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Ceuta, stop Schengen, a Fiumicino i primi controlli. Sánchez accusa: “Imperdonabile”

Ceuta, stop Schengen, a Fiumicino i primi controlli. Sánchez accusa: “Imperdonabile”
Trump invia una lettera formale al re del Marocco: “Status quo del Sahara occidentale inaccettabile, riconosciamo la vostra sovranità”. La questione è stata indicata come uno dei possibili fattori alla base della crisi dei migranti
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Ceuta affronta oggi le conseguenze dell'ondata massiccia di quasi 50.000 persone - stimata in 60.000 migranti dalle autorità locali - delle quali, secondo il governo spagnolo, 48.300 hanno già fatto ritorno oltre frontiera. E' iniziata alle 7:50 di oggi l'installazione delle barriere galleggianti di contenimento al largo del molo del Tarajal, a Ceuta, per ostacolare l'accesso di migranti che arrivano a nuoto, mentre la notte nella città autonoma spagnola in Marocco è trascorsa senza nuovi ingressi irregolari e senza incidenti di rilievo.

Tensione a Ceuta prima dei cortei dell'ultradestra

Momenti di tensione questa sera a Ceuta, dove un gruppo di cittadini spagnoli di origini marocchine ha contestato il leader del movimento di estrema destra Se acabò la Fiesta (La festa è finita, Salf), l'eurodeputato Alvise Perez, poco prima della manifestazione convocata dal partito nella centrale Plaza de Reyes, in piena crisi migratoria. Secondo quanto riferisce Europa Press, il leader di Salf, scortato dalla polizia nazionale e accompagnato dall'influencer di destra Vito Quiles, è stato accolto da urla di protesta, come "state approfittando della situazione per seminare odio" e "perseguitate i più deboli".
Alcuni manifestanti hanno contestato lo slogan della manifestazione, che invitava "gli spagnoli a organizzarsi" contro i migranti. "Io sono spagnolo!" e "Non sbagliarti, questo è il mio Paese", hanno urlato alcuni dei residenti, rivendicando la propria appartenenza alla Spagna.

Re Felipe VI: “Lo Stato eviti nuovi drammi”

Re Felipe VI di Spagna ha espresso "preoccupazione e indignazione" per i "gravi eventi" avvenuti a Ceuta e Melilla, affermando che "lo Stato deve vigilare sulla loro sicurezza ed evitare che questi fatti, costati la triste e tragica perdita di decine di vite, si ripetano". Lo riferisce la Casa Reale spagnola in una nota diffusa oggi. Il sovrano ha inoltre chiesto misure che trasmettano "in modo unito e determinato" il sostegno "la vicinanza e l'affetto" del resto della Spagna alle popolazioni delle due città autonome in Marocco. Secondo la Zarzuela, Felipe VI è rimasto in contatto con il premier Pedro Sanchez, con il leader dell'opposizione, Alberto Nunez-Feijoo e con i presidenti di Ceuta e Melilla per seguire gli sviluppi della crisi.

Assessore turismo Ceuta: “Volevamo farne un centro turistico di alta gamma, ma ora tutto è perduto”

A Ceuta ora è tornata la calma "però la gente ha paura, non possiamo negarlo". Lo ha detto Nicola Cecchi Bisoni, fiorentino, da 28 anni a Ceuta, assessore al commercio, sport e turismo. "Per tre anni abbiamo lavorato per far diventare Ceuta un centro turistico di alta gamma - continua -, abbiamo ottenuto fondi europei e allestito un programma interessante. Ora tutto è perduto". "La nostra - spiega Cecchi - è la frontiera con la maggiore disuguaglianza al mondo, di qua stipendi da 1.500 euro, di là 280. Come fai a fermarli? Nemmeno quella tra Messico e Usa è così. Ma questa è stata l'ondata di migranti più grossa di sempre".

