Svezia, attacco in una scuola: diciottenne armato di spada causa un morto e tre feriti
di Bernardo TombariSarebbe un ex studente diciottenne quello che ieri alle due del pomeriggio ha attaccato il liceo Brinellskolan di Fagersta, in Svezia, brandendo una spada e con un casco in testa. Inizialmente sembrava che non ci fossero vittime e che gli agenti, che hanno fermato e preso in custodia l’attentatore sparandogli a una gamba, fossero arrivati in tempo. Poi in serata il capo della polizia locale, Tommy Alriksson, ha riferito che all’interno della scuola è stato trovato un corpo, quello di una studentessa di 17 anni. Il bilancio già contava tre feriti tra i 12 e i 17 anni, di cui due gravi: uno è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza poco dopo l’attacco e anche l’altro è stato portato in una struttura sanitaria. Nella città, circa 175 km a nord-est di Stoccolma, sono stati subito evacuati altri otto istituti per precauzione.
Sarebbe un ex studente diciottenne quello che ieri alle due del pomeriggio ha attaccato il liceo Brinellskolan di Fagersta, in Svezia, brandendo una spada e con un casco in testa. Inizialmente sembrava che non ci fossero vittime e che gli agenti, che hanno fermato e preso in custodia l’attentatore sparandogli a una gamba, fossero arrivati in tempo. Poi in serata il capo della polizia locale, Tommy Alriksson, ha riferito che all’interno della scuola è stato trovato un corpo, quello di una studentessa di 17 anni. Il bilancio già contava tre feriti tra i 12 e i 17 anni, di cui due gravi: uno è stato sottoposto a un intervento chirurgico d’urgenza poco dopo l’attacco e anche l’altro è stato portato in una struttura sanitaria. Nella città, circa 175 km a nord-est di Stoccolma, sono stati subito evacuati altri otto istituti per precauzione.
Il primo ministro svedese Ulf Kristersson ha detto che «non sappiamo ancora cosa si nasconda dietro questo gesto. Vorrei chiedere a tutti di lasciare che la polizia e i servizi di soccorso lavorino indisturbati». Ma dai social è arrivato il sospetto che il movente sia politico, legato a idee di estrema destra: alle 13:41, venti minuti prima dell’attentato, è stata pubblicata su TikTok un’immagine di una spada simile a quella usata per l’attentato, dentro la custodia di una chitarra, e la scritta “no more edits” (“niente più modifiche”).
L’avrebbe postata il diciottenne Liam Carlos Nebel, sul cui profilo si trovano omaggi a vari attentatori scandinavi. Uno su tutti, Anders Behring Breivik, il terrorista norvegese di estrema destra che il 22 luglio 2011 fece un doppio attentato per «combattere il multiculturalismo e l’immigrazione islamica». Prima fece esplodere un’autobomba a Oslo, uccidendo otto persone, poi aprì il fuoco sulla folla durante un campus del partito laburista norvegese, facendo 69 vittime. L’account elogia anche lo svedese Anton Lundin-Pettersson, che uccise tre persone nel 2015 sempre per motivazioni razziali.
Le autorità non hanno fornito conferme sull’identità dell’attentatore, ma hanno perquisito due indirizzi legati al ragazzo che hanno in custodia. Secondo il quotidiano Aftonbladet il sospettato avrebbe precedenti penali per aggressione e una storia di disturbi mentali per cui era stato seguito dai servizi sociali. Per ora, ha comunicato la polizia, non c’è motivo di pensare che abbia dei complici.
A febbraio del 2025 il Paese ha visto quella che il primo ministro aveva definito «la peggiore sparatoria di massa della storia svedese»: in una scuola serale di Örebro un 35enne aveva aperto il fuoco e ucciso dieci persone, prima di suicidarsi. In quel caso il movente non era terroristico né legato alla criminalità. Il colpevole aveva problemi finanziari e disturbi mentali. Ma in Svezia è tornata la paura degli attentati nelle scuole.