Donald Trump ha detto che gli Stati Uniti "stanno parlando con l'Iran", nonostante le smentite di Teheran. "Vediamo cosa accadrà. Preferirei fare un accordo perché non mi piace uccidere le persone. Ma l'Iran non deve avere l'arma nucleare", ha ribadito parlando a Las Vegas. Il presidente ha anche smentito la notizia, diffusa dalla Cnn, secondo cui gli Usa sarebbero a corto di missili: “Parole da traditori”
Trump ribadisce: “Disponiamo di una scorta illimitata di armi”
Donald Trump ha smentito ancora una volta le notizie sulla scarsità di munizioni a causa della guerra all'Iran. "Disponiamo di una scorta illimitata di armi. Siamo messi molto bene", ha detto il presidente nello Studio Ovale, aggiungendo che "abbiamo quantità letteralmente enormi di munizioni". Casa Bianca e Pentagono hanno più volte contestato le recenti notizie apparse sui media Usa secondo cui le scorte di armi, sia offensive sia difensive, sarebbero scese a livelli "pericolosamente bassi", a partire dai sistemi missilistici Thaad e Patriot.
Trump: “Negoziati in corso su Hormuz, annuncio potrebbe avvenire presto”
"I negoziati sono in corso, un annuncio potrebbe esserci presto". Lo ha detto Donald Trump, parlando delle trattative sulla riapertura dello Stretto di Hormuz con l'Iran. "Noi controlliamo lo stretto", ha aggiunto il tycoon parlando nello Studio Ovale".
Fonti militari, sale a 58 morti il bilancio dell’attacco Houthi in Yemen
Il bilancio dell'attacco sferrato dai ribelli Houthi contro le forze governative nello Yemen è salito a 58 morti. A riferirlo all'Afp è stata una fonte militare che ha parlato inoltre di "decine di feriti". Il bilancio delle vittime, ha poi affermato, è destinato ad aggravarsi "a causa delle condizioni critiche in cui versano alcuni feriti".
Media, udite esplosioni a Qeshm nello stretto di Hormuz
Due esplosioni sono state udite questa sera sull'isola di Qeshm nello stretto di Hormuz. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim News, affiliata al Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, che cita fonti ben informate, le esplosioni sarebbero state causate da operazioni contro "obiettivi ostili" all'imboccatura dello Stretto di Hormuz. Lo scrive Iran International
Ghalibaf: “Da Trump diplomazia teatrale”
Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha affermato che Washington ha perseguito una "strategia fallimentare" e ha chiesto un ritorno agli accordi di cessate il fuoco precedentemente concordati. "Attacco massiccio in arrivo... aspetta, lasciate perdere, vogliono negoziare", ha scritto Ghalibaf su X, riferendosi apparentemente alla decisione di Trump di sospendere gli attacchi poco dopo aver promesso di colpire l'Iran. "Questa è diplomazia teatrale". "Riconoscete i fatti e mantenete i vostri impegni", ha aggiunto.
Cbs, Trump ha in programma colloqui col saudita bin Salman sull'Iran
Il presidente americano Donald Trump ha in programma colloqui con il leader saudita Mohammed bin Salman per discutere della questione Iran. Lo riporta Cbs News, in a base a funzionari statunitensi secondo cui sono in corso i preparativi per poter effettuare oggi una telefonata. L'Arabia Saudita e il principe ereditario sono stati coinvolti in molti degli sforzi per ridurre la tensione nel Golfo. Dopo che gli Stati Uniti hanno annullato un massiccio attacco contro l'Iran durante lo scorso fine settimana, il tycoon ha dichiarato che Riad era uno dei Paesi a chiederne la cancellazione. Anche l'Arabia Saudita è finita nel mirino degli Houthi, sostenuti dall'Iran: il gruppo ribelle ha colpito impianti energetici e preso di mira petroliere battenti bandiera saudita nello stretto di Bab el-Mandeb.
Donald frena su patto con Riad: “Per il nucleare riconosca Israele”. Gelo di Mbs e accordo a rischio
Media, il parlamento iraniano studia uno stop a Hormuz per le “navi ostili” a Teheran
È all'esame del Majlis, il Parlamento di Teheran, un "testo iniziale di accordo" per la gestione dello Stretto di Hormuz che vieta il transito a "imbarcazioni di Paesi ostili". Lo riferisce la tv satellitare al-Jazeera, che rilancia notizie dell'iraniana Irib. Paese e soggetti che hanno "provocato danni all'Iran" non otterranno l'autorizzazione al transito in assenza di un risarcimento per la Repubblica islamica, ha riferito l'emittente dopo le notizie sulla possibilità di accordo imminente tra Iran e Oman.
