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Guerra in Iran, le news del 3 agosto. Drone Usa abbattuto nello Stretto. Trump: “C’è accordo su Hormuz”

Guerra in Iran, le news del 3 agosto. Drone Usa abbattuto nello Stretto. Trump: “C’è accordo su Hormuz”
(afp)
Gaza, 19 morti e 35 feriti in raid Idf nelle ultime 24 ore. Il presidente Usa annuncia nuovi colloqui con l’Iran a partire da oggi. Teheran: “Al momento non sono in corso negoziati”. Il portavoce di Netanyahu: “Preoccupazione per il piano Usa per la Striscia”
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Hassan Ghashghavi, portavoce della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, ha dichiarato che i mediatori stanno cercando di rilanciare il memorandum d'intesa (MoU) firmato a giugno con gli Stati Uniti, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa iraniana SNN. Ghashghavi ha affermato che i mediatori sono consapevoli che la questione principale al momento è lo Stretto di Hormuz e che è in corso uno "scambio di opinioni". Intanto Trump ha annunciato che con l'Iran c'è "un accordo su Hormuz" e "ci sarà un patto sulla denuclearizzazione".

Qatar, Egitto e Turchia condannano Israele per Gaza

"Condanniamo le continue violazioni israeliane nella Striscia di Gaza. In qualità di Paesi mediatori, sottolineiamo che Israele deve rispettare gli impegni assunti nell'ambito dell'accordo di cessate il fuoco. Chiediamo che vengano esercitate pressioni su Israele affinchè rispetti i suoi impegni in conformità con il diritto internazionale e l'accordo di cessate il fuoco". Lo affermano Qatar, Egitto e Turchia in una dichiarazione congiunta.

Iran: dopo le scuse, annullato attacco a Ucraina

Il Segretario del Consiglio per il Discernimento della Repubblica Islamica dell'Iran, Mohsen Rezaei, ha dichiarato: "Eravamo pronti ad attaccare tre obiettivi in Ucraina, ma dopo le scuse del Paese abbiamo annullato l'attacco". La dichiarazione è stata rilasciata nel contesto delle minacce di Teheran di rappresaglia per l'attacco ucraino di fine luglio contro una nave iraniana nel Mar Caspio

Onu, 125 violazioni di spazio aereo da Israele

In Libano i caschi blu Onu registrano nuove violazioni dello spazio aereo libanese da parte di Israele, nonostante il cessate il fuoco raggiunto dai due Paesi. Lo ha detto il portavoce della segreteria generale, Farhan Haq.
"Tra giovedì e domenica sono state registrate 125 violazioni aeree, con un tempo complessivo di sorvolo di 418 ore. Droni di sorveglianza e droni armati sono stati avvistati vicino e sopra le postazioni dei caschi blu", ha aggiunto.

Board of Peace, ritiro Idf oltre Linea Gialla solo dopo disarmo di Hamas

Il Board of Peace conferma le notizie riguardanti un incontro avvenuto oggi tra il suo principale rappresentante per Gaza, Nickolay Mladenov, e il primo ministro Benjamin Netanyahu, affermando che Israele e il Consiglio "condividono una comprensione comune degli obiettivi finali". "L'obiettivo è chiaro e non è in discussione: il completo smantellamento delle armi nella Striscia e il passaggio da un governo basato sulla forza delle armi a una governance civile", afferma il Board of Peace in una dichiarazione ripresa da Times of Israel, avvertendo che "raggiungerlo sarà un processo. E quel processo sarà delineato nella prossima fase dei lavori".

Trump: “Le compagnie petrolifere guadagnano troppo dalla guerra contro l'Iran”

Donald Trump ha accusato le compagnie petrolifere di guadagnare "troppo" dalla carenza di forniture causato dalla guerra contro l'Iran. Parlando nello Studio Ovale il presidente ha assicurato che i prezzi della benzina negli Stati Uniti caleranno una volta finito il conflitto.

Trump: “L'immigrazione sta uccidendo l'Europa”

"Due cose stanno uccidendo l'Europa: l'immigrazione e l'energia". Lo ha detto Donald Trump nello studio Ovale rivendicando di conoscere il Vecchio Continente meglio dei suoi leader.

Trump: “Avremmo dovuto colpirli duramente ieri”

Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump, riferendosi all'Iran, ha detto che "avremmo dovuto colpirli duramente ieri. Molto, molto duramente". "Più duramente di qualsiasi attacco dai tempi della Seconda guerra mondiale", ha aggiunto.

