BERLINO – «Io voto Afd!». A fine giugno, quando Uwe Boll, etichettato universalmente come «il peggiore regista del mondo» ha detto questa frase all’ultrareazionario Deutschlandkurier, nessuno deve essersi meravigliato. Da anni il regista tedesco oscilla tra cinema-immondizia e provocazione, e un paio di mesi fa è uscita la sua ultima fatica, “Citizen Vigilante”. Racconta la storia di un ex milita…