Le ceneri della valanga umana piombata a Ceuta lo scorso 30 luglio restano attaccate sui corpi bruciati dal sole dei minori marocchini non accompagnati, rimasti nell’exclave spagnola in cerca di una sistemazione. È intorno a loro, per la maggior parte ragazzi tra i 14 e 17 anni — ma ce ne sono anche di appena 8 anni — che si gioca l’ultima emergenza della città autonoma: quelli accolti erano, sec…