Guerra in Iran, news. Bessent annuncia le sanzioni su oro, tech e aviazione per isolare Teheran

Guerra in Iran, news. Bessent annuncia le sanzioni su oro, tech e aviazione per isolare Teheran
Teheran: “Colpiremo chi sostiene l’aggressione”. Trump: “Stanno collassando”. L’Iran minaccia multe e confische alle navi che violano regole di transito a Hormuz. Petroliera colpita nel Mar Rosso a largo dell’Arabia Saudita. Media, spari dell'Idf uccidono una bambina a Khan Younis
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Il segretario alla Sicurezza Usa Scott Bessent definisce ilD-Day economico contro l’Iran “la più grande offensiva finanziaria mai organizzata contro un avversario". Cinque i settori colpiti, ha reso noto il dipartimento del Tesoro: asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi.. In un post sul suo social Truth, Donald Trump ha scritto che “l’Iran sta completamente collassando”. Intanto Teheran continua a minacciare minacciare multe, confische e sequestri per le navi che violano le regole di transito a Hormuz. Il portavoce del ministero degli Esteri, Esmail Baghaei, sostiene che l’Iran abbia “il diritto di colpire le basi di chi sostiene l’aggressione”.

Teheran, offensiva economica sarà nuova sconfitta per Usa

Le nuove sanzioni da parte di Washington contro Teheran, segneranno "un'altra sconfitta" per gli Stati Uniti. Lo ha detto il ministro dell'Economia iraniano che ha assicurato di avere un "piano biennale" per contrastarle. "Gli Stati Uniti hanno fatto di tutto per mettere alla prova la determinazione del popolo iraniano e dei leader del Paese, ma hanno fallito ogni volta. Sembra che vogliano subire un'altra sconfitta", ha dichiarato Ali Madanizadeh alla televisione di Stato "Il governo era preparato e ha un piano biennale per gestire questa situazione".

Banca centrale della Siria: “Passo storico rimozione delle designazione della Siria come stato sponsor del terrorismo”

"La fine della designazione della Siria come stato sponsor del terrorismo è un passo storico che ristabilisce il Paese nel suo posto naturale nel sistema dell'economia globale". Così il governatore della banca centrale della Siria, Safwat Raslan, ha salutato la decisione degli Usa di rimuovere la Siria dalla lista dei Paesi sponsor del terrorismo, sottolineando che la banca "lavora per costruire un sistema finanziario moderno e affidabile".

Onu si è offerta per facilitare il commercio dei fertilizzanti da Hormuz

Le Nazioni Unite oggi si sono offerte per facilitare il commercio dei fertilizzanti, gravemente bloccato dalla chiusura dello stretto di Hormuz in conseguenza della guerra con l'Iran. "L'obiettivo è semplice: ridurre i rischi immediati, sostenere un passaggio più ordinato e affidabile ed aiutare a ricostruire la fiducia necessaria per la diplomazia e la de-escalation", ha detto il segretario generale Antonio Guterres, sottolineando che l'Onu "non autorizzerebbe il passaggio" attraverso lo stretto o "altererebbe i diritto o gli obblighi" degli Stati fissati dal diritto internazionale, ma svolgerebbe un ruolo di "facilitatore neutrale", registrando e verificando il passaggio di navi che trasportano fertilizzanti. "Ovviamente, questo può essere fatto solo se i Paesi coinvolti in questo conflitto accettano tutti questo meccanismo", ha poi aggiunto, spiegando che il coordinamento di questo meccanismo sarebbe affidato all'Oman.

Usa hanno rimosso la Siria dalla lista dei Paesi "sponsor del terrorismo"

Gli Stati Uniti hanno rimosso la Siria dalla lista dei Paesi "sponsor del terrorismo". Lo ha reso noto il dipartimento del Tesoro americano, precisando che la decisione è stata adottata dal dipartimento di Stato. La misura era stata annunciata per la prima volta all'inizio dell'anno ed era rimasta subordinata all'esame del Congresso. La rimozione dalla lista rappresenta un ulteriore passo nel processo di normalizzazione dei rapporti tra Washington e Damasco.