Trump: “Tutto sta andando eccezionalmente bene”
"Per quanto riguarda l'Iran, tutto sta procedendo eccezionalmente bene e sono molto soddisfatto dell'operato del Ministro della Guerra. L'Iran ha subito una sconfitta schiacciante per mano nostra al fine di impedire loro definitivamente di acquisire un'arma nucleare. Il Segretario alla Difesa Pete Hegseth gode di grande rispetto all'interno delle forze armate e ha apportato miglioramenti significativi al Pentagono". Lo ha affermato il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.
Media, i pedaggi di Hormuz dipenderanno dai servizi offerti
L'ammontare dei pedaggi per le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz dipenderà dal volume dei servizi forniti da Iran e Oman. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Fars, citando una fonte del Ministero degli Esteri iraniano. Secondo l'agenzia Fars, le notizie di disaccordi tra Iran e Oman riguardo alla percentuale del valore del carico delle navi (pedaggi del 7% o del 3% del valore del carico) sono false. "I pagamenti da parte delle navi dipenderanno da molti fattori, tra cui la portata dei servizi che possiamo fornire", ha affermato la fonte dell'agenzia. Reuters aveva precedentemente riferito che funzionari iraniani e omaniti stavano discutendo l'introduzione di tariffe di transito per le navi, comprese tra il 3% e il 7% del valore dichiarato del carico trasportato, nell'ambito dei colloqui per ripristinare la navigazione nello Stretto di Hormuz.
Houthi rivendicano vasta operazione militare con centinaia tra morti e feriti
"Le nostre forze armate hanno condotto una vasta e significativa operazione militare contro le mobilitazioni del nemico saudita nelle aree di Al-Ruwyk, Al-Abbar e Al-Thaniyah, nonché contro altri basi", "impiegando un gran numero di missili balistici e droni". È la rivendicazione diffusa su X dal portavoce delle forze armate yemenite allineate con gli Houthi, Yahya Saree, riguardo l'attacco sferrato "a seguito dell'ulteriore aggressione del criminale nemico saudita, che continua l'assedio e gli attacchi contro il nostro caro popolo yemenita da quasi dodici anni" e nel quale "le nostre forze armate hanno rilevato imponenti mobilitazioni militari saudite nelle loro fasi finali, finalizzate a un'escalation contro le province liberate e il popolo yemenita, nel tentativo di costringerlo ad abbandonare la propria posizione volta alla fine dell'ingiusto assedio".
Ambasciata Usa condanna attacchi Houthi
“I vili attacchi degli Houthi, sostenuti dall'Iran, costituiscono un altro esempio del loro terrorismo contro gli yemeniti". E' quanto si legge in una dichiarazione diffusa sull'account X dell'ambasciata Usa in Yemen. "La missione degli Stati Uniti in Yemen esprime le sue condoglianze alle famiglie dei coraggiosi soldati yemeniti uccisi oggi a Hadramout e Marib", prosegue la dichiarazione, con l'augurio di pronta guarigione ai feriti.
Forze armate yemenite annunciano operazione su vasta scala
Le forze armate yemenite hanno annunciato che lanceranno un'operazione militare su vasta scala e di alto profilo. Almeno 38 soldati sono stati uccisi in attacchi missilistici e con droni da parte dei ribelli filo-Iran Houthi contro campi militari nello Yemen centrale e a est, vicino al confine con l'Arabia Saudita.
Idf, rimpatriati 15 israeliani entrati illegalmente
L'esercito israeliano afferma di aver rimpatriato i coloni che avevano attraversato il confine con il Libano. Secondo l'esercito israeliano, ieri circa 15 cittadini israeliani erano entrati illegalmente in Libano dopo aver danneggiato la recinzione di confine. L'area in cui hanno sconfinato si trova al confine tra il Libano e le alture del Golan occupate, vicino al villaggio di Ghajar, secondo quanto riportato dai media israeliani. Le forze israeliane, accorse sul posto, sono riusciti a individuarli e riportarli in territorio israeliano, ha dichiarato l'esercito, aggiungendo che sono stati fermati e consegnati alla polizia israeliana per ulteriori interrogatori. L'esercito ha affermato di "condannare fermamente l'incidente, che costituisce un altro caso di grave interruzione delle attività operative e un pericolo per la sicurezza" delle sue forze.
