Guerra in Iran, le news dell’11 settembre. Media: “L’intero litorale del Mar Rosso è sotto il controllo degli Houthi”

Guerra in Iran, le news dell’11 settembre. Media: “L’intero litorale del Mar Rosso è sotto il controllo degli Houthi”
I miliziani: “Raid aerei sauditi sull'aeroporto di Mocha in Yemen”. Media: “Trump ha respinto la richiesta degli Emirati di colpire i ribelli”
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I ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno completato il controllo dello Stretto di Bab el-Mandeb dopo essersi schierati sull'isola strategica di Mayyun. E' quanto riferiscono media internazionali. L'emittente qatariota Al Jazeera ha riferito che il gruppo è avanzato completando un'offensiva durata 18 ore, prendendo il controllo dell'intero litorale yemenita sul Mar Rosso.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha respinto la richiesta del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman di lanciare attacchi contro gli Houthi, durante due colloqui telefonici avuti ieri dai due leader. Lo riporta il sito di notizie Axios.

Modi parla di Hormuz con Pezeshkian: “Salvaguardare la libertà di navigazione”

"Continuare gli sforzi per garantire una pace e una stabilità duratura nella regione, salvaguardando la libertà di navigazione e il commercio, nonché la sicurezza e il benessere dei marinai". Ad affermarlo è il premier indiano Narendra Modi, che a margine del vertice dei Brics a Nuova Delhi ha incontrato il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian con cui ha discusso della situazione attuale della ragione. Si tratta del secondo incontro tra i due leader in meno di due settimane.

Il governo ufficiale dello Yemen conferma: “Gli Houthi hanno preso tutte le isole di Bab el-Mandeb

Gli Houthi hanno conquistato la Piccola Hanish e la Grande Hanish, le ultime due isole nel tratto di Bab el-Mandeb che erano ancora sotto il controllo delle forze del governo yemenita riconosciuto dalla comunità internazionale. Lo ha indicato un funzionario militare del governo yemenita alleato dell'Arabia Saudita all'Afp. "Tutto ciò che era sotto il nostro controllo sulla costa occidentale è caduto", ha dichiarato la fonte, poche ore dopo che gli Houthi avevano preso il controllo anche dell'isola strategica di Mayyun (nota anche come Perim), nel cuore dello stretto che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden.

Houthi: “Conquistati 5.400 km quadrati in una settimana”

Gli Houthi hanno annunciato di avere espulso le formazioni sostenute dall'Arabia Saudita da sei distretti delle province occidentali di Taiz e Hodeida, conquistando complessivamente 5.400 chilometri quadrati di territorio durante l'offensiva su vasta scala iniziata la scorsa settimana. Il portavoce militare del gruppo, Yahya Saree, ha affermato che l'operazione, avviata il 3 settembre, ha colpito "sette divisioni militari composte da 38 brigate, provocando centinaia di morti, prigionieri e feriti". Non ha fornito un bilancio preciso delle vittime. Secondo Saree, le forze Houthi hanno inoltre liberato prigionieri detenuti da anni dalle truppe appoggiate da Riad lungo la costa occidentale. Il gruppo avrebbe intercettato in 32 occasioni aerei da combattimento sauditi e abbattuto nove velivoli. Negli ultimi giorni gli Houthi hanno ottenuto una serie di rapide conquiste lungo la costa occidentale dello Yemen, completando la presa della provincia di Hodeida e occupando il distretto di Hays, la zona costiera di Khokha, la strategica città portuale di Mokha e le isole di Zuqar, Grande Hanish e Piccola Hanish. Oggi l'offensiva è stata estesa al distretto di Dhubab, nei pressi dello stretto di Bab el-Mandeb, mentre i combattenti avanzavano verso l'isola di Mayyun, situata al centro del passaggio marittimo. Bab el-Mandeb collega il Mar Rosso al Golfo di Aden e all'Oceano Indiano ed è una delle principali strozzature marittime del mondo. Saree ha assicurato che la navigazione resta "sicura" per tutte le compagnie, fatta eccezione per le navi saudite già sottoposte al divieto imposto dal gruppo

Houthi: “Bab el-Mandeb sicuro tranne che per le navi saudite”

La navigazione attraverso lo stretto di Bab el-Mandeb è "sicura" per tutte le compagnie, a eccezione delle navi saudite. Lo ha dichiarato il portavoce militare degli Houthi, Yahya Saree, dopo che il gruppo sostenuto dall'Iran ha completato la conquista dello strategico corridoio marittimo. "La navigazione marittima è sicura per tutte le compagnie, tranne che per le navi saudite, alle quali è già stato vietato il passaggio", ha affermato Saree

Pezeshkian: “Pressioni contro di noi sono in una fase critica”