Trump: “Stiamo parlando di riaprire Hormuz già da domani”

"Stiamo parlando di aprire completamente lo Stretto di Hormuz entro domani". Lo ha affermato il presidente americano Donald Trump dallo Studio Ovale, aggiungendo che "i colloqui procederanno rapidamente, in un senso o nell'altro. Non è una questione molto complessa". "Poi parleremo della capacità nucleare dell'Iran", ha chiarito.

Trump: “E’ l'ultima chance per l'Iran di firmare un buon accordo”

"Questa è l'ultima chance per l'Iran di firmare un buon accordo". lo ha detto Donald Trump nello Studio Ovale.

Trump: “Il conflitto sta andando molto molto bene”

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha detto che il "conflitto con l'Iran sta andando molto bene, molto molto bene", durante un evento allo Studio Ovale dedicato al lancio di un organismo consultivo incaricato di studiare e proporre soluzioni ai problemi che affrontano i familiari dei militari americani.

Media, Mladenov ha chiesto a Netanyahu di fermare i raid per 14 giorni

L'inviato speciale per Gaza del Board of Peace, Nickolay Mladenov, ha incontrato oggi il premier israeliano Benyamin Netanyahu nel suo ufficio a Gerusalemme, nel corso di una visita lampo in Israele. Mladenov ha chiesto a Netanyahu di "fermare immediatamente i raid sulla Striscia di Gaza almeno per le prossime due settimane, dando una chance alla possibilità di definire i dettagli della roadmap" di 15 punti pubblicata dal Board of Peace venerdì. Lo riporta Channel 12, definendo l'incontro "teso". Netanyahu continua a non rilasciare dichiarazioni pubbliche sul tema. Sempre secondo l'emittente, Israele non intende ritirarsi senza un disarmo che comprenda anche la questione delle 'armi personali' delle milizie palestinesi. Nelle ultime 26 ore, riporta Channel 12, l'Idf non ha effettuato attacchi contro la Striscia di Gaza.

Comandante Pasdaran: “Forze di terra pronte a reagire alle minacce”

Mohammad Karami, comandante delle forze di terra del Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (Irgc), afferma che nell'Iran nord-occidentale i combattenti sono pronti a reagire a qualsiasi "errore di valutazione da parte di nemici extraregionali o gruppi terroristici". La notizia è riportata da al Jazeera. In un post su X, il comandante ha dichiarato che i combattenti del quartier generale di Hamzeh Seyyed al-Shohada, supportati dall'intelligence, dalla "prontezza operativa e dall'impiego di fede, tecnologia e scienze moderne, sono pronti a dare una risposta decisiva a qualsiasi minaccia".

Fonti Usa a Cbs: “Non sono previsti nuovi colloqui”

Non sono previsti nuovi negoziati tra Stati Uniti e Iran, nonostante il presidente americano Donald Trump abbia annunciato ieri sera un nuovo round di colloqui a partire da oggi. Lo riferiscono alla Cbs funzionari americani, precisando che proseguono invece i contatti già in corso tra l'inviato speciale per il Medio Oriente Steve Witkoff, Jared Kushner e la squadra negoziale americana e i rappresentanti iraniani, attraverso la mediazione di Paesi terzi. Anche Teheran ha escluso l'avvio di colloqui diretti con Washington. "Per evitare qualsiasi equivoco, è importante chiarire su cosa vertono gli attuali negoziati e con chi si svolgono. Al momento non stiamo negoziando con gli Stati Uniti - ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei - I nostri negoziati con l'Oman sono incentrati sul raggiungimento di un'intesa che garantisca il passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz".

Media: “Il Pakistan inviterà a Islamabad Araghchi e Ghalibaf”

Il Pakistan inviterà il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e il capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf a Islamabad per discutere i negoziati con gli Stati Uniti. E' quanto riferito da fonti diplomatiche ad Al-Arabiya.

Usa: “Nuovi colloqui a Roma, si punta a intesa globale per la pace”

Le delegazioni tecniche di Israele e Libano, che si incontreranno domani nuovamente a Roma, "affronteranno un'ampia gamma di questioni relative alla piena attuazione del quadro trilaterale". Lo ha dichiarato un portavoce del dipartimento di Stato Usa, sottolineando che tra i temi sul tavolo, ci sono "il progresso nell'attuazione del processo delle zone pilota, la risoluzione delle questioni di confine ancora irrisolte, la garanzia del disarmo verificato di Hezbollah, la completa rimozione delle infrastrutture terroristiche dal Libano meridionale e il compimento di progressi concreti verso un accordo globale di pace e sicurezza".

