Gli Houthi colpiscono un mercantile vicino a Bab el-Mandeb: 6 morti. Secondo il ministro degli Esteri di Islamabad tre di loro erano cittadini pachistani. A Hormuz gli Usa sparano su una nave panamense che violava il blocco. Continuano i bombardamenti sul Libano meridionale: questa mattina Israele avrebbe colpito con munizioni al fosforo bianco
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L’Iran a Trump: “Hormuz chiuso finché non darà l’ok alle nostre richieste”
L'Iran ha ribadito che lo Stretto di Hormuz non verrà riaperto finchè non saranno soddisfatte le sue richieste. Lo scrive l'Autorità iraniana per lo Stretto del Golfo Persico su X dopo che il presidente statunitense Donald Trump ha parlato di "controllo totale" degli Stati Uniti sullo Stretto di Hormuz grazie al blocco del "Muro d'Acciaio".
"Le affermazioni e i ripetuti post dei funzionari statunitensi secondo cui lo Stretto di Hormuz non è più bloccato non cambiano la realtà: lo Stretto di Hormuz rimane bloccato e non verrà riaperto finchè non saranno accettate le condizioni dell'Iran", scrive l'Autorità di Teheran.
Il ministro Katz: “Israele non si ritirerà dai territori in Libano, Siria e Gaza”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha dichiarato che il Paese "in nessuna circostanza" si ritirerà dai territori occupati in Libano, Siria e Gaza. Lo scrive Al-Jazeera, citando la testata israeliana i24. Durante una visita alle posizioni dell'esercito in prima linea nel Libano meridionale, Katz ha affermato che le forze rimarranno a tempo indeterminato in quelle che Israele definisce "zone di sicurezza" in Libano, Siria e Gaza. Israele, ricorda Al-Jazeera, occupa territori nel Libano meridionale, più della metà della Striscia di Gaza e diverse posizioni strategiche in Siria, tra cui parte del Jabal al-Sheikh, la montagna più alta del Paese.
Fuoriuscita di petrolio da una nave in Oman, rischio maxi disastro ambientale
Una fuoriuscita di petrolio da una petroliera incagliata ha iniziato a raggiungere le coste dell'Oman, in quello che potrebbe diventare uno dei peggiori incidenti ambientali di questo tipo degli ultimi anni. L'agenzia di stampa statale omanita, riporta Al Jazeera, ha riferito che alcune spiagge sono già state interessate dall'inquinamento e che decine di chilometri aggiuntivi di costa potrebbero essere colpiti. La petroliera Caroline Bezengi si è incagliata il 30 giugno mentre trasportava circa 800mila barili di petrolio, alcune settimane dopo aver subito, secondo quanto riferito, un'esplosione al largo delle coste dello Yemen. Nessuno ha rivendicato la responsabilità di un eventuale attacco contro la nave.
Il rapporto: “Marinai Usa della portaerei Lincoln volevano suicidarsi”
Numerosi marinai americani hanno tentato di gettarsi in mare dalla portaerei nucleare Abraham Lincoln, secondo un nuovo e allarmante rapporto pubblicato da una rivista militare. Se confermato, il documento mostra un quadro totalmente diverso da quello celebrativo presentato finora dal Pentagono e dalla Casa Bianca riguardo alla guerra con l'Iran. La Marina non ha fornito un numero preciso dei militari che hanno tentato di gettarsi in mare o di farsi del male, ma ha confermato che il comando della nave sta monitorando costantemente il benessere del personale a bordo.
Teheran: “Oggi sono 77 anni dalle Convenzioni di Ginevra e criminali Usa le violano”
“Oggi, 12 agosto, ricorre l'anniversario dell'adozione delle Convenzioni di Ginevra nel 1949. Gli artefici di questi trattati difficilmente avrebbero potuto immaginare che, nel 2026, 77 anni dopo l'adozione di questi strumenti, gli Stati Uniti avrebbero ripetutamente minacciato di attaccare le infrastrutture, i ponti e le centrali elettriche di un altro paese, e avrebbero effettivamente commesso tali crimini". Lo scrive su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. "La comunità internazionale, gli Stati Parte delle Convenzioni di Ginevra e la Svizzera, in quanto depositaria di questi strumenti - aggiunge - non possono rimanere indifferenti a tali violazioni senza precedenti, che costituiscono chiari crimini di guerra".
"Il silenzio di fronte a minacce esplicite contro obiettivi civili non è mera passività politica, bensì l'erosione di una delle conquiste civili e giuridiche più fondamentali dell'era postbellica. Se la minaccia di distruggere le infrastrutture civili si normalizzasse negli affari internazionali, nessuno Stato potrebbe più sentirsi al sicuro circa l'inviolabilità dei propri ospedali, reti elettriche, ponti, impianti idrici. Non si tratta solo di una minaccia contro un singolo governo; è una regressione dell'intero ordinamento giuridico". “Per noi iraniani - conclude Baghaei - la risposta rimane chiara: nessuna tempesta può smuovere una montagna dal suo posto".