Il presidente dell'Iran Masoud Pezeshkian, intervenendo al Business Forum dei Brics a Nuova Delhi, ha affermato che sebbene Teheran sia soggetto a pesanti sanzioni da anni, "nell'ultimo anno tali pressioni sono entrate in una fase ben più critica" a seguito delle aggressioni militari da parte di Stati Uniti e Israele. Ne dà notizia l'agenzia iraniana Isna

L’Iran celebra gli Houthi: “Vittorie dell’eroica nazione dello Yemen”

Il primo vicepresidente iraniano Mohammad Reza Aref plaude alle "vittorie dell'eroica nazione dello Yemen", dopo che i combattenti Houthi hanno esteso il loro controllo lungo la costa yemenita del Mar Rosso. "Come in passato, il nostro messaggio ai governanti della regione è un appello alla razionalità, alla liberazione dalla dipendenza e all'unità sotto la bandiera dell'Islam", ha affermato Reza Aref in un post su X

Houthi: “Garantiremo commercio e libertà di navigazione nel Mar Rosso”

"Il commercio e la libertà di navigazione nel Mar Rosso e a Bab el-Mandeb saranno garantiti". Lo dice Hazam al-Assad, membro dell'ufficio politico degli Houthi, al quotidiano qatariota Al-Araby Al-Jadeed dopo le notizie secondo cui i ribelli yemeniti avrebbero preso il controllo dell'area dello stretto. Secondo l'esponente Houthi, "non vi è motivo di preoccupazione a livello internazionale riguardo alla libertà di navigazione a Bab el-Mandeb; non sono previsti piani per imporre tasse di transito"

Media: “Fumo vicino all’oleodotto est-ovest in Arabia Saudita, alternativa vitale a Hormuz”

Le immagini satellitari mostrano del fumo nelle vicinanze dell'oleodotto Est-Ovest dell'Arabia Saudita. Lo riportano i media israeliani, specificando che non è giunta alcuna conferma di incidenti nella zona né dal governo saudita né colosso petrolifero statale Aramco. Dall'inizio della guerra, l'oleodotto Est-Ovest è diventato vitale per l'Arabia Saudita, poiché Aramco lo ha utilizzato per incrementare i flussi di greggio dalla costa orientale al Mar Rosso a ovest, deviando il greggio dallo Stretto di Hormuz dopo che l'Iran lo aveva di fatto bloccato.

Yemen, Axios: “Il capo del Centcom è volato in Arabia Saudita”

Il comandante del Comando militare centrale degli Stati Uniti (Centcom), l'ammiraglio Brad Cooper, è volato in Arabia Saudita per incontri urgenti di coordinamento di fronte all'avanzata dei ribelli filo-iraniani Houthi in Yemen. Lo ha riferito Barak Ravid di Axios, citando due fonti a conoscenza della vicenda. Cooper è volato nel Regno wahabita ieri, mentre i ribelli conquistavano la località strategica di Mocha sul Mar Rosso, verso lo Stretto di Bab al-Mandab. In precedenza lo stesso Ravid aveva rivelato che il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ieri aveva chiesto al presidente Usa Donald Trump di lanciare attacchi contro gli Houthi ma il capo della Casa Bianca si è rifiutato

Houthi: “Raid aerei sauditi sull'aeroporto di Mocha in Yemen”

Le forze militari saudite hanno effettuato due raid aerei sull'aeroporto di Mocha, nello Yemen: lo riferisce Al-Masirah, network affiliato agli Houthi. I ribelli yemeniti hanno preso ieri il controllo della strategica città portuale

Al Jazeera: “L’intero litorale del Mar Rosso è sotto il controllo degli Houthi”

L'intero litorale yemenita del Mar Rosso è ora sotto il controllo degli Houthi. Lo riferisce il corrispondente di Al Jazeera secondo cui il gruppo ribelle filo-Iran ha conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, completando un'offensiva durata 18 ore. I combattenti, ha aggiunto l'emittente qatariota, hanno incontrato scarsa resistenza nella loro avanzata verso sud, conquistando Dhubab e poi Murad, l'ultima città costiera ancora nelle mani del governo. Le forze navali hanno poi proseguito l'avanzata in mare aperto, conquistando l'isola di Mayyun nello stretto di Bab el-Mandeb e aprendo la strada verso l'isola di Zuqar, dove gli scontri sono ancora in corso

“Gli Houthi hanno conquistano altro terreno, controllano Stretto Bab al-Mandeb”

Gli Houthi hanno conquistato l'ultimo tratto della costa yemenita sul Mar Rosso, portando a termine un'offensiva durata 18 ore che garantisce loro il pieno controllo dell'intero litorale del Mar Rosso. Lo riferiscono i corrispondenti sul campo di al Jazeera. Anche la France Presse conferma che i ribelli yemeniti sostenuti dall'Iran hanno completato il controllo dell'area di Bab al-Mandeb

Yemen, l’Iran chiede la fine del blocco imposto da Riad e la ripresa immediata dei negoziati

