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Nate in India, adottate in Olanda da famiglie diverse: due amiche scoprono di essere sorelle

(reuters)

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Meena Geltink e Minal Tijssen si sono conosciute da bambine a un campeggio per famiglie adottive, decenni dopo hanno scoperto la parentela con un test del Dna: “Adesso non ci sentiamo più sole”
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LONDRA – Separate alla nascita, da grandi si scoprono sorelle: sembra la trama di un film, ma in questo caso è successo per davvero. Nate in India e adottate entrambe in Olanda da famiglie diverse, Meena Geltink e Minal Tijssen si incontrarono per la prima volta quando erano adolescenti, a un campeggio organizzato per famiglie adottive, diventando subito amiche. “Quando vidi i suoi occhi, il suo naso, la sua pelle”, rammenta Meena, “pensai subito: come mi somiglia”. Con il tempo le due ragazze si sono perse di vista, pur vivendo in cittadine ad appena 150 chilometri di distanza l’una dall’altra. Finché qualche mese fa Minal ha inviato un messaggio a Meena attraverso Facebook: “Ti ricordi di me?”, le ha chiesto, allegando la schermata di un sito di ricerche genealogiche, My Heritage, a cui aveva inviato un campione del proprio Dna. Quindi ha domandato all’amica d’infanzia se recentemente avesse ricevuto informazioni dello stesso tipo.

LONDRA – Separate alla nascita, da grandi si scoprono sorelle: sembra la trama di un film, ma in questo caso è successo per davvero. Nate in India e adottate entrambe in Olanda da famiglie diverse, Meena Geltink e Minal Tijssen si incontrarono per la prima volta quando erano adolescenti, a un campeggio organizzato per famiglie adottive, diventando subito amiche. “Quando vidi i suoi occhi, il suo naso, la sua pelle”, rammenta Meena, “pensai subito: come mi somiglia”. Con il tempo le due ragazze si sono perse di vista, pur vivendo in cittadine ad appena 150 chilometri di distanza l’una dall’altra. Finché qualche mese fa Minal ha inviato un messaggio a Meena attraverso Facebook: “Ti ricordi di me?”, le ha chiesto, allegando la schermata di un sito di ricerche genealogiche, My Heritage, a cui aveva inviato un campione del proprio Dna. Quindi ha domandato all’amica d’infanzia se recentemente avesse ricevuto informazioni dello stesso tipo.

Meena aveva iniziato a fare ricerche sulla propria famiglia d’origine nel 2017, ma non ricevendo risposte aveva cancellato da poco la app di My Heritage. Colpita dal messaggio, l’ha immediatamente reinstallata, scoprendo che in effetti era arrivata una risposta anche a lei con l’identità dei suoi genitori naturali. A quel punto è scoppiata a piangere dall’emozione: suo padre e sua madre erano gli stessi di Minal. Le due donne, che oggi hanno rispettivamente 43 e 44 anni, sono sorelle. Asciugate le lacrime, si sono contattate, parlate, poi incontrate, insieme ai loro coniugi e figli. Ci sono stati altri momenti di commozione. Hanno condiviso la grande gioia di essersi ritrovate, la consapevolezza di avere un pezzo della propria famiglia di origine accanto a sé. Ma insieme alla gioia è sopraggiunto un pizzico di malinconia. “Scoprire di avere una sorella è meraviglioso”, dice Meena al New York Times, che ha raccontato questa incredibile storia. “Ma è triste pensare al tempo perduto: avremmo potuto essere vicine per tutti gli anni precedenti e non l’abbiamo fatto”.

Entrambe hanno avuto grande affetto dalle famiglie adottive. Ciononostante, cresciute in due piccole città dei Paesi Bassi, dove quasi tutti erano bianchi, si sono sempre interrogate sulla propria identità. “Nel mio cuore c’era una punta di solitudine”, racconta Meena, “come se cercassi sempre qualcosa, senza sapere bene cosa. E Minal mi ha confessato di avere provato la medesima sensazione”. Conferma l’altra: “Adesso non ci sentiamo più sole”.

Capita spesso che un figlio adottivo, diventato adulto, cerchi notizie sulla propria famiglia biologica, ma è estremamente raro, affermano gli esperti, che due bambini adottati da famiglie diverse scoprano di avere avuto gli stessi genitori alla nascita. Meena aveva sospettato che potesse esserci un legame di parentela fra lei e la sua amichetta di origine indiana. Durante una vacanza in Austria, quando aveva 13 anni, un coetaneo olandese che le conosceva entrambe la scambiò per Minal. Poi però, crescendo, non ci aveva più pensato. Fino al giorno in cui ha ricevuto quel messaggio: “Ti ricordi di me? Ebbene, sono tua sorella”.

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