Un bambino di quattro anni è stato ucciso a causa di un raid israeliano nell’area di Zawaida, al centro della Striscia di Gaza. Continuano gli attacchi dell’Idf anche in Cisgiordania, dove oggi, come riporta l’agenzia Wafa, un ragazzo di 14 anni è morto a causa di una profonda ferita da arma da fuoco. E Benjamin Netanyahu avverte: “Se Hamas non pone fine ai lanci dei missili, intensificheremo le operazioni dell’esercito”.
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Rezaei, sostegno a sanzioni Usa è atto di guerra
Il massimo responsabile della sicurezza iraniano ha ripetuto le minacce di ritorsioni contro le sanzioni proposte da Trump contro Teheran. Mohsen Rezaei, Segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ha scritto in inglese: "Se la guerra economica continua, non verrà esportata una sola goccia di petrolio, nè attraverso lo Stretto di Hormuz nè da nessun altro luogo del Golfo Persico. L'Iran considererà la partecipazione o il sostegno di qualsiasi Paese alla guerra economica americana contro il popolo iraniano come un atto di guerra".
Libano, attacco aereo Israele a Kfar Rumman
Un attacco aereo israeliano ha colpito questa sera la periferia della città di Kfar Rumman nel distretto di Nabatieh, nel Libano meridionale. Lo rende noto Al Jazeera.
Hormuz, il parlamento iraniano approva legge su tariffe per servizi nello Stretto
Il Parlamento di Teheran ha approvato la bozza di legge sulle tariffe da pagare all'Iran per i servizi nello Stretto di Hormuz. Lo riporta l'agenzia di stampa Irna, secondo la quale la Commissione per la Sicurezza Nazionale e la Politica Estera del Parlamento iraniano ha infatti approvato l'articolo 3 del piano "Azioni strategiche per garantire la sicurezza e il progresso dello Stretto di Hormuz". Secondo questo articolo, le navi dei Paesi autorizzati a transitare nello stretto pagheranno per i servizi forniti dall'Iran.
Ghalibaf irride gli Usa su stop ai dazi per la carne per abbassare i prezzi
Il Presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, irride gli Stati Uniti per la recente decisione di togliere la maggior parte dei dazi sulla carne, allo scopo di abbassare i prezzi. Con una vignetta Ghalibaf disegna un uomo che lancia un boomerang e viene colpito dallo stesso con la scritta 'la piu' schiacciante operazione economica di semprè.
"Importare carne congelata per stabilizzare i prezzi della carne. Ok, potrebbe funzionare", ha scritto Ghalibaf. "Qual è il piano per i titoli, importare rendimenti congelati? Acquirenti di case congelati per l'edilizia residenziale? Buste paga congelate per i salari? Una politica estera congelata porta a un'economia congelata. L'unica cosa che si muove ancora? Il boomerang iraniano".
Media, Teheran ha ricevuto invito ad aderire a Patto della Mecca
Teheran ha ricevuto un invito ad aderire al Patto della Mecca e la questione è al vaglio. Lo ha dichiarato Mehdi Rahimi, capo dell'agenzia di stampa del Majlis (Parlamento) iraniano, all'emittente televisiva Al Mayadeen. la notizia è rilanciata dalla Tass. Rahimi ha aggiunto che la creazione di un "ombrello di sicurezza regionale", che l'Iran persegue da tempo, rappresenterebbe una vittoria per la Repubblica islamica.
L'accordo della Mecca è stato firmato il 7 agosto dal principe ereditario saudita Mohammed bin Salman Al Saud, dal Presidente turco Recep Tayyip Erdoan e dal primo ministro pakistano Shahbaz Sharif. Esso stabilisce che un attacco a uno qualsiasi dei Paesi firmatari sarà considerato un atto di aggressione contro tutti i membri della coalizione.