Trump: “Blocco navale continua fino ad accordo o resa totale”

"La leadership iraniana è incredibilmente ipocrita! Chiedono un incontro, alcuni direbbero che implorano, i colloqui iniziano, con altri già programmati per il prossimo futuro, eppure dichiarano apertamente e con orgoglio di non stare discutendo di nulla, sostenendo di avere a che fare solo con l'Oman". Lo scrive Donald Trump su Truth avvertendo che il blocco navale Usa continua "finché non si giungerà a un accordo o a una resa totale".

Trump: “Leadership iraniana ipocrita, supplicano per colloqui e poi negano”

“Leadership iraniana ipocrita, supplicano per colloqui e poi negano”, ha detto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Idf: “Ucciso a Gaza leader Jihad Islamica, rapì Braslavski il 7 ottobre”

"L'Idf ha colpito l'area di Deir al-Balah nel weekend eliminando il terrorista Mahmoud Fatair, comandante della Jihad Islamica nel centro della Striscia di Gaza. Fatair si era infiltrato in territorio israeliano il 7 ottobre 2023 e aveva partecipato al rapimento di Rom Braslavski". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota. Braslavski fu rapito dal Nova Festival e rilasciato nell'ultimo round di scambi tra ostaggi israeliani e prigionieri palestinesi nell'ottobre 2025.

Media: “Israele non si ritirerà dalla Linea Gialla a Gaza”

"Israele non si ritirerà dall'attuale linea di confine dentro la Striscia di Gaza e continuerà a contrastare qualsiasi minaccia posta verso i nostri cittadini e soldati". Lo ha affermato una 'fonte governativa' riportata dai media israeliani, a commento della lettera inviata a Netanyahu dai ministri Smotrich e Struk che si oppone al roadmap per Gaza del Board of Peace.

Media, Mladenov incontra Netanyahu: “Fermare raid a Gaza”

L'alto rappresentante per Gaza del Board of Peace Nickolay Mladenov e il consigliere del Board of Peace Aryeh Lightstone, hanno incontrato oggi il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu e gli hanno chiesto di fermare gli attacchi a Gaza, come Israele si era impegnato a fare quando ha accettato a ottobre il piano in 20 punti del presidente Trump. Lo riporta Channel 12 citando una fonte a conoscenza dei fatti.

Media: “Usa pronti a compromesso su Hormuz. No di Teheran”

Gli Stati Uniti sarebbero stati pronti a un compromesso sul controllo iraniano della rotta sud di Hormuz. Lo ha riferito il quotidiano arabo Al-Al-Mayadeen. L'Iran, però, ha respinto la proposta e continua a rifiutarsi di aprire completamente lo stretto fino a quando la guerra non sarà finita.

Pezeshkian: “Non vogliamo escalation ma ci difenderemo”

L'Iran non vuole un'escalation nella regione, ma è pronto a difendersi. A chiarirlo è stato il presidente, Massoud Pezeshkian. "L'Iran non desidera un allargamento delle tensioni e dell'instabilità nella regione, ma agirà con tutta la propria forza per difendere la sicurezza, gli interessi nazionali e l'integrità territoriale del Paese", ha detto a quanto riporta l'agenzia Isna.

Fonti Pakistan, nessuna data o sede fissate per la ripresa dei colloqui Usa-Iran

“Nessuna data o sede" è stata ancora definita per la ripresa dei colloqui diretti a lungo in fase di stallo tra gli Stati Uniti e l'Iran volti a porre fine alla loro guerra durata mesi. Lo affermano all'agenzia turca Anadolu fonti del governo pakistano. "Non è previsto alcun incontro (tra negoziatori statunitensi e iraniani) a Islamabad, almeno nelle prossime 24 ore", ha detto un alto funzionario pakistano.
I mediatori pakistani e qatarioti sono in contatto con Washington e Teheran per definire la data e il luogo per la ripresa dei colloqui diretti, hanno detto le fonti. Tra le sedi previste per i colloqui figurerebbero Islamabad e Doha.
Il ministro dell'Interno pakistano Mohsin Naqvi dovrebbe visitare Teheran "tra un giorno o due" per discutere questioni relative alla ripresa dei colloqui, hanno detto.

Herzog: “Punti positivi piano Gaza ma serve disarmo Hamas”

Per il presidente israeliano Isaac Herzog ci sono "molti elementi positivi negli sforzi del Board of Peace" su Gaza ma serve "disarmare completamente Hamas".
"Credo che il piano in 20 punti (promosso dal presidente Usa Donald Trump) rappresenti un passo molto positivo, con la chiara avvertenza che Hamas deve essere disarmato, e spero che Hamas venga disarmato completamente", ha affermato.

