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Guerra in Iran, le news. Iran: “30mila dollari a chiunque catturi o uccida un soldato americano”

Guerra in Iran, le news. Iran: “30mila dollari a chiunque catturi o uccida un soldato americano”
(afp)
Axios, l’amministrazione Trump ha aperto canale segreto con i pasdaran a maggio: contatti con Vahidi attraverso il presidente del Kurdistan iracheno Barzani. Scontri nella notte a Hebron tra coloni e palestinesi
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Il capo dell’esercito iraniano mette una taglia sui soldati Usa: “30mila dollari a chiunque catturi o uccida un membro delle forze armate americane”. Continuano i raid israeliani nel sud del Libano – undici le vittime – e proseguono gli scontri tra coloni e palestinesi: questa notte nella città vecchia di Hebron si sono verificati spari e lanci di pietre in cui sono rimasti feriti diversi palestinesi.
Il piano per Gaza: al Cairo il numero uno di Hamas per colloqui. Nei prossimi giorni anche l’inviato speciale americano e genero di Trump, Jared Kushner.

Il capo del Centcom Usa: “Sulla portaerei Lincoln non ci sono problemi di salute mentale”

La portaerei USS Abraham Lincoln registra uno dei numeri più bassi di casi legati alla salute mentale tra le 11 portaerei attive della Marina statunitense. Lo ha affermato il comandante del Centcom, ammiraglio Brad Cooper, dopo una visita a bordo della nave. "Il tempo trascorso ieri a bordo della USS Abraham Lincoln è stato fonte di grande ispirazione. Vorrei che ogni americano potesse vedere l'equipaggio in azione", ha dichiarato Cooper, elogiando "cameratismo, lavoro di squadra e resilienza" dei militari.
Il comandante del Centcom ha quindi sottolineato "un fatto importante": "Delle 11 portaerei attive della Marina americana, la Lincoln ha attualmente uno dei numeri più bassi di casi legati alla salute mentale". Cooper ha riconosciuto tuttavia le difficoltà legate alle lunghe permanenze in mare. "Questo non significa che sia tutto perfetto", ha precisato, sottolineando che il servizio in mare per lunghi periodi "non è per tutti" ed è "particolarmente impegnativo e duro", con reazioni differenti allo stress da parte di ciascun militare. "La salute mentale è un altro aspetto della salute individuale e richiede la nostra attenzione proprio come la salute fisica e spirituale", ha aggiunto Cooper, elogiando la leadership della Lincoln per aver fatto della salute mentale e della resilienza dell'equipaggio una priorità. Rivolgendosi infine ai marinai e ai Marines a bordo, il comandante del Centcom li ha invitati a continuare il loro lavoro durante "il viaggio verso casa".

Kushner a Hamas: “Trump determinato ad andare avanti”

Il presidente americano Donald Trump è determinato ad andare avanti con il suo piano per la Striscia di Gaza. Lo ha assicurato Jared Kushner alla leadership di Hamas durante un incontro al Cairo, secondo quanto riferito da una fonte palestinese ad Al Jazeera. L'incontro tra Kushner e la leadership di Hamas si è concluso dopo oltre due ore e ha visto anche la partecipazione di Nikolay Mladenov.

Media: Israele si prepara a possibile ripresa scontri in Libano

L'esercito israeliano si sta preparando alla possibilità di "tornare a diversi giorni di combattimenti in Libano". Lo riferisce l'emittente israeliana Channel 12.

Egitto, Qatar, Arabia Saudita e altri 5 Paesi islamici contro Israele: “Rischia di far deragliare il piano di pace di Trump”

"Israele è responsabile dell'azione tesa a ostacolare gli sforzi di pace e Gaza e nei territori Palestinesi". E' quanto di legge in una dichiarazione congiunta dei ministri degli Esteri di otto Paesi islamici, Egitto, Qatar, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, Giordania, Turchia, Pakistan e Indonesia in cui si condanna "il dichiarato rifiuto israeliano della road map" che "minaccia direttamente di deragliare gli sforzi compiuti dal presidente Trump di mettere fine alla guerra a Gaza e stabilire le condizioni di una pace duratura". Per questo, prosegue il comunicato, Israele ha "la diretta e piena responsabilità di ogni conseguenza provocata dal suo continuo rifiuto, dall'ostruzionismo, dal ritardo e non rispetto, compreso ogni ulteriore deterioramento della situazione sul campo e interruzione della fine della guerra a Gaza".