Pse: “Su Ceuta disinformazione da diversi attori in Usa, Israele e destre Ue”

“Il Partito socialista europeo (Pse) condanna fermamente le operazioni di disinformazione coordinate, amplificate da attori negli Stati Uniti, in Israele e nell'estrema destra europea, volte a diffondere false affermazioni sulla politica migratoria spagnola, sulla sentenza della Corte Suprema spagnola e sul funzionamento dell'area Schengen". È quanto si legge in una nota del Partito socialista europeo, che invita "a un dibattito composto, responsabile e basato sui fatti riguardo ai recenti avvenimenti a Ceuta".

Il messaggio di Trump a Re Mohamed VI del Marocco: “Status quo del Sahara occidentale inaccettabile”

"Gli Stati Uniti sono chiari: noi riconosciamo la sovranità del Marocco sul Sahara occidentale e sosteniamo la proposta marocchina di autonomia seria, credibile e realista come unica base per una soluzione" della questione. A ribadire la posizione di Washington è lo stesso presidente Donald Trump in un messaggio inviato a re Mohamed VI in occasione della Festa del Trono che si è celebrata nei giorni scorsi e che è stato reso noto oggi. "Qualsiasi altra via prolunga lo status quo ed è inaccettabile. Questa disputa deve finire ora e gli Stati Uniti continueranno a promuovere progressi verso questo obiettivo", afferma il presidente americano.

Martedì 4 agosto la videocall dei ministri degli Interni Ue su Ceuta

“In qualità di Paese di turno alla presidenza, l'Irlanda convocherà martedì una riunione del Consiglio 'Giustizia e Affari interni' dell'Ue, presieduta dal ministro della Giustizia Jim O'Callagh, per discutere degli sviluppi a Ceuta. Restiamo in stretto contatto con tutti gli Stati membri e le istituzioni e continuiamo a monitorare la situazione". Lo annuncia il presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea, Micheal Martin, Taoiseach dell'Irlanda. La riunione si terrà in videoconferenza.

Il partito Sumar alleato di Sanchez: “Onu indaghi se il Marocco ha favorito l'arrivo dei migranti”

Il partito della sinistra Sumar, alleato del partito socialista nel governo progressista spagnolo, ha inviato una lettera al Relatore speciale dell'Onu sui diritti umani dei migranti, Gehad Madi, per chiedere di accertare le responsabilità del Marocco nella crisi migratoria di Ceuta e nella morte di almeno 67 persone che tentavano di raggiungere a nuoto l'exclave iberica in Marocco.
Nella missiva, Sumar segnala che l'arrivo di 50.000 persone dal Marocco "non è compatibile" col il flusso migratorio "ordinato" e potrebbe indicare "una facilitazione attiva da parte delle autorità marocchine".

Vox, a Ceuta spagnoli abbandonati al loro destino

Il portavoce nazionale per la sicurezza e l'immigrazione di Vox, Samuel Vazquez , ha dichiarato che gli spagnoli sono stati "abbandonati al loro destino" a Ceuta perché, a suo parere, non c'è "nessuno" lì a "proteggere" la popolazione di Ceuta. Lo riportano i media spagnoli.

Allestita una seconda camera mortuaria per le salme dei migranti

Nell'antico ospedale militare di Ceuta, riaperto apposta, nei giorni scorsi, per dare soccorso ai migranti, è stata allestita una seconda camera mortuaria che però ora non ha più spazio per raccogliere le salme delle persone morte in mare e recuperate in acque spagnole. Nella struttura, tra l'altro hanno trovato riparo almeno 500 minorenni, arrivati con questa ondata migratoria.

