Guerra in Iran, le news del 7 settembre. L’Idf ordina evacuazione nel sud del Libano: “Raid contro Hezbollah”

Guerra in Iran, le news del 7 settembre. L’Idf ordina evacuazione nel sud del Libano: “Raid contro Hezbollah”
L’annuncio è arrivato dopo il lancio di un drone esplosivo
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L'esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di un'area della località di Deir Ez-Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare in previsione di attacchi contro una struttura del gruppo filo-iraniano Hezbollah.

Teheran: “Smantellate cellule terrore filo-Israele e Usa”

Il ministero dell'Intelligence iraniano ha annunciato lo smantellamento di tre "cellule terroristiche" legate a Israele e Stati Uniti nella provincia del Sistan e Baluchestan. Lo riporta la televisione iraniana. Secondo il ministero, tre presunti terroristi sono stati uccisi e altri nove arrestati.
I fermati avrebbero ricevuto all'estero addestramento militare, istruzione nella fabbricazione di ordigni esplosivi e formazione per compiere omicidi mirati. Sequestrati "grandi quantità di armi e munizioni, nonchè un deposito nascosto di armi leggere e di medio calibro che sarebbe stato introdotto clandestinamente in Iran"

Katz: “Pronti a guerra totale contro terrorismo in Cisgiordania e Anp”

"La nostra politica in Giudea e Samaria è chiara: perseguire con forza il terrorismo palestinese, sviluppare e rafforzare gli insediamenti ebraici e mantenere la stabilità della sicurezza". Lo ha dichiarato il ministro della Difesa Israel Katz a seguito dell'accoltellamento avvenuto poco fa in un insediamento israeliano nel nord della Cisgiordania. "Il terrorismo nell'area è attualmente al livello più basso degli ultimi decenni e adotteremo tutte le misure necessarie per impedire che rialzi la testa.

Iran: “Seul rischia gravi conseguenze se invia truppe a Hormuz”

L'Iran ha avvertito la Corea del Sud che un suo eventuale coinvolgimento nelle operazioni militari nello Stretto di Hormuz avrebbe “gravi conseguenze”. La minaccia arriva dopo che Seul ha confermato di valutare un possibile dispiegamento di forze nel Golfo Persico.
"La presenza militare o la partecipazione di un altro Paese alle operazioni nel Golfo Persico e nello Stretto di Hormuz non può che essere considerata un sostegno diretto alla parte responsabile dell'aggressione e avrà gravi conseguenze", ha scritto in coreano su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei.
"Nessuno Stato che tenga alla propria sovranità e alle proprie responsabilità dovrebbe cedere alle pressioni e alle minacce degli Stati Uniti nè rendersi complice degli atti di aggressione e dei terribili crimini commessi contro il grande popolo iraniano", ha aggiunto.

Iran: “Nave scortata dagli Usa costretta a cambiare rotta”

L'Iran ha rivendicato di avere costretto una nave a cambiare rotta nello stretto di Hormuz nonostante avesse la scorta degli Stati Uniti. "Questa mattina la petroliera Titan Harmony, mentre si avvicinava al corridoio meridionale dello Stretto di Hormuz, ha cambiato rotta ed è tornata verso sud", si legge sull'agenzia iraniana Fars. Questo "nonostante poco prima la Marina degli Stati Uniti stesse fornendo supporto al passaggio dell'imbarcazione", assicura l'agenzia iraniana.
Secondo i dati di Vessel Finder, la Titan Harmony, battente bandiera delle Barbados, era diretta a Khor Fakkan, un dei principali porti emiratini nel golfo di Oman.

Baqaei: “Intesa vicina con Oman su rotte di Hormuz”

Iran e Oman stanno finalizzando un accordo per la definizione di rotte sicure nello Stretto di Hormuz. Lo ha confermato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei.
"L'Iran e l'Oman, in quanto due Paesi rivieraschi, hanno portato avanti negoziati seri e costruttivi per definire percorsi sicuri di navigazione nello Stretto di Hormuz", ha assicurato.
"Sebbene questi colloqui abbiano attraversato fasi alterne a causa delle interferenze e delle pressioni esercitate da alcune parti terze, le consultazioni tra i due Paesi sono arrivate ora alle fasi finali", ha assicurato.
"Una volta raggiunto l'accordo definitivo, si prevede che il memorandum d'intesa congiunto tra Iran e Oman per l'istituzione di una rotta marittima temporanea sicura nello Stretto di Hormuz sia registrato ufficialmente all'Organizzazione Marittima Internazionale (Imo) nei prossimi giorni", ha spiegato ancora.