Media: Kushner ha incontrato Hamas in Egitto per “sollecitarlo ad attuare il disarmo”

Il genero e inviato del presidente Trump, Jared Kushner, ha incontrato oggi in Egitto Khalil Al-Hayya, il capo di Hamas insieme ad altri esponenti dell'organizzazione. Lo riporta il giornalista di Axios e Channel 12 Barak Ravid, citando due fonti a conoscenza del dossier. All'incontro hanno partecipato anche l'inviato del Board of Peace per Gaza, Nickolay Mladenov, l'ex premier britannico e consigliere del Board of Peace Tony Blair, il capo dell'intelligence egiziana, Hassan Rashad, il ministro qatariota Ali al-Thawadi e un alto funzionario turco. Durante l'inconto Kushner ha sollecitato Hamas ad attuare l'impegno al disarmo come previsto dalla seconda fase del piano Trump per Gaza nonché a garantire il trasferimento di tutti i poteri dentro la Striscia di Gaza al governo tecnocratico palestinese, con l'impegno che Hamas non avrà alcun ruolo nella futura amministrazione di Gaza. Gli esponenti del Board of Peace, che domani incontreranno in Israele Benjamin Netanyahu, intendono chiedere al premier israeliano che l'Idf effettui, in parallelo al graduale disarmo di Hamas, dei ritiri graduali. "Non ci possono essere ambiguità: Hamas deve rinunciare al suo potere di governo e a tutti i suoi mezzi bellici e infrastrutture militari. Gaza non potrà mai più tornare a essere una fonte di terrorismo contro Israele", ha affermato una delle fonti citate da Ravid. (ANSA).

Il ministro israeliano Ben Gvir: “Vorrei 30-40 uccisioni mirate a Gaza ogni notte”

“Non è un segreto che io sia in disaccordo con il primo ministro", ha dichiarato il ministro israeliano di ultradestra Itamar Ben Gvir, riferendosi alla riduzione delle operazioni israeliane a Gaza. "Io penso che nella Striscia debbano essere effettuate uccisioni mirate, eliminando 30 o 40 ogni notte. Non soltanto coloro che rappresentano una minaccia immediata: ci sono persone lì che non meritano di vivere. Non dovrebbero vivere. Non sono nemmeno persone", ha detto Ben Gvir durante il podcast di un ex ostaggio come riportano i media israeliani.

(ansa)

Cinque feriti per i raid israeliani nel sud di Gaza_ un bambino è grave

Un attacco israeliano ha colpito Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, ferendo 5 persone, fra cui un bambino gravemente ferito. Lo riferiscono gli ospedali Kuwaiti e Nasser, dove sono state trasportate le vittime. L'esercito israeliano ha dichiarato di aver colpito un membro della Jihad Islamica Palestinese. Sebbene i combattimenti più intensi si siano placati da quando, a ottobre, è entrato in vigore il cessate il fuoco fra Israele e Hamas, le forze israeliane hanno effettuato ripetuti attacchi aerei su Gaza, uccidendo da allora secondo il ministero della Salute di Gaza almeno 1.262 palestinesi. Il ministero, che fa parte del governo guidato da Hamas, tiene registri dettagliati delle vittime, considerati generalmente affidabili dalle agenzie delle Nazioni Unite e da esperti indipendenti. Non fornisce una ripartizione fra vittime civili e militanti.

Fonti di Hamas confermano: “Kushner incontrerà la nostra leadership in Egitto”

Jared Kushner, il genero di Donald Trump, incontrerà in Egitto la leadership di Hamas mentre è impegnato a spingere per l'attuazione di un piano di pace. Lo confermano all'Afp fonti di Hamas. "Mediatori hanno informato Hamas che Jared Kushner avrà un incontro con la sua leadership, alla presenza di rappresentanti di Egitto e Qatar, prima che l'inviato Usa si rechi in Israele per incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu", riferiscono le fonti.

