Da una parte c’è Teheran, che si dice pronta a riaprire Hormuz in una settimana se gli Usa revocano il blocco navali e le sanzioni, dall’altra gli Stati Uniti con Marco Rubio. Che, in vista dell’apertura dell’Assemblea generale all’Onu, sulla possibilità di passi avanti nei negoziati con l’Iran dice: “Siamo aperti a un incontro, ma al momento non c’è nulla di programmato”. Intanto, un segnale positivo arriva da Riad che annuncia la riapertura del gasdotto Est-Ovest, chiuso il 13 settembre a causa degli attacchi degli Houthi.
Netanyahu: “Da Macron sbalorditiva dichiarazione grottesca”
"L'assurdità grottesca della dichiarazione di Emmanuel Macron è sbalorditiva". Lo ha affermato l'ufficio del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu dopo le parola del presidente francese all'Onu su Gaza. "Domenica, alla vigilia di Yom Kippur, appena due giorni fa, Netanel Shukrun - un cittadino francese e padre di sei figli - è stato assassinato nella sua auto da un terrorista di Hamas in Giudea e Samaria. Con il suo ultimo respiro, ha detto a suo figlio di scappare. I terroristi di Hamas compiono attacchi contro gli ebrei quasi ogni giorno. Hanno assassinato innumerevoli civili israeliani in Giudea e Samaria. L'ignoranza non è una scusa per cancellare il loro sangue".
Trump: “Se vedessimo attività a Pickaxe Mountain la faremmo saltare in aria”
"Non vediamo molta attività" a Pickaxe Mountain "ma se la dovessimo vedere la faremo saltare in aria immediatamente". Lo ha detto Donald Trump.
Tv Iran: “Araghchi ha detto a Witkoff le condizioni per la riapertura di Hormuz”
Il ministro degli Esteri iraniano "Araghchi ha incontrato Wittkoff", l'inviato della Casa Bianca, "a margine dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite su insistenza del rappresentante statunitense. La decisione di accettare la richiesta di incontro di Witkoff è stata dettata dalla necessità di comunicare le condizioni poste dall'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz". Così la televisione di stato iraniana ha dato la notizia dell'incontro a New York tra Araghchi e l'inviato del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff.
"Le posizioni ferme dell'Iran sono state comunicate al rappresentante statunitense durante l'incontro. La revoca immediata del blocco navale, l'immediato sblocco di tutti i beni iraniani congelati e la fine della guerra su tutti i fronti della 'Resistenza' sono tra le condizioni poste dall'Iran per la riapertura dello Stretto di Hormuz", ha detto la tv.
Trump: “Witkoff e Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani”
Witkoff e Kushner hanno incontrato il ministro degli Bsteri dell'Iran Abbas Araghchi, riporta Axios citando alcuni media iraniani, secondo i quali Teheran ha accettato la richiesta di incontro americana perché aveva la necessità di veicolare le condizioni iraniane per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Macron: “A Gaza uno spettacolo che ci fa vergognare tutti”
Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del suo intervento all'Onu, è tornato a difendere la soluzione a due Stati per palestinesi e israeliani, sottolineando che sarebbe inaccettabile continuare ad "assistere a questo spettacolo che ci fa vergognare tutti" a Gaza e in Cisgiordania senza agire. "Quale credibilità abbiamo se continuiamo a restare inattivi di fronte a Gaza?", ha esortato il presidente francese, sottolineando che costruire una soluzione a due Stati è la condizione per la "sicurezza di oggi e di domani per Israele e il suo popolo".
Kallas incontra Araghchi: “Navigazione sia libera”
"Ho incontrato il ministro degli Esteri iraniano Araghchi ai margini dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Abbiamo discusso delle prospettive diplomatiche per porre fine alla guerra tra Stati Uniti e Iran e riaprire completamente lo Stretto di Hormuz. Prima della guerra non c'erano pedaggi o tariffe per il passaggio, e non dovrebbero essercene dopo la guerra. La navigazione deve essere libera e senza ostacoli, sia nello Stretto di Hormuz sia nello Stretto di Bab al-Mandab. Ho anche sollevato la questione della repressione interna in Iran, inclusi l'impennata delle esecuzioni e delle condanne a morte". Lo scrive l'Alta rappresentante per la politica estera della Ue, Kaja Kallas.