Bessent si rivolge ai soldati iraniani: “Ricordate come cadde il muro di Berlino”

Il segretario al Tesoro americano Scott Bessent ha rivolto un appello ai soldati iraniani, esortandoli a mettere in discussione la leadership militare e ricordando loro il ruolo delle forze di sicurezza nella caduta del Muro di Berlino. "Ai soldati semplici che sostengono questo regime, mentre sempre più dei vostri stipendi smettono di arrivare o, come vi viene detto, sono semplicemente in ritardo, chiedetevi se i vostri comandanti stiano conducendo il vostro Paese verso il trionfo o verso la rovina - ha detto durante il lancio dell'operazione "Economic Outcast" contro Teheran - E ricordate che il Muro di Berlino cadde quando i soldati semplici decisero di non sparare contro il proprio popolo".

Nuove sanzioni Usa all'Iran su oro, tech, aviazione e trasporto marittimo

Gli Stati Uniti hanno ampliato la portata delle sanzioni secondarie all'Iran includendovi cinque settori chiave, quali gli asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi. Lo annuncia il Dipartimento del Tesoro, sottolineando che l'Iran usa questi settori per "sostenere la propria economia in crisi".

Bessent: “Chi si lega al regime ne condividerà l'isolamento”

"Coloro che si legano al regime iraniano devono aspettarsi di condividere l'isolamento di un regime in declino". Lo ha detto il segretario Usa al Tesoro, Scott Bessent, annunciando le nuove sanzioni contro l'Iran. I Paesi che consentono il riciclaggio di denaro iraniano saranno esclusi dal sistema del dollaro Usa, ha affermato Bessent. "Qualsiasi entità che faciliti il riciclaggio di denaro per conto dell'Iran sarà esclusa dal sistema del dollaro Usa. Il conto alla rovescia è appena iniziato", ha detto Bessent durante una conferenza stampa. Inoltre, ha annunciato il segretario al Tesoro, gli Usa imporranno nuove sanzioni su oro, tecnologia, aviazione e trasporti marittimi.

Bessent: “Cina? Nessuno è al di sopra delle sanzioni secondarie all'Iran”

"Nessuno è al di sopra delle sanzioni secondarie americane" all'Iran. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent rispondendo a chi gli chiedeva delle implicazioni delle sanzioni secondarie nei confronti della Cina. "Chi facilita transazioni" con l'Iran, "sarà preso di mira", ha aggiunto.

Bessent: “I Paesi che riciclano denaro iraniano esclusi dal sistema del dollaro”

"Metteremo fine all'accesso al sistema del dollaro per coloro che riciclano denaro iraniano". Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent avvertendo "coloro che agevolano l'Iran: non mettete alla prova la nostra determinazione. Il presidente sta già contattando i leader mondiali, avanzando richieste specifiche affinché cessino le loro interazioni con l'Iran".

Sanzioni Usa in 5 settori. Bessent: “Stop fondi ai Pasdaran”

Gli Stati Uniti hanno annunciato le nuove sanzioni secondarie per fermare il flusso di fondi verso l'Iran. Cinque i settori colpiti, ha reso noto il dipartimento del Tesoro: asset digitali, tecnologia, oro, aviazione e trasporti marittimi. "Stiamo lanciando un'offensiva economica contro l'Iran in tutto il mondo", ha spiegato il ministro Scott Bessent nel presentare 'Operazione fuorilegge economico' durante una conferenza stampa. "Sotto Trump, stiamo ponendo fine alla minaccia iraniana", ha assicurato, "gli Usa bloccheranno ogni potenziale fonte di entrate per i Guardiani della rivoluzione".

Bessent lancia “Operation Economic Outcast” per isolare l'Iran

Il segretario al Tesoro Scott Bessent lancia "Operation Economic Outcast" per interrompere qualsiasi rapporto dell'Iran con il resto del mondo. "Il nostro obiettivo è tagliare ogni linfa economica che sostiene il regime", ha detto.

Netanyhau: “L'Iran ha tentato di uccidere uno dei miei figlì”

Il primo ministro Benjamin Netanyahu ha affermato questa sera in una intervista a Channel 14 che l'Iran ha tentato di eliminare uno dei suoi figli. "L'Iran ha preso di mira uno dei miei figli, ha cercato di ucciderlo. Pertanto, le loro misure di sicurezza non sono un lusso, senza avrebbero potuto riuscirci. Dobbiamo essere prudenti anche durante una campagna elettorale", ha affermato Netanyahu. I media israeliani riportano che si tratta di un'informazione la cui pubblicazione era stata vietata per mesi.

