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Guerra in Iran, le news di oggi. Houthi: “Abbiamo abbattuto un caccia saudita”

Guerra in Iran, le news di oggi. Houthi: “Abbiamo abbattuto un caccia saudita”
(reuters)
Edificio crollato a Gaza: 20 morti, cento persone sotto le macerie, cinquanta bambini. Protezione Civile: “Altri 2mila palazzi pericolanti nella Striscia”
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Questa mattina gli Houthi hanno rivendicato l'abbattimento di un caccia F-15 saudita nei cieli della provincia di Marib. Ad annunciarlo è il portavoce militare Yahya Saree, diffuso su X. Altri aerei da guerra sauditi, afferma l'ufficiale, sarebbero stati costretti ad allontanarsi mentre effettuavano dei voli di ricognizione alla ricerca dei resti del velivolo abbattuto.

A Gaza City è crollato un edificio che ospitava palestinesi sfollati. Al momento il bilancio provvisorio delle vittime è di 20 morti, mentre circa cento persone, di cui cinquanta sono bambini, si trovano sotto le macerie. Nel frattempo proseguono le operazioni di soccorso, la Protezione civile palestinese, citata da Al-Jazeera, ha riferito che il palazzo aveva già subito danni a causa dei bombardamenti israeliani.

Abu Mazen al Cairo vede l'intelligence e il segretario della Lega Araba

Nel corso della sua visita ufficiale al Cairo il presidente palestinese Abu Mazen ha incontrato, oltre al presidente egiziano Abdel Fattah Al Sisi, anche il segretario generale della Lega Araba Nabil Fahmy e una delegazione dell'intelligence egiziana. Fahmy ha riaffermato la centralità della questione palestinese e la volontà di "tradurre questa ferma convinzione in azioni concrete durante la prossima fase, la quale richiede un impegno serio per giungere a una soluzione definitiva e duratura della questione palestinese in tutti i suoi aspetti e dimensioni". Con il capo dell'Intelligence egiziana Hassan Rashad - riferisce l'agenzia palestinese Wafa - Abu Mazen ha denunciato "l'incessante aggressione genocida israeliana contro Gaza accompagnata da assedio, carestia e uccisioni quotidiane, nonostante l'annuncio di un accordo per l'attuazione della seconda fase del cessate il fuoco". Abu Mazen ha anche riferito dell'aggressione delle forze di occupazione israeliane e delle milizie dei coloni in Cisgiordania (inclusa Gerusalemme), nonché dell'espansione degli insediamenti dei coloni e degli attacchi ai luoghi sacri.

Gaza, 21 i morti nel crollo del palazzo: tra loro 12 bambini

Dodici bambini sono tra le 21 persone morte nel crollo di un edificio danneggiato da precedenti attacchi israeliani nella zona di Tal al-Hawa, a Gaza City. Lo hanno riferito le autorità della Striscia. Il palazzo di sei piani, con quattro appartamenti per piano, è crollato durante la notte sopra abitazioni e tende vicine. Secondo la Protezione civile, che opera sotto l'autorità di Hamas, nell'edificio vivevano più di cento sfollati. Le squadre di soccorso, "dopo ore di lavoro estenuante", hanno recuperato dalle macerie i corpi di 21 persone. Il bilancio, confermato dai ministeri dell'Interno e della Sanità di Gaza, comprende 12 bambini e cinque donne. Altre 45 persone sono state trasportate in ospedale. L'edificio era stato colpito più volte nel 2024 e nel marzo 2025 e la popolazione era stata invitata a non tornarvi, ha spiegato il portavoce della Protezione civile, Mahmoud Bassal. "Non hanno altra scelta. Non essendoci tende nè case disponibili, vivono in edifici lesionati e danneggiati nonostante il rischio di crollo", ha affermato Bassal.