Trump rivela: “Colloqui tra responsabili iraniani e americani all'Onu”
Donald Trump ha rivelato che ci sono stati colloqui tra responsabili iraniani e americani a margine dell'Assemblea Generale dell'Onu in corso a New York.
Trump: “L'Iran sta parlando con noi, anche oggì”
"L'Iran sta parlando con noi, lo ha fatto anche oggi". Lo ha detto Donald Trump a margine del bilaterale con il primo ministro britannico Andy Burnham a New York.
Due morti in un attacco dell'Idf a nord di Gaza City
I media della Striscia riferiscono che un attacco dell'Idf nel quartiere al Mashahir a nord di Gaza City ha provocato due morti e diversi feriti. Su X sono stati pubblicati video che mostrano le salme e i feriti portati all'ospedale Shifa.
Erdogan: “Avviare subito la ricostruzione di Gaza”
"Ora dobbiamo avviare al più presto la ricostruzione di Gaza". Lo ha dichiarato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan nel suo intervento all'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. Erdogan ha rivolto un appello alla comunità internazionale affinchè eserciti pressioni e contrasti ogni tentativo di "soffocare lo Stato di Palestina".
Da mezzanotte stop ad aerei iraniani negli aeroporti iracheni
Dalla mezzanotte, gli aeroporti iracheni dovranno smettere di accettare aerei iraniani, per conformarsi alle sanzioni statunitensi. E' quanto riferisce ad 'Al Jazeera' un funzionario iracheno dopo aver ricevuto una notifica. Il funzionario ha dichiarato che anche le società che forniscono servizi di assistenza a terra agli aerei iraniani cesseranno le loro attività dalla stessa ora. Il segretario al Tesoro degli Stati Uniti Scott Bessent ieri ha annunciato che le compagnie aeree iraniane saranno bloccate in tutto il mondo dal 23 settembre. "Se atterrano, non sarà possibile rifornire gli aerei con il carburante, né sarà possibile offrire assistenza altrimenti chi lo farà sarà escluso dal sistema del dollaro", aveva avvertito ieri Bessent.
Axios: Paesi arabi in pressing per incontro fra Usa e Iran all'Onu
Diversi Paesi arabi stanno facendo lavorando per facilitare un incontro fra Stati Uniti e Iran a margine dell'Assemblea dell'Onu. Secondo quanto riportato da Axios, alcuni Paesi arabi stanno mediando e sono in contatto con gli Usa e l'Iran per organizzare un incontro. Donald Trump si è detto aperto ma al momento non c'è nulla in programma.
Pasdaran: “Gli Usa hanno cercato di contattarci, rifiutiamo questo approccio”
"Gli americani hanno cercato di contattarci ma rifiutiamo simili contatti". Lo ha detto all'agenzia Afp Hossein Mohebi, portavoce dei Guardiani della Rivoluzione, i Pasdaran iraniani. "I nostri affari con il nemico, fin quando resterà ostile, vengono gestiti solo con le armi", ha affermato, aggiungendo che della diplomazia si occupa il ministero degli Esteri.
Guterres evoca “lo spettro della pulizia etnica” in Cisgiordania
Il segretario generale dell'Onu nel suo discorso all'81esima Assemblea Generale ha evocato lo spettro della "pulizia etnica nella Cisgiordania occupata". "Violenze, sfollamenti e espansione degli insediamenti stanno demolendo la strada della pace e aumentando lo spettro della pulizia etnica", ha detto.
Trump: “Non sono più i bulli del Medio Oriente”
"Per 51 anni, il fanatico regime iraniano ha governato attraverso spargimenti di sangue e massacri, seminando morte, carneficina e caos in tutto il Medio Oriente e oltre; agivano da bulli in Medio Oriente, ma non lo sono più". Lo ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, nel suo discorso all'Assemblea generale dell'Onu a New York.