Media, nei quartieri di Ceuta gli abitanti hanno fatto barricate

Gli abitanti di Ceuta si sono organizzati in ogni quartiere e hanno eretto delle recinzioni per impedire il loro ingresso. Lo scrive il quotidiano di Madrid Abc, secondo cui i residenti sono scesi in piazza per "proteggere i quartieri dall'insicurezza". In quasi ogni quartiere, per il reportage di Abc, si ripete la stessa scena: i residenti di Ceuta aspettano all'ingresso del loro quartiere, permettendo il passaggio solo ai residenti e alle autorità. "È
per proteggere le nostre madri e le nostre sorelle", dice con orgoglio un ragazzino che sembra avere dieci anni mentre stringe una catena accanto ad un altro, con in mano una mazza di legno, ancora più piccolo.
"Ci mancano di rispetto, rubano, sono persino entrati nel mio appartamento per vedere se potevano prendere dei vestiti", dice un residente a un'altra barricata. Ma ci tengono a sottolineare che "a Ceuta convivono diverse culture", con le quali convivono pacificamente. "Non siamo razzisti", dichiarano, irritati, perché affermano che diverse Ong li hanno accusati di esserlo.

Tajani su Ceuta: “La sinistra ideologica dà l'illusione che ci sia posto per tutti”

"La sinistra ideologica" è "quella di Sànchez e quella italiana, prive di una strategia ma pronte a dare l'illusione che in Europa ci sia posto per tutti, con la conseguenza di incentivare i viaggi della morte e alimentare il traffico di esseri umani e l'infiltrazione, potenzialmente, di criminalità e terrorismo". Lo scrive su Instagram il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani postando un video di Silvio Berlusconi in lacrime quando, nel 1997, accolse i migranti albanesi. "Noi vogliamo invece un'immigrazione regolare e pienamente integrata. Allora chi sono i 'buoni' e chi i 'cattivi?" chiede retoricamente. "La retorica della sinistra porta solo tragedie" era stata la premessa di Tajani. "Dicono che i 'cattivì siamo noi che crediamo nella difesa delle frontiere dell'Unione europea. Ma noi siamo con Berlusconi, che nel 1997 andò in Puglia ad accogliere i migranti albanesi e si commosse in questo video che rimane nella storia dell'Italia contemporanea (e di Forza Italia)". Allora, ricorda, "governava la sinistra, con l'appoggio di Rifondazione comunista. Quando Berlusconi tornò al governo portò avanti la politica degli accordi bilaterali con i Paesi d'origine, la formazione in loco di lavoratori qualificati e la regolazione dei flussi d'ingresso".

Feijoo: “A Ceuta occupazione premeditata, triplice fallimento del governo”

"Quanto è accaduto a Ceuta non è un incidente isolato, ma è un'occupazione premeditata e senza precedenti del territorio spagnolo". E' quanto ha affermato oggi il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, secondo cui la crisi migratoria che ha scosso negli ultimi giorni l'exclave spagnola in Marocco "risponde a un triplice fallimento" del governo in materia di politica migratoria, sicurezza e relazioni estere. In dichiarazioni ai media da Ceuta, assieme al presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas (Pp), Feijoo - ripreso da Tve - ha affermato che la situazione "è di estrema gravità", definendo "una vergogna" che "migliaia di cittadini temano per la propria sicurezza", numerosi esercizi commerciali non possano riaprire e molte famiglie "si sentano abbandonate". Feijoo ha sostenuto che quanto accaduto a Ceuta "nemmeno era imprevedibile" poiché "tutto sembra indicare che si sapeva dagli inizi della settimana", riferendosi allarme lanciato dallo stesso presidente Vivas. E ha rinfacciato all'esecutivo centrale di non aver adottato "misure sufficienti" per prevenire l'ondata di migranti, attribuendogli le responsabilità politiche della crisi. "Il primo dovere di ogni governo è garantire la sicurezza dei cittadini, proteggere le frontiere e preservare la sovranità nazionale", ha enfatizzato.
"Bisogna chiarire cosa è fallito nella cooperazione con Marocco", ha incalzato il leader dell'opposizione, reclamando al governo Sanchez spiegazioni. "Ogni buona relazione tra Stati esige reciprocità, trasparenza e buona fede", ha evidenziato Feijoo. "La collaborazione non può dipendere dalle circostanze, deve essere permanente, leale ed efficace", ha aggiunto, riferendosi alla cooperazione con il Marocco assicurata dal governo spagnolo nella gestione della crisi. Il presidente del Pp ha infine "garantito" che Ceuta e Melilla saranno "priorità strategiche" di un eventuale governo da lui presieduto.