Il governo iraniano ha chiesto la fine del blocco imposto dall'Arabia Saudita allo Yemen e l'immediata ripresa dei negoziati. Si tratta della prima dichiarazione ufficiale da quando i ribelli Houthi, sostenuti dall'Iran, hanno occupato un importante porto yemenita, Mokha, sul Mar Rosso, intensificando la minaccia allo Stretto di Bab el-Mandeb, importante rotta marittima globale alternativa allo Stretto di Hormuz. In una nota diffusa dall'agenzia di stampa statale Irna, il ministero degli Esteri iraniano ha affermato che la sovranità dello Yemen deve essere rispettata e che i problemi del Paese non possono essere risolti attraverso blocchi o alleanze militari. L'Iran si è inoltre detto pronto a sostenere i negoziati. Gli esperti ritengono che gli sviluppi in Yemen potrebbero conferire a Teheran un maggiore potere contrattuale in eventuali trattative con gli Stati Uniti, dopo oltre sei mesi di conflitto. L'ingresso degli Houthi nel porto di Mokha è la conquista territoriale più significativa ottenuta dai ribelli negli ultimi anni

Axios: “Bin Salman ha esortato Trump a colpire gli Houthi”

Il principe ereditario saudita Mohammed bin Salman ha chiamato due volte il presidente americano Donald Trump ieri, esortandolo a lanciare attacchi contro gli Houthi, nelle stesse ore in cui il gruppo sostenuto dall'Iran conquistava la città portuale di Mocha sul Mar Rosso. Lo scrive Axios citando due funzionari Usa. Trump ha rifiutato e i funzionari hanno sottolineato che, al momento, l'amministrazione non programma di intervenire direttamente contro gli Houthi, ma uno di loro ha aggiunto che l'amministrazione fornirà all'Arabia Saudita informazioni di intelligence sugli Houthi e dati per l'individuazione degli obiettivi

Media: “Trump ha respinto la richiesta degli Emirati di colpire gli Houthi”

Il principe ereditario saudita, Mohammed bin Salman, ha esortato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, in due telefonate ieri, a lanciare attacchi contro gli Houthi yemeniti mentre il gruppo avanza verso lo stretto di Bab al-Mandab. Lo riporta Axios, citando due funzionari statunitensi. Trump ha rifiutato e i funzionari statunitensi hanno affermato che al momento Washington non ha in programma azioni militari dirette contro gli Houthi. "Gli Stati Uniti sono concentrati sulla protezione dei nostri interessi fondamentali di sicurezza nazionale, come garantire la libertà di navigazione nel Mar Rosso, e al contempo danno ai nostri partner regionali la possibilità di assumere un ruolo guida nella gestione e nella risoluzione delle sfide alla sicurezza regionale", ha dichiarato ad Axios un alto funzionario dell'amministrazione Trump. Axios sostiene che Washington avrebbe comunque fornito all'Arabia Saudita dati di intelligence e informazioni sugli obiettivi

Ministro Esteri Sud Corea sente Araghchi su crisi Hormuz

I ministri degli Esteri di Corea del Sud e Iran hanno discusso dello Stretto di Hormuz nel corso di una telefonata. A riferirlo è Seul, a pochi giorni dalla conferma che il Paese sta valutando un "contributo" alla sicurezza di tale via navigabile.

Trump: “Iran sta cedendo su tutti i fronti, controlliamo lo Stretto di Trump”

“L'Iran sta cedendo su tutti i fronti. Noi controlliamo lo Stretto di Trump”. Lo ha detto Donald Trump alla convention republicana per le elezioni di metà mandato riferendosi allo Stretto di Hormuz.

Trump: “Non ho rimpianti sulla guerra all'Iran ma talvolta mi faccio domande”

Donald Trump non ha rimpianti riguardo alla guerra in Iran. "Non credo nel concetto di rimpianto. Qualcuno me lo ha chiesto. Se dovessi scegliere, agirei esattamente come ho fatto", ha detto in un'intervista a Fox News. Pur sostenendo che prenderebbe le stesse decisioni sull'Iran, il presidente ha ammesso di interrogarsi talvolta al riguardo. Il conflitto contro Teheran non piace agli americani, soprattutto alla base del presidente che lo ha eletto per girare pagina rispetto alle cosiddette 'forever war'.

Nyt: “Vance ha sentito i comandanti Usa per ricevere informazioni sull'Iran”

Il vicepresidente Usa negli ultimi mesi ha contattato direttamente i comandanti delle forze armate americane in Medio Oriente per ricevere informazioni di prima mano sulla guerra in Iran. JD Vance, come è emerso da molte conversazioni, è preoccupato sul livello delle scorte di armi e munizioni americane e sulla resistenza dell'Iran. Il vicepresidente ha incorporato le valutazioni ricevute nelle sue conversazioni private con Donald Trump per fornire al presidente tutti gli strumenti necessari per assumere le sue decisioni. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti, secondo le quali le informazioni raccolte da Vance fanno sorgere dubbi sul tipo di valutazioni che riceve il presidente.

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