Un ordigno è esploso su un autobus che trasportava membri delle forze di sicurezza vicino alla capitale siriana Damasco, causando il ferimento di alcuni passeggeri; lo hanno riferito i media di Stato. Nuovi raid israeliani nel sud del Libano vicino Ali al-Taher, nei pressi di al-Dabsha. L'Iran ha autorizzato il passaggio di alcune petroliere irachene attraverso lo Stretto di Hormuz. Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent ha annunciato una conferenza stampa per lunedì, dopo aver promesso di adottare contro l'Iran misure "mai viste prima". La Turchia ha emesso un mandato di arresto per Benjamin Netanyahu per l’attacco sferrato in acque internazionali contro gli attivisti della Global Sumud Flotilla per Gaza.
Teheran: “Colpiremo i Paesi che aderiscono alla guerra economica Usa”
"Se Donald Trump intraprenderà nuove azioni aggressive, risponderemo con forza. Se i Paesi vicini collaboreranno con gli americani nella guerra economica, colpiremo i loro interessi". Lo ha dichiarato Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, minacciando gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo in un'intervista all'emittente televisiva Irib. "Non una sola goccia di petrolio lascerà il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz", ha aggiunto
Rezaei: “Se Trump aggredisce, risponderemo con forza”
Mohsen Rezaei, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha minacciato gli Stati Uniti e i Paesi del Golfo in un'intervista televisiva, affermando: "Se Donald Trump intraprenderà nuove azioni aggressive, risponderemo con forza. Se i Paesi vicini collaboreranno con gli americani nella guerra economica, colpiremo i loro interessi. Non una sola goccia di petrolio lascerà il Golfo Persico e lo Stretto di Hormuz"
Palestinese di 15 anni ferito in Cisgiordania: colpito da alcuni coloni a Tammun
Un ragazzo palestinese di 15 anni è rimasto ferito dopo essere stato aggredito da coloni israeliani nei pressi della città di Tammun, a sud-est di Tubas, nel nord della Cisgiordania. E' quanto riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Secondo la Mezzaluna Rossa Palestinese, il ragazzo è stato soccorso per ferite di media gravità. I media palestinesi riferiscono inoltre che un'auto palestinese si è schiantata e si è ribaltata dopo essere stata colpita da pietre lanciate dai coloni lungo la strada tra Khirbet Abu Falah e al-Mughayyir, nell'area di Ramallah. È la seconda volta in tre giorni che un veicolo palestinese si ribalta dopo essere stato preso di mira da lanciatori di pietre. Nell'incidente di oggi non sono stati segnalati feriti
Sàar: "Non abbiamo alcun interesse in un'escalation con la Turchia”
In un'intervista a Channel 12, il ministro degli Esteri israeliano Gideon Sàar ha dichiarato che Israele non ha alcun "interesse in un'escalation con la Turchia". "In Siria abbiamo interesse a preservare la stabilità, a preservare lo status quo della sicurezza. La Turchia, come sapete, è presente nel nord della Siria da diversi anni. Ciò che non possiamo accettare e non vogliamo vedere è la creazione di basi militari turche in Siria, o il ritiro delle forze militari turche dal sud: queste sono cose che Israele non può accettare", ha aggiunto
Media: “Tre palestinesi feriti a sud di Hebron e a sud di Jenin in Cisgiordania”
Continuano le tensioni in Cisgiordania. Un uomo palestinese, secondo l'agenzia palestinese 'Wafa', sarebbe rimasto ferito dopo essere stato aggredito da coloni israeliani in un villaggio delle colline a sud di Hebron. L'uomo di nome Saeed al-Amour, riferisce 'Wafa' che cita attivisti locali, è stato "brutalmente aggredito" dai coloni durante un'incursione nella località di Khirbet al-Rakiz, nell'area di Masafer Yatta, nel primo pomeriggio. Secondo quanto riferito, i soccorritori della Mezzaluna Rossa Palestinese lo hanno trasportato in un ospedale locale per ricevere cure. In un'altra zona della Cisgiordania, Wafa riferisce che due palestinesi sono rimasti feriti dopo che coloni armati hanno fatto irruzione nella cittadina di Arraba, a sud di Jenin. Secondo l'agenzia di stampa palestinese, gli aggressori hanno aperto il fuoco nei pressi delle abitazioni della zona, anche se non viene specificato se i feriti siano stati colpiti dagli spari
Siria, bomba su bus che trasportava militari delle forze di sicurezza: feriti
Un ordigno è esploso su un autobus che trasportava membri delle forze di sicurezza vicino alla capitale siriana Damasco, causando il ferimento di alcuni passeggeri; lo hanno riferito i media di Stato. "Un ordigno ha colpito un autobus che trasportava personale delle Forze di Sicurezza Interna sulla strada Maarounah-al-Tal, nella periferia di Damasco, ferendo diversi agenti", ha reso noto l'agenzia di stampa statale SANA, aggiungendo che è in corso un'indagine sull'attacco
Axios, 40 petroliere con 16 milioni di barili di greggio transitate da Hormuz
Circa 40 petroliere sono transitate nello Stretto di Hormuz attraverso il canale meridionale nella notte. Lo riporta Axios citando tre funzionari statunitensi. Circa 16 milioni di barili di petrolio sono stati trasportati fuori dallo stretto attraverso il canale meridionale nella notte, hanno aggiunto i funzionari statunitensi.
Katz contro inviato Usa per la Siria: “Siete stati avvertiti, contraddici Trump”
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha attaccato l'inviato speciale degli Stati Uniti per la Siria e ambasciatore in Turchia, Tom Barrack, per aver criticato il raid aereo israeliano condotto martedì contro una base militare siriana. Israele aveva fornito "informazioni di intelligence a soggetti autorizzati negli Stati Uniti" prima dell'attacco, che a suo dire mirava a impedire un dispiegamento turco, e le critiche di Barrack sono "piene di inesattezze e posizioni che contraddicono la linea del presidente degli Stati Uniti Donald Trump", ha dichiarato Katz.