Teheran: “Usa hanno iniziato guerra ma vogliono far pagare conto al mondo”

"Lo Stretto di Hormuz era completamente libero fino al 28 febbraio, quando gli Stati Uniti hanno attaccato l'Iran. Washington ha scatenato una guerra illegale e brutale nella regione, interrompendo il normale flusso del traffico marittimo commerciale; le petroliere sono state fermate, gli scambi commerciali sono stati interrotti e i prezzi dell'energia sono aumentati". Lo afferma su X il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmaeil Baghaei. "Ora - aggiunge - gli Stati Uniti stanno cercando di far pagare al mondo il conto per un'interruzione da loro stessi causata, addossandone la responsabilità all'Iran. Nella narrazione di Washington, una guerra iniziata dagli Stati Uniti deve in qualche modo essere presentata come il prezzo pagato dal mondo a causa del comportamento dell'Iran. L'America ha iniziato la guerra, ma si aspetta che sia il mondo intero a pagarne il conto, dipingendo l'Iran come il responsabile di questo caos. È assolutamente assurdo".

Libano: undici morti nel raid Idf su Deir al-Zahrani

I raid israeliani su Kfar Reman, nel sud del Libano, avvenuti nella notte, hanno causato almeno 11 morti. Lo riportano i media libanesi, secondo cui nove persone sono rimaste uccise in un attacco contro un edificio, mentre un'altra vittima si trovava in sella a una motocicletta. Tra i morti ci sono anche dei bambini, tra cui un neonato di due mesi.

Teheran: “Usa hanno interrotto i traffici marittimi a Hormuz”

Il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baqaei, ha accusato Washington di aver interrotto il traffico commerciale attraverso lo Stretto di Hormuz e di aver poi cercato di attribuire la colpa dei danni all'Iran. In un post su X, Baqaei ha affermato che lo stretto era rimasto aperto alla navigazione fino al 28 febbraio, quando Stati Uniti e Israele hanno lanciato attacchi contro l'Iran. Ha aggiunto che la guerra iniziata dagli Stati Uniti aveva interrotto il traffico marittimo commerciale, bloccato le petroliere e fatto aumentare i prezzi dell'energia.

Idf colpisce posizioni a Gaza: “Risposta ad attacco”

L'Idf ha colpito durante la notte postazioni di Hamas nella Striscia di Gaza in risposta all'esplosione di un ordigno che ieri ha investito un veicolo militare. Secondo le forze armate, la bomba piazzata da Hamas - che ha colpito un mezzo del genio militare in attività sul lato israeliano della cosiddetta "Linea Gialla", nel nord della Striscia - non ha provocato feriti. L'Idf ha definito l'episodio una "palese violazione dell'accordo di cessate il fuoco da parte di Hamas" e in risposta sono state colpite diverse infrastrutture utilizzate dal gruppo terroristico per preparare attacchi.

Media: raid israeliani nel sud Libano dopo avviso di evacuazione

Nuovi attacchi aerei israeliani nel sud del Libano durante la notte, colpiti un edificio a Deir al-Zahrani e un veicolo a Kfar Reman. Secondo le emittenti televisive libanesi Al Manar e Al Mayadeen - come riporta Al Jazeera - le squadre di soccorso hanno estratto 10 feriti dalle macerie e sono in corso le ricerche di altri dispersi. Al Mayadeen ha inoltre fornito maggiori dettagli sull'attacco al veicolo a Kfar Reman, affermando che un paramedico è rimasto ucciso. In precedenza, Al Jadeed, un'emittente televisiva indipendente, aveva riportato la morte di almeno due persone in quell'attacco.

Idf: esplode ordigno sulla Linea Gialla, Hamas viola cessate il fuoco

In seguito all'esplosione di un ordigno sulla Linea Gialla, l'Idf ha annunciato di aver colpito infrastrutture legate ad Hamas nella Striscia di Gaza. “Ieri (domenica), un veicolo del genio dell'Idf è passato sopra un ordigno esplosivo appartenente all'organizzazione terroristica di Hamas sulla Linea Gialla, a nord della Striscia di Gaza - scrive l'Idf su Telegram - Nessun militare è rimasto ferito. Questo costituisce una palese violazione del cessate il fuoco da parte di Hamas. In risposta, nella notte l'Idf ha colpito infrastrutture terroristiche di Hamas, utilizzate per preparare attacchi contro civili e militari”

Libano: l’Idf ordina l’evacuazione della zona a sud del Paese: “Raid contro Hezbollah”

L'esercito israeliano ha ordinato agli abitanti di un'area della località di Deir Ez-Zahrani, nel Libano meridionale, di evacuare in previsione di attacchi contro una struttura del gruppo filo-iraniano Hezbollah. In seguito al "lancio di un drone esplosivo" da parte di Hezbollah contro le forze israeliane, l'esercito ha avvertito - tramite un messaggio in arabo su Telegram - che avrebbe preso di mira una struttura dell'organizzazione. Successivamente, l'emittente televisiva di Hezbollah, Al-Manar, ha riferito di un raid aereo israeliano su Deir Ez-Zahrani.

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