Netanyahu: “Se Hamas non smette lanci da Gaza intensificheremo le azioni dell’Idf”
"Il premier Benjamin Netanyahu e il ministro della Difesa Israel Katz hanno tenuto questa sera una riunione con il capo di Stato maggiore sulla situazione relativa alla minaccia rappresentata dai lanci di droni, palloni aerostatici e aquiloni dalla Striscia di Gaza verso Israele".
Lo comunica l'ufficio del premier in una nota. "Israele avverte Hamas che se i lanci verso Israele non cesseranno immediatamente, l'Idf intensificherà le operazioni contro i responsabili e procederanno all'evacuazione della popolazione dalle aree da cui avvengono i lanci. Il primo ministro ha chiarito che non si tornerà alla situazione precedente al 7 ottobre: Israele non permetterà all'organizzazione terroristica Hamas, né a qualsiasi altra entità presente nella Striscia di Gaza, di tornare a minacciare le nostre comunità e a minare il senso di sicurezza dei nostri cittadini", conclude la nota.
Sondaggio palestinese rileva il calo dei consensi di Hamas, il 79% vuole dimissioni Abu Mazen
Secondo l'ultima rilevazione del Palestinian Center for Policy and Survey Research del sondaggista di Ramallah Khalil Shikaki, pubblicata la settimana scorsa, il sostegno a Hamas è calato dal 35% di 10 mesi fa al 24%, raggiungendo lo stesso livello di quello per Fatah, che si posiziona pure al 24%. In vista delle elezioni legislative palestinesi previste per il 28 novembre, le prime in 20 anni, i sondaggio attribuisce il 32% dei consensi a Fatah e il 29% a Hamas, mentre per il 44% dei palestinesi interrogati nessuno dei due partiti merita di rappresentare il popolo palestinese. Il calo è particolarmente marcato in Cisgiordania, dove il sostegno a Hamas è sceso dal 32% di 10 mesi fa al 18%, mentre nella Striscia di Gaza dal 41% al 33%.
Guardie rivoluzionarie: “Abbiamo un piano per contrastare la guerra economica”
Il portavoce delle Guardie rivoluzionarie iraniane, il generale Mohebb, ha dichiarato: "Il presidente degli Stati Uniti dice di aver ordinato una guerra economica e di aver dato inizio alla più dura guerra economica contro l'Iran. Questa è un'ammissione tacita della vergognosa sconfitta del nemico sul piano militare". Lo riporta Mehr. Mohebbe ha inoltre osservato: "Se aveste vinto sul piano militare, non avreste dovuto iniziare una guerra economica. La guerra economica è una novità? No, state conducendo una guerra economica da 47 anni e avete sanzionato tutti i nostri settori economici. Il compito attuale del nemico è solo quello di sensibilizzare e rafforzare la fiducia nel popolo [iraniano]".
"Abbiamo ripetutamente annunciato di avere uno scenario per ogni azione ostile del nemico. Una delle azioni ostili del nemico è la guerra economica. Abbiamo un piano per respingere gli effetti negativi della guerra del nemico e stabilire facilmente relazioni economiche con i paesi; non c'è alcuna preoccupazione in campo economico. Abbiamo interazioni economiche proprio in prossimità dell'America, stiamo aggirando l'America e ne vedrete i risultati nel prossimo futuro", ha concluso.
Axios, capo del Mossad ha visto il ministro degli Esteri siriano
Alti funzionari israeliani e siriani si sono incontrati oggi nel tentativo di allentare le tensioni tra i due Paesi, acuitesi dopo il recente bombardamento israeliano di una base aerea siriana. Lo riferisce Axios, citando due fonti a conoscenza dei fatti. All'incontro avrebbero partecipato il ministro degli Esteri siriano Asaad al Shaibani e il direttore del Mossad, Roman Gofman. Il raid israeliano contro la base aerea siriana, avvenuto nei giorni scorsi, ha provocato una forte escalation nei rapporti tra Damasco e Israele.
