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Germania, la Afd apre il dialogo con il partito dei rossobruni

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Ai vincitori dell’ultradestra per andare al potere in Sassonia-Anhalt mancano 3 seggi: la sinistra putiniana pronta all’intesa. L’allarme della Bundesbank
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BERLINO – Se fossero ironici dovrebbero chiamarla la “coalizione del ferro da cavallo”. I loro padri, i teorici della rivoluzione conservatrice proto-nazista, la propagavano per favorire convergenze tra sinistra e destra durante la Repubblica di Weimar. E in Sassonia-Anhalt si realizzerà forse la loro profezia. Il leader dell’Afd e trionfatore delle elezioni in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund e la luogotenente regionale del partito di Sahra Wagenknecht, Claudia Wittig, hanno avviato le consultazioni per formare un governo. L’ultradestra e l’ex sinistra ora rossobruna Wagenknecht potrebbero tentare per la prima volta di guidare un land insieme. E qualcuno, su X, ironizza già: «Sembra una fake news, ma non lo è».

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BERLINO – Se fossero ironici dovrebbero chiamarla la “coalizione del ferro da cavallo”. I loro padri, i teorici della rivoluzione conservatrice proto-nazista, la propagavano per favorire convergenze tra sinistra e destra durante la Repubblica di Weimar. E in Sassonia-Anhalt si realizzerà forse la loro profezia. Il leader dell’Afd e trionfatore delle elezioni in Sassonia-Anhalt, Ulrich Siegmund e la luogotenente regionale del partito di Sahra Wagenknecht, Claudia Wittig, hanno avviato le consultazioni per formare un governo. L’ultradestra e l’ex sinistra ora rossobruna Wagenknecht potrebbero tentare per la prima volta di guidare un land insieme. E qualcuno, su X, ironizza già: «Sembra una fake news, ma non lo è».

I vertici del partito di Wagenknecht (Bsw) in Sassonia-Anhalt hanno fatto sapere, esibendo anche una notevole coda di paglia, che «rimaniamo fedeli alla nostra linea e parliamo con tutti i partiti del nuovo parlamentino regionale». Poco prima tutte le altre forze politiche - Cdu, Spd, Linke, Verdi - avevano opposto un sonoro “no” alle lusinghe dell’Afd, che ha conquistato 39 scranni ma ha bisogno di altri tre seggi per governare. Un portavoce di Bsw ha spiegato che al primo giro di consultazioni con l’Afd «discuteremo di energia, istruzione e pace».

I due partiti formalmente agli opposti dello spettro politico ma di fatto molto vicini nei contenuti grazie alle infinite giravolte di Wagenknecht, hanno posizioni filorusse e anti-migranti. Il cartello del Bsw più diffuso in campagna elettorale gridava “riaprire i rubinetti di Nordstream”. Un punto che potrebbe diventare interessante è la finanza pubblica: l’Afd è il partito più rigorista del parlamento tedesco e non fa che accusare il cancelliere Friedrich Merz di aver emendato il freno al debito; Wagenknecht invece vorrebbe fare più debito.

Ulrich Siegmund e Claudia Wittig 

Ieri è arrivato intanto da Francoforte un commento esplicito sulla stravittoria dell’Afd nel land di Magdeburgo: il governatore della Bundesbank, Joachim Nagel, si è detto «molto preoccupato». E il banchiere centrale ha anche messo in guarda dalla possibile fuga degli investitori se l’Afd dovesse governare: «Si guarderanno bene dal fare affari qui». Nagel ha bollato le proposte economiche dell’Afd come «insensate».

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