(reuters)

Allerta in Arabia Saudita per possibili attacchi degli Houthi

La Protezione civile saudita ha emesso un allarme per "potenziale pericolo" nella provincia meridionale di Jazan, al confine con lo Yemen, recentemente bersaglio di attacchi da parte dei ribelli yemeniti. "È stato emesso un allarme dalla Piattaforma nazionale di allerta nella provincia di Jazan per segnalare un potenziale pericolo", ha scritto l'agenzia in un comunicato.

Capo dell’esercito iraniano a Trump: “I difensori di Hormuz ti spezzeranno le gambe”

“I difensori di Hormuz ti spezzeranno le gambe". Lo ha detto il generale Amir Hatami, comandante dell'esercito iraniano, rivolgendosi al presidente statunitense Donald Trump dopo le sue dichiarazioni sullo Stretto di Hormuz, sulla minaccia di trasformare lo Stretto in un territorio statunitense. Secondo quanto riferito dall'emittente Irib, il capo dell'esercito iraniano ha aggiunto che "scherzare con simili affermazioni è un grave errore", dicendo ancora che le forze statunitensi sono state "di fatto cacciate" e non hanno più il permesso di entrare nel Golfo, nel Mar d'Oman o nello Stretto di Hormuz. Hatami ha inoltre affermato che alle basi statunitensi non sarà consentito tornare al loro status precedente, aggiungendo che "l'Iran non lo permetterà mai".

Al-Sisi riceve Kushner: focus su Gaza e stabilità Medio Oriente

Il presidente egiziano, Abdel Fattah al-Sisi, ha ricevuto nella città di El Alamein Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, per un colloquio incentrato sui rapporti bilaterali e sugli sviluppi della situazione in Medio Oriente, con particolare attenzione alla questione palestinese e alla Striscia di Gaza. All'incontro hanno partecipato il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, ed il capo dei servizi segreti, Hassan Rashad.

Idf colpisce con un drone Khan Younis, sette feriti

L'Idf riferisce di aver effettuato un raid con un drone contro un "terrorista nel sud della Striscia di Gaza". I media palestinesi riportano che l'attacco ha colpito una tenda nella zona di Khan Younis, ferendo almeno sette persone.

Axios: “L’amministrazione Trump ha aperto un canale segreto con i pasdaran a maggio”

L'amministrazione Trump ha stabilito a metà maggio un canale segreto con il comandante della Guardia Rivoluzionaria iraniana Ahmad Vahidi attraverso il presidente del Kurdistan iracheno Nechirvan Barzani. Lo rivela Axios citando tre fonti a conoscenza diretta dei fatti.

Al Arabiya: “Kushner icontrerà rappresentanti di Hamas”

Jared Kushner, inviato e genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, incontrerà i rappresentanti di Hamas alla presenza di mediatori al termine dei suoi incontri in Israele. Lo hanno riferito fonti ad Al Arabiya. L’obiettivo dell’incontro è “impedire il fallimento dell'accordo su Gaza, consolidare le intese e proseguire sulla via della de-escalation".

Il capo dell’esercito iraniano: “30mila dollari a chiunque catturi o uccida un soldato americano”

L'Iran mette una taglia sui soldati americani. "Qualunque forza iraniana riuscirà a catturare o uccidere un aggressore americano, riceverà una ricompensa di 30.000 dollari, ha dichirato il comandante dell'esercito iraniano Amir Hatami, citato dall'agenzia Fars.

