hanno provocato un incendio, danneggiando due navi. "L'Autorità Portuale di Damietta conferma la piena operatività del porto, con arrivi e partenze regolari di navi da tutti i terminal e le banchine, nonché con le continue operazioni di carico, scarico e movimentazione merci di ogni tipo", si legge in un comunicato.

Idf: “Uccisi due comandanti di Hamas a Gaza”

Due comandanti di Hamas sono stati uccisi in attacchi separati nella Striscia di Gaza questa settimana. Lo hanno annunciato le forze armate israeliane. Lunedì un raid ha colpito a morte Ahmad Hisham Mahmoud Louh, comandante di una cellula di cecchini del battaglione Nuseirat di Hamas. Sempre lunedì, l'Idf ha ucciso Mahmoud Ali Mahmoud Taroush, comandante di plotone dell'ala militare di Hamas, che aveva invaso Israele il 7 ottobre.

Kuwait, colpita da un raid iraniano un’azienda cinese: un morto

Il ministero della Difesa in Kuwait ha denunciato in un comunicato un raid iraniano contro una azienda cinese nel nord del Paese. Nell'attacco, è morto un dipendente dell'azienda.

Pasdaran: “Oggi puniremo l'aggressore”

"Con l'aiuto di Dio Onnipotente, l'aggressore sarà punito oggi". Lo scrivono le Guardie rivoluzionarie iraniane citate dall'agenzia di stampa Fars. Lo riporta Al Jazeera. Le dichiarazioni dei Pasdaran giungono dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato di aver lanciato "potenti" attacchi contro l'Iran durante la notte, con esplosioni udite a Qeshm, Kish, Bandar Abbas, Abadan e Bushehr

Egitto, ufficio del premier: “Gli incendi alle navi a Damietta causati da un drone”

L'ufficio del primo ministro egiziano ha dichiarato che dalle indagini preliminari è emerso che gli incendi sulle due imbarcazioni nel porto di Damietta sono stati causati da un drone

Kuwait, missile ha colpito azienda cinese: un morto

Un attacco iraniano ha colpito un edificio di una società cinese nel nord del Kuwait e un lavoratore è rimasto ucciso. Lo ha riferito l'esercito kuwaitiano

Media: “Almeno sei morti negli attacchi di Israele a Gaza”

Fonti mediche hanno riferito ad Al Jazeera che il bilancio delle vittime dei raid aerei israeliani sulla Striscia di Gaza, avvenuti durante la notte, è di sei morti e almeno 25 feriti. Un raid ha colpito una tenda che ospitava sfollati nella zona di al-Mawasi, nel sud di Khan Younis, uccidendo due persone, tra cui un bambino di otto anni. Un altro attacco contro un condominio nella Striscia di Gaza centrale ha ucciso un secondo bambino e ferito diverse persone. I droni israeliani hanno anche colpito un appartamento residenziale nella parte occidentale di Gaza City, ferendo 10 persone, la maggior parte delle quali bambini. I feriti sono stati trasportati all'ospedale al-Shifa

Egitto: “Due navi in fiamme nel porto di Damietta”

Il ministero del Petrolio egiziano ha precisato che nel porto di Damietta sono state due le navi interessate da un incendio che non ha causato vittime. Non ha specificato la causa degli incendi, né ha fatto riferimento ad alcun attacco. L'Egitto, stretto alleato degli Stati Uniti e mediatore regionale, è uno dei pochi paesi del Medio Oriente a essere stato risparmiato da azioni militari dirette durante la guerra. Un attacco da parte dell'Iran o dei suoi alleati, se confermato, segnerebbe un significativo allargamento del conflitto

Pakistan: “Nonostante gli scontri i negoziati sono in corso”

Il Pakistan ha confermato che i negoziati tra Stati Uniti e Iran sono "in corso" nonostante l'intensificarsi degli scontri nella regione. "I negoziati tra le parti sono in corso, in particolare sullo Stretto di Hormuz e per la de-escalation", ha dichiarato ai giornalisti a Islamabad il portavoce del Ministero degli Esteri pakistano, Tahir Andrabi