Media, attacchi Houthi nell’est dello Yemen: 45 morti
Quarantacinque persone sono morte negli attacchi condotti dai ribelli yemeniti pro-Iran Houthi contro le forze filo-governative nei governatorati di Al-Jawf, Marib e Hadramout, nell'Est del Paese. Lo riferisce al Arabiya.
Israele incrimina colono per l’omicidio dell’attivista di 'No Other Land'
I pubblici ministeri israeliani hanno incriminato un colono per l'omicidio dell'attivista palestinese Awdah Hathaleen, noto per aver partecipato al film documentario Premio Oscar 'No Other Land', avvenuto lo scorso anno nella Cisgiordania occupata. L'atto d'accusa imputa a Yinon Levi il reato di omicidio colposo per negligenza. Levi dovrà inoltre rispondere delle accuse di violazione di domicilio a mano armata e danneggiamento doloso di proprietà. Secondo la legge israeliana, il reato di omicidio colposo per negligenza comporta una pena inferiore rispetto all'omicidio volontario. L'organizzazione israeliana per i diritti umani B'Tselem ha sottolineato che si tratta del primo atto d'accusa a carico di un israeliano per l'uccisione di un palestinese in Cisgiordania dal 7 ottobre 2023. Da allora, coloni e soldati hanno ucciso almeno 1.100 palestinesi.
Raggiunta l’intesa a Hormuz manca solo ultimo ok Iran, no a pedaggi
E' stata raggiunta l'intesa tra l'Iran e l'Oman sulle regole per il passaggio dallo stretto di Hormuz. A confermarlo è stata una fonte di primo piano ai canali Al-Arabiya e Al-Hadath. Manca però ancora l'approvazione del Consiglio di sicurezza nazionale iraniano. L'accordo, secondo la fonte, è valido per il momento 60 giorni.
Prevede che le navi in entrata a Hormuz utilizzino la corsia di navigazione più vicina all'Iran, mentre le navi che lasciano lo stretto useranno la rotta più vicina all'Oman. Non saranno imposti pedaggi alle navi in transito.
Gli altri paesi della regione potrebbero partecipare alla sminamento dello stretto e alle procedure tecniche necessarie per lo svolgimento della navigazione
Teheran: “Esercito preparato ad affrontare qualsiasi minaccia”
L'esercito iraniano afferma di essere "pienamente preparato" ad affrontare qualsiasi minaccia. Il portavoce dell'esercito, il generale di brigata Amir Akraminia, ha dichiarato che le forze armate stanno rafforzando costantemente la propria prontezza operativa attraverso l'ammodernamento dei sistemi danneggiati, l'introduzione di nuovi equipaggiamenti e il ricorso alle capacità dell'industria nazionale, riferiscono l'agenzia iraniana Tasnim e l'emittente qatariota Al Jazeera. Il portavoce ha aggiunto che, con l'arrivo di nuove dotazioni alle unità, l'equipaggiamento e i mezzi da combattimento vengono riorganizzati e redistribuiti in base alle esigenze operative quotidiane.
Esplosioni udite a Sanàa
Esplosioni sono state udite a Sanàa, capitale dello Yemen. Lo riportano i media yemeniti.
Attacchi Idf nel distretto di Tiro, feriti
Le forze israeliane hanno intensificato gli attacchi nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, ferendo almeno quattro persone e costringendo molti residenti ad abbandonare le proprie case, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa ufficiale Nna. Le forze israeliane hanno lanciato tre attacchi con droni sulla città di Burj Shemali, seguiti da un quarto attacco aereo nella stessa zona, causando feriti, che sono stati trasportati in ospedale, mentre molti residenti sono fuggiti verso la città di Tiro. Aerei israeliani hanno anche colpito per tre volte la città di al-Mansouri e la zona aperta tra al-Mansouri e Majdal Zoun, oltre a bombardamenti di artiglieria e carri armati. L'agenzia ha inoltre segnalato continui bombardamenti di artiglieria israeliani fino a questa mattina, diretti contro al-Mansouri, Majdal Zoun e le valli circostanti, estendendosi all'alba alla periferia di Haddatha.
Infine, le forze israeliane hanno aperto il fuoco con mitragliatrici verso la zona costiera di al-Hamra a Biyout al-Siyad.
