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Turisti italiani morti in Perù, aperta l’inchiesta. Si valuta la chiusura dell’aeroporto di Pisco

Dopo più di venti ore di rilievi non è ancora chiaro se a provocare lo schianto costato la vita a una comitiva brianzola sia stato il maltempo o un’avaria. Meloni: “Profondo cordoglio”
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Non sono ancora chiare le cause dell’incidente aereo che ha causato la morte di due famiglie italiane nella regione di Ica, in Perù. In sette - Elena Sala (58 anni), Matteo (24 anni), Pietro (18 anni) e Paolo Gianturco (59 anni) e Cristina Maria Bianco (57 anni) Lorenzo (24 anni) e Massimo Angelucci (58 anni), tutte originarie della Brianza- si erano imbarcati su un piccolo aereo della compagnia Aerodiana per sorvolare l’area delle Linee di Nazca, uno dei più noti siti archeologici al mondo, ma non sono mai riusciti ad arrivarci.

Il mayday e poi lo schianto

Il Cessna, con a bordo anche quattro turisti spagnoli e tedeschi, era partito alle 12.10 dall’aeroporto di Pisco, ma dopo circa cinquanta minuti di volo il pilota ha lanciato un mayday. Dalla torre di controllo non sono riusciti a comprendere se l’emergenza fosse dovuta a problemi meccanici, a un’avaria o alle condizioni meteo. Le comunicazioni sono subito cadute e dal velivolo non è più arrivato alcun segnale. Alcuni testimoni ch…

Non sono ancora chiare le cause dell’incidente aereo che ha causato la morte di due famiglie italiane nella regione di Ica, in Perù. In sette - Elena Sala (58 anni), Matteo (24 anni), Pietro (18 anni) e Paolo Gianturco (59 anni) e Cristina Maria Bianco (57 anni) Lorenzo (24 anni) e Massimo Angelucci (58 anni), tutte originarie della Brianza- si erano imbarcati su un piccolo aereo della compagnia Aerodiana per sorvolare l’area delle Linee di Nazca, uno dei più noti siti archeologici al mondo, ma non sono mai riusciti ad arrivarci.

Il mayday e poi lo schianto

Il Cessna, con a bordo anche quattro turisti spagnoli e tedeschi, era partito alle 12.10 dall’aeroporto di Pisco, ma dopo circa cinquanta minuti di volo il pilota ha lanciato un mayday. Dalla torre di controllo non sono riusciti a comprendere se l’emergenza fosse dovuta a problemi meccanici, a un’avaria o alle condizioni meteo. Le comunicazioni sono subito cadute e dal velivolo non è più arrivato alcun segnale. Alcuni testimoni che in quel momento si trovavano nell’area dello schianto – rivela un video pubblicato dall’emittente locale Noticias Piura – mostrano l’aereo perdere quota rapidamente. Salta via la prima ala, il velivolo inizia ad avvitarsi su se stesso, fin quando anche la seconda ala viene strappata via. Infine, lo schianto.

"Si sono staccate le ali!": in un video il momento in cui in Perù precipita l'aereo da turismo

Allerta meteo nei giorni precedenti per vento forte

Per giorni, in tutta l’area i voli erano stati sospesi. I forti venti che flagellano il deserto avevano sradicato alberi, cartelli stradali e pali della luce, provocato danni a edifici, ma soprattutto sollevato un’enorme nube di polvere che aveva ridotto sensibilmente la visibilità. Solo la mattina del 1 agosto era stata dichiarata la fine dell’emergenza e gli aerei turistici che quotidianamente sorvolano l’area dei millenari geoglifi erano stati autorizzati a decollare.

Nell’area almeno 13 incidenti dal 2010

Bisognerà aspettare però le indagini delle autorità peruviane per capire se e in che misura l’incidente sia da attribuire al maltempo o a qualche avaria. Non è la prima volta che nella regione di Ica un aereo da turismo si schianta al suolo. Dal 2010 a oggi sono stati registrati almeno tredici gravi incidenti, dovuti in larga parte ai forti venti che nel deserto si alzano improvvisamente rendendo proibitive le condizioni di volo. Ma più di una volta, hanno svelato le indagini della Direzione nazionale dell’aviazione civile, a provocarli sono stati guasti meccanici o errori persino nelle fasi di decollo.

Aerodiana: “Da 18 anni massimo impegno per la sicurezza”

In una nota, la compagnia Aerodiana, proprietaria del Cessna precipitato, ha promesso massima collaborazione con le autorità, a cui avrebbe già fatto pervenire tutta la documentazione relativa all’aereo e alle operazioni di volo. Ma mette anche subito le mani avanti: “In più di diciotto anni di operazioni, siamo sempre stati rigidamente impegnati nel garantire la sicurezza di passeggeri ed equipaggi”.

La presidente peruviana: “Valutiamo chiusura aeroporto”

Aerodiana ha fatto sapere che deciderà nelle prossime ore, di concerto con le autorità, se sospendere i sorvoli già programmati, mentre la presidente peruviana Keiko Fujimori ha fatto sapere che “il governo sta valutando se chiudere temporaneamente l’aeroporto di Pisco. Ma non voglio anticipare nulla prima della chiusura delle indagini preliminari e le informative che attendo dai ministri competenti”. L’inchiesta, in mano al procuratore distrettuale di Nazca Hugo Umiña, è partita subito.

Più di venti ore per poter recuperare i corpi

Ci sono volute più di venti ore per completare i rilievi e rimuovere le salme che sono state trasportate alla morgue e nelle prossime ore dovrebbero iniziare le autopsie. Solo dopo i corpi potranno essere restituiti alle famiglie e potrà essere organizzato il rientro di quelle dei turisti a bordo in Italia e negli altri Paesi di provenienza.

La Farnesina segue il caso, Meloni: “profondo cordoglio”

L’ambasciatore italiano in Perù, Massimiliano Mazzanti, ha sentito in mattinata i familiari delle vittime e promesso il massimo sostegno, mentre la Farnesina rende noto che “il ministro degli Esteri Antonio Tajani è rimasto in contatto con l'ambasciatore a Lima, che ha inviato personale sul luogo dell'incidente". Sulla tragica fine delle due famiglie della Brianza è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni che ha espresso “profondo cordoglio per il tragico incidente aereo avvenuto in Perù”. Per il ministro del Turismo Mazzi, si tratta di “una tragedia che colpisce tutta la comunità nazionale”, mentre il presidente della Camera Lorenzo Fontana ha fatto sapere che “il mio pensiero va alle persone che hanno perso la vita, tra cui sette nostri connazionali. Mi stringo ai loro familiari in questo momento di dolore".

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