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Guerra in Iran, news. Netanyahu condanna i coloni a Qusra: “Atti criminali di un gruppo ristretto”

Guerra in Iran, news. Netanyahu condanna i coloni a Qusra: “Atti criminali di un gruppo ristretto”
Araghchi: “Trump sfrutta la guerra per manipolare i prezzi dell’energia”. Pasdaran: “Abbiamo il controllo su Hormuz, gli Usa mentono”. Le Guardie della rivoluzione ribadiscono: “Stretto chiuso a tutte le navi che vogliono transitare senza il nostro coordinamento”
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"I nostri servizi di intelligence rilevano importanti tentativi di manipolare i mercati dell'energia". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, accusando esponenti dell'amministrazione statunitense di sfruttare la guerra per influenzare i prezzi energetici.

I Pasdaran smentiscono gli Stati Uniti e li accusano di mentire. "Il dominio su Hormuz è completamente decisivo – dicono – Lo Stretto rimane chiuso a tutte le navi che intendono transitare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran". Secondo la nota dei Pasdaran, gli Usa vogliono influenzare il prezzo del petrolio e “coprire i loro fallimenti.

Wafa, due morti in attacchi israeliani con droni nella Striscia di Gaza

Due palestinesi sono rimasti uccisi e altri tre feriti in due diversi attacchi con droni, attribuiti alle forze israeliane, avvenuti nella Striscia di Gaza: lo riferisce l’agenzia palestinese Wafa. In un caso, aggiunge la stessa fonte, il raid è avvenuto a Gaza City, con il bilancio di un morto e due feriti. L'altro episodio ha avuto luogo in serata vicino a Khan Yunis: in questo caso si parla di un morto e un ferito. Dal canto suo, l'Idf ha reso noto in serata di aver "eliminato" nella Striscia di Gaza, senza precisare in che aree, un comandante e un cecchino di Hamas, considerandoli individui che "costituivano una minaccia immediata" nella Striscia di Gaza.

Gharibabadi: “Non abbiamo fretta di riaprire Hormuz”

Il viceministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi ha dichiarato che "l'Iran non ha fretta di riaprire lo Stretto di Hormuz. L'accordo sullo Stretto di Hormuz con l'Oman non entrerà in vigore finché gli Stati Uniti non rispetteranno i loro impegni".

Ghalibaf attacca Bessent sull’impatto della guerra: “Bugiardo”

Il presidente del parlamento iraniano e capo negoziatore Mohammad Bagher Ghalibaf ha accusato il segretario al Tesoro statunitense Scott Bessent di aver mentito sull'impatto economico della guerra con l'Iran e del blocco imposto da Washington. "Bugie, bugie, ti stanno bruciando i pantaloni", ha scritto Ghalibaf in un post sul social X, citando un articolo di Bessent secondo cui il blocco e l'Operazione Esclusione Economica avrebbero "schiacciato la già fallimentare economia iraniana" e che gli Stati Uniti avevano guidato l'esportazione di 130 milioni di barili nei 14 giorni precedenti, mentre l'Iran non ne aveva esportato nessuno. "Per i veri 130, dite al vostro collaboratore di consultare i dati di Moody's che mostrano oltre 130 miliardi di dollari di costi di guerra, e chiedete a qualcun altro quanto Jane Street ha bruciato oltre ai 130 milioni di dollari vendendo allo scoperto il petrolio per conto vostro in una sola operazione sui future", ha aggiunto Ghalibaf.

Netanyahu condanna le violenze dei coloni a Qusra. “Arrestarli”

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha condannato "con fermezza gli atti criminali di violenza" commessi nelle località palestinesi di Qusra e Jalud, in Cisgiordania, da "un gruppo ristretto di rivoltosi". "Stanno violando la legge, causando una grave ingiustizia alla comunità ebraica rispettosa della legge, ostacolando l'esercito nello svolgimento delle sue missioni e danneggiando l'immagine di Israele nel mondo", ha affermato Netanyahu. Il premier ha riferito che le forze di sicurezza sono intervenute rapidamente, hanno sequestrato tre veicoli e posto fine agli incidenti in breve tempo. "L'esercito, lo Shin Bet e la polizia stanno conducendo una rigorosa indagine sul terreno e mi aspetto che le autorità arrestino i rivoltosi e li consegnino alla giustizia il prima possibile", ha concluso.