Teheran accusa il Qatar di ostacolare le indagini sui piloti iraniani

Il capo del comitato delle forze armate iraniane per la ricerca dei dispersi, Mohammad Bagherzadeh, ha dichiarato oggi che "a causa dei continui sabotaggi e ritardi delle autorità del Qatar, non sono ancora state predisposte le condizioni per il ritorno in Iran dei tre piloti iraniani". Ha aggiunto che "un team di esperti dell'aeronautica iraniana è in attesa di recarsi in Qatar per indagare sulla cattura dei piloti da parte di quel Paese, dopo che i loro jet sono precipitati durante un attacco contro il Qatar a marzo".
Bagherzadeh aveva inviato una lettera al Comitato internazionale della Croce Rossa sulla vicenda. Il ministero degli Esteri del Qatar ha respinto ieri le accuse, definendole "dichiarazioni fuorvianti". Doha ha affermato di aver invitato in aprile una delegazione iraniana per essere informata sulle operazioni di ricerca, ma che questa non ha risposto all'invito.

Israele: “Intelligence iraniana aumenta i tentativi di hackerare i nostri giornalisti”

Lo Shin Bet, l'agenzia di intelligence interna, e il Direttorato per il Cyber hanno avvertito oggi diversi giornalisti israeliani dell'incremento del tentativo da parte dell'intelligence iraniana di hackerare i loro telefoni e account social media. Lo riporta Haaretz, secondo cui i tentativi avvengono principalmente attraverso approcci di elementi iraniani che contattano i giornalisti israeliani sotto mentite spoglie - spesso sotto finta identità di colleghi giornalisti - principalmente tramite WhatsApp o Telegram.

Scontri nella notte a Hebron tra coloni e palestinesi, diversi feriti

Due palestinesi sono stati colpiti da spari e altri otto sono rimasti feriti questa notte a seguito di scontri nel quartiere di Hebron sotto il controllo israeliano. Lo riferisce l'agenzia palestinese Wafa, citando la Mezzaluna Rossa palestinese. Lo scontro è stato innescato da un assalto dei residenti israeliani della zona contro palestinesi residenti nell'area, nelle vicinanze del quartiere di al-Ras, nella città vecchia di Hebron, in cui poi sono intervenuti soldati dell'Idf. Secondo quanto riportato da Wafa, un palestinese di 60 anni è stato colpito alla schiena e a una mano. Un secondo uomo, di 46 anni, è stato ferito da colpi d'arma da fuoco e poi arrestato dall'Idf.

Yemen, Houthi colpiscono al-Makha con missili e droni

I combattenti Houthi hanno lanciato nuovi attacchi contro la città costiera di al-Makha, nello Yemen, utilizzando missili e droni. Lo hanno riferito le forze governative yemenite, aggiungendo che la difesa aerea ha intercettato un drone del gruppo sostenuto dall'Iran e che controlla la capitale Sanàa. I recenti attacchi degli Houthi hanno riacceso i timori di una guerra totale in Yemen, anni dopo la tregua del 2022 che aveva posto fine ai combattimenti con le forze governative.

Pasdaran: “L’85% della produzione di sistemi di difesa aerea è rimasto intatto”

Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane afferma che l'85% della produzione di sistemi di difesa a erea è rimasta intatta durante la guerra. In un'intervista pubblicata dall'agenzia di stampa Fars, il funzionario dei Pasdaran ha affermato che, nonostante gli attacchi alle infrastrutture di produzione militare iraniane, il ritmo di produzione e consegna di missili e sistemi di difesa aerea non è diminuito rispetto ai livelli pre-bellici. Il funzionario ha aggiunto che gran parte dell'equipaggiamento di difesa aerea dell'IRGC è prodotto dall'organizzazione interna per l'autosufficienza e ha sostenuto che la produzione in alcune aree è addirittura aumentata. Il funzionario ha inoltre affermato che l'attuale stock di sistemi di difesa aerea operativi dell'Iran si trova in una situazione migliore rispetto all'inizio del conflitto.