Netanyahu: “Introdurrò legge per colpire chi diffama le forze armate israeliane”

Benjamin Netanyahu annuncia che intende presentare due proposte di legge per colpire chi "diffama" le forze armate israeliane. "La prima sarà tesa a revocare la cittadinanza a chiunque diffami i soldati dell'Idf, la seconda colpirà le loro tasche aumentando venti volte i danni a cui potranno essere condannati per diffamazione", ha detto il premier israeliano in un video in cui si riferisce al capo del partito democratico, Yair Golan, all'ex avvocato generale militare Yifat Tomer Yerushlami e ai registi del film Naza. "Li colpiremo sia nelle loro tasche e nella cittadinanza, perché il loro posto non è qui tra di noi", ha detto ancora Netanyahu affermando che di aspettarsi un vasto sostegno alla Knesset alla sua misura.

Yemen, milizie filo-governative: inflitti gravi danni a Houthi

Una milizia yemenita filo-governativa riferisce di aver inflitto gravi perdite agli Houthi negli scontri vicino a Bab al-Mandeb. Le "Southern Giants Forces", schierate con il governo yemenita, affermano di essere impegnate in combattimenti contro le forze Houthi sul fronte di Kahboub, nei pressi dello stretto di Bab al-Mandeb. In un post sui social media, le forze filo-governative dichiarano di aver inflitto ingenti perdite in termini di uomini e mezzi alle forze Houthi.

Israele: “Pronti a lanciare raid aerei in Libano nelle prossime ore”

Le autorità locali nel nord di Israele hanno annunciato che l'aviazione israeliana lancerà una serie di raid aerei in Libano nelle prossime ore, avvertendo i residenti che si sentiranno esplosioni in tutta la zona. Lo scrive Haaretz. "Si prega di notare che nelle prossime ore i caccia effettueranno una serie di attacchi sul fronte libanese", ha dichiarato il Consiglio regionale di Màale Yosef in un avviso ai suoi residenti. "A seguito delle attività delle Forze di Difesa Israeliane, si udiranno forti esplosioni in tutta la Galilea occidentale, nella Galilea superiore centrale, nella valle di Hula e sulla cresta di Ramim, e forse anche nelle alture del Golan settentrionale." Anche la città di Kiryat Shmona ha avvertito i suoi residenti di aspettarsi rumori di esplosioni, aggiungendo che "non sono state fornite istruzioni particolari al pubblico".

Araghchi: “Favorevoli a soluzioni diplomatiche”

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che l'Iran accoglie con favore le soluzioni diplomatiche, pur rimanendo pronto a difendere la propria sovranità nazionale. Durante un incontro a Pechino con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, Araghchi ha affermato che Teheran ha avviato un dialogo con i paesi vicini per ristabilire la calma nella regione. "Pur difendendo i nostri principi e rimanendo fermi nella difesa dei diritti inalienabili del popolo iraniano, auspichiamo il ripristino della calma nella regione e la promozione di relazioni amichevoli e pacifiche con i nostri vicini", ha affermato Araghchi, secondo un comunicato del ministero degli Esteri iraniano.

Media: “Ambasciatori Israele e Libano si sono incontrati ieri sera a Washington”

L'ambasciatore israeliano a Washington, Yechiel Leiter, ha incontrato ieri sera la sua omologa libanese, Nada Hamadeh Moawad. Lo riporta il Times of Israel citando un funzionario israeliano secondo cui l'incontro è stato più circoscritto rispetto ai recenti cicli di colloqui mediati dagli Stati Uniti. Il prossimo round di negoziati allargati dovrebbe tenersi il mese prossimo a Roma, dopo che i colloqui previsti per questa settimana sono stati rinviati a causa di conflitti di agenda. Il presidente libanese Joseph Aoun, in vista di un viaggio in Francia, ha dichiarato oggi di voler raggiungere un accordo di sicurezza con Israele una volta che quest'ultimo si sarà ritirato dal Libano meridionale, "principalmente per porre fine allo stato di ostilità e per consentire lo schieramento dell'esercito lungo il confine. Ciò potrebbe preludere a un successivo accordo di pace, ma non possiamo passare direttamente a un accordo di pace".