Idf: “Colpito terrorista di Hamas a Deir al-Balah a Gaza”

"Poco fa, l'Idf ha colpito un comandante di Hamas nella zona di Deir al-Balah", nella Striscia di Gaza, "che stava pianificando attentati contro soldati ed era attivo nella riabilitazione delle capacità militari di Hamas, in violazione del cessate il fuoco. L'attacco è stato condotto per eliminare la minaccia". Lo riporta il portavoce dell'Idf in una nota, secondi cui "il terrorista colpito si nascondeva all'interno del complesso dell'ospedale Shuhada Al-Aqsa, in un altro esempio dell'uso cinico delle infrastrutture umanitarie da parte di Hamas per promuovere attività terroristiche". L'agenzia stampa palestinese Wafa riporta l'uccisione di un uomo nell'area di Deir al-Balah poco fa

Scontri tra coloni e palestinesi a Qusra: diversi feriti

L'esercito e la Polizia di frontiera israeliani sono intervenuti oggi nella località palestinese di Qusra, a sud di Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata, dopo l'arrivo di un gruppo di coloni israeliani e gli scontri scoppiati con i residenti palestinesi. "Rivoltosi israeliani erano entrati nella zona e si erano verificati scontri, durante i quali sono state lanciate pietre contro palestinesi e altri civili", ha riferito l'esercito in una nota. Secondo la ricostruzione dell'Idf, decine di coloni si sono barricati in un'abitazione palestinese dopo gli scontri. Le forze israeliane sono intervenute per allontanarli dalla casa, separare i due gruppi e proteggere i residenti. L'esercito ha riferito di essere a conoscenza del ferimento di diversi palestinesi, tra cui una donna che ha riportato lesioni lievi ed è stata trasferita dal servizio di emergenza israeliano Magen David Adom per ricevere cure mediche. L'agenzia di stampa palestinese Wafa ha invece riferito che decine di coloni, sostenuti dalle forze israeliane, hanno attaccato una casa a Qusra e circondato le persone presenti all'interno, provocando scontri con gli abitanti. Diversi giovani palestinesi sarebbero rimasti intrappolati nell'edificio, mentre i coloni avrebbero anche incendiato alcuni terreni della zona. L'esercito israeliano ha annunciato di avere sequestrato "diversi veicoli" appartenenti ai coloni e sospettati di essere stati utilizzati per raggiungere la località. I mezzi e altri elementi di prova sono stati consegnati alla polizia nell'ambito dell'indagine aperta sull'accaduto. Gli incidenti avvengono mentre, secondo Wafa, prosegue da 21 giorni l'assedio da parte dei coloni a tre abitazioni palestinesi di Qusra

Idf: “Rivoltosi israeliani hanno attaccato palestinesi a Qusra, condanniamo la violenza”

"Forze dell'Idf e della della polizia di frontiera sono state inviate nella zona di Qusra in seguito a segnalazioni di israeliani giunti nell'area e di violenti scontri, tra cui lanci di pietre contro palestinesi e altri civili. Al loro arrivo, le forze hanno identificato decine di rivoltosi israeliani barricati all'interno di un'abitazione palestinese, mentre i residenti si trovavano all'interno". Lo comunica il portavoce dell'Idf in una nota in merito a nuovi scontri oggi nel villaggio palestinese di Qusra, a sud di Nablus, in Cisgiordania. L'Idf riferisce di essere intervenuto per "rimuovere i rivoltosi israeliani dall'abitazione al fine di proteggere i residenti" e di essere a conoscenza di feriti palestinesi, tra cui una donna evacuata dalla Mezzaluna Rossa. "L'Idf condanna fermamente ogni forma di violenza e continua a operare nelle zone di Qusra e Jalud per prevenire ulteriori scontri e ripristinare l'ordine nella zona", aggiunge la nota