Pakistan: “Intesa su Hormuz porti ripresa colloqui”
Il Pakistan spera che un accordo sullo Stretto di Hormuz porti alla ripresa dei colloqui tra Stati Uniti e Iran, in base a un memorandum d'intesa mediato da Islamabad. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri. "Ci auguriamo che l'accordo sullo Stretto apra la strada alla prosecuzione del dialogo, in particolare alla ripresa dei colloqui a livello tecnico tra Iran e Stati Uniti", ha dichiarato ai giornalisti il portavoce del ministero degli Esteri, Tahir Andrabi.
Vance: “Negoziati con iraniani saranno complessi, sono popolo difficile”
Il vicepresidente degli Stati Uniti, J.D. Vance, ha dichiarato in un'intervista a Fox News in tarda serata che i negoziati di pace con l'Iran sono "complessi" e richiedono tempo. "Gli iraniani sono un popolo straordinariamente difficile" con "un sistema frammentato", ha dichiarato, citato anche da Cnn, nell'intervista: "Il nostro compito è quello di muoverci in questo contesto e ottenere il miglior risultato possibile per il popolo americano, ma anche per il presidente degli Stati Uniti". "E credo che alla fine arriveremo a una conclusione - sarà un percorso complesso e richiederà del tempo - come potete vedere, il petrolio oggi era a 79 dollari", ha detto Vance. "I prezzi del petrolio scenderanno e rimarranno bassi. L'Iran non avrà mai un'arma nucleare e gli Stati Uniti saranno in una posizione più forte". "Ma siamo ancora nel vivo della questione e credo che molti stiano cercando di prevedere con esattezza come andrà a finire", ha concluso Vance.
“Diversi feriti in raid israeliani nel sud del Libano”
Diverse persone sono rimaste ferite nei raid aerei israeliani notturni sulle città di Burj Shemali e al-Mansouri, nel sud del Libano. Lo riferisce l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese. I bombardamenti dell'artiglieria israeliana sono proseguiti fino a questa mattina, prendendo di mira Majdal Zoun, al-Mansouri e le valli circostanti. Anche la periferia di Haddatha è stata bombardata, mentre il fuoco delle mitragliatrici è stato diretto verso la zona costiera di al-Hamra, nella provincia di Bayt al-Sayyad. Le forze israeliane hanno intensificato gli attacchi anche nel distretto di Tiro, nel Libano meridionale, ferendo almeno quattro persone e costringendo molti residenti ad abbandonare le proprie case, secondo quanto riportato dalla Nna.
Iran: non stiamo negoziando con gli Usa su Hormuz, solo con l'Oman
L'Iran nega di stare negoziando al momento con gli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz, ma solo con l'Oman in forma strettamente bilaterale. Lo ha dichiarato ai media iraniani, citato da Cnn, il viceministro degli Esteri, Kazem Gharibabadi. "L'affermazione degli Stati Uniti secondo cui sono in corso negoziati con l'Iran è falsa", ha dichiarato in un'intervista televisiva. "Non ci sono stati negoziati", ha aggiunto Gharibabadi, riconoscendo però che Teheran ha ricevuto messaggi dagli Usa sulla disponibilità a tornare agli impegni precedenti. Donald Trump ha parlato più volte nelle ultime ore di "ottimi colloqui" in corso con Teheran.
Petroliera segnala esplosioni nello Stretto di Hormuz: nave e equipaggio al sicuro
L'Autorità britannica per le operazioni marittime (Ukmto) ha dichiarato di aver ricevuto una segnalazione tardiva relativa a un incidente avvenuto a 9 miglia nautiche a sud-est di Kumzar, in Oman. Il comandante di una petroliera ha riferito di aver udito due esplosioni mentre transitava nello Stretto di Hormuz. La segnalazione conferma che l'equipaggio e la nave sono al sicuro. Non sono stati segnalati danni ambientali. Si raccomanda alle navi di transitare con cautela e di segnalare all'Ukmto qualsiasi attività sospetta.
Trump smentisce carenza di munizioni: “Parole da traditori”
Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha smentito che le forze americane soffrano di carenza di munizioni e ha accusato di "tradimento" chi ha messo in giro queste voci. "Gli Stati Uniti possiedono enormi quantità di munizioni, soprattutto di certi tipi. Inoltre, grandi quantità vengono prodotte e spedite negli Stati Uniti secondo necessità", ha scritto Trump su Truth Social, "le aziende del settore della difesa stanno costruendo il maggior numero di impianti e fabbriche nella storia del nostro Paese". "Gli spifferatori di queste dichiarazioni da traditori stanno venendo braccati. Saranno richieste lunghe pene detentive!", ha aggiunto il presidente americano. Il riferimento è all'articolo dell'Nbc secondo cui, durante un recente incontro a Camp David, Trump avrebbe strigliato il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, accusandolo di avergli nascosto il reale stato delle scorte di munizioni statunitensi, che starebbe limitando le opzioni di Washington in Iran. Hegseth a sua volta, hanno riferito fonti ben informate a Nbc, avrebbe scaricato la responsabilità sul suo vice, Stephen Feinberg.