Media, Bessent lancia l’avvertimento finale ai Paesi che hanno rapporti con l’Iran

Il segretario al Tesoro Scott Bessent si appresta ad annunciare i dettagli delle sanzioni secondarie all'Iran e a lanciare "l'avvertimento finale" ai Paesi che hanno rapporti con l'Iran affinché li interrompano. Lo riporta Fx citando alcune fonti.

Wafa, bambina uccisa a Khan Yunis da spari dell'Idf

Una bambina palestinese, Amal Nash'at Abu Khater, è deceduta poco fa a causa di gravi ferite riportate dopo essere stata colpita oggi da colpi d'arma da fuoco sparati dalle forze israeliane nel centro di Khan Yunis, al sud della Striscia di Gaza. Lo riporta l'agenzia palestinese Wafa. Fonti mediche citate da Wafa riferiscono che quattro palestinesi sono stati uccisi dal fuoco dell'Idf in varie zone della Striscia di Gaza da stamattina.

Idf: “Raid a Gaza City contro un deposito di armi”

L'Idf ha bombardato poco fa un deposito di armi a Gaza City dopo aver diramato avvisi di evacuazione ai residenti della zona che comprendeva, secondo quanto riportato da Ynet, anche una scuola elementare dell'Unrwa e un centro di Medici Senza Frontiere. I media palestinesi riportano che l'attacco ha colpito una moschea e un impianto di desalinizzazione nel quartiere Sheikh Radwan di Gaza City. Il portavoce dell'Idf riferisce che ulteriori dettagli sul raid verranno forniti in seguito.

Houthi: “Colpita con un missile una petroliera saudita nel Mar Rosso”

I ribelli yemeniti Houthi, appoggiati dall'Iran, hanno affermato di aver attaccato con un missile una petroliera saudita nel Mar Rosso, al largo del porto di Yanbu, nell'ambito del blocco annunciato contro la flotta saudita.
L'azione è stata compiuta con un "missile balistico" e ha "provocato un incendio a bordo della nave, portando alla fuga di diverse altre imbarcazioni presenti nella zona colpita", ha detto in un comunicato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree.

Trump: “L'Iran sta completamente collassando”

"L'Iran sta completamente collassando". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth in vista dell'attesa conferenza stampa del segretario al Tesoro Scott Bessent per illustrare il "D-Day" economico dell'Iran. Secondo indiscrezioni, Bessent dovrebbe svelare un ampliamento della portata delle sanzioni secondarie contro Paesi ed entità che intrattengono rapporti commerciali con l'Iran.

Pasdaran: “Le rivendicazioni di Trump su Hormuz sono pura fantasia”

"Le dichiarazioni di Trump sullo Stretto di Hormuz sono talmente infondate, irrealistiche e frutto della fantasia da essere inaccettabili sulla scena internazionale": è quanto dichiarato lunedì dal portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, Hossein Mohebi, che ha sottolineato inoltre come l'Iran sia "pronto al 100% a contrastare qualsiasi aggressione". Lo riferisce la Fars. Mohebi ha rilasciato queste dichiarazioni in risposta alle parole del presidente Donald Trump, che aveva affermato che lo Stretto è "territorio americano" e che sono stati gli Stati Uniti a mantenerlo aperto. "Attualmente, le armi americane si trovano ad almeno 400 chilometri dallo Stretto di Hormuz. Pertanto, sostenere di avere il controllo e la proprietà di questa regione è una pretesa ridicola e inaccettabile", ha aggiunto.

Ben-Gvir: “Esponenti di Likud vicini a Netanyahu parlano di governo di unità con Eisenkot”

In un'intervista al programma 'BeHatzi HaYom' di Kan News, il ministro israeliano di ultradestra Itamar Ben-Gvir ha criticato la campagna elettorale del Likud affermando che "il primo ministro non parla in modo abbastanza chiaro. Esponenti a lui vicini parlano continuamente di un governo di unità con Eisenkot".

Teheran: “46 navi hanno violato Hormuz, ora sono nella lista nera”

La cosiddetta Autorità dello Stretto del Golfo Persico, istituita dall'Iran, ha inserito i nomi di 46 navi in una lista stilata per indicare le imbarcazioni che avrebbero "violato le disposizioni" di Teheran per il transito a Hormuz. Tali mercantili, ha avvertito la stessa autorità, possono essere soggette a "restrizioni nei futuri transiti, tra cui multe, fermo o confisca". Come sottolineato da Reuters online, tra le navi presenti nella black list ci sono grandi petroliere destinate al trasporto di greggio, metaniere e navi per il trasporto di prodotti petroliferi raffinati. Alcune tra le navi indicate, aggiunge la stessa agenzia, sono di proprietà di Adnoc Logistics and Shipping, società degli Emirati Arabi Uniti, e della compagnia di navigazione nazionale dell'Arabia Saudita Bahri.