Media, tre vittime nei bombardamenti americani: anche un bambino di due anni

L'agenzia iraniana Fars ha annunciato che tre persone appartenenti alla stessa famiglia sono rimaste uccise e altre due ferite nei raid statunitensi sull'isola di Qeshm, nel sud del Paese. "Un attacco americano contro un'abitazione nel quartiere di Chah Tangu, a Qeshm, ha ucciso tre membri della stessa famiglia: il padre, la madre e il figlio di 2 anni", ha scritto Fars su Telegram, citando l'Università di scienze mediche di Hormozgan. "Altri due bambini, di 7 e 9 anni, sono rimasti feriti durante l'attacco e trasferiti in ospedale", ha aggiunto l'agenzia

Usa: raid in Iran un successo, colpite decine obiettivi

"Alle 22 (ora della costa orientale degli Stati Uniti) del 29 luglio, le forze del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom) hanno completato con successo un un'intensa ondata di raid contro l'Iran, in risposta ai tentati attacchi missilistici di ieri contro le forze americane". Lo si legge in una nota dell'esercito Usa. "I mezzi del Centcom hanno colpito decine di obiettivi dei Guardiani della rivoluzione islamica in Iran, inclusi centri di comando militare, strutture per missili e droni, siti di sorveglianza e difesa costiera e capacità marittime - prosegue la nota - gli attacchi miravano a ridurre ulteriormente le minacce poste dall'Iran e dai suoi gruppi affiliati alle forze statunitensi, al traffico marittimo commerciale e ai Paesi del Golfo vicini". Oltre 50mila militari statunitensi sono attualmente dislocati in Medio Oriente.

Gli Usa confermano l’avvio di nuovi attacchi all’Iran

Le forze armate degli Stati Uniti hanno iniziato a lanciare attacchi contro l'Iran alle 20 ora orientale di oggi. I raid sono una potente risposta ai tentati attacchi iraniani di ieri contro le forze armate degli Stati Uniti con base in Medio Oriente. Si legge sul canale X del Comando militare delle forze armate che gestisce le operazioni in Medio Oriente.

Trump: “Finiremo l'Iran molto presto”

"Finiremo l'Iran molto presto". Lo ha detto Donald Trump nel corso di un tele-rally, secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg.

Axios: gli Usa stanno conducendo attacchi aerei in Iran

Gli Stati Uniti stanno conducendo attacchi in Iran. Lo riporta Axios citando alcune fonti americani.

Presentato a Trump un piano in 2 settimane per intensificare gli attacchi all'Iran

L'ammiraglio Brad Cooper, capo del Comando centrale (Centcom) americano, ha presentato al presidente Donald Trump la settimana scorsa un piano per 10-14 giorni di intensi attacchi all'Iran per ridurre le sue capacità missilistiche. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali Trump può scegliere fra raid mirati o la campagna proposta da Cooper per rispondere all'attacco iraniano contro target americani in Giordania.

A Lockheed Martin contratto del Pentagono da 59 miliardi per i Patriot

Lockheed Martin si è aggiudicata dal Pentagono un contratto da 59 miliardi di dollari per triplicare la produzione di Patriot. Il piano prevede di passare dai circa 600 missili all'anno a circa 2.000 entro il 2030 e Lockheed prevede di assumere 650 dipendenti per creare un tema dedicato ai Patriot in Arkansas. Nei mesi scorsi Lockheed si era aggiudicata dal Pentagono un contratto da 35 miliardi per quadruplicare la produzione di Thaad. I Patriot servono infatti agli Stati Uniti per la guerra in Iran, e proprio ieri Zelensky, dopo il colloquio con Trump, aveva visitato il gruppo vista la necessità di un pacchetto di emergenza di missili per contrastare gli attacchi russi.

L'Arabia Saudita pronta a lanciare una coalizione internazionale nel Mar Rosso contro gli Houthi

L'Arabia Saudita si prepara a lanciare una coalizione internazionale nel Mar Rosso contro gli Houthi. Lo riporta Al Monitor, secondo il quale "circa cinquanta Paesi" sono stati invitati a partecipare all'iniziativa, il cui obiettivo è "proteggere le rotte commerciali marittime nel Mar Rosso e impedire che si ripetano le recenti perturbazioni del traffico attraverso lo Stretto di Hormuz".

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