Fox News: “Nave Usa colpita a Hormuz giorni fa. Ci sono feriti”

Una nave noleggiata dagli Stati Uniti è stata centrata di recente da un drone iraniano nello stretto di Hormuz. Lo ha reso noto Trey Yingst, giornalista di Fox News con solidi agganci nell'amministrazione americana, tanto da avere intervistato più volte il presidente Donald Trump. Yingst non ha specificato la data dell'attacco e si è limitato a scrivere su X che si è verificato "all'inizio di questa settimana". Nel bombardamento le forze iraniane hanno utilizzato almeno un missile e quattro droni. Uno dei proiettili ha centrato la nave. Alcune delle persone a bordo hanno riportato "ferite lievi" e intossicazioni da fumo, e ora "sono in cura in un Paese del Golfo". Sull'imbarcazione, ha poi rivelato, "c'era anche personale statunitense", espressione di solito usata per indicare militari.

Bimbo 5 anni ucciso in raid Idf a Gaza, era in fila per acqua

Un bambino di 5 anni è rimasto ucciso in un attacco delle forze israeliane su una fila di persone in fila per prendere acqua da un impianto di dissalazione al centro della Striscia di Gaza. Lo hanno riportato fonti sanitarie dell'enclave palestinese.
Secondo l'ospedale Al Awda di Gaza, il bombardamento dell'Idf con droni è avvenuto lungo la via Salah al Din, che attraversa la Striscia da nord a sud, vicino al campo per sfollati di Al Rih. Oltre al piccolo, Odai al-Mureidi, nel raid è morto anche un uomo e diverse persone sono rimaste ferite.

Incontro Houthi-Usa in Oman, impegno delle milizie sciite a non attaccare navi americane e israeliane

Funzionari statunitensi hanno incontrato rappresentanti degli Houthi yemeniti in Oman nel fine settimana, pochi giorni dopo che la milizia sostenuta dall'Iran aveva conquistato un tratto strategico della costa del Mar Rosso. Lo scrive Reuters - rilanciata dal Times of Israel - citando cinque fonti informate.
L'incontro, che non è stato reso pubblico, si è tenuto presso l'ambasciata statunitense a Muscat. Gli Houthi hanno riferito ai funzionari statunitensi di non avere alcuna intenzione di attaccare navi americane e di essere impegnati a rispettare il cessate il fuoco concordato con gli Usa nel 2025. Una delle fonti, di nazionalità yemenita, afferma che la milizia ha anche dichiarato che non attaccherà navi israeliane o altre imbarcazioni commerciali, ad eccezione di quelle appartenenti all'Arabia Saudita.

A 4 anni dalla morte rivivono sul web il volto e la voce di Mahsa Amini

A quattro anni di distanza dalla sua morte per mano del regime di Teheran, Mahsa 'Jina' Amini torna a vivere nelle immagini e nel suono della sua voce, pubblicati sui social da IranWire, testata internazionale degli iraniani all'estero. IranWire ha ottenuto e pubblicato un video presentato come il provino per un film della giovane iraniana che nel settembre del 2022 fu arrestata a Teheran perché indossava il velo in modo scorretto.

Appello Hamas agli Usa: “Fate entrare a Gaza le attrezzature di soccorso”

“Chiediamo ai mediatori e all'amministrazione statunitense di adoperarsi per rimuovere le restrizioni all'ingresso a Gaza di attrezzature di soccorso e macchinari necessari". E' l'appello lanciato da Hamas dopo il crollo dell'edificio a Gaza. Il testo è riportato sul canale X di Al-Jazeera.

L'Iran respinge la richiesta dell'Aiea all'accesso ai siti nucleari danneggiati

Il portavoce dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, Behrouz Kamalvandi, ha respinto la richiesta del direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), Rafael Grossi, di accedere ai siti nucleari iraniani danneggiati durante l'attacco congiunto Usa-Israele. "Il nemico cerca di ottenere informazioni dai siti per alimentare le proprie aggressioni; in tali circostanze, proteggere le informazioni relative agli impianti nucleari è di fondamentale importanza", ha sottolineato, aggiungendo: "Non nutriamo alcuna fiducia nel capo dell'Aiea, a meno che non decida di cambiare radicalmente il suo approccio. Egli si dedica a manovre politiche anziché a una condotta professionale, e le sue dichiarazioni sono di natura politica".

