WASHINGTON - Gli ultimi dati sull'andamento della disoccupazione portano acqua al mulino della macchina elettorale di Barack Obama. Attaccato frontalmente dal candidato repubblicano alla Casa Bianca, Mitt Romney, per i tanti posti di lavoro andati persi a causa della crisi durante i quattro anni del suo mandato, Obama può ribattere, ad appena 18 giorni dall'Election Day, con le notizie che giungono da nove stati il cui voto sarà decisivo nella scelta del futuro presidente degli Stati Uniti.
Nel mese di settembre, il tasso di disoccupazione ha invertito la tendenza in Ohio, Florida, Wisconsin, Colorado, Iowa, Nevada e North Carolina, mentre in altri due stati, New Hampshire e Virginia, il dato si è mantenuto stabile rispetto ad agosto. Allargando la prospettiva al resto degli Usa, i dati diffusi dal Labor Department certificano che il tasso di disoccupazione a settembre è calato in ben 41 stati, è cresciuto in sei ed è rimasto inalterato in tre. Tendenza che fa scendere il tasso di disoccupazione nazionale al 7,8 per cento, il livello più basso mai toccato dal primo mese di presidenza di Obama.
Ma per il presidente in cerca di riconferma non è tutto oro quel che luccica: se in cinque degli Stati chiave in termini elettorali il tasso di disoccupazione è al di sotto di quello nazionale, Nevada (tasso all'11,8 per cento), e North Carolina (9,6) si confrontano con enormi problemi nel mercato del lavoro. Ciò nonostante, gli ultimi, positivi sviluppi potrebbero influenzare gli elettori indecisi tra il dare una nuova chance a Obama o optare per una diversa politica economica scegliendo Romney.
La corsa alla Casa Bianca resta apertissima. L'ultimo sondaggio Gallup a livello nazionale vede il candidato repubblicano avanti di 7 punti (rilevazione contestata dai democratici). Alla vigilia dell'ultimo dibattito in Florida, Romney passa in testa (49-48) nello Stato chiave secondo un sondaggio Cnn, mentre per la Fox sarebbe addirittura avanti di tre punti.
Ma l'andamento dell'economia è il più importante tema, il nervo più sensibile di un elettorato ancora influenzabile su base quotidiana di qui al giorno delle elezioni. Ecco perché il dato sull'andamento della disoccupazione a settembre non è affatto una buona notizia per lo staff di Romney che, evidentemente senza dirlo apertamente, si augura di non riceverne altre fino all'Election Day. Ad esempio il 2 novembre, quattro giorni prima delle elezioni, quando il Labor Department diffonderà i dati sulla disoccupazione di ottobre.
Nel mese di settembre, il tasso di disoccupazione ha invertito la tendenza in Ohio, Florida, Wisconsin, Colorado, Iowa, Nevada e North Carolina, mentre in altri due stati, New Hampshire e Virginia, il dato si è mantenuto stabile rispetto ad agosto. Allargando la prospettiva al resto degli Usa, i dati diffusi dal Labor Department certificano che il tasso di disoccupazione a settembre è calato in ben 41 stati, è cresciuto in sei ed è rimasto inalterato in tre. Tendenza che fa scendere il tasso di disoccupazione nazionale al 7,8 per cento, il livello più basso mai toccato dal primo mese di presidenza di Obama.
Ma per il presidente in cerca di riconferma non è tutto oro quel che luccica: se in cinque degli Stati chiave in termini elettorali il tasso di disoccupazione è al di sotto di quello nazionale, Nevada (tasso all'11,8 per cento), e North Carolina (9,6) si confrontano con enormi problemi nel mercato del lavoro. Ciò nonostante, gli ultimi, positivi sviluppi potrebbero influenzare gli elettori indecisi tra il dare una nuova chance a Obama o optare per una diversa politica economica scegliendo Romney.
La corsa alla Casa Bianca resta apertissima. L'ultimo sondaggio Gallup a livello nazionale vede il candidato repubblicano avanti di 7 punti (rilevazione contestata dai democratici). Alla vigilia dell'ultimo dibattito in Florida, Romney passa in testa (49-48) nello Stato chiave secondo un sondaggio Cnn, mentre per la Fox sarebbe addirittura avanti di tre punti.
Ma l'andamento dell'economia è il più importante tema, il nervo più sensibile di un elettorato ancora influenzabile su base quotidiana di qui al giorno delle elezioni. Ecco perché il dato sull'andamento della disoccupazione a settembre non è affatto una buona notizia per lo staff di Romney che, evidentemente senza dirlo apertamente, si augura di non riceverne altre fino all'Election Day. Ad esempio il 2 novembre, quattro giorni prima delle elezioni, quando il Labor Department diffonderà i dati sulla disoccupazione di ottobre.