Idf: “Ucciso un palestinese, voleva sottrarre arma a un soldato”
L'Idf rende noto che un cittadino palestinese ha tentato di strappare un'arma a un soldato a un checkpoint in piazza Rimonim a Binyamin, a nord di Gerusalemme, i soldati sul posto hanno aperto il fuoco uccidendolo. Il checkpoint é stato istituito questa mattina nell'ambito delle operazioni di ricerca dell’uomo responsabile dell'attacco con un coltello nella Valle del Giordano in cui è rimasto ferito un israeliano.
Pasdaran: “La causa palestinese è più viva che mai”
L'obiettivo di una Palestina "dal mare al fiume" è "più vivo e realizzabile che mai". Lo ha dichiarato il comandante della Forza Quds dei Guardiani della Rivoluzione iraniani, Esmail Qaani, citato dall'agenzia Fars. Secondo Qaani, l'espansione degli insediamenti israeliani, che ha definito "illegali", e quelli che ha indicato come i "crimini" di Israele rappresentano tentativi di sottrarsi a una "profonda crisi militare, di sicurezza, politica e sociale". Queste azioni, ha proseguito il comandante della Forza Quds, non possono nascondere le "sconfitte strategiche" subite da Israele dall'ottobre 2023. "L'ideale della Palestina è vivo e immutabile", ha affermato Qaani, aggiungendo che rimarrà tale "fino a quando non sarà raggiunta la vittoria della giustizia"
Muore bimbo di 4 anni in un raid israeliano su Gaza
Un bambino palestinese di quattro anni è morto per le ferite riportate in un bombardamento dell'esercito israeliano nell'area di Zawaida, nel centro della Striscia di Gaza. Lo ha riferito l'ospedale dei Martiri di Al Aqsa. La vittima è stata identificata come Mohamed Abd al Salam Hassan Taha. Secondo fonti mediche, il raid ha colpito un magazzino vicino alla tenda nella quale si trovava il bambino, nel campo profughi urbanizzato di Maghazi. Le schegge dell'esplosione avrebbero attraversato il telo, ferendolo mortalmente.
Gaza, le immagini del bombardamento israeliano a Zawayda: l'esplosione e la fuga delle persone
La Protezione civile di Gaza aveva riferito al momento dell'attacco che le squadre di soccorso stavano cercando di controllare un incendio in un magazzino vicino all'incrocio di Maghazi, sulla strada Salah al Din. Poche ore prima, un altro bombardamento israeliano all'ingresso del campo di Maghazi aveva ucciso un uomo di 25 anni, Ismail Abu Al Foul, sempre secondo l'ospedale. L'esercito israeliano non ha commentato le due morti. Gli attacchi avvengono nonostante il cessate il fuoco in vigore nella Striscia dall'ottobre 2025. Secondo il ministero della Sanità di Gaza, almeno 1.286 palestinesi sono stati uccisi nei raid israeliani durante la tregua. L'Ocha riferisce che dal 7 ottobre 2023 sono morti nel territorio palestinese circa 21.300 minori; il bilancio complessivo fornito dalle autorità sanitarie di Gaza è di almeno 73.420 vittime
Katz ordina una risposta dura al lancio di aquiloni da Gaza
Il ministro della Difesa israeliano Israel Katz ha ordinato alle forze armate di reagire "con fermezza" al lancio di aquiloni dalla Striscia di Gaza verso il territorio israeliano, anche con raid mirati contro membri di Hamas o con ordini di evacuazione per i civili palestinesi. Lo riferisce Haaretz. "Ogni lancio è un atto di guerra sotto ogni punto di vista", afferma Katz in un comunicato diffuso dal quotidiano. Il ministro si riferisce a quattro aquiloni, presumibilmente provenienti da Gaza, caduti nella comunità israeliana di Nahal Oz, a meno di un chilometro dalla Striscia. Benché nessuno dei quattro aquiloni fosse armato, Katz ha affermato che "un aquilone viene trattato come un drone, con o senza esplosivi". Secondo Haaretz, le misure previste