Teheran, abbattuto un drone Usa nello Stretto di Hormuz

In un contesto di crescenti tensioni con Washington I media iraniani affermano che le forze di difesa aerea del Paese hanno abbattuto un drone statunitense MQ-9 Reaper sullo Stretto di Hormuz, in un contesto di crescenti tensioni con Washington. Lo riferiscono le agenzie Tasnim e Fars. Secondo Tasnim, il drone sarebbe stato intercettato sullo sfondo delle crescenti tensioni regionali, sebbene gli Usa non abbiano ancora confermato. L'Iran non ha inoltre diffuso alcuna foto o video a supporto della propria tesi. L'MQ-9 Reaper è uno dei sistemi aerei senza pilota più avanzati dell'esercito statunitense, con un costo stimato di circa 34 milioni di dollari.

Le parole del presidente Usa sui negoziati con Teheran

Trump annuncia la ripresa dei colloqui di negoziazione con l'Iran

Teheran: “Nessun nuovo mediatore, neppure la Cina”

L'Iran ha chiarito che "non vi sono nuovi mediatori" tra il regime e gli Stati Uniti, neppure la Cina. "Il Pakistan svolge un ruolo di mediazione nelle questioni riguardanti l'Iran e gli Stati Uniti. Anche il Qatar fornisce assistenza quando necessario", ha ricordato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei.
"La Cina è preoccupata per l'aggravarsi dei conflitti e dell'insicurezza nella regione. Per questo motivo, i nostri amici cinesi stanno cercando di utilizzare le proprie capacità e la propria influenza per evitare un'ulteriore escalation della situazione", ha spiegato, "in questo senso, la Cina contribuisce, così come fanno diversi altri Paesi. Tuttavia, affermare che abbiamo aggiunto un nuovo mediatore a quelli già esistenti non sarebbe corretto nel significato preciso del termine".

Teheran: “Al momento non sono in corso negoziati con gli Usa”

"Attualmente stiamo conducendo colloqui con l'Oman solo sulla gestione dello Stretto di Hormuz. I due Paesi perseguono seriamente i negoziati per garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, sottolineando che i colloqui si concentrano esclusivamente sulla via navigabile e non sulla questione Iran-Usa.
"La guerra degli Stati Uniti contro l'Iran è una guerra contro l'intera regione ed è importante che i Paesi della regione sappiano di avere una parte di responsabilità nella situazione attuale", ha aggiunto, riferendosi all'appello dell'Arabia Saudita agli Usa per la fine del conflitto. "Gli Stati Uniti hanno causato insicurezza nella regione, ma è dimostrato che il potere di deterrenza dell'Iran ha fermato il nemico".

Portavoce di Netanyahu, preoccupazione per piano Usa per Gaza

Israele ha espresso agli Stati Uniti le proprie preoccupazioni in merito al piano per la Striscia di Gaza, accolto con favore dal presidente Donald Trump dopo che Hamas ha dichiarato di aver raggiunto un accordo sul disarmo. E' quanto ha fatto sapere l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. "Israele ha comunicato ai nostri omologhi americani i propri commenti e le proprie preoccupazioni in merito al quadro proposto. La versione resa pubblica non riflette la posizione di Israele", ha dichiarato Doron Spielman, portavoce dell'ufficio del primo ministro.

Teheran, fatti progressi nei colloqui con Oman

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha affermato che Teheran sta conducendo colloqui con l'Oman "da 7-8 giorni" e che "sono stati compiuti alcuni progressi". Baghaei, secondo quanto riporta Tasnim, ha affermato che Teheran "non sta conducendo negoziati con gli Stati Uniti al momento". I colloqui sono in corso con l'Oman e, ha specificato, "sono focalizzati sul raggiungimento di un'intesa sul passaggio sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Stiamo cercando di determinare una rotta temporanea il prima possibile e di garantire la sicurezza della navigazione nello Stretto", ha aggiunto affermando che si tratta di negoziati bilaterali tra i due Stati.

Gb: “Esplosione vicino petroliera a largo Oman, nessuna vittima”

L'agenzia britannica per il trasporto marittimo (Ukmto) riferisce di aver ricevuto, nella notte, la segnalazione di un'esplosione vicino a una petroliera a 20 miglia nautiche a nord-est di Khasab, a largo dell'Oman. Il comandante - si legge nel post condiviso su X dall'Ukmto - riferito di aver udito un'esplosione nelle immediate vicinanze della nave, aggiungendo che la petroliera non ha subito danni e che non si registrano vittime tra le persone a bordo.