Ben-Gvir: “Spero che i prigionieri palestinesi vengano impiccati uno per uno”

Il ministro israeliano della Sicurezza Nazionale, Itamar Ben-Gvir, ha dichiarato che farà tutto il possibile per garantire l'esecuzione dei prigionieri palestinesi, aggiungendo di sperare che vengano impiccati "uno per uno". Parlando con Rom Braslavski, ex ostaggio israeliano, Ben-Gvir ha affermato che l'impiccagione sarebbe il metodo di esecuzione previsto dalla legge sulla pena di morte che lui stesso sta promuovendo. "Farò l'impossibile quando arriverà il momento", ha detto. "Vi prometto che farò tutto ciò che è in mio potere e che sconvolgerò il mondo per far sì che questo accada".
Ben-Gvir ha anche affermato di essere "felice" che i prigionieri palestinesi stiano ora soffrendo in condizioni più dure nelle carceri israeliane. Il 30 marzo 2026 il parlamento israeliano ha approvato una legge che prevede la pena di morte per impiccagione per i palestinesi condannati per l'uccisione di israeliani, qualora un tribunale militare stabilisca che l'atto costituisca "terrorismo" o sia motivato dalla "negazione dell'esistenza dello Stato di Israele".

Forze armate Iran: “Non ci fermeremo finché Usa e Israele non saranno sconfitti”

"Non ci fermeremo finché i nostri nemici, Stati Uniti e Israele, non saranno completamente sconfitti nella regione e i diritti dell'Iran non saranno riconosciuti". Lo ha dichiarato il Comando generale delle forze armate iraniane in un comunicato, citato da Mehr.

Deputato iraniano: “Trump dovrebbe preoccuparsi della sua sicurezza, non di Hormuz”

"Il presidente Usa dovrebbe preoccuparsi della propria sicurezza invece di continuare a bluffare sullo Stretto di Hormuz, prima di finire a nascondersi in un furgone per la vendita di cibo", ha scritto su X Ebrahim Azizi, esponente ultraconservatore e presidente della Commissione Sicurezza nazionale e Politica estera del Parlamento iraniano.
Le dichiarazioni di Azizi arrivano dopo le recenti parole del presidente Donald Trump, che ha affermato: "Dopo aver finito di sconfiggere l'Iran, dichiareremo lo Stretto di Hormuz territorio degli Stati Uniti".
Azizi ha fatto riferimento al "food truck" in relazione a quanto riportato dai media statunitensi, secondo cui Trump, durante la sua visita ad Ankara il mese scorso, sarebbe stato trasferito dall'Air Force One a un aereo più piccolo a bordo di un mezzo per il catering, per il timore di un possibile attacco da parte dell'Iran.

Il Parlamento iraniano discuterà oggi il disegno di legge sullo Stretto di Hormuz

Il Parlamento iraniano discuterà oggi un disegno di legge sulla "garanzia della sicurezza duratura e dello sviluppo dello Stretto di Hormuz e del Golfo Persico", oltre a un altro provvedimento sul "contrasto alle ingerenze straniere". Secondo l'agenzia Irna, il primo disegno di legge contiene un articolo che vieterebbe il transito nello Stretto di Hormuz a "qualsiasi imbarcazione che trasporti equipaggiamenti e carichi di proprietà degli Usa, di Israele e dei Paesi ostili all'Iran".
Le linee generali dei due disegni di legge sono state approvate dalla Commissione per la Sicurezza nazionale e la Politica estera del Parlamento.

Israele: ucciso alto comandante Hezbollah in raid Libano

L'esercito israeliano ha dichiarato di aver ucciso Abu Hassan Alaa, alto comandante dell'unità "Badder" di Hezbollah, nel sud del Libano. In un post su X, l'esercito ha accusato Alaa di aver contribuito a organizzare attacchi contro i soldati israeliani, incluso il lancio di droni esplosivi contro le truppe nel sud del Libano.

Raid di israele nel Sud del libano: 11 morti

L’attacco di Israele ha fatto registrare il più alto numero di vittime nel Paese dall'accordo per la riduzione delle ostilità siglato a giugno scorso. Il portavoce dell'Idf ha confermato il raid, specificando però che è stato colpito il quartier generale dell'unità Radwan di Hezbollah e che nell'attacco, sono stati eliminati il terrorista Ali Samir Al-Haj Hassan, comandante di battaglione e diversi altri terroristi". E il primo ministro israeliano Netanyahu accusa Hezbollah di usare scudi umani: 'Hanno deliberatamente fatto entrare dei civili in quel complesso militare'.

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