Media: “Cloni aggrediscono giornalisti stranieri in Cisgiordania”

Alcuni coloni israeliani hanno aggredito una famiglia palestinese e dei giornalisti stranieri nel villaggio di Jalud, in Cisgiordania. Lo riferisce l'agenzia di stampa Wafa, come riportato da Al Jazeera. L'agenzia ha riportato le dichiarazioni di Bashar al-Qaryouti, un attivista impegnato contro gli insediamenti nella zona a sud di Nablus, il quale ha riferito che i coloni hanno aggredito Mahmoud al-Toubasi, sua moglie e una troupe giornalistica. Il gruppo si trovava con la famiglia nei pressi dell'abitazione da cui quest'ultima era stata costretta a fuggire mesi prima. I coloni hanno distrutto il veicolo della troupe e hanno aggredito fisicamente i presenti, ha aggiunto l'attivista

Araghchi: “L’amministrazione Trump sfrutta la guerra per manipolare i prezzi dell’energia”

"I nostri servizi di intelligence rilevano importanti tentativi di manipolare i mercati dell'energia". Lo ha scritto su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, accusando esponenti dell'amministrazione statunitense di sfruttare la guerra per influenzare i prezzi energetici. "Elementi del governo degli Stati Uniti utilizzano media creduloni per influenzare i prezzi a proprio vantaggio personale e mantenere il presidente degli Stati Uniti impantanato in una guerra che sta perdendo", ha affermato Araghchi. Secondo il capo della diplomazia di Teheran, anche "attori allineati a Israele" promuovono il proseguimento della guerra diffondendo valutazioni eccessivamente ottimistiche. "A pagarne il prezzo reale sono i consumatori americani", ha concluso Araghchi

Pezeshkian ammette: “Le sanzioni Usa danneggiano l'economia”

Il presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha riconosciuto che le sanzioni statunitensi stanno danneggiando l'economia del Paese, nonostante pochi giorni fa avesse sostenuto che le nuove misure di Washington non avrebbero ottenuto alcun risultato. "Alcuni dicono che le sanzioni non abbiano alcun effetto; francamente non so cosa dire a queste persone", ha dichiarato Pezeshkian in un'intervista trasmessa venerdì sera dalla televisione di Stato. "Siamo in una situazione di guerra e dobbiamo accettare le condizioni proprie di un tempo di guerra", ha aggiunto il presidente. Pezeshkian ha riferito che negli ultimi mesi le esportazioni e le importazioni iraniane sono diminuite tra il 25% e il 35%, in concomitanza con il blocco navale imposto dagli Stati Uniti ai porti del Paese. Il presidente si è inoltre espresso a favore di un aumento del prezzo della benzina, tradizionalmente fortemente sovvenzionata in Iran, importante produttore ed esportatore di petrolio. Qualsiasi rincaro dei carburanti rappresenta tuttavia una questione politicamente molto sensibile. Mercoledì il vicepresidente Mohammad Jafar Ghaempanah aveva affermato che il blocco statunitense dei porti iraniani impedisce al Paese di importare quantità di benzina sufficienti a soddisfare il consumo interno. Nello stesso giorno Pezeshkian aveva assicurato che le ultime sanzioni degli Stati Uniti "non avrebbero ottenuto nulla"

Wafa: “Due palestinesi feriti in un raid israeliano nel campo profughi”

Due palestinesi, tra cui un ragazzino di 15 anni, sono rimasti feriti in un raid delle forze israeliane nel campo profughi di al-Amari ad al-Bireh, nel governatorato di Ramallah, avvenuto nelle prime ore di oggi. Lo scrive l'agenzia palestinese Wafa. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che i suoi soccorritori hanno prestato assistenza a due persone ferite da proiettili: un 15enne è stato colpito alla schiena mentre un giovane è stato ferito a una gamba da un colpo d'arma da fuoco

Media: “Ameno un morto per attacchi israeliani a Gaza”