Pechino: “Pronti a salvaguardare gli interessi legittimi di Teheran”

“In quanto membro permanente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, la Cina è disposta a svolgere un ruolo costruttivo nella soluzione delle controversie internazionali. Cina e Iran sono partner strategici globali e la Cina è pronta a rafforzare il dialogo e la cooperazione con l'Iran, tutelandone i legittimi diritti e interessi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi al termine dei colloqui con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi. "Il protrarsi delle ostilità tra Stati Uniti e Iran non è nell'interesse comune delle parti coinvolte né della comunità internazionale. Incoraggiamo Iran e Stati Uniti a mantenere razionalità e moderazione e a tornare quanto prima al Memorandum d'intesa di Islamabad, ricostruendo, sulla base dei consensi raggiunti finora, un meccanismo negoziale e avviando consultazioni sostanziali sulle questioni che stanno a cuore a ciascuna delle parti", ha spiegato. "Sosteniamo il dialogo tra l'Iran e i Paesi del Golfo e invitiamo le parti a rispettare reciprocamente la sovranità territoriale e la sicurezza nazionale, salvaguardando in modo costruttivo gli interessi comuni della regione", ha aggiunto Wang.

Cnn: satelliti russi su base Usa in Arabia saudita prima del raid

La Russia porrebbe avere fornito all'Iran informazioni utili all'Iran a colpire la base americana Prince Sultan in Arabia Saudita il 27 marzo scorso. La Cnn ha scoperto che quattordici satelliti spia russi si erano spostati sopra il sito due giorni prima di un devastante attacco iraniano. "La tempistica e la sequenza dei passaggi hanno dato ai satelliti accesso a un ampio spettro di dati che, secondo funzionari statunitensi e fonti di intelligence internazionali, hanno aiutato Teheran a condurre alcuni dei suoi attacchi piu' precisi contro mezzi americani", ha spiegato la tv.

Salgono a 14 i morti del crollo di un edificio a Gaza, cinque bambini tra le vittime

Il bilancio delle vittime del crollo dell'edificio che ospitava sfollati a Gaza City è salito a 14, tra cui cinque bambini. Lo ha riferito la Protezione Civile di della Striscia.
Intanto, le autorità dell'enclave hanno attribuito a Israele la responsabilità dell'incidente. In una dichiarazione rilasciata dal suo ufficio stampa, il governo di Gaza ha affermato che il crollo dell'edificio "aggrava la catastrofe umanitaria" nella Striscia. "Riteniamo l'occupazione e la comunità internazionale pienamente responsabili", si legge nella dichiarazione. L'edificio era stato colpito durante la guerra di Israele contro Gaza e, secondo le autorità, decine di vittime, tra cui donne e bambini, rimangono sepolte sotto le macerie.

In tutta la Striscia, prosegue il comunicato, circa 8.500 persone risultano ancora disperse sotto le macerie degli edifici crollati, mentre migliaia continuano ad abitare in strutture pericolanti.
"Chiediamo a tutti i paesi del mondo e alle organizzazioni internazionali e delle Nazioni Unite di intervenire immediatamente per porre fine all'ingiusto assedio della Striscia di Gaza, aprire tutti i valichi e consentire l'ingresso immediato di attrezzature e rifornimenti per i soccorsi e la protezione civile, oltre a soddisfare tutti i bisogni umanitari e di assistenza urgenti ed essenziali della Striscia di Gaza", conclude la dichiarazione.

La Protezione Civile a Gaza: “Altri duemila palazzi pericolanti nella Striscia”

"Circa 2.000 edifici nelle aree abitate della Striscia di Gaza versano in condizioni strutturali precarie" come quelle dell'edificio crollato nella notte, ma i residenti sono "impossibilitati ad abbandonarli a causa della mancanza di sistemazioni alternative". Lo ha detto parlando alla stampa un portavoce della Protezione Civile palestinese, citato dai media arabi.
Secondo un reporter di Al-Jazeera, che si trova sul posto, anche il palazzo crollato nella notte - 11 morti il bilancio provvisorio - era stato "parzialmente danneggiato" dagli attacchi israeliani ma "i palestinesi che vi abitavano non avevano altra scelta se non quella di ripararsi all'interno".