Ghalibaf: "47 milioni di americani soffrono la fame, non potete nascondere le sconfitte”

"Make America Hungry Again". Il presidente del Parlamento iraniano e capo negoziatore di Teheran nei colloqui con gli Stati Uniti, Mohammad Bagher Ghalibaf, ha pubblicato su X un'immagine - il cui titolo ironizza sullo slogan trumpiano "Make America Great Again" - con alcuni dati sulla malnutrizione e l'insicurezza alimentare negli Usa, in un'apparente replica indiretta a un articolo di Newsmax rilanciato da Donald Trump su Truth Social. Nel titolo dell'articolo venivano attribuite allo stesso Ghalibaf le parole: "Abbiamo fame, non possiamo sopravvivere". Secondo i dati riportati nell'immagine pubblicata da Ghalibaf, 47 milioni di americani soffrirebbero la fame ogni giorno e un cittadino statunitense su otto avrebbe problemi di insicurezza alimentare. "Questi numeri non sono falsi come le vostre parole. Non potete nascondere le sconfitte con le falsità", si legge nel post del presidente del Parlamento iraniano.

Teheran: “Non permetteremo mai agli Usa di dettare le condizioni della fine della guerra”

"L'Iran non permetterà mai che la fine della guerra sia determinata sulla base delle condizioni dell'aggressore", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, in conferenza stampa. "L'Iran non ha iniziato alcuna guerra e ha solo difeso la propria sovranità e integrità territoriale; pertanto l'aggressore deve rispondere delle sue azioni".

Teheran: “Conseguenze per chi aderisce alla pressione economica Usa”

L'Iran ha avvertito che i Paesi che aderiranno alla campagna di pressione economica degli Stati Uniti contro la Repubblica islamica dovranno affrontare "conseguenze". Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei. "Gli avvertimenti necessari sono stati certamente dati, perché qualsiasi complicità con l'America nell'attuazione delle sue azioni aggressive contro l'Iran avrà sicuramente le proprie conseguenze", ha affermato Baghaei nel briefing settimanale con la stampa.

Teheran: “Nostro diritto colpire le basi di chi sostiene l’aggressione”

L'Iran ha rivendiato il "diritto" di colpire le basi e le infrastrutture messe a disposizione di chi conduce azioni militari contro la Repubblica islamica. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, citato dall’Irna rispondendo a una domanda sulle possibili basi statunitensi in Europa che potrebbero essere prese di mira in caso di una ripresa del conflitto e sulla partenza dalla Bulgaria di alcuni aerei cisterna americani KC-135. "È diritto dell'Iran colpire l'origine e la fonte di qualsiasi atto di aggressione contro la Repubblica islamica dell'Iran".

Petroliera colpita nel Mar Rosso, a largo Arabia Saudita

Una petroliera è stata colpita da un proiettile di origine sconosciuta nel Mar Rosso, a 63 miglia nautiche a ovest di Yanbu, in Arabia Saudita. Lo ha riferito l'agenzia britannica per le operazioni marittime commerciali (Ukmto).
L'impatto ha provocato un incendio sul ponte principale della nave, secondo quanto segnalato all'Ukmto dal responsabile della sicurezza della compagnia di navigazione. Tutti i membri dell'equipaggio risultano illesi e non sono stati segnalati danni ambientali.

Attacchi Idf a Gaza, almeno due morti

Almeno due uomini palestinesi sono morti oggi in attacchi dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza. Lo hanno riferito fonti mediche locali. Un uomo, identificato come Muhamad Naser Abu Asad, è morto e un altro è rimasto gravemente ferito in un attacco con droni contro una tenda che ospitava sfollati nel centro della Striscia, secondo l'ospedale dei Martiri di Al Aqsa. Un altro, Hazem Basem Muhamad Musa, è morto in mattinata per le ferite riportate in un attacco israeliano avvenuto domenica nella zona di Khan Younis, nel sud dell'enclave.
L'esercito israeliano ha affermato di aver colpito ieri a Khan Younis un comandante dell'ala militare di Hamas che avrebbe partecipato agli attacchi del 7 ottobre 2023, senza precisarne l'identità.