Almeno una persona è rimasta uccisa in seguito a colpi d'arma da fuoco israeliani ad Al-Musaddar, a est di Deir el-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. Lo riferisce Al Jazeera, aggiungendo che gli attacchi israeliani nell'enclave sono proseguiti quasi quotidianamente, nonostante il cessate il fuoco in corso

Araghchi: “Risponderemo a fuoco e resisteremo a sanzioni”

L'Iran risponderà "al fuoco con il fuoco" e resisterà anche alle nuove sanzioni secondarie imposte dall'amministrazione di Donald Trump. Ad assicurarlo è stato il ministro degli Esteri, Abbas Araghchi, nel suo intervento alla 40esima conferenza internazionale dell'Unità islamica, a Teheran. Araghchi ha ricordato il primo intervento di Usa e Israele, a giugno dello scorso anno che aveva l'intento di "minare l'unità del popolo iraniano". L'attacco è fallito e "hanno iniziato a complottare per creare divisioni all'interno del Paese, hanno inviato gruppi armati e hanno cercato di minare la legittimità della Repubblica Islamica creando insicurezza e provocando vittime", ha spiegato. Ma di nuovo il regime ha resistito. E da qui la nuova guerra. Di nuovo, nonostante l'uccisione della guida suprema Mojtaba Khamenei, "questo albero non è stato danneggiato" e "anche i tentativi di mettere a tacere il fuoco missilistico dell'Iran non hanno avuto successo". Alla fine, ha insistito, "non hanno avuto altra scelta che negoziare". L'Iran, ha assicurato, "non scherza sulla sua sicurezza e i nostri combattenti risponderanno a qualsiasi attacco". Anche sotto forma di sanzioni. "Così come abbiamo resistito alle sanzioni statunitensi durante l'era Obama, resisteremo anche alle nuove" di Trump, ha chiarito

Teheran: “Dplomazia e difesa strumenti inseparabili contro i complotti Usa-Israele”

Il governo iraniano ha ribadito che diplomazia e difesa sono strumenti "complementari, coordinati e inseparabili" per tutelare gli interessi nazionali, la sicurezza e l'integrità territoriale del Paese, promettendo di mantenere una posizione ferma contro le sanzioni statunitensi e quelli che definisce "complotti Usa-Israele". Secondo quanto riferito da Al Jazeera, in una dichiarazione ripresa dall'agenzia semi-ufficiale Tasnim, il governo ha inoltre promesso di contrastare le "sanzioni ingiuste" e migliorare "le condizioni di vita" degli iraniani

Raid Idf nel campo profughi di Ramallah, due palestinesi feriti

Due palestinesi, tra cui un minorenne, sono rimasti feriti dopo essere stati colpiti da spari di soldati israeliani durante un raid nel campo profughi di Am'ari a Ramallah, in Cisgiordania. Lo riferisce l'agenzia di stampa palestinese Wafa. Un quindicenne è stato colpito alla schiena, mentre un giovane è stato raggiunto da un proiettile alla gamba, ha dichiarato la Mezzaluna Rossa Palestinese, aggiungendo di aver trasferito entrambi i feriti in ospedale dopo aver prestato loro le prime cure, come riporta Al Jazeera.

Media, attacco israeliano con drone in Libano: un ferito

Una persona è rimasta ferita in seguito a un attacco di un drone israeliano nell'area di Doha a Kfar Reman, nel sud del Libano. Lo rende noto l'Agenzia di stampa nazionale libanese, precisando che l'incidente è avvenuto intorno alle 22.20 di ieri, ora locale.

Houthi: “Paesi formino alleanza per fermare crimini di Israele”

Il viceministro degli Esteri degli Houthi, Abdulwahid Abu Ras, ha esortato i Paesi del Medio Oriente e del mondo a "formare un'alleanza per fermare i crimini del nemico sionista", un riferimento a Israele. Lo riporta l'agenzia di stampa yemenita, controllata dai ribelli sostenuti dall'Iran, stando a quanto rilancia Al Jazeera. Il diplomatico ritiene che sia il momento di superare il "ciclo di condanne e denunce" dirette a Israele, che definisce una "ghiandola cancerosa", e intraprendere azioni significative. Invece di formare alleanze "per dilaniare i Paesi islamici", gli Stati del Medio Oriente "dovrebbero formare un'alleanza per fermare i crimini del nemico sionista".