Tajani vede Araghchi: “Discussa la riapertura di Hormuz”
Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha discusso con il suo omologo iraniano Abbas Araghchi di libera navigazione, che sia a Hormuz o a Bab el-Mandeb. A riferirlo è stato lo stesso Tajani su X. "All'Onu ho incontrato il ministro degli Esteri iraniano Araghchi. Abbiamo discusso dei negoziati per la riapertura di Hormuz. Il memorandum dello scorso giugno ha dimostrato che un'intesa è possibile e l'Italia continuerà a sostenere ogni passo per consentire la piena ripresa della libertà di navigazione e la fine del conflitto", ha sottolineato. "Con Araghchi abbiamo affrontato anche le crisi in Libano e Yemen, fondamentalmente per le nostre esportazioni garantire il passaggio dei mercantili anche nello Stretto di Bab el-Mandeb. Ho incoraggiato l'Iran a esercitare la propria influenza per favorire soluzioni politiche e diplomatiche che portino pace e stabilità nella regione", ha spiegato. "Ho anche sottolineato l'importanza di adempiere agli obblighi internazionali contro la proliferazione nucleare, il rispetto dei diritti umani e delle libertà personali a cominciare per le donne", ha consluso Tajani.
Bin Salman: “Attentato alla Mecca è stato un crimine efferato”
Re Salman dell'Arabia Saudita ha duramente criticato gli Houthi con cui da settimane si è riacceso lo scontro in Yemen, con bombardamenti di obbiettivi ance nel regno. E' "una milizia terrorista", ha dichiarato a quanto riportano i media arabi. Il tentativo degli Houthi di colpire di nuovo la Mecca è un "crimine efferato" e una violazione della santità dei luoghi sacri, "una provocazione al sentimento dei musulmani", ha sottolineato.
Ghalibaf: “Possiamo lanciare missili ovunque senza limiti”
L'Iran è in grado di lanciare attacchi missilistici contro qualsiasi obiettivo, senza limiti. Lo ha dichiarato il presidente del Parlamento e capo negoziatore iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf. "Oggi abbiamo la capacità di colpire qualsiasi punto con i nostri missili, senza alcun limite", ha dichiarato Ghalibaf in un discorso pronunciato al Museo della Sacra Difesa (un memoriale della guerra Iran-Iraq del 1980-1988), secondo quanto riportato dalla televisione di stato. L'alto funzionario ha rilasciato queste dichiarazioni durante una cerimonia di commemorazione, durante la quale ha ricordato la carenza di equipaggiamento militare dell'Iran durante quel conflitto e ha osservato che la gittata dell'artiglieria dell'esercito iraniano all'epoca era inferiore a 15 chilometri. "Di fronte all'attuale guerra ibrida - economica, militare, diplomatica e in altri ambiti - non ci arrenderemo mai, nè permetteremo che il Paese si paralizzi; risponderemo con forza", ha aggiunto Ghalibaf.
Cremlino: “Colloquio telefonico tra Putin e bin Salman, focus su Hormuz e Bab el-Mandeb”
Il presidente russo Vladimir Putin ha avuto una conversazione telefonica con il principe ereditario Mohammed bin Salman, presidente del Consiglio dei ministri dell'Arabia Saudita. "È stata ribadita l'importanza di assicurare il passaggio sicuro e senza ostacoli delle navi attraverso le vie navigabili internazionali della regione, compresi il Bab el-Mandeb e lo Stretto di Hormuz", si legge nella dichiarazione dell'ufficio stampa del Cremlino, ripresa dall'agenzia Ria Novosti.
Iniziato incontro tra Tajani e Araghchi
E' iniziato - a quanto si apprende - l'incontro a New York tra il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ed il suo omologo iraniano, Abbas Araghchi. Il titolare della Farnesina, che si trova negli Usa per partecipare ai lavori dell'Assemblea Generale dell'Onu, nelle prossime ore vedrà anche il collega indiano ed il presidente della Repubblica Dominicana oltre a co-presiedere con la Germania e la Svizzera una riunione informale sul Sahel.
Rubio: “Aperti a incontro con Teheran all'Onu ma nulla di programmato”
Gli Stati Uniti sono "aperti" alla possibilità di un incontro con la delegazione iraniana all'Assemblea Generale delle Nazioni Unite ma "al momento non c'è nulla di programmato". Lo ha affermato il Segretario di Stato americano Marco Rubio in un'intervista alla Nbc.
Netanyahu a Mamdani: “Vergogna per il tuo sostegno ad Hamas”
"Vergognati, Mamdani. Vergognati per aver sostenuto i mostri terroristi di Hamas che hanno massacrato la nostra gente. Vergognati per aver istigato disordini contro gli ebrei di New York. Verrò all'Onu. Dirò la verità sui nostri eroici soldati e dirò la verità su di te". E' la risposta del premier israeliano Benjamin Netanyahu alle parole del sindaco di New York Zohran Mamdani che in un'intervista alla Cnn lo ha nuovamente accusato di essere un crimine di guerra e artefice di genocidio.