Schierata batteria Patriot a Creta dopo le minacce di Teheran

Una batteria di missili Patriot è in trasferimento dall'isola greca di Karpathos a Creta, dove sarà dispiegata presso il sito militare di Souda, sede della più grande base Nato nel Mediterraneo orientale. Lo riferiscono media greci.
Il trasferimento è iniziato ieri mattina con la partenza via chiatta dal porto di Karpathos. Immagini diffuse dalla stampa locale mostrano i sistemi Patriot, montati su camion, in attesa di essere imbarcati. Secondo i media, il ridispiegamento è legato alle informazioni secondo cui l'Iran starebbe valutando attacchi contro obiettivi militari statunitensi in Europa in caso di nuova escalation americana nello Stretto di Hormuz. Il ministero della Difesa greco non ha commentato. Il Financial Times aveva riferito la scorsa settimana, citando fonti interne al sistema iraniano, che Teheran non limiterebbe più le proprie possibili ritorsioni al Medio Oriente e valuterebbe obiettivi americani nei Balcani e nel Mediterraneo. Tra i Paesi citati figuravano Bulgaria e Cipro.

La tv di stato iraniana trasmette minacce contro il figlio di Trump

La televisione di stato iraniana ha trasmesso un servizio in cui sono stati descritti i tentativi di contattare Barron, figlio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e si è fatto riferimento a una generica ricompensa di 10 milioni di dollari. Il reportage, della durata di circa tre minuti, si concentra su Barron Trump e illustra i tentativi di individuare metodi per contattarlo, utilizzando una grafica stilizzata che raffigura la sorveglianza, l'attività online e le persone che lo circondano. Il servizio mostra luoghi e piattaforme online presumibilmente associati all'iniziativa e illustra i tentativi di mappare le connessioni sociali attorno al figlio del presidente Usa e di penetrare i vari livelli di protezione dei servizi segreti.

Il ministro degli esteri dell’Oman a Teheran per consultazioni su Hormuz

Il ministro degli Esteri dell'Oman, Badr Albusaidi, si recherà a Teheran domani, martedì 25 agosto, per colloqui con funzionari iraniani, secondo quanto riportato dal Ministero degli Esteri iraniano tramite l'agenzia di stampa IRNA. Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, ha dichiarato che Albusaidi incontrerà il Ministro degli Esteri Abbas Araghchi per discutere delle relazioni bilaterali e delle questioni regionali.
La visita si inserisce nel quadro delle consultazioni politiche in corso tra i due Paesi, entrambi affacciati sullo Stretto di Hormuz.
"Questo viaggio si inserisce nel quadro del rafforzamento della cooperazione bilaterale tra Iran e Oman e del proseguimento delle consultazioni politiche tra i due Paesi, in quanto Stati rivieraschi dello Stretto di Hormuz, al fine di contribuire a consolidare la pace e la stabilità nella regione", ha dichiarato Baghaei.

Forze di difesa israeliane avanzano nel sud della Siria

Secondo quanto riportato dal canale televisivo siriano Alikhberiya, le forze israeliane equipaggiate con veicoli militari sarebbero avanzate nel villaggio di Maariya, nella campagna di Daraa, nel sud della Siria.

“Meno di 20 navi hanno attraversato Hormuz nel weekend”

Meno di 20 navi merci hanno transitato lo Stretto di Hormuz nel fine settimana. Lo riferiscono i dati di navigazione di Shiptracker Kpler. Quattro navi hanno attraversato lo stretto ieri, mentre 13 sabato. I numeri potrebbero, tuttavia, essere maggiori poiché alcune navi spengono i transponder durante il loro passaggio.

Forze governative attaccano obiettivi Houthi con droni

Il governo yemenita ha affermato che le sue forze hanno condotto attacchi con droni contro obiettivi Houthi, sostenuti dall'Iran, su diversi fronti. Il centro stampa delle forze armate governative ha diffuso diversi video che mostrano droni intenti a sganciare munizioni su quelli che ha descritto come "raduni, spostamenti e caserme" degli Houthi. Gli attacchi confermano la continua pressione militare sugli Houthi, in un contesto di crescenti tensioni regionali che coinvolgono l'Iran e i suoi alleati.