Abu Mazen da Erdogan: “Patto della Mecca porterà stabilità"
Il Presidente palestinese Mahmoud Abbas si augura che l'Accordo di difesa congiunta della Mecca, siglato lo scorso venerdì dal presidente turco Recep Tayyip Erdogan e dai capi di Stato di Pakistan e Arabia Saudita, porti sicurezza e stabilità in Medio Oriente. "Questo accordo è molto importante. Spero che possa essere un punto di partenza per garantire stabilità e sicurezza nella regione." Abbas ha poi espresso parole di gratitudine nei confronti del leader turco: "Ringrazio il Presidente Erdoan e i nostri fratelli turchi per il sostegno alla causa del popolo palestinese."
Idf: “Colpito comandante di Hamas nel nord di Gaza con un attacco aereo”
L'Idf rende noto di aver colpito con un attacco aereo nel nord di Gaza un comandante di Hamas che stava pianificando un attacco contro le truppe dell'esercito israeliano.
Raid dell'aeronautica israeliana a Gaza
Israele ha effettuato il primo raid aereo su Gaza dopo oltre una settimana. L'attacco aereo nel nord di Gaza ha ucciso un palestinese e ne ha feriti diversi altri. Come riporta Al Jazeera, l'attacco ha colpito un veicolo a tre ruote a Beit Lahiya. I feriti sono stati trasportati in un ospedale di Gaza City. Si tratta del primo attacco aereo israeliano su Gaza da oltre una settimana.
Teheran: “Nessuna discussione con Usa su estensione del cessate il fuoco”
"Non ci sono discussioni con gli Stati Uniti riguardo a una proroga" del periodo di cessate il fuoco di 60 giorni previsto dal memorandum d'intesa. Lo scrivono i media israeliani, citando un funzionario iraniano che, parlando con Reuters, ha aggiunto: "Dal punto di vista dell'Iran, non c'è una data di inizio per il cessate il fuoco, quindi non c'è nulla da prorogare. Gli Stati Uniti hanno violato l'accordo e si sono ritirati. Una delle questioni in discussione è il ritorno degli Stati Uniti al memorandum d'intesa e la definizione di tempistiche per l'attuazione degli impegni, un aspetto su cui non sono stati fatti progressi".
Trump: “Manterremo controllo totale di Hormuz”
Il presidente degli Usa Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti hanno il controllo dello strategico Stretto di Hormuz e che lo manterranno. "Gli Stati Uniti hanno il controllo totale dello Stretto di Hormuz. Penso che lo manterremo!", ha scritto Trump sulla sua piattaforma Truth Social. "Il nostro blocco navale viene definito da tutti 'Un muro d'acciaiò e l'Iran non può farci nulla".
Consigliere Pasdaran: “Assenza di Mojtaba Khamenei da scena pubblica per sicurezza”
Dopo la morte del defunto leader supremo iraniano Ali Khamenei, suo figlio Mojtaba Khamenei è stato nominato leader supremo ma non è mai apparso in pubblico. "Naturalmente, è per motivi di sicurezza. Non c'è altra ragione". Lo ha dichiarato Mohammad Reza Naqdi, alto consigliere del comandante del Corpo delle Guardie rivoluzionarie islamiche, in un'intervista rilasciata all'emittente statunitense Pbs. Alla domanda se lui abbia incontrato Mojitaba Khamenei, il consigliere ha però risposto: "Lasciamo stare questo argomento".
Media Houthi annunciano nuovi attacchi nello stretto di Bab el Mandeb
I ribelli Houthi hanno sferrato nuovi attacchi con missili balistici contro lo strategico porto di al-Makha (Mocha), situato nei pressi dello stretto di Bab el Mandeb, nel sud-ovest dello Yemen, controllato dalle forze governative. Lo annunciano i media del movimento sciita filo-Iran.
Idf: “Hamas interroga e tortura civili a Gaza, inclusi minori”
La portavoce in lingua araba dell'Idf ha diffuso un messaggio urgente per i residenti di Gaza affermando che l'esercito e i servizi interni israeliani hanno osservato che "l'organizzazione terroristica Hamas ha intensificato le attività di interrogatorio e tortura nei confronti della popolazione". Secondo l'Idf e lo Shin Bet, le torture e gli interrogatori condotti da Hamas colpirebbero civili di tutti i settori della società, inclusi minori e donne, e verrebbero effettuati sfruttando strutture pubbliche. "Hamas usa edifici civili, tra cui scuole, ospedali, moschee e istituzioni governative per arresti arbitrari e torture sistematiche, non solo contro oppositori politici, ma anche contro normali cittadini convocati periodicamente per interrogatori. In questi casi, sarebbero impiegati metodi che includono violenza fisica grave, maltrattamenti, ricatti, minacce psicologiche, isolamento prolungato e abusi psicologici".