Lunedì Bessent annuncierà nuove misure contro Teheran
Il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent terrà una conferenza stampa lunedì, dopo aver promesso di adottare contro l'Iran misure "mai viste prima". La conferenza stampa è prevista per le 20 italiane. Lo riferisce la Cnn precisando che l'amministrazione Trump ha lasciato intendere che è imminente una nuova tornata di sanzioni contro l'Iran, con l'obiettivo di comprimere le restanti fonti di entrate di Teheran. La decisione arriva dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato un 'D-Day economico' contro l'Iran, promettendo di imporre "conseguenze economiche enormi" ai Paesi che continueranno a fare affari con Teheran. Dal canto suo, Teheran ha reagito duramente alle dichiarazioni di Trump. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha definito venerdì la minaccia di Trump "una ricetta per un ritorno disastroso al colonialismo classico su vasta scala".
Ghalibaf: “I Paesi vicini chiedono nuovo ordine di sicurezza regionale”
L'Iran ha ricevuto "numerosi messaggi" dai Paesi vicini sulla definizione di nuovi accordi di sicurezza e cooperazione economica nella regione. Lo ha affermato il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Gli Stati Uniti hanno messo a rischio la sicurezza di ciascuno dei loro alleati, con prepotenza e totale disprezzo dei loro interessi a vantaggio di Israele, tanto che per un momento hanno visto minacciata la loro stessa esistenza", ha dichiarato Ghalibaf. Secondo il capo negoziatore, soltanto un ordine regionale "indipendente e costruito dall'interno potrà garantire realmente pace e sicurezza".
Esercito iraniano: “La nostra dottrina è passata da difensiva a offensiva”
Il portavoce dell'esercito iraniano Mohammad Akraminia ha dichiarato che "l'Iran risponderà certamente in modo immediato a qualsiasi atto di aggressione, che può essere di portata più ampia rispetto all'aggressione stessa". "La dottrina militare iraniana è passata da un atteggiamento difensivo a uno offensivo, dopo gli insegnamenti tratti dalle recenti guerre", ha aggiunto, citato dalla televisione di stato, precisando: "Questo cambiamento non significa condurre attacchi preventivi contro il nemico". Riferendosi alla situazione nello Stretto di Hormuz, ha sottolineato che, dopo la guerra, la via navigabile ha acquisito un'influenza geopolitica decisiva nello sviluppo degli obiettivi di politica estera dell'Iran.
Teheran autorizza passaggio petroliere irachene a Hormuz
L'Iran ha autorizzato il passaggio di alcune petroliere irachene attraverso lo Stretto di Hormuz, in seguito alle ripetute richieste avanzate dall'Iraq attraverso diversi canali. Lo riferisce l'agenzia di stampa iraniana Irna senza precisare però quando siano stati rilasciati i primi permessi, né quante petroliere irachene abbiano finora attraversato lo Stretto di Hormuz.
Libano, nuovi attacchi israeliani e demolizioni nel sud
Le forze israeliane hanno effettuato stamani un intenso bombardamento di artiglieria nella città di al-Mansouri, nei dintorni di Bayt al-Sayyad e alla periferia di Majdal Zoun, nel sud del Libano. Lo riferiscono i media locali, segnalando operazioni di demolizione nelle tre città e nei villaggi, dove, secondo quanto riportato, "non è rimasta alcuna abitazione intatta". Demolizioni simili sono state segnalate a Haddatha, Beit Yahoun e Aita al-Jabal, insieme a raffiche di mitragliatrice dirette verso le valli circostanti.
Teheran: guerra economica Usa viola il diritto internazionale
L'Iran ha dichiarato che la "guerra economica" pianificata dagli Stati Uniti contro Teheran violerebbe il diritto internazionale. Banche, aziende o aeroporti che rientrano nella giurisdizione esclusiva di un Paese non devono essere costretti da altri Stati "a rinunciare al commercio lecito con uno stato terzo", ha scritto il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei. "La coercizione economica volta a costringere uno Stato sovrano a modificare le proprie scelte politiche lecite costituisce un atto apertamente illecito a livello internazionale", ha affermato Baghaei sostenendo che tali "sanzioni secondarie" violano la Carta delle Nazioni Unite. Insieme al blocco navale statunitense dei porti iraniani, il piano di Trump ridurrebbe la sovranità di altri Paesi a qualcosa di "provvisorio, condizionato e revocabile a capriccio di un'altra potenza", ha affermato Baghaei avvertendo che le misure rischiano di provocare un "ritorno al colonialismo classico su vasta scala".
Trump: “Iran non può avere l'arma nucleare, Hormuz è territorio americano”
"Non possiamo permettere che l'Iran abbia l'arma nucleare. Non l'avranno mai". Lo ha ribadito Donald Trump, sottolineando di considerare al momento "lo Stretto di Hormuz un territorio americano".
Media, Israele lancia nuovi raid nel Libano meridionale
Aerei da guerra israeliani hanno lanciato due raid nel sud del Libano vicino Ali al-Taher, nei pressi di al-Dabsha, alla periferia di Nabatieh al-Fawqa. Lo riporta Al-Jazeera citando l'Agenzia Nazionale di Stampa libanese secondo cui gli attacchi sono avvenuti a cinque minuti di distanza l'uno dall'altro. Sono stati inoltre segnalati un attacco nei pressi della città di Deir Siryan, un raid su Doha Kafr Rumman e un bombardamento nella zona di al-Mansouri.