“Almeno 400 navi e 6.000 marinai bloccati nel Golfo Persico dall’inizio della guerra”

Sono almeno 400 le navi bloccate nel Golfo Persico dall'inizio della guerra in Iran, con a bordo circa 6.000 marinai. Lo rende noto Arsenio Dominguez, segretario generale dell'Organizzazione marittima internazionale (Imo), in un comunicato. L'ente stima che a oggi si siano verificati "almeno 70 attacchi contro il trasporto marittimo internazionale", causando la morte di 19 marinai. "Migliaia di marittimi nella regione continuano a vivere e lavorare in condizioni di rischio e incertezza accresciuti", scrive Dominguez, sottolineando che gli impatti della crisi "sono gravi, sia a breve che a lungo termine", dato che l'interruzione delle catene di approvvigionamento "vitali per carburanti, fertilizzanti e altre materie prime ha conseguenze per le comunità e le economie di tutto il mondo".

Araghchi: “Guerra Usa-Israele fallita, da basi Usa no sicurezza”

Gli Stati Uniti e Israele non hanno raggiunto gli obiettivi della recente guerra contro l'Iran e le basi statunitensi nei Paesi della regione non garantiscono la loro sicurezza. Lo ha detto il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, intervenendo alla Conferenza internazionale sull'unità islamica, secondo quanto riferisce Al Jazeera. Il capo della diplomazia iraniana ha anche ribadito la volontà di Teheran di mantenere buoni rapporti con tutti i Paesi islamici, in particolare con quelli confinanti. L'Iran, ha aggiunto, "non ha mai attaccato Paesi musulmani o i nostri vicini". La principale conseguenza della guerra, ha affermato, è che gli Stati della regione avrebbero compreso come le basi americane sul loro territorio non assicurino protezione, essendo progettate soprattutto per sostenere Israele.

Araghchi: “Usa e Israele impotenti contro nostri missili”

Gli Stati Uniti e Israele sono "impotenti nel contrastare" i missili iraniani, sviluppati utilizzando "tecnologia autoctona". Lo dichiara il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, come riporta l'agenzia di stampa statale Irna. "Questo non è uno slogan, ma una realtà", aggiunge, sottolineando che le immagini delle basi statunitensi e dei territori israeliani colpiti, che definisce "territori occupati", "hanno mostrato al mondo il fatto che sono incapaci di contrastare i missili iraniani".

“Nell'ultima settimana a Hormuz 29 navi al giorno, aumenta il traffico”

L'Ukmto (United Kingdom Maritime Trade Operations) ha registrato una media di circa 29 navi mercantili in transito nello Stretto di Hormuz negli ultimi sette giorni, un dato che indica un aumento del traffico marittimo attraverso questa vitale via d'acqua per l'industria energetica globale. Lo scrive l'agenzia Dpa. Secondo un rapporto pubblicato oggi, 103 navi sono entrate nel Golfo la scorsa settimana, rispetto alle 101 che ne sono uscite, mentre il traffico marittimo ha registrato un leggero aumento dalla fine di luglio.

Pasdaran: “Controllo decisivo su Hormuz, gli Usa mentono”

La Marina del Corpo delle guardie della rivoluzione islamica ha dichiarato che l'Iran detiene un controllo "decisivo" sullo Stretto di Hormuz, respingendo le ripetute affermazioni degli Stati Uniti di segno opposto e accusando gli avversari di continuare a "mentire" a riguardo. "Il dominio dei combattenti dell'Islam su questo canale navigabile strategico è completamente decisivo", recita una dichiarazione rilanciata dall'emittente iraniana Irib, aggiungendo che la via d'acqua rimane "chiusa a tutte le navi che intendono transitare senza coordinamento con la Repubblica Islamica dell'Iran". Secondo il comunicato dei Pasdaran, gli Stati Uniti mentono sulla questione al fine di influenzare il prezzo del petrolio e "coprire i loro fallimenti".

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