Media, Israele colpisce edificio scolastico nel sud del Libano
Le forze israeliane hanno colpito un edificio scolastico nel villaggio di Zawtar al-Sharqiyah, nel sud del Libano: lo riporta riporta l'agenzia di stampa nazionale libanese Nna. Il consiglio del villaggio ha fatto appello al presidente libanese Joseph Aoun e al primo ministro Nawaf Salam affinché intervengano per fermare la distruzione degli edifici nella zona. Parlando all'emittente televisiva Al Araby, con sede in Qatar, una fonte delle Forze Armate libanesi ha affermato che l'esercito israeliano ha distrutto il municipio, una clinica, un asilo e diverse abitazioni.
Media, feriti a Tiro dopo attacco di drone Israele a raduno religioso
Diverse persone sono rimaste ferite a Tiro, nel sud del Libano, dopo che un drone israeliano ha colpito un raduno religioso. Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale libanese National News Agency.
Il ministro dell’interno del Pakistan in visita a Teheran
Il ministro dell'Interno del Pakistan, Mohsin Naqvi, "è in visita a Teheran in questi giorni": lo ha confermato un portavoce del ministero degli Esteri di Islamabad in un video pubblicato online.
Stando alla narrazione del portavoce del dicastero pachistano, Naqvi discuterà con "alti funzionari" iraniani di "relazioni bilaterali, sicurezza, questioni correlate e sviluppi regionali, con particolare attenzione agli sforzi volti a promuovere la pace, la stabilità e un impegno costruttivo tra le parti nella regione".
Tre pachistani uccisi nell’attacco Houthi nel Mar Rosso
Tre pakistani sono stati uccisi nell'attacco a una nave nel Mar Rosso. Lo ha reso noto su X il ministro degli Esteri pakistano Ishaq Dar, aggiungendo che un'altra persona è rimasta ferita. "Il Pakistan condanna fermamente l'attacco degli Houthi contro una nave mercantile non da guerra", ha scritto il ministro. "Tali attacchi mettono in pericolo vite innocenti, costituiscono una violazione del diritto internazionale e rappresentano una seria minaccia alla libertà di navigazione, alla sicurezza marittima e alla sicurezza del traffico marittimo commerciale nel Mar Rosso".
Israele bombarda il sud del Libano con il fosforo bianco
L'artiglieria israeliana ha colpito questa mattina con munizioni al fosforo bianco le alture di Ali Taher, nel distretto di Nabatiye, nel Libano meridionale. Lo riferisce l'agenzia governativa di notizie libanese Nna, secondo cui il bombardamento è seguito ad altri bombardamenti notturni. L'artiglieria israeliana aveva colpito nelle ultime ore anche Wadi Hujeir, Doha, Kfar Remman e l'area tra Talussa e Bani Hayyan, nel distretto di Marjayun, con tiri di mitragliatrice. Ieri sera l'aviazione aveva già colpito la zona di Ayn al-Tfura, alla periferia di Qantara verso Wadi Hujeir. Nuove demolizioni sono state effettuate a Haddatha, distretto di Bint Jbeil, con boati uditi fino a Tiro e Nabatiye, mentre mezzi militari israeliani si muovevano dentro Beit Yahun.
Quattro droni iraniani si schiantano a Erbil
Quattro droni iraniani si sono schiantati nella provincia irachena di ErbilIn. Lo riporta la piattaforma di notizie curda Rudaw, dopo aver riferito che diversi missili e droni erano stati lanciati da Teheran contro località curde nella provincia. Secondo quanto riportato, i quattro droni si sono schiantati nelle prime ore di stamattina nei distretti di Soran, Khalifan e Harir.
Trump: “Non mi fido dell'Iran; Hormuz lo controlliamo noi”
"Non mi fido dell'Iran e siamo noi a controllare lo Stretto di Hormuz, non loro". Lo ha affermato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, parlando con i giornalisti. Teheran "non diventerà il bullo del Medio Oriente", ha aggiunto il capo della Casa Bianca.
Israele bombarda il Libano meridionale
Massiccio attacco aereo di Israele sul Libano meridionale. Lo annuncia il canale Al Jazeera citando media libanesi, e in particolare l'agenzia Nna (National News Agency), secondo cui il raid ha interessato il villaggio di Haddatha, nel distretto di Bint Jbeil.