Burnham sente Sanchez e offre aiuto del Regno Unito

Il primo ministro britannico, Andy Burnham, ha parlato con il premier spagnolo, Pedro Sanchez, e ha confermato che il Regno Unito sta offrendo "tutto l'aiuto" possibile per affrontare la crisi migratoria nella città autonoma di Ceuta. Il leader laburista ha rilasciato brevi dichiarazioni ai media in risposta a una domanda sulle misure annunciate oggi da Madrid in seguito all'arrivo di circa 50.000 migranti al confine con il Marocco giovedì e venerdì scorsi, già tutti rimpatriati. "Sono stato in contatto con il primo ministro spagnolo e stiamo fornendo tutto l'aiuto possibile", ha detto Burnham a Manchester, dove si è recato per celebrare la vittoria laburista nelle elezioni suppletive per la carica di sindaco. La crisi di Ceuta ha spinto il partito Conservatore e il partito di estrema destra Reform UK a mettere in guardia sulla possibilità che i migranti arrivati a Ceuta possano ora attraversare il confine con la Spagna continentale, passare per la Francia e infine raggiungere il territorio britannico. Entrambi i partiti hanno denunciato che mercoledì sera si è registrato il più grande afflusso di migranti irregolari (752 persone) nel territorio britannico dall'inizio dell'anno.

Vox: “A Ceuta spagnoli sono stati abbandonati al loro destino”

"Gli spagnoli sono stati abbandonati al loro destino" e "non c'è nessuno a proteggerli". Lo ha dichiarato a Ceuta il portavoce nazionale del partito di estrema destra Vox per la Sicurezza e l'Immigrazione, Samuel Vazquez.
In dichiarazioni ai media, riprese dall'emittente Tve, Vazquez ha accusato il governo spagnolo di "proteggere se stesso, la sua famiglia, il suo partito politico, la sua organizzazione e i suoi alleati", mentre "i cittadini di Ceuta non sono protetti né durante le alluvioni, né negli incendi, né dall'invasione migratoria". L'esponente di Vox ha sostenuto che il partito di Abascal "intende proteggere prima di tutto i diritti umani dei nostri figli e soprattutto delle nostre figlie, che sono coloro i cui diritti umani sono oggi maggiormente attaccati". Vazquez ha inoltre affermato che durante la visita a Ceuta, la delegazione di Vox ha visto "supermercati con agenti delle Unità di intervento della polizia all'ingresso" e "stazioni di servizio militarizzate": "Che Paese è questo? Ma in cosa sta convertendo la Spagna questo mascalzone?", si è chiesto Vazquez riferendosi al premier Pedro Sanchez. Vazquez ha poi detto che "i cittadini hanno tutto il diritto di difendersi" e che il suo partito "proteggerà e difenderà" gli spagnoli. Da parte sua, il presidente di Vx Ceuta, Juan Sergio Redondo, ha invece accusato l'esecutivo centrale di diffondere "menzogne" sostenendo che "questi rimpatri rapidi che sembrano essere effettuati in massa", nelle ultime ore, evidentemente non corrispondono all'immagine che la città presenta ancora oggi, dove, a suo dire, vi sono "centinaia di persone che vagano per le strade, creando problemi e situazioni di conflitto".

Presidente Ceuta: “La situazione non è ancora tornata alla normalità”