Riad riapre il gasdotto Est-Ovest, oggi potrebbe tornare a esportare
L'Arabia Saudita ha riavviato le operazioni del suo gasdotto East-West Pipeline e potrebbe riprendere oggi le esportazioni dal porto di Yanbu sul Mar Rosso: lo scrive Reuters citando tre fonti informate sulla questione.
Gli attacchi dei droni hanno costretto l'Arabia Saudita a chiudere l'oleodotto East-West Pipeline il 13 settembre, interrompendo il carico di greggio nel porto di Yanbu.
Presentata in Italia denuncia contro un soldato dell’Idf dalla fondazione Hind Rajab
La Fondazione Hind Rajab (Hrf) ha presentato una denuncia penale alle autorità italiane contro un soldato delle Forze di difesa israeliane (Idf) in vacanza in Toscana, accusandolo di "coinvolgimento in crimini di guerra, crimini contro l'umanità e atti di genocidio durante la guerra a Gaza".
Il militare in questione è Yonatan Chalich che secondo l'indagine condotta da Hrf sarebbe coinvolto in tre specifici episodi durante il suo periodo di servizio a Gaza tra l'ottobre 2023 e l'agosto 2024: l'assedio e distruzione dell'ospedale Al-Shifa; l'incendio della moschea Haj Hamdi Harzallah nel quartiere Nasser e la distruzione di Piazza Palestina a Gaza City. L'organizzazione ha chiesto alle autorità italiane di avviare un'indagine immediata.
La Hrf è una fondazione a sostegno dei diritti dei palestinesi con sede in Belgio e intitolata alla memoria della piccola Hind Rajab, la bambina di 6 anni uccisa a Gaza nel gennaio 2024: la Fondazione ha presentato decine di denunce penali contro soldati e funzionari israeliani in visita o di stanza all'estero negli ultimi due anni. A luglio scorso, la Hrf aveva sporto denuncia contro un altro soldato israeliano in vacanza nel nostro Paese.
La Fondazione chiede alle autorità italiane di aprire immediatamente un'indagine.
Israele nega con forza di aver commesso crimini di guerra a Gaza e afferma di cercare di ridurre al minimo le vittime civili, sottolineando che Hamas usa i civili di Gaza come scudi umani.
Wafa, coloni estremisti attaccano villaggio a est di Ramallah
L'agenzia di stampa Wafa riferisce che coloni estremisti hanno attaccato Al-Mazràa Al-Sharqiya, a est di Ramallah, nelle prime ore di oggi. Il Comune della cittadina ha dichiarato che "oltre 200 coloni, sotto la protezione dei soldati dell'Idf, hanno attaccato la periferia della città, danneggiando veicoli e abitazioni, prima che i residenti locali li affrontassero e li costringessero ad andarsene". L'Idf non ha ancora commentato l'accaduto
Cina: “Contrari a sanzioni Usa contro compagnie aeree iraniane”
La Cina ha dichiarato di opporsi alle sanzioni statunitensi "illegali" contro le compagnie aeree iraniane, dopo che ieri il Segretario al Tesoro Scott Bessent aveva minacciato potenziali misure in un'intervista televisiva. "La Cina si oppone alle sanzioni unilaterali illegali che mancano di una base nel diritto internazionale o di un'autorizzazione da parte del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Guo Jiakun in una conferenza stampa.
Pezeshkian: “Ad Assemblea Onu difenderemo le nostre posizioni”
Il presidente iraniano Massoud Pezeshkian, atteso oggi all'Assemblea generale dell'Onu a New York, ha promesso di "difendere con fermezza" le posizioni del suo Paese sullo sfondo del conflitto con gli Stati Uniti. Dalla guerra "siamo usciti a testa alta, il che rappresenta una fonte di dignità e orgoglio per tutti noi. Ecco perché difenderemo con fermezza le nostre posizioni nelle sedi internazionali", ha dichiarato Pezeshkian prima di lasciare l'Iran, secondo le immagini trasmesse dalla televisione di Stato.