comprendono bombardamenti selettivi per uccidere membri di gruppi armati ritenuti collegati ai lanci, oppure ordini di sfollamento rivolti alla popolazione dei quartieri da cui sarebbero partiti gli aquiloni. Il primo è stato trovato venerdì in un campo di avocado a Nahal Oz, mentre gli altri tre sono caduti sabato. L'esercito israeliano ha assicurato che non contenevano materiali pericolosi e non rappresentavano un rischio per la popolazione. Gli abitanti della comunità temono tuttavia un ritorno della pratica adottata dalle milizie di Gaza a partire dal 2018, quando aquiloni e palloni con materiale incendiario venivano fatti volare oltre confine per appiccare incendi nei terreni delle località israeliane vicine alla Striscia
Media: “Per Idf poteri a polizia in Cisgiordania inapplicabili senza annessione di fatto”
L'Idf intende presentare al ministro della Difesa Israel Katz una posizione secondo cui il trasferimento dei poteri di applicazione della legge in Cisgiordania dall'esercito alla polizia - un passaggio richiesto dal ministro la settimana scorsa - non è possibile senza una modifica dello status giuridico della Cisgiordania. Secondo la posizione dell'esercito, il trasferimento di poteri sarà possibile solo attraverso un'annessione formale. Lo riporta Haaretz citando fonti militari, secondo cui la richiesta di Katz è mossa da considerazioni politiche nell'ambito della campagna elettorale. Katz ha ordinato la settimana scorsa all'esercito di presentare un piano in merito "entro due settimane". Secondo quanto riportato da Haaretz, la posizione che sta formulando l'esercito si basa sia sul diritto israeliano che su quello internazionale. Dal 1967, la Cisgiordania - a differenza di Gerusalemme est e delle Alture del Golan - non fa legalmente parte di Israele che non vi ha applicato la propria sovranità, e di conseguenza l'ente governatore nell'area è il capo del Comando Centrale dell'Idf. Secondo l'esercito, il trasferimento di autorità come richiesto dal ministro richiede una legiferazione ad hoc che applichi la sovranità israeliana sull'area, effettuandone di fatto l'annessione. Un passo rispetto al quale l'Idf mette in guardia, anche rispetto alle conseguenze in ambito internazionale, riferisce Haaretz. A oggi, la polizia interviene in Cisgiordania nei casi di reati e disordini commessi da israeliani, in conformità con la divisione dei poteri stabilita nel corso degli anni. Tuttavia, anche in questi casi, la polizia agisce in coordinamento con il comando militare, e non in sua vece
Wafa: “14enne ucciso da colpi dell'Idf durante un raid a Nablus”
Un quattordicenne palestinese, Islam Ahmad Ajjouri, è morto oggi pomeriggio in seguito a una grave ferita da arma da fuoco durante un raid militare israeliano nel campo profughi di Askar Al-Jadid, a est di Nablus. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Ajjouri è stato colpito al petto durante il raid ed è stato trasportato in ospedale in condizioni critiche. L'Idf non ha ancora commentato l'accaduto
Araghchi: “Il piano Trump vecchio copione; sono disperati”
La nuova "operazione economica" annunciata dal presidente americano Donald Trump contro l'Iran è "un copione ripetitivo" e una forma di prepotenza che Teheran sa affrontare. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi. Intervenendo a margine di una cerimonia al mausoleo dell'ayatollah Ruhollah Khomeini, fondatore della Repubblica islamica, Araghchi ha accusato Washington di essere tornata ai "vecchi piani" dopo aver parlato di operazioni militari e minacce di attacco. "Questo dimostra che sono disperati", ha affermato il capo della diplomazia iraniana. "Non riescono a pensare ad alcuna soluzione quando si tratta della grande nazione iraniana e continuano a portare sulla scena piani ripetitivi". Secondo Araghchi, gli Stati Uniti devono comprendere che "non esiste altra opzione se non parlare rispettosamente con il popolo iraniano e cercare una soluzione fondata sulla giustizia e sulla dignità"