"A Ceuta la situazione non è ancora tornata alla normalità": lo ha affermato il presidente della città autonoma, Juan Jesus Vivas, durante una conferenza stampa con il leader del Partito Popolare, Alberto Nunez Feijoo, facendo il punto sulla crisi migratoria. Vivas ha spiegato che i rimpatri 'volontari' avviati ieri "si stanno sviluppando con notevole intensità", una circostanza della quale, ha detto, "i cittadini di Ceuta si rallegrano".
"Tuttavia, a Ceuta la situazione non è ancora tornata alla normalità", ha ribadito, sottolineando che nell'exclave "restano ancora diverse migliaia di persone" che devono essere rimpatriate nel loro Paese d'origine.
"Ancora oggi a Ceuta c'è un clima, uno stato d'animo della popolazione segnato dall'inquietudine e dalla preoccupazione", ha evidenziato, nel ribadire la necessità che tutte le amministrazioni dello Stato mantengano una risposta ferma di fronte a "una delle fasi più critiche e difficili" della storia recente di Ceuta. Il ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, aveva assicurato che "la situazione a Ceuta era tornata alla quasi normalità", dopo gli arrivi in massa dei migranti a inizio settimana.

I migranti nascosti sulla spiaggia di Tarajal

I soldati spagnoli individuano un migrante nascosto in un tunnel sulla spiaggia di Tarajal, a seguito di attraversamenti di massa di migranti a piedi e via mare dal Marocco verso il territorio spagnolo, a Ceuta, Spagna.

(reuters)

Auto bruciate in Marocco vicino alla frontiera di Ceuta

Auto bruciate poco fuori la frontiera di Ceuta e persino la carcassa un autobus andato a fuoco, negli scontri della notte. I migranti respinti dalla polizia marocchina e da quella spagnola hanno tentato di fare barriera, incendiando auto nel tentativo di difendersi, ma si sono poi arresi allontanandosi dall'area di confine. Dalle prime ore di questa mattina, in centinaia ripercorrono a ritroso la strada che nei giorni scorsi li aveva portati nell'enclave spagnola in Marocco. Rassegnati e provati dalla fatica, sono in maggioranza ragazzi a camminare sul lungomare in ordine, verso il valico di Tarajal, col presidio della polizia lungo tutto il percorso.

Estesi a tutti i voli dalla Spagna i controlli a Linate e Malpensa

Dopo i primi controlli in seguito alla decisione del Governo di sospendere temporaneamente gli accordi Schengen con la Spagna, la Polizia aeroportuale ha esteso il perimetro delle verifiche selettive a tutti i voli in arrivo dalla Spagna negli aeroporti di Malpensa e Linate. I primi controlli, che interessano passeggeri di Paesi terzi (extra Ue) in arrivo dal Paese Iberico, avevano coinvolto voli in arrivo da Madrid, Malaga, Alicante e Siviglia. Adesso gli accertamenti interesseranno tutte le rotte in atterraggio dalla Spagna.

Media: “Altri 17 corpi recuperati sul lato marocchino della costa a Ceuta”

Sarebbero almeno altri 17 i cadaveri di migranti morti nel tentativo di raggiungere a nuoto l'exclave di Ceuta in Marocco, recuperati dalle forze di sicurezza dal lato marocchino della costa, secondo quanto riferito dai media marocchini. Il recupero dei corpi, assieme ai 67 cadaveri ritrovati dalle forze di sicurezza spagnole nelle acque dell'esclave iberica, eleva a 84 il numero complessivo di vittime della crisi migratoria degli ultimi giorni. A queste si aggiungono almeno altre 30 persone morte nelle traversate a nuoto verso Ceuta censite da inizio anno dalle autorità iberiche.

Von der Leyen: “Lettere da diversi leader Ue, ok a videocall straordinaria”

La gestione della crisi migratoria a Ceuta dimostra "perché il controllo delle nostre frontiere europee è importante. Abbiamo un sistema solido, ma deve essere ulteriormente rafforzato. Dobbiamo rimanere vigili in ogni punto di ingresso critico e mantenere uno stretto coordinamento tra tutte le autorità". Lo scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen in un post su X in cui afferma che l'Ue ha bisogno di "bisogno di un processo di apprendimento dagli errori commessi per migliorare la nostra resilienza europea". "La Commissione - aggiunge - ha offerto il suo sostegno alla Spagna fin dal primo momento. Ho ricevuto lettere da diversi leader e accolgo con favore la richiesta di una videoconferenza straordinaria per fare il punto su quanto accaduto. La lotta contro l'immigrazione clandestina richiede solidarietà e una risposta europea unitaria".