Trump: “Truppe Usa via da Bahrein e Kuwait? Non voglio commentare la cosa”

Donald Trump ha tagliato corto sulle ipotesi di ritiro delle truppe americane da Bahrein e Kuwait. A una domanda ad hoc e se i militari potessero essere trasferiti fuori dal Medio Oriente, il tycoon, parlando sull'Air Force One con i media, ha replicato secco: "Non voglio commentare la cosa".
Alcuni media, tra cui il Wall Street Journal, hanno riferito che l'intensificarsi degli attacchi iraniani con droni e missili ha causato vittime tra il personale statunitense e kuwaitiano, oltre a danni a infrastrutture critiche. Si tratta di sviluppi che, ad esempio, hanno indotto a una revisione della presenza militare e delle strategie difensive degli Stati Uniti nella regione, ha aggiunto il quotidiano, citando funzionari americani a conoscenza del dossier.

Il petrolio cede il 4% in Asia con annuncio Trump su ripresa negoziati con l'Iran

Il petrolio è in brusca correzione in Asia con l'annuncio del presidente americano Donald Trump sulla ripresa dei negoziati tra Usa e Iran: il Wti, il riferimento statunitense, cede il 4,10% a 81,20 dollari al barile, mentre il Brent, il benchmark internazionale, segna un tonfo del 3,93%, a quota 84,47 dollari.

Esplosione vicino a petroliera a largo Oman, non ci sono vittime

Un'esplosione si è verificata nei pressi di una petroliera nello Stretto di Hormuz, secondo quanto segnalato dall'agenzia britannica per la sicurezza marittima UKMTO nella notte tra domenica e lunedì, precisando che non ci sono state vittime.
L'equipaggio ha riferito di "aver udito un'esplosione nelle immediate vicinanze della nave. La nave e l'equipaggio sono stati dichiarati tutti sani e salvi", ha scritto l'agenzia britannica su X, senza specificare l'origine dell'esplosione, avvenuta a 20 miglia nautiche (37 chilometri) a nord-est della città omanita di Khasab.

Trump: “Lo stop ai raid dopo i colloqui con Arabia Saudita, Emirati, Qatar e Iran”

Il presidente americano Donald Trump ha affermato che le conversazioni avute con Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Qatar e Iran lo hanno spinto a revocare venerdì quello che sarebbe stato un "attacco massiccio" contro Teheran. Parlando sull'Air Force One, il tycoon ha detto che Teheran sapeva che l'attacco degli Stati Uniti in cantiere "sarebbe stato il più grande dalla Seconda Guerra Mondiale; sarebbe stato disastroso. Credo il Paese non sarebbe stato nemmeno ricostruibile". Lo scopo "non è uccidere, ma avere un accordo".

Il capo della Casa Bianca annuncia nuovi colloqui da oggi

Trump annuncia nuovi colloqui con l'Iran a partire da oggi.

Il ministro degli Esteri saudita sente Araghchi: “Sforzi per calmare le tensioni”

Il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan ha avuto un colloquio con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi, nel contesto degli sforzi di Riad per prevenire un'escalation e promuovere un accordo tra Stati Uniti e Iran. Araghchi ha avuto un secondo colloquio telefonico con il suo omologo saudita al qual ha partecipato, stavolta, anche il comandante dell'esercito pakistano Asim Munir, per discutere dei recenti sforzi diplomatici. Secondo un messaggio pubblicato su Telegram da Araghchi, i funzionari si sono confrontati sulle "iniziative volte a mantenere e rafforzare la sicurezza e la stabilità nella regione dell'Asia occidentale". "Le parti hanno inoltre sottolineato la necessità di sfruttare le capacità di cooperazione regionale e di trovare soluzioni in tal senso", ha aggiunto Araghchi.

Trump: “Con l'Iran c'è l'accordo su Hormuz, ce ne sarà uno sul nucleare”

Con l'Iran c'è "un accordo su Hormuz" e "ci sarà un patto sulla denuclearizzazione". Il presidente americano Donald Trump, parlando sull'Air Force One di ritorno alla Casa Bianca dopo aver speso gran parte del weekend nel New Jersey al suo campo da golf, ha detto sono "in corso discussioni" con Teheran nell'ambito di un negoziato: "si comincia domani pomeriggio", ha aggiunto.

Katz rimuove capo Idf in Cisgiordania che chiese la proroga dell'arresto di un colono

Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha attaccato il capo del Comando centrale delle forze di difesa israeliane, il generale Avi Bluth, con competenza sulla Cisgiordania, in merito a un'ordinanza restrittiva amministrativa emessa nei confronti di un colono violento, e ha annunciato in diretta televisiva di rimuovere il capo dell'Idf e sostituirlo. Lo riportano i siti israeliani.

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