Zuppi: “In Cisgiordania diritti umani calpestati, è inaccettabile”
Quanto sta accadendo "in Cisgiordania è inaccettabile. Bisogna difendere la convivenza e i diritti, non è pensabile che vengano calpestati e umiliati i diritti di tutti, in particolare degli arabi". Lo ha denunciato il presidente della Cei, cardinale Matteo Zuppi, ai margini della celebrazione della messa al Meeting di Rimini. "Noi continuiamo con gli aiuti. Dobbiamo vedere ciò che è possibile fare, a seconda della situazione, in collaborazione con il Patriarcato", ha aggiunto
Wafa: “Un morto e due feriti in un raid dell'Idf a Gaza”
Un uomo è stato ucciso e altri due feriti in un raid israeliano vicino a Salah al-Din Street, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa
Hamas rivendica l’accoltellamento israeliano in Cisgiordania
Il gruppo islamista palestinese Hamas ha rivendicato e celebrato l'accoltellamento di un uomo israeliano avvenuto stamane nella Cisgiordania occupata. "Lodiamo l'eroico attacco con il coltello compiuto da uno dei nostri eroi del popolo palestinese vicino al villaggio di Al Auja, a nord di Gerico, in Cisgiordania", si legge in un comunicato diffuso dai canali del movimento. Questa mattina, un uomo israeliano di 24 anni è stato accoltellato nella città palestinese di Al Auja mentre, secondo la polizia israeliana, era sceso dalla sua auto per recarsi in un negozio della zona, situata vicino a un'autostrada che attraversa la Cisgiordania da nord a sud ed è molto frequentata da palestinesi e israeliani. L'uomo è stato ricoverato in ospedale ma non è in gravi condizioni.
Domani il capo dell’esercito pakistano a Teheran per colloqui
Il capo dell'esercito pakistano Asim Munir si recherà domani a Teheran per "proseguire gli sforzi del Pakistan per contribuire alla promozione della pace", in un contesto di stallo nei negoziati per porre fine alla guerra tra Iran e Stati Uniti. "La visita mira a rafforzare la cooperazione bilaterale tra Iran e Pakistan, nonchè a proseguire gli sforzi del Pakistan per contribuire alla promozione della pace e della sicurezza nella regione", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Ismail Bagaei, secondo quanto riportato dal Tehran Times. Munir arriverà nella capitale della Repubblica Islamica accompagnato da un'ampia delegazione e incontrerà alti funzionari iraniani. Il Pakistan è uno dei principali intermediari tra Iran e Stati Uniti che cercano di porre fine alla guerra, iniziata il 28 febbraio e che la prossima settimana raggiungerà il sesto mese
Media: “Manichini di Trump e Netanyahu impiccati in piazza a Teheran”
Due manichini con i volti del presidente Usa Donald Trump e del premier iraniano Benyamin Netanyahu sono stati impiccati in piazza della Rivoluzione a Teheran davanti a una folla che agitava bandiere iraniane e scandiva slogan. Il video è stato pubblicato sul profilo X dell'emittente israeliana Kan News.
Media libanesi: “Raid israeliani contro l’altura di Ali al-Taher”
Aerei da guerra israeliani hanno effettuato una serie di raid notturni sull'altura di Ali al-Taher, alla periferia di Nabatieh al-Fawqa e Doha Kafr Rumman, insieme a intermittenti bombardamenti di artiglieria nei pressi di Doha Kafr Rumman e della collina di al-Dabsha, proseguiti fino all'alba. Lo riferisce l'agenzia di stampa libanese Nna.