Controlli all’aeroporto di Fiumicino: passeggeri invitati a scendere con documenti alla mano

di Giulia Marziali

All’Aeroporto di Roma Fiumicino la polizia ha svolto i primi controlli su voli VY06106 da Barcellona e IB647 da Madrid. Sono oltre 60 i voli provenienti dalla Spagna, da Madrid, Barcellona, Ibiza. Non c'è una zona più attenzionata di un'altra. Il primo controllo riguarda la lista passeggeri del volo spagnolo diretto a Roma, se ci sono cittadini di paesi terzi allora tutti i passeggeri all'uscita dal gate devono avere il documento alla mano per il riconoscimento. Poi nell'area arrivi del Terminal 1 avvengono i controlli a campione sempre eseguiti dalla polizia di stato

Francia: “Cooperazione ottima con Spagna, Madrid fuori Schengen assolutamente fuori discussione”

E' "assolutamente fuori discussione" che la Spagna esca dall'area Schengen. Parola del ministro francese degli Interni, Laurent Nuñez, che ha sottolineato la "cooperazione ottima" della Francia "con la Spagna". Interpellato durante un punto stampa sulla durata del rafforzamento dei controlli al confine tra i due Paesi, dopo quanto accaduto a Ceuta, Nuñez ha risposto che andrà avanti così "fin quando necessario".

Madrid: “Lo stop a Schengen un'azione imperdonabile”

Lo stop a Schengen è "un'azione imperdonabile". Lo afferma il ministro degli Esteri spagnolo, Fernando Grande Marlaska, in conferenza stampa a Ceuta, riferendosi alla lettera inviata oggi da Pedro Sanchez a Bruxelles, in cui il premier chiede una riunione dei ministri dell'Interno dei Ventisette, criticando lo stop a Schengen annunciato dall'Italia per l'arrivo in massa di migranti nell'exclave spagnola in Marocco.
"E' vero che la maggior parte dei Paesi dell'Ue ha manifestato il suo sostegno alla Spagna in una situazione difficile, complessa, che abbiamo invertito in un breve lasso di tempo. Ma ci sono altri Paesi che hanno manifestato un'atteggiamento assolutamente egoista, insolidale, poco responsabile", ha detto il ministro.

Governo spagnolo: “Da alcuni Paesi Ue atteggiamento egoistico"

Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha ribadito la denuncia contenuta nella lettera inviata dal premier, Pedro Sanchez, alla Ue puntando il dito contro "alcuni Paesi" che nella crisi di migranti a Ceuta, "hanno dimostrato un atteggiamento assolutamente egoistico e non solidale". "E' vero che la maggior parte dei Paesi dell'Unione europea ha espresso il proprio sostegno alla Spagna in una situazione difficile e complessa che siamo riusciti a risolvere in breve tempo, ma ci sono altri Paesi che hanno adottato un approccio egoistico, cercando di ottenere vantaggi politici", ha detto il ministro in una conferenza stampa da Ceuta. "Questo atteggiamento non è accettabile", ha aggiunto, come riportano i media spagnoli.

Meloni: “Linea Italia condivisa, difesa frontiere è responsabilità Ue”

"Le immagini arrivate da Ceuta hanno dimostrato ancora una volta quanto sia urgente una risposta europea all'immigrazione clandestina. Per questo l'Italia ha promosso, insieme alla Danimarca, una lettera sottoscritta da 22 Stati membri dell'Unione europea, che chiede un'azione comune per rafforzare le frontiere esterne, contrastare l'immigrazione irregolare, combattere i trafficanti di esseri umani, rendere più efficaci i rimpatri ed eliminare ogni fattore che possa incentivare nuovi ingressi illegali. È un segnale importante: la linea che l'Italia sostiene da tempo è oggi condivisa da un numero sempre maggiore di Nazioni europee. La difesa delle frontiere esterne dell'Unione non è l'interesse di una singola Nazione. È una responsabilità comune dell'Europa". Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