Protezione Civile Gaza: “Almeno 50 bambini sotto le macerie dell'edifico crollato”

Secondo la Protezione civile palestinese, contattata da Al-Jazeera, almeno 100 palestinesi sono ancora intrappolati sotto l'edificio, tra cui circa 50 bambini. Tutti stanno cercando di reperire qualsiasi attrezzatura possibile per aiutare a recuperare le vittime. L'edificio è crollato intorno all'una di notte, mentre le persone all'interno dormivano. "Possiamo sentire le voci dei cittadini sotto le macerie e le nostre squadre stanno cercando di raggiungerli - dice il portavoce alla testata araba - ma l'occupazione (gli israeliani, ndr) si rifiuta di consentire l'ingresso di mezzi pesanti nella Striscia di Gaza".

Media Iran: abbattuto drone statunitense sull'isola di Qeshm

Un drone MQ-9 dell'esercito statunitense sarebbe stato intercettato e distrutto alle 2:29 di questa mattina sull'isola di Qeshm: è quanto afferma la tv di Stato iraniana Irib. Si tratterebbe, secondo Irib, del 52° MQ-9 abbattuto dalla difesa aerea iraniana.

Araghchi a Pechino, colloquio con omologo Wang

Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghachi, è a Pechino dove è stato ricevuto dall'omologo cinese, Wang Yi. Lo riporta l'emittente di Stato iraniana, riferendo di un colloquio tra i due.

Crollo in un palazzo a Gaza: 11 morti di cui 5 bambini, si scava tra le macerie

Sale a 11 il bilancio delle vittime del crollo di un edificio che ospitava palestinesi sfollati a ovest di Gaza City. Tra le vittime ci sono anche 5 bambini, mentre decine di persone risultano ancora disperse.
Proseguono le operazioni di soccorso. Lo riferisce la Protezione civile palestinese, citata da Al-Jazeera. L'edificio, che ospitava circa 70 sfollati palestinesi, aveva già subito danni a causa dei bombardamenti israeliani.

Houthi: “Abbiamo abbattuto un caccia saudita”

Gli Houthi hanno rivendicato questa mattina l'abbattimento di un caccia F-15 saudita nei cieli della provincia di Marib. Ad annunciarlo è un comunicato del portavoce militare Yahya Saree, diffuso su X. Altri aerei da guerra sauditi, afferma l'ufficiale, sarebbero stati costretti ad allontanarsi mentre effettuavano dei voli di ricognizione alla ricerca dei resti del velivolo abbattuto. L'F15 sarebbe stato colpito da un missile terra-aria "di fabbricazione locale".

Media: esplosioni sentite sull'isola iraniana di Qeshm

Sono state udite diverse esplosioni sull'isola iraniana di Qeshm. Lo riporta l'agenzia di stampa ufficiale iraniana Irna, che cita fonti locali e aggiunge che le detonazioni sembravano provenire dal mare.

Wsj: Usa indagano su attacco informatico contro petroliere nello Stretto di Gibilterra

Secondo quanto riportato dal Wall Street Journal, gli Stati Uniti stanno indagando su un attacco informatico iraniano che avrebbe colpito almeno due petroliere dirette negli Stati Uniti attraverso lo Stretto di Gibilterra. Secondo il giornale, l'attacco è avvenuto in agosto e le petroliere trasportavano petrolio e gas. Funzionari statunitensi a conoscenza della vicenda hanno affermato che l'attacco ha destato preoccupazione a Washington, dove si teme che l'Iran stia cercando di estendere il conflitto in Medio Oriente. Lo Stretto di Gibilterra, che collega il Mar Mediterraneo con l'Oceano Atlantico, è un'importante rotta energetica globale, attraversata quotidianamente da circa 300 navi.