Bessent: “Chi sta con Teheran per gli Usa è paria”

Bessent ha mandato un messaggio a chi continua a fare affari con Teheran: "I facilitatori iraniani acquistano e trasportano il suo petrolio. Facilitano il flusso delle sue finanze attraverso case di scambio e zone di libero scambio. Accolgono con favore i voli iraniani e mantengono registri per suo conto. Chiudono un occhio sui trasferimenti di carburante via mare e sull'uso illecito delle loro banche, nascondendo al contempo l'entità della loro complicità. In breve, questi paesi considerano l'appeasement del regime come la strada più sicura. Ma farebbero bene a considerare le conseguenze di sostenerlo. L'alternativa per chi si lega a Teheran è la chiusura di qualsiasi percorso verso una prosperità duratura - ha aggiunto Bessent - La finanza illecita prospererà, come spesso accade, dove la fiducia è crollata. E qualsiasi nazione che funga da arteria finanziaria di un regime in declino dovrebbe aspettarsi di condividere il suo isolamento. Diventare un santuario per il terrore significa diventare, agli occhi degli Stati Uniti, un paria globale".

Araghchi: “Sostegno a Hezbollah e al popolo libanese”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha ribadito il sostegno di Teheran al Libano durante un incontro a Teheran con il deputato di Hezbollah Hassan Fadlallah. In un post su Telegram, Araghchi ha elogiato quella che ha definito la "resistenza e l'onorevole resilienza" del popolo libanese di fronte agli attacchi israeliani. Fadlallah ha invitato i Paesi islamici ad adottare una "posizione unificata e ferma" contro le azioni di Israele in Libano, Gaza e Cisgiordania.

Bessent: “In arrivo la più grande offensiva finanziaria Usa contro un Paese”

Gli Stati Uniti stanno entrando nella "fase finale" del loro conflitto con l'Iran. Lo ha dichiarato il segretario alla Sicurezza Scott Bessent, promettendo di tagliare ogni ancora di salvezza economica con Teheran in quello che ha definito un "D-Day economico." "Inizia un D-Day economico, la più grande offensiva finanziaria mai organizzata contro un avversario", ha scritto Bessent in un articolo per il Financial Times, sottolineando che la campagna prenderà di mira paesi ed entità che continuano ad acquistare o trasportare petrolio iraniano, a facilitare transazioni finanziarie, ospitare voli iraniani, mantenere registri navali o consentire trasferimenti di carburante via mare. Ha poi avvertito che i Paesi che mantengono tali legami rischiano di condividere l'isolamento economico dell'Iran, sostenendo che un "isolamento finanziario totale" potrebbe eliminare la necessità di ulteriori azioni militari statunitensi.

Teheran minaccia multe e confische alle navi che violano le regole di transito a Hormuz

Teheran continua a minacciare multe, confische e sequestri per le navi che violano le regole di transito di Hormuz. Lo ha affermato l'Autorità dello Stretto del Golfo Persico dell'Iran: “Alla luce delle violazioni da parte di alcune navi degli accordi iraniani per il transito dello Stretto di Hormuz, queste navi dovranno affrontare restrizioni nei loro transiti futuri”, ha dichiarato Pgsa Iran in una dichiarazione su X, elencando possibili misure tra cui "multe, sequestro o confisca”. L'autorità ha avvertito che le navi che collaborano con navi considerate non conformi potrebbero essere aggiunte alla sua lista di trasgressori.

Damasco: colloqui con Israele finalizzati alla de-escalation

Damasco ha indicato che gli incontri di alto livello con Israele tenutisi in giornata erano finalizzati alla de-escalation dopo i recenti attacchi israeliani e hanno permesso di affrontare la questione di come mantenere il Paese estraneo alle tensioni tra Israele e Turchia, alleata della Siria. L'agenzia di stampa statale Sana ha riportato quanto spiegato da una fonte diplomatica del ministero degli Esteri, secondo cui le delegazioni di Siria e Israele hanno partecipato a colloqui promossi dagli Stati Uniti e ospitati dalla Giordania, "nell'ambito degli sforzi volti alla de-escalation dopo i recenti bombardamenti israeliani sul territorio siriano". I colloqui hanno inoltre riguardato "gli sforzi volti ad avvicinare le posizioni di Turchia e Israele e a garantire che le attuali tensioni tra i due Paesi non si riflettano sul territorio siriano", ha aggiunto la stessa fonte.

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