Madrid: “La situazione a Ceuta tornata quasi alla normalità”

"In meno di 48 ore, si sta raggiungendo la normalità a Ceuta", dopo l'arrivo in massa di circa 50.000 persone e il ritorno della gran parte nel Paese d'origine, e "chi è entrato in maniera irregolare non ha alcuna opzione di regolarizzazione". Lo afferma il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, in conferenza stampa a Ceuta dopo la riunione con il delegato del governo nell'exclave sulla crisi dei migranti. "La strumentalizzazione dell'immigrazione irregolare da parte delle mafie costa vite", ha affermato, nel confermare che "almeno 67 persone sono morte" nel tentativo di raggiungere a nuoto la città autonoma.

Riaperto il valico di Melilla

Il valico di Beni-Enzar, l'unico punto di attraversamento operativo tra Spagna e Marocco a Melilla, è stato riaperto dopo essere rimasto chiuso per 36 ore a causa della pressione migratoria nella città autonoma. Fonti di polizia hanno detto che la riapertura sarà graduale, con i veicoli che attraverseranno a gruppi di 20 alla volta per garantire la sicurezza dei viaggiatori e delle forze dell'ordine di entrambi i Paesi.

Sanchez: “La sicurezza delle frontiere è responsabilità comune”

"La sicurezza delle frontiere è responsabilità comune". Lo afferma il premier spagnolo, Pedro Sanchez, nella lettera inviata al presidente del Consiglio Ue, Antonio Costa, alla presidente della Commissione, Ursula von der Leyen e alla presidenza irlandese del Consiglio. Sanchez sottolinea che la Spagna ha perseguito "una politica migratoria efficace basata sulla solidarietà", che ha consentito di ridurre drasticamente gli arrivi irregolari e di diventare, pur essendo "l'unico Stato membro con una frontiera terrestre con l'Africa", la "seconda frontiera esterna più sicura dell'Ue". Ricorda inoltre che Madrid ha aiutato altri partner europei, accogliendo migranti arrivati attraverso la Bielorussia nel 2021 e a Lampedusa nel 2023.

Sono 67 i corpi di migranti recuperati in mare a Ceuta

Sono 67 i corpi recuperati sulla costa di Ceuta dopo l'"assalto" dei migranti all'enclave spagnola. Secondo i dati forniti dalla Delegazione del Governo nella città autonoma, le ricerche della Guardia Civil continuano per individuare altri corpi nell'area vicino alla diga frangiflutti di Tarajal, dove migliaia di persone hanno raggiunto Ceuta a nuoto nei giorni scorsi. Visto il costante aumento del numero di cadaveri recuperati, è stato allestito uno spazio nel porto di Ceuta per ospitare i resti in attesa di identificazione. Le stesse fonti hanno riferito che esperti forensi provenienti dalla Spagna continentale dovrebbero recarsi a Ceuta per eseguire le autopsie, insieme ad agenti specializzati nell'identificazione dei cadaveri. Poco dopo le 10 di questa mattina, è iniziata una riunione presso la sede della Delegazione governativa a Ceuta tra il Ministro dell'Interno, Fernando Grande-Marlaska, il Delegato governativo, Miguel Angel Perez, e i comandanti della Polizia Nazionale e della Guardia Civile per analizzare l'evoluzione della situazione.

Italia e Danimarca promuovono lettera alla Ue su Ceuta, firmano in 22

Italia e Danimarca hanno promosso una lettera ai vertici Ue "in relazione ai recenti sviluppi alla frontiera esterna dell'Unione europea a Ceuta". La missiva, firmata da 22 Paesi tra cui non compaiono tra gli altri Spagna e Francia, indirizzata al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente di turno del Consiglio dell'Unione europea Martin, chiede alla presidenza irlandese la "convocazione urgente di una videoconferenza straordinaria dei ministri dell'Interno" per una valutazione congiunta della situazione e la definizione di una "risposta europea coordinata".