Iran, Pezeshkian in partenza per New York: "All'Onu difenderò con fermezza le nostre posizioni"
I ministri del G7 agli Houthi: “Fermatevi”
I combattenti antigovernativi Houthi nello Yemen devono "cessare immediatamente tutte le loro azioni militari, minacce e attacchi" contro il trasporto marittimo: è quanto hanno sollecitato i ministri degli Esteri del G7 in un comunicato diffuso a margine dell'Assemblea generale dell'Onu. "Le loro azioni riprovevoli delineano una pericolosa traiettoria di escalation che rischia di esacerbare ulteriormente il conflitto, di compromettere il commercio internazionale e di generare instabilità economica su scala globale", hanno aggiunto, ribadendo "la necessità assoluta di garantire una sicurezza marittima permanente, nonché i diritti e le libertà di navigazione in tutto il mondo".
Per Hormuz la Francia lavora a una risoluzione dell’Onu
La Francia sta lavorando a una nuova risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu volta a sbloccare lo Stretto di Hormuz; lo ha riferito una fonte diplomatica ai giornalisti. "La Francia intende collaborare con gli americani e i propri partner a una risoluzione del Consiglio di sicurezza che garantisca la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz", ha dichiarato la fonte. Lo scorso aprile, Russia e Cina avevano posto il veto su una bozza di risoluzione - promossa dal Bahrein e sostenuta dai Paesi del Golfo e dagli Stati Uniti - che chiedeva già lo sblocco dello Stretto di Hormuz.
Raid sauditi su Mokha, in Yemen: almeno 6 morti
Attacchi sauditi contro la città portuale di Mokha, situata in posizione strategica sul Mar Rosso, hanno causato la morte di almeno sei persone e il ferimento di altre otto; lo ha riferito l'agenzia di stampa Saba, vicina al gruppo. "Sei civili, tra cui due bambini e una donna, sono rimasti uccisi e altri otto, tra cui un bambino e una donna, sono rimasti feriti in attacchi aerei condotti dalla coalizione a guida saudita su Mokha", ha reso noto l'agenzia. Gli Houthi, che controllano vaste aree dello Yemen nord-occidentale, hanno preso il controllo di Mokha all'inizio di settembre dopo aver lanciato un'offensiva su larga scala contro le forze governative yemenite, sostenute dall'Arabia Saudita.
Macron: “Con Trump colloqui costruttivi sulle guerre”
Il colloquio con il presidente americano Donald Trump "è stato utile e costruttivo", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. Oggetto dell'incontro la situazione "nel Mar Rosso e in Ucraina".
Il Regno Unito: “Forniremo aiuto all’Arabia Saudita contro gli Houthi”
Londra ha accettato di fornire supporto aereo difensivo all'Arabia Saudita per contribuire a contrastare i combattenti Houthi e a ripristinare la stabilità in Medio Oriente, contribuendo al contempo a ridurre il costo della vita nel Paese, ha dichiarato Andy Burnham, in vista del suo primo incontro con Donald Trump. Il primo ministro, scrive il Guardian, ha dichiarato di aver accolto la richiesta di rifornimento in volo dei jet sauditi per difendere le infrastrutture energetiche dai ribelli sostenuti dall'Iran e contribuire a garantire il flusso di petrolio dal Golfo, al fine di attenuare le turbolenze economiche globali. Burnham ha inoltre rivelato che userà il suo primo incontro con Trump, martedì, per esortare il presidente degli Stati Uniti a ridurre la tensione nel conflitto in Iran, avvertendo che "oscure nubi di instabilità globale" stanno influenzando direttamente la vita delle persone in tutto il mondo. Le turbolenze in Medio Oriente hanno fatto impennare i prezzi globali dell'energia, sottoponendo l'economia britannica a un'intensa pressione inflazionistica e aumentando i costi di indebitamento del governo ai massimi pluriennali, a poche settimane dalla presentazione del primo bilancio cruciale per il nuovo governo.
Trump: “L’Iran sta andando male e non avrà mai l’atomica”
L'Iran "non sta andando bene" e "non avrà mai un'arma nucleare". Lo ha ribadito Donald Trump, parlando con i giornalisti dopo il suo incontro a New York con il sindaco Zohran Mamdani. "Ho delle riunioni sull'argomento oggi. Stanno andando molto male. Noi abbiamo ottenuto ottimi risultati, invece la condizione di Teheran è critica", ha concluso il presidente.