Pezeshkian: “Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza”
"Siamo in una guerra economica, militare e di sicurezza su vasta scala". Lo ha dichiarato il presidente iraniano Masoud Pezeshkian in un discorso trasmesso dalla tv di Stato, riconoscendo le gravi difficoltà economiche che attraversano il Paese e affermando che il governo "è in imbarazzo" per i problemi che pesano sulla popolazione. "Trump dice con facilità che imporranno all'Iran le sanzioni più devastanti o più terribili - ha proseguito - Noi resistiamo e cerchiamo di servire il popolo di fronte a questa guerra impari". "L'obiettivo del nemico era il collasso dell'Iran, ma questo non è accaduto. Chiudono le strade, negoziano con i governi musulmani affinché non facciano alcun accordo con l'Iran per farlo arrendere, ma noi non ci arrenderemo mai", ha aggiunto il presidente iraniano. "Capisco che abbiamo molti problemi nella società in questo momento, ma il governo cerca di ridurre l'inflazione e di garantire al popolo un futuro e mezzi di sussistenza dignitosi e orgogliosi".
La lettera di 100 ex diplomatici: “Israele accetti la Palestina”
Oltre 100 ex diplomatici francesi e britannici hanno affermato che la Palestina viene cancellata sotto gli occhi del mondo e hanno chiesto un intervento urgente, che comprenda un divieto commerciale e di vendita di armi, per spingere Israele ad accettare uno Stato palestinese. La denuncia è contenuta in una lettera congiunta senza precedenti, indirizzata al presidente francese Emmanuel Macron e al primo ministro britannico Andy Burham, che abbandona il linguaggio diplomatico accusando Israele di pulizia etnica e avvertendo che il mondo non considera più Israele una vera democrazia. La lettera è stata firmata da 52 ex diplomatici francesi e 50 ex ambasciatori britannici, molti dei quali hanno prestato servizio in Medio Oriente, ricoprendo incarichi di alto livello in Egitto, Iran, Bahrein, Israele, Siria, Turchia, Kuwait, Arabia Saudita e Qatar.
Contatti segreti Israele-Siri per evitare escalation
Israele e Turchia hanno stabilito contatti riservati con l'obiettivo di evitare attriti sulla Siria. Lo riferisce l'emittente pubblica israeliana Kan, citando un funzionario della difesa anonimo, secondo quanto riporta Times of Israel. "Israele non desidera trasformare la Turchia in un nemico", afferma la fonte. "Ma quando i messaggi non sono d'aiuto, Israele è costretto ad agire". Dichiarazioni che giungono dopo le notizie diffuse nello Stato ebraico secondo cui Gerusalemme avrebbe tentato di avvertire Ankara prima di colpire una base in Siria la scorsa settimana, a causa del presunto dispiegamento di truppe turche nella base.
Telegraph: a luglio hacker iraniani hanno bloccato una centrale elettrica britannica per 4 giorni
Secondo quanto riferito dal Telegraph, un gruppo di hacker legati all'Iran a luglio sarebbe riuscito a mettere fuori uso una centrale elettrica inglese per 4 giorni. Il nome dell'impianto finito nel mirino dell'attacco non è stato reso noto per ragioni di sicurezza. L'azione, pur causando problemi di approvvigionamento alla rete, ha avuto un effetto limitato, ma ha messo in allarme i servizi segreti e la difesa britannica per la vulnerabilità di asset sensibili.
Rezaei: “Hormuz resta chiuso, non riaprirà se gli Usa non cambiano atteggiamento”
Lo stretto di Hormuz "è chiuso e non riaprirà fino a quando gli Usa non cambieranno atteggiamento e rispetteranno i loro impegni": è quanto dichiarato da Mohsen Rezaei, segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, ripreso dall'Irna. "Devono prima compiere azioni concrete", ha aggiunto in riferimento agli Usa.
Trump posta mappa Stretto di Hormuz: “nuovo territorio Usa”
"Nuovo territorio statunitense". È quanto si legge in un grafico pubblicato sul social Truth dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che indica come tale su una mappa lo Stretto di Hormuz. Anche nei giorni scorsi l'inquilino della Casa Bianca si era espresso in questi termini sempre su Truth.