Stop Schengen con Spagna, al via a Fiumicino i primi controlli a campione

Dopo la decisione del governo di sospendere temporaneamente il trattato di Schengen con la Spagna, all'aeroporto di Fiumicino, in corrispondenza dei primi voli arrivati questa mattina rispettivamente da Barcellona e Madrid, sono scattati ad opera della Polizia di Frontiera i primi controlli a campione su passeggeri di Paesi terzi (extra Ue) in arrivo dalla Spagna. La macchina operativa per predisporre le verifiche si è messa in moto già da ieri sera. Le verifiche sono "selettive", e sotto la lente saranno cittadini di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna, per accertare se siano in possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen.


I controlli documentali - a quanto si è appreso - che coinvolgono i voli in arrivo dal Paese iberico e avverranno con celerità presso i gate di sbarco, saranno mirati al fine di verificare la regolarità al momento dell'ingresso in Italia. Solamente in caso di anomalie o sospetti, i passeggeri potranno essere sottoposti ad ulteriori verifiche. Tali misure resteranno in vigore per un mese a partire da oggi. Per chi dall'Italia si recherà in Spagna non cambia nulla. All'aeroporto di Fiumicino, durante la stagione estiva in corso, sono 55, in media, i voli in arrivo ogni giorno dalla Spagna. Nel frattempo, già dalla serata di ieri, Adr ha predisposto, sui propri canali di comunicazione e social, un avviso ai passeggeri informandoli che "in applicazione delle disposizioni emanate dalle Autorità competenti, sono stati temporaneamente reintrodotti controlli "a campione" alle frontiere interne dell'Area Schengen per i passeggeri in arrivo in Italia con voli provenienti dalla Spagna", raccomandando di "viaggiare con un documento di identità valido per l'espatrio; i voli operano regolarmente".

Ceuta, al via installazione di barriere di contenimento in mare

Al via le operazioni per l'installazione di barriere di contenimento a Ceuta. I lavori sono iniziati alle 7.50 nella zona del Tarajal, hanno comunicato da Madrid. L'elemento portante della struttura è una barriera pneumatica, 500 metri di lunghezza, che in superficie misura tra i 30 e i 70 centimetri di altezza, mentre la parte sommersa arriva fino a un metro di profondità. La barriera fa parte della struttura che prevede una 'prima linea' di boe. Un canale intermedio consentirà alle unità navali della Guardia Civil di garantire, secondo le fonti, il controllo della barriera "in ogni momento".

Sanchez scrive a Bruxelles per riunione urgente dei ministri degli Interni

Il premier spagnolo, Pedro Sanchez, ha inviato una lettera alle istituzioni europee per lamentarsi dell'atteggiamento di alcuni Paesi riguardo alla crisi dei migranti a Ceuta e ha chiesto una riunione urgente dei ministri dell'Interno dell'Ue. Lo riporta El Pais. La lettera, inviata alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e al presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, esprime "seria preoccupazione" per la reazione di alcuni governi europei all'attraversamento irregolare di massa del confine da parte di migliaia di persone nell'exclave spagnola in Marocco. Nella missiva, Sanchez non menziona Paesi specifici, ma sembra chiaro il riferimento alla decisione del governo italiano di sospendere l'accordo Shengen con la Spagna.

Notte tranquilla a Ceuta, iniziata l’installazione delle barriere gonfiabili

Notte tranquilla e senza incidenti a Ceuta. Gli ingressi nella città sono stati completamente bloccati, mentre sono proseguite le partenze per il Marocco senza particolari incidenti, riferisce la Moncloa. Alle 7.50 di questa mattina è iniziata l'installazione delle barriere di contenimento alla spiaggia di Tarajal, costituita da una barriera gonfiabile lunga 500 metri con un'altezza in superficie dai 30 ai 70 centimetri e una parte sommersa fino a un metro di profondità. La struttura sarà integrata con una linea di boe ancorate fornite dalla Marina. La Guardia Civil garantirà la protezione della barriera gonfiabile.

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