Idf: “Due soldati morti e quattro feriti in esplosione”
Due soldati israeliani di riserva sono stati uccisi e quattro sono rimasti gravemente feriti dopo essere stati colpiti da un ordigno esplosivo nella città di Majdal Zoun, nel Libano meridionale. Lo riferisce il "Times of Israel" che cita l'Idf.
Secondo una prima indagine dell'esercito israeliano, intorno a mezzogiorno di ieri, le truppe della brigata di riserva sono entrate in un edificio a Majdal Zoun, nel corso di operazioni volte a demolire le infrastrutture di Hezbollah. Nel momento in cui sono entrati nell'edificio, si è verificata un'esplosione che ha causato la morte e il ferimento dei militari.
Petroliera segnala esplosioni nello Stretto di Hormuz
Una petroliera ha comunicato di aver udito delle esplosioni mentre transitava nello Stretto di Hormuz, nei pressi dell'Oman. Lo ha reso noto l'agenzia marittima britannica, Ukmto.
"Il comandante di una petroliera ha segnalato di aver udito due esplosioni durante il transito nello Stretto di Ormuz", ha scritto su X l'United Kingdom Maritime Trade Operations (Ukmto), un incidente avvenuto a circa 16 km a sud-est di Kumzar. "Il rapporto conferma che l'equipaggio e la nave sono al sicuro. Non sono stati segnalati danni ambientali", ha aggiunto l'Ukmto.
Borse asiatiche: procedono negative, sprofonda il Kospi
Procedono negative le Borse asiatiche. Il Nikkei 225 lascia sul terreno l'1,9% (65.036 punti). Tonfo del Kospi -5,01% (6.267 punti) sui cui pesano le perdite del settore tecnologico e la mancata conclusione della trattativa tra Stati Uniti e Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Greenpeace: “Perdita petrolio da nave minaccia area naturale”
Oman a rischio catastrofe ambientale per una fuoriuscita di petrolio trasportato da una nave sospettata di far parte della "flotta fantasma" russa. Lo rendono noto Greenpeace e l'Ong olandese Pax che stanno monitorando l'imbarcazione, ferma da oltre un mese vicino all'isola di al-Qibliyah, al largo della costa meridionale dell'Oman. Un'area che fa parte di una riserva naturale. Le immagini satellitari verificate dall'Afp mostrano un'ampia chiazza che sembra corrispondere a una fuoriuscita di petrolio.
La petroliera è stata danneggiata da tre esplosioni di origine incerta il 6 giugno e l'acqua si è riversata nella cabina di comando e nella sala pompe, mettendo fuori uso il motore e il timone.
Washington post: “Trump ha attaccato Hegseth sulla carenza di missili per la guerra in Iran”
La frustrazione di Donald Trump riguardo alla guerra contro l'Iran è esplosa la scorsa settimana a Camp David quando il presidente ha chiesto spiegazioni a Pete Hegseth sulla grave carenza di missili americani. Lo hanno riferito al Washington Post due fonti informate.
Secondo la Cnn, a causa del conflitto contro l'Iran gli Stati Uniti hanno usato quasi l'80% delle loro riserve. Un'analisi che Hegseth ha bollato come fake news. Ma secondo la ricostruzione del Washington Post, venerdì scorso a margine della riunione di governo a Camp David Trump ha espresso il suo disappunto. Le fonti hanno riferito che la carenza di missili a lungo raggio e di intercettori per la difesa aerea hanno contribuito alla decisione di Trump di rinunciare, negli ultimi giorni, a lanciare nuovi attacchi contro Teheran. Hegseth si sarebbe difeso attribuendo al suo vice, Stephen Feinberg, la responsabilità. Interpellata dal Washington Post sullo scontro, la portavoce della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ha definito la storia una "fake news al 100%". "Il presidente Trump ha la massima fiducia nel segretario Hegseth", ha detto.
Trump: “Stiamo parlando, vediamo che succede”
"Preferirei fare un accordo con l'Iran perché non voglio uccidere gente". Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un discorso al Red Rock Casino di Las Vegas. "L'Iran ci rispetta e stiamo parlando, vediamo che succede", ha aggiunto.