Usa sconsigliano ai loro cittadini i viaggi in Arabia Saudita

L'ambasciata degli Stati Uniti a Riad ha invitato i cittadini americani di riconsiderare qualsiasi viaggio in Arabia Saudita. "Si sconsiglia di recarsi nel Paese a causa del rischio di attacchi con droni e missili iraniani contro interessi americani, conflitti armati, terrorismo, divieti di espatrio e leggi locali relative all'attività sui social", si legge nell'avviso. "Alcune aree presentano un rischio maggiore. Non recatevi al confine con lo Yemen a causa della minaccia terroristica", è l'avvertimento.

La Camera Usa approva nuova la misura che impone a Trump la fine della guerra in Iran

La Camera a maggioranza repubblicana ha approvato un provvedimento che impone a Donald Trump di mettere fine alla guerra in Iran o richiedere l'autorizzazione del Congresso. È la terza volta che la Camera chiede al presidente Usa lo stop della guerra con misure simboliche. Sette deputati hanno votato coi democratici sulla risoluzione, approvata con 220 voti a favore e 204 contro. L'approvazione arriva a 49 giorni dalle elezioni di metà mandato. Non è chiaro se il Senato valuterà la misura prima di novembre. Una risoluzione simile era stata approvata dalla Camera in luglio ma non è ancora stata presa in considerazione dal Senato.

Houthi smentiscono di aver lanciato un drone su La Mecca

Gli Houthi hanno smentito di aver lanciato un drone contro la città santa della Mecca, definendo "una menzogna" l'accusa mossa dalla coalizione militare guidata dall'Arabia Saudita. Lo ha scritto su X un esponente di spicco dei ribelli yemeniti, Hazm al-Assad.

Israele arresta cronista statunitense-palestinese

Le autorità israeliane hanno arrestato una giornalista statunitense-palestinese mentre rientrava da un servizio in Cisgiordania. Il gruppo di reporter di cui faceva parte Naqaa Hamed è stato fermato da alcune soldatesse, che l'hanno interrogata "sui temi che stava trattando e su ciò che stava riprendendo", ha riferito il giornalista Hamada Mansour, presente sul posto. Secondo il suo racconto, i militari hanno lasciato andare il resto del gruppo, ma hanno chiesto a Naqaa Hamed di "prendere il telefono e gli effetti personali prima di arrestarla". Sempre secondo Mansour, Naqaa Hamed è stata arrestata mentre tornava da un servizio per l'emittente pubblica turca TRT. Secondo diversi organi di stampa, Naqaa Hamed ha lavorato fino a poco tempo fa anche per l'emittente iraniana Press TV, che ha diffuso la notizia del suo arresto presentandola come la propria "corrispondente in Cisgiordania". Tuttavia, secondo Hamada Mansour, la giornalista non collaborava più con Press TV da un mese e lavorava come freelance. Negli ultimi mesi, Naqaa Hamed ha documentato le violenze perpetrate dai coloni israeliani in Cisgiordania, in particolare nel villaggio palestinese di Qusra

Usa verso la vendita di 40.000 bombe da 900 chilogrammi a Israele per 2,8 miliardì

Gli Stati Uniti si preparano a vendere migliaia di bombe da 900 chilogrammi a Israele. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali l'operazione ha un valore di 2,8 miliardi di dollari e include 40.000 ordigni - di cui 20.000 MK-84 e 20.000 BLU-117 - e 20.000 testate I-2000. La transazione è stata notificata al Congresso americano, mettendo i democratici davanti a un nuovo test in un momento in cui il malcontento dei cittadini Usa nei confronti del premier israeliano Benjamin Netanyahu appare elevato.

Drone Houthi verso La Mecca, Riad "superata linea rossa"

Un drone lanciato dagli Houthi e diretto verso la Mecca è stato abbattuto prima di entrare nello spazio aereo della città più santa per l'Islam. "E' stata superata una linea rossa" ha avvertito Riad, annunciando la coalizione a guida saudita "adotterà le misure necessarie" contro i ribelli yemeniti.

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